lug 15 2018

la barzelletta del mese 15 07 2018

LA BARZELLETTA DEL MESE
non può che raccontarla Repubblica, col titolo:
–Leggenda dei 35 euro: ora ogni profugo costa meno della metà. Il nuovo appalto per il Cara di Mineo assegna 15,60 euro a ospite–
Allora: o è una balla, o per anni dio sa cos’han “messo via” le cooperative in genere coi soldi dello Stato, cioè nostri.

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lug 15 2018

attenti a quei due! 15 07 2018

ATTENTI A QUEI DUE!
Lo sospettavo, lo temevo, hanno unito le loro forze i due campioni dell’enogastronomia cremonese: Zanolli Pennadoro Vittoriano, curatore della pagina della domenica Cucina&Sapori, la Provincia fin che c’è; Murri Osvaldo, creatore del sito www.degustagiovane.it; temo non ce ne sia più per nessuno……

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lug 15 2018

autentico stile libera 15 07 2018

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AUTENTICO STILE LIBERA E’ la conclusione del lungo, asfittico articolo in cui lo scienziato Bressanini spiega che Ogm e glifosato fan bene alla salute; per godere dell’articolo nella sua interezza, andare sul sito Libera, a cura dei cicciobelli del Quarto Lato di Piazza Duomo. —Tu sai che il “Ki ti paka” è dietro l’angolo, vero? Non appena si diffonderà in rete questo pippone che hai scritto qualcuno ti accuserà di “Lesa coldirettità” per chissà quali loschi motivi. Beh (facendo spallucce), sai cosa scrissero Fruttero e Lucentini ne “La prevalenza del cretino”? Sconfiggerlo [il cretino] è ovviamente impossibile. Odiarlo è inutile. Dileggio, sarcasmo, ironia non scalfiscono le sue cotte d’inconsapevolezza, le sue impavide autoassoluzioni. [..] Il cretino è imperturbabile, la sua forza vincente sta nel fatto di non sapere di essere tale, di non vedersi né mai dubitare di sé. Colpito dalle lance nostre o dei pochi altri ostinati partecipanti alla giostra, non cadrà mai dal palo, girerà su se stesso all’infinito svelando per un istante rotatorio il ghigno del delirio, della follia». Ma a te cosa ti frega di assumerti la bega di stare lì a spiegare il mais OGM? Guarda [canticchiando un medley], godrei molto di più nell’occuparmi di cottura delle bistecche, o al limite di cristalli di sale. Ma sui giornali, con Coldiretti che pontificava, Greenpeace fra l’assenzio cantava, mi sono stufato di sentir sparare cazzate. Io scrivo quando posso e come posso, quando ne ho voglia senza applausi o fischi. Vendere o no non passa fra i miei rischi. E quindi tiro avanti e non mi svesto del camice che son solito portare. Ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare, e arrivederci a presto! Dario Bressanini

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lug 15 2018

dove non ci pensa citelum……… 15 07 2018

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DOVE NON CI PENSA CITELUM……
—Hanno perso il controllo della propria auto, andando a schiantarsi contro un palo e abbattendolo: è accaduto poco prima delle 7 di domenica mattina in via Dante, dove tre giovani di 28, 25 e 22 anni sono rimasti feriti, fortunatamente in modo lieve. Da www.cremonaoggi.it

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lug 15 2018

uniti per far ridere 15 07 2018

UNITI PER FAR RIDERE
Mai visto un Governo con tanti nemici prima ancora inizi i lavori, al punto, comico! di esaltare chiunque, purché avesse governato prima. Già, prima; il quasi unico, ossessivo, tifo da curva contro : Salvini parla solo di migranti, Di Maio di vitalizi, invece di pensare all’urgenza, i problemi dell’economia e del debito pubblico. Creati da Salvini e Di Maio, non dai “di prima”……….

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lug 15 2018

oggi a iori, domani a te 15 07 2018

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni.

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lug 14 2018

la legge del più forte-novecentotrentasette 14 07 2018

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LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – NOVECENTOTRENTASETTE Da www.errorigiudiziari.com; la battuta: fin che l’ottima rivista non si decide a cambiare nome, nel penale l’errore è praticamente impossibile, nel dubbio si assolve, detta la legge, e chiamare le cose col nome esatto: scelte volontarie del giudice innamorato della propria idea, che non paga mai, nemmeno disciplinarmente, il proprio “errore”, sarà ben difficile giungere al buon esito. Cosa impediva, coi poteri sovrumani che ha il giudice di casa nostra, invece di ordinare l’arresto del poveraccio, prima ancora di esaminare le carte, confrontare impronte digitali e Dna? —Gli hanno rubato l’identità, un pezzo di vita e la serenità delle persone perbene. Luca Cesaretti fino a due mesi fa era un padre di famiglia come tanti: quarant’anni, una moglie, tre figli, un lavoro da giardiniere, piccole e grandi preoccupazioni, piccole e grandi soddisfazioni. Poi il 9 luglio scorso tutto cambia improvvisamente. Alle 23,20 il campanello di casa suona, all’ingresso ci sono i carabinieri, entrano, gli fanno leggere un foglio, lui impallidisce, non capisce, legge e rilegge quelle righe, poi, come se quello che sta avvenendo fosse un incubo, riesce solo a salutare la moglie e si avvia verso la porta insieme ai militari in borghese. Meno di un’ora dopo viene rinchiuso in una cella di Sollicciano: secondo il mandato di cattura internazionale che i carabinieri hanno appena eseguito sarebbe il responsabile di una serie di furti commessi in giro per l’Europa. In particolare avrebbe compiuto un colpo al castello di Pullach in Germania l’11 agosto 2002, dove avrebbe sottratto dalla cassaforte scardinata a picconate orologi e preziosi per 50mila euro, poi un secondo colpo il 27 luglio 2003, in un appartamento di Villach in Austria, poi un altro ancora, tra il 28 e 29 agosto 2006 a Monaco di Baviera, dove avrebbe svaligiato una villetta. A inchiodarlo le impronte digitali e le tracce di dna sui luoghi dei delitti. Ma Luca Cesaretti in Germania e in Austria non c’è mai stato, nei giorni in cui venivano commessi i furti stava lavorando tra Empoli e Fucecchio come dimostrano le fatture da lui consegnate ai clienti, non è pregiudicato e perciò nessuna banca dati può essere in possesso delle sue impronte digitali e tantomeno del suo dna. Allora perché secondo la polizia tedesca è lui il ladro che nei giornali – qui in Toscana e in Baviera – era stato subito ribattezzato come il giardiniere Arsenio Lupin? La risposta è tanto semplice quanto agghiacciante: per un clamoroso scambio di persona. Qualcuno – a tutt’oggi libero e senza nome – si è impossessato della sua identità, ne ha trascritto i dati anagrafici su documenti sapientemente contraffatti, moduli rubati in un qualche municipio o riprodotti chissà come, poi è andato in giro per l’Europa a commettere reati. Quando è stato fermato, nel 2003 in Austria, il ladro è stato schedato negli archivi della polizia di Vallach come Luca Cesaretti, residente a Empoli, professione giardiniere, al cui nome sono stati associati volto, impronte digitali e Dna del malvivente. L’ultimo colpo, quello compiuto nel 2006, fa scattare la tagliola kafkiana che lo fa finire a Sollicciano. Gli inquirenti rilevano sul luogo del furto le impronte digitali e tracce del Dna del ladro, le comparano con quelle contenute negli archivi della polizia, scoprono che corrispondono all’identità dell’autore del furto commesso anni prima in Austria e schedato come Luca Cesaretti. Da qui il mandato di arresto europeo che viene girato ai carabinieri di Firenze due mesi fa. Così il vero Cesaretti si ritrova in carcere con una condanna a 10 anni e 2 mesi di reclusione comminata dalla pretura di Rosenheim per furto aggravato e continuato. Ci sono voluti 50 giorni e la grinta dell’avvocato Antonio D’Orzi di Empoli per chiarire che in realtà si è trattato di un madornale errore giudiziario. D’Orzi ha raccolto tutta la documentazione che dimostra l’estraneità del suo assistito alle accuse: agende e fatture della sua impresa di giardinaggio relative ai giorni dei furti, amici e conoscenti (compreso un carabiniere) pronti a testimoniare che nelle date dei furti avevano avuto con lui incontri e colloqui, e soprattutto le impronte digitali e il volto che sono completamente diversi da quelli che negli archivi della polizia tedesca corrispondono all’autore dei delitti. Così, mentre Luca Cesaretti dopo 18 giorni di reclusione ottiene prima gli arresti domiciliari e poi una misura cautelare ancora più blanda, la direzione centrale della polizia criminale del Viminale e poi la Corte d’appello di Firenze devono prendere atto dell’errore e scagionano definitivamente il giardiniere. La stessa cosa che è costretta a fare – e riconoscere con tanto di telex inviato ai carabinieri di Firenze – la polizia tedesca. «Non so come ho fatto a sopravvivere a tutto questo se ci sono riuscito è solo grazie alle persone che mi vogliono bene e che mi sono state vicine durante questo incubo interminabile. Quando i carabinieri hanno bussato alla mia porta ho pensato che fosse uno scherzo di cattivo gusto orchestrato chissà da chi e chissà perché. Quando mi hanno detto perché mi stavano per rinchiudere a Sollicciano mi è sembrato di svenire. In carcere sono stati giorni molto duri, non ho quasi mai dormito e ho perso otto chili. Questa esperienza mi ha tolto moltissimo: oltre a un bel po’ di lavoro mi ha preso un pezzo di anima e mi ha portato via la fiducia che avevo nella giustizia. Senza contare che ogni volta che vedo carabinieri o poliziotti ho come un sussulto di paura. Mi sono molto preoccupato per i miei figli, avevo il timore che i compagni di scuola li prendessero in giro o li guardassero con sospetto per causa mia. Sono pensieri pesanti che mi hanno accompagnato in tutte queste settimane. Ma ancora una volta, grazie all’appoggio prezioso di parenti e amici, oltre a quello di mia moglie che è stata fortissima, i miei figli hanno capito che il loro papà non aveva fatto nulla di male e che possono continuare ad essere orgogliosi di lui». (fonte: il Tirreno, La Nazione) Ultimo aggiornamento: 6 luglio 2010
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lug 14 2018

gufo sbagliato 14 07 2018

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GUFO SBAGLIATO
Così mi definiscono gli amici juventini: tifo sempre e duramente contro, ma riesco a fargli perdere solo la Champions.
Forza Croazia, oggi i francesi han preso la Bastiglia, ma domani non fargliela digerire!

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lug 14 2018

insistere insistere insistere 14 07 2018

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INSISTERE INSISTERE INSISTERE
Con Repubblica, anche non volendo, si diventa colti e intelligenti; l’ultima pubblicità:
Oggi e ogni sabato con Repubblica arriva “Fuoricampo”: il meglio della stampa europea in un nuovo inserto

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lug 14 2018

la quintessenza della cremonesità-seicentotrentasette 14 07 2018

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – SEICENTOTRENTASETTE
Da www.cremonaoggi.it:
—Le irregolarità e i veri e propri abusi edilizi scoperti dalla Polizia Locale. Anche quattro piscine mai denunciate nell’ultimo anno di attività di controllo e 16 garage demoliti—
A meno siano in cantina, nascoste dai vicini invidiosi, o una vasca da bagno interrata in giardino, bisogna avere un bel coraggio, esporle così, alla luce del sole!
Sussurrandom, Stefano Mauri, Crema, che uso perché le due Forza Italia Crema e Cremona son tanto simili; forse là manca il Ciccione……..
—Applausi alla riapertura della sede cittadina di “Fratelli d’Italia” … che quando aprono sede sociali e la politica non è prevalentemente social è sempre un bene. E il coordinatore storico cittadino Giovanni De Grazia, leggenda vivente della bella destra modernista autoctona, ci ha messo sempre cuore, faccia e passione. La speranza è che tale sede non faccia la fine dell’ultimo ritrovo fantasma di un circolo, quello di questa Forza Italia cremasca da due anni scoordinata per intenderci, per così dire … aperta a Pasqua e chiusa a Pasquetta—
Stefano Mauri, non infierire con Pasqua e Pasquetta: se uno nasce passista, o lo diventa, soffrirà sempre lo Stelvio e il Mortirolo.
Libera: la newsletter del venerdì è saltata, forse han troppi pensieri per la Provincia fin che c’è; tranne qualche inguaribile ottimista, la preoccupazione è forte, per chi ci lavora, tagliano perfino a Repubblica e Corriere figuriamoci lì, dove han tre volte i giornalisti necessari.
Fiera: sembra che il nuovo presidente si stia agitando.
Estate, internet, “Hawaii approves banning sunscreen believed to kill coral reefs”, creme solari, che visti i luoghi mangeranno, immagino; traduzione all’incirca, non conosco bene l’inglese, ahimè:
—Lo Stato di Hawaii, Usa, ha approvato una legge che vieta la vendita di creme solari contenenti prodotti chimici, che stanno contribuendo alla distruzione delle barriere coralline e altre forme di vita dell’oceano. I prodotti chimici oxybenzone e octinoxate, che vengono utilizzati in oltre 3.500 prodotti di protezione solare più popolari del mondo, saranno vietati— Tipico problema del mondo ricco e civile: quando si è meno ricchi, conta il risultato, appena si sale, anche i mezzi, quindi il furore biologico perfino nelle sigarette, temo. Creme solari e cosmetici naturali di ottima qualità anche da noi, a Cremona: io da trent’anni mi rivolgo a Rebis, Persichello, via Repubblica 36/B, 0372 54396, www.rebis-cosmetici.it, info@rebis-cosmetici.it ; serve anche il WWF; se uno è davvero brutto, nemmeno Rebis conosce rimedi, però contribuisce a renderlo accettabile!
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