Archive for the 'politica internazionale' Category

Apr 18 2019

la lega sta calando 18 04 2019

LA LEGA STA CALANDO

e Repubblica gode: in Italia, nonostante il meno 0,8%, è sempre il primo partito, per distacco, ma in Europa non riesce a scalzare la tedesca Cdu!

—Quanto al nostro Paese, secondo le proiezioni dell’Eurocamera la Lega scende al 31,4% con 26 seggi, rispetto al 32,2% dei voti e 27 seggi delle precedenti proiezioni. Sarebbe comunque il primo partito in Italia e il secondo in Europa dopo i tedeschi della Cdu. Il M5s risale dal 20,6% al 21,5% con 18 parlamentari e si distacca maggiormente dal Pd, che rimane al 20% netto con 16 parlamentari.
Superano lo sbarramento necessario per portare deputati all’Eurocamera anche Forza Italia, che guadagna qualche punto e un seggio e sale al 10,1% con 9 europarlamentari e Fdi, che si attesta al 4,8% con 4 seggi.
Resterebbero fuori +Europa e Italia in Comune con il 3,1%, la Coalizione la Sinistra al 2,1% e Articolo 1-Mdp con l’1,5%.

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Apr 07 2019

massimiliano salini 07 04 2019

MASSIMILIANO SALINI Mi ricandido al Parlamento Europeo dopo cinque anni di lavoro intenso e bellissimo fra Strasburgo e Bruxelles, perché l’Italia, da qui, si vede meglio e si può aiutare in modo efficace almeno quanto da Roma. Cinque anni di esperienza, impegnativa ma straordinariamente bella, mi hanno confermato di quante partite importanti per il nostro Paese si giochino qui e quanto una presenza seria e costruttiva degli europarlamentari italiani possa influire su orientamenti e decisioni positive per l’Italia, i suoi territori, le sue imprese. Mi ricandido al Parlamento Europeo perché è vero, non sempre l’Unione Europea è stata capace di essere vicina ai suoi cittadini, non sempre ha saputo essere più virtuosa dei nostri parlamenti, non sempre ha saputo fare con equità gli interessi dei Paesi membri. Ma il saldo “costi-benefici” dell’appartenere a questa Comunità continua ad essere ampiamente positivo, anche se è diventato talmente “normale” che non ce ne rendiamo conto. La libera circolazione di persone e merci, i fondi per la formazione dei giovani, gli incentivi all’agricoltura, gli aiuti alle imprese, l’acquisto dei nostri titoli di Stato da parte della BCE… Chi ha “strappato”, invece, come la Gran Bretagna, oggi si trova a fare i conti con tutto quello che rischia di perdere e non sa già più come contenere i danni. Mi ricandido al Parlamento Europeo, perché l’Italia deve poter contare sull’Europa. Solo con l’Europa possiamo affrontare le complessità della globalizzazione, dando sicurezza ai nostri cittadini, valore alle nostre identità, capacità competitiva alle nostre imprese. Solo con l’Europa possiamo far evolvere in modo originale e sostenibile i nostri sistemi economici, sociali, politici, senza rinunciare ai principi che stanno alla base della nostra nozione di persona, di famiglia, di lavoro, di welfare, di democrazia. Solo con l’Europa possiamo trovare risposte efficaci alle sfide planetarie a cui non possiamo sfuggire: emergenza demografica, fenomeni immigratori, cambiamenti climatici Mi ricandido al Parlamento Europeo perché con il Partito Popolare Europeo, che continuerà ad essere la prima forza politica dell’Unione, possiamo riportare l’Europa a misurarsi con quelle dimensioni – identità e politica – che furono da subito nell’orizzonte dei padri fondatori e rinunciando alle quali essa ha indebolito la propria capacità di coesione, la credibilità interna, l’autorevolezza sullo scacchiere globale. L’identità e la cultura del “vecchio continente”, dalla concezione di persona a quella di democrazia, riscoperte e vivificate nel confronto con la modernità, sono il più importante contributo che l’Europa può dare al mondo, insieme alla sua unità politica, oggi resa ancora più urgente dal protagonismo delle super potenze, dall’instabilità politica di tante aree del mondo e dallo squilibrio fra Nord e Sud del mondo. Mi ricandido al Parlamento Europeo perché l’Europa fa bene all’Italia e al mondo e fare meglio l’Europa si può. Perché il sogno dell’Europa ha i piedi per terra.

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Apr 05 2019

brexit 05 04 2019

BREXIT

A tre anni dal referendum proposto da Cameron, l’Unione Europea ha molta minor pazienza sui conti del Governo Salvini, e da subito, che sulla decisione definitiva della Gran Bretagna.

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Feb 02 2019

tutto il mondo è paese, 02 02 2019

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TUTTO IL MONDO E’ PAESE,

e anche in Messico, dove protestano per i muri di Trump, decidono i Salvini……

—Intanto emerge che nel 2018 oltre 30mila bambini arrivati da Honduras, Guatemala ed El Salvador sono stati trattenuti temporaneamente in centri di detenzione in Messico. Numeri che parlano chiaro di come, assieme ai loro genitori, anche i figli hanno preso parte alle carovane del migrante e a tutti i gruppi di migranti che si sono messi in marcia nell’ultimo anno. Dall’Avvenire, il giornale dei Vescovi italiani.

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Dic 20 2018

governo sconfitto 20 12 2018

GOVERNO SCONFITTO Dall’Agenzia Agi; confermo di nuovo: se c’è stata trattativa con l’Unione Europea e, tranne Repubblica con benpensanti al seguito, tutti l’abbiamo colta, vuol dire che materia da discutere ce n’era, come per i migranti di Salvini; se fino a Gentiloni non c’era, questa è la prova sul campo che il Governo del rinnovamento ha compiuto il suo dovere!
—Il premier Giuseppe Conte, in un’intervista al ‘Corriere della Sera’, racconta la trattativa che ha portato al via libera alla Manovra, ringrazia il capo dello Stato Mattarella e dice come ha convinto i suoi vice, Di Maio e Salvini. Spunta poi anche l’ipotesi Tari nella bolletta. “Dovevo portare a casa – spiega – un risultato importante per l’Italia: evitare l’apertura di una procedura di infrazione per debito eccessivo. L’ho fatto e ne sono felice per il mio Paese. Quanto al mio ruolo, in certi passaggi è necessario enfatizzarlo, altre volte preferisco operare sintesi in maniera più discreta”.
“È stata una trattativa con alti e bassi – continua – che ho cercato di affrontare con perseveranza e tenacia. Sapevo di dover raggiungere un obiettivo utile al mio Paese. E ho cercato di perseguirlo sapendo che c’erano condizioni non solo tecniche ma politiche delle quali tenere conto nell’interesse del Paese”. “Con l’Europa bisogna dialogare, sempre – insiste il premier – E questo mi pare di averlo fatto con ostinazione. Ma bisogna anche farlo senza rinunciare al proprio programma politico e ai propri obiettivi”.
“Attraversare una procedura di infrazione – ribadisce a proposito della Manovra – che avrebbe messo sotto controllo i conti dell’Italia per sette anni, inutile negarlo, avrebbe avuto un costo politico molto elevato, e forse non del tutto prevedibile. L’impianto della manovra è rimasto quello iniziale. Ci hanno dato flessibilità e abbiamo introdotto dei meccanismi per reperire le risorse finanziarie. Non abbiamo mai pensato a una manovra-schiaffo, a una ribellione antieuropea. Non avevamo argomenti pregiudiziali per dimostrare qualcosa. Il nostro è un approccio pragmatico: avevamo solo da rispettare gli impegni presi con gli elettori”.

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Dic 14 2018

il bicchiere a metà 14 12 2018

IL BICCHIERE A META’
I benpensanti uniti, preti, sinistri e orbi, contro il Governo. Ma se l’Unione Europea tratta, è la prima volta; se il Governo, misure economiche, migranti, qualcosa ottiene, vuol dire che il margine per un pur minimo braccio di ferro c’era.

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Dic 13 2018

giusta o sbagliata, 13 12 2018

GIUSTA O SBAGLIATA,
è il nostro premier, han risposto i conservatori, come succede sempre in Italia……..
—Theresa May ce l’ha fatta. La sua leadership vacilla ma non cade. La premier ha superato indenne la prova della ribellione interna. La mozione di sfiducia promossa dai falchi Tories contro la prima ministra è stata respinta. La fiducia nella May è stata confermata con voto segreto da 200 deputati su 317: uno in più dei 199 con cui ha conquistato la guida del partito nel 2016, a seguito delle dimissioni di David Cameron, per la sconfitta al referendum sulla Brexit. I dissidenti conservatori non sono riusciti a raggiungere la maggioranza assoluta di 159 voti per abbattere la tanto odiata premier. Eccetera eccetera, dall’Opinione delle Libertà.

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Dic 13 2018

il movimento qualunque 13 12 2018

IL MOVIMENTO QUALUNQUE
E adesso, finalmente inchinati alle regole dell’Unione Europea, come “traducono” i 5 Stelle le promesse agli elettori, specie del Sud?

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Nov 22 2018

tarallucci e vino 22 11 2018

TARALLUCCI E VINO
Il Vangelo di Repubblica; se le cose stanno così, non c’è alcun segnale di resa (!), forse il nostro Governo ha buone ragioni.
—Non basta spiegare, bisogna ne-go-zia-re. Saldi, misure, deficit. Si può rimediare, senza giocare sullo scontro con l’Europa. Il pressing del Quirinale stavolta va molto oltre l’invito, il cosiddetto monito presidenziale. C’è una scadenza già fissata: la cena di sabato tra Giuseppe Conte e Jean Claude Juncker. Eppoi tutti i passaggi successivi. Il governo deve prima di tutto individuare gli interlocutori giusti, i più ben disposti.

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Ott 02 2018

estrarre i principi esatti 02 10 2018

ESTRARRE I PRINCIPI ESATTI
Da Repubblica, che gongola del bisticcio; anche Salvini è impreciso: il buon vino va amato, senza se e senza ma; però ricordiamoci, destri o sinistri che si sia: finanza internazionale e Unione Europea nel 2011, eliminato Berlusconi, hanno messo al suo posto il professor Monti e la Fornero
—Tutta colpa dell’Europa. Da Salvini e Di Maio, a metà pomeriggio, parte l’atto d’accusa nei confronti di Bruxelles per le reazioni dei mercati al Def italiano. Il più duro è Matteo Salvini, che sceglie un bersaglio in particolare: il presidente della Commissione, Jean Claude Juncker. “Parlo con persone sobrie, che non fanno paragoni che non stanno né in cielo né in terra”, ha risposto alla cronista di Tagadà di La7 che gli chiedeva di commentare le dichiarazioni di “chi nella Commissione europea ha paragonato l’Italia alla Grecia”, come fatto dal presidente della commissione, Jean Claude Juncker. Il vicepremier ritorna dunque sulla polemica già accesa ieri, quando, con un chiaro richiamo al presunto amore per il vino del presidente della commissione Ue, aveva detto: “In Italia nessuno si beve le minacce di Juncker, che ora associa il nostro Paese alla Grecia”.

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