Archive for the 'Politica nazionale' Category

set 15 2017

le solite parole di troppo 15 09 2017

LE SOLITE PAROLE DI TROPPO
Presupposto è che internet abbia trascritto esattamente la legge Fiano; fosse così, poiché la lingua è il maggior esempio di proprietà collettiva e neanche un Dante Alighieri può dir ch’è roba sua, i compagni si son tagliati le palle per far dispetto alla destra liberale, scrivendo l’inciso: “ovvero dei relativi metodi sovversivi del sistema democratico”, che li obbliga a provvedere in fretta e furia a un’altra legge che vieti la propaganda dei partiti comunisti! —articolo 293 bis codice penale «Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque propaganda i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco, ovvero dei relativi metodi sovversivi del sistema democratico, anche attraverso la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne fa comunque propaganda richiamandone pubblicamente la simbologia o la gestualità, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni. La pena è aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici».

Cremona 15 09 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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ago 13 2017

il cerchio e la botte 13 08 2017

IL CERCHIO E LA BOTTE
Cosa non si dice per guadagnare un voto: anche il contrario della legalità che s’è vantata prima, e gli va pure bene, fino al 30%; da Repubblica on line:
–”Se un giudice dice che un immobile va abbattuto, si fa. Ma non possiamo voltare le spalle a chi ha una casa abusiva perché la politica non ha fatto il suo dovere”. Luigi Di Maio spiega così le parole del candidato governatore M5S in Sicilia Giancarlo Cancelleri sugli “abusivi di necessità “. “La prima casa è un diritto, con noi al governo non si potrà pignorare”, dice il vicepresidente della Camera.

Ceriana 13 08 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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ago 03 2017

la politica emerita 03 08 2017

LA POLITICA EMERITA Sotto il titolo di Repubblica: –Napolitano: “Le bombe contro Gheddafi? Basta distorsioni ridicole: decise Berlusconi, non io”– la verità, solo la verità, nient’altro che la verità! L’errore non fu difendere un guardiano dell’Occidente, ma, dopo averlo abbattuto e fatto assassinare, non aver aggiustato bene i cocci. Con politici tanto emeriti, noi italiani non usciremo mai da nessuna crisi; tamponata questa, ne arriva un’altra e poi un’altra ancora. Uff, stavo dimenticando, anche per l’emerito la colpa è sempre di Berlusconi. -In sostanza la decisione venne assunta dal governo.
-”In quella sede informale potemmo tutti renderci conto della riluttanza del Presidente Berlusconi a partecipare all’intervento Onu in Libia. Il Presidente Berlusconi ha di recente ricordato il suo travaglio che quasi lo spingeva a dare le dimissioni in dissenso da una decisione che peraltro spettava al governo, sia pure con il consenso della Presidenza della Repubblica. Che egli abbia evitato quel gesto per non innescare una crisi istituzionale al vertice del nostro paese, fu certamente un atto di responsabilità da riconoscergli ancora oggi. Però, ripeto, non poteva che decidere il governo in armonia con il Parlamento, che approvò con schiacciante maggioranza due risoluzioni gemelle alla Camera e al Senato, con l’adesione anche dell’allora opposizione di centrosinistra. La legittimazione di quella scelta da parte italiana fu dunque massima al livello internazionale e nazionale”. -Ma lei crede che fu un errore?
-”In quel 2011 era in gioco in Libia e altrove la garanzia del rispetto dei diritti umani e della legislazione internazionale ad essa ispirata. Ancor oggi è troppo facile giudicare sommariamente un errore l’intervento Onu in Libia. Quale fosse l’alternativa all’intervento sulla base della Carta delle Nazioni Unite, nessuno è in grado di indicarlo seriamente. A mio avviso, come qualche anno fa ho detto insieme con altri in Senato, l’errore veramente grave fu non dare , in quanto comunità internazionale, nessun contributo politico, di institution building, economico alla conclusione dell’operazione militare. Ci fu quasi un tirarsi fuori, e fu ciò che provocò il caos degli anni successivi”.
Ceriana 03 08 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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lug 30 2017

omicidio contributivo 30 07 2017

OMICIDIO CONTRIBUTIVO Moda e fretta, delitto imperfetto; l’amico Fabio Cammalleri scrive la sua sulla Voce di New York; a volte, anche su Il Foglio. —Il Disegno di legge Richetti, non ha grande importanza in sé; ma vale a confermare una tendenza politica: quella che, per contenuti e, soprattutto, per metodo, ogni giorno di più si avviluppa a norme-manifesto, a norme-pastura, con cui si foraggia il ventre più belluino del Paese. http://www.lavocedinewyork.com/news/politica/2017/07/28/vi-siete-piegati-dice-di-maio-al-pd-parla-di-vitalizi-ma-svela-molto-di-piu/
Ceriana 30 07 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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lug 27 2017

un altro derby 27 07 2017

UN ALTRO DERBY Quando scende in campo il politico onesto e capace, sommariamente, a destra sono slogan e razzisti, a sinistra solo risposte serie e complesse; ci pensano i risultati a stabilire poi chi aveva ragione. Dalla Stampa on line. —Emma Bonino, già commissario europeo e ministro degli Esteri, è stata ospite de La Stampa L’esponente radicale è a Torino per presentare Ero straniero – l’umanità che fa bene, la proposta di legge di iniziativa popolare per superare la legge Bossi-Fini. Il fenomeno migranti con le soluzioni «difficili ma necessarie», il caso Libia all’indomani del vertice Haftar Al Sarraj a Parigi, i temi dell’accoglienza degli stranieri in Italia e ancora la Siria e il conflitto con l’Isis al centro della nostra video intervista. Emma Bonino ha sottolineato che le migrazioni sono un tema che non si può liquidare o scansare, è il “fenomeno” (e non l’emergenza) del nostro tempo e che solo risposte serie e complesse possono superare le politiche a colpi di slogan e i toni razzisti che talvolta il dibattito assume e che non portano a nessun risultato.
Ceriana 27 07 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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lug 26 2017

il diritto si prenderlo in quel posto 26 07 2017

IL DIRITTO DI PRENDERLO IN QUEL POSTO
I termini sono più soft, e nell’articolo della Stampa si scrive di “competenza” dello Stato, ma il concetto è chiaro: Italia, li fai entrare? arrangiati.
—Anche in una crisi migratoria, dunque con afflussi «eccezionali», è lo Stato di primo ingresso ad avere la competenza per l’esame delle richieste d’asilo e non lo Stato in cui la domanda è presentata. Con una sentenza che ribalta il parere dell’Avvocato Generale, la Corte di Giustizia dell’Ue «blinda» il principio che sta alla base del regolamento di Dublino sull’asilo e chiude gli spiragli che avrebbero potuto aiutare l’Italia. Roma sperava infatti in un esito diverso, che avrebbe spianato la strada a una riforma di Dublino più favorevole ai Paesi di primo approdo, con una più equa distribuzione delle domande d’asilo tra tutti i Paesi Ue, anche quelli che non sono geograficamente in prima linea. Non solo, perché la sentenza di oggi sembra sbarrare la strada anche all’ipotesi circolata nelle scorse settimane in Italia di rilasciare visti umanitari. «Tale autorizzazione – si legge nel documento rilasciato dalla Corte di Lussemburgo – è valida soltanto per il territorio dello Stato membro interessato e non per il territorio degli altri Stati membri».

Ceriana 26 07 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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lug 10 2017

la legge del più forte-cinquecentosettantotto 10 07 2017

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – CINQUECENTOSETTANTOTTO Dal Fatto Quotidiano: –“Io voglio essere trattato da persona normale, non da politico. Sono certamente un prigioniero politico“. Sono queste le parole di Marcello Dell’Utri intervistato nel carcere di Rebibbia da David Parenzo per la trasmissione In Onda su La7. L’ex senatore, condannato a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa, di Berlusconi dice: “E’ un fenomeno, ha sette spiriti come i gatti, non lo batte nessuno. Un’intesa tra Berlusconi e Renzi sarebbe auspicabile ma il Paese non la capirebbe”. In studio, ha subito replicato il ministro della Giustizia Andrea Orlando: “In uno Stato di diritto non esistono i prigionieri politici. Dell’Utri è stato processato con tutte le garanzie previste dalla Costituzione, non c’è un pregiudizio. Sono stati anche anticipati i tempi di pronuncia del tribunale per valutare se le condizioni di salute di Dell’Utri sono compatibili con la detenzione, cosa che si fa per tutti i detenuti”– E’ ministro della Giustizia, l’Orlando Andrea, e non s’accorge di ripetere il “non esistono prigionieri politici” tipico dei regimi comunisti; sarà ch’è giovane: nel 1989, quando si frantumò il Muro di Berlino, aveva solo vent’anni. Sarà che in un Paese occidentale ne esistono molto meno, però che un ministro della Giustizia non faccia caso ai processi politici che stroncano le carriere, per poi concludersi in nulla, è grave. Che un ministro della Giustizia non faccia caso a un reato non previsto dal codice ma solo dai giudici, come il concorso esterno in associazione mafiosa, è grave. Che un ministro della Giustizia non faccia caso all’interpretazione imperante dei giudici del 533cpp, quello che impone la condanna solo in caso di certezza al di là di ogni ragionevole dubbio, con la certezza ridotta a una tesi che possa raggruppare gli indizi, anche tutti possibilistici, è grave. E se il ministro della Giustizia non fa caso a elementi che, purtroppo, fan parte della struttura portante della Giurisdizione, è allora normale consideri normali tutte le sfere di cristallo dei casi Iori.
Cremona 10 07 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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lug 09 2017

dopo mani pulite 09 07 2017

DOPO MANI PULITE Il solito bravissimo Fabio Cammalleri, scrive su La Voce di New York e Il Foglio, “accompagna” la nuova legge sulla tortura; il titolo del pezzo è solo mio. –Ma l’uso della custodia cautelare per estorcere confessioni non è una distopia normativa, come oggi dicono i colti: è una prassi rivendicata e ampiamente legittimata, dei cui alti e bassi sostenitori sono noti nomi, cognomi e soprannomi. Critiche dolenti da convegno, a parte– http://www.lavocedinewyork.com/news/primo-piano/2017/07/08/la-nuova-legge-sulla-tortura-la-maschera-di-un-reato-per-un-convitato-di-pietra/
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lug 07 2017

diritto acquisito 07 07 2017

DIRITTO ACQUISITO Basterebbe voler controllare davvero la spesa pubblica, come ogni impresa, ma ci sarebbe da litigare coi fornitori abituati da decenni di pacchia, e la pensione torna a sessant’anni; però così non è, e lo scrive Ansa nel trafiletto sotto. E dopo la classe politica, i sindacati si prendano la loro bella fetta di responsabilità: per quanto tempo han proclamato scioperi, immancabilmente il venerdì per un week end allungato, contro progetti di legge che portavano l’età della pensione da 54 anni e due mesi a 55? ero all’Inps e avvisavo i colleghi: la pensione è prima di tutto un fatto contabile, quando finiscono i soldi, i più giovani altro che il gradino, saranno obbligati al gradone; i colleghi mi guardavano con un misto di compatimento: diritto acquisito! cui ribattevo: basta cambi la legge. Non ci voleva un genio a capire che mandando in pensione un 55enne, che campa in media trent’anni, con un assegno calcolato sugli ultimi stipendi, qualsiasi sistema salta: per qualche tessera in più Cgil Cisl Uil han finto di non capirlo. –Ad oggi, in base agli “scenari demografici” a disposizione “è possibile delineare la futura traiettoria dei requisiti di accesso al pensionamento”: dai “66 anni e 7 mesi, in vigore per tutte le categorie di lavoratori dal 2018, si passerebbe a 67 anni a partire dal 2019″. Così il presidente dell’Istat, Giorgio Alleva, in audizione alla Camera, sulle proposte di legge per l’equità. Dal 2021 salirebbe a 67 anni e 3 mesi eccetera.
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lug 07 2017

assolutamente per sbaglio 07 07 2017

ASSOLUTAMENTE PER SBAGLIO Qualche volta, per sbaglio senza dubbio, il blog di Grillo potrebbe scriver cose vere e sensate…… —Mentre tutta Italia commenta sbalordita le parole di Emma Bonino, che in un’intervista ha rivelato come sia stato il governo italiano nel 2014 a chiedere all’Europa di gestire “noi” tutto il traffico di migranti nel Mediterraneo, chi è direttamente coinvolto brilla per il suo silenzio. Sarà forse un silenzio-assenso, quello dell’ex premier Renzi e dell’ex ministro dell’Interno Alfano, chiamati direttamente in causa dalle rivelazioni nonché dal Parlamento stesso per voce di Roberta Lombardi? Non sanno che dire perché le cose stanno davvero così. Lo si è capito ascoltando ieri sera l’attuale ministro della Giustizia Orlando: interrogato in proposito, si è impappinato e non ha spiegato nulla. La Bonino ha detto il vero: il governo Renzi ha chiesto che fosse l’Italia a ricevere per intero, e da sola, tali migrazioni spesso descritte come “epocali”. Non solo: Orlando ha anche aggiunto che fino a qualche tempo fa i migranti si limitavano a passare per l’Italia dirigendosi in altri Paesi, ma che ora “questo sistema è saltato, per una serie di ragioni”. Quali? Sta dicendo che non solo dobbiamo incaricarci di tutti gli sbarchi, le identificazioni, le richieste di asilo ed il mantenimento, ma dovremo ora tenere qui tutti, incluso chi non vuole starci (e sono la maggioranza)? Il motivo di questa follia firmata a nostra insaputa e a spese di un Paese già in ginocchio per la crisi, lo sanno solo Renzi, Alfano e i loro accoliti al corrente dell’affarone servito all’Europa. La colpa è solo ed unicamente loro e devono prendersene la responsabilità. Perché l’hanno fatto, ci chiediamo di nuovo? Solo per foraggiare quel mondo di mezzo in cui il PD sguazza? O anche per vantaggi sui conti pubblici? E soprattutto: ora come ne usciamo? Non certo facendoci elargire 4 spicci, e tornandocene a casa da Tallin con le pive nel sacco e i porti aperti. Siamo lo zimbello dell’Europa, che ci ha chiuso i confini in faccia, e per giunta in violazione di Dublino grazie ai masochistici accordi firmati da governi Pd che pensano ai loro interessi e non a quelli dei cittadini.
Cremona 07 07 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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