Nov 18 2011

barzellette 18 11 2011

Published by at 6:53 am under barzellette,Politica nazionale

BARZELLETTE

Quelle di B non saranno state tutte belle, a volte inopportune, ma piuttosto di Paola Severino che , appena nominata ministro della Giustizia, gorgheggia:
le carceri sono la prima urgenza…….

Cremona 18 11 2011 www.flaminiocozzaglio.info

2 responses so far

2 Responses to “barzellette 18 11 2011”

  1. danielaon 18 Nov 2011 at 2:09 pm

    Se intende dire che è il caso di costruirne delle altre (come voleva Alfano) in modo che non ci sia più sovraffollamento, sottoscrivo in pieno; se invece sta pensando a depenalizzare alcuni reati, se sta pensando all’indulto o all’amnistia non ci siamo proprio.
    Ci sono, ovviamente, cose anche più importanti che rendere il “soggiorno” in carcere il più comodo possibile per i detenuti(penso che tanti di loro di loro meritino di stare rinchiusi), ma suppongo che la Severino parlasse dei suoi incarichi, di quello che potrà fare lei…come qualunque altro Ministro riterrà prioritari interventi che riguardano il proprio Ministero.

  2. danielaon 22 Nov 2011 at 5:41 pm

    Sono d’accordo con quanto detto dalla Cancellieri, nuovo Ministro dell’Interno, sulle “quote rosa”: Non sono contraria, ma credo che le scelte vadano basate sulla professionalità e non sul sesso”.
    Sono totalmente d’accordo.
    Tra gli altri programmi della Cancellieri: lotta alla mafia, discutere sui tagli al suo settore e gli zingari.
    Ha detto anche che vuole incontrare i suoi predecessori e magari chiedere loro consigli per sbagliare meno…ecco, su questo io direi di chiedere consigli più che altro a Maroni.
    Il consiglio di stato ha bocciato il piano di Maroni riguardo agli zingari, definendo questo illegittimo e decaduto…
    La Cancellieri: “è sulla mia scrivania; è un problema che teniamo ben presente”…sì, in che senso però?
    E’ un problema che si vuole tenere presente per tutelare gli onesti cittadini o lo si fa per voler proteggere gli zingari? C’è una bella differenza…
    Il “piano zingari” del “mio” Ministro Maroni prevedeva gli sgomberi degli stessi.
    Per questi giudici 6.000 zingari non sono un’emergenza…li vogliono ospitare loro (se poi sparisce qualche oggetto da casa loro, ci diranno…)?
    La decisione della Giunta Moratti di mettere in pratica il piano di Maroni aveva portato a un calo notevole degli zingari, a una riduzione sia dei campi abusivi sia di quelli autorizzati, la rimozione di una marea di rifiuti dai loro campi.
    Visto che non si conosce mai troppo bene la mentalità degli zingari, io non sono d’accordo che vengano alloggiati nelle case popolari: gli zingari non dovrebbero essere gente che si sposta di continuo? Se nelle graduatorie delle case popolari ci entrano anche loro…visto il numero dei figli loro e di quello degli altri immigrati, quand’è che una casa popolare potrebbe essere assegnata a un Italiano?
    Nelle città non dovrebbe esserci, casomai, più di un campo nomadi (per la sicurezza dei cittadini) e comunque per un periodo limitato di tempo: ripeto, non sono un popolo che si sposta di continuo?
    Agli zingari in più che vogliono alloggiare in una città non si dovrebbe dare il permesso di entrare.
    Via un gruppo, avanti un altro: così alcuni cittadini magari si sentirebbero più tranquilli e gli zingari hanno comunque la possibilità di sostare in un luogo per un periodo limitato di tempo (se gli zingari non si accontentano, fatti loro); riguardo ai rifiuti: si dovrebbe insegnare agli zingari a fare la raccolta differenziata, se non la fanno gli si dovrebbe togliere il permesso di sostare…di cafoni che lasciano i rifiuti ovunque, anche nei quartieri dove la differenziata viene fatta, ne abbiamo già fin troppi, non ne abbiamo davvero bisogno di altri che si spostano da una città all’altra…
    Non penso minimamente all’integrazione con loro: posso io integrarmi con gente che considera il furto una cosa normale? Posso io integrarmi con individui che mandano i loro figli, anche (…soprattutto) se bambini, a rubare e che li prendono a cinghiate se non portano “a casa” abbastanza?
    Quando dico che non voglio gli zingari, mi riferisco a quelli che appunto vanno a rubare (o ci mandano i loro bambini), vanno a frugare nei cassonetti della Caritas, ecc.; ovviamente non mi riferisco a quelli che, per lavoro, si spostano in continuazione, come i giostrai o quelli del circo: li considero sì come zingari, ma zingari onesti, visto che si mantengono lavorando.

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