Ago 13 2012

fosse solo il posto di lavoro 13 08 2012

Published by at 1:06 pm under cronaca nazionale

FOSSE SOLO IL POSTO DI LAVORO
Lo scontro tra le Istituzioni è sempre brutto ma, fin che il motivo è: non son chiari i rispettivi limiti, siamo nella fisiologia; quando invece è puro calcolo di potere, chiunque vinca si perde tutti, cittadini compresi. Il Governo adesso, non pago di sfidare ufficialmente le legittime azioni della magistratura spedendo ministri su ministri alla battaglia contro il giudice di Taranto, fa sapere che intende rivolgersi alla Corte Costituzionale, che essendo organo politico ben imbeccato dal presidente di tutti gli italiani, saprà ancor meglio cosa rispondere.
E, mostruoso che sia, fosse solo lo scambio inquinamento/posti di lavoro, la carne è fragile, fragilissima, ma si tratta invece alla luce del sole di un banalissimo calcolo di voti.
Il caso della Ilva di Taranto è uno dei peggiori della pessima storia d’Italia: nessun demagogo tenti di convincere che si tratti di un fulmine a ciel sereno, che nessuno sapeva, poteva etc. Hanno tirato la corda all’estremo, imprenditori, politici del luogo e di Roma e, gravissimo, le autorità sanitarie. Che deve fare il giudice che non voglia farsi coinvolgere nelle gesta di mafia dei signori di sopra? risponde per tutti Maurizio Carbone, segretario dell’Associazione nazionale magistrati: quando il giudice è costretto a intervenire in casi come questo è perché sono venuti meno ai loro compiti la politica e gli organi di controllo amministrativi. La magistratura tarantina è da tempo impegnata in questo campo, ogni critica purché corretta è da considerare legittima e uno stimolo a fare meglio, etc.
Non ha detto: il mio collega ha ragione, bensì: potrebbe aver sbagliato, ma: l’errore va corretto coi mezzi della giurisdizione, non della politica. Sfido tutte le persone in buona fede a dargli torto.
Cari politici, i giudici esondano? perché, d’ogni colore, non alzate la voce quando un presidente del consiglio malvisto viene sommerso da decine di processi e sentenze spesso, vedasi la Cassazione del “buffone”, ben al di fuori delle norme e del buon senso?
Berlusconi non fa regola perché è un pirata?
Prendiamo il pirata vero, Marco Pantani, corpo straziato dalle indagini di sette Procure diverse, che dimentiche d’aver lamentato fino a un minuto prima i carichi di lavoro impossibili, si sono gettate, non per la notorietà, figuriamoci, per la gravità degli eventuali reati commessi dal povero Marco…….
Tutto in regola, certo, la Corte Costituzionale poi non esisteva ancora.

Cremona 13 08 2012 www.flaminiocozzaglio.info

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