Dic 07 2014

le belle statuine 07 12 2014

Published by at 10:22 am under cronaca cremonese

LE BELLE STATUINE
Spolveratina al lavoro di controllo svolto dai signori componenti il collegio sindacale delle varie società del Gruppo Libera, articolo 2407cc:
“Responsabilità. I sindaci devono adempiere il loro dovere con la professionalità e la diligenza richieste dalla natura dell’incarico, sono responsabili della verità delle loro attestazioni e devono conservare il segreto sui fatti e sui documenti di cui hanno conoscenza per ragione del loro ufficio.”
Il segreto su fatti e documenti l’han tenuto benissimo: nemmeno i consiglieri della Libera, se non gli amici di Pivantonio, conoscono le robacce della relazione che ho pubblicato ogni giorno le settimane scorse, e potranno difendersi egregiamente da imputazioni di questo tipo che venissero dalla Procura! ma proseguiamo col 2407cc che, ahiloro! concede poco scampo:
“Essi sono responsabili solidalmente con gli amministratori per i fatti o le omissioni di questi, quando il danno non si sarebbe prodotto se essi avessero vigilato in conformità degli obblighi della loro carica.”
Non sto a rifarla lunga con tutti gli addebiti della relazione, uno solo esemplare, perché esce dalla normale amministrazione e quindi deve per forza di cose destare l’attenzione anche di una talpa: quando i signori sindaci leggono di forti somme pagate a dipendenti perché non facciano causa di lavoro, sono andati a chiedere a Pivantonio il motivo?
Faccio loro una cortesia: in questi giorni damigel Filippini ne sta definendo una enorme, in conto Pivantonio come sempre: quando convalidano il biglietto di viaggio di un altro mezzo milione che se ne va, si girano dall’altra parte? Non sono tanti gli articoli del codice civile che riguardano la loro attività, ecco il 2403bis:
“I sindaci possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo.”
Terribile quel “individualmente”: non possono nemmeno scusarsi col classico “io volevo ma gli altri”.
Altra cortesia. Da martedì pubblico un documento ufficiale indirizzato al damigello perché lo passi ai Consiglieri e ai Sindaci; spedito il 18 novembre, mai discusso in Consiglio e nemmeno comunicato ai Consiglieri contras. E siamo al 7 dicembre. E non è robetta da niente. E’ la lettera di un’imprenditrice, di famiglia storica della Libera, che ha cariche importanti eccetera, che fa le domande che damigello, consigli vari compresi i sindacali mai avrebbero dovuto subire: avrebbero dovuto pensarci loro, spontaneamente. La domanda madre è: ben vero che la famosa lettera dei dieci punti è anonima, ma essenziale non è la forma, è se le accuse sono vere!

Cremona 07 12 2014 www.flaminiocozzaglio.info

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