mag 23 2013
ce l’ha fatta 23 05 2013
CE L’HA FATTA
Martedì, per la prima volta dopo decenni, La Provincia, quotidiano di Cremona, ha tirato meno di 24mila pezzi: per la precisione 23.568. Che non vuol dire vendite, le copie davvero vendute stanno tra le 16 e le 18mila.
Dare tutta la colpa al direttore Zanolli sarebbe ingeneroso, anche perché qualcuno l’avrà pur messo, e tenuto da cinque anni, su quella poltrona: certamente è imparagonabile ai suoi tre ultimi predecessori, Tartara, Gelmini e Pirondini, che per contrastare la feroce crisi dei nostri giorni avrebbero fatto ben altro che concorsi a raffica di panettieri e pescivendoli. E demolire improvvisamente l’amico del giorno prima per mettere al suo posto il già nemico, come se il lettore fosse sempre distratto.
E librarsi nell’immaginario, da pesci vivi serviti in tavola a temperatura ambiente, a vigne piantate nella roccia. A sbadataggini ripetute come i titoli in prima pagina alla: Razziano 500 maiali sei finiscono in cella. A prediche sguaiate e violente contro il mondo ogni domenica.
Ma che mi ripeto a fare? La sua opera è sotto gli occhi, sempre meno, dei cremonesi. E il suo pedigree parla da solo.
Come quello di Enrico Pirondini. Appena laureato, dirige la comunicazione della Lubiam e organizza i suoi concorsi letterari; in uno si trova a fianco di Gianni Brera, che gli regala una copia del suo romanzo “Il corpo della Ragassa” con dedica al “factotum della Città di Mantova”, così chiama il suo giovane collega. Parte per le capitali, dove lavora e dirige sotto i Berlusconi e i Caracciolo, stringe rapporti di amicizia e stima coi colleghi più bravi d’Italia. Ancora oggi, in pensione e risalito dalla malattia, collabora a libri e giornali e ogni tanto va in Università a tenere lezioni. Naturalmente, non sul pesce vivo eccetera…..
Ma che mi ripeto a fare? Ciascuno sta coi propri simili…..
Cremona 23 05 2013 www.flaminiocozzaglio.info