Giu 17 2012

il fuoco divampa 17 06 2012

Published by at 6:24 am under cronaca cremonese

IL FUOCO DIVAMPA

I pizzettiani continuano a non rendersi conto della figuraccia che fanno su Tamoil, dove, su una scelta ad essere caritatevoli, dubbia, non costituirsi parte civile, addirittura combattono la maggioranza espressa dal partito per andare a soccorrere il sindaco, l’uomo da mandare a casa.
E ripetendo a noi cittadini balle tali da farci capire che ci giudicano stupidi. E, guarda caso, “stupidi”, è una delle parole più amate dal loro leader. Ecco Virgilio, uno dei fedelissimi, al punto da non accorgersi che dopo la prossima caduta del boss, toccherà a lui. A neanche quarant’anni….
“Non mi convince il rischio sottovalutato di delegare tutta la questione ambientale all’esito incerto ed indeterminato di un procedimento giudiziario. Credo, al contrario, che il dovere delle istituzioni dovrebbe essere quello di garantire l’attuazione degli impegni presi dall’azienda, monitorando, informando i cittadini e soprattutto promuovendo il ruolo degli enti locali nel salvaguardare la riqualificazione e la bonifica.”
Nell’ordine, la Magistratura produce esiti incerti e indeterminati, mentre le istituzioni, quelle che nei confronti di Tamoil han chiuso gli occhi da sempre, ripeto, da sempre, ripeto, da sempre, ripeto, da sempre, in particolare la sinistra al potere dal 2001 quando Tamoil si autodenunciò, garantiscono!
Visto il recente passato, sorvoliamo le informazioni ai cittadini.
Ma torniamo al nocciolo, la bonifica. Perfino Pizzetti, che è tutto dire, non s’è mai sbilanciato oltre i 10 milioni promessi da Tamoil, che io ho definito, è una battuta ma all’incirca ci siamo, appena sufficienti a falciare l’erba degli 800mila metri dell’azienda e il territorio attorno: una bonifica vera costa almeno un miliardo, cifra importante anche per Tamoil. Che si guarderà bene dall’investirla senza esserne obbligata. Cosa che può fare solo la Magistratura, altro che la buona parola di Pizzetti. Che con la parte civile a fianco ha solo vantaggi.
Il veleno che i pizzettiani ben istruiti tentano di inoculare è che i processi potrebbero anche non riuscire a individuare “il dirigente” colpevole, come se il problema fosse quello e non l’accertamento della devastazione dell’ambiente causato dall’azienda, che è lì, sotto gli occhi di tutti, e che il Tribunale ha i mezzi e il compito di far riparare. All’azienda.

Cremona 17 06 2012 www.flaminiocozzaglio.info

One response so far

One Response to “il fuoco divampa 17 06 2012”

  1. danielaon 17 Giu 2012 at 9:17 pm

    Mi trova d’accordo lo scritto di Pirondini su Cremonaoggi, sezione “l’opinione”, riguardo ai massacri di Cristiani in varie parti del mondo, soprattutto quando si lamenta della reazione non troppo “accesa” dell’Italia.
    Anche la dichiarazione di Magdi Cristiano Allam riportata da Pirondini mi trova parecchio d’accordo.

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