Archive for the 'Pubblica Amm.ne' Category

ago 13 2017

come non si fa destra 13 08 2017

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COME NON SI FA DESTRA Berlusconi dal suo Giornale; gli slogan: orribile il “più candidati di altissimo livello”; se noi di destra non siamo capaci di inventarne efficaci, copiamo la sinistra, che ci ha costruito sopra una fortuna: la solidarietà, la cultura, la Giustizia…… –”Io per la Sicilia ho un sogno – aggiunge Berlusconi -: che si componga un centrodestra coerente e inclusivo”, in grado di dar vita “non a una serie di slogan vuoti come fanno i grillini, ma a un progetto che in cinque anni trasformi il volto di questa terra bellissima e difficile. Le nostre probabilità di successo in Sicilia dipendono da questo”.
Poi il leader di Forza Italia affronta anche il nodo del nome per il candidato: “Abbiamo la possibilità di scegliere fra più candidati di altissimo livello. Sceglieremo alla fine chi ha più possibilità non solo di vincere ma di ben governare”.
Ceriana 13 08 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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lug 14 2017

intercettare tutto, intercettare tutti 14 07 2017

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INTERCETTARE TUTTO, INTERCETTARE TUTTI La lectio magistralis di Davigo Piercamillo affascina tutti i 5 Stelle perbene: tutti colpevoli, gli altri, quindi via la prescrizione, quindi “spogliamo” tutti per punire tutti, essendo tutti colpevoli, gli altri. Sempre. Il blog di Grillo scrive da par suo; io mi permetto un suggerimento, per via del 3 della Costituzione tutti eguali di fronte alla legge tranne chi deve applicarla che è, ovviamente, un po’ diverso, e superiore: uomini e donne, il primo bottone della camicia, o in mancanza altro indumento, andrebbero bene anche le mutande, sia una “cimice”. –Le intercettazioni, che tutti i Governi di destra e di sinistra hanno combattuto sino ad oggi, sono un fondamentale strumento d’indagine e di ricerca della prova, soprattutto per reati difficili da scoprire come quelli di corruzione. Il loro utilizzo è disposto mediante precise garanzie costituzionali. Il quesito che vi sottoporremo riguarda sia la possibilità di regolare ed ampliare l’utilizzo delle videoriprese come strumento investigativo sia la possibilità di ampliare l’utilizzo delle intercettazioni estendendole anche ad altri reati, ed in particolare a quelli commessi contro la Pubblica Amministrazione e, dunque, ai danni della collettività.
Cremona 14 07 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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mag 25 2017

in soccorso del perdente 25 05 2017

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IN SOCCORSO DEL PERDENTE Flaiano fustigava: gli italiani corrono in soccorso del vincitore. Non tutti. L’avvocato Ermete Aiello, sul”Inviato Quotidiano dei fratelli Salini, corre in soccorso della figlia Mimma estraendo una grande verità: c’è chi non ha il senso del ridicolo. Aggiungo io, tanto per fare il perfezionista, c’è anche chi, non avendolo, manco se ne accorge. –Ma dai! grillini, conclude Aiello, sarete anagraficamente giovani ma così facendo siete già vecchi dentro, e correte il rischio di perdervi davvero una bella stagione. Non fate sterile e vuota propaganda, crescerete meglio e più sereni. Ma come diceva Emil Ciolan, saggista e filosofo romeno, ”credono di pensare profondamente anche coloro che non hanno il senso del ridicolo”
Cremona 25 05 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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mag 12 2017

cascina fortuna 12 05 2017

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CASCINA FORTUNA
Torre Picenardi, ieri sera, con amici; magari il sito www.agriturismocascinafortuna.it è eccessivo, spesso a voler dire tutto si perde per strada il lettore, però il ristorante è davvero buono, costa poco, e il maitre di sala è cordiale senza uscire dai limiti: un 3 a 0 con cui batterebbe molti altri posti.
Poi il fascino delle stradine di campagna per arrivarci…..

Cremona 12 05 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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mar 22 2017

la legge del più forte-quattrocentosessantotto 22 03 2017

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LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – QUATTROCENTOSESSANTOTTO
Il Gip non si preoccupa d’andar giù per il sottile, tanto Maurizio Iori è un assassino; ecco come risolve il problema Xanax:
“Egli dopo l’acquisto del necessario deve aver preparato la mistura di pillole schiacciate con il mortaio che ha poi probabilmente diluito in qualche bevanda o nelle salse al pompelmo ed al mirtillo che verosimilmente ha portato con sé già pronte insieme al necessario per la cena etnica che egli stesso aveva preannunciato a Claudia per non insospettirla della presenza dei fornelletti.”
Un capolavoro di logica in cinque righe, carezzato dai probabilmente verosimilmente che il codice impone al giudice. Vediamo cos’ha in comune e non coi colleghi delle Corti d’Assise, il Gip. Tutti, Cassazione compresa, berranno che Claudia non si insospettisce dei fornelli perché con essi si cucina meglio il sushi, invece del gas di casa; e tutti dimenticano d’aver letto Paola che la sorella Claudia diceva che Maurizio Iori non sapesse nemmeno maneggiare una pentola; ubi maior, la condanna, minor cessat, tutto il resto.
Tutti dimenticano come la piccola Livia, due anni e mezzo, abbia preso lo Xanax, non certo in salse al pompelmo e al mirtillo che un bimbo rifiuta, e che l’autopsia non ha trovato nel suo stomaco.
Il diverso. Le Corti d’Assise dan per certo, per la divinazione che il codice permette ai giudici più meritevoli, che in realtà lo Xanax fosse in gocce, non in ingombranti e poco credibili pastiglie; perché sul tavolo ci fossero i blister invece dei boccettini, o non lo spiegano, o usano parecchio la fantasia.
Il Gip, confronto ai colleghi, si attiene più ai fatti; confronto ai colleghi, ripeto e sottolineo. Sul tavolo ci sono le pastiglie, dunque pastiglie! Ma siccome rifilarne 95 di nascosto è impossibile, anche per un giudice italiano, ecco il medico dottor Iori impadronirsi di un mortaio, schiacciarle bene bene fino a ridurle quasi gocce e poi spargerle in cibi e bevande non meglio indicati. Certo doveva essere un medico ben scadente, per non capire quanto fosse più semplice procurarsi subito le gocce……

Cremona 22 03 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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feb 25 2017

più magistrale del solito 25 02 2017

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PIU’ MAGISTRALE DEL SOLITO Non lo conosco di persona ma più lo leggo più gli voglio bene: Fabio Cammalleri, avvocato senza paura, al suo posto mette cuore e testa, spiega su La Voce di New York quello che i vassalli dell’ambiente vezzeggiano come “errore giudiziario” e non quale realmente è: posso voglio condanno! —Giudici quelli che hanno condannato Angelo Massaro; giudici quelli che lo hanno assolto dopo 21 anni. Finché non si smaschera e non si sconfessa questo accorgimento fariseo, ogni singolo caso rimarrà isolato, e non si verrà mai a capo di una condizione politica ed istituzionale che tiene sotto scacco le libertà democratiche in Italia.http://www.lavocedinewyork.com/news/primo-piano/2017/02/24/angelo-massaro-e-quellitalia-che-non-si-scuote-piu/
Cremona 25 02 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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gen 08 2017

il figlio del ministro 08 01 2017

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IL FIGLIO DEL MINISTRO Certamente Manuel Poletti non deve rispondere delle colpe del padre, il signor ministro del lavoro, quello del “ se centomila italiani devono cercare lavoro all’estero eccetera”; però è bene ricordargli che se si deve piangere, è più comodo in Mercedes che in Fiat, e che il problema non sono i giornali che accedono ai contributi pubblici, ma come trovare lavoro in quei giornali. Il lamento qui sotto da Repubblica on line: “Quando dicono che sono un privilegiato, sbagliano. Il giornale accede ai contributi pubblici a cui accedono tutti i giornali che ne hanno diritto. Tra l’altro, le nuove norme del governo sono particolarmente stringenti e i fondi sempre di meno. I contributi sono per la “Coop Media Romagna” che edita il settimanale e non per me. Quest’anno abbiamo avuto 182mila euro netti e tra l’altro al giornale lavoriamo in undici, divisi in due redazioni. Siamo tutti professionisti occupati a tempo indeterminato, ma siamo anche tutti part-time. Lavoriamo da 9 a 30 ore, non è che scialiamo. Personalmente guadagno mille e settecento euro per dirigere il giornale e per fare il presidente della cooperativa. Tutti i giorni mi sposto da Cesena fino alle redazioni di Ravenna o Faenza, senza rimborso spese e senza neppure telefonino aziendale. Mi pago tutto io e affronto, oltre alle difficoltà che ha ogni direttore, anche quelle di un amministratore. Mi confronto ogni giorno con lettori e fornitori. Mi creda se le dico che non è facile. Dica lei se questa è la vita di un privilegiato”.
Cremona 08 01 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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dic 01 2016

perché voto un deciso sì-diciassette 01 12 2016

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PERCHE’ VOTO UN DECISO SI’ – DICIASSETTE
Purtroppo si addensano nuvoloni sulla nostra parte: Prodi Romano e Scalfari Eugenio, questo col solito Editoriale su Repubblica formato lenzuolo, votano sì. E’ vero che in guerra conta solo vincere, ma io sono un romantico, preferisco perdere, ma con la sola compagnia della ragione, la mia naturalmente.
Per fortuna una buona notizia: destituita di ogni fondamento la tesi di un Renzi che dà 85 euro agli statali per rubare il SI’; fosse stata davvero la sua intenzione, invece che agli statali, avrebbe dato la paghetta a noi pensionati, che siamo molti di più!

Cremona 01 12 2016 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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ago 19 2016

dunque….. 19 08 2016

DUNQUE…..
Ieri ho compiuto gli anni, moltissimi amici facebook han complimentato sia ancora vivo, nonostante ciò che scrivo dal 2009. Sono commosso e orgoglioso; come gli altri anni, ancora ieri ho voluto ringraziare uno per uno gli amici; se ne ho dimenticati è solo per imperizia: del computer, debolezza tutta mia, so solo che è una specie di macchina da scrivere, un poco più moderna. Però mia figlia nel tardo pomeriggio ha postato una foto che ci ritrae assieme, che ha ottenuto troppi “mi piace” perché io riesca di nuovo a ringraziare tutti, uno per uno: consentitemi, per favore, un grazie generale!

Ceriana 19 08 2016 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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mag 28 2016

osservazioni di un associato-cinquecentotrentasei 28 05 2016

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OSSERVAZIONI DI UN ASSOCIATO – CINQUECENTOTRENTASEI
La voce più diffusa che corre sulla coppia don Ernesto de’ Folli/Pivantonio è che il primo rappresenti l’intelligenza, l’altro la volontà, quindi, non conoscendoli di persona, son rimasto di sasso a leggere, domenica, l’intervista del nobile de’ Folli alla Provincia fin che c’è: “Consorzio Agrario, i conti non tornano”
Salvo intendesse per “i conti non tornano” riferirsi alla nobiltà come la sua, che non ha intenzione alcuna di mischiarsi coi popolani alla capitan Voltini. Che io comunque mi guarderei bene dal far incazzare, specie se ha ragione e la dimostrazione è facile.
Questo il commento naturale alla lunga nota del capitano che ho pubblicato ieri sera, molto volentieri: gli agricoltori cremonesi, d’ogni tendenza, l’aspettavano da mesi. Peccato manchi, curiosità, senso di giustizia, ognun pensi ciò che vuole, quel che più si aspettava: la descrizione puntuale dei trattori in prova gratuita per mesi, gli sconti ai clienti meritevoli. A meno che capitan Voltini, diplomatico ben oltre il solito, abbia voluto racchiuderla nelle parole: “Qualcun altro poi giudicherà se le cose ritrovate sono ‘nulla’ come ritiene l’ex Presidente.”
In attesa del “qualcun altro”, magari proprio all’udienza preliminare del 13 giugno, vi voglio divertire, cari lettori, con le confidenze ricevute ieri, subito dopo l’uscita di capitan Voltini. Sotto la presidenza di don Ernesto de’ Folli, del casato de’ Folli, via de’ Folli, Zanengo de’ Folli, peccato manchi un de’ Folli nel codice di avviamento postale, in consiglio e in comitato del Consorzio Agrario fu chiesto ripetutamente che almeno ai consiglieri (9 Libera, 3 esterni) fosse resa nota la scaletta generale degli sconti, non il nome dei clienti: nemmeno quella! E sì che in consiglio eran presenti grandi nomi dell’aristocrazia fondiaria cremonese, i Lanzoni, i Valcarenghi, i Filippini eccetera!
Don Ernesto de’ Folli, l’intelligenza della coppia, in coda all’intervista mette il veleno: il nuovo corso di capitan Voltini ha buttato nel cestino il suo “piano industriale triennale”, che fruttava utili prima ancora di approvarlo!
Ecco la cronaca della sua approvazione: piaceva tanto che i consiglieri, 9 su 12 di stretta osservanza Libera, per mesi non si presentavano facendo mancare il numero legale; solo dopo ripetute “amichevoli” insistenze di Pivantonio si arrivò a un consiglio valido, con l’esito: sei a sei, e il piano che passa perché il voto del presidente, don Ernesto de’ eccetera, in caso di parità vale doppio!
Mino Galli in casi di contrasti si asteneva sempre, altro che pesare il doppio! Come sempre, c’è la nobiltà di forma e la nobiltà di sostanza.
Da qui e tanto altro il mio più che comprensibile sdegno per l’inerzia dei rinnovatori, incapaci di tutelare il minimo dei loro diritti: il voto. Come è possibile farsi scrivere sul sito, newsletter 20 del 20 maggio, che prima o poi si andrà a votare, senza indicare quando, dopo che nell’ultimo mese erano stati fissati addirittura i giorni del voto; e la newsletter 21 del 27 maggio scrive di tutto, ma nulla di quello: i soci della Libera, in maggioranza agricoltori veri, e padroni, si fanno trattare da servi da un Boselli Antonio, che è un loro dipendente!
E io sono il cattivo, magari improvvisamente il “nemico” perché li sprono? Temo non sian solo i giovin signori a dover crescere, forse ancor più di loro quelli che l’età l’han passata da un pezzo!

Cremona 28 05 2016 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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