Apr 09 2013

giustizia di ferro-settantotto 09 04 2013

Published by at 6:21 am under cronaca cremonese,Giudici

GIUSTIZIA DI FERRO – SETTANTOTTO
Ultimo commento sul secondo Riesame, poi qualche giorno per spiegare cos’è successo, e lo fa benissimo nella sua relazione Gualazzini, e dal 18 in avanti godremo di come la Corte ci spiegherà, senza fronzoli, perché Maurizio Iori altro non potesse che uccidere, com’è riuscito a introdurre nello stomaco di Claudia 95 novantacinque pastiglie di Xanax senza che lei se ne accorgesse, la porta chiusa senza aver la chiave, e altre amenità del genere. Perché anche se gravi, si tratta pur sempre di giudici, gli atti verso di lui fino alla sentenza erano in un certo senso “provvisori”, la sentenza invece è una decisione in sé compiuta, che deve possedere tutti i crismi della legge, tanto più che non si tratta di cinque punti sulla patente, ma di un ergastolo, e la sentenza di condanna deve essere pronunciata in un solo caso, quando l’imputato risulta colpevole al di là di ogni ragionevole dubbio (533cpp): rimanesse il minimo dubbio, l’imputato deve essere assolto (530/2cpp). Quindi spariscano tutti i forse, dovrebbe, presumibilmente, ragionevolmente, eccetera: è, e basta, non si discuta più.
Infatti. Pagina 13: “Plurimi elementi concreti, ancora, lasciano configurare unicamente l’ipotesi del duplice omicidio da parte dell’odierno appellante. In primo luogo infatti è emerso che la strumentazione utilizzata per cagionare la morte di madre e figlia (ossia le n.4 bombole di gas con altrettanti fornelletti da campeggio) era stata introdotta da Iori Maurizio, la sera stessa dei fatti per cui si procede, all’interno dell’abitazione.”
Mi raccomando: non regalate mai coltelleria, corde, eccetera, men che meno in sacchetti di plastica, che potrebbero servire a soffocare.
“Orbene, oltre ad escludersi ragionevolmente che la Ornesi abbia potuto decidere di fare ricorso ad un mezzo del tutto sconosciuto (tanto nelle sue modalità di impiego, quanto nella sua efficacia) per togliere la vita a se stessa e alla propria figlioletta, e ciò, tanto più, nell’evidente possibilità di fare ricorso ad altri mezzi ben più comuni e di sicura portata letale, il previo acquisto di siffatto materiale e la sua introduzione nella casa non ha trovato alcuna spiegazione in chiave lecita da parte di Iori Maurizio.”
Cazzo, come vedete glielo avevo scritto di lasciar perdere quel “ragionevolmente”, almeno per le azioni degli altri, tanto diverso da uomo a uomo, da giudice a giudice, lo usassero solo per le proprie: è vero che la decisione qui è se carcere preventivo o no e non la sentenza, ma come si fa dar del “ragionevole” alla non scelta da parte della Ornesi perché c’era “la possibilità di fare ricorso ad altri mezzi ben più comuni e di sicura portata letale”? questa possibilità di altri mezzi eccetera non era maggiormente ragionevole a Iori, medico e microchirurgo, quindi pratico ben più che lei di strumenti di sonno e di morte? perché la ragione funziona da una parte e non dall’altra?
Da notare che la medesima tesi è stata sostenuta in Aula dall’Accusa: figuriamoci se la Ornesi ha scelto un metodo tanto strambo!
“La sicura portata letale”, se non riguardasse una tragedia, porterebbe al riso collettivo. Sapete cari lettori perché gli esiti dell’autopsia son stati consegnati dai periti ai giudici solo cinque mesi dopo? perché non capivano il motivo della morte, nella letteratura scientifica non esistevano precedenti causati da Xanax o bombolette, per cui i periti han dovuto arrendersi, da soli non provocano la morte, associati sì!
Dunque la Ornesi, ecco spuntare la diabolica ragionevolezza, completamente digiuna della materia, esclude gas e Xanax perché insicuri, Iori che è un medico chirurgo esperto e di valore, no, non può essere che lui a impiegarli!
Mi auguro, per la loro fama che mi premurerò a diffondere con ogni mezzo, che i giudici della Corte non abbiano riempito le loro motivazioni con tanta ragionevolezza: si accontentino sia servita per il carcere preventivo!

Cremona 09 04 2013 www.flaminiocozzaglio.info

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