Archive for the 'golosità' Category

dic 22 2017

riposarsi mai…… 22 12 2017

Riposarsi mai……..

Al Foro Boario tempo di bontà e di auguri made in Italy
Regali last minute e dolci delle feste oggi al Mercato di Campagna Amica
Le spese last minute per i regali e per i menu di Natale sono al centro delle aperture nei mercati contadini di Campagna Amica alla vigilia dell’appuntamento più conviviale dell’anno, con iniziative ad hoc dedicate ai “dolci del Natale” da portare in tavola.
Si è partiti oggi a Cremona, nel mercato del Foro Boario, dove durante la mattinata gli agricoltori di Coldiretti hanno proposto l’acquisto di strenne natalizie made in Italy (da quelle a km zero a quelle ‘solidali’, con i prodotti delle aziende colpite del terremoto), hanno offerto in degustazione i dolci della tradizione cremonese (tra cui i bombonini di Pescarolo, prodotti dall’azienda Apiflor) ed hanno condiviso un momento di festa con i cittadini, tagliano il panettone (naturalmente a km zero, proposto dalle agrichef Emanuela e Monica Dilda del Campagnino di Pessina Cremonese) e brindando con i vini dell’Oltrepò Pavese.
Su tutti i mercati di Campagna Amica del paese sono giorni di strenne e brindisi. Ai cremonesi alla ricerca di un regalo “buono e giusto”, garantito dagli agricoltori, ricordiamo che il weekend propone altri appuntamenti: domani (sabato 23 dicembre) il mercato di Campagna Amica è a Casalmaggiore, Vescovato e Castelleone.

No responses yet

dic 19 2017

la quintessenza della cremonesità-quattrocentosei 19 12 2017

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – QUATTROCENTOSEI
Leggere su Rinascita Agraria il presidente non c’è mai che assicura i soci Libera: tutto va ben, anche il giornale, fa venire i brividi a chiunque sappia, anche se è più semplice contare i pochi che non sanno; un giornale che domenica rispolvera gli allori del pesce vivo, servito in tavola a temperatura ambiente, con la sfavillante pennadorata:
–è di Sergnano, provincia di Cremona, classe 1980, figlio di Tommaso (suo padre) e Giuseppina (sua madre)–
E che giustamente raccoglie ciò che semina, da dieci anni, crisi o non crisi…… Ma che senso ha negare perfino ai soci, che sono i padroni, l’evidenza? I conti vanno bene come la Provincia fin che c’è è un giornale ben fatto, piacevole da leggere, mentre la Libertà di Piacenza, crisi o non crisi, continua a guadagnare, anno dopo anno.
C’è chi vuole trattare i propri soci ancora da mezzadri, tuona il non c’è sempre da Rinascita Agraria; gli si può solo rispondere: senti chi parla!
Ecco invece i toni un po’ diversi usati da capitan Voltini sul Coltivatore Cremonese, da leggere comodamente anche on line; preambolo:
–Per questo dico che c’è una bella differenza anche tra un’organizzazione che vive di proclami ed una che invece bada al sodo. In Coldiretti c’è una “cultura del fare”. Di fronte ad un problema da risolvere non basta “essere presenti”, è necessario affrontare le cose nel concreto, è indispensabile “sporcarsi le mani” per arrivare ad una soluzione, facendosi sempre carico anche dei rischi conseguenti–
Un esempio carico di significati:
–Ebbene sì, Coldiretti ha anche il vizio di parlare con i dati ed anche questo comportamento non è poi così diffuso in altre organizzazioni; recentemente, in un pubblico incontro, il presidente di CremonaFiere ha criticato la filiera corta, il Km-Zero di Coldiretti che secondo Piva Antonio sarebbe “dannoso per la nostra economia”. Purtroppo per lui l’affermazione gli è uscita di bocca per carenza di informazioni, senza sapere e senza conoscere i numeri della rete di vendita diretta, degli agrimercato e degli agriturismo.
Non sarà certamente una strada adatta per tutte le imprese agricole italiane, ma ad oggi il fatturato di quelle imprese vale circa 8 miliardi di euro. Si tratta di cifre ragguardevoli (più o meno quelle di una buona catena di grande distribuzione italiana!) che fanno onore a tutti gli agricoltori che hanno creduto nella multifunzionalità e che stanno lavorando con successo.
Oltretutto, la vendita diretta rappresenta uno straordinario momento di promozione (gratuita) per il prodotto agricolo italiano.
Per questa volta – considerandolo uno svarione dovuto a semplice ignoranza – riteniamo di perdonare l’ex presidente della Libera. Non possiamo però garantire che anche le moltissime aziende della Libera che operano nella vendita diretta dei loro prodotti saranno altrettanto indulgenti verso di lui. Qualcuno potrebbe sentirsi offeso–
Un piccolo torto capitan Voltini, sinceramente, l’ha: non tutti possono sbandierare in piazza i propri numeri………..

Cremona 19 12 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

dic 15 2017

il kressecco 15 12 2017

IL KRESSECCO Da Campagna Amica; nessun Asti Spumante sfiderà mai lo Champagne, son vini troppi diversi, Luigi Veronelli s’incazzava anche solo al paragone Champagne/Spumante classico, che pur sono nella medesima categoria: “maledetto, tu non capisci di vino!”, e di primo acchito sentir di Kressecco o Meer-secco dà fastidio, però se ci imitano in tutto il mondo un motivo di vanto lo troveremo pure! —Con un balzo dell’11% nelle bottiglie spedite all’estero lo spumante italiano conquista le tavole nel mondo, dove per Natale e Capodanno 2017 ci sarà il record storico di brindisi Made in Italy. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti dalla quale si evidenzia che alla fine di quest’ anno sarà raggiunto per la prima volta il record storico dell’esportazioni all’estero per un valore superiore a 1,3 miliardi, sulla base delle spedizioni registrate dall’Istat nei primi otto mesi. Se in Italia lo spumante si classifica al primo posto negli acquisti irrinunciabili nello shopping delle Feste, all’estero non sono mai state richieste cosi tante bollicine italiane che in quantità dominano nettamente nei brindisi sul mercato mondiale davanti allo champagne. Fuori dai confini nazionali i consumatori più appassionati sono gli inglesi che non sembrano essere stati scoraggiati dalla Brexit e sono nel 2017 il primo mercato mondiale di sbocco delle spumante italiano con le bottiglie esportate che fanno registrare un aumento del 13% di gran lunga davanti agli Stati Uniti dove comunque si rileva un +16%, mentre in posizione più defilata sul podio si trova la Germania dove si registra una crescita del 14% delle bottiglie vendute. Nella classifica delle bollicine italiane preferite nel mondo ci sono tra gli altri il Prosecco, l’Asti il Franciacorta che ormai sfidano alla pari il prestigioso Champagne francese. A pesare è il fatto che con il successo crescono le imitazioni in tutti i continenti a partire dall’Europa dove sono in vendita bottiglie di Kressecco e di Meer-Secco prodotte in Germania che richiamano palesemente al nostrano Prosecco che viene venduto addirittura sfuso alla spina nei pub inglesi. All’estero finisce la maggioranza della produzione nazionale di bollicine per la quale si stima un potenziale produttivo superiore ai 600 milioni di bottiglie.

No responses yet

dic 15 2017

sorbara è a un’ora 15 12 2017

Published by under golosità

SORBARA E’ A UN’ORA E POCHI MINUTI DA CREMONA
E il Radice è il mio Lambrusco preferito, lo confermino o non le riviste, di prestigio e non; anche del più acclamato Leclisse!
—–Siamo orgogliosi di comunicarvi che il nostro Radice, Sorbara in purezza rifermentato in bottiglia, è stato selezionato dalla prestigiosa rivista Statunitense Wine Enthusiast come 43° tra i migliori 100 vini al mondo con 93 punti. Leclisse e LaRiserva hanno ottenuto 90 punti.
Sabato 16 dicembre alle ore 10.30 vogliamo festeggiare con voi questo importante riconoscimento con un aperitivo in cantina.
Sarà anche l’occasione per presentare Leclisse 2017, mentre ci scambieremo gli auguri di Buone Feste.
Vi aspettiamo sabato!
Alberto e Barbara Paltrinieri

No responses yet

dic 13 2017

dedicato a chi vuole tanti ceta! 13 12 2017

Published by under cronaca nazionale,golosità

DEDICATO A CHI VUOLE TANTI CETA! Dai giovani Coldiretti CETA, un accordo sbagliato e pericoloso per l’Italia contro il quale è in atto una vera rivolta popolare che ci ha visti protagonisti su tutto il territorio nazionale. Contrarie si sono già dichiarate anche 14 regioni, 18 province 2400 comuni e 90 Consorzi di tutela delle produzioni a denominazioni di origine. E’ quanto afferma il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo in occasione dell’incontro “CETA: impatti e implicazioni per occupazione e ambiente” in collaborazione con l’Intergruppo parlamentare #NoCeta. Un’opposizione trasversale come dimostra anche l’inedita ed importante alleanza tra diverse organizzazioni Coldiretti, Cgil, Arci, Adusbef, Movimento Consumatori, Legambiente, Greenpeace, Slow Food International, Federconsumatori, Acli Terra e Fair Watch. Per la prima volta nella storia l’Unione Europea legittima – denuncia Coldiretti – in un trattato internazionale la pirateria alimentare a danno dei prodotti Made in Italy più prestigiosi, accordando esplicitamente il via libera alle imitazioni che sfruttano i nomi delle tipicità nazionali, dall’Asiago alla Fontina dal Gorgonzola ai Prosciutti di Parma e San Daniele, ma sarà anche liberamente prodotto e commercializzato dal Canada il Parmigiano Reggiano con la traduzione di Parmesan. La svendita dei marchi storici del Made in Italy agroalimentare non è solo un danno sul mercato canadese ma – sottolinea Coldiretti – è soprattutto un pericoloso precedente nei negoziati con altri Paesi anche emergenti che sono autorizzati cosi a chiedere le stesse concessioni. Secondo Coldiretti su un totale di 292 denominazioni italiane riconosciute, ben 250 non godono di alcuna tutela nel trattato. Il CETA – denuncia Coldiretti – uccide il grano duro italiano con il crollo dei prezzi favorito dall’azzeramento strutturale i dazi per l’importazione dal Canada dove peraltro viene fatto un uso intensivo di glifosato nella fase di pre-raccolta, vietato in Italia. E pesa anche – conclude l Coldiretti – l’impatto di circa 50.000 tonnellate di carne di manzo e 75.000 tonnellate di carni suine a dazio zero da un Paese dove si utilizzano ormoni della crescita vietati in Italia.

No responses yet

dic 08 2017

regalo di natale 08 12 2017

Published by under cronaca nazionale,golosità

Menu
Home
Cassa
CARRELLO

Regala i prodotti della tradizione
delle zone terremotate
Torna il Natale con i prodotti firmati Campagna Amica! Grazie allo straordinario successo dello scorso anno, raddoppia l’offerta del gusto 100 per cento italiano. Ecco cosa abbiamo pensato per voi.
SELEZIONE DEI PRODOTTI DALLE ZONE TERREMOTATE
In cucina con i prodotti solidali. Coldiretti e Campagna Amica anche quest’anno vogliono sostenere aziende delle zone colpite dal sisma che devono continuare a lavorare e produrre, dove le circostanze lo permettono. Da questo sito potete acquistare dei cibi simbolo della storia e della tradizione di luoghi che ancora oggi stanno faticosamente tentando di tornare alla normalità. Ovviamente, non tutti i prodotti che sono elencati in ogni scatola potranno essere garantiti, perchè la lavorazione in quelle zone è ancora difficoltosa. Ma se un prodotto indicato sarà terminato, ve ne arriverà comunque uno simile, magari proveniente da un’altra azienda rispetto a quella indicata.
Visualizzazione di tutti i 7 risultati

Selezione prodotti delle zone terremotate NORMALE
55,00€ IVA InclusaAggiungi

Selezione Prodotti delle zone terremotate GRANDE
100,00€ IVA InclusaAggiungi
SELEZIONE DEI PRODOTTI DELLE ECCELLENZE MADE IN ITALY
In cucina con il vero Made in Italy. L’eccellenza della biodiversità italiana arriva sulla vostra tavola, con prodotti selezionati da tutta la penisola: dal vino al miele, dal formaggio ai biscotti, dalle confetture alla pasta; ma anche olio, zafferano, legumi e molto altro ancora. Cibi e gusti lontani dall’offerta standard delle produzioni industriali. Noi proponiamo i migliori sapori della tradizione contadina, frutto di saperi antichi, tramandati con passione da generazioni di agricoltori
Visualizzazione di tutti i 7 risultati

Selezione Prodotti Eccellenze Made in Italy NORMALE
55,00€ IVA InclusaAggiungi

Selezione Prodotti Eccellenze Made in Italy GRANDE
100,00€ IVA InclusaAggiungi
PER LE IMPRESE
Materiali promozionali
Come aderire
No food
CHI SIAMO
Privacy
FAQ
Scarica l’app
SEGUICI SUI SOCIAL
    Facebook
  Twitter
   Instagram

Consorzio Produttori di Campagna Amica Soc. Coop. S.p.a. Via XXIV Maggio, 43, 00187 Roma
Societa’ cooperativa agricola con P. IVA 11388991009
Iscrizione Rea di Roma al N. 1299172
Cap. Soc. Euro 1.115.100 di cui Euro 918.800 versati.
per ulteriori info: prodottidellatradizione@campagnamica.it

No responses yet

dic 07 2017

la campagna di santa lucia 07 12 2017

Published by under cronaca cremonese,golosità

Domenica 10 dicembre a Cremona, dalle ore 8 alle 19
Campagna Amica in piazza Stradivari
La domenica più buona
I sapori garantiti dagli agricoltori, i cesti solidali con i prodotti delle aziende colpite dal terremoto, il passaggio della corsa dei Babbi Natale, la presenza di Santa Lucia, i gazebo delle associazioni benefiche, il laboratorio “preparo il mazzolino di fieno per l’asinello”: sono tantissimi gli ingredienti di una domenica tutta nel segno della festa
Sarà la domenica più buona dell’anno vissuto da Campagna Amica in piazza Stradivari a Cremona. Ci sarà l’eccellenza dei sapori del territorio, garantita direttamente dagli agricoltori (con una particolare attenzione per i dolci delle festività). Ci sarà il passaggio della corsa dei Babbi Natale fra i gazebo gialli di Campagna Amica. Arriverà (con i ciclisti della Fiab) anche Santa Lucia, naturalmente su due ruote, con un baule da riempire di doni, per i bimbi che vivono in comunità. Ci sarà la possibilità di dare un aiuto concreto alle aziende agricole colpite dal terremoto, acquistando o prenotando una strenna natalizia con le eccellenze di Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo. Ci sarà spazio per le associazioni solidali, con la presenza dell’Unione italiana ciechi e dell’Ail, l’Associazione italiana contro la leucemia. Ci saranno i laboratori dedicati ai bambini, che potranno preparare da sé il mazzolino di fieno destinato all’asinello che porta i doni insieme alla santa beniamina dei più piccoli. Tutto questo, e molto altro, sarà la domenica di Campagna Amica in piazza Stradivari, dalle ore 8 alle 19, tutta nel segno del vero Made in Italy, della festa e della solidarietà. “Siamo pronti a vivere la giornata che sigla, per quest’anno, la presenza di Campagna Amica in piazza Stradivari. Promettiamo un appuntamento speciale, con tanti protagonisti e un filo conduttore: la bontà – spiegano gli agricoltori di Coldiretti Cremona –. La bontà dei sapori, delle nostre tradizioni, dell’attenzione ai bambini e dell’impegno verso chi è più in difficoltà”. Agli appassionati del vero made in Italy in cerca di un dono per le festività, gli agricoltori proporranno tante idee, per tutti i gusti e tutte le possibilità. “Regalare i prodotti degli agricoltori significa donare la storia, la tradizione e la cultura del nostro Paese. Significa ripagare gli sforzi dei nostri produttori che con passione e attenzione fanno il meglio per portare sulle tavole l’eccellenza del vero e autentico Made in Italy” evidenzia Coldiretti Cremona. Agli appassionati del vero Made in Italy, Campagna Amica ricorda la possibilità di acquistare online i cesti “In cucina con i prodotti solidali” (con una selezione dei prodotti provenienti dalle zone colpite dal sisma, perché c’è ancora molto da fare e da ricostruire per tutte quelle aziende che ancora faticano a ritrovare la normalità) e il cesto “In cucina con il vero Made in Italy” (che raccoglie l’eccellenza della biodiversità italiana, con prodotti selezionati da tutta la penisola). Per prenotare i cesti: www.campagnamica.it

No responses yet

dic 05 2017

natale esaurito! 05 12 2017

Natale da tutto esaurito in agriturismo
Diplomati i primi “masterchef contadini”
Tra gli agrichef anche le cremonesi Monica Dilda ed Emanuela Dilda (Il Campagnino) e il cremasco Roberto Riseri (La Sorgente)
Natale da tutto esaurito negli agriturismi lombardi per la giornata del 25 dicembre. E’ quanto emerge da una prima rilevazione della Coldiretti regionale tra gli agriturismi aderenti alla rete di Terranostra Campagna Amica, diffusa in occasione della consegna degli attestati per i primi 26 agrichef lombardi che hanno frequentato il master di formazione organizzato da Terranostra Lombardia.
“La figura dell’agrichef – spiega Alessandra Morandi, Presidente Terranostra Lombardia – è espressione dell’impresa agricola e riveste un doppio ruolo: da un lato è agricoltore, dall’altro è promotore del territorio e del cibo tipico. L’obiettivo del corso di formazione era proprio quello di fornire ai partecipanti tutti gli strumenti utili ad unire e valorizzare la genuinità delle produzioni a Km zero con l’arte della cucina”. Nel percorso formativo i cuochi contadini hanno potuto frequentare laboratori teorici e pratici dedicati a tecniche di cottura, presentazione delle ricette, valutazioni nutrizionali e abbinamenti enogastronomici. Tra i docenti anche Diego Scaramuzza, primo agrichef d’Italia e Presidente nazionale di Terranostra Coldiretti.
I diplomi, consegnati da Alessandra Morandi e dal Presidente di Coldiretti Lombardia Ettore Prandini, sono andati anche a tre agrichef di Coldiretti Cremona: Roberto Riseri da Montodine (Agriturismo La Sorgente), Emanuela e Monica Dilda da Pessina Cremonese (Agriturismo Il Campagnino). Gli altri diplomati sono Nicola e Cristiano Cumini da Albino (Bergamo), Serena Manenti e Lorenzo Luigi Martinelli da Calcio (Bergamo), Luca Limonta da Ponteranica (Bergamo), Elisa Svanera da Brione (Brescia), Andrea Frasca da Botticino (Brescia), Giulia Di Scanno da Schignano (Como), Raffaele Dondoni da Trezzo sull’Adda (Milano), Stefano Correale da Garbagnate Milanese (Milano), Lucia Magnani e Lisa Valli da Villimpenta (Mantova), Cristina Caramaschi da San Benedetto Po (Mantova), Laura Paganini da Gazzuolo (Mantova), Angela Mazzali da Bagnolo San Vito (Mantova), Stefano Cherubini da Solferino (Mantova), Adele Girelli da Bagnolo San Vito (Mantova), Cinzia Raimondi da Garlasco (Pavia), Davide Stocco da Zenevredo (Pavia), Alessandra Formini da Val Di Nizza (Pavia), Maria Grazia Maestri da Bagnolo San Vito (Mantova), Elisa Turconi da Origgio (Varese), Fiorella De Ambrosi da Montegrino (Varese).
Ogni anno in Lombardia – conclude la Coldiretti – sono oltre 7 milioni le persone che scelgono di mangiare in agriturismo. Sul territorio regionale sono attive più di 1.600 strutture, di cui oltre mille offrono il servizio di ristorazione. Il settore, tra titolari, famigliari e dipendenti, occupa circa 5 mila persone. In generale, la provincia più agrituristica è Brescia con 334 strutture, mentre al secondo e terzo posto troviamo Mantova con 237 e Pavia con 225. A seguire: Bergamo con 160, Como con 152, Milano con 125, Sondrio con 119, Varese con 86, Lecco con 77, Cremona con 72, Lodi 31 e Monza Brianza 15. Le strutture aperte sono quasi raddoppiate in poco più di dieci anni e si tratta di una crescita che va di pari passo con la tendenza a cercare cibo genuino, natura, relax e attività all’aria aperta.

No responses yet

dic 05 2017

un premio non si nega a nessuno, 05 12 2017

UN PREMIO NON SI NEGA A NESSUNO, potrebbe dire, con ragione, un qualsiasi esponente del Sistema Cremona, magari uno dei più accaniti vantoni di quel capolavoro d’impresa che è la Fiera. Ma qui c’è molto di più, premiare il Consorzio Casalasco del Pomodoro, nel settore: primo in Italia, terzo in Europa, quindicesimo nel mondo, vuol dire anche premiare la rivincita dell’Agricoltura povera di reddito della Val Padana, che ha saputo trovare il modo di sostenersi, e senza aiuti pubblici. E un doveroso grazie anche al talento e all’impegno di Costantino Vaia, direttore generale, e di capitan Voltini, presidente, quando trova il tempo lo sa Dio. Da OglioPoNews, del gruppo CremonaOggi: —Nei giorni scorsi a Roma, a Palazzo Montecitorio, si è tenuta la premiazione della terza edizione di “100 Eccellenze Italiane”, percorso di valorizzazione del Bel Paese ideato dalla casa editrice RDE. Il Consorzio Casalasco del Pomodoro ha ricevuto l’ambito riconoscimento come eccellenza del settore conserviero italiano e, nella persona del Direttore Generale Costantino Vaia, è stato premiato da un comitato d’onore composto da autorità e personaggi dello spettacolo tra i quali: il Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo Franco Roberti, il Direttore Generale di Ismea Raffaele Boriello, l’attore Carlo Verdone. Consorzio Casalasco del Pomodoro in poco più di 10 anni ha acquistato due marchi storici del settore, Pomì e De Rica, divenendo il primo player nazionale per la coltivazione e trasformazione del pomodoro da industria. Eccetera.
Cremona 05 12 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

dic 02 2017

la quintessenza della cremonesità-trecentottantotto 01 12 2017

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – TRECENTOTTANTOTTO
Anche quando non le fa, il Cilecca, non perde occasione di dimostrare quale potenziale abbia; per una volta che gli va bene, Cremona non s’è onorata di dare la cittadinanza a Benito Mussolini, proclama cosa avrebbe fatto, fosse successo il contrario, e con ampie motivazioni:
–Revocheremmo. Episodi recenti dicono che stanno montando comportamenti di una destra violenta. Bisogna condannare, e non sottovalutare, queste azioni. Una democrazia è fatta di gesti concreti e significa anche valorizzare le energie positive di una comunità–
Atti alla mano, suoi e della Giunta Cilecca, si capisce il senso delle parole; le energie positive di una comunità sono i centri sociali, di cui non bisogna travisare le azioni, tutte tese a valorizzare, concrete come sono, la democrazia; azioni non violente, solo un po’ mosse, come i cremonesi ricordano del 24 gennaio 2015. Che non somigliano per nulla a quei nazifascisti che, partiti dal Veneto, son giunti a Como per leggere i loro insulsi proclami contro i migranti!
E’ appena arrivato sulla scena, prima faceva il professore, ma s’è perfettamente integrato nel Sistema Cremona, il Cilecca: la verità è quella che dico io, una volta che ho raggiunto il potere!
Dev’esser per questo che da mesi, nonostante le mie continue provocazioni, non ha ancora dato una risposta sulle Audi A6 della Fiera, di cui come sindaco è il primo azionista: il Sistema Cremona ha ordinato il silenzio! anche se le Audi A6 continuano a interessare: ieri mi fermano per strada e mi chiedono se ho novità…….
Da Il Fatto Alimentare, citato dalla newsletter 45/2017 del sito Libera:
–Il glifosato è giudicato “probabilmente cancerogeno” dallo Iarc, l’agenzia per la ricerca sul cancro dell’Oms, mentre è considerato sicuro dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) e dall’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA). Tuttavia le valutazioni delle agenzie europee sono recentemente finite al centro delle polemiche, per le presunte interferenze delle multinazionali dei pesticidi– Che rispecchia le diverse posizioni; per Coldiretti e altri non va autorizzato l’uso di “aiutanti”, se non c’è prova che siano sicuri; per Confagricoltura e altri usa gli “aiutanti” che vuoi, se non è certo siano dannosi. Il consumatore decida chi sta dalla sua parte! E non che Confagricoltura e altri ignorino la forza del sospetto; sempre dalla newsletter 45 del sito Libera: –Parte proprio dalla stalla il percorso per la produzione di Grana Padano e solo un latte di qualità, che si ottiene esclusivamente da vacche sane e ben tenute, consente di ottenere un prodotto di qualità. Le quasi 5.000 stalle che conferiscono latte ai caseifici produttori di Grana Padano, questo lo sanno. Nove stalle, per quanto in difetto sul tema del benessere animale, sono bastate per definire e accusare
un sistema di circa 8mila stalle, utilizzando parole e immagini montate ad arte per creare attorno al sistema Grana Padano e Parmigiano Reggiano un sentimento di disprezzo da parte degli utenti finali– Nove stalle vs migliaia perbene……….
Cremona 01 12 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

« Prev - Next »