Gen 15 2012

occhio al titolo 15 01 2012

Published by at 8:47 am under cronaca nazionale,Giudici

OCCHIO AL TITOLO

Titolo del Corriere on line:
TRAGEDIA AL GIGLIO, MANOVRA MALDESTRA, FERMATO IL CAPITANO
Se tutti dovessimo finire in galera per una manovra maldestra, altro che sovraffollamento delle carceri, l’Italia dovrebbe chiedere ospitalità ai Paesi vicini. Fatta la battuta, ancora una volta un giudice in vetrina prende una decisione che ha tutte le caratteristiche d’essere fuori legge; e mi faccio un’altra battuta, se il giudice del processo fosse veloce alla decisione definitiva come il procuratore delle indagini a ficcar dentro la gente, non saremmo continuamente flagellati dall’Unione Europea e dal mondo per i ritardi della nostra giurisdizione.
Il codice prevede il carcere preventivo a tre condizioni: pericolo di a) ripetizione del reato b) inquinamento delle prove c) fuga.
Nel nostro caso sarà ben difficile che una compagnia affidi una nave al capitano, sfido chiunque poi a rovistare la carcassa per inquinare le prove, per il pericolo di fuga, non basta enunciarlo in generale, altrimenti varrebbe per ogni imputato.
Dunque perché infliggere l’umiliazione del carcere a uno che, come capitano, per forza di cose è il primo sospettato, ma l’indagine sarà tecnicamente tanto complessa da richiedere molto tempo prima di portare a processo accuse precise? E, oltre a mancare le tre condizioni di sopra, magari il capitano risulterà non colpevole.

Cremona 15 01 2012 www.flaminiocozzaglio.info

One response so far

One Response to “occhio al titolo 15 01 2012”

  1. danielaon 15 Gen 2012 at 1:15 pm

    Ci vadano piano, prima di rovinare la vita a una persona, che si suppone onesta, con l’accusa di omicidio colposo plurimo!
    Un conto è un errore umano fatto per negligenza, un altro è l’aver abbandonato presto la nave (per istinto di sopravvivenza, credo); tanto di cappello, comunque, per il superstite che era rimasto sulla nave per aiutare gli altri.
    E’ giusto fare le indagini, ma se certi giudici che condannano mafiosi e camorristi fossero altrettanto veloci a depositare le motivazioni delle sentenze, invece che aspettare 8 anni, non si arriverebbe alla scarcerazione dei suddetti criminali…
    Premetto che mi dispiace per le vittime e spero possano trovare o altri superstiti o, nella peggiore delle ipotesi, almeno i corpi delle altre persone (così i familiari li possono seppellire e avrebbero un posto dove ricordarli), spero tanto che non accada nessun disastro ambientale: all’Isola del Giglio c’è un mare stupendo (non ci sono mai stata, ho solo visto le immagini in tv), se là si vive sul turismo come farebbero gli abitanti dell’isola in caso di disastro ambientale?
    Ovviamente avrei sperato che si potesse evitare un disastro ambientale anche se il naufragio fosse avvenuto in un luogo non turistico.

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