Archive for the 'Striscia La Provincia' Category

mag 27 2017

semplificazioni terribili 27 05 2017

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SEMPLIFICAZIONI TERRIBILI
Titolo in prima della Provincia fin che c’è di oggi:
-Provincia Futuro incerto E’ stato di agitazione-
I fedeli lettori rimasti non si preoccupino: scrivono del futuro incerto dell’Amministrazione provinciale, non del loro!

Cremona 27 05 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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mag 26 2017

la quintessenza della cremonesità-duecentosei 26 05 2017

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – DUECENTOSEI
La Provincia fin che c’è rimane unica: non ho ancora finito di correggere il compito in classe di Griffini Alberto, del 24 maggio, che oggi 26 arriva un’altra bordata da far capire che, uscisse un altro quotidiano in carta, diventa in fretta la Provincia che c’era.
Per farsi intendere subito e bene anche dal lettore più distratto, oggi parte dalla prima pagina, la Provincia fin che c’è; in colonna:
-Sistema Cremona “Va difesa l’autonomia”
-FederConsorzi Nolli Decotti Basta fondi
Divertiamoci, tanto per cambiare: la direzione Pennadoro ha contribuito davvero moltissimo, da medaglia. Giunta camerale; tra un po’ anche i bar cittadini dovranno esporre il cartello: a favore dell’autonomia del Sistema Cremona; chi non lo espone, corre il rischio di perdere i clienti benpensanti.
Insomma, al Quarto Lato di Piazza Duomo son convinti di catturare prezzemolo Auricchio, che però non è solo prezzemolo, sguscia meglio di un’anguilla:
–Parte dall’Apa, Auricchio: “per ribadire che si tratta di una realtà fondamentale per il territorio, con cui abbiamo sempre lavorato e con cui auspichiamo di poter continuare a collaborare nell’interesse dell’intero settore primario, ambito cruciale per la provincia. Posso solo richiamare quanto dichiarato nei giorni scorsi dal presidente di Assoindustriali Umberto Cabini: la compattezza e il lavorare ‘insieme’ costituiscono elementi fondamentali per ottenere buoni risultati nell’interesse della comunità e per lo sviluppo del territorio–
Qualcuno ha trovato una presa di posizione dell’anguilla? Troppo sveglio l’Auricchio per sottovalutare l’energia di capitan Voltini. Ma alla Provincia fin che c’è insistono, temono che i lettori rimasti non s’accorgano che l’Apa di per sé sarebbe irrilevante, se non fosse che sposta gli equilibri in Fiera, dove per il bene di Cremona deve restare il dottor georgofilo Pivantonio, e allora di nuovo l’anguilla:
–Della Fiera abbiamo il 10% di quote. E non posso non ribadire con forza, così come è stato fatto durante la giunta, che la Fiera stessa è un asset strategico irrinunciabile del sistema Cremona, strumento di sviluppo da salvaguardare, difendere e tutelare–
Caspita, l’anguilla non ne vuol sapere di entrare nella rete, e alla Provincia fin che c’è non rimane che completare il pensiero dell’anguilla, inventando e aggiungendo un:
–Anche da ‘opa’ che potrebbero arrivare dall’esterno–
Non riuscendo a piegare un gigante, almeno confronto a loro, al Quarto Lato non resta che il ripiego Biloni, fino a due giorni fa un coldiretto:
–Concetti ribaditi, con ancora maggiore chiarezza, da Roberto Biloni, vicepresidente della Camera di Commercio e rappresentante in giunta della Libera Associazione Agricoltori Cremonesi. Eccetera–
Con maggiore chiarezza: a modo Quarto Lato, una tirata d’orecchi all’anguilla!
Può mancare un’interrogazione al ministro? Figuriamoci, due parlamentari Pd si prestano alla bisogna.
Può far mancare la sua voce Nolli Renzo, il presidente che non c’è? Eccolo tuonare contro un minifinanziamento di 40 milioni ai consorzi, tutti in mano Coldiretti:
–Siamo esterrefatti di fronte all’ennesimo tentativo di rifinanziare il sistema dei consorzi agrari…. I consorzi agrari in grado di stare sul mercato ci restino con le proprie forze e non con i fondi pubblici–
E la solita geremiade di eccetera da commentare i prossimi giorni. Però un nota. Il Consorzio Agrario di Cremona, da due anni guidato da capitan Voltini, veleggia sicuro sui mercati coi propri mezzi; l’Apa di Cremona, condotta da sempre dalla Libera, ha chiuso in perdita gli ultimi sei bilanci. Per mancanza dei fondi pubblici, spiegano da un mese al Quarto Lato: per gli amici, evidentemente, il fondo pubblico è dovuto, per gli altri vinca il mercato.
Ma con un giornale del genere, amici agricoltori della Libera, dove credete di andare?
Io ve l’ho scritto più di una volta, lo dirigesse uno capace, nel panorama di Cremona un blog come il mio, il più seguito e creduto nel mondo dell’Agricoltura, non sarebbe mai nato. Però bisogna capire bene cos’è la comunicazione……

Cremona 26 05 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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mag 25 2017

la quintessenza della cremonesità-duecentocinque 25 05 2017

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – DUECENTOCINQUE
Si vede che Bozzini Giovanni non s’è battuto con la determinazione che i signori del Quarto Lato di Piazza Duomo si attendevano, da che la sua intervista comandata alla Provincia fin che c’è di due giorni fa non appare sulla rassegna stampa del sito Libera, che passa allegramente dal 21 maggio al 24; a me il Bozzini era apparso incisivo col: “Tutti dobbiamo prendere posizione e sederci attorno ad un tavolo per dare al progetto della Fiera il giusto grado di tranquillità e continuità”
Continuità, si farebbe senza dire: con Pivantonio presidente eterno, col compito di rinsaldare il “sistema Cremona”; infatti il titolo del giornale diceva così:
–’Sistema Cremona sotto attacco’ Bozzini (Cna): da Coldiretti strategia di destabilizzazione: abbiamo la responsabilità di difendere la fiera–
Che pretendevano al Quarto Lato, che Bozzini novello Bruto nascondesse il pugnale sotto la giacca per pugnalare Cesare, ops: capitan Voltini?
Certo, il Bozzini non possiede la facondia di di Griffini Alberto, che ieri ha detto veramente tutto, anzi, qualcosa di più! Ripetiamolo:
–Voltini e i suoi lavorano per ‘distruggere’ la Fiera, incuranti dell’attenzione internazionale e dell’indotto milionario che porta alla città– Voltini e i suoi son noti distruttori, e sfidano l’attenzione internazionale: stan finendo di spazzar via le macerie del Consorzio Casalasco del Pomodoro, la Coldiretti provinciale è un covo di assassini e, ma lascio di nuovo la parola al Griffini:
–Naturalmente, non è un’azione fine a se stessa. Come il Consorzio Agrario è stato tolto a Cremona e consegnato al Cai, così le Fiere Zootecniche Internazionali dovrebbero andare in dote a VeronaFiere, saldamente radicata nella galassia Coldiretti e – credo non a caso – destinataria di un finanziamento pubblico da 8 milioni di euro nei tempi in cui a Cremona non è arrivato neppure un centesimo…–
Quel Voltini, strappare il Consorzio Agrario dalle mani miracolose di don Ernesto de’ Folli per consegnarlo al Cai, che non si sa se lo darà mai indietro, e voler fare il bis con le Fiere Zootecniche Internazionali!
–Poco importa che quella di Cremona sia una delle pochissime fiere economicamente sane d’Italia; deve essere punita, proprio come l’Associazione Provinciale Allevatori, allo stesso modo una delle più solide d’Italia–
Quel capitan Voltini proprio non vuol capire la lezione del merito: più uno è bravo, più lui lo stanga! Dev’esser per questo che le sue aziende van tanto male……
–Detto questo, qualcuno dovrebbe finalmente spiegarci perché l’ostruzionismo sistematico e non casuale di Voltini non abbia fino ad ora trovato la reazione decisa e compatta che meriterebbe–
Una piccola conferma, per fortuna: a Cremona non siamo tutti servi!
–Su tutta questa vicenda, ci sono soggetti-azionisti della Fiera che sono usciti allo scoperto ed hanno parlato chiaro, ed altri che tengono la bocca cucita e si defilano. Spero non sia perché pensano di guadagnarci qualche poltrona; in ogni caso, così non va affatto bene–
Stupendo, meraviglioso Griffini: dal suo balcone, riesce a tirare le poltrone in faccia agli altri; non è da tutti!
–Qui ognuno deve fare la sua parte, lavorare per far crescere la Fiera e il valore aggiunto che ne deriva al territorio. Invece si perde tempo, e non è detto che il tempo perso si possa recuperare. Lo ripeto, non vedo la necessaria (e naturale) volontà comune di risolvere i problemi, non vedo dappertutto la necessaria e dovuta assunzione di responsabilità. Ma siamo in presenza di un attacco forte contro il nostro territorio, e reagire è un dovere. O quantomeno, sarebbe un dovere dire con assoluta chiarezza da che parte si sta–
Il melodramma è finito: pivantonini d’ogni natura, politici, religiosi, imprenditori, vanno bene anche i cittadini comuni, fatevi sotto, la chiamata alle armi è per voi!

Cremona 25 05 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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mag 25 2017

l’importanza della genetica 25 05 2017

L’IMPORTANZA DELLA GENETICA Sotto, da Repubblica, l’inizio della lettera di Vespa al Cda Rai, densa di ottime ragioni; tuttavia il Vespa, che vanta la qualità di artista per il proprio stipendio, in quanto artista non ha mai raggiunto i vertici del pesce vivo servito in tavola a temperatura ambiente, né ha mai scoperto edifici che si incastonano all’ombra dei vicini, e nemmeno ha resa famosa la propria città ricordando che violini e vacche la qualificano nel mondo: che stipendio merita il nostro Pennadoro, se Vespa pretende gli sia mantenuto l’ingaggio del milione e otto l’anno? –Cara Presidente, cari Consiglieri, poiché alla vigilia di vostre importanti decisioni alcuni giornali tornano su una possibile differenza tra artisti e giornalisti nel superamento dei tetti retributivi, mi permetto di sottoporvi qualche breve e rispettosa riflessione. Inizia così la lettera che Bruno Vespa ha inviato al Consiglio di amministrazione della Rai e anticipata da Repubblica. Eccetera.
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mag 24 2017

lui non sa chi è lui 24 05 2017

LUI NON SA CHI E’ LUI!
Da qualche domenica un imprenditore casalasco che ha fatto fortuna affida la recensione del suo ristorante e dei suoi vini al Pennadoro: occhio ai pesci vivi, serviti in tavola a temperatura ambiente…..

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mag 24 2017

la quintessenza della cremonesità-duecentoquattro 24 05 2017

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – DUECENTOQUATTRO
Poveretti; proprio non hanno idea di che sia la comunicazione; vogliono comandare e basta; io pensavo al Quarto Lato di Piazza Duomo si contentassero della Provincia fin che c’è, diretta da Zanolli Pennadoro Vittoriano, per far capire chi sono ai quattro cremonesi rimasti a leggerla; scopro invece che hanno ben altre ambizioni; dal Corriere Agricolo, quindicinale di Confagricoltura Lombardia:
–Con l’approvazione all’unanimità dei bilanci, il Presidente Nolli dichiara che la bandiera del suo mandato sarà incentrata sul recupero della credibilità sindacale–
Proprio ci tengono a farlo sapere da ogni parte d’aver perso la credibilità sindacale; da un momento all’altro lo scriveranno anche sul sito nazionale, perché l’Italia intera sappia!
Ma Cremona è Cremona, una città di dormienti che credono d’esser sveglissimi ripetendo ogni giorno: eccellenze alimentari e violini; che quindi non ne vogliono sapere d’esser svegliati, convinti come sono d’esser sveglissimi; e per quello ce l’hanno a morte con un capitan Voltini che tenta di spiegare come le eccellenze non debbano essere solo parole, ma fatti: molto meglio un Pivantonio, che assicura l’ordine costituito, e che se sposta qualcosa è per dire: 5mila violini l’anno? Figuriamoci, gli artigiani cremonesi devono arrivare, e in fretta, a 100mila!
La chiamata alle armi, apparentemente per l’Apa, in realtà per mantenere il rassicurante dominio di Pivantonio e alleati, Arvedi Galimberti eccetera, continua sulla Provincia fin che c’è, fino all’ultimo lettore. Ieri è il turno di Bozzini Giovanni, presidente della Cna artigiani:
–Cna non condivide e non seguirà la strategia di destabilizzazione che Coldiretti sta portando avanti da tempo per intervenire nel “sistema Cremona”. I cambiamenti vanno fatti lavorando dall’interno, cercando sicuramente di far valere le proprie ragioni ma puntando sulla concertazione e il dialogo, a tutela dell’interesse comune–
Non ha bisogno di un Michelangelo a dipingerlo per i posteri, il Bozzini: ha fatto tutto lui! E la lingua continua a battere dove troppi denti dolgono:
–Ma il nuovo passaggio dell’aggressione all’Apa potrebbe certo avere pesanti ripercussioni sulla governance futura di CremonaFiere: un ente a forte connotazione agricola, al quale lo scontro in essere non farà sicuramente bene–
Ecco il nocciolo della chiamata alle armi cui obbedienti rispondono gli alleati: Pivantonio è presidente di CremonaFiere solo dal 2003, uno dei pochi errori di Maestroni, e deve restare fin che lo decide lui, per il bene del sistema Cremona, che capitan Voltini vorrebbe mutare!
Oggi un altro agricoltore fa sapere la sua alla Provincia fin che c’è, tale Griffini Alberto presidente di Apindustria; e non teme usare parole forti:
–Sono completamente d’accordo con il presidente provinciale di Confartigianato, Massimo Rivoltini: Coldiretti, ed in particolare il suo leader Paolo Voltini, sta conducendo da tempo un attacco in piena regola ai danni del nostro territorio. E prima si decide di reagire davvero, meglio è–
Io ho il sospetto che, dopo un mese, perfino i pivantonini si accorgano d’aver rotto i coglioni all’intera città, che ai loro problemi di dominio è per nulla interessata; e la conferma mi sembra arrivi proprio da Griffini Alberto, che chiude così:
–Tutti devono dire da che parte stanno. Ci sono soggetti-azionisti della Fiera che sono usciti allo scoperto e hanno parlato chiaro, ed altri che tengono la bocca cucita e si defilano–
Perfetto, in puro stile Pivantonio: o al mio servizio, o contro di me. Capitan Voltini distrugge? Ce ne vorrebbero altri come lui, nel mondo delle imprese, nel mondo della politica: purtroppo i cremonesi dormono, e neanche da uomini, da ometti.

Cremona 24 05 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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mag 22 2017

la quintessenza della cremonesità-duecentodue 22 05 2017

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – DUECENTODUE
All’inizio della sua lettera aperta a capitan Voltini il non c’è parla di stile, che lui naturalmente ha, capitan Voltini anche, ma negativo; ecco la conclusione della lettera del non c’è, siamo ai saluti finali:
–Purtroppo appartieni anche tu ad un sistema. Che non è di Cremona. E’ il sistema Coldiretti. Al quale devi sottostare se vuoi rimanere presidente. A costo di vendere, spero non per trenta danari, ciò che è ancora libero dal loro dominio–
I Coldiretti, secondo il non c’è, non sono agricoltori come in Libera, sono un sistema, al quale deve sottostare anche un capitan Voltini, che vende per trenta danari, che stile il non c’è, e da che pulpito parla! anche il Consorzio Agrario che gli han consegnato perfino i soci Libera, stufi dello stile degli amministratori Libera.
Sempre a proposito di stile, festeggiata e ricordata con molte foto la “Tre Giorni in Piazza” di Pizzighettone dalla Provincia fin che c’è, che per non rompere la tradizione di buon giornalismo, esclude dagli articoli la presenza dei Coldiretti e, per non sapere né leggere né scrivere, qualsiasi tonalità di colore giallo dalle foto; che stile Libera, che razza del padrone, per uno che
“Mi sono approcciato al mio mandato di presidente della Libera con le migliori intenzioni di collaborazione con le varie istituzioni locali, quelle che compongono appunto il “sistema Cremona”, Coldiretti compresa, quanto meno per un senso di rispetto degli agricoltori che rappresenta sul territorio”;
Figuriamoci quando non rispetta!
Poteva il Rivoltini del Torrone esser da meno? Figuriamoci, l’allievo per bene deve sempre superare il maestro; siamo quasi al poema, dove la fantasia regna:
–Qui nessuno è avvitato alle poltrone. Quel che si fa lo si fa in modo disinteressato–
Lo so amici lettori, corro il rischio di perdervi per il voltastomaco; però la mia sola colpa è copiare i non avvitati&disinteressati; l’amico Pivantonio è svitato in Fiera solo dal 2003, l’hanno svitato in Libera dal 2014…..
–Scontiamo alcune nostre debolezze che hanno reso possibile un attacco frontale senza precedenti verso il sistema Cremona–
Concordo: sei anni in fila di bilanci Apa in rosso costituiscono una “forte” debolezza!
–A Roma si decide ai danni nostri, con la complicità di tutti quelli che qui prendono ordini. Sono molto preoccupato anche per il futuro della Fiera–
Una volta, al tempo dell’impero sovietico, si parlava di percentuali bulgare di assenso al potere; qui la percentuale che teme la perdita della poltrona di Pivantonio non è una percentuale, è il 100%.
Al mio lettore, attento ma col dovere di criticarmi perché la percentuale sarà bassa, e soprattutto onesta, ma sbaglio anch’io: tra il sistema Pivantonio, completo di truppe cammellate, e il sostenitore di aziende vere capitan Voltini, chi preferite?

Cremona 22 05 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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mag 21 2017

la quintessenza della cremonesità-duecentouno 21 05 2017

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – DUECENTOUNO
Uno dei tantissimi aspetti comici della crociata Libera per la “chiarezza” nell’affaire Apa è la pretesa, che vale solo per gli altri, che gli altri si confessino in pubblico, ben oltre gli obblighi di legge. Gli altri; lorsignori che han detto della chiusura del centro stampa e licenziamento dei dodici lavoratori? Han spiegato d’aver provveduto alla fusione delle tre società editoriali eccetera, ma solo perché, per adesso, licenziano nessuno. E sul giornale fin che c’è incollato con lo sputo, dopo il tentativo dei due dorsi, han detto qualcosa di credibile, Filippini&Nolli?
Ma al Quarto Lato di Piazza Duomo procedono senza paura, a testa bassa: perdere, e perderemo!
Ferma la rassegna stampa sul sito Libera al 14 maggio, forse han visto che non l’aprono nemmeno i soci, prosegue la caccia ai testimonial, di qualsiasi natura. Oggi, convinti d’aver pescato grosso, presentano Matteo Lasagna, uno che in Confagricoltura conta, ma che parla così, sulla Provincia fin che c’è:
–Non mi esprimo sul merito del commissariamento Apa Cremona, perché stiamo ancora aspettando che Aia renda note le motivazioni del provvedimento–
Un duro, quel Lasagna: non va oltre Pizzetti, Galimberti, lo stesso Crotti; e allora qualcosa bisogna suggerirgli, che l’abbia detto o non:
–per cui può anche succedere che, dove si trovi su scala provinciale ancora qualche ‘tesoretto’, si cerchi magari di portarlo sotto il proprio controllo–
E allo scadere del 90mo, fallo da ultimo uomo che la Provincia fin che c’è, supervisore alla comunicazione il Pennadoro, pubblica, credo, senza accorgersene:
–Anche per capire, in futuro, se e quali vantaggi potranno portare loro i commissariamenti di Apa Cremona (e Milano)–
Messa tra parentesi fin che si vuole, ma Apa Milano è saldamente in pugno ai Coldiretti: e allora dove sta che il commissariamento di Cremona è solo per impossessarsene?
Ma torniamo al derby tra il non c’è e Rivoltini, dove lo spettacolo è certo:
–Per concludere una annotazione quasi personale, che però voglio rendere pubblica. Mi sono approcciato al mio mandato di presidente della Libera con le migliori intenzioni di collaborazione con le varie istituzioni locali, quelle che compongono appunto il “sistema Cremona”, Coldiretti compresa, quanto meno per un senso di rispetto degli agricoltori che rappresenta sul territorio. E tu lo sai. Ma dopo questo episodio il mio atteggiamento non poteva non cambiare. E tu te ne devi assumere la responsabilità. Ed i tuoi soci lo devono sapere–
Questo è il non c’è, che non si vergogna a scrivere d’aver offerto collaborazione ai Coldiretti, con la censura continua del suo giornale di qualsiasi fatto li riguardi, compresi quelli, tipo Campagna Amica, che tocchino anche migliaia di cremonesi! E ora si fa avanti il Rivoltini, e si sente quanto gli abbia giovato lo studio del latino:
–Tutto il resto del mondo ha torto e una persona sola ha ragione? Io sono per i cambiamenti, ma in modo fisiologico e democratico. Il metodo ha un valore deontologico e travalica gli ambiti. La logica dirigistica e totalitaria richiama il modus operandi del generale Cadorna, pronto a sacrificare soldati e qualche ufficiale–
Come non riconoscere, immediatamente, l’allievo preferito del Pivantonio?

Cremona 21 05 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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mag 21 2017

la semplicità dell’intelligenza 21 05 2017

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LA SEMPLICITA’ DELL’INTELLIGENZA
Titolo del Punto d’oggi:
-Immigrati costruiamo ponti ma levatoi-

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mag 20 2017

la quintessenza della cremonesità-duecento 20 05 2017

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – DUECENTO
Sito Libera: nessun aggiornamento sulla rassegna stampa “Questione Apa”, ferma al 14 maggio; ignorati i tentativi di appello a Auricchio e alla Bonaldi; silenzio anche della newsletter 20 del 19 maggio; siamo in attesa della pagina dell’Agricoltura di domani, sulla Provincia fin che c’è, magari arricchita dal Punto. Questo commissariamento non s’aveva da fare! E continua la lettera aperta del non c’è:
–A questo punto si innesta la questione APA. Se tu tenessi alla qualità dei servizi per gli allevatori cremonesi, se semplicemente riuscissi a percepire ed apprezzare la passione e l’orgoglio per gli animali o per un animale–
Un poeta, il non c’è; più che scrivere, lascia intuire: la passione e l’orgoglio anche per una sola gallina eccetera!
–se tu potessi liberamente riconoscere il merito della correttezza, della gratuità, dei sacrifici, della responsabilità di presidenti e amministratori che si sono succeduti nella gestione; allora non saresti così cinico nel valutare la gestione dell’APA e forse se anche tu appartenessi alla cremonesità di cui dicevamo, avresti provato un moto di sdegno verso una struttura centralista che senza giustificazione viene ad occupare e condizionare una associazione di tale merito (tra le poche in Italia), con una situazione patrimoniale solida ed in grado di consentire di operare al meglio per il futuro–
Capitan Voltini, oltre che un pirata, è un cinico: non riconosce il merito eccetera degli amministratori eccetera targati Libera, pur godendo della possibilità di ammirarlo al Consorzio Agrario; giusto, a questo punto, escluderlo dalla cremonesità, cominciando dal posto in Fiera dovuto al Consorzio; uno che non riconosce il merito dell’Apa, solo gli ultimi sei anni di bilanci un po’ sotto. Ma non ci sono solo i migranti malvisti dalla Lega a comportarsi male: anche una losca manovra!
–E questo avrebbero potuto apprenderlo anche i soci Apa nel corso dell’assemblea annuale se non ci fosse stata la losca manovra del commissariamento–
Poteva Rivoltini Massimo, che sa un po’ di latinorum, non sentirsi sfidato dal non c’è ad andare più a fondo? Che diamine……
–Non ho niente contro Coldiretti che è molto rilevante. L’attacco a testa bassa di Voltini è irrispettoso. Critica tutto e tutti, compresa la Festa del salame sulla quale ha già avuto da ridire–
Ha ragione, il torronaio: si comincia col criticare la Festa del salame e si finisce col Salone BonTà e il Mercato europeo; invece di spingere sulle eccellenze cremonesi, il non cremonese le distrugge! Veramente insopportabile.
–Coldiretti non è l’unica garante del made in Italy, nè di tutto quello che di buono c’è e nemmeno dell’agricoltura–
Che legnata al presidente che non c’è; il torronaio va al cuore del problema, di cui capitan Voltini non è che una propaggine di paese: Coldiretti, che non deve credersi l’unica garante del buono in Italia, solo perché quando un interlocutore di peso vuol discutere di Agricoltura, quella vera non delle poltrone, si rivolge a lei!

Cremona 20 05 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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