Ago 12 2012

la giustizia è salva 12 08 2012

Published by at 4:36 pm under costume,cronaca nazionale,Giudici

LA GIUSTIZIA E’ SALVA
Se la giurisdizione va male giudici e politici, da principali attori, si prendano senza lamenti le maggiori responsabilità, ma anche noi cittadini ci giochiamo bene dentro. Questa è tanto grossa che la Stampa le dedica mezza pagina, titolo:
Il figlio calciatore è fermato dall’Asl: vogliamo i danni
Estratto: “il 27 febbraio 2009 un medico sportivo dell’Asl di Treviso non concede l’idoneità agonistica a Mattia, 12 anni. Ha auscultato qualcosa che non va e vuole un’ecocardiografia da sforzo etc etc, i genitori si presentano alla Commissione regionale d’appello che ribalta la decisione: nel giugno 2009, dopo quattro mesi, Mattia può tornare a giocare. Ma non finisce qui, a distanza di tre anni la famiglia del baby calciatore ha chiesto all’Asl fra i 5 e 10mila euro di risarcimento. Il motivo? quel breve periodo d’inattività potrebbe aver danneggiato la sua carriera calcistica. L’avvocato dell’Asl: la malformazione cardiaca del ragazzo è un dato oggettivo. Il problema è capire se con una certa malformazione si possa giocare a livello agonistico oppure no. La cosa sorprendente è che, anziché apprezzare lo scrupolo del medico, la famiglia si sia doluta della richiesta di accertamenti.”

Cremona 12 08 2012 www.flaminiocozzaglio.info

One response so far

One Response to “la giustizia è salva 12 08 2012”

  1. danielaon 12 Ago 2012 at 7:57 pm

    Quel medico sportivo dell’Asl ha tutta la mia solidarietà; in quanto a quei genitori, mi chiedo se quel dodicenne sia in buone mani: se in principio non era stata concessa l’idoneità fisica non sarà perché il medico aveva a cuore la salute del ragazzo, credo di più rispetto ai genitori stessi? Interessati, mi sembra, più alla carriera calcistica del loro figliolo che alla sua salute.
    Il ragazzo ha una malformazione cardiaca, magari non grave, ma ce l’ha: nel caso succeda qualcosa intanto che gioca a calcio la colpa credo sarà solo dei genitori e della commissione regionale d’appello, non certo del medico dell’Asl!
    E se il medico avesse concesso subito l’idoneità e poi fosse successo qualcosa? Penso sarebbe andato nei casini.

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