Archive for the 'politica internazionale' Category

ott 26 2017

le tante civiltà diverse 26 10 2017

L’IRAN VUOLE IMPICCARE UN RICERCATORE

Ci sono paesi da cui arrivano quasi solo notizie da cronaca nera.
I giudici di Teheran, uso questo appellativo con un certo fastidio perché quello di giudice è anche il mio mestiere e non voglio certo considerare colleghi quelli iraniani, hanno decretato la condanna a morte per impiccagione di Ahmadreza Djalali, un ricercatore che si occupa dei rapporti tra medicina e disastri ambientali.
È accusato di spionaggio e collaborazione con governi nemici. Tra le sue “colpe” quella di aver partecipato ai lavori di un master cui erano presenti anche colleghi israeliani.
Ma non c’è da stupirsi. Quella di spionaggio è l’accusa più frequente che il regime utilizza come pretesto per mostrare all’interno e all’esterno la sua arroganza e spaventare ogni genere di opposizione.
Si trova detenuto nel famigerato carcere di Evin dove sono stati torturati e uccisi centinaia di oppositori al regime degli Ayatollah.
Djalali ha condotto in carcere un lungo periodo di sciopero della fame anche perché per molto tempo non gli è stato nemmeno concesso di incontrare il suo avvocato difensore.
A dispetto dei frettolosi accordi con gli Usa e con i paesi occidentali sul nucleare il governo dell’Iran resta un regime liberticida e pericoloso per la convivenza tra i popoli. Nei suoi atti fondamentali vi è tuttora proclamato l’obiettivo di distruggere Israele e farlo scomparire dalle carte geografiche, la persecuzione delle minoranze religiose e dei laici è quotidiana, allunga la sua influenza militare su buona parte della Siria, ormai ridotta a brandelli, espandendo così la sua presenza in Medio oriente sino ai confini di Israele.
Non possiamo disinteressarci della sorte di Djalali anche perché egli ha solidi legami con l’Italia ed è stato per quattro anni ricercatore presso l’Università Orientale del Piemonte nel campo della medicina dei disastri e delle emergenze ed è molto stimato dai suoi colleghi che sono stati i primi a mobilitarsi per salvarlo. È stato arrestato più di un anno fa quando era tornato a Teheran proprio per partecipare ad un convegno medico.
Il ministro degli Esteri Alfano ha assicurato che l’Italia si sta impegnando in favore del condannato. Speriamo che l’impegno non si limiti a qualche sterile protesta verbale. Compiacere l’Iran e altri paese i islamici dove i diritti dell’uomo sono costantemente violati è purtroppo un’abitudine, si bada sempre a non offendere la loro suscettibilità. Non dimentichiamo le antiche statue romane ricoperte durante la visita lo scorso anno del presidente iraniano Rouhani.
Servirebbe invece qualche passo serio, convocare l’Ambasciatore iraniano in Italia per chiedere spiegazioni prospettandogli che può diventare persona non gradita e lasciare l’Italia.
Sempre che, e il timore è giustificato, non si ritenga che qualche contratto internazionale sia più importante della salvaguardia della vita di un uomo. E questo sarebbe davvero una vergogna.

Guido Salvini
magistrato

Per firmare le petizioni in favore della salvezza di Ahmadreza Djalali e dare un contributo alle campagne in suo favore si può collegarsi al sito di Amnesty International e al sito www.change.org

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set 02 2017

quando il mondo “civile” non provvede, 02 09 2017

QUANDO IL MONDO “CIVILE” NON PROVVEDE, ci pensano i patrioti; dalla Stampa: –I guerriglieri curdi hanno preso il pieno controllo della città vecchia di Raqqa, a tre mesi dall’inizio dell’offensiva per liberare l’ex capitale dello Stato islamico in Siria. Il portavoce delle Syrian democratic forces, Talal Sello, ha confermato la liberazione dopo “duri combattimenti”, anche se rimarrebbero alcuni jihadisti trincerati nei tunnel.
Cremona 02 09 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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ago 17 2017

farsi le ossa 17 08 2017

FARSI LE OSSA
Nonna per nonna, Macron, che aspira alla presidenza d’Europa, ha capito ch’è meglio lasciare la sua Brigitte e tentare il colpo gobbo: la Merkel!

Ceriana 17 08 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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lug 26 2017

il diritto si prenderlo in quel posto 26 07 2017

IL DIRITTO DI PRENDERLO IN QUEL POSTO
I termini sono più soft, e nell’articolo della Stampa si scrive di “competenza” dello Stato, ma il concetto è chiaro: Italia, li fai entrare? arrangiati.
—Anche in una crisi migratoria, dunque con afflussi «eccezionali», è lo Stato di primo ingresso ad avere la competenza per l’esame delle richieste d’asilo e non lo Stato in cui la domanda è presentata. Con una sentenza che ribalta il parere dell’Avvocato Generale, la Corte di Giustizia dell’Ue «blinda» il principio che sta alla base del regolamento di Dublino sull’asilo e chiude gli spiragli che avrebbero potuto aiutare l’Italia. Roma sperava infatti in un esito diverso, che avrebbe spianato la strada a una riforma di Dublino più favorevole ai Paesi di primo approdo, con una più equa distribuzione delle domande d’asilo tra tutti i Paesi Ue, anche quelli che non sono geograficamente in prima linea. Non solo, perché la sentenza di oggi sembra sbarrare la strada anche all’ipotesi circolata nelle scorse settimane in Italia di rilasciare visti umanitari. «Tale autorizzazione – si legge nel documento rilasciato dalla Corte di Lussemburgo – è valida soltanto per il territorio dello Stato membro interessato e non per il territorio degli altri Stati membri».

Ceriana 26 07 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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lug 05 2017

macron respinge i migranti a ventimiglia 05 07 2017

MACRON RESPINGE I MIGRANTI A VENTIMIGLIA
Valli a capire i francesi, che potevano votare direttamente Marine Le Pen……. o forse sentivano bisogno della foglia di fico!

Cremona 05 07 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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giu 30 2017

la forza del progresso 30 06 2017

LA FORZA DEL PROGRESSO
L’unica differenza tra le monarchie assolute e gli Stati comunisti è che nelle prime si passa di padre in figlio, nei secondi con genetiche artificiali.

Cremona 30 06 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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giu 26 2017

un punto d’appoggio 26 06 2017

UN PUNTO D’APPOGGIO
Si attribuisce a Archimede: datemi un punto d’appoggio e vi solleverò la Terra. A sinistra l’han capito perfettamente, e in tutto il mondo; pochi giorni fa ho ricordato una strofa di Bandiera Rossa: “soltanto il comunismo è vera libertà”. In Italia, da almeno vent’anni, i comunisti non ci son mai stati, si sa, solo democratici di rispetto, ma i punti d’appoggio son sempre quelli: vera libertà, uguaglianza, solidarietà, ecologia e perbenismo perbene, per concludere. Perciò divento brutale quando leggo le dichiarazioni dei leader della destra, che dopo un’insperata vittoria parlano di gol come si trattasse di una partita di calcio: cosa aspettiamo a spacciare anche noi punti d’appoggio tra gli elettori, abbastanza falsi da esser credibili?
—”Siccome la matematica non è un’opinione, nei centri più importanti al voto dove il centrodestra ha vinto la Lega è il primo partito a Genova, Monza, Alessandria e Verona”. Ma i risultati, aggiunge ancora Salvini, sono stati soddisfacenti anche al centro e al Sud: “Abbiamo quattro consiglieri comunali a L’Aquila, per la prima volta nella storia. Abbiamo eletto 32 consiglieri comunali in Sicilia e cinque a Ladispoli. Questo dedicato a chi dice che sotto il Po la Lega non c’è. Sotto il Po a volte la Lega fa risultati migliori rispetto agli alleati”.
È ancora Berlusconi a tracciare la via, chiarendo subito la sua idea di coalizione “moderata” (e quindi a trazione forzista): “Dai risultati delle comunali – sostiene l’ex premier in una nota – si può ripartire con un chiaro profilo liberale, moderato, basato su radici cristiane, secondo il modello di centrodestra vincente in tutt’Europa e oggi anche in Italia”.

Cremona 26 06 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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mag 16 2017

la minaccia è più forte dell’esecuzione, 16 05 2017

LA MINACCIA E’ PIU’ FORTE DELL’ESECUZIONE,
scherzava un grande scacchista, Nimzowitsch. Macron vola a Berlino e dice alla Merkel: “se serve, si possono cambiare i trattati europei”
Lei, che fino a ieri aveva ghignato in faccia agli altri capi di Stato, ha subito ceduto, tra lo stupore dei colleghi; ma sembra lui l’avesse minacciata, altrimenti, di farla trattare con la mamma che ha appena sposato…..

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apr 24 2017

non sono dettagli 24 04 2017

NON SONO DETTAGLI
Allo spareggio Macron batterà Le Pen, ma se i “benpensanti” si limitano a gioire della vittoria, senza meditare bene le ragioni e il numero degli sconfitti, rischia di essere l’ultima vittoria.

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apr 18 2017

pronto per l’unione europea 18 04 2017

PRONTO PER L’UNIONE EUROPEA
Da Repubblica; dopo la limpida vittoria, Erdogan insiste per la pena di morte, nella speranza che gli altri Paesi si ravvedano……
—Vittoria di misura e con polemiche su presunti brogli, per il presidente Recep Tayyip Erdogan al referendum costituzionale che si è tenuto in Turchia. Il fronte del “Sì” ha ottenuto un risicato 51,3 per cento, inferiore di almeno 5 punti percentuali alle aspettative espresse alla vigilia della consultazione, mentre quello del “No” si è fermato al 48,7 per cento. Ma quello che importava a Erdogan era che i sì prevalessero per far passare la riforma in senso presidenziale e concentrare nella sua figura tutti i poteri dello Stato.
Il giorno dopo, però, porta solo tensioni. L’Osce ha bocciato la regolarità della consultazione e il principale partito di opposizione, il kemalista Chp, ha chiesto alla Commissione elettorale suprema (Ysk) di cancellare per sospette irregolarità nel voto l’esito del referendum. Sotto accusa soprattutto l’altissimo numero di schede prive di timbro ufficiale utilizzate, secondo l’opposizione, nel 37% dei seggi.

Cremona 18 04 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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