Archive for the 'golosità' Category

Mar 30 2019

pasqua in agriturismo 30 03 2019

Agriturismi

Pasqua in agriturismo, sapori genuini

Il cibo sano e tipico, l’accoglienza e la convivialità sono i protagonisti indiscussi dell’ospitalità firmata Campagna Amica. Nelle nostre aziende gli Agrichef proporranno menu tradizionali e innovativi, a base di prodotti locali

La Pasqua è uno dei momenti più belli da trascorrere in un agriturismo. Insieme al significato religioso il periodo pasquale rappresenta il risveglio della natura, il clima offre giornate piacevoli ideali per stare all’aria aperta, nella natura, per godersi i profumi, i colori e l’atmosfera di campagna, le attività e le esperienze proposte dagli agriturismi di Campagna Amica.

Per la Domenica delle Palme e poi le feste di Pasqua e il Lunedì dell’Angelo, la campagna si presenta sempre più verde, l’agriturismo si apre agli ospiti con la consueta genuina accoglienza, facendo bella mostra delle bellezze del paesaggio, dei terreni coltivati e delle case rurali, offrendo i migliori prodotti a km zero e proponendo in cucina mille varietà di piatti, espressione di tipicità e della creatività degli Agrichef di Campagna Amica, tutte accomunate dall’originalità e del legame con le tradizioni del luogo.

Le proposte dell’agriturismo per Pasqua sono davvero tante, per coppie giovani e meno giovani, per famiglie con bambini, per gruppi di amici: nelle zone di bassa collina, in pianura e lungo le coste molti agriturismi propongono passeggiate a piedi o in bicicletta o a cavallo sulle spiagge, nelle zone collinari e di montagna offerte di agriturismi lungo itinerari naturalistici e religiosi, lungo i cammini storici, vicino a borghi nelle aree meno note e fuori dai circuiti del turismo di massa. Moltissime le offerte legate alle attività all’aria aperta dunque, dall’escursionismo nella natura, alle passeggiate a cavallo, alla scoperta di siti archeologici, di borghi e piccoli paesi, di usanze tradizionali, in tutti i casi è sempre la buona cucina a base di prodotti sani a km zero ad attirare moltissime persone negli agriturismi. Nei pranzi di Pasqua e di Pasquetta infatti a dominare le tavole imbandite troviamo frutta e ortaggi freschi, carni di agnello, pollo e coniglio preparate con gli odori di stagione, salumi e formaggi, tantissime varietà di pasta fresca, vini, frutta di stagione e naturalmente i tantissimi dolci tradizionali. Sulle tavole degli agriturismi si possono trovare prodotti biologici, prodotti DOP (Denominazione d’Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Protetta) , prodotti salvaguardati come i Sigilli della biodiversità, tutti prodotti a km zero.

Il cibo sano, genuino e tipico, l’accoglienza e la convivialità sono i protagonisti indiscussi delle offerte di agriturismo per Pasquetta. Nelle aziende gli Agrichef proporranno menu tradizionali e innovativi, a base di prodotti aziendali e locali: e la creatività prende forma nelle diverse preparazioni dell’agnello e delle altre carni, le varie zuppe di legumi, nella varietà di formaggi e salumi o degli ortaggi di stagione, fave, asparagi e carciofi e tanto altro fino alle tradizionali torte salate pasquali nelle loro infinite varianti regionali.

Le proposte degli agriturismi di Campagna Amica per Pasqua si caratterizzano dunque per le attività culturali, per le manifestazioni religiose, per la buona cucina e con la bella stagione si possono fare escursioni a piedi, a cavallo e in bicicletta, esplorare luoghi e conoscere le tradizioni popolari. Il calendario delle feste, degli eventi locali come di consueto è sempre ricco e offre molteplici opportunità per un soggiorno in campagna, tra città d’arte e borghi, tour enogastronomici, gite al mare, laghi, l’agriturismo per Pasquetta è certamente una ottima scelta per trascorrere uno o più giorni all’aria aperta, nella natura, scoprendo le specialità della cucina rurale italiana degli Agrichef di Campagna Amica.

No responses yet

Mar 28 2019

carne a tavola 28 03 2019

Published by under cronaca nazionale,golosità

Consumi, per 1 lombardo su 2

carne a tavola ogni settimana

Carne rossa in tavola più di una volta alla settimana per oltre 1 lombardo su 2. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti regionale su dati Istat in occasione del convegno “La carne: un alleato per la salute”, organizzato in collaborazione con il Consorzio Lombardo Produttori Carne Bovina a Palazzo Turati a Milano, con la partecipazione di: Paolo Voltini, Vice Presidente Coldiretti Lombardia; Francesco Greco, Procuratore Capo della Repubblica di Milano e componente del Comitato Scientifico Osservatorio Agromafie; Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura Alimentazione e Sistemi Verdi di Regione Lombardia; Lara Comi, eurodeputata per Forza Italia; Primo Cortelazzi, Presidente del Consorzio Lombardo Produttori Carne Bovina; Laura Di Renzo, docente di Nutrizione clinica all’Università degli studi di Roma Tor Vergata; Luca Pescina, Direttore acquisti prodotti freschi tradizionali di Carrefour Italia.

In Lombardia – continua la Coldiretti – sono circa 7mila le stalle a indirizzo produttivo da carne, con più di 300 mila bovini e una produzione annua di oltre 300 mila tonnellate. Tra gennaio e settembre 2018 – spiega la Coldiretti Lombardia su dati Ismea – la spesa delle famiglie italiane per le carni bovine è cresciuta del 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Secondo un’indagine Coldiretti/Ixè, nel Belpaese si assiste ad una svolta verso la qualità con il 45% degli italiani che privilegia la carne proveniente da allevamenti tricolori, il 29% che sceglie carni locali e il 20% quelle a marchio Dop, Igp o con altre certificazioni di origine.

“Sulla carne – spiega Paolo Voltini, Presidente di Coldiretti Cremona e Vice Presidente di Coldiretti Lombardia – è fondamentale fornire al consumatore una corretta informazione, per consentirgli scelte consapevoli; un obiettivo da perseguire nell’interesse di tutta la filiera, dalla stalla alla tavola”. Le carni nazionali – sottolinea la Coldiretti – sono più sane perché magre, non trattate con ormoni e ottenute spesso nel rispetto di rigidi disciplinari di produzione che assicurano il benessere e la qualità dell’alimentazione degli animali. Nonostante questo, però – precisa la Coldiretti – questo alimento è vittima di “fake news” sebbene non esista alcuno studio che provi che mangiarlo anche in piccole quantità sia dannoso per la salute.

La carne è come una barretta energetica ricca di nutrienti ad alto assorbimento, che fornisce nell’immediato tanti elementi necessari alla crescita, allo sviluppo, al mantenimento, alla difesa e alla riparazione del nostro corpo. Tra le bugie che si trovano sul web – prosegue la Coldiretti- anche quella secondo cui la carne è piena di ormoni. In realtà, il loro utilizzo è vietato in Italia da 40 anni e in Europa da 35, a differenza di quanto avviene altrove come ad esempio in Nord America. Nel nostro Paese – conclude la Coldiretti – la sicurezza delle carni è garantita da una normativa rigorosa e da un sistema sanitario tra i più strutturati a livello internazionale, grazie a circa 4.500 veterinari che quotidianamente eseguono ispezioni e controlli non solo sul prodotto finito, ma su tutta la filiera.

No responses yet

Mar 27 2019

prandini hogan 27 03 2019

UE: incontro tra il presidente Prandini e il commissario Hogan

Politica Agricola, Brexit, accordi internazionali e emergenze nazionali come la Xylella sono state al centro dell’incontro tra il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini e il Commissario Europeo dell’Agricoltura Phil Hogan. Con riferimento alla riforma della Politica Agricola Comune (PAC) il Presidente della Coldiretti ha messo in evidenza la necessità di perseguire ulteriori soluzioni che prevedano correttivi basati su variabili diverse dalla superficie, per attuare una redistribuzione esterna più equa dei sostegni PAC tra Paesi, rispetto al rapporto tra i redditi medi agricoli aziendali e i redditi medi percepiti dalle altre attività economiche. Prandini ha evidenziato anche la necessità di un maggiore coinvolgimento delle principali organizzazioni di rappresentanza dei settori economici durante le negoziazioni e in sede di applicazione degli accordi commerciali internazionali, per valutarne il reale impatto economico. Un’esigenza anche per garantire una maggiore sicurezza delle merci in entrata nell’Unione Europea, dopo le difformità sui controlli dei prodotti extracomunitarie evidenziate dalla Corte dei Conti Europea. Il Commissario Hogan ha assicurato che l’Unione europea è decisa a far rispettare le proprie regole e che tutte le merci in entrata nell’Unione dovranno sempre rispettare i limiti e le norme vigenti in Europa. Per quanto riguarda l’accordo di libero scambio con il Canada (CETA) il Presidente della Coldiretti ha presentato i principali elementi di criticità dell’accordo trovando piena disponibilità del Commissario a portarle al tavolo del summit l’EU – Canada del 10-11 aprile. Tali preoccupazioni, che verranno raccolte in una lettera formale da inviare al commissario prima della sua partenza, tra l’altro riguardano la tutela delle indicazioni geografiche e la necessità di massimizzare le possibilità offerte dal sistema istituzionale di riconoscimento delle IG creato in Canada e la necessità di rivedere, attraverso i meccanismi previsti nell’accordo CETA, il sistema di gestione delle quote di importazione di formaggi in Canada, ad oggi fortemente sbilanciato a favore dei produttori canadesi. Infine per quanto riguarda l’emergenza Xylella che sta colpendo duramente i produttori della Puglia il presidente Prandini ha ricevuto conferma dal Commissario della disponibilità della Commissione a valutare le possibili forme di sostegno per gli agricoltori colpiti.

No responses yet

Mar 25 2019

diversità biologica e umana 25 03 2019

Published by under costume,golosità

Agricoltura sociale

Diversità biologica e umana, connubio inscindibile

Il valore di una mela rara o di una razza in via di estinzione o di qualsiasi altro essere vivente: una prospettiva di tutela è sempre necessaria. Vi spieghiamo perché

tratto dalla TED conference di Cary Fowler, il “padre” dello Svalbard Global Seed Vault, una banca dei semi che raccoglie più di 850mila varietà provenienti da tutto il mondo.

Siamo abituati a pensare alla biodiversità come a una questione in un certo senso esclusivamente etica o culturale. Dobbiamo, invece, iniziare a pensarla come una cosa necessaria e, nello stesso tempo, generatrice di ricchezza. Se alcune varietà vegetali non sono le migliori, per qualità dei loro frutti, per rese produttive, dimensioni o forme, perché salvarle dall’estinzione? Perché non salvare solo le migliori? Allo stesso modo, potremmo anche chiederci: se alcune persone non raggiungono i massimi livelli di performance perché accoglierle in contesti lavorativi?

Ebbene, non esiste una cosa come “la migliore”. La migliore varietà di oggi, con il variare delle temperature, dell’umidità, o altro, potrebbe domani diventare la peggiore. La varietà non ritenuta oggi come la migliore, al momento non redditizia, potrebbe essere resistente a parassiti o malattie o possedere qualche qualità che ci sarà utile domani. Quindi, non è necessario che la varietà di mela oggi sia la migliore del mondo, è sufficiente e interessante che abbia un-u-ni-co-trat-to-po-si-ti-vo. E per questa ragione dobbiamo impegnarci a salvarla. Come materia prima e risorsa genetica che potremo usare in futuro. Dobbiamo pensare alla biodiversità come a qualcosa che ci concede delle alternative, e le alternative garantiscono la capacità di adattamento, senza la quale siamo, piuttosto banalmente, destinati a scomparire.

E’ così che le aziende di agricoltura sociale trasformano “caratteristiche produttive ed ecologiche” in prodotti unici e con una loro singolarità. I prodotti ottenuti da tali varietà/razze non potranno in nessun caso essere comparabili con quelli dell’agricoltura convenzionale: in essi l’agricoltura sociale può sviluppare un mercato con una sua peculiarità.

Cerca le aziende di agricoltura sociale della rete di Campagna Amica attraverso la funzione di ricerca del portale della Fondazione Campagna Amica e nei mercati di Campagna Amica della tua città: chiedi ai nostri agricoltori di raccontarti la storia dei loro singolari prodotti. Consulta “I Sigilli di Campagna Amica”, l’atlante delle biodiversità contadina

No responses yet

Mar 23 2019

appuntamento con la bontà 23 03 2019

Published by under cronaca cremonese,golosità

Domani dalle 8 alle 12,30 in largo Ragazzi del ’99 a Cremona

Appuntamento con la bontà al Quartiere 1

Con Campagna Amica, ThisAbility, i Bersaglieri e i videomaker

Omaggio alla primavera e agli alberi: colazione e mele in dono per gli anziani del Quartiere

L’appuntamento con la bontà scatta domani, domenica 24 marzo, alle ore 8 in Largo Ragazzi del ’99 a Cremona. Con il consueto ‘carico’ di sapori genuini, di passione per il territorio e di allegria, gli agricoltori di Campagna Amica tornano al Quartiere 1, per una mattinata di festa dedicata alla primavera. Tanti i protagonisti dell’iniziativa. Ci saranno i buongustai, che dalle ore 8 alle 12.30 potranno fare la spesa direttamente dagli agricoltori, nel segno della stagionalità e dell’origine garantita. Ci saranno i bersaglieri, che intorno alle ore 10 regaleranno le note dell’Inno Nazionale, tanto caro agli agricoltori italiani e a tutti i cittadini. Ci saranno i ragazzi di ThisAbility, che nel corso della mattinata, insieme a Donne Impresa Coldiretti, saranno i preziosissimi aiutanti di Campagna Amica: a loro il compito di allestire la ‘colazione made in Italy’ offerta dagli agricoltori, ma anche di gestire l’area-doni (con oltre 500 mele in attesa di essere donate agli anziani del Quartiere, ma anche a tutti gli amici che faranno la spesa). Ci saranno i bambini, chiamati ad essere gli “assistenti della primavera”: coloreranno rondini, api e fiori, da collocare poi tra gli stand degli agricoltori. Ci saranno anche i film-maker, al fianco di ThisAbility, che riprenderanno e racconteranno una domenica mattina tutta nel segno della bontà.

Così si presenterà domani l’iniziativa “Benvenuta Primavera”, che riconduce il mercato di Campagna Amica al Quartiere 1 di Cremona, svelando un poker di domenica di festa, nel segno della stagionalità, da vivere in Largo Ragazzi del ’99 a Cremona. Il 24 marzo si parte con un omaggio alla bella stagione e agli alberi, per proseguire domenica 23 giugno con “W l’estate”, quindi domenica 22 settembre con “L’autunno bussa alla porta”, per coronare il percorso domenica 15 dicembre con “Aspettando l’inverno”.

Per Coldiretti anche questo appuntamento è occasione per rafforzare l’impegno a difesa del vero Made in Italy, con la raccolta firme “Eat Original – StopCiboAnonimo”, l’Iniziativa dei Cittadini Europei che vuole rendere obbligatoria l’indicazione del paese di origine per tutti gli alimenti trasformati e non trasformati in circolazione nell’Unione Europea. Una battaglia nel segno della trasparenza, della difesa della salute dei cittadini e del loro diritto di conoscere con certezza l’origine del cibo che portano in tavola.

No responses yet

Mar 23 2019

gli chef comprano dai contadini 23 03 2019

Published by under costume,golosità

Cucina, gli chef comprano dai contadini Gli agricoltori diventano il primo canale di fornitura dei ristoranti, con il 39% dei locali che si rivolge prevalentemente alle aziende agricole contro un 34% che si rifornisce da grossisti e un 21% che va nei mercati. Extravergine, vino, frutta e verdura i prodotti più richiesti

La domanda di genuinità e trasparenza su quello che si porta in tavola cambia la ristorazione e spinge gli chef ad acquistare direttamente dagli agricoltori che diventano il primo canale di fornitura dei ristoranti, con il 39% dei locali che si rivolge prevalentemente alle aziende agricole contro un 34% che si rifornisce da grossisti e un 21% che va nei mercati. E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti/Censis presentata alla prima giornata della cucina contadina nell’ambito dell’Assemblea nazionale di Terranostra, l’Associazione Agrituristica di Campagna Amica con iniziative nel primo weekend di primavera in tutta Italia con i menu della tradizione contadina.

I prodotti più acquistati presso gli agricoltori sono l’olio extravergine di oliva, comprato dal 70% dagli chef, seguito dal vino acquistato in cantina dal 68% e la frutta e verdura con il 62% per le maggiori caratteristiche di freschezza e genuinità che garantiscono i prodotti a chilometri zero ma anche per le preoccupazioni sul rischio frodi che il rapporto diretto con i prodotti tende ad azzerare.

Non mancano tuttavia i casi di chi preferisce produrre direttamente gli alimenti da utilizzare in cucina coltivando il proprio orto o addirittura gestendo una vigna o una vera azienda agricola. Una tendenza spinta dalla possibilità di garantirsi la qualità della materia prima utilizzata in cucina che assicura la garanzia di variare i menu secondo la stagione e rassicura i clienti che possono conoscere direttamente la provenienza del cibo a loro offerto. Il fenomeno si è diffuso anche all’estero dove spesso però le condizioni climatiche non offrono la possibilità di disporre durante l’anno di una ampia varietà di frutta e verdura coltivate localmente, come invece avviene in Italia.

Cresce dunque la sensibilità di ristoratori e clienti verso un modello di consumo che, garantendo la freschezza, tagliando le intermediazioni e riducendo le distanze che devono percorrere gli alimenti con mezzi spesso inquinanti prima di giungere a tavola, ha effetti positivi sul piano economico, salutistico e ambientale. Si stima infatti che ogni pasto percorra in media quasi duemila chilometri con aerei, navi o camion che possono essere evitati consumando prodotti locali, di stagione e a chilometri zero.

E il trend verso una maggiore sostenibilità non sembra destinato ad esaurirsi visto che quasi un ristoratore su 2 (43%) ritiene che l’interesse per i prodotti del territorio nel proprio locale sia destinato addirittura ad aumentare nei prossimi anni, mentre un altro 43% pensa che rimarrà comunque costante e appena il 4% crede che andrà a scemare.

Un fenomeno legato al fatto che la qualità riconosciuta delle materie prime e la loro tracciabile provenienza tricolore sono diventati ormai un fattore strategico di successo per il settore. Il requisito più richiesto è infatti l’italianità del prodotto alimentare, indicato dal 44% dei cittadini come la caratteristica più importante al momento della scelta dei cibi, mentre Il 35,2% indica la tracciabilità che consente di verificare il rispetto di sicurezza, genuinità e salubrità dei prodotti.

DA CHI FANNO LA SPESA GLI CHEF: I FORNITORI PRINCIPALI

Tipologia di fornitore principale e percentuale chef che indica il canale come fornitore principale

Agricoltori 39%

Grossisti 34%

Mercati rionali 21%

Fonte: Coldiretti/Censis

No responses yet

Mar 22 2019

la riscossa dei piatti della nonna 22 03 2019

Published by under golosità

La riscossa dei piatti della nonna

Li portano in tavola 3 italiani su 4, con le ricette familiari tradizionali che si tramandano di generazione in generazione soprattutto grazie alle figure femminili

Tornano i piatti della nonna sulle tavole di tre italiani su quattro (75%) con le ricette familiari tradizionali che si tramandano di generazione in generazione soprattutto grazie alle figure femminili. E’ quanto emerge da una indagine del sito www.coldiretti.it presentata alla prima giornata della cucina contadina nell’ambito dell’Assemblea nazionale di Terranostra, l’Associazione Agrituristica di Campagna Amica con iniziative nel primo weekend di primavera in tutta Italia con i menu della tradizione contadina.

In cucina si assiste ad uno storico ritorno della domanda di semplicità e trasparenza, dopo anni di piatti fusion, global, etnici e molecolari. Le ricette della nonna seguono le stagioni, rispettano l’ambiente, non sprecano, recuperano prodotti antichi, aiutano il presidio del territorio e fanno rivivere emozioni e ricordi. Lo dimostra anche il fatto che nell’ultimo anno le ricette della nonna sono state le più cliccate dagli italiani sul web, quasi il doppio di quelle vegetariane e largamente davanti a dietetiche, vegane, tipiche, tradizionali, etniche e fusion, secondo un’analisi Coldiretti su dati Google Trends.

Dalla frittata di pasta che recupera gli avanzi del giorno prima al patriottico polenta, radicchio e formaggio imbriago salvato dalle ruberie dei soldati nascondendolo sotto le vinacce, dal “povero” pancotto con olio, formaggio e rosmarino fino al crostone di primavera con le uova affogate e le prime erbe spontanee di stagione, sono solo alcuni esempi delle migliaia di ricette della nonna custodite gelosamente nelle case degli italiani.

Si tratta di menu che derivano spesso da un passato segnato dalla cultura rurale legata al territorio e alla frugalità, che esalta l’abilità ai fornelli. Al primo posto resta però la scelta degli ingredienti che è tornata ad essere centrale. Non è un caso che nel 2018 quasi sei italiani su dieci (59%) hanno fatto la spesa dal contadino almeno una volta al mese in frantoi, malghe, cantine, aziende, agriturismi o mercati degli agricoltori per acquistare prodotti locali a chilometri zero direttamente dai produttori, secondo una analisi Coldiretti/Ixè. Dal dopoguerra mai così tanti italiani hanno acquistato direttamente dagli agricoltori con una crescita esplosiva nell’ultimo decennio da ricondurre all’attenzione per il benessere e per la salute, ma anche alla sostenibilità ambientale e alla volontà di difendere e valorizzare l’economia e l’occupazione del proprio territorio.

Sono oltre 130mila le aziende agricole italiane che fanno vendita diretta in maniera prevalente mentre nei mercati degli agricoltori la spesa degli italiani ha superato i 6 miliardi di euro, secondo Ismea. L’alta qualità dei prodotti che sono più freschi, saporiti e genuini è la principale ragione di acquisto dal produttore per il 71% degli italiani coinvolti, seguita dalle garanzie di sicurezza e dalla ricerca di prodotti locali che salgono sul podio delle motivazioni davanti alla convenienza economica, secondo l’Indagine Coldiretti/Ixè.

Con la spesa dal contadino si trovano infatti prodotti locali del territorio, cosiddetti a chilometri zero, messi in vendita direttamente dall’agricoltore nel rispetto della stagionalità dei prodotti in alternativa ai cibi che devono percorrere lunghe distanze. Oltre a ciò nei mercati contadini è possibile trovare specialità del passato a rischio di estinzione che sono state salvate grazie all’importante azione di recupero degli agricoltori e che non trovano spazi nei normali canali di vendita dove prevalgono rigidi criteri dettati dalla necessità di standardizzazione e di grandi quantità offerte.

No responses yet

Mar 20 2019

benvenuta primavera 20 03 2019

Published by under cronaca cremonese,golosità

Domenica 24 marzo, dalle 8 alle 12,30 in largo Ragazzi del ’99

Benvenuta Primavera, Campagna Amica torna al Quartiere 1 di Cremona

Con i sapori del territorio, i bersaglieri, i ragazzi di This Ability e tante sorprese per bambini e over75

“Benvenuta Primavera”: è il tema di una domenica mattina speciale, proposta dagli agricoltori di Coldiretti-Campagna Amica ai cremonesi. L’appuntamento è per domenica 24 marzo presso Largo Ragazzi del ’99, a Cremona. Dalle ore 8 si aprirà il Mercato di Campagna Amica, pronto a proporre le primizie di stagione e tutti i sapori dell’agricoltura made in Lombardia. La mattinata con gli agricoltori si preannuncia carica di momenti di festa: intorno alle ore 10 è attesa la Fanfara dei Bersaglieri, per un saluto in musica che contemplerà, naturalmente, l’Inno Nazionale. L’arrivo dei bersaglieri aprirà anche una parentesi conviviale, una “colazione made in Italy”, offerta dagli agricoltori in collaborazione con i ragazzi di This Ability, il progetto di Compagnia delle Griglie che promuove il valore dell’inclusione delle persone con disabilità. Gli agricoltori di Campagna Amica offriranno i loro prodotti e i ragazzi di This Ability, insieme alle imprenditrici agricole di Donne Impresa, predisporranno e governeranno il momento della degustazione.

L’intera mattinata sarà nel segno dei sapori e dei colori della primavera, con un’attenzione speciale per bambini e anziani: ci saranno laboratori e attività rivolte ai più piccoli e alcune sorprese – nel segno della genuinità – riservate agli over ’75. Ci sarà anche la presenza di film-maker che racconteranno la giornata attraverso le immagini.

“Siamo felici di tornare al Quartiere 1, per una mattinata che vuole essere un tributo alla primavera. Nel corso dell’anno seguiranno altre uscite, sempre dedicate ai sapori di stagione. Se il 24 marzo diciamo “Benvenuta primavera”, proseguiremo domenica 23 giugno con “W l’estate”, poi il 22 settembre con “L’autunno bussa alla porta” e il gran finale domenica 15 dicembre con “Aspettando l’inverno”. Ci auguriamo che la nostra proposta trovi la simpatia e la calorosa accoglienza che già abbiamo ricevuto in precedenti occasioni, presso il Quartiere 1” sottolineano gli agricoltori di Campagna Amica.

Dalle ore 8 alle 12,30 presso il Mercato di Campagna Amica proseguirà anche la raccolta firme “Eat Original – StopCiboAnonimo”, l’Iniziativa dei Cittadini Europei, promossa da Coldiretti-Campagna Amica insieme ad altre nove organizzazioni, per estendere l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti. L’obiettivo è rendere obbligatoria l’indicazione del paese di origine per tutti gli alimenti trasformati e non trasformati in circolazione nell’Ue. La petizione chiede di migliorare la coerenza delle etichette, inserendo informazioni comuni nell’intera Unione Europea circa la produzione e i metodi di trasformazione, al fine di garantire la trasparenza in tutta la catena alimentare, a difesa della salute dei cittadini e del lavoro degli agricoltori italiani.

No responses yet

Mar 16 2019

è già primavera 16 03 2019

Published by under cronaca cremonese,golosità

Domenica 17 marzo appuntamento in via Verdi

Crema, al Mercato di Campagna Amica è già primavera

Il ritorno dei fiori, le primizie dell’orto e i disegni dei bambini dedicati a rondini e api

“Una rondine e un’ape fanno primavera”… è il tema della “domenica buona” che gli agricoltori di Coldiretti Campagna Amica propongono a tutti gli appassionati del vero made in Italy e della nostra agricoltura. “Domenica accogliamo la primavera nel cuore della città di Crema, in via Verdi, presso il Mercato di Campagna Amica. Avremo il ritorno dei fiori presso il nostro mercato: dopo l’assenza legata all’inverno, proprio domenica i fiori di stagione portati dalle aziende agricole tornano a colorare il mercato. Ci prepariamo anche ad accogliere le primizie di stagione, portate dai produttori di orticole, pronti a dare informazioni e consigli sui sapori di stagione. Ai bambini che si presenteranno presso il mercato chiederemo un piccolo aiuto: avremo tante rondini e simpatiche api, in attesa di essere colorate e quindi posizionate tra i banchi del mercato. Apicoltori e coltivatori sono pronti a spiegare ai bambini il valore della presenza delle rondini in campagna e il prezioso contributo delle api. Partecipando al laboratorio i bambini saranno i nostri “messaggeri della primavera”. Per loro, in segno di gratitudine, ci sarà un piccolo dono: dei semi da piantare, oppure un fiore, o un frutto”. A parlare è Mauro Donda, Direttore di Coldiretti Cremona, che racconta così la mattina di festa al Mercato di Campagna Amica, fissata per domenica 17 marzo a Crema, dalle ore 8 alle 12. Come sempre il mercato proporrà tutti i sapori dell’agricoltura lombarda (dall’ortofrutta a pane e prodotti da forno, dai formaggi bufalini, vaccini e caprini ai salumi, senza scordare miele, uova, salse, confetture, vino, pasta) e sarà finalmente colorato e profumato dal ritorno, particolarmente atteso, dei fiori di stagione. Proseguirà anche la raccolta firme “Eat Original – StopCiboAnonimo”, l’Iniziativa dei Cittadini Europei, promossa da Coldiretti-Campagna Amica insieme ad altre nove organizzazioni, per estendere l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti. L’obiettivo è rendere obbligatoria l’indicazione del paese di origine per tutti gli alimenti trasformati e non trasformati in circolazione nell’Ue. La petizione chiede di migliorare la coerenza delle etichette, inserendo informazioni comuni nell’intera Unione Europea circa la produzione e i metodi di trasformazione, al fine di garantire la trasparenza in tutta la catena alimentare, a difesa della salute dei cittadini e del lavoro degli agricoltori italiani.

No responses yet

Mar 11 2019

i consigli del nutrizionista 11 03 2019

Published by under golosità

I consigli del nutrizionista Fame nervosa, come combatterla con i cibi naturali Esistono anche degli alimenti che hanno un potente effetto calmante. I vegetali, ad esempio, sono ricchi di fibre che creano massa nello stomaco facendo diminuire la fame Che cos’è la fame nervosa e perché ci prende? Le cause possono essere di natura biologica e/o psicologica. Quelle biologiche partono dal presupposto che mangiare quando non si ha fame, è un’alterazione del meccanismo di controllo da parte dell’ipotalamo. Ci sono delle sentinelle nel cervello che avvertono il corpo quando il livello di zuccheri è troppo basso, cioè l’ipoglicemia e inducono come risposta il bisogno di cibo e le azioni per procurarselo. Seguendo queste indicazioni si può ipotizzare che forse alla base dell’obesità e dei disturbi alimentari, in generale, e in particolare della fame nervosa c’è proprio un mal funzionamento di questi meccanismi. Per quanto riguarda invece le cause psicologiche, lo stesso atto di mangiare che avviene anche quando non si ha fame, si sposa con un impulso irrefrenabile, da un atto compulsivo, e si è quindi presi da un raptus e ci si ingozza di qualsiasi cosa, per poi sentirsi in colpa subito dopo.
Si può avere la fame nervosa per noia, se ad esempio non sappiamo cosa fare, per ansia, per tristezza, scarsa autostima, solitudine. La fame nervosa ci porta a sostituire l’affetto, la sicurezza o la gioia che non abbiamo, con il cibo.
Come combattere dunque la fame nervosa? Come prima fase, bisogna eliminare le cause, quindi capire perché si è tristi, cosa provoca in noi una certa ansia, perché ci si sente particolarmente soli. Interrogativi ai quali occorre dare una risposta per poter alleviare e diminuire gli episodi di fame nervosa. Come seconda fase è necessario l’esercizio fisico. Praticare costantemente uno sport e/o praticare tecniche di rilassamento (training autogeno, power yoga, ecc. aiuta decisamente a calmare la fame nervosa). La terza fase prevede l’uso di erbe e prodotti naturali. Il citrus aurantium e la rodiola rosea riescono a controllare la fame nervosa, mentre il tiglio, la melissa, l’angelica e la passiflora aiutano a calmare gli stati d’ansia. Ecco gli alimenti che riducono la fame nervosa Esistono anche degli alimenti che hanno un potente effetto calmante nei confronti di questo stimolo nervoso. Si tratta di cibi e bevande che contengono il triptofano che è il precursore dell’ormone serotonina, ormone della serenità, in grado di attivare i neurotrasmettitori che rilasciano subito una gradevole sensazione di piacere e benessere. Si tratta principalmente di frutta, ma anche latte, uova, formaggi freschi, legumi secchi e cereali integrali. Ugualmente utile è assumere alimenti ricchi di bromo, come la lattuga, e di magnesio, come frutta secca (noci e mandorle), cacao e cioccolato amaro, castagne. Alcuni piccoli accorgimenti legati alle abitudini aiutano a far diminuire il senso di nervoso alimentare. Per esempio, cosa che fa bene allo scopo di riduzione della fame nervosa, è fare un antipasto a base di frutta o verdura: i vegetali sono ricchi di fibre che creano massa nello stomaco calmando la fame. Non eliminare mai del tutto pane e pasta dalla tavola, in quanto i carboidrati hanno il potere di stimolare la produzione di serotonina, che regola il meccanismo della fame. Buona cosa è abbinare le verdure ai primi: per esempio, se si cucina la pasta con i broccoli, mettere più broccoli che pasta nel piatto. Mangiare piccante e con calma: questa combinazione agevola l’appagamento dello stomaco e il senso di sazietà. I piatti speziati favoriscono inoltre la produzione di endorfine, sostanze che aumentano il piacere, rendendo i pasti soddisfacenti. Bere spesso: acqua, tè verde e tisane soprattutto. E ancora centrifugati, succhi di frutta, frullati. Da Campagna Amica, a cura di Giorgio e Caterina Calabrese

No responses yet

« Prev - Next »