Nov 18 2014

j’accuse-trecentodue 18 11 2014

Published by at 11:32 am under cronaca cremonese,Giudici

J’ACCUSE – TRECENTODUE
L’ho scritto e ripetuto, da nessuna parte, come già Massa Pio a Cremona, Fischetti&Vacchiano spiegano in poche chiare esaurienti parole, lo chiede il 544cpp “è redatta una concisa esposizione dei motivi di fatto e di diritto su cui la sentenza è fondata”, come Iori sia riuscito a propinare a Claudia e Livia l’incredibile quantità di Xanax che le manda in stato di intossicazione acuta: però tutto il resto lo spiegano, fin abbondanti&esuberanti, anche quando, sia per la condanna che per l’assoluzione, conterebbe quasi nulla. Eravamo arrivati alle poche gocce di diazepam trovato nel corpo di Claudia, così poche da non provocare nemmeno un modesto assopimento: ma per definizione Claudia prendeva solo medicine naturali, quindi glielo ha rifilato di nascosto Iori prima dello Xanax, dio sa perché, manca la spiegazione anche di questo. Altra curiosità nello scritto dei due: il diazepam, principio attivo di più medicine, diventa improvvisamente Valium; forse perché non tanto sconosciuto a Claudia? Avanti da pagina 148 il romanzo diazepam/Valium:
“Qui la difesa dell’appellante, impegnata nel notevole, quanto esagerato, sforzo di offrire una credibile spiegazione alternativa, manifesta una solare mancanza di realismo.”
Loro sono giudici e tutto possono giudicare, ma dare del “solare mancanza di realismo” alla Difesa è veramente il colmo, dopo aver rifiutato tenacemente di spiegare come sia possibile a chiunque, non solo a Iori, rifilare le 95!
“Ipotizzare, infatti, che Claudia quella sera abbia assunto il Valium in pasticche, e non in gocce, se vale a giustificare la mancanza della boccetta del prodotto in gocce, non vale a giustificare la mancanza della confezione di pasticche. Laddove poi, se per giustificare la mancanza della confezione contenente le altre pasticche, si assume che Claudia quella sera abbia assunto l’ultima pasticca, non si spiega comunque dove sia finita la scatola o boccetta vuota di pasticche di Valium, tenuto conto che Claudia, assumendo quella sera l’ultima pasticca, quella stessa sera e non prima avrebbe gettato via la confezione che la conteneva, siccome ormai inutile.”
Il giudice italiano tutto può, perché al di là delle lamentele di rito non gli succederà mai niente, ma qui Fischetti&Vacchiano sembrano impegnati nel rivoluzionario sforzo di mutare non solo i fatti la legge eccetera, addirittura la filosofia dell’impianto processuale moderno: non è certo la Difesa a dover dimostrare l’accaduto, sta all’Accusa, e la Corte dovrebbe essere terza. Ci mancherebbe fosse la Difesa a spiegare dove sia finita la scatola di Valium, anche perché, l’avvelenatore fosse davvero Iori, è difficile capire il motivo per cui abbandona sul tavolo i blister di Xanax e fa sparire il Valium. Spiegazione che Accusa e Corti concordi si guardano bene dal dare, dio sa perché……
“Non resta dunque, che afferrare l’unica immagine rimasta sullo sfondo: quella di Claudia che quella sera ingerisce una pasticca che casualmente possedeva in casa ‘sfusa’, ovvero priva di alcuna confezione. Il che appare davvero troppo. Per quanto si possa essere indulgenti nel giudicare criticamente questa labile prospettazione, non può, infatti, non osservarsi come la stessa sarebbe marginalizzabile entro la remota possibilità che Claudia detenesse una pastiglia, non solo priva di boccetta o confezione in scatola, ma per così dir del tutto ‘nuda’, posto che, nel caso fosse stata originariamente estraibile dai blisters, neppure di essi è stata trovata traccia nell’appartamento, e in particolare sul tavolo, ove invece sono stati rinvenuti soltanto i blisters di Xanax. Parimenti, nel caso non fosse stata estraibile da blisters, non si riesce a comprendere da dove fosse stata presa, dal momento che sul tavolo del soggiorno, a parte (ripetesi) i blisters di Xanax, non è stato rinvenuto alcun involucro per custodire la pasticca, neanche, si badi, del tipo porta-pillole.”
L’abbiamo letto assieme, lo ripeto, come si vede, Fischetti&Vacchiano hanno lo spunto sotto il naso, lo segnalano, ma non arrivano a farsi la domanda, dopo essersi fatte tutte le possibili: perché l’assassino Iori lascia a bella posta sul tavolo i blister di Xanax ma non quello del Valium?

Cremona 18 11 2014 www.flaminiocozzaglio.info

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