Giu 06 2012

sceneggiate napulitane 06 06 2012

Published by at 7:09 am under cronaca cremonese,Striscia La Provincia

SCENEGGIATE NAPULITANE

Prosegue l’avanzata del ridicolo, portabandiera La Provincia, quotidiano unico di Cremona per adesso, titolissimo a tutta prima del cinque giugno:
L’acciaieria non inquina “E’ un attacco criminale”
dove all’interno si spiega che “criminale” è chi parla contro, se agisse, non basterebbe, evidentemente, la forza del vocabolario; la diossina c’è, assicura l’Arpa, da anni impegnata nei controlli Tamoil, ma irrilevante, e i sindacati, che si son fatti convocare dalla Direzione aziendale assieme alle Rsu, messo il camice bianco garantiscono, in vece dell’ospedale: non ci sono mai stati problemi di salute.
Trovato uno spazietto in prima, ripreso ampiamente in un tuttapagina all’interno: le norme future rispettate già ora! dove Beati, direttore Arpa, garantisce, meglio di un’agenzia di rating: l’acciaieria Arvedi produce acciaio di alta qualità e ha bisogno (si intenda, bisogno!) di fondere rottami di pari qualità, non può permettersi un livello scarso perché andrebbe a scapito della qualità del prodotto.
Poteva il sindaco dei poteri forti sottrarsi al coro? “i dati confermano che non esiste il problema delle emissioni e che vengono effettuati controlli sistematicamente, è importante che tutto avvenga nella massima trasparenza e anche questo confronto (la tavolata coi big cittadini, coordinati da Sua Eccellenza) va proprio in questa direzione.”
Si parla di nanogrammi, che scusate la mia ignoranza, non so a che siano riferiti. Si insiste su Beati, “come era già avvenuto una settimana fa durante una conferenza stampa convocata dal Comune sul medesimo tema, oltre ad evidenziare (e dagli) l’aspetto criminale di certe voci (perché nessuno querela, vista la natura penale? n.d.r.), ha ulteriormente ribadito che i valori delle emissioni riscontrati nel corso dei periodici autocontrolli (!!) eseguiti in contraddittorio con Arpa etc etc.”
Che le voci criminali siano, non gli on line dei poteri deboli, quelle dei 90 cittadini della Cava che hanno scritto alle Autorità, che hanno passato l’elenco completo di indirizzi al servizio legale Arvedi, che ha provveduto a rimbrottarli pubblicamente con annuncio pagato via giornale La Provincia, che avrebbero cercato di rispondere rivolgendosi anch’essi alla Provincia, ma senza pagare, la quale secondo un lettore di www.cremonaoggi.it, per non turbare l’ordine pubblico, non avrebbe pubblicato?
E in tanta sceneggiata non poteva mancare la ciliegina di autentico stampo “Servizio comunicazione Arvedi”: a tutti gli operai è stata distribuita, gratuitamente, la copia della Provincia santificante l’azienda! permettetemi una battutaccia, cari lettori, Goebbels bruciava i libri, Arvedi distribuisce i giornali! sempre comunicazione è, si tratta di vedere l’efficace.
E per chiudere, non scrivo di diossina, non me ne intendo, non ho dati e se li avessi non saprei leggerli, quindi taccio, mi faccio beffe dei poteri servi, non certamente di Arvedi, che si muove in un mondo difficilissimo in tempi, se possibile, ancor più difficili: ma non sente, lui imprenditore all’avanguardia nel mondo, il fastidio della vicinanza di certe figure? ma deve proprio adeguarsi alle loro mossette, non basta, come strumento di comunicazione reale – i controlli sono quel che sono, a suo tempo l’ematocrito di Pantani, che gli stroncò la carriera, pochi anni dopo fu rimesso nei valori accettabili – tutto il buon fare verso Cremona, indistintamente, tutta Cremona?
Mi piace ricordare, lo faccio spesso, quest’atto sconosciuto ai più. Il Cavaliere scopre che il parroco di Solarolo Monasterolo deve rifare la facciata della Chiesa, ma non ha i soldi. In silenzio, lo sanno loro due, gli dice: lei proceda con le offerte dei fedeli, per quel che manca conti su di me. La forma più garbata di beneficenza (e poi sa il diavolo perché, la rovina con distribuzione di santini, conferenze e giornali): lei si impegni nelle opere buone, io sono lì a darle una mano.

Cremona 06 06 2012 www.flaminiocozzaglio.info

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One Response to “sceneggiate napulitane 06 06 2012”

  1. danielaon 06 Giu 2012 at 10:38 am

    Da Cremonaoggi, sezione “L’opinione”: “C’è correlazione tra il terremoto in Emilia e le trivellazioni nella Pianura Padana pilotate da una multinazionale texana?”.
    Ho sempre pensato che i terremoti fossero impossibili da prevedere e che non fossero collegati alla manìa degli esseri umani di mettere mano all’ambiente con cementificazioni varie.
    Le alluvioni e le frane ci sono sempre state, ma com’è che ultimamente (da quando l’essere umano ha la manìa di costruire anche dove forse non dovrebbe), in caso di pioggia un po’ abbondante, capitano sempre più spesso e fanno più danni rispetto al passato? Non può essere sempre e solo colpa dei giornalisti e della loro manìa di voler “colpire” a tutti i costi, con servizi in toni appositamente drammatici, i cittadini che seguono il tg o che leggono i giornali.
    Se è vero che c’è correlazione, spero che qualcuno pensi a delle alternative alle trivellazioni: se trivellare per cercare qualcosa di utile vuol dire “progresso”, vorrei chiedere che caspita di “progresso” sarebbe il veder crollare la propria casa e perdere tutto, il veder danneggiati i prodotti della propria azienda, il dover abbattere edifici storici perché pericolanti, il morire sotto le macerie o, peggio, vedere morire familiari parenti o amici, ecc. a causa di qualche terremoto.
    Idem per le alluvioni e varie frane: se si continua a costruire, anche in modo onesto e non abusivo, in nome del “progresso”, che “progresso” sarebbe poi il morire o, peggio, veder morire i propri familiari parenti o amici, che “progresso” sarebbe avere la propria casa o la propria ditta danneggiata, ecc. per una frana o per un’alluvione?
    Ci metto dentro anche il lato “economico”: il fatto che i cittadini che hanno subìto disastri, anche quelli che fanno fatica a campare, devono tirare fuori i soldi per risistemare tutto.

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