Mag 04 2013

grazie compagni 04 05 2013

Published by at 8:56 am under cronaca cremonese

GRAZIE COMPAGNI
Dall’Inviato on line di Roberto Bettinelli:
“Casa Pound apre i battenti a Cremona. Pur essendo attiva ormai da qualche mese, la sede del movimento politico che ha partecipato alle ultime elezioni inaugura ufficialmente la propria sede di via Geromini 30.”
I compagni naturalmente non ci stanno, non devono parlare né tantomeno agire formazioni politiche che a loro parere non abbiano sufficienti requisiti democratici. E stavolta, oltre ai Centri sociali, fa sentire la sua voce un partito presente in Parlamento, il Sel. Oltre a figure del partito neodemocratico cittadino.
Due conti. Naturalmente se una formazione politica sia lecita o no lo stabilisce l’autorità scelta dagli italiani, non certo un gruppetto di unti dalla Sapienza, ma, invece di procedere a termini di legge verso il gruppetto che annuncia in anticipo i reati che intende compiere, l’autorità preferisce organizzare un servizio di sicurezza: almeno cento uomini specializzati, sembra anche da Milano, per dieci ore. Costo di straordinari, auto, eccetera, a essere cauti, 30mila euro; moltiplichiamoli nel corso dell’anno, quando salta la mosca al naso al gruppetto; oggi per Casa Pound, ma vanno benissimo anche Lega o Forza Nuova.
Appena i sinistri neodemocratici alzano la voce in Consiglio comunale sui tagli alla Cultura eccetera, dove per tre soldi eccetera, il sindaco ricordi quanti interventi sarebbero stati possibili, non fossero stati buttati via altro che tre soldi per kavarnicoli e dordonisti.

Cremona 04 05 2013 www.flaminiocozzaglio.info

2 responses so far

2 Responses to “grazie compagni 04 05 2013”

  1. danielaon 04 Mag 2013 at 2:38 pm

    Non ci sarebbe manco bisogno di chiudere delle strade se i sedicenti “antifascisti” (rossi, ndr) imparassero a lasciare in pace chi ha delle idee opposte alle loro…
    E’ già capitato (parlo di Cremona): dopo un banchetto organizzato da Casapound (o Forza Nuova) non si trovano né muri imbrattati, né vetrine di banche e negozi imbrattate, mentre dopo un corteo o qualche iniziativa della marmaglia rossa si possono trovare sia muri imbrattati, sia vetrine di negozi e banche imbrattate.
    Visto come si comportano, a me passerebbe senz’altro la voglia di concedere qualcosa (qualunque cosa: da una sede a un permesso per un corteo) alla marmaglia rossa, mentre sarei disposta a concedere spazi anche molto visibili ai Radicali, se questi li richiedono, anche se io e loro la pensiamo in modo opposto su diverse cose (soprattutto riguardo ai carcerati): questi non protestano se qualcuno che non la pensa come loro organizza qualche corteo o qualche festa (vedi la festa dei ciellini che si tiene in luglio: i Radicali non hanno mai protestato), quando i Radicali organizzano qualcosa poi non si trovano né muri imbrattati, né vetrine di negozi e banche imbrattate.
    2 autonomi hanno tentato di danneggiare una banca usando l’esplosivo, i Radicali non hanno mai fatto una cosa del genere contro nessuno.
    A Crema il consigliere comunale di rifondazione comunista chiede che la statua del Re Vittorio Emanuele II “venga messa nel museo e non dove toglie parcheggi”.
    Alcune domande del suddetto consigliere e di un laureato in scienze storiche (ndr: evidentemente un po’ di parte):
    1) “qual’è per la città il significato di un monumento dedicato a un esponente dei Savoia?”: i comunisti ce l’hanno con i Savoia solo perché appartengono alla Monarchia?
    2) “Davvero tutto ciò che è nel passato deve trovare posto nella nostra identità culturale?”: i comunisti si farebbero questa domanda anche se si trattasse di una statua, che so, di Lenin, di Stalin o di Togliatti? (ndr: appartengono tutti al passato).
    3) “per valorizzare una coscienza e una consapevolezza storica, la statua di un Savoia è davvero il mezzo più adeguato?”: Idem: vedi punto 2.
    4) “è veramente significativo per la cittadinanza un’operazione culturale senza una reale discussione e riflessione?” Idem: vedi punto 2.
    Aggiungo: c’è bisogno di una discussione con la cittadinanza per piazzare una statua?
    E se questa ci fosse stata e i cittadini si fossero espressi a favore della statua del Re in piazza, visibile a chiunque? Che smacco per i comunisti!
    5) “in un periodo come questo ha davvero un senso la posa della statua di un Re?”: per come la vedo io, proprio per il periodo di anti-politica dilagante come questo non mi sembra così strano il posare la statua di un Re in un posto visibile come può esserlo una piazza…
    Nel concludere, ripeto: si lascino in pace i militanti di estrema destra!
    Nessuno è obbligato, mi sembra, ad andare all’inaugurazione o a frequentare il loro circolo.

  2. danielaon 04 Mag 2013 at 3:23 pm

    Aggiornamento.
    Riporto, da Cremonaoggi, alcune scritte lasciate dalla marmaglia rossa che si vedono nelle immagini: “il sangue dei fasci è il nostro vino”, “10, 100, 1000 Luigi Preiti”; hanno pure appiccicato ai muri dei volantini con scritto “Marò assassini. Siamo dalla parte dei pescatori indiani”: per me sono dalla parte dei pescatori indiani solo perché a essere imputati sono dei Militari.
    Idem per Preiti: per me sono solidali con lui non tanto perché voleva colpire i politici (magari anche per questo), ma più che altro perché ha sparato contro i Carabinieri.
    Dubito fortemente che gli autonomi avessero il permesso di appiccicare i suddetti volantini: si può sperare nella rimozione o rimarranno lì così come sono rimasti al loro posto quelli contro Cossiga (e non solo quelli contro di lui) in corso Vacchelli, dato che ad attaccarli sono stati gli autonomi dei centri sociali?

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