Archive for the 'Striscia La Provincia' Category

ott 09 2018

per la gioia degli allevatori cremonesi 09 10 2018

Published by under Striscia La Provincia

PER LA GIOIA DEGLI ALLEVATORI CREMONESI,
soprattutto i soci della Libera; ecco che risponde, oggi, il direttore della Provincia fin che c’è a chi si lamenta della pubblicità del suo giornale per la carne della nutria:
–Non vedo perché dovrebbe essere da “barbari” mangiare nutrie, la cui carne equivale a quella di tanti altri animali che vengono regolarmente cucinati e serviti a tavola. Inoltre, nessuno vuole spacciarle per piatti della tradizione. E fa bene chef Rubio, uno dei cuochi italiani più noti, a tenerle in considerazione–
La cui carne equivale…….. e allora perché gli strilli sul sito della Libera per i mercati che pagano prezzi troppo bassi agli allevatori di carni tradizionali?

Cremona 09 10 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

ott 08 2018

qui cremona-sessantaquattro 08 10 2018

QUI CREMONA – sessantaquattro
Sempre nella lettera di contestazione al presidente della Libera Renzo Nolli, i 24 consiglieri su 36 (!) scrivono qualcosa di ben diverso dallo “strillato” e ripetuto dalla Provincia fin che c’è, a proposito dei casi Apa e Consorzio Agrario:
–Gestione delle elezioni Apa/Aral: siamo arrivati molto impreparati e disorganizzati.
–Gestione delle elezioni del Consorzio Agrario: lista unica/lista separata, assemblea in prima convocazione, anche qui impreparati e molto disorganizzati.
I casi sono due: o i consiglieri ci han messo più di un anno a capire quanto successo, o l’han capito subito ma Zanolli Pennadoro Vittoriano decide lui cosa scrivere, anche su fatti che riguardano solo l’editore. In ogni caso, ma solo oggi, i 24 su 36 confessano che capitan Voltini ha scippato nulla, semplicemente è molto preparato, molto organizzato, anche se non c’era bisogno di altre prove: basta vedere come funzionano Coldiretti Cremona, Consorzio Casalasco del Pomodoro, Consorzio Agrario, oltre alla sua azienda, 4mila pertiche.
A Cremona, Festival della Mostarda il 20 e 21 ottobre, ricorda www.cremonaoggi.it; continua anche il festival della mostarda del centrodestra cremonese, col ritorno in campo di Cabrini Mauro, che imperterrito continua le sue cronache obiettive sulla Provincia fin che c’è; ecco uno dei tanti esempi:
—Insieme dopo un percorso che si intuisce essere stato elaborato per tempo, da qualche settimana almeno. Come spiega Bertusi: attraverso giorni intensi di lavoro, approfondimento e condivisione, nelle diverse realtà territoriali, con unità d’intenti e con persone preparate, corrette e credibili per una sfida appassionante—
Bertusi abbandona Forza Italia per far cartello con la Lega e per Cabrini la gestazione è stata lunga assai, tanto per lustrare l’immagine della Lega, che finge di trattare in pubblico con Salini e sottobanco eccetera. Dopo di che nessun stupore per la chiusa:
—A fine mese si vota: la prima resa dei conti si è compiuta, la seconda è alle porte. Ed è quella che conta nel centrodestra che vuol capire se può continuare a restare diviso. O se, invece, è appena stato tagliato uno dei rami su cui stava seduto—
Che dire; o Massimiliano Salini insiste nell’ispirare la Provincia fin che c’è o Cabrini Mauro è innamorato pazzo di lui.

Cremona 08 10 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

ott 07 2018

qui cremona-sessantatre 07 10 2018

QUI CREMONA – sessantatre
Dalla lettera dei consiglieri della Libera stufi (24 su 36) del presidente Nolli:
-Rafforzamento della posizione sindacale: poca, sul territorio e in Confagricoltura
-Rafforzamento della posizione politica: poca, nonostante la presenza del Giornale
-Gestione del giornale: non trasparente e senza progettualità
-Comunicazione: assoluta insensibilità all’aspetto comunicativo e alla sua riorganizzazione. Innumerevoli volte, vista l’estrema importanza strategica, richiamato in giunta e in consiglio, non è mai stato affrontato e sviluppato -Gestione delle elezioni della Fiera: poca comunicazione, poca chiarezza, poca trasparenza———–
E Massimiliano Salini, che per i suoi è quasi un genio, si fa appoggiare da un gruppo che della propria comunicazione pensa come sopra, e hanno ragioni da vendere! E difatti si vedono i risultati in questi ultimi tre giorni di forza: discesa in campo del Pennadoro col suo Punto da cui schizzano i pesci vivi che vogliono raggiungere la tavola a temperatura ambiente; l’intera pagina tre in cui i furboni della Provincia fin che c’è ripetono lo stesso erroraccio che tante volte gli ho fatto notare; il Salini Massimiliano annuncia il miracolo:
—Abbiamo avuto incontri a Credera Rubbiano per il cremasco, Robecco d’Oglio per il cremonese e Casalmaggiore, in cui abbiamo riscontrato tanto entusiasmo e coinvolgimento: tanti gli amministratori che hanno partecipato—
Miracolo demolito dalle foto delle riunioni: tre gatti lo stesso a mettere assieme tutti i partecipanti, nemmeno capaci di un fotomontaggio per raggiungere il numero delle riunioni degli altri, che alla Provincia fin che c’è credono di irridere stampando le foto dei soli promotori! E il quasi genio Salini Massimiliano si fa prendere come il pesciolino che il Pennadoro nel suo Punto accusa essere gli avversari! Descritti così:
—Le correnti interne, non solo nella Democrazia Cristiana, permettevano di dare voce alle differenti componenti, salvaguardando l’integrità del partito. L’unità era un bene superiore. Erano imprescindibile un senso di responsabilità e una coerenza che forse fanno sorridere gli attuali trapezisti del Barnum della politica—
Mentre Cabrini Mauro, a titolo personale, insiste sul facebook di Bertusi nel rivendicare l’obiettività di ciò ha scritto i giorni scorsi, per quanto si affanni il suo continuatore d’oggi, Schettino, per quanto diverta col Punto della domenica il Pennadoro, il gruppo Libera, editore della Provincia fin che c’è, non riesce a dare una spiegazione razionale sui motivi che dovrebbero convincere Lega Fratelli d’Italia Jotta&Bertusi e amici a unirsi sotto la bandiera del Salini che ovviamente, non è un genio ma nemmeno uno sciocco, non parla della sua bandiera personale, un 3% degli elettori, ma del “incontriamoci”, perché il suo 3% si gonfi fino a diventare il 40 e passa con l’aiuto degli altri.
Per oggi chiudo; non vorrei passare per tifoso di Jotta&Bertusi, che han fatto le loro, ma certo il sistema per toglierli di mezzo non doveva esser un colpo di mano, almeno in un partito serio; non accetto la pretesa del Salini d’esser l’unto del Signore, in democrazia prima ci si fa ungere dagli elettori; e non trovo nulla di strano, anche se voto Forza Italia, che la Lega forte del suo 30 e passa chieda la direzione dei lavori.

Cremona 07 10 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

ott 06 2018

qui cremona-sessantadue 06 10 2018

QUI CREMONA – SESSANTADUE
La commedia di Cremona ben rappresenta Forza Italia nazionale, dove pensano, dirigono e non raccolgono voti solo i dirigenti, gli elettori contano un cazzo e i risultati si notano: è cambiato il “conte zio”, prima era la Gelmini, dunque i colonnelli erano Jotta e Bertusi; poi a metter i panni del conte è Tajani, ed ecco promosso colonnello Salini!
Gli è che Jotta&Bertusi erano più tranquilli, si facevano, comodi, i fatti loro, Salini invece non capisce bene i gradi e si crede generale di corpo d’armata: convoca e dispone, in nome della dispari dignità; la sua val molto più dei numeri guadagnati sul campo dalla Lega. E vogliamo mettere l’appoggio della Provincia fin che c’è, con Cabrini Mauro, il fromboliere, che sulla bacheca di Bertusi garantisce d’aver descritto i fatti, solo i fatti, nient’altro che i fatti, senza aver preso parte: mica l’ha inventato lui che Jotta&Bertusi hanno convocato a Sospiro la Lega, parlamentari compresi, i Fratelli d’Italia, Rossoni, e tutti gli altri puntigliosamente elencati da www.cremonaoggi.it; se Jotta&Bertusi richiamano, è merito non colpa. E lui lo scrive. A Cabrini Mauro, quello che brindava alla chiusura di Cronaca, un merito giornalistico bisogna riconoscerlo: per la notizia, è meglio di un cane da tartufi, se è riuscito a intervistare l’unico sindaco leghista pronto a recarsi a casa Salini; quando l’unico andrà in visita alla sede della Lega temo invece che il ricevimento, più che vivo, sarà vivace. Alla fine, non è colpa di Cabrini Mauro se ha scritto la verità, che cioè Salini Massimiliano, cattolico fervente e conterraneo di don Mercedes, s’è ispirato al Vangelo nel chiedere convinto alla Lega: lasciate che i vostri voti vengano a me! E dio sa il Pennadoro di domani, dopo il riscaldamento preparato da Cabrini.
Scrivevo pochi giorni fa del casino in Libera; in due m’han spedito la lettera di contestazione, 3 ottobre, al presidente Nolli, firmata da 24 consiglieri su 36, comicissima si fa senza dire; chiesto il voto non oltre febbraio; tolte le guerre puniche, come diceva Andreotti, tutto è rinfacciato a Nolli: e allora che lo tengono a fare da due anni?
Comicissima; tra le prime righe l’unica nota positiva, secondo il redattore:
—Un risultato importante è aver riportato e garantito ai soci l’ONESTA’ nella gestione e la TRASPARENZA economica proseguendo il lavoro di riordino impostato dal commissario—
Righe da querela, come si vede; inadatti alla buona amministrazione l’ho scritto tante volte anch’io, disonesti mai. Per dare l’idea della lettera, su cui con calma ritornerò, il problema essenziale del gruppo è il giornale, che vien descritto così, manco fosse una sola concausa:
—Gestione del giornale: non trasparente e senza progettualità—

Cremona 06 10 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

ott 05 2018

qui cremona-sessantuno 05 10 2018

QUI CREMONA – sessantuno
Quando leggo certi servizi della Provincia fin che c’è mi viene in mente una striscia comica di non ricordo che giornale: l’ispettore Malcivede, puntuale sempre nell’incamminarsi nell’unica direzione sbagliata; se due partiti han questioni da sbrogliare, che senso ha, partendo dalla prima pagina, entrare a gamba tesa a favore di Massimiliano Salini? Non basta all’editore, la Libera, che a ogni Punto il Pennadoro s’accanisca contro il Governo, è d’obbligo rinforzare la posizione mettendosi contro il probabile sindaco 2019 di Cremona, della Lega? Naturalmente è inutile, e sorvolo, parlare di deontologia giornalistica, se interessano solo gli interessi, i propri; comunque, ecco il primo titolo:
—Centrodestra Aria di inciucio Lega-commissariati di FI—
All’interno Cabrini Mauro, quello che brindava alla chiusura di Cronaca, ora a parlargli di “chiusure”, in generale! s’innervosisce subito, si occupa di sviluppare il tema:
–Il centrodestra si avvicina alle elezioni provinciali e poi alle amministrative in ordine sparso. In queste ultime ore c’è stato un incontro ‘ufficiale’ tra i vertici della Lega e FI, poi è andato in scena un confronto ‘carbonaro’ tra il Carroccio e Jotta e Bertusi. Già emergono tentativi di accordi ‘sottobanco’ e si profila lo scontro interno tra sovranisti e popolari europei–
Carbonaro? Aver contro Salini con l’ombrello di Tajani trasforma Jotta&Bertusi in due reietti con cui non si deve trattare? E l’editore Libera si invischia in una storiaccia del genere dove ha solo da perdere in nome della sconfitta certa di Salini? Anche se la Provincia fin che c’è tenta di cambiare le carte in tavola con:
—Il vertice ufficiale. Obiettivo: trovare la quadra, negli assetti e anche sui nomi, per andare uniti al voto. Ma la conclusione, stando a quanto si sussurra, non sarebbe stata proprio d’intesa: porte aperte al dialogo ma anche la sottolineatura, da parte dei referenti leghisti, sui malumori della base rispetto ad alcune dichiarazioni di Tajani—
la base della Lega cremonese delle parole di Tajani se ne sbatte ampiamente le palle: con il 30% dei voti non accetta imposizioni camuffate da accordi con la metà dell’8% di Forza Italia; il Cabrini Mauro scrive, in disciplina, i consigli di Salini, quindi la Lega può sommare al suo 30 e passa il 4 di Jotta&Bertusi, i Fratelli d’Italia spettatori interessati, e magari, per arrivare già al primo turno al 50, i grillini. Complimenti vivissimi! Patetico il finale dei consigli di Salini scritti da Cabrini Mauro; nome e cognome di dirigenti Lega che vorrebbero lui, solo lui, nessun altro che lui; che ovviamente si pisciano dalle risate su facebook leggendosi come quelli che:
—Unendosi il centrodestra può vincere ma dividendosi in ‘rivoli’ può riuscire a perdere nonostante il vento nazionale favorevole e il particolare momento di forza della Lega; da soli non si vince. E se iniziamo già adesso con gli accordini di retro bottega, non andiamo proprio da nessuna parte—
Purtroppo per me che voto Forza Italia i Massimiliano Salini non sfuggono alla regola nazionale: parlano solo tra dirigenti; che Matteo Salvini ancor oggi vada in mezzo alla gente comune, sarò buono: non se ne accorgono!

Cremona 05 10 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

ott 03 2018

qui cremona-cinquantanove 03 10 2018

QUI CREMONA – cinquantanove
In Giunta Cilecca hanno la maschera pronta per ogni occasione; adesso è di moda rinfacciare a Oreste Perri di non aver costituito il Comune parte civile nel processo Tamoil, dimenticando quel che sanno perfino i mozziconi di sigaretta sparsi in tutta Cremona: il persuasore aperto che più aperto è impossibile fu il compagno Pizzetti Luciano; ecco l’ultima versione fresca di giornata dell’Alessia Manfredini:
—Mi ha innanzitutto sorpreso l’assoluto silenzio dell’ex Assessore dopo la sentenza della Corte di Cassazione che, nella sentenza definitiva sulla vicenda Tamoil, ha riconosciuto il risarcimento al Comune di Cremona grazie alla costituzione di parte civile portata avanti prima da Gino Ruggeri e poi sostenuta dal Sindaco Galimberti. Francesco Bordi, durante il suo mandato, sbagliando, non volle schierarsi a fianco di Gino Ruggeri a tutela degli interessi dell’intera città.
Prendo atto che l’ex assessore preferisce invece ora vestire i panni del tecnico della mobilità: torna infatti sulla questione strada sud bocciando e giudicando negativamente, a priori, idee e progetti che riguardano le nuove ciclabili messe in sicurezza, la zona 30, la sistemazione della viabilità nei quartieri ai quali la Giunta sta lavorando grazie all’apporto della struttura tecnica dell’Amministrazione che fu la stessa del suo collega Francesco Zanibelli—
Zappa sui piedi, come si legge: Bordi critica lo stralcio della Strada Sud e la Manfredini gli rinfaccia che però lui ha obbedito al padrone del Pd cremonese; e senz’altro qualche volta Bordi si sarà messo le dita nel naso, atto che non può essere rimproverato a Galimberti……
Che anzi, raccoglie il pubblico suonando il piano in Largo Boccaccino.
Legni proibiti in Fiera; trapela nulla; certo la denuncia è partita da un costruttore di violini, nessuno venga a raccontare che, per quanto specializzati, i Carabinieri sanno dell’esistenza di un albero protetto in Brasile, il pernambuco, che serve a costruire violini di pregio; denuncia quando si fa Cremona Musica.
Se è un liutaio, finisce lì; se uno che ce l’ha con la Fiera, a fine mese per il Bovino da latte aspettiamoci fuochi d’artificio.
Eco di Bergamo in solidarietà, protesta dei giornalisti; solo alla Provincia fin che c’è tacciono, e ormai son quattro anni: sarà una solidarietà diversa dalle altre.

Cremona 03 10 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

ott 02 2018

qui cremona-cinquantotto 02 10 2018

QUI CREMONA – cinquantotto
Non è vero che le lezioni servano, dipende dalla capacità di chi le ascolta; si può discutere fin che si vuole del comportamento di Raffaele Ariano, ma prima di tutto non si insulta, per nessun motivo, poi Ariano ha già fatto capire, a chi è in grado, ovviamente, che avvierà le pratiche giudiziarie: e allora che senso ha, solo perché www.cremonaoggi.it scrive l’articolo, continuare a insultarlo?
Anche Trespidi si unisce alla mossa di Salini: il centrodestra si presenti unito alle provinciali, e alle comunali 2019; la Provincia fin che c’è di oggi:
–L’unità del centrodestra rivendicata da Forza Italia è un anticipo di quel che dovrà accadere per Provincia e Comune. La divisione invece consegnerebbe il territorio al centrosinistra. La linea nazionale di Forza Italia è di perseguire la compattezza con Lega e Fratelli d’Italia. Il nostro auspicio è che anche il Carroccio a livello nazionale e territoriale persegua lo stesso obiettivo–
E’ sempre la stessa storia, Salini ogni tanto vuol far vedere d’esser furbo, tanto da meritarsi da Grassani la risposta naturale:
–Noi non siamo gregari nel centrodestra, ma protagonisti. Anzi, capitani. Vogliamo il sindaco? Chiediamo di poter indicare un nome–
Noi di Forza Italia siamo il nobile decaduto che Goldoni mette alla berlina nelle sue commedie, crediamo d’esser ricchi del 30% di un tempo, che oggi è della Lega, e se la Lega ce lo ricorda la nostra risposta è: ma noi siamo nobili!
Di antica nobiltà si può anche morire……
Libera, adesso chiedono la partenza del direttore, l’ultimo arrivato, come se i disastri degli ultimi 15 anni fossero figli suoi, come se le aziende importanti che continuano a uscire fosse lui a cacciarle, come se, infine, le decisioni strategiche dovesse prenderle lui; come al giornale fin che c’è, Pennadoro fa le sue, ma non è certo lui a decidere chi fa il direttore.
Legno pregiato ma proibito a Cremona Musica; la notizia sarà sfuggita al Sistema, spero non sia la ripetizione di due anni fa con l’ispezione del lavoro che scopre, appena prima del Bovino da Latte, dipendenti di imprese esterne non in regola; conferenza stampa annunciata, la mattina stessa sospesa, e poi il nulla, perlomeno in pubblico.

Cremona 02 10 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

ott 02 2018

un titolo preciso 02 10 2018

UN TITOLO PRECISO
Degno del miglior Pennadoro, ma è la Stampa:
-Mandzukic, bomber e talismano: più segna e più la Juve vince-
Ne ero certissimo, visto che non gioca nell’Inter………………..

Cremona 02 10 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

ott 01 2018

qui cremona-cinquantasette 01 10 2018

QUI CREMONA – cinquantasette
Se dopo www.cremonaoggi.it perfino la Provincia fin che c’è, passaparola del Sistema Cremona, ne dà notizia, vuol dire che il fatto è certo e grave!
—Cinquecento aste e tavole di legno di pernambuco (Caesalpinia echinata), albero brasiliano raro e protetto, sono state sequestrate venerdì scorso dai carabinieri alla fiera di strumenti musicali ‘Cremona Musica 2018′, perché importate illegalmente. Il legno sequestrato, ricercatissimo per gli archetti dei violini, ha un valore di 500.000 euro. I venditori del materiale sono stati denunciati—
Ci mancava solo questa, oltre a quelle di cui il Sistema non consiglia la diffusione, per lo più di natura finanziaria; per l’autorevole parere di Rossi Alessandro, direttore part time di Mondo Padano, dobbiamo aspettare venerdì. E capisco l’imbarazzo dello sfortunato presidente Roberto Zanchi, che ogni giorno si ripete “ma chi me l’ha fatto fare”: credeva di dover limitarsi ai conti e adesso deve risolvere una grana enorme senza aver avuto i mezzi per evitarla; fa l’avvocato, non l’esperto di legno. E una grana del genere, tanto specialistica, può averla suggerita a chi si deve solo chi ha tanta confidenza che il legno lo mangia…..
Libera, il comitato di presidenza s’è riunito di fretta ieri, domenica; riunione non proprio pacifica, mi sussurrano stormi di uccellini; sembra che la previsione dei conti 2018 man mano che avanzavano, impietosi, i mesi, divergesse dalla realtà, e assai; spero che il comitato non prenda il vizio: se va a esaminare quelli della Provincia fin che c’è dio sa che potrebbe succedere; del resto basta il semplice confronto della pubblicità: a www.cremonaoggi.it non sanno più dove metterla, alla Provincia fin che c’è fanno sconti inverosimili per ottenerne una frazione…….
Manifestazione di protesta del Partito democratico, ieri, a Roma, contro il governo razzista, fascista e buonanullista; per riempire Piazza del Popolo servono un milione di persone, ma ai democratici ne bastano 50mila; da www.cremonaoggi.it: — Forte l’appello all’unità del partito da parte dei vertici nazionali, Veltroni in testa, e Cremona risponde positivamente, con venti tra amministratori e simpatizzanti che all’alba di domenica sono partiti alla volta della capitale.
Da Crema sono invece una quarantina gli amministratori che hanno aderito all’appello del segretario nazionale Martina—
Crema doppia Cremona!

Cremona 01 10 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

set 30 2018

qui cremona-cinquantasei 30 09 2018

QUI CREMONA – cinquantasei
Eatinero cibo di strada, il solito Sistema Cremona: bastan gli odori mediocri dei cibi per capire la qualità, ma i media cittadini, uniti, applaudono; mio giudizio personalissimo: o si ha il talento di Stefano Pellicciardi che riesce a metter su una Festa del Torrone che dura giorni e attira migliaia di visitatori, o è meglio non cominciare imprese del genere. O almeno scordarsi gli inni alle eccellenze alimentari di Cremona. Che ci sono, a Campagna Amica per esempio, ma regolarmente dimenticate quando il Sistema monta le vetrine.
“Uomo nero bersaglio perfetto” è il titolo del Punto di oggi di Zanolli Pennadoro Vittoriano; prima ancora di leggere non avevo dubbi su chi fosse l’uomo nero: Matteo Salvini! Ecco la conclusione, che almeno riconosce Salvini come il vero premier:
—E’ irresponsabile mettere a repentaglio la coesione sociale fomentando l’ostilità degli italiani verso lo straniero, come lo è mettere un’ipoteca sul futuro del Paese con la manovra economica approvata dal consiglio dei ministri, che i mercati hanno subito bocciato—
Proprio al fianco di Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria, che ha appena dichiarato, facendo incazzare di brutto i democratici, contribuenti la loro parte ai 2300 miliardi di debito pubblico, che “Confindustria crede nella Lega”.
Io non capisco gli editori del Pennadoro, Nolli Renzo in testa: per non affogare hanno bisogno di tutti e permettono che quello se la prenda ogni domenica col Governo, ogni giorno coi leghisti di Cremona, che l’anno prossimo avranno il sindaco. E coi lettori, che non per nulla calano ogni giorno che passa: non siamo minorati mentali da aver bisogno di Matteo Salvini per accorgerci che se i governi, con l’approvazione di Ser Francesco Papa, fanno entrare milioni di disperati senza sbocchi, la criminalità cresce: è questione di statistica, non di coesione sociale.

Cremona 30 09 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

« Prev - Next »