Giu 09 2013

giustizia di ferro-centotrentanove 09 06 2013

Published by at 9:09 am under cronaca cremonese,Giudici

GIUSTIZIA DI FERRO – CENTOTRENTANOVE
E andiamo avanti con le quisquilie, sentiero obbligato anche per la Difesa dopo che l’Accusa, in mancanza d’altro, ci si è messa, perchè rifiutarsi di seguirla, non solo in Tribunale, in qualsiasi scampolo di relazione, vuol dire il rischio: rifiuti perchè sai d’aver torto!
Le tracce nella casa della morte. Nei gialli spesso sono chiare e decidono, gialli libri e film intendo, nella realtà non sempre sono rilevabili, a volte di incerta attribuzione, a volte durano poco, come i periti delle tre parti hanno confermato in Aula a Cremona. Per tracce, l’Accusa ha provato anche qui, vanno intesi pure i tentativi di cancellazione, difficilissimi anche per chi ci lavora professionalmente e di cui comunque resta sempre traccia. Domande insinuanti. Perchè quasi non ci sono di Iori, che frequentava abitualmente la casa, perchè non ci sono su tutti gli oggetti, perchè, perchè, perchè, cui si risponde solo, una volta persa la pazienza: se la realtà è quella, prendetene atto, o ne inventate una a piacimento. Consiglio preso spesso alla lettera, uno dei più spassosi, Iori addormenta Claudia, invece di gasarla subito, forse per paura i vicini la svegliassero, le “propina” in gola, da addormentata (!), l’altra metà del sonnifero. E la Corte, otto giudici, ha preso diligentemente nota.
Le tracce di Claudia sono riconoscibili su due dei dieci blister di Zanax: perchè non anche sugli altri otto, sospetterà la solita Accusa, cui la Difesa, accettando lo scambio, potrebbe rispondere, perchè Iori se ha cancellato gli otto ha lasciato i due? Ma quello che è certo, se Iori avesse tritato le pastiglie, è che ci sarebbero anche le sue tracce…..
Sull’imboccatura della bottiglia, bevuto a collo per ingerire lo Xanax, ci sono solo le tracce salivari di Claudia. Ci penseranno un po’ i colpevolisti, prima di arrivare all’esatta conclusione: va bene, è la sua saliva, ma ci aveva bevuto giorni prima!
Con una fantasia del genere, altro che Shakespeare.
Mai arrendersi, a volte anche il silenzio serve. Sulla manopola della bombola del gas, collegata al fornelletto, c’è solo la presenza delle tracce biologiche di Claudia? Non dobbiamo sempre essere noi dell’Accusa a spiegare, ci pensi la Difesa!
Non è facile difendersi in queste condizioni, è un po’ come imporre alla Pergolettese, all’Olimpico di Torino, di battersi alla pari con la Juve. Non è stato facile a Crema e a Cremona, naturalmente, a Roma in Cassazione han capito benissimo senza farselo ripetere due volte.
E questo Iori tanto pericoloso da dover essere incarcerato il 14 ottobre, tre mesi dopo la morte di Claudia e Livia, per evitare rischi di, di? in mancanza di meglio i giudici di merito troveranno: potrebbe uccidere ancora, magari proprio la moglie e la figlia che hanno avuto assieme!
Gli avvocati Giusto e Gualazzini, immagino il fastidio, rispondono calendario alla mano, non ha senso ragionare con chi ragiona in modo troppo particolare: Iori è rimasto tranquillo fino all’arresto, in tre mesi ha chiamato il suo avvocato e amico (Giusto) solo due volte, non s’è mai allontanato dall’Italia per congressi all’estero, non ha inquinato prove anche perchè non ci sono, non ha reiterato un delitto per lo stesso motivo logico, non c’è mai stato; la moglie, Laura Arcaini, sapeva tutto di Claudia e Livia; la moglie antica racconta un sacco di balle giustificando che le dicono gli altri, di suo ci mette solo che lui la picchiava, mentre al Pronto soccorso risulta proprio il contrario, è lei ad averci mandato lui…………
Ma insomma perché continuo a ripetere le balle e le invenzioni degli altri? Alla fine sembra le abbia dette io…..

Cremona 09 06 2013 www.flaminiocozzaglio.info

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