Archive for the 'Pubblica Amm.ne' Category

Mar 28 2020

la legge del più forte-millecinquecentoquarantotto 28 03 2020

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LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – millecinquecentoquarantotto

www.errorigiudiziari.com è una vera miniera di notizie; ecco come perché nasce, come opera.

—Chi siamo

Questo sito nasce dall’idea di Benedetto Lattanzi e Valentino Maimone, due giornalisti che da oltre 20 anni si occupano di errori giudiziari e ingiusta detenzione. La loro esperienza comprende tra l’altro:

Il volume “Cento volte ingiustizia – Innocenti in manette“, una raccolta di errori giudiziari dal Dopoguerra ai giorni nostri.

Articoli, interviste e inchieste per le principali testate nazionali; partecipazione a convegni, seminari, conferenze e incontri pubblici sul tema degli errori giudiziari; ospiti di programmi sulle principali emittenti radio e Tv.

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Mar 28 2020

qui cremona-cinquecentottantacinque 28 03 2020

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QUI CREMONA – cinquecentottantacinque

“Nessuno si salva da solo”, gran titolo in prima della Provincia fin che c’è a scontrarsi col proverbio: “aiutati che il ciel t’aiuta”, come lo stesso Papa Bergoglio conferma sempre in prima: “Dio, svegliati!”, a fianco di Mattarella che addolorato proclama: “L’Ue agisca prima che sia troppo tardi”.

Un lettore di Welfare Cremona va sul sicuro: il potere giudiziario prima di tutto!

—Infine presumo che la magistratura dovrebbe intervenire d’ufficio in merito alla mancanza tragica de mezzi di protezione individuali e apparecchiature per gli addetti ai lavoro presso gli ospedali, se 39 medici sono deceduti nell’ambito dell’espletamento del loro lavoro significa, che ci sono state delle carenza e ritardi non tollerabili per la  fornitura dei dpi e quindi delle misure di protezione—

I medici di famiglia lombardi confermano gli stessi dubbi che ho io fin dall’inizio della brutta storia del coronavirus; il servizio di www.cremonaoggi.it:

—“Non vorremmo che la confusione sui dati” dell’emergenza coronavirus “servisse a nascondere la responsabilità dei generali nella ‘Caporetto’ della sanità pubblica italiana”. Paola Pedrini, segretario della Federazione italiana medici
di medicina generale (Fimmg) della Lombardia, come riportato dall’agenzia Adnkronos, ha definito “sempre più inattendibili” i numeri diffusi su Covid-19 ed esprime il timore che “traggano in inganno l’opinione pubblica”. Pedrini guarda alla situazione attuale in Lombardia e nelle aree della regione più colpite. Uno dei temi al centro del dibattito in questi giorni riguarda gli accessi ai pronto soccorso che sembra stiano vivendo un alleggerimento della pressione, e i malati che restano a casa. “Il ragionamento è un altro – osserva Pedrini -: prima si facevano i tamponi solo ai ricoverati, da qualche giorno si fanno ai ricoverati e agli operatori sanitari sintomatici, che sono quasi tutti ovviamente positivi anche se con pochi sintomi. Questo ha creato un dato di positivi non ricoverati sul territorio che prima non esisteva, numeri falsi perché riferiti ai soli operatori sanitari e non alla popolazione intera”. “A questi numeri – conclude – possiamo eventualmente aggiungere qualche tampone di  controllo ancora positivo fatto ai dimessi convalescenti. Ci chiediamo se chi gestisce i numeri è solo incompetente, se vive in un universo parallelo o se ci sta marciando”

Francoforte 28 03 2020 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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Mar 28 2020

egoismi vari 28 03 2020

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EGOISMI VARI

Non capisco le frecciate dei vari Conte bis, senatore a vita Monti Mario eccetera, contro quel che chiamano il rifiuto delle nazioni ricche del Nord a comprare i corona bond italiani senza garanzie; è lo stesso atteggiamento che i governi d’Italia, destri e sinistri che fossero, hanno avuto, e continuano, verso il Sud: arrangiati, i soldi stan bene investiti al Nord, dove rendono!

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Mar 28 2020

occhio alle parole 28 03 2020

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OCCHIO ALLE PAROLE Titolo del Corriere, 4miliardi e passa non sono briciole, siamo ridotti alla fame?

Nuova conferenza stampa di Conte. In arrivo 4,3 miliardi per emergenza alimentare

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Mar 28 2020

coronavirus e carta igienica 28 03 2020

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CORONAVIRUS E CARTA IGIENICA

Non chiedetemi il rapporto, non so spiegarlo, ma se manca anche a Francoforte, nell’organizzatissima Germania, se non un rapporto almeno un piccolo legame c’è…..

—L’assalto alla carta igienica è invece qualcosa che va tra l’altro oltre i confini statunitensi visto che il fenomeno si è verificato in diversi Paesi come Canada, Australia, Francia, Italia, mentre a Hong Kong una gang armata è arrivata al punto di rubare 600 rotoli di carta igienica da un supermercato, come illustrato da Forbes.

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Mar 28 2020

in ginocchio da te 28 03 2020

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IN GINOCCHIO DA TE

Non ho capito bene se Stefano Mauri, redattore quasi unico di Sussurrandom, è più innamorato del Bistek o dei vini Caleffi….

—Si… Dopo la rinomata Trattoria Da Bassano di Madignano, pure il mitico ristorante Bistek di Antonio Bonetti, in cantina (Trescore Cremasco) ecco ha anche i vini Caleffi. Ah … che vino artigianale e orgogliosamente, tipicamente cremonese è quello prodotto dalla cantina Caleffi di Spineda. Chapeau

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Mar 28 2020

chi entra in italia deve spiegare 28 03 2020

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CHI ENTRA IN ITALIA DEVE SPIEGARE

praticamente tutto, da oggi in poi; nuova legge che non vale per i migranti su barconi, immagino, per motivi boldriniani o bergogliani, o di qualche Procura d’assalto ; da Repubblica.

—Da oggi entrano in vigore disposizioni severe per chi fa ingresso in Italia tramite trasporto di linea aereo, marittimo, ferroviario o terrestre e misure organizzative, tra le quali l’obbligo per le compagnie di fornire mascherine ai passeggeri e per l’equipaggio di utilizzare i dispositivi di protezione. L’ordinanza firmata dalla ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli e dal ministro della Salute Roberto Speranza prevede anche la misurazione della temperatura ai viaggiatori in arrivo, anche se asintomatici. Chiunque arriva nel territorio nazionale dovrà consegnare all’imbarco una dichiarazione che, in modo chiaro e dettagliato, specifichi i motivi del viaggio, l’indirizzo completo dell’abitazione o della dimora in Italia dove sarà svolto il periodo di sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario, il mezzo privato o proprio che verrà utilizzato per raggiungerla e un recapito telefonico anche mobile presso cui ricevere le comunicazioni.

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Mar 28 2020

giovanni rota 28 03 2020

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E’ mancato Giovanni Rota, leader storico dei pensionati Coldiretti

Voltini: esempio di passione per il lavoro e per il territorio

L’agricoltura cremonese e lombarda perde una figura importante. Giovanni Rota, classe 1935, una vita dedicata all’agricoltura e al territorio cremonese, è mancato nella serata di venerdì 27 marzo. E’ tra le vittime del coronavirus. Per gli amici della Coldiretti, così come per tanti cremonesi, è una triste perdita.

Giovanni Rota, per tutti Gianni, è stata una figura nota e rispettata. Agricoltore iscritto alla Coldiretti, per molti anni presidente provinciale dei pensionati, aveva visto il suo impegno e la sua dedizione premiati con la carica di presidente regionale e componente del consiglio nazionale dei pensionati Coldiretti. Alla passione per l’agricoltura univa il servizio alla comunità. Era stato per molti anni sindaco di Ticengo, era stato una figura nota nel mondo dello sport provinciale, ed in particolare in quello del podismo amatoriale. Tra i suoi incarichi sportivi, ricordiamo quello di presidente del comitato provinciale marce FIASP di Cremona e presidente del Gruppo Podistico GSR Ticengo.

Agricoltore già a 14 anni, Rota ha condotto un’azienda agricola a Ticengo insieme ai fratelli, fino all’età di sessantacinque anni. Nella lunga militanza in Coldiretti è stato presidente di sezione di Ticengo, componente del consiglio e della giunta, per poi giungere a capo dell’associazione provinciale e regionale dei pensionati Coldiretti. Con grandissima emozione, accanto all’amatissima moglie Pierina Cò e agli amici della Coldiretti, nell’anno 2009 aveva ricevuto l’onorificenza di commendatore, a firma dell’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dell’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, quale riconoscimento del suo impegno nel lavoro e nella società.

“Gianni ci lascia il ricordo e l’esempio di un uomo appassionato del proprio lavoro, sempre pronto ad impegnarsi in prima persona per l’agricoltura e per il territorio. Ricordiamo la sua energia, la passione che metteva in ogni attività, l’affetto e la collaborazione che sapeva suscitare in chi gli stava accanto” sottolinea Paolo Voltini, presidente di Coldiretti Cremona e Coldiretti Lombardia. “Sono giornate difficili, dure – aggiunge il direttore Mauro Donda –. Anche il mondo dell’agricoltura piange i suoi caduti nella battaglia contro il coronavirus. Le famiglie contadine, come tante famiglie cremonesi, hanno perso persona care. E il nostro ricordo non può che andare anche al caro monsignor Vincenzo Rini, il nostro consigliere ecclesiastico, che ci ha lasciati, dopo averci accompagnati per anni con saggezza e gentilezza”.

“A nome dell’associazione provinciale pensionati Coldiretti esprimo le condoglianze di tutti noi ai familiari di Gianni Rota. Perdiamo un caro amico, una voce storica e ancora importante per la nostra associazione. Una persona che, con determinazione, ha operato per tanti anni a tutela dei diritti dei pensionati dell’agricoltura lombarda” sottolinea Oreste Casorati, che da Rota ha ricevuto il testimone alla guida dei pensionati di Coldiretti Cremona.

RELAZIONI ESTERNE COLDIRETTI CREMONA

Via G. Verdi, 4 – 26100 Cremona – Telefono 0372 499819 – Cell. 334 6644736 – e-mail: marta.biondi@coldiretti.itwww.cremona.coldiretti.it – Fb e Instagram: Coldiretti Cremona

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Mar 28 2020

lo stracchino 28 03 2020

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I Sigilli di Campagna Amica – La biodiversità contadina

Sigilli, stracchino all’antica delle Valle Orobiche

Un prodotto che troviamo ovunque in varie forme e dimensioni, ma che in realtà ha una storia circoscritta in un luogo specifico. Scopri dove.

Leggi cosa sono “I Sigilli di Campagna Amica”

Oggi vi presentiamo un prodotto che troviamo ovunque in varie forme e dimensioni, ma che in realtà ha una storia circoscritta in un luogo specifico. Parliamo dello Stracchino all’antica delle Valli Orobiche, proveniente dalla bergamasca così duramente colpita dalle vicende note. Vi siamo vicini e vogliamo raccontare il vostro territorio meraviglioso partendo da questo prodotto.

Il nome stracchino pare originato dal termine “stracch” che in dialetto bergamasco significa “stanco”. Stanco è riferito alla fatica di vacche e pastori che nel periodo della transumanza camminavano e tutt’ora camminano per chilometri su percorsi impervi alla ricerca di condizioni migliori di pascolo. Per secoli lo stracchino fu prodotto in val Taleggio ed era considerato il miglior formaggio con quelle caratteristiche, tanto che nel 1931 la guida del touring club dedicava una pagina a questo formaggio storico. Il nome “taleggio” iniziò a indicare i formaggi con quel tipo di pasta anche se prodotti in altre località e con metodi diversi. A noi però piace ricordare la sua origine che ci parla di fatica, sudore e tanta erba buona da mangiare. Le valli orobiche sono una meraviglia da scoprire. Quando sarà tutto finito, vi consigliamo una bella vacanza in quei luoghi: posti belli, cibo genuino!

Oggi la Latteria Sociale Valtorta Soc. Coop. si occupa di tramandare le antiche pratiche e nel suo punto vendita aziendale propone alla vendita l’antico stracchino.

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Mar 28 2020

scritto per cremonaoggi 28 03 2020

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Scritto per www.cremonaoggi.it, ma le riflessioni di Antonio Grassi son tanto acute e divertenti che ho chiesto il permesso di pubblicarlo anch’io!

—Pensieri in libertà su Covid-19

Devo recarmi in farmacia e in Comune. Metto la mascherina. Di malvoglia esco di casa.

Strada deserta e silenzio irreale, ma non è un paesaggio di guerra. Cestini dei rifiuti vuoti e nessuno stronzo di cane per terra. Come è possibile?

Mi sento un alieno. Cammino e osservo. Penso ai morti e ai contagiati. Sono amareggiato, triste, inquieto.

Le mascherine non si trovano, però ho guanti e amuchina. Sai che soddisfazione!

Penso all’autocertificazione modificata quattro volte in pochi giorni. Non va meglio con i Dpcm, le ordinanze, i decreti, sfornati a raffica. Penso che con l’arrivo dell’Apocalisse ho iniziato anch’io a parlare come un burocrate. Penso a quel funzionario che ha inviato ai sindaci una nota – cinque righe di oggetto e dieci di comunicazione – sul D.L. 17 marzo 2020 per precisare che: «in particolare si partecipa la cennata direttiva ai comuni della provincia, al fine di consentire le opportune misure nell’ambito della sfera di autonomia costituzionalmente garantita». Ma perché mi rompe i coglioni per avvertirmi che devo rispettare la legge. Penso che la burocrazia sia impermeabile alla guerra nucleare, batteriologica e di qualsiasi altro tipo.

Penso che preferisco Covid-19 a Coronavirus. Induce più timore, più attenzione, più diffidenza. Più paura. Coronavirus è meno inquietante.

Penso a Will Smith, che in Io sono leggenda, salva il mondo al collasso per una pandemia. Penso che contro il killer che ci sta massacrando non servono leggende. Bastiamo noi.

Penso ad amici e conoscenti scomparsi, ai momenti trascorsi con loro.

Penso agli imbecilli e ai lobotomizzati che non rispettano le regole. Penso che sono fuoco amico, il più pericoloso.

Penso al tempo impiegato dai sindaci per confrontarsi tra di loro a colpi di chat per interpretare un provvedimento governativo o regionale. Occorre un’ordinanza? Basta un avviso? Questo lo posso fare? Chiediamo in Regione. Chiediamo ai segretari? Chiediamo al padreterno. Fanculo, date disposizioni chiare, precise, semplici. In trincea ci siamo noi.

Penso ai medici, agli infermieri, ai volontari di tutte le associazioni. Penso che hanno due palle così. Giù il cappello.

Penso alla generosità di cremonesi, cremaschi e casalaschi per le offerte versate a favore degli ospedali provinciali.

Penso ai giornalisti tuttologi del talk show e a politici opinionisti che in tv dissertano su virus, terapie e comportamenti da tenere, ma non sanno nulla. Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno. Volete essere utili? Informate. Penso che le primedonne mi stanno sul posto che tutti conoscete.

Penso che i soldi fanno ancora la differenza. Anche il ruolo ha il suo peso. Penso che per quelli ai vertici della scala sociale il tampone si trova in un nanosecondo. Gli altri possono aspettare e crepare. Non è vero che il virus livella. La morte livella.

Penso alle case di riposo.

Penso all’’ospedale da campo realizzato a Crema dai militari e all’arrivo della brigata di sanitari cubani.

Penso a un discorso di Fidel Castro sulla fratellanza tra i popoli. Penso che ci voleva uno stramaledettissimo virus per togliere la polvere da alcuni concetti considerati superati.

Penso che la politica debba riscoprire il suo ruolo.

Mi fermo davanti alla Casa dell’acqua. Confina con un’aiuola. Qui la Consulta delle Pari opportunità del Comune ha piantato duemila bulbi di tulipani rossi per ricordare la violenza sulle donne. Sono già pronti per sbocciare. Se ne fottono del Covid-19. La natura è più forte del virus. Penso che dobbiamo riconciliarci con lei.

Arrivo in municipio. Mi sento un estraneo. Non c’è nessuno. Smart working. Sono un naufrago. Penso alla disponibilità dei dipendenti. Grazie.

Penso all’Operazione Mangusta. Non so per quale motivo. Associazione libera. Già, Operazione Mangusta? Cos’è? Troppo lungo spiegarlo. Di mezzo c’è la Cia, un virus e Cuba.

Penso ai colleghi. Penso che insieme ce la faremo.

Vai all’inferno virus di merda. Hasta la victoria.

Antonio Grassi

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