Archive for the 'politica internazionale' Category

Giu 11 2019

la rispostaccia 11 06 2019

LA RISPOSTACCIA

alla procedura sarebbe proporre Giancarlo Giorgetti in Commissione Europea: un guerriero come Salvini, in più i conti li sa leggere e fare.

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Giu 09 2019

colpire uno per educarne cento 09 06 2019

COLPIRE UNO PER EDUCARNE CENTO

E’ un vecchissimo detto che risale all’antichità, modernizzato oggi dai dittatori in: rappresaglia, dalle brigate rosse in: gambizzarne uno eccetera; insomma, se non puoi frenare tutti, perlomeno spaventali; se non hai altro, con lo spaventapasseri, senza domandarti mai perché non si allineano; dal Giornale.

—A Berlino non sono pochi quelli che fanno il tifo perché la Commissione europea apra la procedura di infrazione contro l’Italia. Dalla politica alla finanza sta, infatti, montando la richiesta di una prova di forza contro Roma per lanciare un messaggio netto a tutti quei Paesi non allineati che non intendono seguire le regole imposte dall’Unione. Così, mentre a Strasburgo si sta formando il blocco anti sovranisti per impedirgli di toccar palla nelle commissioni, a Bruxelles sta montando il pressing per bloccare i provvedimenti promessi da Lega e Cinque Stelle in campagna elettorale.

Cremona 09 06 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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Giu 06 2019

una mezza fiducia 06 06 2019

UNA MEZZA FIDUCIA

L’Opinione delle Libertà osa sfidare il parere contrario di Repubblica, per adesso nessuna procedura dell”Unione Europea verso l’Italia!

—Pierre Moscovici concede tempo all’Italia per sistemare i conti. Intervistato dal Sole 24 Ore, il commissario europeo agli Affari monetari rivendica di avere sostenuto “un’analisi accurata, precisa, multifattoriale. Su questa base abbiamo constatato che una procedura per debito eccessivo è giustificata. Non è la fine della storia. La nostra analisi sarà esaminata prossimamente dai Paesi membri a livello tecnico e poi politico. Spetta ora al governo italiano produrre analisi, cifre o misure tali da dimostrare che questa procedura può essere evitata”.

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Giu 01 2019

la testa più dura 01 06 2019

LA TESTA PIU’ DURA

Da Repubblica; servisse aiuto, a Cremona qualche migliaio di teste durissime Salvini le trova, specie tra i suoi; non bastassero, può chiedere a Fratelli d’Italia……

—Comincia Matteo Salvini: “Sono soddisfatto” della lettera dell’Italia all’Ue “perché ci sono segnali positivi per l’economia italiana e sono convinto che l’Europa rispetterà la nostra volontà di crescere e tagliare le tasse”, ha detto dalla Basilicata, dove è in campagna elettorale. Più tardi aggiunge: “La settimana prossima userò il consenso che voi mi avete dato per dire a Bruxelles: lasciateci lavorare come gli italiani ci chiedono, meno tasse e più lavoro’. E se ci diranno ‘no’ vedremo chi avrà la testa più dura”.

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Mag 18 2019

l’europa che fa bene all’italia 18 05 2019

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Ricevo da Massimiliano Salini e molto volentieri pubblico

L’EUROPA CHE FA BENE ALL’ITALIA: QUALCHE NUMERO

Negli ultimi anni ho sentito dire tante cose sull’Europa, spesso non vere, ad esempio che facendo parte dell’Ue ci rimettiamo 2 miliardi di euro, perché l’Italia versa circa 14 miliardi di euro come quota e ne riceve indietro solo 12 in fondi. Ai mistificatori che diffondono queste fandonie, vorrei rispondere facendo un po’ di conti, prendendo i numeri veri della partecipazione dell’Italia all’Ue.

  • L’industria manifatturiera italiana, ad esempio, fattura 300 miliardi di euro all’anno, esportando principalmente verso gli altri Paesi europei. Una cifra che non solo non raggiungeremmo se ci fossero ancora i dazi da pagare, ma a cui non arriveremmo nemmeno vicino.
  • Un altro esempio, che mi coinvolge: grazie a un mio emendamento, le due tratte Genova-La Spezia e Gallarate-Luino sono state inserite nella rete TEN-T, in modo che questi progetti abbiano la priorità dell’Ue. Quella stessa Ue che cofinanzia al 50% i progetti infrastrutturali transfrontalieri, come TAV e Tunnel del Brennero. O che ha contribuito con 12,1 milioni di Euro al progetto DECAL per lo stoccaggio LNG.
  • Anche sul fronte dell’occupazione, l’Ue è un valore aggiunto con i suoi 86 miliardi di euro stanziati tra Fondo Sociale Europeo e iniziativa per l’occupazione giovanile; o con la direttiva sul distacco dei lavoratori, che garantisce uguale salario a parità di prestazione e tutela i Paesi membri dal problema del dumping sociale. Sulla formazione, l’Ue ha di recente adottato i programmi Erasmus plus ed Erasmus per imprenditori, quest’ultimo promosso proprio dal mio gruppo, il PPE, per colmare il gap tra scuola e mondo del lavoro e risolvere il mismatch di competenze.
  • Inoltre, l’Italia è stata uno dei principali beneficiari del piano di investimenti per l’Europa, il cosiddetto Piano Juncker, con 81 progetti finanziati: attraverso i finanziamenti della Banca Europea per gli investimenti sono arrivati in Italia 9,7 miliardi di euro che si tradurranno in investimenti per 57,6 miliardi. Meglio di noi fa solo la Francia con 11,8 miliardi investiti che si tradurranno in 62 miliardi di benefici, mentre alla Spagna sono stati assegnati 8,3 miliardi e 7,3 alla Germania.
  • Per il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale, con il Programma InvestEU, la Commissione intende rilanciare l’occupazione, gli investimenti e l’innovazione mobilitando più di 650 miliardi di euro di investimenti. L’Italia sarà anche il maggior beneficiario tra i Paesi UE del Fondo sociale europeo, che allocherà al nostro Paese oltre 15 miliardi di euro nel settennio 2021-2027 per iniziative e misure concrete per l’occupazione, l’istruzione, la mobilità, l’inclusione sociale, l’eliminazione della povertà e la salute.

Per questi e per tanti altri esempi che potrei fare, io dico che quei 2 miliardi di “perdita” nelle quote versate all’Ue sono in realtà il miglior investimento che l’Italia abbia mai fatto e possa fare. L’Europa fa bene all’Italia e una presenza seria e costruttiva degli europarlamentari italiani può influire su orientamenti e decisioni positive per i cittadini, i territori e le imprese italiane. Sono convinto che si possa fare un’Ue migliore, realizzando il disegno dei padri fondatori De Gasperi, Schuman e Adenauer. Ma lo possiamo fare solo da dentro l’Europa. Per questo mi ricandido con Forza Italia nella Circoscrizione del Nord-Ovest, impegnandomi fin d’ora a tutelare, se rieletto, la famiglia, la dignità umana, la sussidiarietà, i corpi intermedi, le imprese e gli imprenditori. E per questo invito tutti ad andare a votare Domenica 26 maggio per il rinnovo del Parlamento Europeo. Votare è un diritto, un dovere e soprattutto una grande opportunità di decidere il futuro in cui vogliamo vivere.

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Mag 10 2019

campagna elettorale 10 05 2019

Ricevo dall’amico Massimiliano Salini, candidato al Parlamento europeo, e molto volentieri pubblico

MOLTO PIÙ CHE UN’INAUGURAZIONE DI CAMPAGNA
Martedì 7 Maggio al Teatro dal Verme a Milano si è svolta la serata che, nelle prime intenzioni, doveva essere l’inaugurazione ufficiale della mia campagna elettorale. Invece si è trasformata, con mia grande gioia, in un confronto sul futuro dell’Unione Europea e le responsabilità della politica, grazie al contributo di quattro illustri ospiti: l’economista Giulio Sapelli, il direttore del Giornale, Alessandro Sallusti, l’imprenditore dell’acciaio, Antonio Gozzi, e l’esperta di politiche scolastiche, Suor Anna Monia Alfieri. È stata l’occasione per cambiare la prospettiva attraverso cui guardiamo alle elezioni Europee, senza cedere alla trappola della paura, di chi mente ai cittadini per elemosinare due like sui social network e di chi spaventa gli elettori raccontandogli che staremmo meglio senza l’Europa.
Abbiamo risposto alla paura con la speranza di poter ricostruire un’Europa migliore, in grado di rispondere alle istanze dei suoi cittadini e più vicina ai loro bisogni. Al centro del confronto, la libertà: quella delle persone, davanti alla quale ogni istituzione, statale e sovrastale, deve inchinarsi, e perciò delle famiglie, delle imprese, dei corpi intermedi. Ecco allora la libertà di scelta educativa: l’Italia è l’unico Paese d’Europa che la impedisce nei fatti, perché i genitori che vogliono mandare i figli nelle scuole paritarie devono pagare una retta onerosa, anche se pagano le tasse come tutti gli altri cittadini per sostenere la scuola statale. Il modello a cui guardare, ci ha detto Suor Anna, è quello più orgoglioso della sua laicità, la Francia: qui è garantita pienamente ai genitori la libertà di scelta educativa, senza costi aggiuntivi. E poi la libertà d’impresa: da Gozzi un messaggio molto chiaro, le imprese non chiedono altro che uno Stato e una politica che lasci loro la libertà di fare e non le soffochi con la burocrazia. In Italia c’è tanta ricchezza da valorizzare e difendere, ma abbiamo bisogno di proporci anche politicamente come propulsore di ricerca e innovazione e non lo possiamo fare staccando il reddito dal lavoro.
E qui arriviamo ai giovani: l’Europa fa molto per loro ma anche noi dobbiamo tornare a essere un Paese che si fida dei giovani, che valorizza le loro capacità e li incentiva, anche a mettere su famiglia. Un Paese con più propensione al rischio, tutelata dalle leggi. Un Paese che rivendica anche davanti alla comunità europea una politica che crede nell’uomo. Questa è l’Italia e l’Europa che vogliamo costruire: un’Europa che dia contenuto alla speranza delle persone. Un’Europa che solo i liberali possono cambiare, come ci ha ricordato il direttore Sallusti, perché i sovranisti possono solo distruggere per affermare, ciascuno, la propria sovranità. Ma per farlo, come ci ha indicato il professor Sapelli, dobbiamo prima ripristinare la dignità che è stata tolta alla politica, tornare a considerarla la “virtù dei migliori”. Basta con le scelte politiche basate su un post su Facebook o un tweet, basta con la sistematica distruzione della fiducia. Chi si avvicina alla politica deve farlo non per rabbia, ma per gratitudine, per tutelare il meglio che abbiamo dalla vita. Così è stato per me all’inizio e così continua ad esserlo, ogni giorno.

MASSIMILIANO SALINI

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Mag 03 2019

senza la misura 03 05 2019

SENZA LA MISURA

del ridicolo; il solito titolo di Repubblica Rep:

–L’Europa del filo spinato Patto Salvini-Orbàn, a Budapest è stata suggellata l’alleanza–

Patto che, come importanza, ricorda il Patto di non aggressione tra Stalin e Hitler, che permise l’inizio della seconda guerra mondiale.

Cremona 03 05 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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Apr 18 2019

la lega sta calando 18 04 2019

LA LEGA STA CALANDO

e Repubblica gode: in Italia, nonostante il meno 0,8%, è sempre il primo partito, per distacco, ma in Europa non riesce a scalzare la tedesca Cdu!

—Quanto al nostro Paese, secondo le proiezioni dell’Eurocamera la Lega scende al 31,4% con 26 seggi, rispetto al 32,2% dei voti e 27 seggi delle precedenti proiezioni. Sarebbe comunque il primo partito in Italia e il secondo in Europa dopo i tedeschi della Cdu. Il M5s risale dal 20,6% al 21,5% con 18 parlamentari e si distacca maggiormente dal Pd, che rimane al 20% netto con 16 parlamentari.
Superano lo sbarramento necessario per portare deputati all’Eurocamera anche Forza Italia, che guadagna qualche punto e un seggio e sale al 10,1% con 9 europarlamentari e Fdi, che si attesta al 4,8% con 4 seggi.
Resterebbero fuori +Europa e Italia in Comune con il 3,1%, la Coalizione la Sinistra al 2,1% e Articolo 1-Mdp con l’1,5%.

Francoforte 18 04 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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Apr 07 2019

massimiliano salini 07 04 2019

MASSIMILIANO SALINI Mi ricandido al Parlamento Europeo dopo cinque anni di lavoro intenso e bellissimo fra Strasburgo e Bruxelles, perché l’Italia, da qui, si vede meglio e si può aiutare in modo efficace almeno quanto da Roma. Cinque anni di esperienza, impegnativa ma straordinariamente bella, mi hanno confermato di quante partite importanti per il nostro Paese si giochino qui e quanto una presenza seria e costruttiva degli europarlamentari italiani possa influire su orientamenti e decisioni positive per l’Italia, i suoi territori, le sue imprese. Mi ricandido al Parlamento Europeo perché è vero, non sempre l’Unione Europea è stata capace di essere vicina ai suoi cittadini, non sempre ha saputo essere più virtuosa dei nostri parlamenti, non sempre ha saputo fare con equità gli interessi dei Paesi membri. Ma il saldo “costi-benefici” dell’appartenere a questa Comunità continua ad essere ampiamente positivo, anche se è diventato talmente “normale” che non ce ne rendiamo conto. La libera circolazione di persone e merci, i fondi per la formazione dei giovani, gli incentivi all’agricoltura, gli aiuti alle imprese, l’acquisto dei nostri titoli di Stato da parte della BCE… Chi ha “strappato”, invece, come la Gran Bretagna, oggi si trova a fare i conti con tutto quello che rischia di perdere e non sa già più come contenere i danni. Mi ricandido al Parlamento Europeo, perché l’Italia deve poter contare sull’Europa. Solo con l’Europa possiamo affrontare le complessità della globalizzazione, dando sicurezza ai nostri cittadini, valore alle nostre identità, capacità competitiva alle nostre imprese. Solo con l’Europa possiamo far evolvere in modo originale e sostenibile i nostri sistemi economici, sociali, politici, senza rinunciare ai principi che stanno alla base della nostra nozione di persona, di famiglia, di lavoro, di welfare, di democrazia. Solo con l’Europa possiamo trovare risposte efficaci alle sfide planetarie a cui non possiamo sfuggire: emergenza demografica, fenomeni immigratori, cambiamenti climatici Mi ricandido al Parlamento Europeo perché con il Partito Popolare Europeo, che continuerà ad essere la prima forza politica dell’Unione, possiamo riportare l’Europa a misurarsi con quelle dimensioni – identità e politica – che furono da subito nell’orizzonte dei padri fondatori e rinunciando alle quali essa ha indebolito la propria capacità di coesione, la credibilità interna, l’autorevolezza sullo scacchiere globale. L’identità e la cultura del “vecchio continente”, dalla concezione di persona a quella di democrazia, riscoperte e vivificate nel confronto con la modernità, sono il più importante contributo che l’Europa può dare al mondo, insieme alla sua unità politica, oggi resa ancora più urgente dal protagonismo delle super potenze, dall’instabilità politica di tante aree del mondo e dallo squilibrio fra Nord e Sud del mondo. Mi ricandido al Parlamento Europeo perché l’Europa fa bene all’Italia e al mondo e fare meglio l’Europa si può. Perché il sogno dell’Europa ha i piedi per terra.

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Apr 05 2019

brexit 05 04 2019

BREXIT

A tre anni dal referendum proposto da Cameron, l’Unione Europea ha molta minor pazienza sui conti del Governo Salvini, e da subito, che sulla decisione definitiva della Gran Bretagna.

Cremona 05 04 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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