Archive for the 'turismo' Category

nov 21 2012

duomo e torrazzo in tasca 21 11 2012

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DUOMO E TORRAZZO IN TASCA
Dovrebbe essere il suo nome esatto, altro che Locanda Torriani come all’anagrafe e sulle guide, confuso ai colleghi che dan da dormire e colazione, rimprovero chiaro a Cremona che continua a parlare di “unicità” e poi quelle vere le annacqua!
In una delle vie belle di Cremona, Antony Quinn diceva che alcuni punti gli ricordavano Venezia (!), Janello Torriani, muri rimessi in sesto da Umberto Lonardi quando presiedeva la Fondazione, dopo anni di abbandono, che rispettano nello snodarsi tra patio, scalini, ballatoi e terrazze la struttura d’un tempo, camere che son piccoli e meno piccoli appartamenti guarniti di tutto, dalla cucina in avanti, spazi a volontà, travi in legno e man mano che sali Sua Maestà il Torrazzo e il fianco del Duomo.
E questo sarebbe un Tre stelle!
Cucina in tutte le stanze, dalla piccola a 80 euro la notte, alla grande, la 10, un vero appartamento: per dire, la stanza da bagno è una stanza! 120 se si è in due, 150 in quattro, ma da basso Paolo Fenocchio, già stella Michelin all’Aquila Nera, poi conduttore del ristorante di Palazzo Trecchi, non ha deposto pentole e uniti: offre cucina a tutti, anche ai non ospiti. E buona, mi garantisce Manolo, della vicina Osteria degli Archi.
Ma a Cremona preferiamo i numeri spacciandoli per qualità, come nelle ormai tante Fiere e Mostre………..

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ott 31 2012

vini e mele 31 10 2012

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VINI E MELE
Una sua bella qualità è l’essere assai più giovane di me, migliorata da un figlio di vent’anni che, conclusa la specializzazione di enologia, entrerà in azienda: vi sembrerò goloso fino all’egoismo più spietato, ma io sto sempre attento all’età dei miei amici vignaiuoli, garanzia di delizie fin che campo.
E’ il barone Andreas Widmann, discendente di un’antica famiglia fuggita secoli fa dalla Baviera causa le guerre di religione, per approdare a Cortaccia, luogo sicuro per i cattolici. Paesaggio bello ogni momento, ieri più del solito, freddo e terso che sembrava disegnare a due dita dal naso case, campanili e vigneti. Per la scorta annuale, durano fino a inizio estate, delle mele, che Andreas fin che può regala ai clienti del vino, rabbioso di doverne vendere la maggior parte all’ingrosso, a 45 centesimi il Kg, e niente quelle che non siano abbronzate d’ogni lato, che superino in un senso o nell’altro la misura eccetera, che poi dove diavolo vadano a finire io di quella bontà non le ho mai viste in alcun negozio.
E’ il triste e ingiusto destino di tutti gli agricoltori, da noi il latte, se riescono a vendere al privato, Widmann il vino in bottiglia, non diventeranno mai milionari ma guadagnano, se devono vendere il raccolto sui mercati generali, tutti guadagnano tranne loro, cui spettano solo fatica e rischio.
A fianco di palazzo Widmann, Zur Rose sottostimato dalle guide e magnifico, per ambiente, per cucina , per vini, ristorante sud tirolese.
A fianco di Widmann un’allegra combriccola di golosi, cominciando dai vignaiuoli, Ignaz Niedrist, Kuenhof dei Pliger, Franz Gojer, moschettieri di diverse zone: bussate da uno e oltre ai suoi vi procura, come si deve da amici, anche il vino degli altri. Evangelicamente, chiedete e vi sarà dato, lo cercano per noi, come d’incanto appaiono grappa, speck, miele……
Se è vero che c’è l’inferno, che un posto d’onore è riservato ai golosi, pagherò moltissimo.

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ott 18 2012

giornata gloriosa 18 10 2012

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GIORNATA GLORIOSA
Come sempre, quando vado a trovare i miei amici vignaiuoli. Ieri a Variglie, cintura di Asti, da Giuseppe Ratti, erede, poteva essere altro? di una lunga dinastia di barberisti, quella Barbera dura, antica, immediatamente riconoscibile perché non abbellita da trucchi di cantina, ingegnere che non ha mai abbandonato la sapienza e l’orgoglio della campagna, due piatti a Castell’Alfero, dall’altra parte della città, l’Osteria del Castello, sul cocuzzolo da dove ammiriamo le colline dolci e lente parlandoci di tutto, la solitudine di chi ha scelto di restare, ricca di piaceri, il figlio ricercatore all’università di Boston, con studi a Torino e Cambridge ma sempre in giro per il mondo a progettare smart city, e quando torniamo in cascina, prenditi questa bottiglia di Brachetto, non so più se ha 40 o 50 anni, magari è ancora buona.

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ott 10 2012

la moda e il vino 10 10 2012

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LA MODA E IL VINO
La moda, nel suo aspetto peggiore, cioè il rifiuto di pensare con la propria testa, invade anche il mondo del vino. Le Langhe non solo producono i migliori vini d’Italia, Barolo e Barbaresco in testa, ma sono un paesaggio da meraviglia. A chi piace il deserto, va bene: per me è una terrificante monocultura che appiattisce le colline, accettabile nei colori dell’autunno, se d’inverno arriva la neve. Per il resto, bravo chi trova un albero.
Assai più vario l’astigiano, valli e colline molto più mosse, vigneti qua e là tra i boschi, la barbera ha meno successo del nebbiolo delle Langhe e il territorio ce l’ha fatta a mantenersi…….
Fin aspro attorno a Vinchio, patria di Davide Lajolo, l’amico di Cesare Pavese, e dei suoi parenti che coltivano vigneti tanto erti da usare scarpe chiodate: grandissime Barbera e Freisa, Azienda Reginin di Paolo Lajolo, 383 4390057 e 338 8362408, bottiglie da 3 (!) a sei euro.
Tutt’altro paesaggio, dolce e lento, salendo dopo Asti nella zona classica del Grignolino: Portacomaro, Scurzolengo, dove nella frazione Monterovere opera la Cascina Tavijn, Grignolino naturalmente, e un recuperato Ruchè, prezzi lievemente più alti, da sei a nove euro, e nocciole da dessert tutto l’anno: 0141 203187 e 329 4469445.
Così è, se mi piace!

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set 28 2012

la mia gran ceriana 28 09 2012

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LA MIA GRAN CERIANA
Dove ho fatto molto volentieri un salto martedì/mercoledì a salutare mia sorella che tornava in Inghilterra. La vivacità culturale di sto paese di mille anime aggrappato alle colline dietro Sanremo, col fiuto di un cane da tartufi: una pittrice di valore si ferma un po’ di giorni in vacanza, la intercettano e in quattro quattro otto organizzano un corso intensivo di una giornata a prezzo modico, pensate, in un paesino di mille persone trovano in poche ore undici allievi! Che la pittrice, ho visto i compiti, sgrezza in quelle poche ore!

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ago 29 2012

uno dei tanti segni 29 08 2012

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UNO DEI TANTI SEGNI
Naturalmente se venite a Ceriana per fare i milanesi in vacanza che esportano civiltà, sarete trattati da milanesi in vacanza che esportano civiltà….
Naturalmente i cerianaschi non sono perfetti, e fra loro litigano anche furiosamente. Uno schizzo. Paese strano, mi dice un amico, vedi due in piazza che se le danno di santa ragione e dopo un mese al bar assieme a farsi l’aperitivo……
Il segno. Tre negozianti di alimentari sulla strada principale, sono affezionato, per essere preciso, ingolosito, da uno, con gli altri mi saluto e basta o entro per il detersivo che il mio non tiene. Mi trattano come il cliente d’ogni giorno……

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ago 27 2012

non si muore più 27 08 2012

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NON SI MUORE PIU’
Ultimi giorni di Ceriana, il paese più bello del mondo. Correndo, sono riuscito a prendere un colpo d’aria che m’ha bloccato la schiena. Mai arrendersi. Cammino, c’è solo l’imbarazzo della scelta. L’altro giorno raggiungo, in salita, uno che da noi si chiamerebbe vecchietto, 83 anni, rallento un poco e facciamo due chiacchiere, pure lui d’accordo che a Ceriana, se superi gli accidenti dei 50/60, muori sui cento. Vedi, qui ci si dà del tu, sono venuto in vacanza 25 anni fa e non mi sono più mosso. Aria e acqua buonissime, il segreto della longevità. Mi vergogno, confermo, lo ammetto, buona quella del rubinetto, ma l’acqua delle fontanelle la bevo perché mi piace. Sai di Vittorio? A 99 anni mi dice, voglio arrivare a cento. Accontentati. Non ce l’ha fatta per due mesi. E la mamma dell’Antonia? Sono andato alla festa del 101°, viveva ancora da sola, poi purtroppo ha ceduto e se n’è andata.
Arrivati ai tre km di salita mi dice: per oggi basta, torno indietro. Sai, nell’ultimo anno m’hanno operato d’ernia e al femore, il medico m’ha detto di non esagerare.

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ago 18 2012

klimt a ceriana 18 08 2012

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KLIMT A CERIANA
Sto battendo questo pezzo sotto una copia del Bacio, una delle tante particolarità del paese più bello del mondo. Falsari? No, una ragazza che negli intervalli del lavoro, ha un laboratorio di parrucchiera, sfoga la vena artistica che non ha potuto/voluto coltivare professionalmente. Klimt e Van Gogh i preferiti. A quanto li vende? Li regala agli amici. Sapete cosa uso a lavarmi? Quasi senza conoscermi, viene a sapere che amo tutto ciò che non viola la natura, un dilettante d’ingegno che impasta saponi coi residui della lavorazione dell’olio, quando arrivo me ne regala mezzo chilo.
Il vermentino è l’uva bianca comune in zona, qualche agricoltore vinifica mille bottiglie, il mio le vende a tre euro, quest’anno lo trovo molto migliore del solito.
Ma no, Flaminio, è sempre lo stesso. Parliamo del più del meno, poi gli viene in mente, ah, sì, mi son dimenticato di dirtelo, ti ho dato le bottiglie di tre anni fa. Il bello che qui insistono che il loro vino deve essere bevuto subito, non si affina…..
Tutto perfetto? No, naturalmente. Viziaccio di buttare quasi tutto per terra, nonostante cestini e bidoni siano ogni pochi metri. L’altro giorno sono alla piscina naturale del torrente (un po’ allargato, a dire il vero), una venti per dieci profondità max quattro, pacchetto vuoto di sigarette per terra a due metri dal cestino. Anche nel paese più bello del mondo manca la perfezione. Ma no, avrà sbagliato mira.

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ago 16 2012

città santa 16 08 2012

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CITTA’ SANTA
Effetto Ceriana, appena arrivo comincio a mangiare come da giovane. E ieri ho dimenticato verdura e frutta consegnata ai tre negozi dai piccoli coltivatori, sapori da far diventare ghiotto fin un insipido vegan. Io sono molto goloso, non con la puzza sotto il naso, anche un uovo sodo è un boccone prelibato, qui mangio praticamente solo ciò che non troverei a Cremona, e si fa presto a dire frittata, prendetevela con le verdure e le erbe degli orti, uno o due euro secondo grandezza, potrebbe stare tranquillamente nei piatti di entrata di una stella Michelin. O il gelato, tutte le sere e anche dopo pranzo, secondo la corsa del mattino, maledizione, salita e discesa, i primi cento metri, ma chi me lo fa fare, però un’ora passa in fretta e tiene in piedi l’intera giornata. E i boschi, per chi ama il cammino.
E tornando, sono molto goloso, credo d’averlo detto, alla tavola, si trova facilmente olio tipico di taggiasca, sfuso, a undici euro il litro.

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ago 15 2012

un grande paese 15 08 2012

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UN GRANDE PAESE
Arroccato sulle colline dietro Sanremo, mille abitanti e chiese maestose che lasciano facilmente immaginare il paese d’un tempo, Ceriana non è luogo da tutti i gusti: per chi vuole il mondo, meglio non allontanarsi dal mare. Chi è forte e ama la natura può raggiungere la Francia zampettando attraverso i sentieri, sulle colline che pullulano di casolari rifatti a abitazione, segno chiaro di vita tranquilla, vicini a volpi, donnole, faine, cinghiali, scoiattoli, l’orso e il lupo non son ancora arrivati, e perfino aquile in cielo. E sorgenti con acqua medicinale, tanto è buona.
Il paese è pieno di case disabitate, l’economia di un tempo, l’ulivo oggi a roveto, i fiori sotto i colpi dei colleghi di “plastica”, non regge più. I mille rimasti fanno quasi a gara in gentilezza coi turisti, i litigi li riservano rigorosamente per loro.
E i golosi che amano la cucina tradizionale e povera vanno a nozze, tra focacce, coniglio alle olive e il nemico cinghiale, e si mangia con due centesimi. Capita anche di scoprire vini del luogo molto piacevoli. E magnifico gelato artigianale.
E la mondanità, se interessa quella da giornale tra Festival e Casinò eccetera, la bolgia di Sanremo è a venti minuti; l’altra, più elementare e spontanea, non c’è bisogno di scendere, è nelle piazze di Ceriana, tutto l’anno, più forte l’estate, una trentina di spettacoli dove c’è di tutto, dalla sagra della salsiccia all’aperto, nella chiesa vecchia, d’una bellezza pura, dove ho ascoltato un concerto verdiano!
Righe di un innamorato? Certo. Provate anche voi, un non piccolo pregio, qui costa poco tutto. Case comprese.

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