Archive for the 'turismo' Category

Giu 14 2019

agriturismo, la scelta per l’estate 14 06 2019

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Agriturismo, la scelta per l’estate

Crescono del 3% le presenze in campagna nell’estate 2019 spinte dal turismo verde a contatto con la natura, ma anche di quello enogastronomico. Che mantiene inalterate nel tempo le mille tradizioni culinarie dei territori

In controtendenza rispetto all’andamento generale, crescono del 3% le presenze in agriturismo nell’estate 2019 spinte dal turismo verde a contatto con la natura ma anche di quello enogastronomico con la capacità di mantenere inalterate le tradizioni culinarie nel tempo che è la qualità più ricercata. E’ quanto emerge dalle prime stime della Coldiretti sulla base delle prenotazioni delle strutture associate a Campagna Amica a integrazione dell’analisi effettuata da Cst-Assoturismo Confesercenti. Si tratta di un aumento sostenuto dalla qualificazione dell’offerta con gli agriturismi italiani che offrono servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, come l’equitazione, il tiro con l’arco, il trekking o attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici, ma anche corsi di cucina e wellness. Tra le motivazioni non manca la spinta alla ricerca di tranquillità per le paure dopo i recenti episodi internazionali che condizionano la scelta delle vacanze di molti italiani. Sono oltre 23mila gli agriturismi presenti nella Penisola per un fenomeno che negli ultimi dieci anni ha visto un vero e proprio boom, con percentuali di crescita in doppia cifra, dal numero di aziende (+32%) a quello dei posti a tavola (+37%), dai posti letto (+40%) alle piazzole di sosta (+67%), fino allo stesso valore economico del settore, salito a 1,36 miliardi (+24%), secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat.

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Mag 30 2019

a due passi da ceriana, 30 05 2019

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A DUE PASSI DA CERIANA, il paese più bello del mondo; proposta, sensatissima, dell’Opinione delle Libertà! —Pieve di Teco è un piccolo e suggestivo paese dell’entroterra ligure i cui lunghi portici medievali e le molteplici Chiese ne configurano il borgo storico ideale da addurre a simbolo di una realtà che in Italia sta a poco a poco scomparendo. Pare che Napoleone, prima della campagna d’Italia, vi abbia soggiornato in una locanda ancora oggi in attività. Un tempo era famoso per gli artigiani che confezionavano scarponi destinati a durare per sempre e ogni bottega era meta di soddisfatti turisti, alpigiani, ambiziosi escursionisti e camminatori di ogni tipo e di ogni età. Alle spalle del bancone di vendita si poteva notare il laboratorio da cui promanavano profumi di pellame e al cui interno erano in evidenza forme di legno di tutte le misure. Il titolare si aggirava in grembiule tra la stanza di vendita e quella di manifattura spesso con una tomaia di pelle in mano e si chinava con accuratezza sul piede del cliente prodigo di consigli per il tipo di calzatura più confacente. Piaceri che le vendite on-line, pur facendo risparmiare qualche banconota, non producono più. Piaceri la cui scomparsa ci fa sentire meno esclusivi, associando questo termine alla personalizzazione di un acquisto. L’Italia è costellata di borghi come Pieve di Teco, dalla Val Camonica a quella dei Templi, e molti di essi sono inseriti nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco tenendo conto anche della loro dimensione culturale immateriale. Pur essendo la prima al mondo per numero di beni iscritti, considerando tali intere città come Firenze, Roma, Napoli, Venezia ecc., l’Italia dovrebbe costituire un unico patrimonio dell’umanità da proteggere nella sua interezza. La specifica Convenzione dell’Unesco, firmata a Parigi nel 1972, unisce i concetti di conservazione naturale e preservazione delle opere culturali e nel caso dei centri storici assume particolare rilievo questa dimensione di equilibrio che deve essere considerata tenendo conto dell’interdipendenza tra la dimensione materiale e quella immateriale. Quest’ultima ha dato luogo ad un’altra Convenzione Unesco nel 2003 che fornisce una precisa definizione di patrimonio culturale immateriale. Si considerano come tale “le prassi, le rappresentazioni, le espressioni, le conoscenze, le abilità – come pure gli strumenti, gli oggetti, i manufatti e gli spazi culturali agli stessi associati – che le comunità, i gruppi, ed in alcuni casi, gli individui, riconoscono in quanto parte del loro patrimonio culturale. Questo patrimonio culturale immateriale, trasmesso di generazione in generazione, è costantemente ricreato dalle comunità in funzione del loro ambiente, della loro interazione con la natura e la loro storia, e dà loro un senso di identità e di continuità, promuovendo in tal modo il rispetto per la diversità culturale e la creatività umana”. A prescindere dall’iscrizione nelle liste Unesco è necessario ed urgente fornire strumenti ai territori che devono preservare e valorizzare quella fitta rete di valori culturali legati alla tradizione, agli usi e ai costumi come l’artigianato e altre attività commerciali storiche al servizio del residente. È sempre più viva l’esigenza di una disciplina chiara e completa per consentire a Governo, Regioni ed Enti locali di prevedere adeguate regolamentazioni per assicurare la congruenza delle attività commerciali con l’identità del tessuto storico. Sarebbe una legge che non comporta oneri. Si faccia un appello per proporla!

Cremona 30 05 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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Mag 29 2019

Pizzighettone tra i paesaggi fortificati 29 05 2019

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Pizzighettone fra i paesaggi fortificati nel convegno internazionale di Napoli
Comunicato Stampa, 29 Maggio 2019
Le mura di Pizzighettone e le loro caratteristiche e prerogative, compresa l’opera di riscoperta e valorizzazione del Gruppo Volontari Mura Pizzighettone onlus, verranno presentate al convegno internazionale “Riconoscere e far conoscere i paesaggi fortificati”, in programma Giovedì 6 e Venerdì 7 Giugno pv a Napoli, presso il Circolo Unificato dell’Esercito ovvero Palazzo Salerno in Piazza del Plebiscito.
Il convegno è organizzato dal Centro Interdipartimentale di ricerca sulle Tecniche Tradizionali in Area Mediterranea (‘Cittam’) dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. La relazione verrà presentata dalla prof.ssa Giuliana Cardani del Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale del Politecnico di Milano, docente di Restauro, Conservazione e Diagnosi dell’edilizia storica, in collaborazione con l’ arch. Rolando Pizzoli e lo storico pizzighettonese Gianfranco Gambarelli, del Gruppo
Volontari Mura.
Il convegno sarà l’occasione per creare e condividere una rete di conoscenze dove si confrontino esperienze su casi specifici di fortificazioni, con l’obiettivo di trarre utili indicazioni operative per la loro valorizzazione, sia attraverso azioni istituzionali sia imprenditoriali, politiche, associative, commerciali o altre ancora.
Per Pizzighettone Città Murata di Lombardia un’occasione senza dubbio di prestigio e di ulteriore valorizzazione, a conferma dell’importanza della locale cortina muraria e della struttura del borgo fortificato, una vera e propria città da guerra, tra le poche ancora oggi in perfetto stato di conservazione, che la prossima settimana sarà sotto i riflettori di un convegno internazionale.
Cristina Viciguerra, responsabile comunicazione
Ufficio stampa Gruppo Volontari Mura Pizzighettone onlus.
Piazza d’Armi – 26026 PIZZIGHETTONE (CR)
Tel . 0372 730333 Cell. 339 5278336 Fax 0372 731658 C.F: 93024640190
Mail: info@gvmpizzighettone.it – Sito web – www.gvmpizzighettone.it
info@fasulin.com www.fasulin.com

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Mag 03 2019

bandiere blu intenso 03 05 2019

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BANDIERE BLU INTENSO Dalla Stampa; Imperia, Riva Ligure e Sanremo sono in provincia di Ceriana, il paese più bello del mondo!

—Bandiere Blu 2019: ecco le 385 spiagge più belle d’Italia.

Sono 385 le spiagge più belle d’Italia con la Liguria che guida la classifica nazionale davanti a Toscana e Campania. In particolare, la Liguria sale a 30 località con tre nuovi ingressi (Imperia, Riva ligure e Sanremo) e guida la classifica nazionale.

Cremona 03 05 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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Apr 30 2019

dal paese più bello del mondo 30 04 2019

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DAL PAESE PIU’ BELLO DEL MONDO

la bella notizia: Maurizio Caviglia unico candidato sindaco di Ceriana!

L’arma fatale per convincere i possibili concorrenti? Un sorriso spontaneo per tutti. Avviso gli amici di Ceriana: non date per scontato Maurizio sindaco, se non vota almeno il 50 virgola al suo posto arriva il commissario….

Cremona 30 04 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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Apr 21 2019

vacanze primaverili 21 04 2019

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Agriturismo, meta ideale per le vacanze primaverili

Per i più fortunati c’è un unico lungo ponte dal 25 aprile, Festa della Liberazione, al 1 maggio, Festa dei Lavoratori. Un’occasione da non perdere per un tuffo nella natura e nel relax firmati Campagna Amica

I ponti del 25 aprile e del Primo Maggio sono tra le occasioni più attese dell’anno per una gita in campagna, un pranzo o una cena con le persone amate e con gli amici, o ancora meglio per un soggiorno, in coppia o con la famiglia e, perché no, anche da soli. Per la Festa della Liberazione e per la Festa dei lavoratori un soggiorno negli agriturismi di Campagna Amica significa relax, curiosità, esperienze, tradizioni e sapori… mantenendo viva la cultura contadina dei nostri nonni, le tradizioni agricole il lavoro nei campi che accomunano tutti gli italiani.

La “Liberazione” è diventata festa nazionale 22 aprile del 1946 quando il governo provvisorio, guidato da Alcide De Gasperi, emanò un decreto –  poi diventato legge n. 269 nel maggio del 1949 – con cui si stabiliva che il 25 aprile dovesse essere “festa nazionale”. Da allora in Italia il 25 aprile è un giorno festivo, come le domeniche, il primo maggio, il giorno di Natale, la festa della Repubblica.

Più antica della Liberazione è la festa del lavoro, che in alcuni Paesi del mondo si celebrava già dal 1890, cioè un anno dopo il primo congresso della Seconda internazionale socialista (l’organizzazione creata dai partiti socialisti e laburisti europei) di Parigi durante il quale si decise di lanciare in tutto il mondo la festa dei lavoratori il primo maggio. La data fu scelta per ricordare gli episodi di Chicago del 1886, in cui persero la vita 11 persone negli scontri con la polizia ad Haymarket, la piazza del mercato delle macchine agricole, a seguito di  uno sciopero generale indetto qualche giorno prima, il primo maggio appunto, dagli operai statunitensi per rivendicare condizioni di lavoro migliori e più umane.

La Festa del lavoro in Italia ricorre dal primo maggio del 1891, sospesa durante il fascismo, sarebbe stata poi ripristinata e nel 1947 la Festa del lavoro e dei lavoratori diventa ufficialmente festa nazionale italiana e attualmente il Primo Maggio è giorno di festa nazionale in molti Paesi del mondo.

E da quando l’agriturismo ha cominciato a diffondersi nel corso degli anni si è consolidata la tradizione di trascorrere il 25 Aprile e il primo maggio nelle aziende agricole con offerta di ospitalità e con ristorante. Nel cuore della primavera il 25 aprile e il 1 maggio infatti con le belle giornate i profumi e i colori della campagna, invitano a stare all’aria aperta, vivendo in pieno le relazioni e le esperienze proposte dagli agriturismi di Campagna Amica.

Nei fine settimana di aprile e di maggio le aree rurali e i piccoli paesi si animano delle tantissime feste e sagre dedicate ai prodotti tipici di stagione e alla cucina tradizionale. Le temperature sono ideali per escursioni nella natura, passeggiate a cavallo, praticare pesca sportiva e per visitare i tanti paesi che compongono – insieme alle coltivazioni – i suggestivi paesaggi collinari e montani della penisola. Molti agriturismi nei tratti di costa poco frequentati propongono anche il mare, con passeggiate a cavallo o a piedi e relax sulle spiagge o ancora proposte di agriturismi vicini alle città d’arte dove potersi rilassare dopo aver visitato città d’arte o borghi antichi con i loro monumenti e i loro musei e naturalmente le proposte della cucina degli Agriturismi di Campagna Amica per scoprire la creatività gastronomica degli Agrichef, tradizionale e innovativa al tempo stesso, a base di prodotti a km zero e Sigilli della biodiversità.

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Gen 04 2019

cosa fare gratis a roma 04 01 2019

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COSA FARE GRATIS A ROMA ce lo indica Sussurrandom, blog cremasco che sfoglio più volte al giorno, gratis naturalmente! —Volete visitare la Capitale senza spendere un capitale? Si può: Roma è talmente piena di cose da fare che la scelta è vasta anche dal punto di vista delle attività gratuite. Michelangelo vi aspetta nella chiesa di San Pietro in Vincoli, nel Rione Monti, con il suo famosissimo Mosè cornuto; Caravaggio, invece, ha alcuni dei lavori migliori esposti in Sant’Agostino e in Santa Maria del Popolo. Uscendo dai casi specifici, le chiese a Roma sono gratuite nonché attorniate di capolavori: basta solo aprire gli occhi.
Lo stesso vale anche per molti musei, seppur con qualche precisazione. Quelli Vaticani sono free-entry ogni ultima domenica del mese: prendete la palla al balzo per visitare la Cappella Sistina di cui tutti parlano tanto. La regola “della domenica” vale anche per i musei statali, per le piazze e per alcuni monumenti famosi (come la bocca della verità e la fontana di Trevi). Anche i parchi sono gratuiti: tra i migliori vi consigliamo di passeggiare per Villa Borghese, un tempo proprietà privata dell’omonimo cardinale e oggi a disposizione di cittadini e turisti con 80 ettari di parco, fontane, alberi, fauna e monumenti.
Troppo noioso? I graffiti di Torpignattara e Ostiense movimenteranno la vostra giornata: oggi come seicento anni fa, Roma resta città d’artisti. Gratuiti sono, ovviamente, anche i quartieri: i tre da visitare senza se e senza ma si chiamano Ghetto ebraico, Trastevere e Coppedè. Quest’ultimo è forse il più particolare: composto da una quarantina di palazzi dallo stile fiabesco e surreale, si trova a centro-nord della città, nel quartiere Trieste. Non risparmiate sul cibo: la cucina romana è troppo buona per poterle mancare di rispetto. Al contrario, trovare alloggi a buon mercato non vi sarà difficile: se siete alla ricerca di ostelli Roma saprà venirvi incontro. Utilizzate un comparatore per vederli tutti insieme e capire quale fa davvero al caso vostro!
Cremona 04 01 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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Set 28 2018

se un giorno d’autunno un viaggiatore, 27 09 2018

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SE UN GIORNO D’AUTUNNO UN VIAGGIATORE,
che l’acqua la usa per lavarsi e bollire la pasta, e null’altro! decidesse di fare un salto in Langa per la scorta di vini rossi, perché gli han detto che lì trova i migliori, che il paesaggio eccetera; le colline di Langa sono da tempo una monocultura, al posto del mais, la vite, che i più arditi piantano fin in cortile; ci sono anche vini buoni a prezzi ragionevoli, ma bisogna darsi da fare.
Basta invece spostarsi di qualche Km, dove regnano la Barbera e il Moscato e le colline conservano ancora i boschi, e i prezzi son tanto ragionevoli da far sorgere il dubbio: saran bottiglie buone? Un paio di nomi:
Il patriarca, prediletto di Luigi Veronelli: Nino Bronda, Nizza Monferrato, la sera al 0141 72 6028.
Il giovane, di grande talento, qualche anno in più di Cristiano Ronaldo: Paolo Laiolo, Vinchio d’Asti, 0141 950311 950139
All’ora di pranzo il ristorante di cucina tradizionale, se mangi proprio tutto spendi 40 euro, altissima qualità compresa: La Violetta, Calamandrana, frazione Valle San Giovanni, 0141 769011.
I giochi sono fatti, partite e divertitevi!

Cremona 27 09 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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Set 23 2018

arturo cozzaglio 23 09 2018

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ARTURO COZZAGLIO Secondo Churchill, la Strada della Forra, che dal lago arriva a Tremosine, è l’ottava meraviglia del mondo; da infotremosine: —Un vero gioiello, incastonato nelle viscere della montagna, lungo la spaccatura scavata dal torrente Brasa. Chi dal lago guarda le case di Pieve allineate sull’orlo dell’altopiano, circa trecentocinquanta metri più in alto dell’acqua, si chiede come possa una strada giungere fin là.
Per secoli il ripido sentiero ha unito il porto al capoluogo, per secoli gli uomini hanno trasportato a spalla legna, carbone, olio, grano. Poi c’era da solcare l’ampia distesa del lago, verso Desenzano, Torbole e Bardolino, prima affidandosi a barche e barconi, poi ai battelli che nel secondo decennio dell’Ottocento comparvero anche sul Garda. Solo nel 1913, su progetto di Arturo Cozzaglio e per iniziativa di don Giacomo Zanini, parroco a Vesio, fu costruita una strada di collegamento con il porto sul lago. È la Strada della Forra.
Cremona 23 09 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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Set 12 2018

innovatori in liguria 12 09 2018

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INNOVATORI IN LIGURIA
Liguria: dall’agri-pizza all’ortoterapia, ecco i giovani innovatori Dall’agri-pizza al vino del “fantasma”, dall’orto-terapia al pesce a domicilio: ecco alcune idee premiate nella cornice del Castello di San Cipriano (Valpolcevera) in occasione della finale regionale Liguria del Premio Innovazione 2018, il concorso promosso da Coldiretti Giovani Impresa che premia i giovani che innovano in agricoltura.
“Le idee presentate a concorso – afferma il Delegato di Coldiretti Giovani Impresa Liguria, Davide Busca – valorizzano le tipicità e le tradizioni della nostra Regione e confermano le opportunità di successo individuale che i giovani possono cogliere nel settore agricolo e ittico ligure”.
Il vincitore di quest’anno per la categoria Noi per il Sociale, è Consuelo Passini (Rocchetta di Vara, SP), una giovane coltivatrice, pedagogista di formazione, che ha aperto da pochi mesi, nello spezzino, la sua azienda Il Giardino a.Mi.Co dove cerca di sviluppare progetti di orto-terapia, uno strumento terapeutico e riabilitative che può affiancare il processo di cura tradizionale, attraverso attività di orto e di giardinaggio, per persone con difficoltà fisiche, psichiche e sociali.
Per la categoria Campagna Amica è stato premiato Luigi Cambiaso (Sestri Ponente, GE) dell’azienda agricola Priano, ragazzo che ha iniziato lo scorso anno l’attività di Agri-pizzaiolo, presso l’agriturismo di famiglia a Genova. Prepara le sue pizze interamente a km0, utilizzando i prodotti della sua azienda (fiori di zucca, patate, melanzane, basilico e tanti altri) e del territorio ligure, in modo da far gustare agli entusiasti clienti solo i veri sapori della Liguria.
Alex Berriolo (Balestrino, SV) dell’azienda agricola Berry and Berry è il vincitore della categoria Creatività, grazie al suo vino e ad una avvincente leggenda: si narra infatti che il fantasma del castello di Balestrino, ghiotto del vino Campulon, continui a bere questo bianco di pregio coltivato nella zona, ieri, dal Marchese del Carretto, oggi, dal giovane imprenditore Alex, che ha voluto sfidare il fantasma ad assaggiare la sua produzione depositando, la notte di Halloween, circa 600 bottiglie nelle cantine del castello. Fantasia e audacia che hanno fatto svelare la verità della leggenda di Balestrino. Per la categoria Fare rete il vincitore di quest’anno è Valentina Mantello (Diano Marina, IM) che ha avviato un’ importante collaborazione tra l’istituto Comprensivo Statale di Diano Marina e l’azienda Veggiadian di Andrea Mantello: lo scorso autunno hanno realizzato con i piccoli aiutanti dell’istituto una vera e propria raccolta delle olive, comprese nei terreni dell’ Istituto Comprensivo. I bambini hanno potuto toccare con mano il prodotto e veder realizzato il loro olio. Il premio della categoria Impresa 3.terra se lo è aggiudicato Marco Bolognesi (Apricale, IM), dell’azienda agricola Bolognesi, che, con il suo alambicco interamente in rame, effettua la distillazione della lavanda direttamente in azienda, producendo oli essenziali e prodotti da utilizzare in campo cosmetico e alimentare. Ad oggi la coltivazione, che si trova nell’imperiese a circa 750msl, ha raggiunto circa 1200 piante su una superficie di 1500 mq, affiancate da un ulteriore appezzamento di terreno di circa 600mq dove sono state messe di recente altre piantine di lavanda. Ultimo ma certo non per importanza, Michele Discioscia (Lerici, SP) della Cooperativa di pesca Umbes, è il vincitore della categoria Sostenibilità. Michele è un pescatore di origine baresi, che con la moglie Simona, ha deciso di trasferirsi a Lerici per realizzare il loro sogno legato al mare e i suoi prodotti. Adottando la politica del miglio zero, il loro pescato giornaliero viene venduto direttamente al consumatore finale, in modo da garantirgli tutte le qualità che solo un prodotto fresco può offrire. Particolarità della cooperativa è quella di proporre il pesce già “sfilettato” e di fare vendita diretta, oltre che nel negozio, anche a domicilio e permettere così a tutti coloro che hanno poco tempo a disposizione di mangiare pesce fresco.

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