Archive for the 'politica internazionale' Category

Feb 02 2019

tutto il mondo è paese, 02 02 2019

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TUTTO IL MONDO E’ PAESE,

e anche in Messico, dove protestano per i muri di Trump, decidono i Salvini……

—Intanto emerge che nel 2018 oltre 30mila bambini arrivati da Honduras, Guatemala ed El Salvador sono stati trattenuti temporaneamente in centri di detenzione in Messico. Numeri che parlano chiaro di come, assieme ai loro genitori, anche i figli hanno preso parte alle carovane del migrante e a tutti i gruppi di migranti che si sono messi in marcia nell’ultimo anno. Dall’Avvenire, il giornale dei Vescovi italiani.

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Dic 20 2018

governo sconfitto 20 12 2018

GOVERNO SCONFITTO Dall’Agenzia Agi; confermo di nuovo: se c’è stata trattativa con l’Unione Europea e, tranne Repubblica con benpensanti al seguito, tutti l’abbiamo colta, vuol dire che materia da discutere ce n’era, come per i migranti di Salvini; se fino a Gentiloni non c’era, questa è la prova sul campo che il Governo del rinnovamento ha compiuto il suo dovere!
—Il premier Giuseppe Conte, in un’intervista al ‘Corriere della Sera’, racconta la trattativa che ha portato al via libera alla Manovra, ringrazia il capo dello Stato Mattarella e dice come ha convinto i suoi vice, Di Maio e Salvini. Spunta poi anche l’ipotesi Tari nella bolletta. “Dovevo portare a casa – spiega – un risultato importante per l’Italia: evitare l’apertura di una procedura di infrazione per debito eccessivo. L’ho fatto e ne sono felice per il mio Paese. Quanto al mio ruolo, in certi passaggi è necessario enfatizzarlo, altre volte preferisco operare sintesi in maniera più discreta”.
“È stata una trattativa con alti e bassi – continua – che ho cercato di affrontare con perseveranza e tenacia. Sapevo di dover raggiungere un obiettivo utile al mio Paese. E ho cercato di perseguirlo sapendo che c’erano condizioni non solo tecniche ma politiche delle quali tenere conto nell’interesse del Paese”. “Con l’Europa bisogna dialogare, sempre – insiste il premier – E questo mi pare di averlo fatto con ostinazione. Ma bisogna anche farlo senza rinunciare al proprio programma politico e ai propri obiettivi”.
“Attraversare una procedura di infrazione – ribadisce a proposito della Manovra – che avrebbe messo sotto controllo i conti dell’Italia per sette anni, inutile negarlo, avrebbe avuto un costo politico molto elevato, e forse non del tutto prevedibile. L’impianto della manovra è rimasto quello iniziale. Ci hanno dato flessibilità e abbiamo introdotto dei meccanismi per reperire le risorse finanziarie. Non abbiamo mai pensato a una manovra-schiaffo, a una ribellione antieuropea. Non avevamo argomenti pregiudiziali per dimostrare qualcosa. Il nostro è un approccio pragmatico: avevamo solo da rispettare gli impegni presi con gli elettori”.

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Dic 14 2018

il bicchiere a metà 14 12 2018

IL BICCHIERE A META’
I benpensanti uniti, preti, sinistri e orbi, contro il Governo. Ma se l’Unione Europea tratta, è la prima volta; se il Governo, misure economiche, migranti, qualcosa ottiene, vuol dire che il margine per un pur minimo braccio di ferro c’era.

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Dic 13 2018

giusta o sbagliata, 13 12 2018

GIUSTA O SBAGLIATA,
è il nostro premier, han risposto i conservatori, come succede sempre in Italia……..
—Theresa May ce l’ha fatta. La sua leadership vacilla ma non cade. La premier ha superato indenne la prova della ribellione interna. La mozione di sfiducia promossa dai falchi Tories contro la prima ministra è stata respinta. La fiducia nella May è stata confermata con voto segreto da 200 deputati su 317: uno in più dei 199 con cui ha conquistato la guida del partito nel 2016, a seguito delle dimissioni di David Cameron, per la sconfitta al referendum sulla Brexit. I dissidenti conservatori non sono riusciti a raggiungere la maggioranza assoluta di 159 voti per abbattere la tanto odiata premier. Eccetera eccetera, dall’Opinione delle Libertà.

Cremona 13 12 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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Dic 13 2018

il movimento qualunque 13 12 2018

IL MOVIMENTO QUALUNQUE
E adesso, finalmente inchinati alle regole dell’Unione Europea, come “traducono” i 5 Stelle le promesse agli elettori, specie del Sud?

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Nov 22 2018

tarallucci e vino 22 11 2018

TARALLUCCI E VINO
Il Vangelo di Repubblica; se le cose stanno così, non c’è alcun segnale di resa (!), forse il nostro Governo ha buone ragioni.
—Non basta spiegare, bisogna ne-go-zia-re. Saldi, misure, deficit. Si può rimediare, senza giocare sullo scontro con l’Europa. Il pressing del Quirinale stavolta va molto oltre l’invito, il cosiddetto monito presidenziale. C’è una scadenza già fissata: la cena di sabato tra Giuseppe Conte e Jean Claude Juncker. Eppoi tutti i passaggi successivi. Il governo deve prima di tutto individuare gli interlocutori giusti, i più ben disposti.

Francoforte 22 11 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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Ott 02 2018

estrarre i principi esatti 02 10 2018

ESTRARRE I PRINCIPI ESATTI
Da Repubblica, che gongola del bisticcio; anche Salvini è impreciso: il buon vino va amato, senza se e senza ma; però ricordiamoci, destri o sinistri che si sia: finanza internazionale e Unione Europea nel 2011, eliminato Berlusconi, hanno messo al suo posto il professor Monti e la Fornero
—Tutta colpa dell’Europa. Da Salvini e Di Maio, a metà pomeriggio, parte l’atto d’accusa nei confronti di Bruxelles per le reazioni dei mercati al Def italiano. Il più duro è Matteo Salvini, che sceglie un bersaglio in particolare: il presidente della Commissione, Jean Claude Juncker. “Parlo con persone sobrie, che non fanno paragoni che non stanno né in cielo né in terra”, ha risposto alla cronista di Tagadà di La7 che gli chiedeva di commentare le dichiarazioni di “chi nella Commissione europea ha paragonato l’Italia alla Grecia”, come fatto dal presidente della commissione, Jean Claude Juncker. Il vicepremier ritorna dunque sulla polemica già accesa ieri, quando, con un chiaro richiamo al presunto amore per il vino del presidente della commissione Ue, aveva detto: “In Italia nessuno si beve le minacce di Juncker, che ora associa il nostro Paese alla Grecia”.

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Set 25 2018

mentre si alzano le onde, 25 09 2018

MENTRE SI ALZANO LE ONDE, in Italia Repubblica e Procure se la prendono con Salvini, che dice quel che gli altri fanno. E la lezione è chiara: fai e taci! dall’Avvenire, il giornale dei Vescovi: —Una nuova disputa riguarda la nave Aquarius che naviga, senza bandiera, ma con a bordo 58 persone, tra cui 16 bambini soccorsi in acque libiche nelle ultime 72 ore. L’imbarcazione si trova a quattro giorni di navigazione dal porto di Marsiglia, in Francia, dove ha chiesto di poter attraccare già lunedì 24 settembre. Ma la Francia ha rifiutato la possibilità di far attraccare la nave all’Aquarius nel suo porto, parlando della necessità di una “soluzione europea” in base al principio del porto sicuro più vicino”. E ha invitato, poi a raggiungere il porto più vicino, vale a dire Malta. A distanza di qualche ora si è fatto avanti il Portogallo annunciando di aver trovato un accordo con Francia e Spagna per accogliere le 58 persone a bordo dell’Aquarius. La stessa Ue poco prima si è sfilata, dicendo che la nave Aquarius “è una nave senza bandiera europea, e ha operato in un’area di ricerca e salvataggio libica”, perciò “non impegna la responsabilità europea e nessuno Stato membro si è fatto avanti” per aiutare. Intanto dalla nave, che la ong Medici senza Frontiere aveva lanciato l’allarme meteo: “Le condizioni meteo peggiorano e nelle prossime si attende mare con onde fino a 5 metri. Serve un porto sicuro”.
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Feb 06 2018

falso come un prete 06 02 2018

FALSO COME UN PRETE
Capisco gli obblighi dell’Europa che riceve un Erdogan portatore di grandi interessi commerciali e militari, ma ser Francesco Papa, tutti i giorni a sgridarci per ogni migrante che scivola in acqua e annega, non prova disagio davanti al suo Dio quando stringe la mano a un assassino che appena torna in Turchia continua la sua missione?

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Dic 25 2017

il pessimo esempio 25 12 2017

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IL PESSIMO ESEMPIO
Il Guatemala come gli Usa: sposterà l’ambasciatore da Tel Aviv a Gerusalemme; il mese prossimo il Nicaragua…….

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