Archive for the 'Striscia Repubblica' Category

lug 15 2018

la barzelletta del mese 15 07 2018

LA BARZELLETTA DEL MESE
non può che raccontarla Repubblica, col titolo:
–Leggenda dei 35 euro: ora ogni profugo costa meno della metà. Il nuovo appalto per il Cara di Mineo assegna 15,60 euro a ospite–
Allora: o è una balla, o per anni dio sa cos’han “messo via” le cooperative in genere coi soldi dello Stato, cioè nostri.

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lug 14 2018

insistere insistere insistere 14 07 2018

Published by under Striscia Repubblica

INSISTERE INSISTERE INSISTERE
Con Repubblica, anche non volendo, si diventa colti e intelligenti; l’ultima pubblicità:
Oggi e ogni sabato con Repubblica arriva “Fuoricampo”: il meglio della stampa europea in un nuovo inserto

Cremona 14 07 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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lug 11 2018

d’accordo: speriamo scelgano la direzione esatta!! 10 07 2018

D’ACCORDO: SPERIAMO SCELGANO LA DIREZIONE ESATTA!! Roberto Saviano risponde a Sandro Veronesi che, sul “Corriere della Sera” di ieri, lo ha invitato a salire con lui sulle navi che salvano i migranti. “Mettiamo il nostro corpo su quelle imbarcazioni” ha scritto Veronesi. Su Repubblica eccetera eccetera.
Cremona 10 07 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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lug 10 2018

lavorino anche le donne! 09 07 2018

LAVORINO ANCHE LE DONNE!
Se chi legge Repubblica è più intelligente della media, figuriamoci chi ci scrive, come qui sotto; che dimentica un solo dettaglio, come del resto i Saviano Roberto, quanti milioni di migranti servano perché le nostre donne possano continuare la beata vita della casalinga!
—Un’Italia senza stranieri vedrebbe svuotarsi i cantieri edili e i campi, perderebbe un terzo dei componenti delle squadre che puliscono gli uffici, troverebbe chiusa una bancarella su due al mercato quando deve andare a comprare frutta e verdura. In casa, dovrebbe salutare due collaboratrici domestiche su tre e la metà di coloro che danno una mano a prendersi cura dei propri familiari. Se si alza lo sguardo, ipotizzando uno scenario economico estremo, rischierebbe di perdere la metà del Pil – quindi della propria ricchezza nazionale – nel giro di quattro decenni.
La presenza dei migranti nella società italiana non è solo una questione di sostenibilità delle pensioni del futuro, come richiamato più volte dal presidente dell’Inps, Tito Boeri, che si è lanciato in una polemica col vicepremier, Matteo Salvini, a seguito della presentazione del rapporto annuale dell’Istituto della previdenza. L’apporto del lavoro degli stranieri è fondamentale per sostenere l’economia del Paese e quindi la ricchezza di tutti i cittadini italiani. Che senza il “contributo demografico” dovrebbero attivare nel medio-lungo periodo altre leve per tenere alti i giri del motore economico: far crescere la produttività come mai ci è riuscito nel recente passato, posticipare l’età della pensione (con buona pace di quota 100 e affini), aumentare il livello d’istruzione dei lavoratori e immettere milioni di donne nel tessuto occupazionale.

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lug 08 2018

parto gemellare a repubblica 08 07 2018

PARTO GEMELLARE A REPUBBLICA
Camilleri: “C’è un brutto consenso per le tesi estremiste di Salvini che mi ricorda quello del 1937″
07 Luglio 2018
“Condivido le preoccupazioni del mio ultimo Montalbano. Non avrei mai voluto vedere il Vaffaday al governo. E il razzismo che riaffiora contro i migranti”. E di Salvini contro Saviano: “Parole mafiose”

Caselli: “Un attacco ai magistrati che mette a rischio la democrazia”
07 Luglio 2018
L’ex procuratore capo di Torino risponde a Lega e M5s che auspicano un “superamento delle correnti” all’interno della magistratura

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lug 08 2018

odiare fino all’ultimo 08 07 2018

ODIARE FINO ALL’ULTIMO
E Repubblica insegna bene anche questo!
—Marcello Dell’Utri ha lasciato il carcere di Rebibbia questa mattina, dopo che il tribunale di sorveglianza di Roma ha disposto ieri nei suoi confronti il differimento pena per gravi motivi di salute…….. Protesta l’associazione Vittime dei Georgofili: “Non è certo la prima volta che un condannato lascia il carcere e torna a casa perché i tribunali ritengono stia male – scrive la presidente Giovanna Maggiani Chelli – eppure anche per mancanza di giustizia, i nostri sopravvissuti alla strage di via dei Georgofili, hanno una vita difficile, fanno ogni giorno il conto con la causa effetto di 277 chili di tritolo e tanta solerzia intorno a noi non la vediamo, neppure tanti dottori preposti, disposti a capire oltre ogni ragionevole dubbio che la strage terroristica eversiva lascia segni indelebili”.

Crema 08 07 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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lug 07 2018

la maglietta rossa 07 07 2018

LA MAGLIETTA ROSSA
lanciata da Repubblica è la solita divisione dei compiti: loro la indossano, noi ospitiamo il migrante!

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lug 02 2018

i ripetenti di sinistra 02 07 2018

I RIPETENTI DI SINISTRA
E non è un caso che l’articolo sotto appaia su Repubblica; ed è pure inutile che Matteo Salvini s’impegni a fare anche i disegni per spiegare i punti veri del problema: chi profuma di sinistra i punti veri non li capirà mai, non perché sia diversamente abile di testa e cultura, gens una sumus è il motto dei giocatori di scacchi, manca solo la voglia, e tantissima!
—Centinaia, migliaia i tweet e i post per celebrare la vittoria di quattro ragazze felici per la vittoria nelle stesse ore in cui a Pontida si rappresentava un’Italia divisa, timorosa dell’altro. E basta scorrere alcuni di quei post come quello di Oriana Cerbone: “Realtà 1 – #Salvini 0. È davvero il caso di dire #primaleitaliane! Sono fiera di essere rappresentata da queste stupende atlete. La realtà supera la fantasia e spesso sa essere migliore per capire quanto il nostro paese abbia ancora voglia di reagire. Dello stesso tenore anche il tweet di Roberto Saviano che ringrazia le quattro ragazze e aggiunge: “I loro sorrisi sono la risposta all’Italia razzista di Pontida. L’Italia multiculturale nata dal sogno repubblicano non verrà fermata”.
Il caso diventa dunque politico. Chiamato in causa, il ministro dell’Interno Matteo Salvini risponde su Facebook per smarcarsi dalle polemiche: “Bravissime, mi piacerebbe incontrarle e abbracciarle. Come tutti hanno capito (tranne qualche “benpensante” e rosicone di sinistra), il problema è la presenza di centinaia di migliaia di immigrati clandestini che non scappano dalla guerra e la guerra ce la portano in casa, non certo ragazze e ragazzi che, a prescindere dal colore della pelle, contribuiscono a far crescere il nostro Paese. Applausi ragazze!!!”.

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giu 30 2018

la rincorsa degli on line 30 06 2018

LA RINCORSA DEGLI ON LINE
Il Corriere: la Lega supera il 31% e toglie consensi anche ai 5 Stelle
La Repubblica: Milano, Gay Pride 2018, migliaia al corteo per i diritti

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giu 28 2018

repubblica del tempo….. 28 06 2018

REPUBBLICA DEL TEMPO…….
L’Avvenire, il giornale dei Vescovi italiani; insisti, e, anche se non era il tuo obiettivo, la verità esce: Roberto Farinacci fu ben più che il manganellatore descritto dagli intellettuali di sinistra. Poi, se il principio della creazione del consenso vale per lui, come anni dopo per Berlusconi, varrà pure per i radical chic Repubblica&Espresso: o gli italiani sono diventati tutti, di colpo, oggi, intelligentissimi, e ragionano alla pari col binomio di sopra?
—Ma non tutti sanno che, non meno del Duce, un abilissimo agitatore di giornali fu quello che gli storici definirono “la suocera del regime”, il futuro ras di Cremona Roberto Farinacci.
Sulla sua perfetta e oliata macchina del consenso è in corso fino a fine settembre a Cremona, presso la Biblioteca Statale, la mostra “Si faccia un articolo di fondo… Il Regime Fascista”, Farinacci e il Ventennio a Cremona. Un esemplare spaccato di storia d’Italia, ma ancor più una sorta di “manuale” pratico di costruzione e mantenimento del potere attraverso il sapiente uso di ogni sorta di cassa di risonanza, a partire proprio dalla carta stampata, nella fattispecie il quotidiano cremonese e anche nazionale Il Regime Fascista, creatura del gerarca cremonese, strategico strumento politico utilizzato con veemenza e senza scrupoli per condizionare e orientare l’opinione pubblica, difendere le posizioni della sua parte politica, difendersi dalle tante accuse che gli venivano mosse, ma anche per criticare l’operato di molti gerarchi e persino dello stesso Duce. In tutto questo complesso e rischioso scenario sociale fu gioco facile per un agitatore e abile manipolatore del linguaggio come Farinacci trovare le chiavi per accattivarsi il popolo attraverso l’orientamento dell’opinione pubblica “a mezzo stampa” e pigiando l’acceleratore sulla macchina del consenso. Così Cremona Nuova ( nome anche della Società editrice fucina del ventennale potere farinacciano) diventò nel 1926 Il Regime Fascista , complice il periodo (poco più di un anno) in cui Farinacci ricoprì la carica di segretario nazionale del Partito nazionale fascista. Dopo Il Popolo d’Italia era il quotidiano di regime più diffuso e autorevole. A dirigerlo lo stesso Farinacci, forte di una redazione fedele alle sue proverbiali “veline” (con cui dava istruzioni sui fondi per il giornale), a partire dal cremasco Renzo Bacchetta, redattore e segretario del ras nonché grande appassionato di liuteria, tanto da essere tra gli artefici dell’istituzione della Scuola di Liuteria a Cremona. Eccetera eccetera.
Cremona 28 06 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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