Archive for the 'Politica nazionale' Category

lug 10 2017

la legge del più forte-cinquecentosettantotto 10 07 2017

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – CINQUECENTOSETTANTOTTO Dal Fatto Quotidiano: –“Io voglio essere trattato da persona normale, non da politico. Sono certamente un prigioniero politico“. Sono queste le parole di Marcello Dell’Utri intervistato nel carcere di Rebibbia da David Parenzo per la trasmissione In Onda su La7. L’ex senatore, condannato a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa, di Berlusconi dice: “E’ un fenomeno, ha sette spiriti come i gatti, non lo batte nessuno. Un’intesa tra Berlusconi e Renzi sarebbe auspicabile ma il Paese non la capirebbe”. In studio, ha subito replicato il ministro della Giustizia Andrea Orlando: “In uno Stato di diritto non esistono i prigionieri politici. Dell’Utri è stato processato con tutte le garanzie previste dalla Costituzione, non c’è un pregiudizio. Sono stati anche anticipati i tempi di pronuncia del tribunale per valutare se le condizioni di salute di Dell’Utri sono compatibili con la detenzione, cosa che si fa per tutti i detenuti”– E’ ministro della Giustizia, l’Orlando Andrea, e non s’accorge di ripetere il “non esistono prigionieri politici” tipico dei regimi comunisti; sarà ch’è giovane: nel 1989, quando si frantumò il Muro di Berlino, aveva solo vent’anni. Sarà che in un Paese occidentale ne esistono molto meno, però che un ministro della Giustizia non faccia caso ai processi politici che stroncano le carriere, per poi concludersi in nulla, è grave. Che un ministro della Giustizia non faccia caso a un reato non previsto dal codice ma solo dai giudici, come il concorso esterno in associazione mafiosa, è grave. Che un ministro della Giustizia non faccia caso all’interpretazione imperante dei giudici del 533cpp, quello che impone la condanna solo in caso di certezza al di là di ogni ragionevole dubbio, con la certezza ridotta a una tesi che possa raggruppare gli indizi, anche tutti possibilistici, è grave. E se il ministro della Giustizia non fa caso a elementi che, purtroppo, fan parte della struttura portante della Giurisdizione, è allora normale consideri normali tutte le sfere di cristallo dei casi Iori.
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lug 09 2017

dopo mani pulite 09 07 2017

DOPO MANI PULITE Il solito bravissimo Fabio Cammalleri, scrive su La Voce di New York e Il Foglio, “accompagna” la nuova legge sulla tortura; il titolo del pezzo è solo mio. –Ma l’uso della custodia cautelare per estorcere confessioni non è una distopia normativa, come oggi dicono i colti: è una prassi rivendicata e ampiamente legittimata, dei cui alti e bassi sostenitori sono noti nomi, cognomi e soprannomi. Critiche dolenti da convegno, a parte– http://www.lavocedinewyork.com/news/primo-piano/2017/07/08/la-nuova-legge-sulla-tortura-la-maschera-di-un-reato-per-un-convitato-di-pietra/
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lug 07 2017

diritto acquisito 07 07 2017

DIRITTO ACQUISITO Basterebbe voler controllare davvero la spesa pubblica, come ogni impresa, ma ci sarebbe da litigare coi fornitori abituati da decenni di pacchia, e la pensione torna a sessant’anni; però così non è, e lo scrive Ansa nel trafiletto sotto. E dopo la classe politica, i sindacati si prendano la loro bella fetta di responsabilità: per quanto tempo han proclamato scioperi, immancabilmente il venerdì per un week end allungato, contro progetti di legge che portavano l’età della pensione da 54 anni e due mesi a 55? ero all’Inps e avvisavo i colleghi: la pensione è prima di tutto un fatto contabile, quando finiscono i soldi, i più giovani altro che il gradino, saranno obbligati al gradone; i colleghi mi guardavano con un misto di compatimento: diritto acquisito! cui ribattevo: basta cambi la legge. Non ci voleva un genio a capire che mandando in pensione un 55enne, che campa in media trent’anni, con un assegno calcolato sugli ultimi stipendi, qualsiasi sistema salta: per qualche tessera in più Cgil Cisl Uil han finto di non capirlo. –Ad oggi, in base agli “scenari demografici” a disposizione “è possibile delineare la futura traiettoria dei requisiti di accesso al pensionamento”: dai “66 anni e 7 mesi, in vigore per tutte le categorie di lavoratori dal 2018, si passerebbe a 67 anni a partire dal 2019″. Così il presidente dell’Istat, Giorgio Alleva, in audizione alla Camera, sulle proposte di legge per l’equità. Dal 2021 salirebbe a 67 anni e 3 mesi eccetera.
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lug 07 2017

assolutamente per sbaglio 07 07 2017

ASSOLUTAMENTE PER SBAGLIO Qualche volta, per sbaglio senza dubbio, il blog di Grillo potrebbe scriver cose vere e sensate…… —Mentre tutta Italia commenta sbalordita le parole di Emma Bonino, che in un’intervista ha rivelato come sia stato il governo italiano nel 2014 a chiedere all’Europa di gestire “noi” tutto il traffico di migranti nel Mediterraneo, chi è direttamente coinvolto brilla per il suo silenzio. Sarà forse un silenzio-assenso, quello dell’ex premier Renzi e dell’ex ministro dell’Interno Alfano, chiamati direttamente in causa dalle rivelazioni nonché dal Parlamento stesso per voce di Roberta Lombardi? Non sanno che dire perché le cose stanno davvero così. Lo si è capito ascoltando ieri sera l’attuale ministro della Giustizia Orlando: interrogato in proposito, si è impappinato e non ha spiegato nulla. La Bonino ha detto il vero: il governo Renzi ha chiesto che fosse l’Italia a ricevere per intero, e da sola, tali migrazioni spesso descritte come “epocali”. Non solo: Orlando ha anche aggiunto che fino a qualche tempo fa i migranti si limitavano a passare per l’Italia dirigendosi in altri Paesi, ma che ora “questo sistema è saltato, per una serie di ragioni”. Quali? Sta dicendo che non solo dobbiamo incaricarci di tutti gli sbarchi, le identificazioni, le richieste di asilo ed il mantenimento, ma dovremo ora tenere qui tutti, incluso chi non vuole starci (e sono la maggioranza)? Il motivo di questa follia firmata a nostra insaputa e a spese di un Paese già in ginocchio per la crisi, lo sanno solo Renzi, Alfano e i loro accoliti al corrente dell’affarone servito all’Europa. La colpa è solo ed unicamente loro e devono prendersene la responsabilità. Perché l’hanno fatto, ci chiediamo di nuovo? Solo per foraggiare quel mondo di mezzo in cui il PD sguazza? O anche per vantaggi sui conti pubblici? E soprattutto: ora come ne usciamo? Non certo facendoci elargire 4 spicci, e tornandocene a casa da Tallin con le pive nel sacco e i porti aperti. Siamo lo zimbello dell’Europa, che ci ha chiuso i confini in faccia, e per giunta in violazione di Dublino grazie ai masochistici accordi firmati da governi Pd che pensano ai loro interessi e non a quelli dei cittadini.
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lug 02 2017

le nuove liste di proscrizione 02 07 2017

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LE NUOVE LISTE DI PROSCRIZIONE
Orlando: se Renzi si allea con Berlusconi chiedo il referendum tra gli iscritti!

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lug 02 2017

la riserva mentale 02 07 2017

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LA RISERVA MENTALE
D’Alema aveva promesso di abbandonare il Parlamento, e noi italiani ci eravamo illusi intendesse la politica italiana…..

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lug 01 2017

partito democratico all’amaro 01 07 2017

PARTITO DEMOCRATICO ALL’AMARO
Secondo Repubblica on line Romano Prodi torna sul podio dei leader…..

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giu 29 2017

ma quando tocca a loro…… 29 06 2017

MA QUANDO TOCCA A LORO…… L’uomo della strada può anche esser certo: sfiorato dal giudice, il mio vicino è senza dubbio un delinquente. Ma uno che vanta rappresentare il popolo italiano, e non conosce nemmeno i principi fondamentali della Costituzione, fa capire ai suoi elettori se votarlo un’altra volta! Dal blog di Grillo. —di Alessandro Di Battista Noi siamo all’opposizione. Cosa possiamo fare? L’opposizione! E credetemi ce la mettiamo tutta. Oggi il Parlamento al posto di occuparsi dei problemi dei cittadini ha passato un’ora a discutere e poi votare le dimissioni di un deputato, Raffaele Calabrò. Calabrò ha avuto un altro incarico e ha preferito lasciare la Camera. Per noi non esiste incarico più prestigioso che rappresentare il popolo italiano ciononostante ognuno si comporta come crede. Il problema non è Calabrò che si è dimesso ma chi entrerà al suo posto.
Quasi nessuno ha avuto il coraggio di dirlo. Noi sì. Entrerà Amedeo Laboccetta (ex-PDL ora non so con chi sarà), è appena uscito da Regina Coeli (arrestato il 16 dicembre scorso) ed ha subito trovato una nuova poltrona: quella di Deputato della Repubblica italiana. Io consiglio vivamente a questo personaggio di rinunciare e consiglio vivamente agli italiani di informarsi, di indignarsi, di fare opposizione ogni giorno e di smettere di votare certa gente.
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giu 26 2017

un punto d’appoggio 26 06 2017

UN PUNTO D’APPOGGIO
Si attribuisce a Archimede: datemi un punto d’appoggio e vi solleverò la Terra. A sinistra l’han capito perfettamente, e in tutto il mondo; pochi giorni fa ho ricordato una strofa di Bandiera Rossa: “soltanto il comunismo è vera libertà”. In Italia, da almeno vent’anni, i comunisti non ci son mai stati, si sa, solo democratici di rispetto, ma i punti d’appoggio son sempre quelli: vera libertà, uguaglianza, solidarietà, ecologia e perbenismo perbene, per concludere. Perciò divento brutale quando leggo le dichiarazioni dei leader della destra, che dopo un’insperata vittoria parlano di gol come si trattasse di una partita di calcio: cosa aspettiamo a spacciare anche noi punti d’appoggio tra gli elettori, abbastanza falsi da esser credibili?
—”Siccome la matematica non è un’opinione, nei centri più importanti al voto dove il centrodestra ha vinto la Lega è il primo partito a Genova, Monza, Alessandria e Verona”. Ma i risultati, aggiunge ancora Salvini, sono stati soddisfacenti anche al centro e al Sud: “Abbiamo quattro consiglieri comunali a L’Aquila, per la prima volta nella storia. Abbiamo eletto 32 consiglieri comunali in Sicilia e cinque a Ladispoli. Questo dedicato a chi dice che sotto il Po la Lega non c’è. Sotto il Po a volte la Lega fa risultati migliori rispetto agli alleati”.
È ancora Berlusconi a tracciare la via, chiarendo subito la sua idea di coalizione “moderata” (e quindi a trazione forzista): “Dai risultati delle comunali – sostiene l’ex premier in una nota – si può ripartire con un chiaro profilo liberale, moderato, basato su radici cristiane, secondo il modello di centrodestra vincente in tutt’Europa e oggi anche in Italia”.

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giu 14 2017

il copione 14 06 2017

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IL COPIONE Dal blog di Beppe Grillo; sfido chiunque a trovare un vicesotto leader che abbia detto diverso in 70 anni di repubblica; comunque Grillo ha in parte ragione: sono entrati in Parma con Pizzarotti e la città è rifiorita! –Chi diventa sindaco del MoVimento 5 Stelle non lo fa per soldi, prestigio o potere. Lo fa per aiutare gli altri. La storia dei sindaci a 5 Stelle, da Nord a Sud, è sempre uguale: entriamo in Comuni in macerie e giorno dopo giorno, le ricostruiamo.
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