Archive for the 'golosità' Category

giu 09 2018

la tintarella a tavola 09 06 2018

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Domani, domenica 10 giugno dalle ore 8,00
al Mercato di Campagna Amica di Cremona
LA TINTARELLA A TAVOLA
#tintarelladay in piazza Stradivari
Con il caldo arriva la tintarella a tavola per prepararsi in modo naturale alle vacanze estive con il sospirato colore ambrato della pelle.
L’iniziativa è della Coldiretti che domani, domenica 10 giugno, dalle ore 8 offre la possibilità di scoprire la dieta che abbronza nel mercato di Campagna Amica che, in uscita speciale, si ripropone in piazza Stradivari. Nel salotto della città, gli agricoltori di Campagna Amica si preparano a proporre in vendita diretta le eccellenze dell’agricoltura Made in Lombardia, a partire naturalmente dai prodotti ‘re di stagione’: la frutta e la verdura. Ma ci saranno anche gli altri sapori dell’agricoltura cremonese (pane, salumi, formaggi, miele, prodotti da forno, uova, confetture, prodotti a base di grani antichi, prodotti di bufala e caprini, dolci), delle vicine province (con pasta, vino, prodotti a base di lumaca) e con la presenza di aziende ‘ospiti’ da altre regioni italiane (tornano cereali, legumi, zuppe e pasta dall’Umbria, il Parmigiano Reggiano, il riso dalle risaie di Carpi, i vini dal Veneto).
Il #tintarelladay in piazza Stradivari a Cremona si prepara a salutare l’arrivo dell’estate, per aiutare i cittadini a catturare i raggi solari e a proteggere la salute, anche nei confronti delle alte temperature che affaticano l’organismo.
Un’iniziativa per far conoscere le proprietà degli alimenti estivi anche con “la top ten della frutta e verdura che abbronza”, che sarà esposta presso il mercato.

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giu 09 2018

solo lui! 09 06 2018

SOLO LUI! Su Repubblica, sezione Rep Idee, Carlo Petrini: —-”Basta spettacolarizzazione cibo, chef ci insegnano come vivere” Il fondatore di Slow Food ospite a Rep Idee a Bologna attacca il business del cibo come show. “La spettacolarizzazione del cibo ha raggiunto livelli incredibili – dice – gli chef ti insegnano anche come vivere. I cittadini posso fare la differenza attraverso l’economia locale, nella cernita degli acquisti e imponendo richieste come etichette più leggibili per la tracciabilità dei prodotti”—- Chef, multinazionali eccetera, tutto sbagliato, tutto da rifare; cosa si acquista, come si mangia? Un uomo solo lo insegna, la sua maglia è rosso acceso, il suo nome è Carlin Petrini!
Rivolta 09 06 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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giu 09 2018

e non pagar dazio! 09 06 2018

E NON PAGAR DAZIO!
Dal Punto Coldiretti: —No a nuovi arrivi di olio tunisino a dazio zero che rischiano di destabilizzare il mercato in una situazione già di grande difficoltà. A denunciarlo è la Coldiretti dopo la richiesta del Governo nordafricano di rinnovare la concessione temporanea di contingenti d’esportazione agevolata di olio d’oliva verso l’Ue scaduta il 31 dicembre 2017. Si tratta di una quota di 35mila tonnellate all’anno che va ad aggiungersi alle oltre 56 700 tonnellate previste dall’accordo di associazione Ue-Tunisia in vigore dal 1998. Una scelta sbagliata che danneggia i produttori italiani, non aiuta quelli tunisini, ed aumenta il rischio delle frodi a danno dei consumatori, anche in considerazione del fatto che nel nostro Paese a fronte di una produzione di 370 milioni di chili si ha un’importazione che ha superato i 500 milioni di chili. Evidente, dunque, il pericolo che olio straniero venga “spacciato” come italiano, favorito dal datto che sulle bottiglie di extravergine ottenute da olive straniere in vendita nei supermercati è quasi impossibile, nella stragrande maggioranza dei casi, leggere le scritte ‘miscele di oli di oliva comunitari’, ‘miscele di oli di oliva non comunitari’ o ‘miscele di oli di oliva comunitari e non comunitari’ obbligatorie per legge nelle etichette dell’olio di oliva”. L’arrivo di olio straniero da spacciare per italiano sarebbe inoltre facilitato di probabile crollo produttivo che farà registrare la prossima campagna olivicola 2018-2019. A causa dell’ondata di gelo e neve che lo scorso febbraio ha colpito l’Italia Unaprol ha stimato danni su 25 milioni di piante e un calo del raccolto. Anche per questo è fondamentale il finanziamento del Piano olivicolo nazionale (Pon) che prevede di aumentare nei prossimi 4 anni la superficie coltivata da poco più di un milione di ettari a 1,8 milioni di ettari anche con l’aumento delle aree irrigue con tecniche innovative di risparmio idrico.

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giu 06 2018

campagna amica senza confini 06 06 2018

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CAMPAGNA AMICA SENZA CONFINI!
Aperitivo sulla barca al rientro dalla pesca: il pesce di scarto è il principe del finger food”. Davide Busca – vincitore di Oscar Green 2017 nella categoria Campagna Amica – e i suoi amici non li ferma la pioggia o il maltempo, e neppure il muso lungo di chi li percepisce come una minaccia per le proprie attività: 4 giovani rilanciano il settore della pesca a Savona con il pescaturismo e gli aperitivi in barca di pesce povero.
Quello considerato a basso mercato, o persino di scarto, che alcuni pescatori hanno rinunciato a portare a terra e che loro valorizzano con la cucina a bordo. La barca, le loro braccia, i turisti del luogo, gli abitanti e un laboratorio. Ecco quanto basta per un progetto che oggi richiama sulla banchina tantissimi clienti smaniosi di fare un aperitivo a chilometro zero con il pesce appena pescato.
Hamburger di pesce, frittura mista in cono e ancora: bottarghe, salatura di acciughe e, ultima chicca, insaccati di pesce, tutti proposti come finger food, dal luogo dell’ormeggio. E già perché si cucina in barca e si mangia sulla banchina. Mentre tutta la lavorazione avviene in un piccolo laboratorio dove il pescato viene eviscerato, pulito e reso disponibile come materia prima per la preparazione degli aperitivi.
Pensano a tutto loro e la filiera si chiude con l’esaltazione di uno dei prodotti destinati all’estinzione sul mercato della vendita del pesce al dettaglio. Fantasia e creatività insieme al desiderio di divertirsi a mare come a terra insieme a quanti vogliono fare festa in nome della qualità. E dal pescaturismo all’aperitivo è un turbinio di energia, sapori e allegria.

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giu 05 2018

il decalogo per un orto perfetto 05 06 2018

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IL DECALOGO PER UN ORTO PERFETTO
1) Spazio giusto: è necessario individuarlo. L’orto in piena terra è la soluzione migliore. Per chi non ha il giardino, il balcone o il terrazzo sono una buona alternativa. L’importante è che siano soleggiati e ventilati.
2) Stagionalità: occorre conoscerla. A ogni periodo dell’anno il suo prodotto. Per sapere quando e cosa coltivare è utile dotarsi di un calendario delle semine con indicate le fasi lunari.
3) Giusto tempo: gli orti, anche quelli di piccole dimensioni, necessitano di cure quotidiane. Se si ha poco tempo il consiglio della Coldiretti è di comprare le piantine già sviluppate e trapiantarle.
4) Buona terra: è garanzia di risultati. Per mantenere un buon livello di fertilità è meglio scegliere compost vegetale biologico o terriccio universale.
5) Semi e piantine: ci sono selezioni da fare e regole da rispettare a seconda che si lavorino ortaggi a ciclo lungo (fagioli, piselli, fave) o a ciclo corto (ravanelli, rucola o carota).
6) Trapianto: si realizza quando le dimensioni della piantina superano quelle del recipiente. E’ possibile cambiare più volte il vaso aumentandone man mano la grandezza.
7) Acqua: per un’adeguata crescita alle colture il terreno deve essere sempre umido, ma mai bagnato, secondo la Coldiretti. Le innaffiature vanno regolate a seconda della temperatura e dello sviluppo delle piante.
8) Temperatura: è importante fare attenzione all’andamento del tempo. A marzo e ad aprile il rischio di gelate notturne è ancora alto: è bene quindi proteggere le piantine con dei teli isolanti;
9) Parassiti: formiche, mosca degli orti, ragnetti rossi e bruchi sono i principali insetti che possono arrivare a creare seri problemi alla produzione. Per limitare questi attacchi, oltre a usare prodotti specifici, è bene scegliere ortaggi che si adattano meglio al clima e al territorio dove si vive.
10) Costi: realizzare un orto in giardino, secondo Coldiretti, ha una spesa contenuta. Tra terra, piantine o semi, concime e strumenti di lavoro, l’investimento si può stimare intorno ai 250 euro per uno spazio di 20 metri quadrati “chiavi in mano”.

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giu 01 2018

villaggio torino 01 06 2018

VILLAGGIO TORINO
La prima Capitale del Regno di Italia è stata scelta per far conoscere il contributo dell’agricoltura alla storia e allo sviluppo del Paese con il Villaggio contadino della Coldiretti che sarà inaugurato alle 9 di venerdì 15 giugno, per restare aperto tutto il weekend, con l’apertura straordinaria al pubblico dei Giardini Reali Superiori per l’esclusivo abbinamento tra cultura ed enogastronomia che rappresentano l’elemento trainante della vacanza Made in Italy.
Una opportunità unica per vivere in città un giorno da contadino nella stalla con gli animali della fattoria, sui trattori, nell’agriasilo con i bambini, nell’orto con le verdure di stagione ma anche scoprire i trucchi di bellezza delle nonne con l’agricosmetica, gustare le ricette tradizionali dei cuochi contadini o acquistare direttamente dagli agricoltori esclusivi souvenir per se stessi o a regalare agli altri. L’unico posto al mondo dove tutti possono fare una esperienza da gourmet con il miglior cibo italiano a soli 5 euro per tutti i menu preparati dagli agrichef con i sapori antichi della tradizione, dal riso Carnaroli al basilico genovese Dop e Parmigiano Reggiano Dop al riso S.Andrea al gorgonzola Dop e nocciole del Piemonte Igp fino al riso Vialone nano Igp all’isolana e alla pasta di grano Senatore Cappelli e condimenti all’amatriciana, al pesto, al basilico, all’oliva taggiasca e Grana Padano.
Senza dimenticare l’innovazione con i salumi e la carne 100% italiana servita nelle bracerie e la pizza autenticamente tricolore, dalla farina all’olio, dal pomodoro alla mozzarella di bufala campana Dop ma anche il pesce ligure, lo street food green, gli agrigelati con latte d’asina e la torta di nocciole Piemonte Igp. E ancora birre agricole e degustazione di vini. Spazio al più grande mercato a chilometri zero con Campagna Amica con aree dedicate alla solidarietà per aiutare le categorie piu’ deboli e alle specialità delle aree terremotate che saranno offerte dagli agricoltori colpiti dal sisma in Piazza Castello.
#STOCOICONTADINI (www.coldiretti.it) è anche una occasione unica per scoprire la Fattoria italiana, dalla mastodontica Piemontese alla minuta Pezzata Rossa Oropa fino alla Cabannina considerata a rischio di estinzione per i pochi animai ancora presenti, dal cavallo da tiro pesante all’asino di Martina Franca che è la più grande razza italiana, dalla pecora delle Langhe che stava scomparendo alla Sambucana dalla preziosa lana, ma anche il maiale nero di Parma, la capra di Roccaverano dal cui latte si ottiene la inimitabile Tometta di Roccaverano. E ancora, le razze curiose di oche, anatre, conigli e galline come il Bionda Piemontese, detta anche bianca di Cavour, che animano la campagna italiana.
Saranno presenti esponenti Istituzionali, rappresentanti della società civile, studiosi, sportivi ed artisti che discuteranno su esclusivi studi e ricerche elaborate per l’occasione dalla Coldiretti sui temi dell’alimentazione, del turismo dell’ambiente e della salute.

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giu 01 2018

giornata mondiale del latte 01 06 2018

GIORNATA MONDIALE DEL LATTE A evitare che in Libera dicano il latte l’hanno inventato loro, ecco un brevissimo studio di Campagna Amica!
—Giornata Mondiale del Latte: export da record per i formaggi italiani
Un alimento che ci nutre fin da quando nasciamo, il latte è stato protagonista in queste settimane presso tanti mercati di Campagna Amica e anche in molte scuole che sono partner dei progetti di educazione alimentare organizzati da Coldiretti e Campagna Amica.
Il consumo di latte e derivati rappresentano un patrimonio culturale che appartiene a tutti noi italiani e che abbiamo consolidato con tradizioni e abitudini alimentari tramandate nei secoli. Purtroppo il consumo è messo spesso sotto accusa e penalizzato dalla diffusione di abitudini e modelli alimentari alternativi che privano il nostro regime alimentare dalle grandi valenze nutritive offerte dal latte.
Allevatori, latterie, casari e fattorie didattiche hanno animato quindi piccoli e grandi con laboratori sensoriali, degustazioni, spettacoli e approfondimenti con nutrizionisti ed esperti con l’intento di sfatare molti falsi miti e smascherare le fake news che girano in rete sul latte, facendoci conoscere meglio questo fondamentale prodotto per una corretta alimentazione quotidiana.
Oltre al latte, sono state valorizzate anche le filiere lattiero-casearie del territorio con formaggi della tradizione interamente made in Italy, con eventi che hanno fatto scoprire ai consumatori come vengono prodotti quei formaggi che tutto il mondo ci apprezza e che spesso sono vittime di fenomeni fraudolenti e dell’italian sounding straniero. Il formaggio è infatti l’alimento territoriale per eccellenza e non esiste un luogo in Italia che non abbia il suo formaggio tipico.
Le iniziative hanno rafforzati quindi il programma Latte nelle scuole, una campagna di educazione alimentare sul consumo di latte e dei prodotti lattiero caseari realizzata dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali per accompagnare insegnanti, famiglie e alunni in un percorso di educazione alimentare sul latte.
Valori nutrizionali del latte
Il latte è un prodotto ad elevata “densità nutrizionale”, ma a basso apporto calorico, eppure il consumo è nettamente al di sotto delle raccomandazioni scientificamente accreditate. Come tutti gli alimenti della dieta mediterranea, anche il latte e i suoi derivati devono però essere inseriti all’interno di una dieta varia ed equilibrata.
Il latte (vaccino), composto da acqua (87%), grassi (3,9%) in media, proteine (3,4%) e lattosio (4,8%), è una fonte preziosa di nutrienti perché è la prima fonte di calcio della dieta italiana, proteine di eccellente valore biologico, zuccheri e grassi in percentuale equilibrata, minerali (potassio, fosforo, zinco, magnesio e selenio) e vitamine (soprattutto del gruppo B).
Il latte è fondamentale per le ossa e per la crescita dei più piccoli, perché con il suo consumo giornaliero si hanno le migliori condizioni per l’assorbimento del calcio (elevata biodisponibilità). È infatti importante arrivare ad avere il più alto contenuto di calcio nello scheletro entro i 20 anni, per essere più protetti negli anni successivi.
Cosa fare in caso di intolleranza al lattosio
Il lattosio è uno zucchero (disaccaride) composto da glucosio e galattosio, la cui digestione da parte dell’uomo dipende dall’enzima lattasi che è in grado di scindere il legame tra i due zuccheri permettendone così l’assorbimento. Ma in caso di intolleranza al lattosio, ecco alcuni consigli per non eliminare il latte dalla propria alimentazione:
consumare yogurt, latte fermentato o mangiare formaggi stagionati
bere latte insieme ad altri alimenti (pane, biscotti o prodotti da forno)
bere latte o altri prodotti senza lattosio
Attenzione però alla differenza tra l’allergia al latte e l’intolleranza al lattosio. Con l’allergia si ha una reazione di difesa alle proteine del latte (il lattosio è uno zucchero!) che non vengono “riconosciute” dal nostro organismo. Si può manifestare generalmente nel primo anno di vita (malessere, vomito e, successivamente, orticaria diffusa dermatiti atopiche, nausea, vomito, diarrea) ma fortunatamente tende a scomparire con l’età (il 95% guarisce entro i 10 anni).
Tipi di latte che esistono in commercio
Latte crudo:
non ha subito trattamenti termici sopra i 40° ed è acquistabile direttamente dai produttori, ma per essere consumato deve esser bollito per alcuni secondi alla temperatura di 80°.
Latte biologico:
proviene da bovine allevate con metodo biologico, secondo le indicazioni definite nella normativa europea e integrata da decreti del MiPAAF.
Latte fresco pastorizzato:
trattato a 72-78 °C per 15-20 secondi. Si conserva fino a 6 giorni in frigorifero (4-6 °C).
Latte fresco pastorizzato di Alta qualità:
sottoposto ad una pastorizzazione meno aggressiva (72 °C per 15-18secondi), si conserva fino a 6 giorni in frigorifero.
Latte microfiltrato pastorizzato:
sottoposto a un processo di microfiltrazione che ne aumenta la durata anche 20 giorni dopo quello del trattamento termico.
Latte sterilizzato UHT (Ultra High Temperature) – a lunga conservazione:
trattato da 135 a 150 °C per 2-4 secondi, confezionato in condizioni asettiche; si conserva a temperatura ambiente per almeno 3 mesi.
Latte delattosato:
adatto al consumo di chi è intollerante grazie all’utilizzo dell’enzima lattasi che rende i suoi zuccheri più assimilabili, (con la denominazione “senza lattosio” si intende una quantità inferiore allo 0,1% per 100 ml).

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mag 31 2018

cibi e ricette da campagna amica 31 05 2018

CIBI E RICETTE DA CAMPAGNA AMICA Tagliatelle di farina Gentil Rosso e di castagne: la tradizione nel piatto. Un primo piatto ricco che si contraddistingue per il gusto caratteristico della pasta e il sapore pieno delle fave del rosmarino.
Oggi vi proponiamo le tagliatelle di farina Gentil Rosso e di castagne saltate in padella con pane croccante, fave fresche e rosmarino su crema di caprino guarnito con fiori di rosmarino e miele di castagno dell’Agrichef Francesca Buonagurelli dell’Agriturismo Al Benefizio di Barga Lucca. Un piatto unico per gusto e genuinità degli ingredienti.
Ingredienti per 4 persone:
per le tagliatelle
3 uova medie
3 etti di farina Gentil Rosso
80 gr di Farina di Castagne
3 cucchiai di miele di castagno
per la crema
300 gr di caprino a media stagionatura
olio EVO
qualche cucchiaio di acqua di cottura
per la parte croccante
3 fette di pane raffermo
uno spicchio d’aglio
un rametto di rosmarino
1 etto di fave sgusciate e senza buccia
per ultimare
fiori di rosmarino
un cucchiaio a piatto di miele di castagno
olio EVO
pepe macinato al momento
Preparazione
Preparare l’impasto con le uova, le farine e il miele e una volta pronto metterlo a riposare per almeno 30 minuti coperto da pellicola. Scaldare l’acqua e sale per la cottura e preparare in una padella olio, aglio e rosmarino. Stendere la pasta con un matterello e farne tagliatelle con un coltello affilato. Tagliare il formaggio a cubetti e frullarlo aggiungendo olio evo e acqua di cottura quanto basta a rendere l’impasto di consistenza cremosa. Disporre poi un’abbondante cucchiaiata al centro di ogni piatto di portata. Buttare la pasta. Durante la cottura, in una padella scaldare tre cucchiai d’olio evo assieme al rosmarino e all’aglio che andrà tolto non appena l’olio sarà profumato. Aggiungere la mollica di pane precedentemente sbriciolata e le fave sgusciate. Far saltare fino a che il pane non risulti croccante. Scolare dopo pochi minuti di cottura le tagliatelle e passarle in padella assieme al pane croccante e alle fave. Disporre una porzione di pasta al centro di ogni piatto di portata sulla crema di caprino. Finire con miele di castagno a filo, olio evo, pepe e fiori di rosmarino freschi.

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mag 30 2018

campagna amica è anche bella 30 05 2018

CAMPAGNA AMICA E’ ANCHE BELLA La storia di Matteo Bacci, che ogni giorno coniuga agricoltura e bellezza creando i suoi prodotti ecocompatibili a base di erbe officinali e uve rosse. La vera bellezza viene dalla terra. Ne è convinto Matteo Bacci, l’imprenditore agricolo toscano che ha portato nel mondo del beauty i prodotti della sua campagna. “All’inizio – racconta – c’era un podere antico di quasi duecento anni (è datato 1821) che ho fatto ‘sposare’ con l’altra grande passione di famiglia: la farmacia”. Oggi Speziali Laurentiani produce con metodi ecocompatibili erbe officinali, che vanno ad arricchire diversi prodotti agricosmetici, venduti ai privati ma anche nei centri estetici per uso professionale. “Salvia, rosmarino, lavanda ed elicriso – spiega Matteo – vengono distillate usando la forza del vapore”. Se ne ricavano oli essenziali e acque aromatiche. Alla fine dei processi di lavorazione, la componente agricola nel prodotto finito è almeno del 65 per cento, ma in alcuni casi raggiunge l’80 per cento. “La svolta dell’attività è stata nel 2007 – ricorda – con la partecipazione dell’azienda all’Oscar Green di Coldiretti”, la vetrina nazionale dell’agricoltura più innovativa d’Italia. Forte della visibilità ottenuta in quella occasione, sono arrivati i primi contatti importanti. Oggi i loro prodotti sono commercializzati sia in Italia che all’estero, anche se la naturale vocazione verso l’export li sta portando a privilegiare la crescita sul mercato straniero. Del resto, la presenza dei cosmetici “Speziali Laurentiani” sulle navi Msc crociere porta continue occasione di contatto con clienti di tutto il mondo. Tra i progetti futuri, un maggiore sviluppo della linea a base di uve rosse. “L’idea vincente – dice Matteo – è stata di sfruttare le sostanze benefiche di quelli che per molti sono solo scarti agricoli della lavorazione del vino”. Le bucce sono ricche di polifenoli mentre dalla spremitura a freddo dei vinaccioli si ricava un olio ricco di vitamina E per usi cosmetici e alimentari. L’utilizzo principe è quello per i prodotti di bellezza, che hanno il grande vantaggio competitivo: quest’olio non irrancidisce e quindi non porta cattivi odori dopo l’utilizzo, sia sulla pelle che sugli accappatoi e asciugamani utilizzati nei centri estetici. Ma nonostante tutta questa multifunzionalità, l’azienda agricola mantiene intatta la sua antica anima contadina: una piccola parte delle erbe aromatiche conserva il suo originario uso alimentare e va ad arricchire le lavorazioni di carni e salumi toscani di alta qualità. “E comunque – conclude orgoglioso – ogni volta che mette sul mercato un nuovo cosmetico, al podere viene aggiunta una nuova pianta di olivo”.

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mag 29 2018

patrimonio gustosissimo dell’umanità 29 05 2018

PATRIMONIO GUSTOSISSIMO DELL’UMANITA’ Altro che immateriale come decide l’Unesco! E chi la difende, ancora una volta, la pizza? I Coldiretti! da Tgcom24: —Pizza made in Italy? Per niente. Secondo la Coldiretti, il piatto più tipico della nostra tradizione culinaria sarebbe spesso a base di prodotti che di italiano hanno poco o nulla. Dalla mozzarella lituana al concentrato di pomodoro cinese, sono molti gli ingredienti non autoctoni utilizzati nella ricetta che rappresenta l’Italia nel mondo e la confederazione lancia l’allarme: due pizze su tre sono ottenute da un mix di ingredienti prodotti oltreconfine. Oltre a mozzarella lituana e concentrato di pomodoro cinese, anche l’olio tunisino e il grano ucraino finiscono in due pizze su tre servite in Italia, senza alcuna indicazione per i consumatori. E così, per tutelare uno dei nostri prodotti tipici, Coldiretti ha deciso di moltiplicare iniziative e progetti allo scopo di garantire che tutti gli ingredienti provengano da aziende attive sul territorio nazionale. “La pizza è una ricchezza del Made in Italy – sottolinea la Coldiretti – che deve essere tutelata anche con strumenti come l’obbligo di indicare la provenienza per tutti i principali componenti della pizza”. E’ così famosa è apprezzata, la pizza, che nella vicenda è intervenuta persino l’Unesco. Dopo una raccolta di oltre due milioni di firme, l’arte dei pizzaioli è stata infatti riconosciuta come patrimonio immateriale dell’umanità. Si potrebbe cominciare, suggerisce Coldiretti, proprio con l’obbligo di indicare la provenienza degli alimenti per tutti i principali componenti della ricetta. In questo modo, i clienti di una pizzeria sarebbero informati su quello che stanno effettivamente mangiando e avrebbero la possibilità di scegliere se vogliono cenare o meno in quel locale.
Rivolta 29 05 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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