Archive for the 'golosità' Category

lug 23 2017

usanze che trovi 23 07 2017

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USANZE CHE TROVI
Ceriana, il paese più bello del mondo, tre negozi di alimentari sulla via principale che nella bella stagione, la domenica mattina, aprono a turno, e il cliente abitudinario, come me, prova le differenze. Sentieri da Cima Coppi nei boschi, case a prezzi stracciati fin che dura la crisi: amici di Cremona, Ceriana è a tre ore d’auto, non troppe per chi ama il grande olio d’autore, da oliva taggiasca.

Ceriana 23 07 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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lug 22 2017

pasta e riso 22 07 2017

Consumi, arriva origine per pasta e riso
Prandini: risultato positivo, avanti così
“Un risultato positivo per i produttori e per i consumatori. Avanti in questa direzione” così Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti Lombardia e Vice Presidente nazionale di Coldiretti commenta il decreto per l’etichettatura d’origine su pasta e riso firmato dai ministri Martina e Calenda. “E’ una tappa importante verso la completa tracciabilità del cibo che portiamo in tavola tutti i giorni. E’ una vittoria non solo di Coldiretti, che da anni si batte su questi temi, ma anche di tutti coloro che hanno a cuore il benessere delle famiglie e una vera libertà di scelta nella spesa e nel commercio. Bisogna dare atto al ministro Martina di essersi mosso con coraggio sul fronte dell’etichettatura di origine”. A questo punto il passo successivo deve essere la completa etichettatura di origine anche per il concentrato di pomodoro, l’ortofrutta trasformata, i succhi e le conserve. “Dobbiamo rimettere in discussione il principio del codice doganale e arrivare all’indicazione di origine per tutti i prodotti agroalimentari per dare sicurezza e certezze ai consumatori – spiega Prandini – non dimentichiamoci che 2 prosciutti su 3 sono venduti come italiani, ma arrivano da maiali allevati all’estero, che un pacco di pasta su tre è fatto con grano straniero senza indicazione in etichetta, come pure 1 pacco di riso su 4 ma anche i succhi di frutta o il concentrato di pomodoro le cui importazioni dalla Cina sono aumentate del 43% nel 2016 ed hanno raggiunto circa 100 milioni di chili, pari a circa il 20 per cento della produzione nazionale in pomodoro fresco equivalente”. L’obbligo di indicare in etichetta l’origine è una battaglia storica della Coldiretti che con la raccolta di un milione di firme alla legge di iniziativa popolare ha portato all’approvazione della legge n.204 del 3 agosto 2004. Da allora molti risultati sono stati ottenuti anche in Europa ma altra strada resta da percorrere. L’Italia sotto il pressing della Coldiretti ha fatto scattare il 19 aprile 2017 l’obbligo di indicare il Paese di mungitura per latte e derivati dopo che il 7 giugno 2005 era entrato già in vigore per il latte fresco e il 17 ottobre 2005 l’obbligo di etichetta per il pollo Made in Italy mentre a partire dal 1° gennaio 2008 l’obbligo di etichettatura di origine per la passata di pomodoro. A livello comunitario il percorso di trasparenza è iniziato dalla carne bovina dopo l’emergenza mucca pazza nel 2002, mentre dal 2003 è d’obbligo indicare varietà, qualità e provenienza nell’ortofrutta fresca. Dal primo gennaio 2004 c’è il codice di identificazione per le uova e, a partire dal primo agosto 2004, l’obbligo di indicare in etichetta il Paese di origine in cui il miele è stato raccolto—–Questa volta devo riconoscerlo: la Libera non ha nemmeno tentato di vantare l’intervento di Confagricoltura; la newsletter 29 del 21 luglio s’è limitata a dar notizia del fatto! –L’Italia punta sulla etichettatura come chiave di competitività news 29 del 21 luglio
per tutto il sistema. Sono stati firmati due decreti interministeriali per introdurre l’obbligo di indicazione dell’origine del riso e del grano per la pasta in etichetta. È
una sfida alla Commissione europea. Ora si dovrà attendere da Bruxelles la conferma della compatibilità con la normativa comunitaria. I due decreti introducono la sperimentazione per due anni del sistema di etichettatura, seguendo la norma già in vigore per i prodotti lattiero caseari. I decreti firmati garantiscono una scelta consapevole ai consumatori tramite l’obbligo di trasparenza nelle etichette. Puntiamo sulla forza e le qualità delle filiere per poter competere con maggior forza sui mercati globali. Il provvedimento prevede che sull’etichetta di pasta e riso dovranno essere indicati: a) “Paese di coltivazione del riso”; b) “Paese di lavorazione”; c) “Paese di confezionamento”. Se queste fasi avvengono nel territorio di più Paesi possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le seguenti diciture: Paesi UE, Paesi NON UE, Paesi UE E NON UE.

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lug 21 2017

campagna amica sempre 21 07 2017

PRIMA CHE IL SISTEMA CREMONA LO ATTACCHI: IL CALDO RECORD NON E’ OPERA DI CAPITAN VOLTINI; SONO ALTRESI’ INFONDATE LE VOCI CHE STIA VENDENDO CLIMATIZZATORI

Domenica 23 luglio il Mercato di Campagna Amica
in piazza Stradivari a Cremona e a Rivolta d’Adda (ore 8-13)
COLDIRETTI CREMONA: IL DECALOGO ANTI SPRECHI PER OTTIMIZZARE GLI ACQUISTI

Il caldo record del 2017 spinge i consumi di frutta e verdura al massimo del nuovo millennio, con un balzo record del 9,6% nel 2017. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che gli acquisti non sono mai stati così rilevanti da almeno 17 anni sulla base dei dati Nielsen relativi a primi quattro mesi. Ad aumentare – sottolinea la Coldiretti – sono nel dettaglio i consumi di frutta secca (+11,9%), quelli di verdura (+11,9%) e quelli di frutta (+7,1%) per la tendenza a stili di vita più salutari ma anche per il clima bollente che fa aumentare la domanda di cibi dissetanti.
E in primis su frutta e verdura di stagione punteranno i Mercati di Campagna Amica che domenica ritroveremo nelle piazze del territorio cremonese, dedicati alle famiglie rimaste in città, alle quali si vuole offrire l’opportunità di fare una spesa nel segno della stagionalità, tipicità e bontà del vero Made in Italy.
Per domenica 23 luglio l’appuntamento è a Cremona, in piazza Stradivari, con il Mercato di Campagna Amica proposto, dalle ore 8 alle 13, nell’ambito dell’iniziativa ‘Le quattro stagioni di Cremona’, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale. In contemporanea, la vendita a km zero sarà anche a Rivolta d’Adda, nella mattinata, nella centralissima piazza Vittorio Emanuele II.
“Dedichiamo i mercati estivi a tutte le famiglie che ancora non sono partite per le vacanze o che trascorreranno i mesi più caldi in città, magari trovando chiusi alcuni negozi – sottolineano gli agricoltori di Coldiretti Cremona –. Le aziende agricole di Campagna Amica saranno presenti, con l’impegno di proporre tutti i sapori della nostra agricoltura”.
Gli appuntamenti sotto i gazebo gialli di Campagna Amica sono anche occasione per qualche utile consiglio, teso ad ottimizzare gli acquisti ed evitare gli sprechi. “Con il caldo si verificano maggiori problemi nella conservazione dei cibi, con perdite di prodotto fino al 25 per cento, tra produzione, commercio e consumo, dovute all’eccessiva maturazione” sottolinea Coldiretti Cremona. Per ottimizzare la spesa e non buttare via niente, la Coldiretti ha elaborato un vademecum in dieci punti con i consigli da seguire per mantenere la freschezza della frutta e verdura acquistata dal campo, al banco del rivenditore fino alla tavola dei consumatori.
Nel punto di vendita – sostiene la Coldiretti – occorre 1) effettuare acquisti ridotti e ripetuti nel tempo; 2) scegliere i frutti con il giusto grado di maturazione, non appassiti, con aspetto turgido e non eccessivamente necrotizzati nei punti di taglio; 3) verificare l’etichettatura e preferire le produzioni e le varietà locali da acquistare direttamente dai produttori o nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica, che non essendo soggette a lunghi tempi di trasporto durano di più; 4) preferire varietà di stagione che hanno tempi di maturazione naturali; 5) prediligere, compatibilmente con le esigenze, frutti interi, che si conservano più a lungo. Per quanto riguarda il trasporto è bene 6) fare la spesa poco prima di recarsi a casa ed evitare di lasciare troppo a lungo la frutta e verdura dove il sole e le alte temperature favoriscono i processi di maturazione e 7) è opportuno nel caso di trasferimento con auto climatizzata riporre i prodotti nel sedile posteriore piuttosto che nel bagagliaio, ma occorre anche 8) mantenere separate le confezioni delle diverse varietà di frutta e verdura acquistate che vanno riposte in contenitori di carta piuttosto che in buste di plastica. E’ importante seguire alcuni piccoli accorgimenti anche tra le mura domestiche dove – sostiene la Coldiretti – 9) bisogna mantenere separata la frutta e verdura che si intende consumare a breve da quella che si intende conservare più a lungo: la prima può essere messa in un portafrutta al buio eventualmente coperta da un tovagliolo e comunque lontano dai raggi del sole, mentre la seconda va posta in frigorifero, ma lontano dalle pareti refrigeranti. In ogni caso 10) è opportuno – conclude la Coldiretti – che la frutta venga posta stesa sul contenitore per evitare ammaccature e sviluppo di marcescenze.

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lug 18 2017

conferme 18 07 2017

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CONFERME
Ceriana, il paese più goloso del mondo, fossero capaci di intonare la grancassa, olio su tutto, svenduto per lo più sfuso; il resto? chiedete e vi sarà dato, da quest’estate anche il parcheggio!

Ceriana 18 07 2017 www.flaminocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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lug 17 2017

quasi ci siamo 17 07 2017

QUASI CI SIAMO
Migliorare i personali non è mai semplice, ma stavolta Pennadoro è andato vicino al pesce vivo, servito in tavola a temperatura ambiente, e con un piatto non tra i più raffinati, la pizza!
–C’è pizza e pizza…… Infatti ha l’ambizione di non restare solo un ristorante. Non per nulla particolare attenzione viene riservata al bar, ai cocktail e al servizio. C’è anche un dehor con diversi tavoli che guarda direttamente nei giardini. Anche questo è uno spazio adattabile a serate a tema, magari con della musica. La cucina ampia e sempre animata dal personale al lavoro è a vista, il che dona un tocco internazionale all’atmosfera che comunque è già molto metropolitana–
Capisco, cari lettori, state pensando che, per prendermi gioco del Pennadoro, io inventi, ma leggete la Provincia fin che c’è di ieri e avrete la conferma…… ecco un rinforzo, alla ‘arrivano in nostri!’:
–La prima, come anticipato, è personalmente una delle migliori mai mangiate: imponente e piena agli occhi, quanto lieve in bocca e nello stomaco e perfettamente equilibrata nei sapori–
Tutto passa, è la vita, ma come faremo senza il nostro Pennadoro…….

Ceriana 17 07 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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lug 09 2017

saper distinguere 09 07 2017

SAPER DISTINGUERE
–E a proposito di salame, il ristorante promuove quello autenticamente ostianese, simile al cremonese, al mantovano e al bresciano, ma unico perché è un perfetto compendio dei tre suoi cugini. Anche il tortello di Ostiano non teme confronti: simile ma migliore del mantovano, del cremasco e del blisgon casalasco–
Il presidente che non c’è Nolli Renzo sarà capace almeno di contare le copie vendute, ma davvero, della Provincia fin che c’è, e di trarne le conseguenze?
Il mondo è bello perché vario, si dice, e per tornare a vendere il giornale come ai bei tempi di Pirondini e Maestroni non c’è nulla di meglio che i concorsi: del miglior barbiere, del panettiere, del benzinaio eccetera. Oggi sulla scena i ristoranti, lo sfortunato di turno propone:
–persino una ruspante trippa qui può diventare un gioioso concerto per il palato e per gli occhi–
Danni non ne può fare, il Pennadoro, da che nelle recensioni diverte sempre, tra i primi in Italia, per quel qualcosa in più che ai suoi colleghi manca…….

Cremona 09 07 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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lug 08 2017

attenti, solo il mattino! 08 07 2017

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Attenti, solo il mattino!
Coldiretti Cremona: Il Mercato di Campagna Amica “aperto per ferie”
Domani, domenica 9 luglio, sapori a km zero
in piazza Stradivari a Cremona e a Rivolta d’Adda (ore 8-13)
“Siamo aperti per ferie”. Nelle domeniche di luglio e agosto, mentre tanti vacanzieri si godranno il meritato relax dividendosi tra mare e montagna, gli agricoltori di Coldiretti Cremona non mancheranno l’appuntamento con il Mercato di Campagna Amica nelle principali piazze del territorio, all’ombra dei gazebo gialli, per offrire a chi rimane in città l’opportunità di fare una spesa nel segno della stagionalità, tipicità e bontà del vero Made in Italy.
Domani, domenica 9 luglio l’appuntamento è a Cremona, in piazza Stradivari, con il Mercato di Campagna Amica proposto, dalle ore 8 alle 13, nell’ambito dell’iniziativa ‘Le quattro stagioni di Cremona’, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale. In contemporanea, la vendita a km zero sarà anche a Rivolta d’Adda, nella mattinata, nella centralissima in piazza Vittorio Emanuele II.
Sia in piazza Stradivari a Cremona che a Rivolta d’Adda sarà un poker di appuntamenti estivi con la vendita a km zero: ci si vede domenica 9 luglio, 23 luglio, 13 agosto, 27 agosto, sempre nella mattinata. Altrettante ‘uscite’ saranno dedicate ai cittadini cremaschi: domenica 16 luglio, 30 luglio (con la giornata a tema “L’anguriata”), domenica 6 agosto e 20 agosto il Mercato di Campagna Amica sarà sotto la pensilina di via Verdi a Crema. Proseguono anche le uscite settimanali a Cremona (il venerdì mattina al Foro Boario), Soresina (il lunedì mattina nella piazzetta del Comune), Casalmaggiore (il sabato in piazza Turati), Vescovato (il sabato in piazza Roma) e Castelleone (sempre il sabato mattina, in via Garibaldi).
“Dedichiamo i mercati estivi a tutte le famiglie che ancora non sono partite per le vacanze o che trascorreranno i mesi più caldi in città, magari trovando chiusi alcuni negozi – sottolineano gli agricoltori di Coldiretti –. Le aziende agricole di Campagna Amica saranno presenti, con l’impegno di proporre tutti i sapori della nostra agricoltura”.

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lug 07 2017

grana padano e fratelli 07 07 2017

STI BERRETTI GIALLI CHE NON VOGLIONO CAPIRE LE ASSICURAZIONI DEL BALDRIGHI CESARE, PRESIDENTE DEL CONSORZIO A TUTELA DELLA QUALITA’ E DELL’IMMAGINE DEL
GRANA PADANO!!

UE: COLDIRETTI, CONSORZI TUTELA DOP/IGP IN RIVOLTA CONTRO ACCORDO CANADA
Nessuna tutela per 250 delle 291 Dop/Igp italiane, precedente disastroso

Dall’extravergine Toscano alla Nocciola del Piemonte, dal Salame di Varzi al Salame d’Oca di Mortara, dal Pecorino Crotonese al formaggio Castelmagno, dal Basilico genovese al Radicchio di Treviso, dal Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino al pane di Altamura e molti altri è scoppiata la rivolta della stragrande maggioranza dei Consorzi di tutela delle denominazioni di origine italiane da tutte le Regioni nei confronti dell’accordo di libero scambio con il Canada che lascia senza alcuna tutela dalle imitazioni ben 250 delle 291 denominazioni dei prodotti agroalimentari Made in Italy riconosciute dall’Unione Europea (Dop/Igp). Lo rende noto la Coldiretti nel sottolineare che con l’approfondimento e la conoscenza dei contenuti sta crescendo rapidamente l’opposizione al trattato Europeo di libero scambio con il Canada che ora l’Italia è chiamata a ratificare. Si stanno moltiplicando – continua la Coldiretti – le sollecitazioni da parte dei Consorzi di Tutela delle produzioni italiane piu’ tipiche nei confronti dei parlamentari per salvaguardare denominazioni storiche frutto del lavoro di intere generazioni. Ad esprimere contrarietà sono tra l’altro – continua la Coldiretti – i Consorzi di Tutela dell’insalata di Lusia, del Marrone del Mugello, della Casatella Trevigiana, dell’asparago di Badoere e di Cimadolmo, del marrone del Combai e del marrone del Monfenera, della Castagna Cuneo, della ricotta romana e del Consorzio abbacchio romano, della Melannurca Campana, del Limone d’Amalfi, del Provolone del Monaco, dell’extravergine Aprutino Pescarese, dell’Arancia di Ribera, del Fungo di Borgotaro, del fagiolo di Cuneo, del Prosciutto Veneto Berico Euganeo, de Vini Doc dei Colli Euganei, dei Vini Corti Benedettine, del Fagiolo di Lamon, del formaggio Piave del miele Dolomiti Bellunesi e molti altri che rappresentano l’eccellenza alimentare italiana nel mondo. Da chi è quotidianamente impegnato a difendere il valore del proprio territorio vengono dunque smascherate – sostiene la Coldiretti – le bugie interessate sui contenuti di un accordo che concede la possibilità di chiamare con lo stesso nome produzioni del tutto diverse legalizzando di fatto la pirateria agroalimentare, il peggior nemico del Made in Italy all’estero. Per la prima volta nella storia dell’Unione peraltro – continua la Coldiretti – si accorda a livello internazionale un esplicito e formale il via libera alle imitazioni dei nostri prodotti più tipici (dall’Asiago al Gorgonzola, dalla Fontina ai prosciutti di Parma e San Daniele fino al Parmigiano nella sua traduzione di Parmesan). Un gravissimo precedente per i futuri accordi commerciali con altri Paesi come dimostra quello appena siglato con il Giappone che accorda protezione solo al 6% delle denominazioni europee mentre le altre sono destinate ad una ingannevole e dannosa volgarizzazione con prodotti aventi caratteristiche profondamente diverse che saranno chiamati con lo stesso nome. Si conferma dunque che l’accordo con il Canada è il cavallo di Troia delle politiche commerciali dell’Unione per portare alla volgarizzazione delle produzioni agroalimentari nazionali custodite da generazioni di agricoltori”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “la presunzione di chiamare con lo stesso nome alimenti del tutto diversi è inaccettabile perché si tratta di una concorrenza sleale che danneggia i produttori e inganna i consumatori sui mercati internazionali dove invece l’Italia e l’Unione Europea hanno il dovere di difendere i prodotti che sono l’espressione di una identità territoriale non riproducibile altrove, realizzati sulla base di specifici disciplinari di produzione e sotto un rigido sistema di controllo”. Per questo la Coldiretti annuncia la mobilitazione permanente per fare pressing, anche con email bombing e tweetstorm sui parlamentari che dovranno votare sulla ratifica del trattato con il Canada dal 25 al 27 luglio al Senato per poi passare alla Camera www.coldiretti.it #stopCETA. A sostegno dell’iniziativa un ampio gruppo di altre organizzazioni (Cgil, Arci, Adusbef, Movimento Consumatori, Legambiente, Greenpeace, Slow Food International, Federconsumatori, Acli Terra e Fair Watch) che hanno manifestato a piazza Mntecitorio insieme a ex Ministri delle Politiche Agricole, parlamentari di ogni schieramento, presidenti e assessori regionali, sindaci ed esponenti della società civile.

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lug 06 2017

caldo e ferie 06 07 2017

NONOSTANTE IL CALDO E LE FERIE DEGLI ALTRI, BERRETTI GIALLI SEMPRE ALL’OPERA!
Coldiretti Cremona:
Il Mercato di Campagna Amica “aperto per ferie”
Domenica 9 luglio sapori a km zero in piazza Stradivari a Cremona e a Rivolta d’Adda (ore 8-13)
“Aperti per ferie”. Nelle domeniche di luglio e agosto, mentre tanti vacanzieri si godranno il meritato relax dividendosi tra mare e montagna, gli agricoltori di Coldiretti Cremona non mancheranno l’appuntamento con il Mercato di Campagna Amica nelle principali piazze del territorio, all’ombra dei gazebo gialli, per offrire a chi rimane in città l’opportunità di fare una spesa nel segno della stagionalità, tipicità e bontà del vero Made in Italy.
Domenica 9 luglio l’appuntamento è a Cremona, in piazza Stradivari, con il Mercato di Campagna Amica proposto, dalle ore 8 alle 13, nell’ambito dell’iniziativa ‘Le quattro stagioni di Cremona’, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale. In contemporanea, la vendita a km zero sarà anche a Rivolta d’Adda, nella mattinata, nella centralissima in piazza Vittorio Emanuele II.
Sia in piazza Stradivari a Cremona che a Rivolta d’Adda, sarà un poker di appuntamenti estivi con la vendita a km zero: ci si vede domenica 9 luglio, 23 luglio, 13 agosto, 27 agosto, sempre nella mattinata. Altrettante ‘uscite’ saranno dedicate ai cittadini cremaschi: domenica 16 luglio, 30 luglio (con la giornata a tema “L’anguriata”), domenica 6 agosto e 20 agosto il Mercato di Campagna Amica sarà sotto la pensilina di via Verdi a Crema. Proseguiranno, naturalmente, anche le uscite settimanali a Cremona (il venerdì mattina al Foro Boario), Soresina (il lunedì mattina nella piazzetta del Comune), Casalmaggiore (il sabato in piazza Turati), Vescovato (il sabato in piazza Roma) e Castelleone (sempre il sabato mattina, in via Garibaldi).
“Dedichiamo i mercati estivi a tutte le famiglie che ancora non sono partite per le loro vacanze o che trascorreranno i mesi più caldi in città, magari trovando chiusi alcuni negozi – sottolinea Emanuela Banderini, produttrice di ortofrutta e consigliere di Agrimercato Coldiretti Cremona –. Le aziende agricole di Campagna Amica saranno presenti, con l’impegno di proporre la frutta e verdura di stagione, ma anche tutti gli altri sapori della nostra agricoltura”.

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lug 06 2017

evviva il grapadan! 06 07 2017

EVVIVA IL GRAPADAN!

CETA: COLDIRETTI. DA PRESIDENTE GRANA PADANO AUTOLESIONISMO

E’ veramente squallido leggere dichiarazioni contrarie al buon senso e soprattutto agli interessi dei produttori che si dovrebbe difendere. E’ quanto afferma il vicepresidente della Coldiretti Ettore Prandini nel commentare le dichiarazioni del presidente del presidente del Consorzio di Tutela del Grana Padano Cesare Baldrighi a difesa del trattato di libero scambio tra il Canada e l’Unione Europea che per la prima volta autorizza all’estero l’utilizzo della traduzione inglese Parmesan del Grana Padano e del Parmigiano Reggiano, per formaggi che non hanno nulla a che fare con le due specialità Made in Italy piu’ vendute nel mondo.
Un precedente disastroso a livello internazionale – sottolinea Prandini – per gli allevatori ed i caseifici impegnati nella produzione dei due formaggi che hanno proprio nelle imitazioni il concorrente piu’ temuto all’estero. Peraltro – continua Prandini – lo stesso direttore del Consorzio di Tutela del Grana Padano aveva messo sotto accusa pubblicamente il trattato con il Canada per la gestione delle quote all’importazione dei formaggi che senza chiarimenti danneggerà la produzione originale italiana a favore delle copie canadesi. Le dichiarazioni di Cesare Baldrighi sono ancora piu’ gravi alla luce del suo ruolo di presidente di Aicig (Associazione italiana Consorzi Indicazione geografiche) considerato che su un totale di 291 denominazioni italiane riconosciute, la grande maggioranza di 250 non gode di alcuna tutela con l’accordo. Siamo evidentemente di fronte – conclude Prandini – ad un grave autolesionismo forse stimolato e interessato da prospettive che non hanno nulla a che fare con i produttori di formaggio.
 

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