Archive for the 'Striscia La Provincia' Category

nov 17 2017

la quintessenza della cremonesità-trecentosettantatre 16 11 2017

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – TRECENTOSETTANTATRE Continuano le”memorie” di Enrico Antonelli, di cui credo sappiano parecchio anche i Carabinieri, che di legge han l’obbligo di riferire a chi di dovere eccetera; l’abbiano fatto o non, ignoro, ma chi non deve ignorare è in grado di fare tutti i controlli che crede. I comportamenti son quelli tipici del Sistema Cremona, il motto: la vita è un gioco; le conseguenze: non io, ma Pantalone pagherà!
—–RIFLESSIONI
In meno di dieci mesi di lavoro il risparmio totale che il mio intervento ha prodotto nel 2014 è stato di oltre € 2.100.000; rapportato agli ultimi sei anni ( 2008 / 2014 ) sarebbe stato di circa € 12.600.000. Ciò avrebbe evitato l’indebitamento bancario e le ipoteche sugli immobili, peraltro rivalutati nel 2008 con valori raddoppiati rispetto a quelli attuali di mercato.
Cosa succede se di dovessero svalutare, seppure gradualmente, assieme ai crediti infragruppo che stagnano da anni ? Il Bilancio regge tali svalutazioni ? Gli effetti sono preoccupanti e andranno affrontati, cosi come sono stati affrontati i “ crediti inesigibili “ di SEL per Società poi fallite alle quali è stata assicurata la stampa dopo un anno e mezzo di mancati pagamenti per una perdita di circa € 1.200.000.
Chi è il responsabile ?
Quanto sopra per brevità, inoltre l’Ufficio del Personale non verificava se i benefit fossero dovuti, senza contratto di lavoro, e tantomeno li assoggettava a imposte e contributi, l’Ufficio Amministrazione pagava tutto senza operare alcun controllo, pure rimborsi spese fasulli, e si emettevano assegni con l’apposizione di timbri riportanti la firma stampata e non quella originale del Presidente, il Consulente contabile ignorava i fatti, idem i Sindaci e la Società di Revisione. E’ facile comprendere quali e quante difficoltà abbia trovato in questi mesi, ma mi sono mosso sempre per il bene dell’Azienda anche allo scopo di salvaguardare tutti coloro che vi lavoravano. Non ho mai abusato della mia posizione, svolgendo di fatto il ruolo di Direttore Generale, ma non ho certo fatto sconti a coloro che, in tutta evidenza, hanno taciuto o contravvenuto alle più elementari procedure gestionali. Il lavoro più duro è stato scontrarsi con chi non voleva attenersi al controllo della spesa per continuare a spendere alla rinfusa, con retribuzioni non parametrate a obiettivi come avviene in tutte le Aziende, difendendo rendite di posizione non più sostenibili.
Difatti, l’aspetto meno rassicurante sul quale ho relazionato il CDA è il costante calo delle entrate, le sole sulle quali poter contare:
-vendite copie La Provincia – dal 2008 al 2014 perdita di n. 1.500.000 copie e circa n. 100.000 abbonamenti, nel primo trimestre 2015, perdita media 8% ( aprile – 9.60 % ).
-pubblicità – dal 2008 al 2014 perdita del 40 %, nel primo trimestre 2015 perdita del 15,5%, e pensare che ambedue i Responsabili avevano preventivato il pareggio ! Altri quotidiani simili al nostro registrano una perdita copie del 3,50% ( aprile 2015 ) e di pubblicità dell’1,5% e hanno chiuso il 2014 con un utile di € 1.100.000 dopo le imposte. Il Gruppo Editoriale ha perso
€ 2.700.000 nel 2013 e € 4.000.000 nel 2014.
Serve continuare nel rigore gestionale e prendere in fretta tre decisioni:
a) un nuovo piano editoriale del giornale che lo avvicini alla città, al territorio e ai giovani, portando la qualità del prodotto a livelli ottimali;
b) un piano industriale 2015 – 2018 che delinei le capacità di tenuta economica del Gruppo;
c) valutare seriamente la necessità di una ricapitalizzazione del Gruppo presentando il Bilancio semestrale 2015 sul quale riflettere attentamente.
In assenza di tali scelte il futuro è davvero poco rassicurante.
Non si può pensare di fare i Bilanci di Previsione delle tre Società, modificando a piacere le competenze a favore di SEL e Publia per cercare di farle chiudere in pareggio, dovendo poi sostenere SEC tali costi aggiuntivi – sono palliativi, che non servono a risolvere i problemi. Nel 2008 sono state acquistate le “ torri colore “, ma già allora la decisione era chiara, bisognava affidare la stampa a terzi. Il risparmio sarebbe stato ingente e oggi non ci si troverebbe a gestire un centro stampa vecchio e obsoleto che solo la voglia di chi ci lavora tiene in piedi ( se si vende, c’è da scontare un residuo ammortamento di oltre € 2.000.000 fino al 2017 e ingenti crediti infragruppo, per non parlare di una ipotesi di “ affitto di ramo d’Azienda “ specie se fittizia ). Questa potrebbe essere la prima ipotesi di salvaguardia di una Banca interessata al rientro finanziario.
CONCLUSIONI
Nel mese di novembre 2014 il Presidente Filippini mi chiese notizie sulla lettera dei dieci punti (ottobre 2014), per la parte delle Società Editoriali, e io confermai che le notizie erano in buona percentuale rispondenti e documentate. Lo stesso non si premurò di approfondire, si limitò invece a chiedere la solidarietà dei colleghi. Anche il Consiglio Sindacale ignorò la missiva.
Nonostante i risultati da me conseguiti, qui sommariamente riportati, riconosciuti dal Presidente Filippini a dicembre 2014, lo stesso ha deciso di risolvere il rapporto di lavoro con il sottoscritto a far data dal 12/06/2015.
C’è chi ha ordinato il mio licenziamento, come per l’amico Vezzoni, Filippini è solo colui che ha firmato i provvedimenti e ne dovrà rispondere in Tribunale, di persona. Non cercavo particolari elogi, ma neanche subire questo trattamento.
Probabilmente ho dato fastidio a molti e pestato i piedi in alto. A questi Amministratori non vanno bene professionalità aziendali, servono invece coloro che negano l’evidenza dei fatti, che dicono tutto va bene e si aggiusterà appena passata la crisi, pronti solo a plaudire e diffondere notizie ai Soci filtrate o, peggio, a non fornirle proprio.
Se queste sono le mie colpe allora merito un simile trattamento. A Voi che rappresentate la Proprietà e tutti i Soci della Libera, anche nel vostro interesse, la dovuta riflessione.
Cremona, 08/07/2015 Enrico Antonelli

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nov 15 2017

la quintessenza della cremonesità-trecentosettantuno 14 11 2017

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – TRECENTOSETTANTUNO Il dottor Pivantonio, georgofilo aggiunto, è, prima di tutto, imprenditore d’esperienza, dall’azienda agricola di famiglia e via via tutte le altre del suo ampio cursus honorum: Fiera, Libera, Enpaia, giornale la Provincia e chiedo scusa alle dimenticate; ovunque abbia amministrato, il segno è riconoscibile o, se non il segno, lo stato finale e gli obbligatori tentativi di rianimazione: il più comune, le banche non vogliono dar più soldi, come in Fiera. E’ l’uomo adatto del Sistema Cremona, in buona sostanza, a dire agli altri come si amministra, e non; dalla Provincia in che c’è del 14 novembre un utile insegnamento ai Coldiretti, volessero profittarne:
–Nel discorso introduttivo, il presidente di CremonaFiere, Antonio Piva, ha criticato la politica del ‘chilometro zero’, cavallo di battaglia della Coldiretti, “che depotenzia e mortifica la naturale propensione all’export agroalimentare del nostro Paese”–
Cavalli di battaglia la Coldiretti ne ha intere scuderie, una più premiata dell’altra, purtroppo il dottor Piva, insegnando dal giornale cittadino, dimentica di spiegare in cosa, facendo la spesa in piazza Stradivari, a Campagna Amica, i cremonesi danneggino l’export agroalimentare del nostro Paese. Ma il meglio sta per arrivare:
–In un mercato globale, ha detto Piva, si impongono i prodotti di qualità a prescindere dalla loro provenienza. Noi abbiamo la forza di arrivare in tutto il mondo coi nostri formaggi, i nostri salumi, i nostri vini e in genere con tutte le eccellenze del nostro agroalimentare. Fermarci all’uscio di casa è sintomo di miopia commerciale ed è dannoso per la nostra economia–
Così si esprime il campione del Sistema Cremona, quello che blocca la città perché bisogna trovagli un successore in Fiera che gli aggradi, che cioè in parole povere non scopra troppe Audi A6 di rappresentanza come ha fatto il mio amico Indiana Jones; il campione che tutti riveriscono, da Arvedi che campione lo è davvero, al Cilecca che lo è molto meno; da Auricchio (nell’intimo mi risulta incerto) ai Bozzini e Rivoltini della cui fedeltà al vincitore non si discute; la regia è affidata al sire di CastelPizzetti.
In un mercato globale si impongono i prodotti di qualità, insegna il dottor Pivantonio, quello dei 100mila violini l’anno al posto dei 5mila artigianali dei nostri maestri liutai; gli Ogm e gli accordi Ceta, gran sinonimi di qualità, tutti li vogliono in Italia tranne Libera e Confagricoltura; le eccellenze agroalimentari nascono solo da noi, Dio per esempio ha escluso Francia e Spagna; potrei andare avanti delle pagine, con la certezza di perdere il lettore, e allora mi fermo al principio che sgorga naturale dalle parole del dottor Pivantonio, portato fino in fondo: Coldiretti, basta vendite di qualità sull’uscio di casa degli italiani, tutto all’estero dove non aspettano che noi; sull’uscio di casa degli italiani solo la merda che avanza, sempre! da ogni raccolto, per qualità che abbia.
Forza Arvedi, forza Cilecca, forza Auricchio, forza tutti gli altri eccetera, il manager Pivantonio è il manager perfetto. Per quelli come voi.

Cremona 14 11 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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nov 13 2017

la quintessenza della cremonesità-trecentosessantanove 12 11 2017

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – TRECENTO69
Il Sistema Cremona in uno dei tanti “provini” che ne sottolineano la miseria; avevo commentato sto capolavoro proveniente dall’ultima newsletter del sito Libera: –In particolare dagli stessi consiglieri regionali, Alloni, Lena e Malvezzi, è stato fatto rilevare come il processo di razionalizzazione addotto dai commissari a giustificazione del loro operato sia stata un’azione di imperio senza avviare un dialogo né con Regione Lombardia e nemmeno con gli allevatori– Si tratta dell’ennesimo Muro del Pianto sul commissariamento Apa; verissimo che il compagno Alloni si sia espresso come il miglior gregario, borracce su borracce anche sul Galibier, che la Libera avesse mai potuto sperare, ma ero certo che Federico Lena e Carlo Malvezzi mai si fossero preso il carico delle altre borracce, e speravo avrebbero risposto di persona, per le rime, a voce alta e chiara. Ma il Sistema Cremona ha dato ancora una volta i buoni consigli e l’incarico dei distinguo se l’è preso Nolli Renzo, quello che per essere discreto non c’è mai; dalla Provincia fin che c’è di oggi, pagina dell’Agricoltura: “Ho visto con piacere le dichiarazioni del consigliere AgostinoAlloni che ha colto perfettamente il significato, molto più politico e sindacale che non tecnico e organizzativo, del commissariamento. In articolare di Apa Cremona. Lo ringrazio per questo, insieme agli altri consiglieri regionali espressione del territorio cremonese, Federico Lena e Carlo Malvezzi, che hanno posto domande circostanziate sulle ragioni dell’operazione e soprattutto sul futuro di queste strutture così importanti e di servizio per gli allevatori” Tra pochi mesi si vota, amici della politica; fatevi “tradurre” dalla Libera, che sicuramente vi porterà a percentuali “grilline”; andasse in altro modo, cioè l’elettore della spinta della Libera se ne sbatte, cari Lena e Malvezzi, potrete contare almeno sul voto dei vostri familiari…..
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nov 13 2017

i miei limiti di uomo di destra 12 11 2017

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I MIEI LIMITI DI UOMO DI DESTRA
I continenti in genere sono cinque, ma le continue scoperte dell’America del Pennadoro a volte fan sorgere dei dubbi anche ai più colti di noi; che sian destinati a crescere, come la popolazione? Il titolo del Punto di oggi:
-L’economia è in ripresa grazie alle imprese-
I miei limiti di uomo di destra, ricordavo; che io sappia, operai e impiegati se lavorano bene si limitano a guadagnare lo stipendio; i Governi, quando son bravi, non fanno danni; sui sindacati taccio; anche la Chiesa farebbe bene a tacere, ma anche quando un Ser Francesco parla, danni veri non è in grado di farne; dunque, e l’ha scritto tante volte Einaudi, l’unico soggetto a muovere l’economia è l’impresa. E lo conferma il Pennadoro alla Fine del Punto:
–E’ l’impresa a creare il lavoro. Non sarebbe inutile se il Pontefice di quando in quando ne sottolineasse l’importanza–

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nov 07 2017

la quintessenza della cremonesità-trecentosessantaquattro 07 11 2017

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – TRECENTO64
Grave trascuratezza di www.cremonaoggi.it che, nel lodevole intento di festeggiare i 102 anni di monsignor Mario Cavalleri, ospite della Fondazione La Pace Arvedi Buschini, non s’accorge d’aver ripreso tra i pochi intimi il galantuomo Umberto Lonardi, aggredito nel corso degli anni da 130 centotrenta pezzi della Provincia fin che c’è, orchestrati da Zanolli Pennadoro Vittoriano; il galantuomo Lonardi s’era permesso, da solo, e poi abbandonato anche ufficialmente dagli amici, di opporsi al Sistema Cremona e conservare Palazzo Fodri alla città, invece di lasciarlo nelle mani dei soliti noti.
Il nuovo direttore Libera, considerato inutile per ben tre anni consecutivi da Filippini, Boselli, Nolli, dietro suggerimento che non si può rifiutare di Pivantonio, Paolo Zoni di Parma, è in carica dal 1 novembre, ed è ancora lì, nonostante le funzioni vengano sempre più svolte da Bonacini cicciobello Ildebrando, appena uscito in pensione; una delle tante “stranezze” Libera che i soci subiscono senza fiatare: per tre anni nulla, oggi due direttori!
Le “stranezze” aumentano a dismisura alla Provincia fin che c’è: un direttore tra i meglio pagati d’Italia, d’altronde va premiato il merito di chi scopre i pinguini di Aleppo che fuggono spaventati sotto le bombe! Una redazione di 30 giornalisti che copia regolarmente www.cremonaoggi.it, per una vendita media che fatica a tenere le 8mila copie giornaliere!
E i soci, proprietari e consiglieri, assistono alla rovina come inevitabile.
S’impegnano e fanno ridere ovunque aprano bocca, i Confagricoli; i colleghi della Provincia fin che c’è dediti a copiare www.cremonaoggi.it son artisti; i Coldiretti conquistano Milano coi tre giorni al Castello Sforzesco; un mese dopo, pronta la risposta da Roma:
—L’appuntamento è per domenica 5 novembre, in piazza del Cannone, nel Parco del Castello Sforzesco a Milano, dalle 10 alle 18, con “La Fattoria nel Castello”, la XVII mostra-mercato dei prodotti tipici della Lombardia.
Visto il successo riscosso nelle passate edizioni, tornerà l’iniziativa “Una mela per ogni ciclista”: nella piazza del Castello 1.000 mele saranno donate ad altrettanti appassionati delle due ruote che giungeranno in bicicletta. Un modo per premiare simbolicamente il connubio vincente tra agricoltura e sport all’aria aperta. “La Fattoria nel Castello” è anche su Facebook, oltre che sul sito www.lafattorianelcastello.it, in cui si possono conoscere nel dettaglio tutte le attività a cui si potrà accedere gratuitamente, previa iscrizione il giorno stesso della manifestazione, presso il gazebo dell’Organizzazione— Han donato mille mele, e lo scrivono pure sul sito………
Cremona 07 11 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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nov 05 2017

la quintessenza della cremonesità-trecentosessantadue 05 11 2017

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – TRECENTOSESSANTADUE
Fanno, disfano, recitano, l’assenza di un regista o direttore d’orchestra è chiara, in Libera son produttori naturali, altro che “Filiera Italia”, produttori naturali della verità; una delle conferme quotidiane, il titolo di oggi sulla Provincia fin che c’è, pagina dell’Agricoltura:
-La nomina, Libera, Zoni è il nuovo direttore. Nolli: ruolo fondamentale e strategico-
“Con questa nomina, ha detto il presidente della Libera Renzo Nolli, andiamo a mettere un ulteriore e importante tassello nel quadro di assestamento dell’associazione dopo il periodo commissariale e proseguiamo così il cammino verso la normalizzazione del nostro lavoro a tutela degli agricoltori soci”
Parole del genere sono un’autentica presa in giro, uno schiaffone sul muso, per i 1400 soci rimasti; per quelli naturalmente, dei 1400, che non siano disposti a farsi inquadrare da buoni a nulla dal primo non c’è di passaggio. A metà ottobre 2014 viene sospeso immediatamente dalle funzioni di direttore Guido Vezzoni, reo di non aver aiutato il dottor Pivantonio a rivincere il voto; a gennaio 2015, non il commissario ma il presidente Filippini lo licenzia sostenendo che la figura del direttore, pur rimanendo nello Statuto, è abolita; in estate arriva il commissario Boselli, che conferma la decisione, riforma lo Statuto ma la figura del direttore, come ovvio, rimane; causa di lavoro che la Libera perde; e dopo tre anni il non c’è trova ancora il coraggio di commissionare al suo giornale balle del genere; che, facendo finta di nulla su quanto successo, aggrava aggiungendo:
“In questo senso il direttore della Libera ha un ruolo fondamentale; sia per quanto riguarda la gestione degli uffici che nei rapporti con gli associati”
Ruolo fondamentale sospeso tre anni per dar modo al Pivantonio di sgurarsi i denti!!
Non c’è da stupirsi se in Libera non hanno ancora capito cos’è successo con l’accordo “Filiera Italia” tra Coldiretti e alcune grandissime imprese alimentari, Ferrero di Alba su tutto, cui si sono unite, del cremonese, il Consorzio Casalasco del Pomodoro e Ocrim: capiranno tra un po’, dopo pochi anni di “ripetizioni”.

Cremona 05 11 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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nov 05 2017

dialogare in pubblico col pennadoro 05 11 2017

DIALOGARE IN PUBBLICO COL PENNADORO
Non voglio spingere il lettore dalla mia parte con troppi commenti, perché i fatti sono chiarissimi. In questi giorni è di moda la Strada Sud; un lettore, il 3 novembre, manda le sue critiche a Zanolli Pennadoro Vittoriano; che risponde:
-Ha ragione. Legga la risposta che ho dato nella pagina accanto al consigliere regionale Malvezzi-
Eccola:
-Lei elude il problema, che è quello del devastante impatto che la strada sud avrebbe sull’ambiente. Quello della giunta Galimberti non è un atto di arroganza, ma di responsabilità. Ciò non toglie che l’amministrazione abbia il compito di trovare soluzioni migliorative della viabilità in via Giordano-
Son ormai quasi dieci anni che il Pennadoro usa largamente il potere senza limiti che il Pivantonio gli ha concesso: tu bastona i miei nemici personali, come il galantuomo Umberto Lonardi attaccato con 130 centotrenta pezzi, roba da Ordine dei giornalisti, funzionasse; in cambio, ti lascio la libertà di bastonare chi vuoi, miei amici esclusi.
Oggi è il turno di Carlo Malvezzi, quello da foto nelle occasioni di lusso tipo i 1352 tagli di nastro che illuminano Cremona, se serve; se invece serve cucirgli addosso il vestito di chi non capisce, vero o non che sia, arriva sempre un 3 novembre: “lei elude il devastante impatto su una delle campagne più affascinanti d’Italia, il Cilecca non è arrogante ma responsabile, tuttavia qualcuno dovrà risolvere il problema di dove far passare le 20mila auto che giorno e notte affliggono via Giordano”
Commentare il Pennadoro è inutile, ci basti il divertimento; ma ripeto ancora una volta agli amici della politica, destra o sinistra che siano; in poco più di un anno si voterà di tutto, non mettetevi a discutere in pubblico col Pennadoro, che vi usa secondo l’umore del giorno; lasciategli il suo Punto, che nessuno legge, ma guardatevi bene dal mandargli spiegazioni, che lui ficca subito nella pagina dei lettori, la più letta dopo i necrologi, per far vedere ai lettori rimasti quanto è bravo lui, quanto meno voi. Per presentarvi, amici della politica, destra o sinistra che siate, rivolgetevi al gruppo di www.cremonaoggi.it, molto più letto, molto più creduto!

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nov 05 2017

coincidenze 05 11 2017

COINCIDENZE Proprio nei giorni in cui Ferrero (sì, quello di Nutella!), Cremonini, Consorzio Casalasco del Pomodoro, Ocrim escono con “Filiera Italia”, di cui la Provincia fin che c’è tace, a Indiana Jones salta in mente di dare una ripassatina alla Fiera, vanto del Sistema Cremona!
—-I NUMERI DELLA FIERA DI CREMONA IN ITALIA E IN AMBITO EUROPEO
PREMESSA
E’ opportuno precisare da subito che la Fiera di Cremona è un patrimonio della collettività e, quindi, và difesa e salvaguardata. Questo non ci impedisce però di prendere in esame lo stato economico / finanziario – argomento già trattato con i dati del Bilancio 2016 – oltre che il suo posizionamento in Italia e in ambito europeo, con particolare attenzione agli indici di sviluppo negli ultimi dieci anni. Si riportano le statistiche disponibili.
SITUAZIONE FIERE IN ITALIA
In Italia le Manifestazioni Internazionali organizzate dalle Fiere sono ben 185 – quelle con più visitatori sono:
1. MILANO – Salone del mobile 372.000
2. MILANO – Expoconfort 155.000 (tecnologie climatizzazione)
3. VERONA – Motor Bike Expo 132.000
4. VERONA – Fiera Agricola 131.000
5. GENOVA – Salone nautico 126.000
6. MILANO – BIT 50.000 Borsa Turismo Internazionale
7. BOLOGNA – Motor Show 40.00 dati 2014
8. MILANO – Artigiano in Fiera (ingresso gratuito)
Dati 2016 – Fonte AEFI – Associazione Esposizioni e Fiere Italiane
Dunque la Fiera di Cremona con MondoMusica e Bovino da Latte non compare tra le prime otto Fiere Internazionali in Italia per numero di visitatori attratti.
In Italia ci sono 64 Fiere, le prime cinque generano il 70% del fatturato del settore (fonte LINKIESTA). Questi i fatturati (in milioni di euro) delle prime otto negli anni 2008 e 2011.
2008 2011
1. MILANO 306 278
2. VERONA 89 84
3. BOLOGNA 134 101
4. RIMINI 97 71
5. ROMA 32 28
6. VICENZA 18 30
7. PARMA 26 30
8. GENOVA 24 26
La contrazione del fatturato è evidente, segno della crisi che grava sul settore.
Solo Vicenza, Parma e Genova riescono ad accrescere il fatturato nel periodo in esame.
Anche in questo caso la Fiera di Cremona non compare tra le prime otto per fatturato.
Restringiamo il focus sulla Lombardia. Le manifestazioni fieristiche internazionali sono 67 nel calendario 2017 – la Fiera di Cremona compare con MondoMusica, il Bovino da Latte e Bioenergy.
Nel calendario 2018 le manifestazioni internazionali scendono a 64 – Cremona compare con MondoMusica e il Bovino da Latte – non compare più Bioenergy.
Tra le altre manifestazioni internazionali lombarde si segnala GOLOSITALIA – Fiera di Montichiari (BS) che si tiene nel mese di febbraio, mentre il Bontà organizzato dalla Fiera di Cremona compare tra le manifestazioni a caratura nazionale e si tiene a novembre.
L’elenco completo delle Fiere con manifestazioni internazionali – calendario 2017 e 2018 è consultabile sul sito LombardiaFiere.

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nov 04 2017

la quintessenza della cremonesità-trecentosessantuno 04 11 2017

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – TRECENTOSESSANTUNO
Se i faccendieri del Sistema Cremona non hanno ancora capito lo scossone che darà all’Agricoltura la “Filiera Italia”, se continueranno le loro manovrine “io ti do ma tu in cambio mi dai eccetera”, il risultato è certo, Cremona affogherà nel Sistema ch’essa s’è cucito addosso, su misura.
E’ grave non fare il minimo tentativo di capire che sta succedendo; le maggiori imprese alimentari s’appoggiano all’unica organizzazione sindacale attenta ai veri problemi del settore, i Coldiretti, e non per le alleanze, ma per la grande Agricoltura, nel tentativo di presentare al mondo il “Cibo Italia”, insetti di contorno esclusi; e Cremona, la provincia agricola per eccellenza, non vede niente, la Provincia fin che c’è non ne darà mai notizia, perché il gotha cittadino tratta sottobanco la presidenza della Fiera, per non scontentare il manager che l’ha ridotta in quelle condizioni; l’Agricoltura naturale è un problema di secondo piano; roba da farsi attribuire di diritto il patentino di diversamente abile.
Complimenti a tutti, dai Pizzetti agli Arvedi, dal Cilecca all’Auricchio eccetera: Cremona è nata per voi, a vostra immagine e somiglianza; e attenti, i corpi estranei alla capitan Voltini van sempre respinti: Cremona potrebbe sembrare un’altra!

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nov 02 2017

dagli amici ci guardi iddio 02 11 2017

DAGLI AMICI CI SALVI IDDIO
Il mio parere sulla Strada Sud non cambia certo per l’intervento di corazzate e portaerei colme di dati “significativi”, da che l’unico, non il primo, l’unico! che conta per me e per chiunque non si limiti a riempire la bocca di “sociale” è: inammissibile che un quartiere del centro sia traversato da una tangenziale che reca in dote gas, rumori, incidenti eccetera; significa il più assoluto disprezzo per le condizioni di vita di migliaia di concittadini, specie se, come succede spesso ai più sprovveduti tra gli amministratori, sull’altro piatto della bilancia viene messa, per completare la Strada Sud che per due terzi esiste già, la “distruzione” di un parco naturalistico rappresentato da qualche pertica coltivata a mais!
Gli amici da cui guardarci; oggi scende in campo con tutta la sua levità la Provincia fin che c’è, diretta da Zanolli Pennadoro Vittoriano, che abita in via Faerno, accanto a Museo e Biblioteca dove il traffico non dovrebbe far danni; ha scoperto, il Pennadoro, che esiste uno studio della Giunta Perri, riservato, che traduce la domanda in numeri: riuscendo anche a spostare le 22mila auto che giorno e notte impestano le vie Giordano/Cadore, dove indirizzarle? In via Faerno non se ne parla; abolire le 22mila, nemmeno; in qualsiasi altra zona della città, riprodurrebbero i guasti di via Giordano. Una par condicio ci sarebbe: modificare tutte le tangenziali in piste ciclabili e aiuole; o parcheggi, come da 8 otto anni è ancora via Dante.

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