Lug 04 2013

un pericoloso criminale 04 07 2013

Published by at 8:01 am under cronaca cremonese,Giudici

UN PERICOLOSO CRIMINALE
si aggira tra di noi: si chiama Roberto Vitali. Per fortuna la Procura della Repubblica di Cremona, con l’azione diretta del suo capo Roberto di Martino, non s’è fatta sorprendere: chiesti immediatamente, poi si vedrà se bastano, allontanamento da Cremona, obbligo di firma presso la Polizia giudiziaria, interdizione dal pubblico servizio.
Che ha fatto Vitali? All’incirca ciò che succede da millenni, è il sospetto, anche se le misure chieste sembrerebbero da certezza: avrebbe convalidato alcune firme false per perdere le votazioni regionali del 2013. Uno dei precedenti più noti è quello di Cicerone e gli ottimati dell’antica repubblica romana, che nel 64 a.C. ne fecero d’ogni colore per impedire a Catilina d’esser console. Non sarebbe il solo, Vitali, anche se dio sa perché l’unico nome diffuso è il suo: innominati, è qui che si comincia a capire poco, se c’è una convalida di firme false per forza di cose dev’esser noto il convalidante, avrebbero gonfiato le liste di Futuro e Libertà e addirittura Ambrosoli. E a Cremona non mi sembra ci siano giornalisti abili a carpire segreti a Palazzo di Giustizia: se escono è perché là si puote ciò che si vuole….
Falso ideologico e falso materiale, tradotto in termini penali è ciò che avrebbe combinato Roberto: tali e quali i reati, non c’è bisogno di expertise, son lì da vedere, chiarissimi nel candore di determine nate per quello, commessi in Comune per pagare una prestazione a Zanolli Vittoriano, che io ho regolarmente segnalati con esposto scritto. Su incarico del Pm, la Giudiziaria mi ha interrogato per sapere da me quali fossero a mio giudizio i reati commessi. Da allora, è passato un anno e mezzo, non so più nulla.
Come so nulla, al di fuori del Palazzo di Giustizia saprà nulla nessuno, immagino, di tutte le altre segnalazioni che metto sull’unico indirizzo a disposizione del pubblico: tribunale.cremona@giustizia.it
Le ultime in ordine di tempo, l’occupazione abusiva per almeno sei ore dell’intera piazza dell’Arcivescovado per garantire l’intero incasso al concerto di Bacharach in piazza Duomo, la casa di Pizzetti Luciano dove in Comune risultano licenze chieste e ottenute ben prima che fosse sua, la concessione da amici dell’immobile pubblico al gestore di Chiave di Bacco, e non ho voglia di cercare le altre. Sarebbe inutile.
Boskov era un grande allenatore. Ai suoi calciatori: anche se vi rompono una gamba in area non state a protestare, è rigore solo se lo dice l’arbitro.
Agli arbitri della nostra giustizia una sola preghiera: piantatela col vanto di lavorare per i cittadini, meglio tacere, ma se proprio non ce la fate dite le cose come stanno. Avete un potere e lo esercitate.

Cremona 04 07 2013 www.flaminiocozzaglio.info

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