Archive for the 'golosità' Category

nov 17 2017

ceta e altre fiabe 16 11 2017

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CETA E ALTRE FIABE
Mi presentano le nocciole dell’Oregon, grosse, striate, 8 euro il kg in negozio; che dire? per aver gusto di nocciola, l’hanno, sono distinguibili dalle noci di cocco, ma i sapientoni dell’import export la mettano giù soave come preferiscano, la nocciola Italia, anche quella del mio cortile, vince alla grande!

Cremona 16 11 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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nov 13 2017

il guaio di certe risposte 12 11 2017

IL GUAIO DI CERTE RISPOSTE ClaudioRambelli invia una breve nota di Slow Food Cremonese in merito alle recenti novità delle mense scolastiche cremonesi:
—Slow Food Cremonese esprime apprezzamento per le novità introdotte dal Servizio ristorazione scolastica del Comune ritenendole coerenti con le indicazioni provenienti da autorevoli organizzazioni mediche internazionali indipendenti, consapevoli che l’alimentazione da piccoli incide poi sulla futura salute da grandi. Nei progetti e nell’attività di Slow Food parlare di mense scolastiche significa parlare di educazione all’alimentazione, di consumo sostenibile e consapevole, di lotta agli sprechi alimentari, in pratica rappresentano un’occasione di conoscenza e di approfondimento sulla corretta alimentazione, sull’educazione al gusto, sulla provenienza del cibo che bambini e ragazzi trovano sui tavoli della mensa e che è rivolta non solo agli studenti, ma anche ai docenti e alle famiglie, affinché un’alimentazione consapevole diventi uno stile di vita diffuso, patrimonio della comunità. Se dunque è apprezzabile la possibilità di scegliere tra diverse proposte alimentari offerte dalle mense scolastiche cremonesi tuttavia non va sottaciuta la necessità che i prodotti delle mense siano buoni, provengano dal territorio, percorrano i chilometri minimi indispensabili, siano freschi, siano biodiversificati, insomma, coerenti con il principio “ del buono, pulito e giusto “ . Pur consapevoli delle problematiche economiche che vincolano gli appalti delle mense , Slow Food ritiene che il successivo passo per migliorare la salubrità del cibo nelle mese sia di andare a qualificare provenienza e modalità di produzione dei prodotti utilizzati ovvero verso il consumo di prodotti agroalimentari di qualità, ottenuti nel rispetto dell’ambiente e legati alla tradizione e alla cultura del territorio. Claudio Rambelli per Slow Food Cremonese Cell 335 7801314——————– Più che ragionevoli le idee di Rambelli, e rispettose delle scelte dell’altro; purtroppo rispondere nel merito a un soggetto come la Libera, membro autorevole del Sistema Cremona, cioè politica tanta, scienza; chi diavolo era costei! produce un solo effetto certo: che la Libera ritenga d’esser accettata anche come soggetto scientifico!
Cremona 12 11 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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nov 12 2017

vegetariano 11 11 2017

VEGETARIANO ALL’INIZIO, POI MAGARI FINISCI NO VAX!
In tutta Cremona non poteva essere che Mondo Padano, direttore tale Rossi Alessandro, editore Arvedi con l’aiuto di Caldonazzo Mario, a pubblicare un comunicato del genere, senza nemmeno una virgola, un qualsiasi segno di interpunzione eccetera, a far capire che si pubblica sì, ma per dovere professionale, non certo per un’oscena condivisione: è obbligatorio mangiare come decide la Libera!! —–La Libera Associazione Agricoltori Cremonesi nell’apprendere che il comune di Cremona ha avviato un percorso, sia pure sperimentale, per proporre ai bambini in età scolare che usufruiscono del servizio di mense scolastiche un menù totalmente privo di proteine animali manifesta profonde perplessità sulla valenza alimentare dell’iniziativa. Al riguardo ricorda come le proteine animali, oltre a vitamine e Sali minerali contenute in carni, bianche e rosse, latte e latticini e uova siano elementi fondamentali per una corretta ed equilibrata nutrizione, soprattutto per i giovani in fase di crescita. Oltretutto tali prodotti costituiscono un elemento caratteristico della tradizione alimentare cremonese e di tutto il paese. Il loro apporto in termini nutritivi non può essere disconosciuto da un Ente pubblico soprattutto se ben coniugato con altri e fondamentali elementi della nutrizione umana. La Libera invita pertanto il Comune a rivedere questa impostazione che sembra più risentire di mode e sensazioni del momento che non di una effettiva esigenza nutrizionale.

Cremona 11 11 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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nov 12 2017

le porte del paradiso 11 11 2017

LE PORTE DEL PARADISO
Per adesso accontentiamoci aprano le più modeste del BonTà; la Provincia fin che c’è:
il Pizzetti: “è Cremona che continua le sue belle tradizioni, che supera i tradizionali piagnistei…..”
Il Pivantonio: “l’anno prossimo lo porteremo in America;la manifestazione è ormai conosciuta al di fuori dei confini della provincia….”
I due devono parlare da uomini di peso, quali ormai sono da tempo; al giornalista che li accompagna, è concessa invece l’arma della poesia:
“buongustai e operatori trovano i prodotti di qualità del territorio da proporre ai propri clienti, da ricercare presso il punto vendita della distribuzione tradizionale e organizzata e da degustare comodamente a casa per assaporarne tutta l’anima!

Cremona 11 11 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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nov 09 2017

etichetta contro 09 11 2017

ETICHETTA CONTRO
Nessuno è perfetto; domani, a cura dell’ADIAS, convegno su:
-Informazioni al consumatore: luci e ombre delle etichettature-
Alle 09 15, Aula magna dello Stanga, via Milano 24, inizia la discussione; si chiude alle 12 30.

Cremona 09 11 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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nov 08 2017

ripetere quanto basta 08 11 2017

RIPETERE QUANTO BASTA Io son convinto che tre/quattrocento volte sian sufficienti a far capire ai Confagricoli, che per adesso mettono la testa sotto la sabbia, tutta l’immensa potenzialità di “Filiera Italia”; la nota sotto è dei giovani Coldiretti di Roma, seguiti dall’occhio attento di Enzo Gesmundo, immagino. —-“Filiera Italia” il nuovo e grande progetto che per la prima volta vede agricoltura e industria alimentare italiana d’eccellenza insieme per difendere, sostenere e valorizzare il Made in Italy. E’ questo l’obiettivo della nuova realtà associativa “Filiera Italia”, di cui è stato siglato l’atto costitutivo, promossa da Coldiretti, Ferrero, Inalca/Cremonini e Consorzio Casalasco (Pomì e De Rica) che ha tra i soci fondatori Bonifiche Ferraresi, Ocrim, Farchioni Olii, Cirio agricola, Donna fugata, Maccarese, Ol.Ma, Giorgio Tesi group, Terre Moretti (Bellavista) e Amenduni Spa. Una compagine associativa riunita attorno ai valori comuni dell’identità territoriale e nazionale, della trasparenza e della sostenibilità, in una logica di consumo consapevole ma anche per favorire la conoscenza e la diffusione di pratiche alimentari basate sui principi della dieta mediterranea, attraverso la combinazione di tutti gli ingredienti utili ad una alimentazione sana, variata ed equilibrata. Secondo Luigi Cremonini, neo eletto presidente dell’Associazione “nasce finalmente un’alleanza di filiera che mette insieme due componenti preziose e reciprocamente imprescindibili del più importante settore di questo Paese: la produzione agricola e l’industria italiana di trasformazione alimentare. Finisce una contrapposizione immotivata e fuorviante e nasce un’alleanza che tutela la vera distintività e l’eccellenza della produzione agroalimentare italiana. Un nuovo protagonista fiero ed orgoglioso di rappresentare in Italia – conclude Cremonini – ma anche sui mercati mondiali sia i prodotti di eccellenza del vero made in Italy sia il modello efficiente e sostenibile dell’agroalimentare italiano che tutto il mondo ammira e richiede”. “Si tratta di una nuova forma di rappresentanza in cui Coldiretti, sempre più sindacato imprenditoriale di filiera, insieme a campioni industriali nazionali dei rispettivi settori, compresi i mezzi tecnici per l’agricoltura e la tecnologia avanzata per la trasformazione alimentare, sono uniti per la realizzazione di accordi economici e commitment concreti finalizzati ad assicurare la massima valorizzazione della produzione agricola nazionale anche attraverso la realizzazione di contratti di filiera sostitutivi dell’ormai superata stagione della sterile interprofessione”, ha affermato Enzo Gesmundo vicepresidente della neocostituita associazione che avrà la sede a Roma presso la Coldiretti in via XXIV Maggio, 43 (00187) e che avrà in qualità di presidente del Comitato scientifico il prof. Paolo De Castro. Una delle prime battaglie che vedrà impegnata “Filiera Italia” sarà quella contro l’etichettatura a semaforo inglese, oggi replicata e aggravata dal nutriscore francese che penalizza un prodotto di eccellenza come l’olio d’oliva ed avvantaggia incomprensibilmente prodotti come l’olio di colza.

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nov 07 2017

lambrusco, il vino dell’allegria! 07 11 2017

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LAMBRUSCO, IL VINO DELL’ALLEGRIA!

Cari amici,

Sabato 11 Novembre dalle ore 18.30

Bottega Modena vi aspetta presso la Cantina Paltrinieri per un ricco buffet a base di caldarroste, Lambrusco e tante altre delizie a tema per celebrare l’antica tradizione contadina di San Martino.

Costo d’ingresso: € 20
Per info e prenotazioni: Marco 340 9030662

Vi aspettiamo in Cantina!

Alberto e Barbara Paltrinieri

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nov 07 2017

si ringrazia sempre! 07 11 2017

Agricoltura cremonese in festa
Coldiretti Cremona: Domenica 12 novembre
Giornata provinciale del Ringraziamento in Cattedrale a Cremona
Alle ore 11 la Santa Messa. Poi una giornata di grandissima festa, in piazza del Comune e in piazza Stradivari: trattori, bersaglieri, canti contadini, il mercato di Campagna Amica (ore 8-19), le degustazioni, i ‘quadri’ di vita contadina, i laboratori per i bambini e tutti a pedalare per preparare la polenta

L’agricoltura cremonese è in festa: si appresta a vivere – domenica 12 novembre nella Cattedrale di Cremona – la 67esima Giornata Provinciale del Ringraziamento. Cuore della festa sarà la Santa Messa, alle ore 11 nella Cattedrale di Cremona, alla presenza degli imprenditori agricoli, dei rappresentanti delle Istituzioni e del tessuto produttivo della provincia di Cremona.
“Per tutti gli agricoltori, per le nostre famiglie, insieme all’intera comunità, questa giornata è da sempre uno dei momenti più attesi e preziosi. E’ la festa in cui rendiamo grazie al Signore per la terra e i suoi frutti – spiega Paolo Voltini, Presidente di Coldiretti Cremona –. La terra ci è stata affidata per essere coltivata, in una pratica che genera lavoro, che produce cibo, benessere e sviluppo, contribuendo nel contempo a dare significato alle esistenze dei tanti che vi sono coinvolti. E non è un caso se il nostro Paese vede una persistente e sempre rinnovata attenzione per la realtà dell’agricoltura, che anche per molti giovani appare come opportunità  significativa in cui investire generosamente energie e competenze”.
Parole condivise dal Messaggio per la Giornata Nazionale del Ringraziamento, nel quale la “Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, la custodia del Creato” sottolinea il tema della 67esima edizione, preso dal libro del Deuteronomio “…le primizie dei frutti del suolo che tu, Signore, mi hai dato” (Dt. 26, 10).
Alla celebrazione della Santa Messa seguirà la benedizione dei mezzi agricoli, raccolti ai piedi della Cattedrale. Una parata di trattori fiammanti, ma anche alcune ‘vecchie glorie’, per sottolineare il cammino compiuto dalla nostra agricoltura. Un aspetto che sarà affidato anche alla presenza, presso la Bertazzola della Cattedrale, del ‘Teatro dei Ricordi’ di Castelverde, che nella mattinata racconterà la vita contadina, come si svolgeva nelle campagne cremonesi di qualche decennio fa.
Per l’intera giornata Coldiretti Cremona assicura una grandissima festa, nelle piazze cuore della città. Se i trattori saranno in piazza del Comune, nella vicina piazza Stradivari, dalle ore 8 alle 19, si terrà un’uscita specialissima del Mercato di Campagna Amica, con la possibilità per i buongustai di trovare in vendita diretta tutte le eccellenze dell’agricoltura lombarda (e con aziende ospiti da altre regioni). Ci saranno degustazioni e laboratori rivolti ai bambini.
Il pomeriggio in piazza Stradivari sarà nel segno dei sapori, della musica e dei canti: alle ore 15 è previsto l’ingresso in piazza della Fanfara dei Bersaglieri Maggior Pietro Triboldi di Cremona, per un’esibizione dedicata a tutti i cittadini. Intorno alle 16 si unirà anche il coro “Voci della nostra terra”, che proporrà un concerto dedicato ai cibi del nostro territorio.

Tra le curiosità della giornata di festa, il debutto della “polenta pedalata”: gli agricoltori proporranno ai cittadini di contribuire alla preparazione della polenta, in un antico paiolo, mettendoci la propria forza lavoro, pedalando su una bicicletta. Una proposta che saprà coniugare tradizione e divertimento, un omaggio al passato con l’impegno – preso da tutti i giovani agricoltori – di “pedalare” con energia e determinazione per costruire il futuro della vera agricoltura italiana.

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nov 04 2017

le notizie s’affollano, 04 11 2017

LE NOTIZIE S’AFFOLLANO, e doveva essere così, l’Agricoltura è la miniera d’Italia e non tormenta il territorio: internet spiega in abbondanza la “Filiera”; mi permetto l’approssimazione, giganti come Ferrero e Cremonini han provato a vedere se l’uovo stava in piedi, come Colombo, assieme a piccoli di qualità come i nostri Casalasco del Pomodoro e Ocrim, e han concluso: uniti ce la possiamo fare, e saranno molti a seguire il nostro esempio! Dal Sole24Ore; il lettore cremonese abituato a credere a occhi chiusi alle favole del Sistema faccia però come San Tommaso: attenda la conferma della Provincia fin che c’è, diretta da Zanolli Pennadoro Vittoriano, presieduta ufficialmente dal non c’è, istruita dal Pivantonio; tutto potrebbe essere inventato, che esista Ferrero, che esista la Nutella…. —-Industria e mondo agricolo rompono il ghiaccio e cercano di istituzionalizzare un’intesa, finora sperimentato a singhiozzo.
E’ questo l’obiettivo della nuova realtà associativa “Filiera Italia”, di cui è stato siglato l’atto costitutivo, promossa da Coldiretti, Ferrero, Inalca/Cremonini e Consorzio Casalasco (Pomì e De Rica) che ha tra i soci fondatori Bonifiche Ferraresi, Ocrim, Farchioni Olii, Cirio agricola, Donna fugata, Maccarese, Ol.Ma, Giorgio Tesi group, Terre Moretti (Bellavista) e Amenduni.
Ferrero e Inalca/Cremonini sono il primo e il terzo gruppo alimentare tricolore. .
Cancellare le contrapposizioni
Secondo Luigi Cremonini, neo eletto presidente dell’Associazione, “nasce finalmente un’alleanza di filiera che mette insieme due componenti preziose e reciprocamente imprescindibili del più importante settore di questo Paese: la produzione agricola e l’industria italiana di trasformazione alimentare. Finisce una contrapposizione immotivata e fuorviante e nasce un’alleanza che tutela la vera distintività e l’eccellenza della produzione agroalimentare italiana”.
“Si tratta di una nuova forma di rappresentanza in cui Coldiretti, sempre più sindacato imprenditoriale di filiera, insieme a campioni industriali nazionali dei rispettivi settori, compresi i mezzi tecnici per l’agricoltura e la tecnologia avanzata per la trasformazione alimentare, sono uniti per la realizzazione di accordi economici e commitment concreti finalizzati ad assicurare la massima valorizzazione della produzione agricola nazionale anche attraverso la realizzazione di contratti di filiera sostitutivi dell’ormai superata stagione della sterile interprofessione” ha affermato Enzo Gesmundo, vicepresidente della neocostituita associazione che avrà la sede a Roma presso la Coldiretti e avrà Paolo De Castro in qualità di presidente del Comitato scientifico. Una delle prime battaglie che vedrà impegnata “Filiera Italia” sarà quella contro l’etichettatura a semaforo inglese, “oggi replicata e aggravata dal Nutri-score francese – conclude Filiera Italia – che penalizza un prodotto di eccellenza come l’olio d’oliva ed avvantaggia incomprensibilmente prodotti come l’olio di colza”.
I nodi da sciogliere
Il nuovo organismo parte con ottimi propositi, ma in concreto andranno sciolti alcuni nodi: come, per esempio, lo scontro tra industria pastaria e agricoltori sul grano duro (hanno presentato un ricorso al Tar) o la contrapposizione tra allevatori e industriali del lattiero caseario. Impossibile raggiungere l’autosufficienza in tutte le filiere agroalimentari (vedi l’olio) ma spingerle al massimo conviene a tanti: il made in Italy, anche delle materie prime, garantisce un premio qualità da non sottovalutare. Rimane però il tema del prezzi di acquisto delle materie prime sul mercato nazionale: riusciranno ad essere competitivi con quelli esteri?
Cremona 04 11 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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nov 03 2017

la quintessenza della cremonesità-trecentosessanta 03 11 2017

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – TRECENTOSESSANTA
“I fatti separati dalle opinioni” fu lo slogan fortunato che accompagnò negli anni ’60 la nascita e il successo di Panorama; visto il clima del tempo era uno slogan spacciabile, almeno per chi si limitava a leggere i giornali, colti o popolari che fossero; ma da tempo, quando al commentatore onesto, che non voglia cioè ingannare i lettori in nome del suo editore, capita tra le mani un qualcosa che possa somigliare a un fatto, se lo gira fin negli angoli più strani e le volte che giunge alla conclusione sia davvero un fatto conclude: che culo, mi è capitato un fatto!
Prologo doveroso da quando un paio d’ore fa m’è arrivata la mail degli amici Coldiretti su “Filiera Italia”; i fatti certi, in poche ore Filiera Italia sta ingolfando internet, ma non come la Provincia fin che c’è assicura di Mondo Musica o il Bovino da latte; il sito nazionale di Confagricoltura, in assenza di lampi d’ingegno, si limita a ricordare che domenica 5 novembre, al Castello Sforzesco, tenterà la copia della Fattoria in Città dei Coldiretti, di settembre.
Non sto a spiegare di nuovo che sia “Filiera Italia”, l’ha già fatto, bene, Coldiretti, e io l’ho subito pubblicato; è il progetto di un “cartello” tra Agricoltura e Industria che garantisca la salute del cibo dalla Terra allo scaffale del supermercato, cioè siamo ancora nelle idee, non nel fatto certo, che ovviamente al termine della filiera sarà controllato; il fatto certo è che l’Agricoltura è rappresentata dai Coldiretti, che l’Industria sciorina nomi come Ferrero, Bellavista, Cremonini, Maccarese eccetera, e i nostri Ocrim e Consorzio Casalasco del Pomodoro!
Fatto certo è un colosso mondiale come Ferrero di Alba trovi naturale sedersi al tavolo con capitan Voltini e il suo Consorzio del Pomodoro, perché ne riconosce la qualità, che nulla ha in comune col fatturato!
Così si ragiona e si agisce in Italia e nel mondo civile; Cremona, purtroppo, è retta da un Sistema che segue altre logiche e che, per aver successo, deve trovar la fortuna di persone davvero intelligenti che lo guidino. Tanto per far qualche nome, io credo che Ferrero, Cremonini, Bellavista manco sapessero dell’esistenza di un capitan Voltini: conosciuto e misurato, oggi è uno dei loro. A Cremona invece capitan Voltini è una specie di Catilina che vuol sovvertire l’ordine costituito e mettere i suoi uomini fin nelle portinerie; i sé credenti Richelieu alla Pizzetti tramano nelle sagrestie per vedere sia possibile sostituire un Crotti con un Baldrighi in Fiera; un Arvedi non s’accorge quanto s’abbassi a trattar con certe persone, lui imprenditore di livello mondiale, che se si allunga sulle poltrone se l’è costruite tutte da solo, senza eccezione. E il Cilecca? Dopo aver risanato in soli due anni l’Aem, con Filiera Italia sotto il naso avrà capito finalmente la differenza tra le chiacchiere, lunghe che siano, e le vere decisioni amministrative?

Cremona 03 11 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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