Archive for the 'politica internazionale' Category

nov 22 2018

tarallucci e vino 22 11 2018

TARALLUCCI E VINO
Il Vangelo di Repubblica; se le cose stanno così, non c’è alcun segnale di resa (!), forse il nostro Governo ha buone ragioni.
—Non basta spiegare, bisogna ne-go-zia-re. Saldi, misure, deficit. Si può rimediare, senza giocare sullo scontro con l’Europa. Il pressing del Quirinale stavolta va molto oltre l’invito, il cosiddetto monito presidenziale. C’è una scadenza già fissata: la cena di sabato tra Giuseppe Conte e Jean Claude Juncker. Eppoi tutti i passaggi successivi. Il governo deve prima di tutto individuare gli interlocutori giusti, i più ben disposti.

Francoforte 22 11 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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ott 02 2018

estrarre i principi esatti 02 10 2018

ESTRARRE I PRINCIPI ESATTI
Da Repubblica, che gongola del bisticcio; anche Salvini è impreciso: il buon vino va amato, senza se e senza ma; però ricordiamoci, destri o sinistri che si sia: finanza internazionale e Unione Europea nel 2011, eliminato Berlusconi, hanno messo al suo posto il professor Monti e la Fornero
—Tutta colpa dell’Europa. Da Salvini e Di Maio, a metà pomeriggio, parte l’atto d’accusa nei confronti di Bruxelles per le reazioni dei mercati al Def italiano. Il più duro è Matteo Salvini, che sceglie un bersaglio in particolare: il presidente della Commissione, Jean Claude Juncker. “Parlo con persone sobrie, che non fanno paragoni che non stanno né in cielo né in terra”, ha risposto alla cronista di Tagadà di La7 che gli chiedeva di commentare le dichiarazioni di “chi nella Commissione europea ha paragonato l’Italia alla Grecia”, come fatto dal presidente della commissione, Jean Claude Juncker. Il vicepremier ritorna dunque sulla polemica già accesa ieri, quando, con un chiaro richiamo al presunto amore per il vino del presidente della commissione Ue, aveva detto: “In Italia nessuno si beve le minacce di Juncker, che ora associa il nostro Paese alla Grecia”.

Cremona 02 10 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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set 25 2018

mentre si alzano le onde, 25 09 2018

MENTRE SI ALZANO LE ONDE, in Italia Repubblica e Procure se la prendono con Salvini, che dice quel che gli altri fanno. E la lezione è chiara: fai e taci! dall’Avvenire, il giornale dei Vescovi: —Una nuova disputa riguarda la nave Aquarius che naviga, senza bandiera, ma con a bordo 58 persone, tra cui 16 bambini soccorsi in acque libiche nelle ultime 72 ore. L’imbarcazione si trova a quattro giorni di navigazione dal porto di Marsiglia, in Francia, dove ha chiesto di poter attraccare già lunedì 24 settembre. Ma la Francia ha rifiutato la possibilità di far attraccare la nave all’Aquarius nel suo porto, parlando della necessità di una “soluzione europea” in base al principio del porto sicuro più vicino”. E ha invitato, poi a raggiungere il porto più vicino, vale a dire Malta. A distanza di qualche ora si è fatto avanti il Portogallo annunciando di aver trovato un accordo con Francia e Spagna per accogliere le 58 persone a bordo dell’Aquarius. La stessa Ue poco prima si è sfilata, dicendo che la nave Aquarius “è una nave senza bandiera europea, e ha operato in un’area di ricerca e salvataggio libica”, perciò “non impegna la responsabilità europea e nessuno Stato membro si è fatto avanti” per aiutare. Intanto dalla nave, che la ong Medici senza Frontiere aveva lanciato l’allarme meteo: “Le condizioni meteo peggiorano e nelle prossime si attende mare con onde fino a 5 metri. Serve un porto sicuro”.
Cremona 25 09 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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feb 06 2018

falso come un prete 06 02 2018

FALSO COME UN PRETE
Capisco gli obblighi dell’Europa che riceve un Erdogan portatore di grandi interessi commerciali e militari, ma ser Francesco Papa, tutti i giorni a sgridarci per ogni migrante che scivola in acqua e annega, non prova disagio davanti al suo Dio quando stringe la mano a un assassino che appena torna in Turchia continua la sua missione?

Cremona 06 02 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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dic 25 2017

il pessimo esempio 25 12 2017

Published by under politica internazionale

IL PESSIMO ESEMPIO
Il Guatemala come gli Usa: sposterà l’ambasciatore da Tel Aviv a Gerusalemme; il mese prossimo il Nicaragua…….

Cremona 25 12 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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dic 09 2017

alta diplomazia 09 12 2017

ALTA DIPLOMAZIA
Donald Trump è in marcia e non lo ferma più nessuno: dopo Gerusalemme, gli Usa riconoscono la Palestina; pronto lo scambio degli ambasciatori.

Cremona 09 12 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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dic 07 2017

parigi val bene una messa 07 12 2017

PARIGI VAL BENE UNA MESSA
Gerusalemme capitale d’Israele val bene mille attentati.

Cremona 07 12 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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ott 26 2017

le tante civiltà diverse 26 10 2017

L’IRAN VUOLE IMPICCARE UN RICERCATORE

Ci sono paesi da cui arrivano quasi solo notizie da cronaca nera.
I giudici di Teheran, uso questo appellativo con un certo fastidio perché quello di giudice è anche il mio mestiere e non voglio certo considerare colleghi quelli iraniani, hanno decretato la condanna a morte per impiccagione di Ahmadreza Djalali, un ricercatore che si occupa dei rapporti tra medicina e disastri ambientali.
È accusato di spionaggio e collaborazione con governi nemici. Tra le sue “colpe” quella di aver partecipato ai lavori di un master cui erano presenti anche colleghi israeliani.
Ma non c’è da stupirsi. Quella di spionaggio è l’accusa più frequente che il regime utilizza come pretesto per mostrare all’interno e all’esterno la sua arroganza e spaventare ogni genere di opposizione.
Si trova detenuto nel famigerato carcere di Evin dove sono stati torturati e uccisi centinaia di oppositori al regime degli Ayatollah.
Djalali ha condotto in carcere un lungo periodo di sciopero della fame anche perché per molto tempo non gli è stato nemmeno concesso di incontrare il suo avvocato difensore.
A dispetto dei frettolosi accordi con gli Usa e con i paesi occidentali sul nucleare il governo dell’Iran resta un regime liberticida e pericoloso per la convivenza tra i popoli. Nei suoi atti fondamentali vi è tuttora proclamato l’obiettivo di distruggere Israele e farlo scomparire dalle carte geografiche, la persecuzione delle minoranze religiose e dei laici è quotidiana, allunga la sua influenza militare su buona parte della Siria, ormai ridotta a brandelli, espandendo così la sua presenza in Medio oriente sino ai confini di Israele.
Non possiamo disinteressarci della sorte di Djalali anche perché egli ha solidi legami con l’Italia ed è stato per quattro anni ricercatore presso l’Università Orientale del Piemonte nel campo della medicina dei disastri e delle emergenze ed è molto stimato dai suoi colleghi che sono stati i primi a mobilitarsi per salvarlo. È stato arrestato più di un anno fa quando era tornato a Teheran proprio per partecipare ad un convegno medico.
Il ministro degli Esteri Alfano ha assicurato che l’Italia si sta impegnando in favore del condannato. Speriamo che l’impegno non si limiti a qualche sterile protesta verbale. Compiacere l’Iran e altri paese i islamici dove i diritti dell’uomo sono costantemente violati è purtroppo un’abitudine, si bada sempre a non offendere la loro suscettibilità. Non dimentichiamo le antiche statue romane ricoperte durante la visita lo scorso anno del presidente iraniano Rouhani.
Servirebbe invece qualche passo serio, convocare l’Ambasciatore iraniano in Italia per chiedere spiegazioni prospettandogli che può diventare persona non gradita e lasciare l’Italia.
Sempre che, e il timore è giustificato, non si ritenga che qualche contratto internazionale sia più importante della salvaguardia della vita di un uomo. E questo sarebbe davvero una vergogna.

Guido Salvini
magistrato

Per firmare le petizioni in favore della salvezza di Ahmadreza Djalali e dare un contributo alle campagne in suo favore si può collegarsi al sito di Amnesty International e al sito www.change.org

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set 02 2017

quando il mondo “civile” non provvede, 02 09 2017

QUANDO IL MONDO “CIVILE” NON PROVVEDE, ci pensano i patrioti; dalla Stampa: –I guerriglieri curdi hanno preso il pieno controllo della città vecchia di Raqqa, a tre mesi dall’inizio dell’offensiva per liberare l’ex capitale dello Stato islamico in Siria. Il portavoce delle Syrian democratic forces, Talal Sello, ha confermato la liberazione dopo “duri combattimenti”, anche se rimarrebbero alcuni jihadisti trincerati nei tunnel.
Cremona 02 09 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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ago 17 2017

farsi le ossa 17 08 2017

FARSI LE OSSA
Nonna per nonna, Macron, che aspira alla presidenza d’Europa, ha capito ch’è meglio lasciare la sua Brigitte e tentare il colpo gobbo: la Merkel!

Ceriana 17 08 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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