Ago 01 2012

che palle 01 08 2012

Published by at 6:09 am under cronaca nazionale,Giudici

CHE PALLE

Con le Cassazioni che girano, occhio italiani del nord, se andate in vacanza al sud e ordinate un piatto di maccheroni, parola caduta in disuso per motivi socialrazziali: non so a che titolo, ma se non una condanna, un processo è lì, pronto a guastarvi umore e portafoglio.
Che poi queste Cassazioni non sono nemmeno certe, in nome della libertà assoluta, non fate domande sciocche per favore, del giudice s’intende, oggi dite in aula al cugino, credendo di potervelo permettere: non hai le palle, e vi beccate una condanna perché: “a parte la volgarità dei termini utilizzati – si legge, infatti, nella pronuncia – l’espressione ha una evidente e obiettiva valenza ingiuriosa, atteso che con essa si vuole insinuare non solo e non tanto la mancanza di virilità del destinatario, ma la sua debolezza di carattere, la mancanza di determinazione, di competenza e di coerenza, virtù che, a torto o a ragione, continuano ad essere individuate come connotative del genere maschile”. Da Repubblica on line del 31 07 2012.
Se però vi siete ripresi, ricordatevi che c’è un’altra Cassazione, ben più famosa, che vi autorizza, sempre in un’aula di Tribunale, a urlare “buffone, fuorilegge, don Rodrigo, Ceausescu”, addirittura non a un cugino, ma al Presidente del Consiglio, purché si chiami, ovvio anche questo, Silvio Berlusconi. In nome della sacrosanta libertà di critica, baluardo della democrazia (nel “cerca” del blog inserisci: i capelli di Berlusconi)
I giudici non sono impiegati dello Stato un po’ matti, come ogni tanto sbotta esasperato B, ma se i loro vertici, in assoluta libertà della funzione, consigliassero caldamente molto equilibrio ai colleghi, dal giovane vincitore di concorso al 75enne di giovanile aspetto, ne guadagneremmo tutti, noi, loro, la funzione, lo Stato.

Cremona 01 08 2012 www.flaminiocozzaglio.info

One response so far

One Response to “che palle 01 08 2012”

  1. danielaon 01 Ago 2012 at 9:58 am

    Quali sarebbero i motivi “socialrazziali” di cui parli all’inizio del tuo scritto?

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