Archive for the 'Politica cremonese' Category

Mar 14 2019

qui cremona-duecentoventuno 14 03 2019

QUI CREMONA – duecentoventuno

Galimberti viaggia come un treno, ma quelli inglesi, non di Trenord; dal suo sito:

—Sabato 16 marzo, alle ore 11.00, inaugureremo la sede elettorale di Gianluca Galimberti e della campagna “Cremona, si può!”
Vi aspettiamo in Largo Boccaccino 40, nella sede che sarà la casa di tutte le liste che appoggiano la ricandidatura di Gianluca Galimberti!
#cremonasipuò—

Il suo addetto stampa, Gilberto Bazoli, un campione, vede così noi di destra, e purtroppo non sbaglia:

—Sembra proprio che il centrodestra locale ce la stia mettendo tutta. Non per vincere le elezioni, ma per perderle. La battaglia sul candidato sindaco viene combattuta a suon di sospetti, trabocchetti, veleni. E c’è persino chi giura di aver sentito parlare di un documento di tre paginette in cui si mette nero su bianco la spartizione dei posti, dalle poltrone in giunta a quelle nei consigli d’amministrazione. Un forzista qui, un leghista là, a me l’assessore, a te il presidente di un ente. Come se il senso del voto si riducesse a questo e il risultato delle urne fosse scontato— Alessandro Zagni? Fu un giochino, perdere Cremona spetta a Forza Italia, e lo conferma www.cremonaoggi.it:

—Dunque Cremona ricade in uno scacchiere molto più ampio e la candidatura del leghista Zagni appare sempre più in bilico dopo che la segreteria cittadina della lega Nord lo aveva lanciato in questo ruolo—

Meglio della destra riesce solo il Quarto Lato di Piazza Duomo, che adatta il famoso:

—Essere o non essere, questo è il problema!—

in:

—Regole o non regole, chi se ne frega!— per cui si vota col vecchio regolamento sbagliato perché i perdenti non faranno mai ricorso, sostengono i coniugi Picasso con Alessandro Bettoni; quindi presidente&vice Crotti&Biloni, due solidi ex Coldiretti, per la gioia della direzione nazionale! Gli è che in Confagricoltura son giovani Anga fino a quarant’anni e il tempo che resta per maturare uomini è poco.

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Mar 11 2019

qui cremona-duecentodiciotto 11 03 2019

QUI CREMONA – duecentodiciotto

Da due mesi ripulisce gli spiaggioni del LungoPo: ‘Basta palestra, faccio pesi coi sacchi di rifiuti’. Rifiuti portati dal fiume, ma soprattutto da chi frequenta la zona per correre, passeggiare, pedalare o anche da chi, in barba ai divieti, accende la griglia e fa pic nic. Mirko è un operaio di 30 anni che senza dare nell’occhio sta impiegando il suo tempo libero per ripulire la zona dai gesti di quotidiana inciviltà che mettono a rischio la bellezza del paesaggio ma soprattutto il futuro dell’ambiente fluviale—

Da www.cremonaoggi.it; non credo il Comune gli dia una multa perché senza autorizzazione, ma, vantandosi d’aver sostituito la palestra, la quota che avrebbe pagato magari gliela chiede!

Elezioni Libera; Crotti Riccardo continua a offrire cene a chi potrebbe votarlo, specie sul cremasco; occhio a non superare l’indennità di presidente, calcolando che quella del giornale la prende Filippini, e qualcosa bisognerà pur riservare al vice Biloni; certo, fatico a capire come gli agricoltori veri restino in Libera, se poi votano presidente e vice due appena giunti dai Coldiretti: vadano anch’essi da capitan Voltini, per direttissima!

Sindaco di Cremona, Galimberti continua ad aumentare il vantaggio sul centrodestra; dopo aver regalato i cuscini ai pensionati dalla Bertazzola, ha già composto la nuova lista di Fare Nuova la Città.

Per il centrodestra dovremmo essere alle settimane decisive; oggi Matteo Salvini, in conferenza stampa, ha detto che Pavia va alla Lega, a Bergamo si perde quindi a Fratelli d’Italia, e Cremona? Se una parvenza di amicizia lega ancora la destra, Cremona va a Forza Italia, e saranno affaracci amarissimi per trovare il nome del candidato sindaco: per sedare i tumulti si presenta Massimiliano Salini in persona?

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Mar 11 2019

le solite armi dei progressisti 11 03 2019

LE SOLITE ARMI DEI PROGRESSISTI

Campagna elettorale a Voltido: da una parte Simone Agazzi, Lega, dall’altra Giorgio Borghetti, continuatore dell’amministrazione uscente; che non deve aver lasciato il paesello in buone condizioni, se il programma del Borghetti apparso ieri sulla Provincia è: “questi progetti devono migliorare la vita quotidiana degli indigenti, dei bisognosi e poi come comunità dobbiamo avere l’imperativo di un clima di solidarietà”

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Mar 09 2019

gli uomini buoni della lega 09 03 2019

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GLI UOMINI BUONI DELLA LEGA Ci sono, e davanti agli occhi di tutti. Dopo Simone Agazzi a Voltido, ecco Filippo Bongiovanni a Casalmaggiore; da OglioPoNews. —Filippo Bongiovanni ufficializza la ricandidatura: “Nessun volo pindarico, cose concrete e realizzabili”. Ho riguardato il programma che avevamo approvato nel 2014 ed ho visto che tante delle cose che c’erano sono state fatte, e sono più le cose fatte di quelle che mancano. Ne mancano alcune da completare.

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Mar 09 2019

qui cremona-duecentosedici 09 03 2019

QUI CREMONA – duecentosedici

Peggio della ricerca del sindaco di centrodestra, a Cremona, ci son solo le elezioni della Libera: da noi, almeno, le regole per perdere le fissiamo tutte, e col massimo rispetto; tanto per dar un’idea, se gli elettori moderati dormicchiassero, ecco che scrive Vanni Raineri sul Piccolo, settimanale diretto da Daniele Tamburini:

—Salini ha un cammino decisamente ostico verso Bruxelles, non solo per il momento non facile che attraversa il suo partito, ma tanto per la presenza di Berlusconi in lista ma soprattutto per alternare la presenza maschile a quella femminile. E se fosse lui alla fine a candidarsi contro Galimberti? Qualora la Lega “ceda” Cremona, Forza Italia farebbe valere il suo precedente appoggio incondizionato su Zagni, chiedendo un analogo comportamento da parte del Carroccio cittadino—

Esatta o non la previsione di Raineri, è già gravissimo che, dopo due mesi alla “Zagni è il candidato”, vengan fuori ipotesi simili.

Per fortuna c’è il Filo con Giorgio Mantovani presidente: lunedì 11 marzo alle 21 la compagnia Il Canovaccio presenta A Passi Leggeri, spettacolo ideato da Laura Perlasca; per ricordare le donne che cercando l’amore e affidandosi all’uomo considerato il ‘principe azzurro’ hanno invece conosciuto la violenza fisica e psicologica.

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Mar 08 2019

qui cremona-duecentoquindici 08 03 2019

QUI CREMONA – duecentoquindici

Lunedì consiglio Libera: nel silenzio completo del presidente uscito Nolli, votare il più presto possibile, ma ormai il 29 marzo è troppo vicino, infischiandosene delle regole, o adeguare prima il regolamento elettorale allo statuto? La maggioranza potrebbe anche decidere di votare all’inizio di aprile, l’unico timore è un ricorso vincente al Tar: chi paga le spese e i risarcimenti? A me sembra chiaro: i responsabili. Che han chiesto anche a Roma, ottenendo la conferma: modificate il regolamento. Modificare i candidati invece non è possibile, e è dura mandar giù, anche a Roma, che presidente e vice potrebbero diventare Crotti e Biloni, due che ancora ieri filavano nei Coldiretti! Al posto di agricoltori veri, da sempre in Libera.

Sindaco del centrodestra, finalmente uno che sale in cattedra e detta le regole: Massimiliano Salini, su La Provincia!

–Ipotesi alternative al nome di Alessandro Zagni sul tavolo del centrodestra non ce ne sono–

E se qualcuno avesse bisogno di sturarsi le orecchie, Salini dà ripetizioni:

–La discussione in corso prevedeva che di fronte alla nostra apertura alla Lega cremonese, vi fosse una corrispondente apertura dei pavesi per il nostro capogruppo in consiglio comunale Pallavicini. E’ chiaro che non possiamo immaginare un dialogo con una forza politica che offre solo chiusure. Serve un normale ‘tagliando’, una verifica della disponibilità reciproca. Il mio consiglio alla Lega è di non lasciarsi ossessionare troppo da poltrone e posizioni. Noi non abbiamo ipotesi alternative a Zagni: un altro nome creerebbe solo confusione; poi eccetera eccetera tutti su questo tono–

Insomma, la Lega gode di un 35%, ma in questo 35 mancano i pensatori raffinati al livello di Salini. Almeno a Cremona.

Intanto Galimberti, quello delle piste ciclabili, col suo “Cremona, si può!” scopiazzato, vola verso la vittoria.

Sulla Fiera ha già scritto tutto il capitano Nemo, ieri.

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Mar 07 2019

qui cremona-duecentoquattordici 07 03 2019

QUI CREMONA – duecentoquattordici

Mentre la destra sta ancora litigando sul nome del candidato sindaco, Gianluca Galimberti parte ufficialmente con la campagna elettorale; parte a suo modo, ottimo l’ingaggio di Gilberto Bazoli come addetto stampa, uno dei pochi giornalisti bravi di Cremona, la strada per le notizie e le persone, il personal per raccontarle; meno gli interventi diretti; la lezione dell’inceneritore spento in tre anni l’ha imparata, ma non può scrivere sul sito:

–In questi cinque anni ho conosciuto davvero tantissime persone, giovani e non più giovani, che hanno a cuore Cremona, con cui – anche nello scontro, schietto ma sempre civile – ho e abbiamo lavorato per migliorare questa città–

e poi suggerire a Gilberto:

–Pochi escono dal Palazzo e stanno davvero in mezzo alla gente. Ancora meno vanno di casa in casa. C’è un aspetto intimo, sconosciuto dell’azione di Gianluca Galimberti che ne fa un sindaco di strada: in questi anni sono stati più di 40 gli incontri tra lui e gruppi spontanei di cremonesi. Faccia a faccia privati, colloqui informali organizzati volutamente lontano dai riflettori e solo grazie alla forza del passaparola. Una piccola crepa, isolata ma coraggiosa, nella diga della solita politica relegata e sbandierata sui social. Bastava poco per mettere in piedi il dopo cena del venerdì, bastava che una famiglia invitasse una decina di vicini o amici e concordasse l’appuntamento con l’ospite speciale–

Tantissime persone in cinque anni, ma 40 incontri fa otto l’anno, il che vuol dire che le “tantissime” sono colleghi della politica, non cittadini come noi; Gilberto è ottimo comunicatore, ma se poi lo slogan principe è: “Cremona, si può!” copiato di sana pianta da Obama, ma se poi le 12 promesse sono di banalità tale da immaginare la 13ma: “prometto il Paradiso a chi mi vota”, l’ottimo Gilberto lavora per niente.

Una misura anche nel descrivere i successi professionali; perché non fermarsi al:

–Sono professore al Liceo Scientifico ‘Aselli’ di Cremona (attualmente in aspettativa)–

invece di continuare con:

–Ho insegnato presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia e presso la facoltà di Agraria di Cremona. Ho fatto per diversi anni il ricercatore presso il laboratorio di fisica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia–

Uno che insegna e fa il ricercatore in Università, altro che trovare il tempo di insegnare allo Scientifico, trova sì e no il tempo di respirare!

Destra cremonese, svegliati: perdere con uno che sarà ricordato come il sindaco delle ciclabili, è assurdo!

Fiera, il capitano Nemo ha spiegato tanto!

Elezioni Libera, se nemmeno il presidente uscito Nolli Renzo ricorda il giorno del voto, altro da aggiungere non c’è!

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Feb 21 2019

qui cremona-duecento 21 02 2019

QUI CREMONA – duecento

Matteo Salvini ormai spopola anche al Sud, da noi invece la destra è in pole per perdere il sindaco il 26 maggio, nonostante l’aiuto spassionato che la Giunta Cilecca le porge ogni giorno: le ultimissime, da www.cremonaoggi.it, la piscina comunale affidata per 25 anni a Sport management chiude per ore, mi auguro non abbian dimenticato l’acqua; per chiudere con Saba mancano avvocati bravi in città e si corre a Milano, molto denaro sull’unghia tanto per cominciare; urgente modifica al detto: una grana al giorno toglie l’elettore di torno, salvo a destra le grane siano di maggior peso. E così è; Carlo Malvezzi avrebbe battuto Galimberti, ma in Lega preferiscono uno dei loro, giustamente, che però stando alle notizie chiare e nette dei media cittadini non è visto bene proprio in casa; dunque servono accordi con tutti, dai pensionati alla Ceraso, da Bordi al Popolo della Famiglia di Roberto Vitali, abbiano o non caratteristiche personali o d’immagine adatte: basta non facciano l’occhiolino alla sinistra, abile a pescare fin in Chiesa. Ecco il tipo di accordo visto da Francesco Bordi, e per quel che ne so io da altre fonti, temo usuale: io sono il più forte e ho sempre ragione, salvo dimostrazione contraria il 26 maggio.

—E’ con particolare dispiacere e amarezza che la lista “Cremona in Movimento” prende atto della risposta negativa del segretario provinciale della Lega, nonché coordinatore del tavolo politico del centrodestra, Fabio Grassani, rispetto alla nostra richiesta di convocare quanto prima il Tavolo che riunisce le forze politiche del centrodestra.

Avevamo unicamente chiesto di essere aggiornati dalla viva voce dei partecipanti agli incontri milanesi (e non) sullo stato dell’arte rispetto alle voci e notizie in circolazione, di cui non si conosce il fondamento e la veridicità, tanto che ormai non si sa più a cosa e chi credere. Per inciso, il coordinatore del Tavolo forse dimentica che in quelle riunioni rappresenta, o meglio, rappresentava, tutta la coalizione, quindi anche la nostra Lista. Aggiornare chi ha dato delega fiduciaria era un dovere. Non doveva essere né una richiesta, né una concessione, ma un atto spontaneo, per rispetto, correttezza, etica politica. Preferiamo lasciare la partita: senza la dignità, l’identità viene cancellata. E la dignità non è negoziabile.

Pertanto, prendiamo atto e, traendo le conseguenze, per coerenza e dignità annunciamo l’uscita della Lista dalla coalizione, non per una posizione critica nei confronti del candidato Alessandro Zagni, persona che stimo e di cui sono amico e né tantomeno per il mancato soddisfacimento di mie aspirazioni in merito alla candidatura.

Per quale motivo vi è tanta e tale fermezza, rifiuto, indisponibilità nel convocare una normale riunione tra forze politiche di aggiornamento sulla situazione narrata dai media? Perché non si deve convocare il Tavolo per nessuna ragione? Cosa si teme possa mai accadere di così terribile?

Il segretario Grassani, rispondendomi tramite la chat di Whatsapp (a cui partecipano i componenti – o presunti tali – della coalizione) ci ha aiutati a comprendere: “intendo convocare il Tavolo appena il nome del candidato sindaco sarà ufficializzato dalle segreterie regionali dei partiti”. Ora abbiamo trovato risposta ai “perché”. Il Segretario candidamente lo spiega: prima decideremo il candidato poi, una volta che tutto sarà definito, convocherò il Tavolo a Cremona e vi dirò dove dovete firmare. Ricorda quella scena del film “Il Marchese del Grillo”, che salendo sulla carrozza si voltò e disse: scusatemi, ma io sono io, mentre voi…..

Credo sia il sogno di ogni movimento non essere interpellato, non essere convocato, non essere aggiornato, ma essere chiamato per ratificare la scelta (fatta da altri) e firmare.

Alla delusione si aggiunge l’amarezza per il rapporto umano che credevamo aver instaurato con i rappresentanti del tavolo del centrodestra a cui abbiamo riservato fiducia e lealtà.

Cremona in Movimento

Francesco Bordi

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Feb 18 2019

qui cremona-centonovantasette 18 02 2019

QUI CREMONA – centonovantasette

Baldrighi Cesare continua a sfogliare la margherita: la corona in Libera o in altra sede di maggior vantaggio? Andrebbe certamente meglio la corona in Coldiretti, l’associazione che conta, ma la convivenza con capitan Voltini la rende spinosa, tipo quella fatta indossare a Cristo…..

Altri problemi non ce ne sono, si presentasse, il Baldrighi: Crotti Riccardo l’ha sempre detto di non voler fare il presidente, erano gli altri, gli agricoltori veri, a pensare a uno di loro, ma abituati a ubbidir tacendo meglio dei Carabinieri non avrebbero difficoltà a incoronare il collega Baldrighi.

Candidato sindaco del centrodestra; la parola per annunciare la fine delle riunioni non l’ha ancora detta nessuno, mi sembra di aver udito un: dopo le regionali sarde, e forse m’è sfuggito che si vota a Caltanissetta, in marzo. Il parere di Daniele Tamburini, direttore de Il Piccolo:

—Io mi sono fatto questa idea: la Lega si aspettava che, fatto il nome di Zagni, gli alleati di Forza Italia proponessero in alternativa un loro candidato: magari lo stesso Malvezzi. Sempre secondo me, a questo punto, tra i due litiganti, sarebbe potuto uscire fuori il nome di Ferruccio Giovetti, ex Forza Italia, medico chirurgo, ex presidente Avis. Ma Massimiliano Salini, che tutto è meno che uno sprovveduto, ha rotto le uova nel paniere e ha spiazzato tutti: “Per noi Zagni va bene”. Comunque l’ipotesi Giovetti non è del tutto tramontata. Altre ipotesi?—

La pazienza di Alessandro Zagni credo si eserciterà a lungo, almeno fin che la Lega cremonese non trovi l’accordo. Al proprio interno. Sempre che Massimiliano Salini, nel frattempo, non estragga dal cilindro un paio di conigli.

Fiera, non è in arrivo alcuna trasfusione di soldi. Da parte di benefattori lontani.

Cremona 18 02 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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Feb 16 2019

dopo il 23mo incontro, 16 02 2019

DOPO IL 23MO INCONTRO,

non decisivo, come del resto i primi 22, per trovare il sindaco di Cremona, lato destra, Fabio Grassani, commissario provinciale della Lega, conclude che serve un’altra pausa di riflessione. Domanda naturale: negli incontri non riflettono?

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