Apr 11 2013

scrivere la storia 11 04 2013

Published by at 8:44 am under costume

SCRIVERE LA STORIA
Anche a Cremona fervono i preparativi per il 25 Aprile, il 68°. Protagonisti, come sempre, gli eredi morali di coloro che sempre moralmente sconfissero i nazifascisti con l’aiuto degli Alleati, mondando l’Italia da ogni possibile dittatura, anche contro la volontà di alcuni di essi. Peccato, ma la Storia è questa, procede senza rispetto, si stia perdendo il ricordo del 29 maggio 1176, quando i Comuni lombardi sconfissero l’imperatore Federico Barbarossa e conquistarono la Libertà!

Cremona 11 04 2013 www.flaminiocozzaglio.info

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One Response to “scrivere la storia 11 04 2013”

  1. danielaon 11 Apr 2013 at 3:14 pm

    Su La Provincia il cronista scrive “lo scorso anno ci fu una violenta contestazione, con fischi ed urla, durante l’intervento del Sindaco”:
    1) non solo l’anno scorso, mi pare: non era stato contestato anche l’anno prima?
    Certo, a non reagire, quelli che si sentono in diritto di comportarsi così andranno sempre oltre…
    2) i fischi non c’erano stati solo per Perri, se non ricordo male: non era stato fischiato anche Salini?
    L’amministrazione comunale invita tutti i cittadini a partecipare eccetera eccetera: io non dimentico quelli che sono morti per liberarci, italiani e Alleati, ma non dimentico neppure i Soldati che hanno servito la Patria (ricordo i caduti, i dispersi e quelli che sono tornati a casa sani e salvi), non dimentico neppure i civili (che magari non erano nemmeno schierati) morti sotto le bombe.
    Non voglio dimenticare neppure i morti, che fossero o meno dei fascisti, uccisi dai partigiani comunisti.
    Agli studenti si dovrebbero far leggere anche i libri di Pansa sulla guerra civile: almeno avrebbero, da subito, una visione più ampia di quanto avvenuto in quegli anni.
    Tornando alla celebrazione del 25 aprile: come già scritto, io ricorderò un po’ tutti…però per conto mio, senza andare in piazza o in corteo.
    In mezzo alle bandiere comuniste non ci voglio stare, non intendo nemmeno stare in piazza stando distante dagli autonomi, da chi le sventola e da chi ha voluto far diventare così questa festa: manco da lontano voglio vedere cose del genere…quindi faccio prima a starmene a casa mia, con il Tricolore esposto alla finestra per ricordare soprattutto i nostri Soldati Italiani mandati in guerra.

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