Gen 07 2012

pinochet 07 01 2012

Published by at 7:40 am under politica internazionale

PINOCHET

Pinera, presidente del Cile, cambia i testi scolastici: il regime di Pinochet non fu vera dittatura. Scandalo in tutto il mondo perbene, che ha dimenticato in fretta le dittature comuniste, anche le esistenti, da cui, quando sono importanti, come la Cina, o alla moda, come Cuba, si fa buttare in faccia un: occupatevi degli affari vostri.
Secondo i nostri principi Pinochet naturalmente è stato un dittatore, e feroce. Però commettiamo il solito sbaglio, del tipo Scià/Khomeini, considerando quei Paesi come non sono. Le morti eroiche di Allende e Guevara non devono far dimenticare, avessero vinto, la sorte che sarebbe spettata a Cile e Bolivia, come mostra da cinquant’anni Cuba; facile parlare dalla comoda Italia, dove se ti va male subisci un Prodi o un Berlusconi….
Nei Paesi abbandonati da Dio e dai Paesi ricchi, non esistono un buono che perde e un cattivo che vince e massacra. Chi vince massacra, e allora il nostro giudizio deve essere più aderente ai fatti, dato che la democrazia non si può imporre a chi non la vuole, come si vede in Iraq: vinca il meno dannoso al suo popolo.
Nel caso del Cile è anche bene ricordare che, sull’orlo del dissesto economico sotto Allende, in pochi anni con Pinochet è diventato un Paese florido, confrontato ai vicini, ovvio; che per quanto dipinto P in occidente da tiranno sanguinario, film, servizi Tv, giornalate varie, su 16 milioni di abitanti le vittime accertate furono tremila. Conteggio orrendo per un Paese del felice occidente, tristemente realistico per il resto del mondo.

Cremona 07 01 2012 www.flaminiocozzaglio.info

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One Response to “pinochet 07 01 2012”

  1. danielaon 07 Gen 2012 at 3:11 pm

    In Egitto potrebbero vincere i Fratelli Musulmani, che mi pare non la pensino tanto diversamente dagli integralisti islamici: sono già preparata a sentire notizie di massacri…
    Da La Provincia di oggi: “la Tunisia chiede aiuti all’Italia”…si noti bene: NON alla Francia, alla Germania, all’America o all’unione europea…no! All’Italia!)
    Ancora dal giornale: “il paese non ha abbastanza risorse, soprattutto finanziarie”…e l’Italia invece sì? Ma i soldi perché non li chiede a quei paesi che o sono già usciti dalla crisi o che ancora ci sono dentro ma se la stanno comunque cavando abbastanza?
    Il ministro degli esteri italiano è in Tunisia per sostenere il rilancio dell’economia, in particolare sul fronte dell’occupazione: intanto che è lì, perché non fa l’accordo con il nuovo capo tunisino in modo che questo tenga di là in Tunisia (esempio mettendo degli Agenti o dei Soldati) gli immigrati che vogliono venire qui da noi?
    Se fare l’accordo vuol dire pagare allora si lasci perdere, ma si dica chiaramente al capo tunisino che se da noi arriveranno degli immigrati del suo paese, questi verranno rimpatriati.
    Questo deve valere anche per gli altri paesi, come Egitto e Libia.

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