Nov 26 2014

i mulini a vento degli altri 26 11 2014

Published by at 10:57 am under cronaca cremonese,Striscia La Provincia

I MULINI A VENTO DEGLI ALTRI
Li vediamo tutti, e spesso; più difficile accorgerci dei nostri. E così si spiegano damigelli e soldatini agli ordini di Pivantonio, convinti di battersi per la supremazia del Comandante senza vedere che non sta lì la disputa, è in gioco la sopravvivenza dell’intero Gruppo e per giunta manca perfino il tempo delle schermaglie. Anche se i segni sono evidenti; ma riescono a buttare fuori i contras, che hanno colto la gravità dello stato del Gruppo, e va bene, obiettivo raggiunto, per finire sui giornali di Cremona, gli altri, il loro è già sparito, per il brivido d’essere i primi a portare i libri in Tribunale, nella Storia della Libera.
Maledetto chi ha scritto la relazione, maledetto chi la commenta in pubblico: bene di nuovo, adesso però andate a controllare, pur maledetti, se hanno scritto/diffuso la verità! Nell’interesse vostro e dei tremila soci che dite di rappresentare.
Gli 860mila euro risparmiati in sei mesi da Mauro Begatti nella Sel hanno un significato straordinario, se damigel&soldatini vogliono coglierlo, perché su un fatturato di 5 cinque milioni, non 50 cinquanta, ma non è l’unico risparmio, sempre nei sei mesi, sempre ringraziando l’inesperto Mauro Begatti:
-Contenimento costi del personale, tra prepensionamenti e solidarietà, meno 480mila
-Sospensione contratto BDC, meno 150mila
-Risparmi su manutenzioni varie, meno 50mila
Che in totale, anche se meno scandaloso degli 860mila della carta eccetera, fa, sempre in sei mesi, sempre ottenuto da un inesperto del settore buttato lì alla disperata sperando trovasse una soluzione, un altro bel mucchietto di 680mila. Totale risparmi in sei mesi, su un fatturato annuo di 5 cinque milioni, un milione520mila!! Chi ha orecchie per intendere, intenda.
Pivantonio, negli ultimi spiccioli di potere, scioglie l’intero consiglio di amministrazione della Sel per far fuori Mauro Begatti, colpevole al di là di ogni ragionevole dubbio d’aver trovato la soluzione; ne fosse a conoscenza, Marchionne lo prende subito al suo fianco in Fiat; ma Pivantonio, sé dicente simbolo dell’imprenditoria privata, sceglie di comportarsi come il Governo verso Carlo Cottarelli, meglio eliminare in fretta chi scopre le spese inutili. Un altro segno, che più obiettivo è difficile, a far capire perché Cremona è Cremona e i vicini se ne fregano, cominciando dai treni: chi vuol comunicare con una città simile?
Le previsioni Sel, in settembre, per il resto dell’anno, fosse rimasto Begatti:
Calo dei proventi di stampa, un meno 25,53%:
la Provincia, lo sanno anche i piccioni del Quarto Lato di piazza Duomo, vende ogni giorno di meno; per non aumentare la voragine non si stampa Più, il settimanale che nessuno leggeva; e i pochi clienti terzi diventano pochissimi.
Domani le conclusioni Sel e la tragedia PubliA.

Cremona 26 11 2014 www.flaminiocozzaglio.info

No responses yet

Trackback URI | Comments RSS

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.