Gen 18 2012

declassare 18 01 2012

Published by at 9:02 am under costume

DECLASSARE

Dopo essersi presi bacchettate a non finire, come scolaretti indisciplinati, qualcuno, in Europa Mario Draghi, comincia a chiedersi: ma chi sono? ma cosa vogliono? Già.
Repubblica fa una breve storia da cui risulta l’evidenza, Moody, Standard etc, si sono allargate non perché avessero un potere d’imperio, ma perché glielo hanno regalato, pagando per giunta, gli esaminandi, e pagando tanto bene che oggi le magnifiche due son diventate quattro e andando avanti così, avanti, c’è posto, è facile prevedere otto, poi per fortuna cresceranno tanto da togliersi il pane di bocca tra loro, fino a distruggersi.
Repubblica dà un abbozzo di spiegazione tecnica sull’origine e le manovre attuali, ma la causa è solo una, la comunicazione: Draghi suggerisce ciò che sarebbe stato meglio fin dall’inizio, fregatevene. Adesso è molto più complicato, perché la comunicazione si è trasformata in sostanza, e non solo noi ometti, anche gli Stati temono i loro giudizi, anche, la comunicazione, oltre che strana, può essere miracolosa, dopo strafalcioni da olimpiade come il brava Parmalat fin sotto il fallimento e i processi…
Anche a Cremona si tenta il declassamento. Sembra che alcuni consiglieri abbiano ripetuto la proposta che fece in commissione mesi fa Schifano: permessi auto ai politici solo il giorno delle sedute ufficiali, non per far la spesa. Ero presente, Schifano ottenne l’unanimità, i colleghi, destra/sinistra, manco gli risposero.
Oggi, stando a www.cremonaonline.it, una risposta sembra esserci: NO NO NO.

Cremona 18 01 2012 www.flamniocozzaglio.info

One response so far

One Response to “declassare 18 01 2012”

  1. danielaon 18 Gen 2012 at 1:19 pm

    Il “no” mi pare sia venuto, più che altro, da qualche consigliere provinciale…stranamente proprio dai partiti dai quali mi sarei aspettata, invece, una risposta favorevole: Lega e Rifondazione Comunista; gli altri contrari sono Udc e Api.
    Hanno espresso motivazioni che non mi sembrano granché: qual’è il problema se un consigliere, per informarsi e per leggere gli atti, viene da fuori e deve farsi un tot. di strada? Parcheggi l’auto al Massarotti (NON gratuitamente, però), oppure in altre vie fuori dal centro e si faccia un pezzo di strada a piedi! Da via Massarotti all’ingresso del Palazzo della Provincia, di fronte a dove c’era la Standa, la strada non è poi così tanta…
    Tanto nei giorni in cui c’è qualche Consiglio o qualche Commissione il permesso temporaneo per la sosta in centro ce l’avrebbero comunque.
    Schifano prenda atto che la volontà da parte del Comune di tagliare i permessi c’è stata: è dalla Provincia (non il giornale) che arrivano le risposte negative…

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