Archive for the 'Pubblica Amm.ne' Category

Ott 15 2021

i più eguali-centonovantanove 15 10 2021

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I PIU’ EGUALI – centonovantanove

Dalle mie 70 cartelle sui processi Iori, che ricordo, proprio ieri, ha festeggiato i 10 anni di galera

Francoforte 15 10 2021 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

—Stringendo, per il solo fatto di essere imputato, se alla fine subisce la condanna, l’imputato avrebbe dovuto confessare, seguendo la Cassazione, altrimenti è un infame, perché, esplicitamente o non, accuserebbe un altro del crimine attribuito a lui; come non ricordare l’Inferno, V, 7/10:

“Dico che quando l’anima mal nata/ li vien dinanzi, tutta si confessa;/ e quel conoscitor de le peccata/ vede qual loco d’inferno è da essa.”

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Ott 15 2021

cremonesità-centoquarantasette 15 10 2021

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CREMONESITA’ – centoquarantasette

Fabrizio Loffi su www.cremonasera.it rivaleggia col sangue di San Gennaro a Napoli!

Francoforte 15 10 2021 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

—Ore 18,10 si è ripetuto in Cattedrale l’effetto solstizio autunnale con un raggio di luce naturale che illumina il Redentore

Lo spettacolo non si è fatto attendere nemmeno stavolta: l’ultimo raggio di sole illumina il catino absidale del Duomo, e l’oro del fondo sfavilla per un attimo intorno al profilo del grande Cristo Redentore. Un fenomeno che si ripete solo due volte all’anno: alle 17,40 del 1 marzo ed alle 17,10 (18,10 ora legale) del 15 ottobre. La luce, attraverso il rosone centrale, percorre lentamente la parte settentrionale della navata, illumina prima la fascia degli affreschi poi sale verso i matronei e le maestose volte fino a raggiungere l’abside. Allora vengono esaltate le tinte seriche del grande manto che avvolge la figura del Cristo, il profondo blu, l’azzurro del cielo.  Il grande affresco di Cristo Pantocratore nel catino absidale è stato il primo ad essere dipinto del ciclo che avevano in mente i Massari della Cattedrale. Boccaccio Boccaccino nel 1506 era appena tornato da Venezia, e si dedica al catino absidale traducendo la richiesta dei Massari di dipingervi il “nostro Dio e sommo Signore” nella solenne figura del Pantocrator, del Cristo giusto Giudice, ritraendolo in un’immagine che ne coglie il tratto soprannaturale, più che la sua umanità e idealizzandolo nella grandezza della sua divinità al ritorno glorioso alla fine dei tempi. Una solennità, in questa immagine, sottolineata dallo sfondo dorato che Boccaccino porta ancora negli occhi dalle basiliche della Serenissima e dalla presenza dei santi patroni della città: da sinistra, Marcellino, Imerio, Omobono, Pietro esorcista, assieme ai simboli dei quattro Evangelisti. Questo affresco, con la sovrastante Annunciazione, inaugura quella che sarebbe divenuta, nei quindici anni successivi, la cosiddetta Biblia Pauperum, la “Bibbia dei poveri”, che ancor oggi racconta, con il linguaggio di un’arte che tocca il cuore, le storie della Vergine e di Gesù Cristo, in un succedersi di scene che affrontano gli episodi cardine del Vangelo.

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Ott 15 2021

dalle 18 00 15 10 2021

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DALLE 18 00

Sussurrandom alza la voce con Stefano Mauri.

—Quindi Emanuele Mandelli (giornalista, scrittore, musicologo, grafico, cantautore d’autore e bella persona del fare) domenica prossima 17 ottobre si rimette alla consolle e torna Dj per Norton Live Radio direttamente dall’aperitivo di Alice nella Città. Chapeau al Live Radio + Vinyl Set Italia ’90 feat. Ruggeri Andrea & Emanuele Mandelli perchè gli anni Novanta, non passano mai!

Francoforte 15 10 2021 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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Ott 15 2021

il fratello a cremonaoggi 15 10 2021

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IL FRATELLO A CREMONAOGGI

E la Procura che s’è fidata dei veterinari?

—“Otto etti di mia sorella chiusi in una cassettina piccola per il funerale. E’ un dolore grande, una cosa del genere non la auguro neanche ad un animale. Anche se mia sorella è stata scambiata per un cane per una negligenza e un’assurdità da due veterinari che non sanno fare il loro lavoro. Non finisce qua, anche lì mia sorella deve avere giustizia. Sabrina è stata ammazzata due volte. Lei non c’è più, non può parlare, ma per lei parlano i fatti, e i fatti dicono che è stata ammazzata. Pasini può prendersi qualsiasi scusa, ma i fatti sono quelli. Non ha scorciatoie. Mi auguro che si prenda il massimo della pena e che se la faccia tutta in carcere”.

Francoforte 15 10 2021 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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Ott 15 2021

la rivoluzione 15 10 2021

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LA RIVOLUZIONE

Certo che vedersi sorpassare dai 5 Stelle, poi dalla Lega, poi addirittura da Fratelli d’Italia, spiega bene il titolo di www.cremonasera.it!

Rivoluzione interna nel Pd: riorganizzazione del partito per cercare di riavvicinarsi alla base-

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Ott 15 2021

l’antologia del vino italiano 15 10 2021

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L’ANTOLOGIA DEL VINO ITALIANO

è ciò che sta scrivendo Andrea Fontana su www.cremonasera.it, cui sfugge nulla: preciso, senza strafare, mai usa un linguaggio tecnico da addetto ai lavori, che si vuole di più…..

Francoforte 15 10 2021 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

—Si fa presto a dire bolla

È indubbio che la tipologia di vino che negli ultimi anni ha riscosso il maggior successo produttivo sia quella degli spumanti metodo classico, le cosiddette bollicine. Se ci pensi bene, amico mio lettore, amica mia paritaria, fino a qualche anno fa il consumo degli spumanti era relegato esclusivamente alle occasioni di festa. Oggi, al contrario, è normale bere bollicine a tutto pasto e in tutte le occasioni di consumo di vino della giornata o della settimana. Questo enorme interesse e consumo dei vini spumanti ha portato pressoché tutte le zone vinicole italiane, e non solo, a produrre bollicine. Ma quali sono le zone storicamente più vocate? E quali invece le nuove zone che sembra possano avere un successo duraturo in questo nuovo fermento produttivo?

Vediamole assieme.

In Lombardia, come abbiamo già visto, abbiamo due delle zone spumantistiche italiane più significative: la Franciacorta e l’Oltrepò Pavese. Della Franciacorta sappiamo già tutto, di come Guido Berlucchi e Franco Ziliani nel 1961 abbiano creato la prima bottiglia di metodo classico della zona, etichettata appunto come “Pinot di Franciacorta“. Ma molto prima, quasi un secolo prima, nel 1865, a Rocca de’ Giorgi, in Valle Scuropasso, nel cuore dell’Oltrepò Pavese, il conte Carlo Giorgi di Vistarino e l’enotecnico piemontese Carlo Gancia creano quello che viene universalmente riconosciuto come il primo metodo classico secco della storia enologica italiana. Ancora oggi, la bisnipote Ottavia Giorgi di Vistarino produce nella splendida tenuta di famiglia un’etichetta chiamata appunto 1865 in memoria della creazione del suo bisnonno.

Facciamo un altro salto temporale e spaziale: siamo a Trento e nella sua minuscola cantina di fianco al Duomo nella piazza principale della città, il giovane Giulio Ferrari nel 1902 realizza le prime 2.000 bottiglie del suo Champagne Maximum Sec Giulio Ferrari, oggi diventato mito. Si deve quindi a lui la creazione della terza grande denominazione italiana per gli spumanti metodo classico, il Trentodoc, che seppur nata solo nel 1993, racconta comunque una lunga tradizione spumantistica di queste zone, legata alla grande coltivazione dell’uva chardonnay nella collina sovrastante la capitale trentina.

Ci spostiamo ancora e questa volta approdiamo in Piemonte, nell’Astigiano e nelle Langhe, dove la tradizione spumantistica non ha di certo bisogno di presentazioni. Nomi come Gancia, Contratto, Riccadonna, Cinzano, Martini, Fontanafredda, appartengono all’immaginario collettivo delle migliaia e migliaia di bottiglie stappate durante le feste. Nel 2002, dopo un iter iniziato una dozzina di anni prima, viene istituita la doc Alta Langa, poi promossa a docg nel 2011, che disciplina e tutela lo spumante metodo classico piemontese.

A fianco di queste quattro grandi denominazioni, come dicevo in apertura, negli ultimi anni sono nati vini spumanti metodo classico in pressoché tutte le regioni d’Italia, con qualsiasi vitigno e con le interpretazioni più disparate. E con risultati tutt’altro che obbligatoriamente lusinghieri, permettimi di aggiungere.

So già cosa stai pensando: ma in tutto questo mare magnum di bollicine, del Prosecco non ne parliamo?

Bè, le quasi 600 milioni di bottiglie prodotte meritano sicuramente un approfondimento a sé, che vedremo in una delle prossime tappe del nostro viaggio da Cremona alla scoperta del vino.

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Ott 15 2021

giulio regeni 15 10 2021

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GIULIO REGENI

Sia stato assassinato mancano altre ipotesi, che la forma debba seguire la sostanza del processo è certo; tratto dal Dubbio.

—Più precisamente, è stato annullato il decreto che disponeva il giudizio, l’atto con cui gli uomini dei Servizi egiziani erano stati rinviati a processo. Una decisione innescata dall’istanza dei difensori d’ufficio: «Chiediamo la sospensione del procedimento e la nullità della precedente dichiarazione di assenza: bisogna avere la prova certa che gli imputati siano a conoscenza del procedimento, e qui a nostro avviso non vi è alcun atto formale che sia stato materialmente portato a conoscenza di questi» : con queste parole si erano rivolti alla Corte gli avvocati Paola Armellin, Filomena Pollastro, Tranquillino Sarno e Annalisa Ticconi.

Francoforte 15 10 2021 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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Ott 15 2021

i giovani agricoltori 15 10 2021

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Lavoro, i giovani agricoltori resistono al Covid

In Lombardia +2% imprese under35 in 5 anni

Nell’anno della pandemia i giovani agricoltori resistono alla crisi, con il numero delle aziende under 35 che in Lombardia non registra flessioni a livello tendenziale, ma anzi cresce del 2% negli ultimi cinque anni. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti regionale su dati registro imprese al secondo trimestre 2021 in occasione della consegna a Cremona degli Oscar Green, i premi all’innovazione per le imprese agricole che creano sviluppo e lavoro con l’impegno concreto dei giovani per combattere i cambiamenti climatici e salvaguardare l’ambiente.

Con la crisi provocata dall’emergenza sanitaria – spiega la Coldiretti – il settore agricolo in Italia è diventato di fatto il punto di riferimento importante per le nuove generazioni, tanto che nell’ultimo anno a livello nazionale sono nate in media 17 nuove imprese giovani al giorno, secondo l’analisi Coldiretti-Divulga. Al lavoro nelle campagne italiane c’è un esercito di 55mila imprese giovani, di cui oltre tremila in Lombardia, che ha di fatto rivoluzionato il mestiere dell’agricoltore impegnandosi in attività multifunzionali che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agriasilo, ma anche alle attività ricreative, l’agricoltura sociale per l’inserimento di disabili, detenuti e tossicodipendenti, la sistemazione di parchi, giardini, strade, l’agribenessere e la cura del paesaggio o la produzione di energie rinnovabili.

Nel periodo della pandemia – precisa la Coldiretti – le aziende condotte da giovani nel Belpaese si sono dimostrate anche le più resilienti, con un aumento medio dei redditi del 5,9% nel 2020 rispetto all’anno precedente, mentre quelli delle aziende over 35 sono diminuiti dell’1,3%. “L’emergenza provocata dal Covid – commenta Carlo Maria Recchia, delegato Giovani Impresa Coldiretti Lombardia – ha fatto emergere la centralità del cibo e il ruolo fondamentale svolto dagli agricoltori. Occorre ora sostenere il sogno imprenditoriale della nostra generazione che vuole investire nelle campagne, abbattendo gli ostacoli burocratici che troppo spesso ci troviamo di fronte”.

Le nuove generazioni di agricoltori – conclude la Coldiretti – sono in prima fila anche nella rivoluzione digitale nelle campagne italiane con un’impresa agricola giovanile su tre (31%) che applica oggi tecniche di agricoltura di precisione, secondo un’analisi Coldiretti sulla base del rapporto del centro Studi Divulga. Ma tra i giovani molto apprezzato è anche l’utilizzo dei social per la promozione delle proprie attività: più di uno su tre (37%) usa i social network, con Facebook che rimane il canale preferito (71%).

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Ott 15 2021

che farà l’editore 15 10 2021

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CHE FARA’ L’EDITORE

della Provincia fin che c’è, Crotti Riccardo, dopo che il direttore Bencivenga fu solennemente trombato dalla redazione al 90%? Conferma o rimuove?

Francoforte 15 10 2021 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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Ott 15 2021

i cavoli nell’orto 15 10 2021

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IL CIBO GIUSTO DI CAMPAGNA AMICA

PREPARA IL TUO ORTO

CAPPUCCIO, RAPA, FIORE… I CAVOLI NELL’ORTO

Sono piante piuttosto rustiche che hanno bisogno di terreni molto umidi, di medio impasto e ricchi di sali minerali

Tra la tarda estate e la prima fase dell’autunno: ecco il momento buono per procedere alla coltivazione di molti dei cavoli che solitamente mangiamo in inverno. Sono tante le specie e varietà che afferiscono alla famiglia delle brassicacee o crucifere, caratterizzate da piccoli fiori gialli con i petali disposti a croce. Effettivamente la parte che viene mangiata è un fiore e questo garantisce l’apporto di tantissime sostanze dall’alto valore nutrizionale. Eccole rapidamente elencate: protovitamina e vitamina A, vitamine B1, B2, B9 (acido folico), PP, C, (a parità di peso il cavolo rapa ne contiene più delle arance), K, U. Molto ampia la gamma di minerali: in primis fosforo, calcio, ferro, zolfo, potassio, rame, magnesio, iodo, e arsenico. Molto preziose le sue mucillagini, soprattutto per quel che riguarda la cura delle coliti ulcerose, e altrettanto significativa la sua alta percentuale di clorofilla, che aiuta l’organismo nella produzione di emoglobina contrastando così le varie forme di anemia. Da sottolineare, in cavoli e broccoli, la presenza di antiossidanti e di indoli che si formano quando le pareti cellulari di questi vegetali vengono spezzate o dal taglio del coltello o dalla masticazione.

Ma veniamo alla coltivazione. I cavoli sono piante tutto sommato rustiche che però necessitano di terreni molto umidi (non allagati), di medio impasto e ricchi di sali minerali. Per questo motivo è necessario avviare la coltivazione in terreni tenuti a riposo o dove siano state coltivate in precedenza delle leguminose (come piselli, fagioli o trifoglio). Queste ultime fissano per esempio l’azoto atmosferico e lo rilasciano nel terreno, sostenendo così la crescita di altre specie.

Le brassicacee si dividono in precoci e tardive. Quindi è necessario prestare attenzione alla varietà al momento dell’acquisto. Potremmo comprare piante che, trapiantate a settembre, si svilupperanno a febbraio o altre già pronte a dicembre. Quando la testa, la parte che andrà colta, inizia a svilupparsi è fondamentale rincalzare la pianta, cioè ammucchiare il terreno alla base del fusto.

Attenzione alle gelate! Sono piante resistenti alle basse temperature, ma mal sopportano lunghi periodi di gelo. Nel caso in cui il meteo non ci assista è necessario proteggere con delle serre (anche fai da te) i nostri cavoli. Infine ricordiamo il loro vero “incubo”: la farfalla cavolaia, che depone tantissime uova dando vita a voracissimi bruchi che in una notte possono distruggerne tutte le foglie. Contro la cavolaia possiamo usare le consociazioni (per esempio piantando rosmarino, salvia, timo e sedano vicino ai cavoli). Lo stesso rimedio vale anche per la mosca. Il suggerimento è quindi quello di controllare la presenza di uova (di colore giallo e a gruppi) o di bruchi e, nel caso, rimuoverli. Può sembrare faticoso ma, dopotutto, sono cavoli vostri!

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