Apr 25 2012

verità a gradini 25 04 2012

Published by at 8:35 am under cronaca nazionale

VERITA’ A GRADINI

La Stampa on line, titolo in bacheca: Dell’Utri mediò tra Berlusconi e Cosa nostra.
Sottotitolino: le motivazioni della sentenza che ha annullato con rinvio la condanna per concorso esterno sul senatore del Pdl. Il Cavaliere pagò per la sua sicurezza, era una vittima.
Indice dell’articolo: il Cavaliere pagò cospicue somme per la sua sicurezza.
Dal testo: Non c’è dubbio che fu Marcello Dell’Utri, negli anni 70, a fare da mediatore, da trait d’union, tra il suo amico e datore di lavoro Silvio Berlusconi, all’epoca solo lanciatissimo imprenditore, e Cosa nostra. Lo sottolinea, a sorpresa, la Cassazione nelle motivazioni della sentenza 15727, che spiega:
“Dell’Utri è stato il mediatore dell’accordo protettivo per il quale Berlusconi pagò alla mafia «cospicue somme» per la sua sicurezza e quella dei suoi familiari. In maniera «corretta», rileva la sentenza, sono state valutate, dai giudici di Palermo, le «convergenti dichiarazioni» di più collaboratori sul tema «dell’assunzione, per il tramite di Dell’Utri, di Mangano ad Arcore, come la risultante di convergenti interessi di Berlusconi e di Cosa Nostra». Provata anche la «non gratuità dell’accordo protettivo, in cambio del quale sono state versate cospicue somme da parte di Berlusconi in favore della mafia». In tutto questo, Berlusconi pagò «in posizione di vittima», sentendosi in «stato di necessità» per proteggere sé e i suoi familiari dal rischio, soprattutto, di sequestri di persona.”
Chi ha vissuto da adulto i dieci anni in cui era di moda rapire ricchi, anche bambini, per chiedere un riscatto, a volte restituendoli, a volte torturandoli e uccidendoli, può capire l’animo di qualsiasi Berlusconi. In uno Stato, anche questo è bene ricordarlo a chi non c’era, incapace di reprimere quel delitto tanto più odioso degli abituali, e che cessò solo per gli alti costi che gli “imprenditori del rapimento” dovevano affrontare. La scelta di Berlusconi? Per la salvezza sua e della famiglia, pagare la mafia, il più forte concorrente dello Stato, non in grado di difenderlo. Dell’Utri mafioso? Una delle tante balle che diventano verità perché ripetute e non smentite: nelle zone controllate dalla malavita tutti, senza esclusione di sorta, sanno perfettamente chi sono i boss cui rivolgersi per avere la “protezione”.
Sintesi. Lo Stato italiano non è in grado di assicurare ai propri cittadini la sicurezza normale del resto d’Europa, il cittadino provvede come può, lo Stato invece di vergognarsi lo processa per mafia intimandogli: dimostrami di non essere mafioso!!

Cremona 25 04 2012 www.flaminiocozzaglio.info

No responses yet

Trackback URI | Comments RSS

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.