Giu 20 2014

j’accuse-cntocinquantadue 20 06 2014

Published by at 10:08 am under cronaca cremonese,Giudici

J’ACCUSE – CENTOCINQUANTADUE
Per quanto cambi i termini e migliori i ragionamenti di Massa Pio, sarà una bella gatta da pelare per il relatore Vacchiano Massimo spiegare la conferma della sentenza di condanna a Maurizio Iori; più che una gatta, temo per lui una tigre feroce, e davvero non riesco a spiegarmi come in sette ore e passa di Camera di consiglio otto persone, tra cui due giudici togati, non si siano accorte che un conto è, chiamiamolo il “presentimento”, altro la dimostrazione. E non bastava il “quadro clinico” dove da buon medico della giustizia ti tocca spiegare, e man mano ti avvicini alla Cassazione dovrai essere sempre più preciso, come sia possibile dare a un adulto eccetera le storiche 95 pastiglie eccetera, e tutte le altre facezie della sentenza di Cremona, il movente in primis, l’hai tirato in ballo senza necessità e adesso spiegalo senza far ridere, Iori che si ferma quattro ore in casa per esser certo che le due muoiano, il vicino che sente la puzza di due sacchetti di plastica, Claudia che distingue dieci gocce di Valium nell’insalata di riso ma non le 95 quasi a digiuno, appena quattro giorni dopo, insomma oceano in tempesta o, se preferisce, mi dicono che Vacchiano Massimo conosce le mosse del gioco degli scacchi, una scacchiera popolata quasi solo da cavalli che tirano doppi a non finire! No, non bastava questo già tremendo quadro clinico, adesso ci si è messa anche la scoperta del Dna nel caso Yara, ci sarebbe sui vestiti della ragazza il Dna dell’assassino, già individuato, messo alla gogna e poi subito in carcere, da cui l’ovvia domanda: signori giudici, la prassi più che la legge vi consente, tre giudici, tre sentenze diverse, e non son pochi i casi, basta spiegare e fatti e leggi cambiano da un’Aula all’altra, ma la scienza non è vostro dominio, tant’è vero l’obbligo del consulente. Bene, la sentenza Iori è appena stata confermata in Appello, le ridicolaggini che ho ricordato sopra immagino che Vacchiano le ignori e basta, non credo voglia mettere alla berlina il suo collega, ma la parte, ridicola e ascientifica, che riguarda il “trasporto” del Dna, la deve tenere, sennò crolla tutto. Ancora una volta ripeto per il lettore saltuario o smemorato: sugli oggetti di morte, bombole, Xanax, si trovano i Dna di Claudia e Livia, uno dei tanti punti che assicurano l’estraneità di Maurizio Iori, che di conseguenza deve essere assolto, ma non si deve, e allora che inventa Massa Pio, suppongo d’accordo con la maggioranza della Corte?
Le due non hanno toccato nulla, il mattino medico e infermiera, nel tentativo di rianimazione, hanno messo le mani sul loro corpo e da lì poi sugli oggetti, dunque son stati loro a trasportare il Dna!
Ma indossavano i guanti da pronto soccorso, che per loro natura non solo difendono chi li usa, ma non trasportano nulla, dice la scienza!
Ora, io non sono né giudice né scienziato, so però leggere e capire il senso di ciò che dichiarano, perlomeno in un’Aula di Corte d’Assise, giudici e consulenti: se ha ragione il consulente, Iori non doveva essere condannato: se ha ragione il giudice, se a carico dell’indagato per Yara non c’è altro, l’indagato deve essere messo in libertà, con tutte le scuse immaginabili per avergli guastato la vita per sempre, mettendolo alla gogna, coi suoi fatti privati, davanti a tutta Italia!

Cremona 20 06 2014 www.flaminiocozzaglio.info

No responses yet

Trackback URI | Comments RSS

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.