mag 24 2017

suoni e parole 24 05 2017

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SUONI E PAROLE
Dio sa l’origine delle parole, quali prima quali dopo, ancora oggi a poca distanza diamo un suono diverso alle stesse; ma è sempre l’esperienza che battezza, credo. La Juve per esempio, in Champions, potrebbe essere la Volpe Argentata….

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mag 24 2017

chi controlla il controllore 24 05 2017

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CHI CONTROLLA IL CONTROLLORE Nel mondo civile è uno dei principi fondamentali perché la società resti in equilibrio; dalla Stampa on line, tra un minuto l’accuseranno di razzismo, sappiamo che per l’Isis manca addirittura il controllore. —Il Califfato è ridotto allo stremo in Iraq e in Siria, ma l’Isis riesce ancora a colpire in Europa. Perché ha ancora due risorse molto forti: da una parte gli estremisti, che vivono tra le minoranze musulmane europee e che sono ancora sensibili alla propaganda sul web. Dall’altra le madrase e le moschee fuori controllo, dove viene diffusa l’ideologia salafita-jihadista.
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mag 24 2017

bugiardopoli 24 05 2017

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BUGIARDOPOLI
Da www.cremaoggi.it. E’ noto che almeno a Crema i compagni votano Forza Italia; che sempre a Crema i Grillini, in difficoltà rispetto al resto d’Italia quanto a consensi, vogliono superare gli altri partiti almeno a raccontar balle.
–I grillini pensano che continuando a dire falsità, prima o poi le menzogne vengano assunte come verità. Non sono nuovi ad utilizzare la calunnia come arma. E’ dura la replica del segretario del Prc Beppe Bettenzoli all’attacco che il Movimento 5 Stelle ha sferrato ieri alla candidata sindaco Mimma Aiello, indicandola come candidata di Rifondazione. “Un attacco privo di fondamenti, una polemica sterile, inventata totalmente”.

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mag 24 2017

andata e ritorno 24 05 2017

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ANDATA E RITORNO
I giudici rinfacciano sempre a Berlusconi le leggi ad personam; non ci resta che attendere la loro sentenza sull’assegno a Veronica, dopo la rivoluzionaria del caso Grilli, dove nulla è dovuto se il coniuge ce la fa coi suoi mezzi.

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mag 24 2017

lui non sa chi è lui 24 05 2017

LUI NON SA CHI E’ LUI!
Da qualche domenica un imprenditore casalasco che ha fatto fortuna affida la recensione del suo ristorante e dei suoi vini al Pennadoro: occhio ai pesci vivi, serviti in tavola a temperatura ambiente…..

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mag 24 2017

una grande sala in pieno centro 24 05 2017

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UNA GRANDE SALA IN PIENO CENTRO
E’ il Filo, che credo abbia pochi confronti anche in altre città. Stasera alle 21 verrà proiettato Manhattan, film diretto e interpretato da Woody Allen; secondo molti critici, la summa della sua arte.

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mag 24 2017

la quintessenza della cremonesità-duecentoquattro 24 05 2017

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – DUECENTOQUATTRO
Poveretti; proprio non hanno idea di che sia la comunicazione; vogliono comandare e basta; io pensavo al Quarto Lato di Piazza Duomo si contentassero della Provincia fin che c’è, diretta da Zanolli Pennadoro Vittoriano, per far capire chi sono ai quattro cremonesi rimasti a leggerla; scopro invece che hanno ben altre ambizioni; dal Corriere Agricolo, quindicinale di Confagricoltura Lombardia:
–Con l’approvazione all’unanimità dei bilanci, il Presidente Nolli dichiara che la bandiera del suo mandato sarà incentrata sul recupero della credibilità sindacale–
Proprio ci tengono a farlo sapere da ogni parte d’aver perso la credibilità sindacale; da un momento all’altro lo scriveranno anche sul sito nazionale, perché l’Italia intera sappia!
Ma Cremona è Cremona, una città di dormienti che credono d’esser sveglissimi ripetendo ogni giorno: eccellenze alimentari e violini; che quindi non ne vogliono sapere d’esser svegliati, convinti come sono d’esser sveglissimi; e per quello ce l’hanno a morte con un capitan Voltini che tenta di spiegare come le eccellenze non debbano essere solo parole, ma fatti: molto meglio un Pivantonio, che assicura l’ordine costituito, e che se sposta qualcosa è per dire: 5mila violini l’anno? Figuriamoci, gli artigiani cremonesi devono arrivare, e in fretta, a 100mila!
La chiamata alle armi, apparentemente per l’Apa, in realtà per mantenere il rassicurante dominio di Pivantonio e alleati, Arvedi Galimberti eccetera, continua sulla Provincia fin che c’è, fino all’ultimo lettore. Ieri è il turno di Bozzini Giovanni, presidente della Cna artigiani:
–Cna non condivide e non seguirà la strategia di destabilizzazione che Coldiretti sta portando avanti da tempo per intervenire nel “sistema Cremona”. I cambiamenti vanno fatti lavorando dall’interno, cercando sicuramente di far valere le proprie ragioni ma puntando sulla concertazione e il dialogo, a tutela dell’interesse comune–
Non ha bisogno di un Michelangelo a dipingerlo per i posteri, il Bozzini: ha fatto tutto lui! E la lingua continua a battere dove troppi denti dolgono:
–Ma il nuovo passaggio dell’aggressione all’Apa potrebbe certo avere pesanti ripercussioni sulla governance futura di CremonaFiere: un ente a forte connotazione agricola, al quale lo scontro in essere non farà sicuramente bene–
Ecco il nocciolo della chiamata alle armi cui obbedienti rispondono gli alleati: Pivantonio è presidente di CremonaFiere solo dal 2003, uno dei pochi errori di Maestroni, e deve restare fin che lo decide lui, per il bene del sistema Cremona, che capitan Voltini vorrebbe mutare!
Oggi un altro agricoltore fa sapere la sua alla Provincia fin che c’è, tale Griffini Alberto presidente di Apindustria; e non teme usare parole forti:
–Sono completamente d’accordo con il presidente provinciale di Confartigianato, Massimo Rivoltini: Coldiretti, ed in particolare il suo leader Paolo Voltini, sta conducendo da tempo un attacco in piena regola ai danni del nostro territorio. E prima si decide di reagire davvero, meglio è–
Io ho il sospetto che, dopo un mese, perfino i pivantonini si accorgano d’aver rotto i coglioni all’intera città, che ai loro problemi di dominio è per nulla interessata; e la conferma mi sembra arrivi proprio da Griffini Alberto, che chiude così:
–Tutti devono dire da che parte stanno. Ci sono soggetti-azionisti della Fiera che sono usciti allo scoperto e hanno parlato chiaro, ed altri che tengono la bocca cucita e si defilano–
Perfetto, in puro stile Pivantonio: o al mio servizio, o contro di me. Capitan Voltini distrugge? Ce ne vorrebbero altri come lui, nel mondo delle imprese, nel mondo della politica: purtroppo i cremonesi dormono, e neanche da uomini, da ometti.

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mag 24 2017

oggi a iori, domani a te 24 05 2017

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OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni. Se anche voi, cari lettori, siete convinti che quel modo di far processi non riguardi solo il povero Iori, ma possa da un momento all’altro toccare noi, guardatela, diffondetela; il titolo che le han dato è:
-Il caso Iori: ergastolo con la sfera di cristallo?

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mag 23 2017

la legge del più forte-cinquecentotrenta 23 05 2017

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – CINQUECENTOTRENTA
Non stupiamoci delle sfere di cristallo che accompagnano Maurizio Iori all’ergastolo per un evidente suicido capovolto in omicidio: quando al giudice italiano si permette tutto, il giudice se lo prende senza nemmeno ringraziare, il tutto. Il caso alla moda, la pubblicazione delle telefonate di Renzi senior; dalla Stampa, il parere del successore di Davigo Piercamillo alla presidenza dei giudici, Eugenio Albamonte:
–La pubblicazione di queste ultime intercettazioni, ancora coperte da segreto investigativo, è gravissima. E’ un reato. Non è solo questione di rispetto alla persona ma un danno all’inchiesta. Il pm che sta lavorando ha il diritto alla segretezza perché i soggetti al centro dell’indagine non possano prender le contromisure–
E’ un reato la pubblicazione, non chi ha passato al giornale l’intercettazione: o un Pm o uno della Giudiziaria. In condizioni normali, cioè di non sudditanza, chiunque, a partire dal giornalista della Stampa, ricaccerebbe in gola a Eugenio Albamonte le parole che s’è permesso. Ma in Italia perfino il presidente del Consiglio scende a patti coi giudici, figuriamoci giornalisti e addirittura avvocati, i primi a esser presi in giro davanti al pubblico. Dal Dubbio on line:
–La Costituzione tutela il diritto alla difesa e pubblicare quelle intercettazioni ha violato il rapporto avvocato- cliente, essenziale per la democrazia. L’avvocato Valerio Spigarelli, ex presidente dell’Unione Camere Penali e professore di procedura penale presso la scuola di specializzazione per le professioni legali de La Sapienza di Roma, commenta il contenuto lo “scoop” del Fatto Quotidiano, che sul quotidiano di ieri 18 maggio, a dato spazio ai virgolettati di una telefonata intercettata tra l’avvocato Federico Bagattini e il suo cliente, Tiziano Renzi. Avvocato, proviamo a mettere ordine. Era pubblicabile la conversazione tra Tiziano Renzi e il suo legale Assolutamente no, e quanto pubblicato da Il Fatto Quotidiano è l’ennesimo episodio che dimostra l’assoluta inciviltà del nostro ordinamento, con riguardo al rispetto delle guarentigie del difensore. L’articolo 103 del codice di procedura penale infatti, dice chiaramente che non è consentita l’intercettazione relativa a comunicazioni tra difensori e le persone da loro assistite. Come è tutelato dall’ordinamento il rapporto cliente- avvocato? Il diritto di difesa è inviolabile, lo stabilisce l’articolo 24 della Costituzione. Poi gli articoli 96 e seguenti del codice di procedura penale disciplinano l’inviolabilità dei rapporti avvocato- cliente, che in democrazia è un rapporto essenziale. Di più, è quello che distingue gli ordinamenti giuridici democratici e quelli che non lo sono. E l’Italia su questo tema deve ritrovare la strada smarrita. A suo modo di vedere, la responsabilità è di chi passa sottobanco le intercettazioni o del giornalista che le pubblica? Io credo che alla base ci sia un problema sociale: ormai siamo abituati a veder pubblicato il contenuto delle intercettazioni per la sola ragione che sono interessanti. In sostanza, se qualcosa che si dicono due personaggi pubblici è interessante, i giornalisti la pubblicano. Attenzione, però, c’è un equivoco: l’affievolimento del principio costituzionale di intangibilità delle comunicazioni è giustificato solo dalle esigenze di giustizia. Il che significa che l’intrusione non può essere giustificata per tratteggiare il profilo etico- morale di una persona, che non ha nulla a che vedere col processo– Come si vede, non c’è modo di far dire alla “parte lesa”, cioè l’avvocatura, che per una evidente questione di genetica il giornale scrive solo se dal Tribunale chi non deve canta. Normali, normalissime quindi le numerose sfere di cristallo dei processi Iori: il giudice italiano non è responsabile di nulla, nemmeno di quello che può fare solo lui.
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mag 23 2017

voucher 23 05 2017

Voltini, Coldiretti Cremona:
“In campagna urgente individuare una valida alternativa ai voucher”

“E’ necessario e urgente individuare una valida alternativa ai voucher, che possa rispondere alle esigenze delle imprese agricole e dei lavoratori. Con l’inizio della piena attività per frutta e ortaggi, nelle campagne è essenziale poter disporre di un’alternativa ai voucher, senza la quale da un lato sono a rischio i raccolti, e dall’altro si perdono opportunità di lavoro per studenti, pensionati e cassaintegrati impiegati in agricoltura nell’attività stagionale”. A sottolinearlo è Paolo Voltini, Presidente di Coldiretti Cremona, che evidenzia come l’attuale situazione di incertezza e assenza di uno strumento utile, in luogo dei voucher soppressi, si traduca in gravi difficoltà per i datori di lavoro agricoli, nel momento in cui la campagna esige il ricorso a manodopera stagionale, oltre che in una perdita di opportunità occupazionali.
L’impiego dei voucher in agricoltura – sottolinea la Coldiretti – è sostanzialmente stabile da cinque anni perché è l’unico settore rimasto praticamente “incatenato” all’originaria disciplina “sperimentale” con tutte le iniziali limitazioni, solo lavoro stagionale e solo pensionati, studenti e percettori di integrazioni al reddito.
In agricoltura – rimarca la Coldiretti – sono stati venduti nel 2016 solo 2.210.440 voucher, addirittura in calo rispetto all’anno precedente e più o meno gli stessi del 2012, per un totale di oltre 380mila giornate di lavoro che hanno aiutato ad avvicinare al mondo dell’agricoltura giovani studenti e a mantenere attivi molti anziani pensionati nelle campagne, senza gli abusi che si sono verificati in altri settori.————
La mia nota. I voucher trovano la nascita naturale in Agricoltura, sono scimmiottati male se non disonestamente in altri settori e, siccome la legge è uguale per tutti, vengono aboliti. Anche in Agricoltura.

Cremona 23 05 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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