Mar 09 2012

statistiche di parte 09 03 2012

Published by at 8:27 am under barzellette

STATISTICHE DI PARTE

Anche le donne l’otto marzo si ricordano di essere donne, e oltre ad esigere la mimosa, si impadroniscono dei numeri, che così sciorinano in Consiglio comunale a Cremona, per voce di quattro pidielline, sostenute da altrettanti colleghi, per l’armonia del consueto minuetto:
“da una ricerca Onu è emerso che la causa principale di morte in Italia delle donne fra i 16 e i 44 anni è l’omicidio. Dallo studio emergono i seguenti dati: nel 2010 le donne uccise in Italia sono state 127 e nella stragrande maggioranza dei casi gli assassini sono all’interno della famiglia, mariti (36%), partner (18), parenti (13), ex (9), persino figli (11).
La statistica ci consegna, inoltre, un dato inquietante, in base al quale ogni tre giorni una donna in Italia viene uccisa per mano del proprio partner.”
La statistica, a colpo d’occhio, è gravemente lacunosa. Premessa la mancanza, tra i firmatari, di alcuni compagni maschi, tra cui l’addetto ai funerali, si nota subito l’assenza dei numeri riguardanti gli uomini, ben più polposi, e di quanti fra essi muoiono proprio a causa delle proprie partner. Insistere poi, come fanno le firmatarie, sulla predominanza tra le mani omicide dei diretti interessati, non fa altro che evidenziare quanto le povere defunte avessero resa problematica la convivenza. Grave anche l’assenza di dati riguardante le plus 44enni, che oltre all’insulto del tempo che passa, devono subire il disinteresse perché evidentemente “insignificanti”.
Il gruppetto, dubitarne? non si ferma ai numeri, ma in tre parole individua le strutture causanti, tra le quali non poteva mancare “un problema culturale ampio e penetrante” (in realtà nel testo dell’ordine del giorno appare un “penetrate” di pessima assonanza), per il quale è stato associato alla protesta il vice presidente della Cultura, dottor professor dottor Bonali Daniele.
L’impegno che gli otto misti richiedono al Sindaco, agli Assessori, all’intera Giunta, è al solito gravoso: devono dibattere e porre rimedio a tutto. Si apre solo un piccolo spiraglio nel finale, quando:
“appare opportuno un confronto fra gli amministratori e gli operatori pubblici e privati che si occupano dei problemi precedentemente esposti, per garantire la necessaria informazione e sensibilizzazione sul tema etc etc”
Sembra che a proposito di “informazione e sensibilizzazione” verranno prodotti filmati non indegni di “Arancia meccanica”.

Cremona 09 03 2012 www.flaminiocozzaglio.info

2 responses so far

2 Responses to “statistiche di parte 09 03 2012”

  1. danielaon 09 Mar 2012 at 12:51 pm

    Gli amministratori hanno ANCHE altre cose a cui pensare, ugualmente importanti, oltre al “sensibilizzare” su un tema del genere”.
    Anzi, per me anche più importanti: la gente si “sensibilizza” se ne ha voglia, altrimenti non lo fa…non è sufficiente che ogni 8 marzo al tg parlino di una così per circa un quarto d’ora?
    Cosa potrebbero fare, comunque, gli amministratori (considerando che ci sono cose “amministrative” più importanti…almeno per me)?
    Siamo in Italia, mica nei paesi arabi dove la donna non è considerata per niente!
    Che avvengano brutte cose non ci sono dubbi: qui a Cremona è stato “condannato” (si fa per dire) un padre musulmano per aver preso a cinghiate la figlia perché secondo lui viveva troppo da occidentale: la condanna è di poco più di un anno…
    Considerazione mia: quel musulmano può anche tornarsene da dove è venuto, invece di stare qui in Italia …
    Inoltre, con la nuova legge voluta dalla Severino, per cui chi ha una condanna inferiore ai 4 anni non va nemmeno in carcere ma ai domiciliari, questo musulmano non si farà, temo, un solo giorno di galera!

  2. danielaon 09 Mar 2012 at 4:56 pm

    Errata corrige, 4° riga: volevo dire “una cosa così”, non “una così”.

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