Nov 13 2014

fino all’ultimo centesimo 13 11 2014

Published by at 8:32 am under cronaca cremonese,Striscia La Provincia

FINO ALL’ULTIMO CENTESIMO
A volte mi sembra d’essere un crocevia di notizie, vanno e vengono, specie dove scrivo spesso, come sulla fantastica accoppiata Pivantonio&Pennadoro: gliel’han ricucito bene? comanda ancora lui? resterà direttore? più Pivantonio naturalmente, vista la stazza. Si contenta di comandare dietro le quinte o vuole comunque una poltronissima?
L’ultima è veramente diabolica, perché riguarda il cuore del disastro Libera, la Provincia fin che c’è e l’editore Sec. Per chi si fosse perso i pezzi dei giorni scorsi, venerdì sette riunione alla Sec per esaminare lo stato dei conti, due o tre via crucis messe assieme, ma Pivantonio vuole cullare i consiglieri nell’ignoranza dei fatti, alla maggioranza va bene così, otto soldatini si dimettono il consiglio cessa d’incanto non esiste più nonostante le vibrate proteste dell’ex amico Cesare Baldrighi e lo stato dei conti resta un “ei fu”. Un “ei fu” nel senso che non se ne parla, ufficialmente, ma i milioni di debito non spariscono perché Pivantonio ordina non se ne parli. L’ultima è veramente diabolica, scrivevo; giudicate voi: Pivantonio, il primo responsabile del disastro dei conti, che ha sciolto venerdì scorso il consiglio della Sec, l’editore della Provincia fin che c’è, perché non voleva se ne parlasse, rilancia la sua candidatura a numero Uno, o direttamente con la conferma nella carica, o per fantoccio in poltrona!
E i milioni di debiti chi li paga, lui? Io di principio non voglio mai essere creduto sulla parola, perciò la passo alla relazione che Pivantonio non vuole si conosca:
“Il risultato economico sopra descritto ha ovviamente comportato mancanza di liquidità del Gruppo. Pertanto a partire dal mese di luglio 2014 si è proceduto ad incontrare gli Istituti di credito con i quali intercorrono rapporti stabili al fine di ricontrattare gli affidamenti concessi e, nel contempo, è stata proposta una moratoria di 12 mesi dei mutui in essere (proposta formulata e non ancora accolta). Nel contempo è stato presentato il ‘piano di assetto societario’ che dovrebbe portare in pareggio la Società nell’anno 2015. Siamo in attesa di conoscere gli esiti definitivi, ma le anticipazioni fornite confermano che, visti i dati del 2013, saranno effettuati tagli agli affidamenti. L’urgenza di dare liquidità a Sec ha quindi suggerito di procedere alla vendita dell’immobile (attualmente affittato alla Libera) in cui hanno sede gli uffici di Piadena alla Libera stessa. Il rogito/saldo avverrà entro la fine dell’anno, valore della vendita 350mila euro. Per lo stesso motivo è stata fatta richiesta di un ulteriore mutuo di 800mila euro. Siamo tutt’ora in attesa di vedere accolta tale richiesta. In conseguenza del sopraddetto stato di crisi, è stato attivato dal mese di aprile un ‘piano di risparmi’ necessario per produrre le economie di spesa indispensabili per la messa in sicurezza della Sec (identici provvedimenti son stati posti in essere per Sel e PubliA), anche a fronte della perdurante crisi che ha colpito il comparto editoriale. Tali provvedimenti sarebbero stati necessari già nel 2012/13, senza aspettare di subire risultati così negativi da metter a rischio la sopravvivenza del Gruppo.”
Da mettere a rischio la sopravvivenza del Gruppo, cifre alla mano? E Pivantonio, il primo responsabile del disastro, mandato a casa dai 3mila soci della Libera il 16 ottobre, con ferite ingloriose, briga ancora con damigel Filippini per bruciare le residue speranze di riportare la Libera ai bei tempi che furono, prima del suo arrivo nel 2008?

Cremona 13 11 2014 www.flaminiocozzaglio.info

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