Mag 09 2014

j’accuse-centodieci 09 05 2014

Published by at 5:47 am under cronaca cremonese,Giudici

J’ACCUSE – CENTODIECI
Sarò breve: stamattina devo correre a Brescia per l’Appello e non riesco ancora a capacitarmi della Procura, ha avuto tutto il tempo di meditare la condanna del primo grado e le spiegazioni di Massa Pio, le ormai famose 97 novantasette paginette, e come niente fosse non si dimostra soddisfatta dell’ergastolo, vuole un anno di isolamento in più.
La conclusione, per chi guarda le cose come sono e non come si dice, è che tra i tanti modi di fare i processi in Italia non si rinuncia a quello che pensavo datato, delle sfere di cristallo!
Che va bene alla società, purché non tocchi a lei, beninteso. A Cremona mi leggono tutti i professionisti dell’informazione, ogni giorno; ecco un estratto dalla migliore, www.cremonaoggi.it:
“Nelle 97 pagine di motivazione della sentenza di primo grado, il presidente della corte d’assise Pio Massa aveva parlato di una “condotta omicidiaria con irraggiungibile grado di efferatezza”. “Una imponente messe di prove”, per il giudice Massa, “di indizi, di argomentazioni logiche e massime di esperienza dotate di tale forza intrinseca da poter escludere plausibilmente ogni alternativa spiegazione  – al di là di ogni ragionevole dubbio – che Claudia Ornesi non si è uccisa e non ha ucciso sua figlia, e che responsabile della loro morte è una persona che si era recata la sera del 20 luglio 2011 in casa di Claudia con la programmata ed espressa intenzione di uccidere sia lei che la figlia, immutando successivamente la scena del crimine per cercare di eliminare ogni traccia della sua presenza ed inscenare la parvenza del ‘suicidio allargato’: l’imputato Maurizio Iori”. . Tutti, ripeto: tutti i giornalisti di Cremona, regolarmente iscritti all’Ordine che dà al cittadino la garanzia che la loro informazione sia completa, obiettiva, e naturalmente democratica, sanno delle sfere di cristallo e le altre amenità, e ne ridono ampiamente in privato, eppure l’immagine che vogliono trasmettere al lettore è la “messe di prove” che esiste solo nella fantasia di Massa, che infatti, l’ho sottolineato più volte, subito dopo scrive di “indizi”, sempre dei suoi naturalmente……………………………Agli informatori regolarmente iscritti chiedo solo una cosa, quando Maurizio Iori fosse rimesso in libertà: diano la notizia come l’orario del treno, non si gettino in felicitazioni e complimenti.

Cremona 09 05 2014 www.flaminiocozzaglio.info

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