Nov 01 2014

j’accuse-duecentottantacinque 01 11 2014

Published by at 10:34 am under cronaca nazionale,Giudici

J’ACCUSE – DUECENTOTTANTACINQUE
Garibaldi a Calatafimi: qui si fa l’Italia o si muore! Così praticamente ogni pagina i signori in toga forte e giusta; Iori ha staccato dai blister di Xanax i numeri di lotto perché dalla farmacia non risultasse la sua ricetta, questo è certo, qui si fa la condanna o si assolve, però i signori in toga forte e giusta non fanno alcun tentativo di cercare la ricetta: loro dicono che c’è e tanto deve bastare! Però chiacchierano, e tanto, e s’incazzano di brutto se solo si discute dell’eventuale responsabilità civile per i danni. Avanti con l’autoelogio, da pagina 135:
“E’ sin troppo evidente la soverchiante rilevanza probatoria della mancanza di queste fustelle. Minor valenza indiziaria assume, invece, la diversità di colori dei blisters, nonché la circostanza che quelli di colore bianco (cioè 7 di quelli rinvenuti sul tavolo) erano stati prodotti soltanto sino al novembre 2010, poiché successivamente erano stati messi in commercio esclusivamente con il colore grigio (3 di quelli rinvenuti sul tavolo). Invero, da questo dato non può ritenersi provato il fatto che i blisters sarebbero stati necessariamente acquistati in momenti diversi e in luoghi diversi, così da rendere ancor più inverosimile un tale comportamento in capo a Claudia, poiché, per contro, è ben possibile che presso una stessa farmacia vi fosse, dopo il novembre 2010, oltre che Xanax con blisters grigi, anche resti di magazzino con blisters bianchi.”
Perché trascrivo questo pezzo estremamente noioso, e in quel che vorrebbe dimostrare, di scarsissimo peso?
Per i soliti due motivi: parole e parole su scatole blister fustelle e credetemi, arriveremo alla fine delle 21 pagine dedicate a “la somministrazione dello Xanax” e non due righe che spieghino: Iori glielo ha fatto mangiare, le 95 pastiglie, così e cosà; ma anche scendendo al tema minore, è una prova (! n.d.r.) dell’omicidio la mancanza delle fustelle perché Iori non voleva si risalisse alla sua ricetta in farmacia: ma i signori in toga forte e giusta non risulta dagli atti del processo abbiano messo il naso nemmeno nelle farmacie di Crema per cercare la ricetta!
Questa è la Giustizia dei Sabelli e dei presidenti dell’Associazione nazionale magistrati in genere, che hanno la pretesa di insegnare tutto su tutto a tutti.
Pagina 136:
“Tornando, invece, alla mancanza di scatole e fustelle, essa non può essere seriamente (! n.d.r.) giustificata se non condividendo la tesi del duplice omicidio commesso da Iori, posto che il tentativo della difesa dell’appellante di spiegarne la compatibilità con l’approvvigionamento del farmaco da parte di Claudia finisce per naufragare nel mare delle ipotesi assolutamente fantasiose. Premesso che certo Claudia non avrebbe avuto alcun interesse, oltre che a gettar via le scatole del farmaco, soprattutto a tagliare dai 10 blisters quegli ‘innocui’ talloncini, si deve obiettivamente ritenere come l’unica persona che avrebbe potuto farlo fosse sicuramente l’imputato. Questa elementare, quanto insuperabile, constatazione ha costretto la difesa dell’appellante a deviare verso la prospettazione di una ipotesi che, però, è immediatamente risultata orfana, non solo di qualsivoglia concreto riscontro, ma sinanche di un’astratta fattibilità degna di richiedere la necessità di un’apposita e diffusa confutazione.”
Passo degno dell’immortalità, se si voglia ricordare ai posteri chi furono i giudici italiani del dopo Mani Pulite, gli onnipossenti: loro stampano sfere di cristallo et similia e rischi la condanna se li sbeffeggi, agli avvocati manco si dovrebbe rispondere. E l’argomento è quello che continuo a ripetere in questi ultimi tre giorni: Iori ha staccato le fustelle perché non vuole che i giudici rintraccino in farmacia le ricette che loro nemmeno cercano perché sicuramente ci sono!
Uno dei tanti, enormi, problemi della giurisdizione italiana, è che i poveri avvocati devono rispondere anche a certi giudici!
Comunque, ecco la provocatoria spiegazione della Difesa, pagina 136:
“Si allude qui all’ipotesi che Claudia avrebbe potuto acquistare lo Xanax clandestinamente da tossicodipendenti, sicché in tal caso la stessa avrebbe ricevuto soltanto i blisters sfusi privi delle fustelle.”
Che offesa per la sacralità del signor Giudice un’ipotesi del genere! A domani l’ampia e motivata confutazione.

Cremona 01 11 2014 www.flaminiocozzaglio.info

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