Giu 23 2012

userai il prossimo tuo 23 06 2012

Published by at 7:52 am under cronaca cremonese,Striscia La Provincia

USERAI IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO

E’ tipico di certe persone. Quando si interessano al prossimo è per un fine scoperto: in cosa posso usarlo?
Zanolli Vittoriano, direttore della Provincia, quotidiano unico di Cremona per adesso, va ben oltre. Impiega anche le Istituzioni. Pagina 44 del 22 giugno, pagina quasi completa (in fondo riescono ancora a piazzare un po’ di pubblicità) sull’Acciaieria Arvedi, titolo a ventosa:
LA PROCURA CONTRO GLI ALLARMISMI
che, senza le spiegazioni successive, lascia intendere che la Procura sarebbe impegnata a occuparsi, a tutela di una sola parte, di una specie di art. 658 del codice penale: chiunque, annunziando disastri, infortuni o pericoli inesistenti, suscita allarme etc etc, è punito etc etc.
Tradotto ancor più esplicitamente: cittadini rognanti della Cava e Spinadesco, quelli attorno a Piazza della Pace no, il Comune impone ai locali della Movida di piantarla di far casino oltre una certa ora, se la smettete di spargere falsità, del tipo che l’Acciaieria fa rumori, odori, vapori, bene, per il passato, siamo buoni, chiudiamo un occhio. Se invece continuate, come l’altra sera nella riunione in palestra a Spinadesco, con l’aiuto eventualmente non disinteressato (ce l’hanno col Cavaliere) di ceffi venuti da dio sa dove, la Procura, da noi avvisata, interviene a calmarvi. A suon di codice penale.
Non so chi sia il produttore della recita, il regista è Pennadoro, gli attori i sindacati, aziendali e provinciali, compatti come in ogni guerra santa che si rispetti. Dalla lettera al Presidente del Tribunale, rompono le palle pure a lui, la Rsu: “essere continuamente attaccati e diffamati con accuse pretestuose e prive di fondamento……queste azioni provocano allarme sociale immotivato…..VOGLIAMO GIUSTIZIA”
Rumori, odori, vapori non sono da misurare assieme agli sfortunati confinanti, che in questi anni hanno visto cancellare il valore delle loro case; per via delle accuse pretestuose il cittadino preferisce abitare la popolata via Mercatello, altro che la riposante campagna: semplicemente non esistono.
E il titolone di sopra viene abbassato dai sindacati provinciali: “abbiamo inoltrato una richiesta ufficiale di incontro alla Procura della Repubblica di Cremona, affinché si faccia chiarezza (forse, nel loro interesse, è meglio di no).”
L’argomento è vastissimo, e lo riprenderò nei prossimi giorni. Per adesso solo tre riflessioni.
La Procura di Cremona ci sta a farsi usare come martello nell’interesse di una parte?
L’Ordine dei giornalisti, tanto fiero in altre occasioni, magari più corporative, non si sente di dire nulla a un simile giornale?
Il Cavaliere, ci tiene tantissimo al consenso, riesce a capire il danno che campagne del genere fanno alla sua immagine pubblica?

Cremona 23 06 2012 www.flaminiocozzaglio.info

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