Set 18 2012

le tante facce della ragione 18 09 2012

Published by at 9:12 am under Politica cremonese

LE TANTE FACCE DELLA RAGIONE
Zanibelli e Fasani hanno ragione, e la espongono bene all’Inviato on line di Roberto Bettinelli.
Zanibelli: sceneggiata di alcuni consiglieri del Pd, che restituiscono i permessi che tanto avrebbero dovuto tra qualche giorno. Perché non li hanno restituiti un anno fa?
Fasani: la situazione era fuori controllo per scelte del centrosinistra. Letteralmente sfuggita di mano alle Giunte Bodini e Corada. Possibile? Basta un dato: una Ztl con 14mila permessi annuali e 3mila temporanei. Il traffico limitato dov’è, se in pratica passano tutti?
Chiarissimi entrambi, non per caso liberi professionisti nella vita di lavoro. Cioè persone abituate a pensare al risultato. Le chiacchiere, dopo. Molto dopo.
Che è anche il loro limite: le chiacchiere, ahinoi, fanno parte della comunicazione, e più sono leggere, più corrono, e si diffondono, e fanno premio. E ogni tanto si vota….
I 17mila permessi complessivi, noti dal 2009, dovevano essere sbandierati subito e di continuo e con molta evidenza, come una delle tante opere del moraleggiante universo della sinistra, non aspettare tanto, che oggi sembra sia un pasticcio solo nostro, di destra; come Tamoil, l’Acciaieria, i viali, l’Ipercoop, la stazione eccetera.
Tra i 17mila non ci saranno solo le “categorie”, ma dio sa quanti “mammasantissima” d’ogni specie, che, conservati da noi, oggi sembrano addirittura “creati” da noi……
Ma soprattutto, ciò che i politici italiani, a qualsiasi livello, faticano ad accettare, un conto i rapporti fra loro, altro tra i politici e i cittadini.
Ogni scelta crea giudizi diversi e la nuova regola delle soste può essere tranquillamente criticata: ma possibile, e qui la decisione non è certo di Zanibelli e Fasani, che a Palazzo nessuno si sia reso conto dell’odiosità dei permessi più larghi proprio ai politici e non a chi il centro lo deve vivere al servizio, vero e continuo, dei cittadini?
Ci accorgiamo in tanti del fastidio delle pretese degli Ascomiti, per mille voti sui 20mila complessivi pretendono di comandare la città, d’altronde prendono esempio dall’Immenso, che ne avrà dati dieci, ma se hanno ragione bisogna dargliela: anche se non definito dalla legge, rendono un servizio pubblico trenta giorni al mese.
La maggior parte dei politici, i 40 consiglieri, sì e no vanno a Palazzo tre giorni al mese, per consiglio e commissioni, e non raccontino balle che no, perché vanno a studiare le pratiche da portare eccetera: a loro piazza Arvedi non basta, ai commercianti sì?
Non sarebbe successo niente, e adesso la polemica, e il danno che ne segue, andrà avanti, se il Pivetti avesse firmato un’ordinanza traffico senza includere i politici: dimenticati? Ma no, sono cittadini come tutti gli altri!

Cremona 18 09 2012 www.flaminiocozzaglio.info

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