Dic 12 2011

le (quattro?) stagioni 12 12 2011

Published by at 7:27 am under Striscia La Provincia

LE (QUATTRO?) STAGIONI

Quante volte è scappato a noi persone d’età: non ci sono più le stagioni d’un tempo…
Pennadoro Zanolli, direttore della Provincia, ci viene in aiuto col suo proverbiale rigore scientifico. Il 5 novembre, nella recensione del solito ristorante: il menu stagionale cambia ogni tre mesi. Il 10 dicembre: la carta è scandita dall’avvicendarsi delle stagioni e varia ogni due mesi.

Cremona 12 12 2011 www.flaminiocozzaglio.info

p.s. non pensiate, cari lettori, che la freddezza professionale di Pennadoro la vinca sempre sulle emozioni. Godiamoci questa scelta, sempre dal 10 dicembre:
ai blocchi di partenza: NEL PIATTO LE RIME BACIATE
nel mezzo: il menu è un sonetto che racconta il territorio ed elogia i suoi prodotti più tipici.
importante resistere: lo squisito (occhio a non addentarlo, n.d.r.) porticato esterno consente di pranzare e cenare all’aperto quando il clima lo consente.
se ce l’avete fatta, ecco il finale: in più a pranzo si possono consumare pasti di lavoro con veri e propri manicaretti al prezzo (imbattibile) di 11 euro.

Cremona 12 12 2011 www.flaminiocozzaglio.info

3 responses so far

3 Responses to “le (quattro?) stagioni 12 12 2011”

  1. danielaon 12 Dic 2011 at 2:33 pm

    Secondo me Zanolli, con “squisito porticato esterno” intendeva forse dire che è un porticato bello da vedere e piacevole dove stare; è un po’ come dire “una persona squisita”…non è certo una persona che viene mangiata!
    Riguardo al resto: forse Zanolli ha parlato di “sonetti” e di “rime baciate nel piatto” proprio perché il ristorante si chiama “il Poeta contadino”.
    A me è capitato, per un matrimonio, di leggere sul menù di nozze, invece del semplice elenco di cose da mangiare: “trillo di apertura” a cui seguiva l’elenco degli antipasti, “idillio di primi piatti” a cui seguiva l’elenco dei primi, “sinfonia di carni nostrane” a cui seguiva l’elenco dei secondi piatti, per finire con “la chiusura” che prevedeva dolce, coppetta di frutta e spumante…mi era sembrato un modo particolare, quasi poetico, per presentare un menù di nozze.
    Sempre riguardo al tuo messaggio: come mai fai dell’ironia sui pasti di lavoro con manicaretti al prezzo di 11 €?

  2. adminon 12 Dic 2011 at 2:40 pm

    gaudente della tavola: da record del sistema planetario che in un menu di lavoro, a complesssivi 11 euro, possano sbocciare manicaretti….ma può dipendere dalle stagioni!!

  3. danielaon 12 Dic 2011 at 5:17 pm

    Non me ne intendo tanto di ristoranti e di rapporto qualità/prezzo, ma magari dipende dal fatto che quelli del ristorante sono onesti e da loro si possono mangiare cose gustose, a un pranzo di lavoro, anche spendendo molto poco.
    Ipotesi: se vado a mangiare in una pizzeria “rinomata” e spendo meno che in un’altra, c’è qualcosa di molto strano (considerato quanto costa andare in pizzeria guarda caso da quando c’è l’euro…) o piuttosto sono onesti quelli della pizzeria “rinomata”?

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