Mag 13 2012

razzismo 13 05 2012

Published by at 8:26 am under costume,cronaca nazionale

RAZZISMO

A ben vedere, è impossibile realizzarlo, dacché la sinistra, confortata dalla scienza, ha stabilito che le razze non esistono: gens una sumus, è anche il motto degli scacchisti.
Naturalmente non sono d’accordo, piaccia o meno, non vedo l’insulto nel chiamare negro il nero, o il non bianco, come si preferisce: essenziale invece non sfruttarlo, a cominciare dalle convenzioni internazionali che stabiliscono, poiché la sua moneta non vale nulla, che noi con mille euro al mese si è poveri, il nero con cento deve essere ricco.
Ma in tema di razze un mio vecchio pallino è: la discriminazione nasce non dal colore della pelle o dagli zigomi pronunciati diversi. Razzismo va inteso in senso più ampio, se davvero vogliamo, impresa impossibile per me, cancellarlo: razzismo è quel moto che, indotto o indirizzato, ci porta a escludere o isolare gruppi di “altri”.
I Kulaki, gli agricoltori russi, furono sterminati da Stalin in nome del progresso democratico-comunista, eppure fisicamente erano identici a lui e ai suoi gerarchi.
Non cruento, per fortuna i nostri padri nel 1948 votarono benissimo, è il razzismo di oggi verso Comunione e Liberazione: tutti sporchi e malvagi. Non, badiamo bene, tu credi e io no: tu sei una setta!
Per giungere, il nostro è il mondo dei record che devono essere continuamente superati, al principio ormai diffuso e accettato, senza richiesta di prova: chi si occupa di Coop rosse è un dirigente, chi della Compagnia delle Opere, di sponda Cl, se non un mafioso è un massone.

Cremona 13 05 2012 www.flaminiocozzaglio.info

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One Response to “razzismo 13 05 2012”

  1. danielaon 13 Mag 2012 at 4:21 pm

    I sinistri, per indicare le persone di colore, gradirebbero di più l’espressione “molto diversamente bianco”? (la mia è una battuta, ndr.)
    Non è la parola a essere offensiva, ma il contesto della frase, mi è sempre sembrata una cosa ovvia: se si dice “nero di m…” mi pare naturale che sia offensivo, se si dice “un negro onesto” suona tanto male?
    Se alcuni partiti politici possono sembrare razzisti nei confronti degli immigrati, non credo proprio che lo facciano per il solo motivo che non sono italiani o perché hanno culture diverse, non sarà che sono così perché alcuni immigrati hanno dato motivo per diventare diffidenti nei loro confronti?
    Per quanto mi riguarda: premetto che sono molto di destra, ma non ho nulla contro gli Indiani, mi sta benissimo che in occasione della loro festa religiosa sfilino per le vie della città e se chiedono un tempio dove pregare, trovo giusto che la loro richiesta venga accolta e questo perché, salvo eccezioni, loro vengono qui e si comportano bene, rispettano le religioni altrui, non hanno mai pretese, del tipo che si tolga il Crocefisso e pur mangiando diverso da noi, non risulta abbiano mai chiesto di cambiare il menù delle mense scolastiche. A me danno l’impressione, insomma, di essere un popolo (o una razza, o un’etnia…si metta la parola che si vuole: il discorso non mi pare per nulla offensivo) lavoratore, rispettoso delle leggi e delle religioni altrui; il Presidente della comunità indiana, dopo la festa, ha dichiarato “la buona riuscita della nostra manifestazione è merito anche del Comune di Cremona e di tutte le Forze dell’Ordine coinvolte, che ci hanno dato una grossa mano e che ringraziamo davvero di cuore”.
    Parlo sempre a livello personale:
    – diversi musulmani non mi sembrano così rispettosi…vedi i progetti di attentati nel nostro Paese, vedi l’aggredire i Cristiani Copti mentre questi manifestano civilmente per le strade, …
    – negli anni 90, quando gli albanesi sbarcavano a Otranto, tra di loro non c’erano solo quelli onesti che speravano in un futuro migliore, ma anche quelli che portavano di qui le ragazze e le costringevano, anche con la forza, a prostituirsi.
    – lo stesso discorso vale per chi arriva dall’Africa: tra di loro, in mezzo a gente innocua, sbarcano anche i furbastri (tipo i venditori abusivi) e i terroristi.
    – tra i romeni, oltre a quelli che lavorano onestamente e che si comportano bene, ci sono anche quelli che non esitano a far del male alle persone: di malviventi italiani ne abbiamo diversi, non abbiamo certo bisogno anche di quelli stranieri…se devono venire in Italia per delinquere, perché non se ne stanno là nel loro Paese? Forse perché le leggi romene non sono così “morbide” come quelle italiane? Comodo, così!
    So benissimo che tra queste “categorie” che ho elencato (musulmani, albanesi/slavi, africani, romeni) ci sono, come ho scritto, persone oneste e rispettose, ma ho l’impressione che in questi casi, a differenza degli Indiani, le eccezioni siano più numerose…ribadisco che la mia è solo un’opinione personale.
    C’è da dire che a volte gli stessi sinistri (e a volte anche il clero) contribuiscono ad alimentare, secondo me, il razzismo: quando un italiano, magari esasperato (che purtroppo a volte generalizza e se la prende con chi non c’entra), fa del male a un immigrato si stracciano le vesti gridando al razzismo e alla xenofobia, quando è un immigrato che fa del male a un italiano…uno “strano” silenzio.
    Riporto anche gli esempi di altri italiani che per me alimentano le diffidenze verso gli stranieri:
    – quella maestra che aveva insegnato ai bambini le canzoni di Natale cambiando le parole per la presenza degli alunni stranieri;
    – quell’insegnante che non aveva portato gli alunni alla celebrazione del 4 Novembre per la presenza del Tricolore e anche qui aveva tirato in ballo la presenza degli alunni stranieri;
    – quegli “educatori” che tempo fa, al Grest, non avevano fatto vedere ai bambini il film sui pastorelli di Fatima per la presenza di bambini stranieri che frequentavano anche loro il Grest.
    – qualche scuola che sceglie di non far fare il presepio per la presenza di alunni stranieri.
    Fuori dall’Italia non va certo meglio: in Gran Bretagna (paese che, tra l’altro, ha già subìto un attacco terroristico da parte di Al Qaeda: a Londra il 7 luglio 2005) anni fa si volevano far sparire dalla circolazione i biglietti di Natale o comunque sostituire la parola “Natale” con “festa dell’inverno” o “festa della neve”.
    Sempre in Gran Bretagna di recente (la notizia l’ho sentita al tg qualche giorno fa) è saltato fuori che a Liverpool (città dei Beatles, ndr) degli stupratori pachistani e un afghano in attesa di asilo (che ora io non gli farei avere nemmeno se implora in ginocchio) prelevavano ragazzine dalle case di accoglienza per minori e le stupravano (gli stupratori sono tassisti o fattorini: all’apparenza lavoravano si suppone onestamente…); pare che 2 delle ragazzine siano morte dopo gli stupri.
    Pare che qualche anno fa, forse nel 2008, ci fosse già stata una denuncia, ma il caso era stato archiviato “perché non si voleva passare per razzisti” (questo è ciò che se non ricordo male ho sentito al tg, ma il giornale dice solo che “la denuncia non è stata creduta”).

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