Ott 25 2020

la legge del più forte-millesettecentosessantacinque 25 10 2020

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LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – millesettecentosessantacinque

E nemmeno stavolta il Dubbio ricorda che Davigo Piercamillo ha presentato ricorso al Tar del Lazio contro la sua esclusione dal Consiglio superiore della magistratura a opera dei colleghi, come, oltretutto, Tar e Csm fossero dello stesso livello. Quanto al resto può raccontare al Formigli di turno ciò che crede, compreso i politici che facevano appunto la loro parte, più che legittima.

—Davigo si difende. E ne ha diritto. Ma nel suo intervento a Piazzapulita di quattro sere fa difende anche la magistratura, la capacità di controllo e sanzione dell’ordine giudiziario. E su questo secondo versante è più esposto a critiche. Dice che sul “caso Procure” i magistrati, a differenza della politica, hanno offerto una risposta esemplare e tempestiva: «I componenti del Csm che erano stati coinvolti in quella vicenda si sono dimessi, e come magistrati sono sottoposti a procedimento disciplinare. C’erano due politici, non mi consta che i loro partiti abbiano detto alcunché». Un momento. A parte il fatto che quanto a tempestività siamo messi così male da vedere ora il processo disciplinare ai 5 ex togati messo a serio rischio annullamento. Dopodiché dovremmo riproporre, come ogni tanto si è costretti a fare, un’intervista che Giovanni Maria Flick ha concesso al nostro giornale. È davvero incredibile, ha detto il presidente emerito della Consulta, la lentezza con cui sia l’Anm sia il Csm si sono ricordate che esistono un accertamento deontologico e uno disciplinare. Davigo fa vanto al Csm della meravigliosa macchina sanzionatoria abbattutasi sul Palamara. Ma certo non ci si può rallegrare del solo vero primato stabilito da quel procedimento: l’incredibile compressione del diritto di difesa. Neppure un teste ammesso su 133 richiesti, tranne i 5 su cui l’accusa era concorde. Motivo: non si è ritenuto opportuno processare l’intero sistema, ci si doveva limitare alla cena con Cosimo Ferri. Sarebbe questa la grande capacità di autocritica della magistratura? Davigo non è componente del Csm, almeno per ora. Con la sua intelligenza può permettersi di essere molto più obiettivo.

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Ott 25 2020

qui cremona-settecentonovantacinque 25 10 2020

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QUI CREMONA – settecentonovantacinque

Servissero a cosa, ma la Provincia fin che c’è continua col sondaggio ogni dì, come una medicina che però ottiene l’effetto contrario: copie in calo vertiginoso! e l’editore tace.

Mentre www.cremonaoggi.it scrive dei ricoveri beffa: finalmente vi son cremonesi!

—Sono 40 i pazienti Covid ricoverati all’ospedale di Cremona, tra cui anche i primi cremonesi. Il dato, aggiornato a questa mattina, domenica 25 ottobre, va suddiviso tra i vari reparti: 8 sono intubati in terapia intensiva, 7 in pneumolgia con ventilazione non invasiva, uno in medicina d’urgenza, 5 in week surgery e 19 nel reparto degli infettivi. “Abbiamo cominciato – spiega Rosario Canino, direttore sanitario dell’Asst di Cremona – ad avere anche i primi casi relativi a gente del territorio, anche in pronto soccorso. In generale, inoltre, l’età media dei ricoverati si è abbassata”—

Divertente il titolo, sempre www.cremonaoggi.it:

—Dpcm, Galimberti: ‘Non condividiamo alcune misure, ma dobbiamo lavorare insieme’—

La legge del più forte, come nella scelta del Cigni per il Ponchielli!

Il Giorno non ha mai scritto dell’affaire Ponchielli&Cigni, però ricorda che esistono i cinghiali e che possono esser pericolosi, non solo sulla strada!

—E’ ormai molto facile imbattersi in cinghiali anche a due passi dalle abitazioni. Nel video, registrato tra Paderno Ponchielli e Polengo, si vede un esemplare anche di una certa dimensione che passa in mezzo al campo a poche decine di metri dal centro abitato. La pericolosità dei cinghiali è nota, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza stradale—

Welfare Cremona ricorda l’ultima fatica dell’ex ministro Martina:

— Lunedì 26 ottobre 2020 alle ore 20,30 si terrà la presentazione in video-conferenza del libro “Cibo sovrano: le guerre alimentari globali al tempo del virus” di Maurizio Martina (già ministro delle politiche agricole e ora deputato del Partito Democratico).

Oltre all’autore, parteciperanno all’incontro il consigliere regionale Matteo Piloni e il segretario provinciale PD Vittore Soldo. Appuntamento con la diretta online a partire dalle ore 20,30 sulla pagina facebook del Partito Democratico di Cremona.

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Ott 25 2020

non essere o essere 25 10 2020

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NON ESSERE O ESSERE

Riuscire a scrivere un lungo e saporoso articolo su un Governo che non decide perché non sa cosa decidere, bisogna essere bravi, ed è Antonio Grassi, non su Mercedes come Hamilton, ma su www.cremonaoggi.it……

—Avevano cinque mesi per attrezzarsi al previsto ritorno del covid-19, li hanno sprecati in chiacchiere e promesse. Cicale, invece che formiche.
Viene il sospetto che qualche membro dei tavoli decisionali sia po’ raffazzonato. Non incompetente, neppure vittima dell’effetto dunning-kruger. Più banalmente, non all’altezza del compito affidatogli. Un’ipotesi, un pensiero rimosso, non una certezza.

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Ott 25 2020

pena di morte 25 10 2020

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Apparso oggi su Blitz Quotidiano di Marco Benedetto, già amministratore delegato del Gruppo Espresso Repubblica. E questo mi conforta, non solo io stimo Enrico Pirondini grande giornalista!

Pena di morte, sondaggi da brivido, in Italia cresce la voglia. Ma guai a tornare indietro

di Enrico Pirondini

Cresce la voglia di pena di morte, cala la fiducia nella democrazia. È il verdetto choc di due sondaggi di ottobre condotti da due rigorose società. Pena di morte, cresce la voglia in Italia. Hanno realizzato i sondaggi: la SWG di Trieste (ma ha anche sedi importanti a Roma e Milano ) e la multinazionale IPSOS di Nando Pagnoncelli. L’Italia, sentenziano, un Paese che cambia pelle, che muta i suoi sentimenti. Nella civilissima Reggio Emilia un operaio, di origini napoletane, ha sparato a dei ragazzini perché “erano stati maleducati”. Colpa di uno sgarbo. Nove colpi in piazza. Con la gente che riprendeva il Far West con gli smartphone. “Forse ho esagerato” ha detto il Charles Bronson di provincia quando tre ore dopo lo hanno arrestato. Si era messo in pigiama. Tranquillo. Cosa c’è dietro a tanta insensatezza e violenza? “Una società che cambia profondamente e in fretta” dicono i sociologi. Più duro lo psichiatra Claudio Mencacci, 67 anni: “ Questa esplosione di comportamenti aggressivi e prevaricanti sono l’indice di una gerarchia valoriale completamente ribaltata”. Non c’è più il senso della collettività.
L’ego come religione unica. Cresce la voglia di pena di morte, cala la fiducia nella democrazia. È il verdetto choc di due sondaggi di ottobre condotti da due rigorose società. Cosa c’è dietro a tanta insensatezza e violenza? “Una società che cambia profondamente e in fretta” dicono i sociologi. Più duro lo psichiatra Claudio Mencacci, 67 anni: “ Questa esplosione di comportamenti aggressivi e prevaricanti sono l’indice di una gerarchia valoriale completamente ribaltata”. Non c’è più il senso della collettività.
L’ego come religione unica.

PROGRESSIVO IMBARBARIMENTO E PENA DI MORTE

Siamo di fronte ad un progressivo imbarbarimento. Arroganza, prepotenza, tracotanza sono i nuovi valori. Si è fatto un clima di derensponsabilità morale,forte e sistematico. Aleggia una totale mancanza di fiducia nel futuro. La conferma ci viene data dalla indagine IPSOS. Quasi sei intervistati su dieci sono delusi dalla attuale forma di governo percepita come “ lenta e costosa “. È una disaffezione crescente. Il 78,7% vede di buon grado una svolta verso la democrazia diretta. Piacciono i referendum, si invocano leggi di iniziativa popolare. “Questi politici sono inaffidabili “. Al CNEL, dove è stata presentata la ricerca  (metà ottobre), hanno visto impallidire il presidente Tiziano Treu, politico navigato, ministro di tre premier (D’Alema, Prodi, Dini ).

I CORPI INTERMEDI

L’indagine demoscopica sulla popolazione italiana è sta realizzata su un campione di circa duemila persone. Con una attenzione di fondo. Eccola: quale ruolo giocano o possono giocare i cosiddetti “ corpi intermedi “? Laddove per corpi intermedi si intendono quelle formazioni sociali che si collocano in posizione appunto “intermedia” tra il pubblico e il privato. Cioè le associazioni dei consumatori, gli enti no profit, il Terzo settore ( cooperative sociali,ONG,ecc.). Non c’è dubbio: la democrazia è in crisi. Almeno la democrazia così come l’abbiamo nella versione del Secondo Novecento in Occidente. Urge un cambiamento. Ma sempre la stessa indagine certifica che – nonostante ci sia chi parla di questi tempi Covid di “dittatura sanitaria”, solo il 30% teme la deriva autoritaria.

TOLLERANZA IN CALO

Secondo sondaggio. L’ha condotto la SWG con il consueto rigore metodologico. E’ dal 1997 che monitora la società italiana attraverso un Osservatorio continuativo sulla opinione pubblica italiana. Dunque i suoi verdetti fanno testo. L’ultimo ha solllevato un buferone che i giornaloni hanno nascosto. Eccolo: in Italia cresce la voglia di pena di morte. La chiedono quasi 4 italiani su 10. La tolleranza è in calo. Uno choc. Il trend marcia verso la forca.In dieci anni è aumentato di dieci punti.

La pena di morte è sparita in 120 Paesi del mondo, negli USA non si applica in 29 Stati su 50. L’8 dicembre è prevista nell’Indiana l’esecuzione di Lisa Montgomery, il giorno dopo dovrebbe essere il turno di Brando Bernard, 42 anni. Ma da 60 anni non si giustiziava più una donna negli States. Quanto a Brando niente è sicuro. C’è speranza di una grazia.

In Italia la pena di morte è scomparsa nel marzo del 1947. Non c’era più dalla fine dell’Ottocento. Poi l’ha reintrodotta il fascismo nel 1926. Nel 1994 è sparita del tutto resistendo (male) per 13 anni solo nel Codice penale militare di guerra. Nel 2007 è stata cancellata dalla nostra Costituzione. Era ora.

E adesso che facciamo? Torniamo indietro? Facciamo come la Cina o la Corea del Nord? O come la Russia che l’ha abolita nel 1996. Ed ora il 44,4% della sua gente la rivorrebbe?

Così almeno dice il sondaggio Celada di Mosca.

No, indietro non si torna.

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Ott 25 2020

l’orto biodinamico 25 10 2020

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IL CIBO GIUSTO DI CAMPAGNA AMICA

L’orto biodinamico per la cura del corpo e dello spirito

Alla scoperta di un metodo di coltivazione del tutto in sintonia con la natura. Segui i consigli del nostro tutor del verde.

Quando il filosofo Steiner delineò i principi dell’agricoltura biodinamica non poteva certo immaginare il successo e il grande interesse che avrebbe generato nei decenni a venire. Era il 1924 e il mondo viaggiava tra due guerre mondiali, alla ricerca dello sviluppo totale con un’industrializzazione sempre più presente e la chimica che si preparava a sostenere le produzioni agricole.

Il massimo sviluppo della biodinamica si ebbe in opposizione alla rivoluzione verde degli anni ’60. In effetti, la prima spingeva per una concezione della produzione di cibo in tutto e per tutto rispettosa dei tempi naturali, l’altra stressava le risorse e grazie agli input esterni, come antiparassitari e concimi chimici, provocò un grande incremento nella produttività dei terreni. Sta di fatto che chiunque abbia la passione per l’orto, in fondo in fondo tratta le piante come se fossero esseri senzienti e “spirituali”. E questa è la base dell’agricoltura biodinamica: un’unione di pratiche agricole del tutto naturali con la fusione di aspetti spirituali sfocianti a volte nell’esoterismo.

Proviamo a prendere gli aspetti più apprezzati. In primo luogo il terreno va rispettato ed è per questo che si utilizza il sovescio come pratica finalizzata alla concimazione del suolo e consiste nel rigirare e “sotterrare” le piante spontanee cresciute nel terreno. Ciò permette di aumentare la materia organica nel terreno, rallentare i fenomeni erosivi e mantenere il contenuto di azoto. Le piante più indicate da sotterrare sono le leguminose. In secondo luogo non si utilizzano preparati di sintesi per accrescere la produttività o per proteggere le piante, ma al contrario attraverso le sinergie e consociazioni tra piante si potenziano le possibilità naturali di affrontare eventuali parassitosi o situazioni ambientali sfavorevoli.

L’acqua va centellinata e si utilizza come solvente di preparati “omeopatici” per sostenere le piante in crescita. Grande importanza viene data al calendario delle semine in relazione alle fasi lunari. Ad esempio insalata, cicoria, finocchio e cipolla vogliono la luna calante mentre le leguminose e i cavoli quella crescente.
Invocazioni e preghiere sono assolutamente necessarie, ma dopotutto quale contadino tra sé e sé non ha espresso qualche desiderio lavorando al proprio campo

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Ott 25 2020

prove 25 10 2020

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PROVE

Speriamo; dalla Stampa:

—Addio movida e tempo libero. Nella notte Conte firma il nuovo Dcpm. Il governo decide quindi di chiudere cinema, teatri, palestre, piscine e impianti sciistici. Stop anche a bar e ristoranti dopo le 18, ma potranno restare aperti la domenica e i giorni festivi. Il provvedimento entra in vigore da lunedì 26 ottobre fino al 24 novembre.

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Ott 25 2020

coldiretti ovunque 25 10 2020

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COLDIRETTI OVUNQUE

Anche sul Dubbio: la buona comunicazione paga. Sempre!

—La chiusura anticipata alle 18 della ristorazione avrebbe un effetto negativo a cascata sull’agroalimentare nazionale, con una perdita di fatturato di oltre un miliardo per le mancate vendite di cibo e bevande nel solo mese di applicazione delle misure di contenimento. Lo si apprende da uno studio di Coldiretti relativo all’impatto sul settore delle misure incluse nel nuovo Dpcm.
Un drastico crollo dell’attività che, si legge nel documento, pesa sulla vendita di molti prodotti agroalimentari che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco. La spesa degli italiani per pranzi, cene, aperitivi e colazioni fuori casa prima dell’emergenza coronavirus, prosegue la nota, era pari al 35 per cento del totale dei consumi alimentari degli italiani.
Nell’attività di ristorazione sono coinvolte circa 330mila tra bar, mense e ristoranti lungo la penisola, ma anche 70 mila industrie alimentari e 740 mila aziende agricole lungo la filiera impegnate a garantire le forniture per un totale di 3,8 milioni di posti di lavoro. «Le limitazioni alle attività di impresa devono dunque prevedere un adeguato sostegno economico lungo tutta la filiera e misure come la decontribuzione protratte anche per le prossime scadenze superando il limite degli aiuti di stato» ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini.

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Ott 25 2020

gli estremi si uniscono 25 10 2020

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GLI ESTREMI SI UNISCONO Si diceva così negli anni di piombo, e lo conferma il titolo di Repubblica, oggi! —Ultrà, neofascisti e centri sociali. Chi cavalca la rabbia di Napoli

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Ott 25 2020

l’augurio finale di conte, 25 10 2020

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L’AUGURIO FINALE DI CONTE,

dopo aver letto le misure del Dpcm: “importante è arrivare a Natale sereni”

Purtroppo l’augurio ha un pessimo precedente……

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Ott 25 2020

fatti, non parole 25 10 2020

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FATTI, NON PAROLE

Ogni volta che leggo l’Avvenire su questo tema, come il Papa apre agli omosessuali così apra alle donne, permettendo la carriera ecclesiastica!

—ll ruolo della donna, con Maria, è «essenziale per la storia della salvezza», e «non può che esserlo per la Chiesa e per il mondo». Ma quante donne non ricevono la dignità loro dovuta!». Lo ha detto papa Francesco, ricevendo, oggi, in udienza i docenti e gli studenti della Pontificia Facoltà teologica Marianum di Roma, affidato alle cure dei Servi di Maria, nel settantesimo anniversario dalla fondazione.

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