Gen 18 2020

tutti, salvini escluso 18 01 2020

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TUTTI, SALVINI ESCLUSO

La Chiesa, “pur se perseguitata, fraintesa e incatenata, mai si stanca di accogliere con cuore materno ogni uomo e ogni donna per annunciare loro l’amore del Padre che si è reso visibile in Gesù” ha concluso Francesco con questa immagine, che descrive la Chiesa come una “casa aperta a tutti i cuori in ricerca”. Dall’Avvenire.

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Gen 18 2020

le sardine non sono un partito

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LE SARDINE NON SONO UN PARTITO

E lo dimostra il titolo della Stampa: —Bibbiano, lite Sardine-Lega per la piazza. Santori: “Pronti a rinunciare se loro fanno lo stesso”

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Gen 18 2020

per insufficienza di prove 18 01 2020

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PER INSUFFICIENZA DI PROVE

Roma, bloccare i diesel euro 6 è servito a niente: Pm10 egualmente oltre i limiti.

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Gen 18 2020

il ministero smentisce 18 01 2020

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IL MINISTERO SMENTISCE

una tassa sull’ombra di verande e balconi, ipotizzata dall’Agenzia Ansa; però è un’idea, e i tecnici son già al lavoro!

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Gen 18 2020

qui cremona-cinquecentosedici 18 01 2020

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QUI CREMONA – cinquecentosedici

Si complica l’arrivo di Titta Magnoli addetto stampa del sindaco, sembra non tutti, all’interno del Pd, siano d’accordo. Come non è d’accordo Federico Fasani sul traffico attorno al CremonaPo, scrive www.cremonaoggi.it:

—“La tumultuosa crescita del polo commerciale che si sta sviluppando attorno all’Ipercoop Cremona Po ha generato in pochi anni un aumento considerevole dei flussi giornalieri di persone, e quindi di mezzi, nel contesto urbano in oggetto. Presto sarà recuperato all’uso commerciale anche il comparto Armaguerra che porterà altre medie strutture di vendita e conseguentemente altro traffico”. “Inoltre è presumibile che entro pochi anni anche l’area Ex Feraboli, e l’area Ex SCAC vengano recuperate ancora una volta come aree a vocazione prevalentemente produttiva/commerciale. Si tratta complessivamente di centinaia di migliaia di metri quadrati di aree commerciali visitate quotidianamente da decine di migliaia di utilizzatori che si muovono quasi esclusivamente con mezzi privati”— Le risorse si impegnano come possono:

—I Carabinieri del N.O.R. della Compagnia di Casalmaggiore, a conclusione delle indagini hanno denunciato tre cittadini pakistani alla Procura della Repubblica di Cremona per sfruttamento di manodopera di soggetti clandestini:

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Gen 17 2020

la legge del più forte-millequattrocentosettantotto 17 01 2020

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LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – millequattrocentosettantotto Il Dubbio conforta la tesi di chi ha scelto di abolire la prescrizione dopo il primo grado; ora alla Cedu non resta che l’applauso all’ultima trovata di Davigo, l’avvocato responsabile in solido col cliente per gli appelli temerari!

—Nonostante siano diminuite le pendenze dei casi italiani dinanzi alla Corte europea dei diritti dell’uomo, il nostro Paese rimane comunque al quinto posto nella classifica degli Stati con il maggior numero di ricorsi. Tra i nostri ricorsi spicca al primo posto, con 1200 casi, il problema dell’irragionevole durata del processo e la mancata applicazione della legge Pinto. Ricorsi che sono però destinati ad aumentare, soprattutto dopo la sentenza della Corte costituzionale n. 88 del 2018 che ha dichiarato illegittimo l’articolo 4 della legge n. 89 del 2001, nella parte “in cui preclude la proposizione della domanda di equa riparazione in pendenza del procedimento nel cui ambito la violazione della durata ragionevole si assume essersi verificata”. Parliamo della relazione relativa all’anno 2018, presentata in Parlamento, in merito all’esecuzione delle sentenze Cedu da parte dell’Italia. Come detto il nostro Paese continua a pesare sul carico di lavoro della Corte di Strasburgo considerato che è al quinto posto nella classifica degli Stati con il maggior numero di ricorsi e che il carico italiano rappresenta il 7% del totale. In vetta c’è la Russia ( 11.745), seguita dalla Romania ( 8.503), dall’Ucraina ( 7.267) e dalla Turchia ( 7.107). Dal documento, risulta che l’Italia migliora la posizione per numero di condanne, con 11 sentenze ( nel 2017 erano state 28) e si colloca al settimo posto preceduta da Russia ( 248), Turchia ( 146), Ucraina ( 91), Romania ( 82), Ungheria ( 38), Grecia ( 35), Moldavia ( 33), Lituania ( 32) e Bulgaria ( 29). L’accertamento delle violazioni ha riguardato l’articolo 3 ( divieto di tortura e trattamenti disumani o degradanti, con 2 violazioni), l’articolo 6 ( diritto all’equo processo, con 5 condanne), il principio nulla poena sine lege ( articolo 7, con 1 violazione), il diritto al rispetto della vita privata e familiare ( articolo 8, con 4 violazioni), il diritto di proprietà ( articolo 1, Protocollo n. 1, con 3 violazioni), il diritto alla tutela giurisdizionale effettiva ( articolo 13, 1 violazione).

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Gen 17 2020

dal coltivatore cremonese 17 01 2020

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LAVORO: COLDIRETTI, +12% GIOVANI NEI CAMPI, ITALIA LEADER UE

In Italia è in atto uno storico ritorno alla terra con oltre 56mila giovani under 35 alla guida di imprese agricole, un primato a livello comunitario con uno straordinario aumento del +12% negli ultimi cinque anni. E’ quanto emerge da una analisi di Coldiretti su dati Infocamere al terzo trimestre 2019 in occasione della consegna degli Oscar Green, il premio all’innovazione per le imprese che creano sviluppo e lavoro con i giovani veri protagonisti italiani del Green Deal. In Italia sono oltre 548mila le aziende condotte da under 35 in tutti i comparti produttivi, dal commercio alla manifattura, dall’abbigliamento ai servizi con il settore agricolo che – evidenzia la Coldiretti – vanta più del 10% del giovani che fanno impresa e creano lavoro. Una presenza che ha di fatto rivoluzionato il lavoro della terra dove sette imprese under 35 su dieci operano in attività che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agriasilo, ma anche alle attività ricreative, l’agricoltura sociale per l’inserimento di disabili, detenuti e tossicodipendenti, la sistemazione di parchi, giardini, strade, l’agribenessere e la cura del paesaggio o la produzione di energie rinnovabili.

La rinnovata attrattività della campagna per i giovani – sottolinea Coldiretti – si riflette nella convinzione comune che l’agricoltura sia diventata un settore capace di offrire e creare opportunità occupazionali e di crescita professionale, peraltro destinate ad aumentare nel tempo. Non è dunque un caso che oltre otto italiani su dieci (82%) sarebbero contenti se il proprio figlio lavorasse in agricoltura secondo l’indagine Coldiretti/Ixè.

La capacità di innovazione e di crescita multifunzionale – continua la Coldiretti – porta le aziende agricole dei giovani ad avere una superficie superiore di oltre il 54 per cento alla media, un fatturato più elevato del 75 per cento della media e il 50 per cento di occupati per azienda in più. E se tra i giovani imprenditori agricoli c’è chi ha scelto di raccogliere il testimone dai genitori, la vera novità rispetto al passato – continua la Coldiretti – sono gli under 35 arrivati da altri settori o da diverse esperienze familiari che hanno deciso di scommettere sulla campagna con estro, passione, innovazione e professionalità, i cosiddetti agricoltori di prima generazione e tra questi nuovi giovani imprenditori della terra, ben la metà è laureata, il 57 per cento ha fatto innovazione, ma soprattutto il 74 per cento è orgoglioso del lavoro fatto e il 78 per cento è più contento di prima. Ed è rilevante tra i giovani imprenditori – sottolinea la Coldiretti – anche la presenza femminile che sfiora 1/3 del totale (32 per cento) secondo una analisi Coldiretti/Ixè.

E’ in atto dunque un cambiamento epocale che non accadeva dalla rivoluzione industriale il mestiere della terra non è più considerato l’ultima spiaggia di chi non ha un’istruzione e ha paura di aprirsi al mondo, ma è la nuova strada del futuro per le giovani generazioni istruite.

“E’ necessario investire sull’agricoltura che è un settore strategico per far diventare l’Europa più sostenibile con una Politica agricola forte, semplice ed efficace e con risorse adeguate per consentire alle imprese di svolgere un ruolo essenziale nel presidio territoriale, nel contrasto alla crisi climatica e contro il dissesto idrogeologico in un percorso di grande supporto al Green Deal ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare inoltre che con il nuovo Fondo di transizione di 7,5 miliardi saranno destinati circa 360 milioni di euro all’Italia che ne dovrà versare invece circa 900, essendo contributore netto dell’Unione”.

“Anche attraverso i giovani l’Italia ha conquistato un ruolo guida nel Green Deal a livello globale – conclude la leader dei giovani della Coldiretti Veronica Barbati – con l’agricoltura più green d’Europa con 299 specialità Dop/Igp/Stg riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, la leadership nel biologico con 72mila operatori del biologico, 40mila aziende agricole impegnare nel custodire semi o piante a rischio di estinzione e il primato della sicurezza alimentare mondiale”.

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Gen 17 2020

senza giustificato motivo 17 01 2020

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SENZA GIUSTIFICATO MOTIVO

Passi il taglierino, ma, o alla Provincia fin che c’è diretta dal Bencivenga fin che appare son tutti astemi, o c’è sempre un motivo per il cavatappi in auto!

—La telefonata sarà girata alla polizia che nell’auto troverà un cavatappi. La fotografia del cavatappi è stata mostrata oggi in aula alla prima udienza del processo che vede il 35enne accusato non solo delle minacce, ma anche di essere uscito da casa con taglierino e cavatappi senza giustificato motivo.

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Gen 17 2020

notizie da campagna amica 17 01 2020

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Notizie da Campagna Amica

Il primo formaggio d’asina vince Oscar Green

L’agricoltura del futuro tra fantasia e creatività, ma anche il desiderio di divertirsi e vivere un’esperienza unica. Ecco tutti vincitori nelle diverse categorie del premio all’innovazione di quest’anno

Fantasia e creatività insieme al desiderio di divertirsi e vivere un’esperienza unica hanno assicurato la vittoria del premio Oscar Green 2020 all’innovazione della Coldiretti, nella categoria Impresa4.terra, a Massimiliano Gatti che in Umbria ha trasformato la sua azienda nell’antico west con enormi bisonti che cavalcano proprio come avviene nei film.

I premi sono stati consegnati nel corso delle finali di Roma, alla presenza del presidente della Coldiretti Ettore Prandini e della delegata nazionale dei Giovani Veronica Barbati. Il giovane imprenditore è stato premiato per aver creato una cultura d’impresa esemplare, riuscendo a incanalare creatività, originalità e grande abilità progettuale per lo sviluppo e la crescita dell’agricoltura italiana coniugando tradizione e innovazione. Del bisonte, tra l’altro, non si butta via niente, dalla pelle per prestigiose lavorazioni artigianali alla lana, ma anche in cucina è molto apprezzato dai ristoranti che puntano all’eccellenza e all’innovazione in tavola.

Nella categoria Creatività invece l’ambito premio è andato a Giulia Arrighi, la giovane imprenditrice toscana che produce un vino molto particolare, facendo maturare i grappoli appena raccolti sotto gli abissi marini per accelerare il processo di fermentazione e restituire salinità ma soprattutto per evitare di utilizzare solfiti. L’unico disinfettante antiossidante naturale impiegato nella produzione è il sale del mare. L’azienda è stata premiata la genialità di un’idea, la capacità di interpretare il futuro, con il valore della tradizione e la capacità di saper mettersi in gioco in quelle che appaiono come sfide insuperabili.

Essere custode di saperi e sapori antichi da tramandare alle nuove generazioni per sconfiggere l’omologazione ha invece garantito la vittoria nella categoria Sostenibilità a Marco Zozzoli un agricoltore custode del Friuli Venezia Giulia appassionato di antiche colture che, per produrre farina e biscotti, ha iniziato a coltivare un particolare tipo di mais “la gemma di vetro” delle antiche tribù Cherokee che non ha bisogno di trattamenti. La pannocchia è più piccola rispetto alle altre ma è di straordinaria bellezza con tutte le tonalità del vetro, dal blu intenso al trasparente dell’acqua, fino al viola, vinaccia e turchese. Il contadino custode è stato premiato per avere sfidato l’omologazione, impiegato coraggio e passione per prodotti antichi che guardano al futuro dell’agricoltura.

Puntare sull’unione che fa la forza è importante per vincere l’Oscar Coldiretti della categoria Fare rete e per questo motivo il premio è stato assegnato a Gianluca Nappo che in Abruzzo, regione devastata dal terremoto, produce accessori natural fashion senza utilizzare additivi chimici, semplicemente colorandoli con la gemma più preziosa del posto, lo zafferano. Stringendo un patto salva – terremoto con i coltivatori della zona, in pieno centro all’Aquila tra le gru della ricostruzione il giovane imprenditore ha aperto un punto vendita dei suoi prodotti protagonisti di una nuova sfida per la rinascita di un territorio ferito.

Nella categoria Campagna Amica invece a vincere è Leonardo Belotti che in Lombardia si è inventato il primo formaggio di latte d’asina – chiamato arlecchino perché viene prodotto grazie all’aggiunta di latte di capra e di mucca permettendo così alle incredibili proprietà del latte d’asina di andare in stagionatura donando a questo gustoso prodotto una qualità incredibile. Nell’avere espresso fino in fondo lo spirito di questa categoria il vincitore è stato premiato per aver coniugato bontà bellezza e inimitabilità della migliore tradizione italiana.

E per finire nella categoria Noi per il sociale viene premiato il coraggio di Luca Cammarata che nella splendida Sicilia è riuscito a trasformare l’ingiustizia in riscatto sociale cominciando a coltivare terreni confiscati alla mafia per convertirli in oasi di pace e tranquillità. L’azienda è stata premiata per aver ridato, attraverso l’agricoltura, speranza, opportunità, legalità ed esempio di integrazione riuscita.

Le storie dei giovani vincitori dell’Oscar Green sono rappresentative di un modello di innovazione sostenibile in agricoltura – sottolinea la delegata nazionale di Coldiretti Giovani Impresa Veronica Barbatiche affonda le sue radici nella terra e nelle comunità. Storie di giovani, veri protagonisti italiani del Green Deal, che nascono tanto dall’esigenza di rendere reale un sogno individuale d’impresa quanto dalla voglia di dare risposte alle necessità di una collettività, realizzando prodotti originali o arricchendo il territorio di servizi altrimenti impossibili da garantire”.

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Gen 17 2020

in medio stat virtus 17 01 2020

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IN MEDIO STAT VIRTUS

Non parlo dei bilanci, ma la Provincia fin che c’è, secondo i dati forniti da Ads, è nella media degli altri quotidiani: da novembre 2013 a novembre 2019, ha perso solo il 32,79% delle copie, scendendo da 19 910 a 13 381.

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