Ott 26 2014

la scelta apparente 26 10 2014

Published by at 9:51 am under cronaca cremonese

LA SCELTA APPARENTE
E’ fatta: martedì i 36 consiglieri della Libera scelgono il presidente, che è Pierluigi Filippini eletto nel cremasco, vincitore su Ernesto Folli, Papa prima del conclave. Pivantonio, ancora dolorante nelle parti intime, ma che ha i numeri, scrivono i commentatori, ha deciso così. E i 36 sono convinti di aver scelto un nome. Ma non è così, hanno scelto una situazione.
Preambolo. Strano che possa sembrare a noi cittadini comuni, abituati a contare prima di spendere, la gran parte dei 3mila agricoltori soci della Libera non sa del grave stato delle finanze del gruppo; ancor più strano, anche molti dei 36 neo eletti; sì, qualche debito nella norma, ma tutto si aggiusta. Da solo. Il perno dei debiti, la Provincia fin che c’è diretta da Zanolli Pennadoro Vittoriano? Ma sì, non è lui, che è il portavoce di fiducia di Pivantonio, è la crisi, appena cessa, i conti tornano in ordine, come è loro dovere.
La realtà, che si misura a piacere, esposta con realistica crudezza il 20 agosto nei bilanci Sec e PubliA, è un’altra e chiarissima: i debiti si contano a milioni. E le banche che fanno il loro mestiere meglio di Pivantonio il manager han parlato chiaro: nuove persone, non legate cioè a chi ha portato il gruppo in questa condizione, oppure la Libera ci ridà in fretta i soldi. Una specie di patrimoniale ai tremila soci, per dirla in breve.
Quindi la scelta dei 36 non è Filippini/Folli/altri pivantonieschi, o uno dei “contras”; la scelta concreta è pagare subito le banche o eleggere un presidente del tutto nuovo non pivantoniesco che ottenga la fiducia delle banche, e la possibilità di rientrare coi tempi e i modi più comodi. Ancor più in breve: i 36 mettano il naso fuori dalla loro azienda e annusino bene l’aria della Libera.

Cremona 26 10 2014 www.flaminiocozzaglio.info

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