Mar 01 2013

giustizia di ferro-trentanove 01 03 2013

Published by at 8:14 am under cronaca cremonese,Giudici

GIUSTIZIA DI FERRO – TRENTANOVE
Ed ecco il Gip di Crema, Ferrari Antonio dottore, presentare la seconda parte dei motivi che impongono l’arresto immediato di Iori Maurizio, in attesa che altri dopo di lui riescano a cogliere qualche prova: la registrazione delle telefonate, che per intanto fanno vece di esse.
A proposito di carcere preventivo, proprio ieri la Procura di Cremona ha chiesto il rinvio a giudizio per omicidio volontario aggravato da futili motivi per Angelo Pelucchi, il bresciano che aveva investito e ucciso nel 2011 Guido Gremmi dopo un litigio per il parcheggio: Pelucchi, certamente colpevole e in grado di ripetere il reato è libero da quasi subito, Iori senza uno straccio di prova, quelle lor Signori dicenti tali verranno pescate dopo, è dentro molto prima del processo, come se libero e imputato potesse venirgli in mente, per ingannare l’attesa, di uccidere davvero…..
Ma ecco, disposte così dall’ordinanza del Gip, la registrazione delle telefonate, che, se non sono prove, delineano l’inquietante (pagina 68), per non dire terrificante, personalità di Iori Maurizio. Pagina 70: “Maurizio chiama Grazia. Parlano dei tragici eventi. Maurizio dice di essere sconvolto e molto confuso e di essere andato a lavorare questa mattina allo scopo di distrarsi. Maurizio dice che in questi momenti difficili ha bisogno della vicinanza dei familiari. Continua dicendo che adesso dovranno fare l’autopsia e lui dovrà restare a disposizione della Polizia giudiziaria per eventuali comunicazioni o firme di carte. Ad un certo punto Grazia chiede a Maurizio se Claudia era depressa ma Maurizio dice di non essersi accorto di nulla.”
Ecco il giudizio, pagina 72, del Gip, che fa ben capire come si formano le prove, beninteso, chi può: “sin dai primi giorni di intercettazioni, il tenore delle conversazioni compiute da Iori Maurizio è stato contraddittorio. Se da un lato, nella maggior parte delle conversazioni, anche quelle non verbalizzate, il tono era tranquillissimo e l’uomo ha sempre ostentato freddezza e mancanza di alcun tipo di commozione umana per quello che era accaduto, salvo gli sms di circostanza, dall’altro, nelle telefonate con il legale avv. Marco Giusto, sembra trasparire una certa preoccupazione ed inquietudine eccetera.”
Adesso capite bene perché, trovate decine di pastiglie di Xanax nello stomaco di Claudia, non si vada verso l’ipotesi più naturale, che le abbia prese lei, e si sostenga invece, senza alcun tentativo di dimostrazione, che gliele abbia fatte prendere di nascosto lui. Iori dice in assoluta libertà a un’amica di essere “sconvolto, molto confuso, di dover lavorare per non pensarci, di aver bisogno della vicinanza dei familiari”, il Gip pubblica la telefonata e commenta: “l’uomo ha sempre ostentato freddezza e mancanza di alcun tipo di commozione umana.”
Che tipo di processo vi ricorda questo modo di fare? Io sono sicuro che voi non lo accettereste, il modo di fare del Gip, nemmeno nelle vostre relazioni quotidiane, figuriamoci in una pubblica dove l’esito può essere l’ergastolo! Se non fosse una vicenda tragica, ci sarebbe da ridere sulla nota che quando Iori parla con l’avvocato “sembra trasparire una certa preoccupazione ed inquietudine”: ci credo, aver di fronte uno che ragiona così e può disporre della tua libertà!
E a pagina 71 inizia la costruzione del teorema, la ex moglie con cui s’è lasciato male ecco che gli dice: “perché con te è veramente difficile riuscire a comprendere cosa è vero e cosa non lo è”. Un classico delle relazioni malate, con te non si può parlare perché sei in malafede! qui assurgerà alla dimensione di prova.

Cremona 01 03 2013 www.flaminiocozzaglio.info

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