FACCIA DI BRONZO
E’ uno dei tanti epiteti che Zanolli Vittoriano, direttore della Provincia, quotidiano unico di Cremona per adesso, scagliò contro Umberto Lonardi, colpevole d’aver fatto acquistare alla Fondazione Città di Cremona, di cui era presidente, Palazzo Fodri, invece del Palazzo consigliato dall’Immenso. Se “faccia di bronzo” lo può usare lui, commentatore moderato dei fatti cremonesi, così si definisce nel ricorso alla Corte d’Appello di Brescia, lo posso anch’io, e in questa faccenda mi pare ce ne siano tante….
Ho già scritto abbondantemente, e il 5 aprile scorso ho depositato l’esposto in Procura, della determina del dirigente del Comune di Cremona, 285 del 09 02 2012, che assegnava a Zanolli euro 626,81 per, riassumo perché la chiacchiera è lunga:
“incarico di prestazione occasionale, per la partecipazione ad un intervento seminariale in tema di ambiente, cibo e musica nell’ambito della manifestazione “Cremona Gustosa”……Non essendo presente nell’organigramma del Comune di Cremona una figura professionale adeguata alla trattazione dell’argomento, l’incarico è affidato al dottor Zanolli….che prenderà accordi con la Responsabile del settore Politiche Educative sulle modalità con cui svolgerà l’incarico che potranno variare a seconda delle esigenze del servizio e personali……..L’attività verrà svolta entro il 29 febbraio.”
La descrizione è chiara: compenso precisato al centesimo, attività ancora da svolgere, ma quel che è peggio, ancora da definire. Per giunta non appare nel calendario, stampato e distribuito. Grande imbarazzo alle mie domande, a voce all’assessore in conferenza stampa, poi scritte. Scappa la risposta leggera: abbiamo messo così, in realtà si intendeva pagare una prestazione già fatta in novembre, al Salone Bontà. Benissimo, anche il falso ideologico. Altri meno facce di bronzo avrebbero stracciato tutto rinunciando al compenso. Loro no. Determina (mai appaiono i politici, sempre i dirigenti a prender sberle in Tribunale) 944 del 08 05 2012, oggetto: parziale modifica, per mero errore materiale, della determina del 9 febbraio, dando atto che si provvede alla liquidazione del compenso di complessivi euro 625 al dottor Zanolli per la partecipazione, in qualità di moderatore, alla tavola rotonda “Cremona Gustosa” di sabato 12 novembre 2011 presso il Salone Bontà.
Sfido il lettore più distratto a leggere un errore materiale nella prima determina, corretto dalla seconda: si tratta di oggetti completamente diversi. Di conseguenza, secondo falso ideologico.
Questi signori in blocco (faccia di bronzo è solo Umberto Lonardi), dagli sfortunati dirigenti, ai politici ben nascosti dietro, a Zanolli moderante, sono convinti che: cittadini, consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, revisori dei conti, giudici, e naturalmente io che scrivo, siano un branco di stupidi da prendere in giro come e quando si vuole.
Ancora qualche nota, per far capire con chi abbiamo a che fare. Proprio questo giovedì Gianfranco Taglietti, letterato insigne, presenterà il suo ultimo libro sul dialetto cremonese: ricorderete che il Comune non aveva 500 euro per 50 copie da offrire in omaggio ai visitatori illustri.
Ma scendiamo assieme a guardar da vicino la prestazione pagata 626,81 euro a Zanolli: un’oretta di seduta per presentare al pubblico, che era lì per ascoltare Raspelli, non certo lui, e Sophie Testa primario ex San Raffaele, Roberta Rossini e Amilcare Acerbi, psicoterapeuti. Una cifra del genere, che non prenderebbe nemmeno un Presidente di Cassazione, non è tanto esagerata da far sospettare il peculato? e chi ha pagato, e quanto, gli altri conferenzieri? non c’è una traccia di istruttoria che faccia capire come si sia costruita la conferenza?
Tutte domande cui mi auguro voglia interessarsi la Procura, che sarà pur indaffarata in calcio scommesse e Tamoil, ma deve trovare il tempo per dare un’occhiata a questo ed altri episodi, tipo le donazioni e gli incarichi monopolistici a PubliA, azienda della Libera indirizzata dall’Immenso…..
Cremona 16 05 2012 www.flaminiocozzaglio.info
p.s. Cari amici della destra cremonese, con un sindaco e una giunta che permettono ste belle robe, non scervellatevi a trovare il candidato 2014: Magnoli non si scomoda a cercare una Bonaldi per Cremona, dà l’incarico alla sua donna di servizio, che ci suona senza neanche togliersi il grembiule.