Archive for the 'golosità' Category

Giu 17 2019

coldiretti sempre all’erta 17 06 2019

COLDIRETTI SEMPRE ALL’ERTA

A difendere i diritti degli agricoltori certo, ma anche di chi mangia tre volte al dì; sull’Avvenire, il giornale dei Vescovi italiani, una lunga intervista a Ettore Prandini!

—La Coldiretti chiede chiarezza sui falsi concimi e assicura: i controlli non fanno paura agli agricoltori. Con la consueta schiettezza, il presidente Ettore Prandini commenta le risultanze dell’inchiesta che ha portato Avvenire a scoprire un giro di concimi irregolari, un’inchiesta su fertilizzanti velenosi a Latina e una normativa a dir poco incerta (l’inchiesta sui falsi concimi in agricoltura biologica, che sono in realtà antiparassitari non autorizzati, è apparsa su Avvenire nei giorni 2, 5 e 8 giugno). L’organizzazione agricola rilancia: meno chimica e più concimi organici nei campi. Ma anche su questo punto, incomprensibilmente, il Ministero delle politiche agricole fa orecchie da mercante. Eccetera eccetera.

Cremona 17 06 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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Giu 13 2019

qui cremona-trecentododici 13 06 2019

QUI CREMONA – trecentododici

Prima un doveroso inno alla golosità, da Sussurrandom, il blog cremasco:

I vini naturali non esistono, assurdo doverlo pure dire, poiché è una evidenza, senza l’uomo non ci sarebbe il vino. Dio creò l’uva non il vino.

Quindi chiamiamo pure la presunta esistenza dei vini naturali una bufala o fake news… Così postò sulla sua pagina Facebook. Dino Barbieri ristoratore (ah … come si mangia bene a Cà Barbieri), sommelier, assaggiatore di Formaggi, insegnante e commerciante enogastronomico torna sui vini naturali— Palazzo Fodri, acquistato per la Fondazione dal galantuomo presidente Umberto Lonardi, serve anche a questo (www.cremonaoggi.it): —Net4market – CSAmed organizza per giovedì 20 giugno, alle ore 16, presso la sede di Palazzo Fodri, un dibattito dal titolo ’40 anni di Servizio Sanitario Nazionale: valore inestimabile, prognosi incerta’. L’incontro, organizzato dal CEO di Net4market Gianmaria Casella, si articolerà in una serie di interventi inerenti la situazione attuale e futura del Servizio Sanitario Italiano. All’evento parteciperà il dott. Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE, insieme con i Direttori Generali di Aziende Ospedaliere locali e limitrofe— Votazioni; lasciamo perdere le ultime, dolorose per noi di destra; non ho voglia di scriverne, soprattutto mi infastidiscono le accuse di chi avrebbe il diritto di tacere con la coda tra le gambe, in attesa dello shampoo quattro stagioni di Matteo Salvini; allora un bel servizio di www.cremonaoggi.it dal titolo: -Gli occhi della Cia su Cremona, ‘città chiave’ nelle elezioni del 1958- Dall’Inviato Quotidiano dei fratelli Salini: —Arriva in Italia, a Cremona Musica, l’esposizione “Violins of Hope”, che racconta la storia dell’olocausto attraverso i violini autentici delle vittime. Dal 27 al 29 settembre la “Città del violino” ospiterà alcuni strumenti suonati prima e durante la persecuzione degli ebrei da parte del regime nazista, anche durante la reclusione nei campi di concentramento. Il 28 settembre, inoltre, quegli stessi strumenti verranno suonati in concerto dal violinista turco Cihat Askin—

Cremona 13 06 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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Giu 12 2019

boom piante officinali 12 06 2019

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Boom piante officinali, via al progetto Bonifiche Ferraresi

di Redazione Giovani Impresa

La svolta naturalistica degli italiani spinge il ritorno delle erbe dalla tavola alla farmacia, dalla cosmetica alla moda con un boom che porta il consumo nazionale a 25 milioni di chili nel 2018. È quanto emerge da un’analisi della Coldiretti divulgata in occasione della presentazione del progetto di Bonifiche Ferraresi (BF), la più grande azienda agricola biologica in Italia per estensione, che prevede in Sardegna importanti investimenti per la coltivazione di erbe officinali per la produzione delle tisane 100% con materia prima italiana a marchio “Le Stagioni d’Italia”.

Secondo i dati riportati nel Piano di settore delle piante officinali, sono circa tremila le aziende agricole italiane impegnate con una superficie coltivata a piante aromatiche, medicinali e da condimento di oltre 7mila ettari che coprono però appena il 30% del fabbisogno nazionale mentre il restante 70% viene soddisfatto dall’estero, secondo una stima della Coldiretti. Il settore delle piante officiali si sta dimostrando particolarmente attrattivo anche per i giovani che nelle loro aziende riservano una parte delle coltivazioni a queste preziose piante dai tanti benefici, ne è un esempio il Podere Malvarosa di Raffaella Irenze.

Le potenzialità del settore in Italia sono notevoli con la produzione nazionale che potrebbe più che raddoppiare con notevoli effetti sull’occupazione e sull’indotto, limitando la dipendenza dall’estero a quelle piante esotiche che per condizioni climatiche e ambientali non sono realizzabili in Italia.

La Cina è il principale produttore mondiale tanto che circa ¼ delle erbe officinali utilizzate dall’Italia provengono dal gigante asiatico. Si tratta però di prodotti che spesso non rispettano gli stessi standard di sicurezza alimentare, ambientale e di rispetto dei diritti dei lavoratori vigenti in Italia come dimostra il fatto che Pechino è ai vertici mondiali per allarmi alimentari secondo l’analisi del sistema di allerta rapido europeo (Rassf)

È necessario che tutti i prodotti che entrano nei confini nazionali ed europei rispettino gli stessi criteri, garantendo che dietro gli alimenti, italiani e stranieri, in vendita sugli scaffali ci sia un analogo percorso di qualità che riguarda l’ambiente, il lavoro e la salute” afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare “l’importanza di sostenere gli investimenti nazionali in un settore in forte crescita come quello delle erbe officinali. Ma – conclude Prandini – per combattere la concorrenza sleale e consentire ai consumatori di fare scelte di acquisto consapevoli, occorre rendere obbligatoria l’etichettatura di origine dei prodotti officinali, integrando adeguatamente la riforma del settore approvata dopo oltre 90 anni dalla Legge 6 gennaio 1931, n. 99, che disciplinava coltivazione, raccolta e commercio delle piante officinali”.

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Giu 09 2019

qui cremona-trecentotto 09 06 2019

QUI CREMONA – trecentotto

In attesa del finale del ballottaggio, dalla pagina facebook di Campagna Amica di Cremona; li vedremo ogni mercoledì sotto i portici del Consorzio Agrario…..

—Un grazie speciale a tutti i protagonisti di questa giornata, con Campagna Amica in piazza Stradivari. Grazie ai meravigliosi ragazzi di ThisAbility (Paola, Gloria, Simone, Vittorio… che insieme a Christian ci hanno affiancati nella raccolta firme, nella preparazione della mostra fotografica, nell’iniziativa dedicata ai ‘cibi che aiutano l’abbronzatura’, nella presenza agli stand). Grazie a Coldiretti Donne Impresa per la bellissima mostra fotografica, curata dalla responsabile provinciale Maria Paglioli, con i preziosi “ricordi di vita in cascina” nelle immagini concesse dal fotografo Danio Milanesi. Grazie agli agricoltori di Coldiretti che ci hanno portato i buonissimi prodotti che nascono dal loro lavoro. Grazie a tutti i Cremonesi, che ci accolgono sempre con simpatia ed affetto. Torniamo in piazza Stradivari domenica 8 settembre…ma, prima di settembre, sapremo costruire altre occasioni per ritrovarci, nel segno del vero Made in Italy e dell’amicizia.

Cremona 09 06 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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Giu 08 2019

campagna amica in piazza stradivari 08 06 2019

CAMPAGNA AMICA IN PIAZZA STRADIVARI

domani 9 giugno, dalle 9 alle 13, stavolta autorizzata dal Comune. Sperando il Comune non faccia di tutt’erba un fascio e non mandi i vigili con diffida anche lì, come sotto i portici del Consorzio Agrario……

Cremona 08 06 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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Giu 08 2019

giornata cibo sicuro 08 06 2019

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Giornata cibo sicuro, in Italia un allarme al giorno In questo caso è importante la trasparenza in etichetta ed estendere l’obbligatorietà dell’indicazione d’origine su tutti gli alimenti.

Nel 2018 in Italia è scoppiato più di un allarme alimentare al giorno per un totale di ben 399 notifiche inviate all’Unione Europea durante l’anno. È quanto emerge da un’analisi della Coldiretti sulla base delle elaborazioni del sistema di allerta Rapido (Rassf), diffusa in occasione della prima Giornata Mondiale Onu della Salubrità Alimentare, promossa da Fao e Oms a livello mondiale il 7 giugno per ricordare che ogni anno circa una persona su dieci nel mondo (per un totale stimato di 600 milioni) si ammala e 420mila muoiono dopo aver mangiato cibo contaminato da batteri, virus, parassiti e sostanze chimiche.

Un’emergenza che non riguarda solo i Paesi in via di sviluppo ma che, per effetto della globalizzazione degli scambi e della competizione al ribasso sui prezzi, si estende anche a quelli più ricchi. I maggiori pericoli in Italia durante lo scorso anno sono arrivati da ben 44 casi di presenza negli alimenti di aflatossine cancerogene oltre i limiti che hanno riguardato soprattutto nocciole dalla Turchia e dall’Azerbaijan e le arachidi dall’Egitto ma anche la contaminazione da salmonella (44), rinvenuta tra l’altro nel pollo dalla Polonia, e da 35 casi di contenuto eccessivo di mercurio principalmente nel pesce dalla Spagna. Preoccupanti sono anche le 32 segnalazioni per la presenza di parassiti Anisakis nel pesce e le 29 contaminazioni per il batterio escherichia Coli in carne, cozze e formaggi soprattutto importati dall’estero

In Italia sul totale dei 399 allarmi che si sono verificati nel 2018 solo 70 (17%) hanno riguardato prodotti con origine nazionale, 194 provenivano da altri Stati dell’Unione Europea (49%) e 135 da Paesi extracomunitari (34%). In altre parole oltre quattro prodotti su cinque pericolosi per la sicurezza alimentare provengono dall’estero (83%).  Il motivo è spiegato dalla relazione della Corte dei Conti Europea del 15 gennaio scorso sui “pericoli negli alimenti che consumiamo”, in cui si parla di tolleranze all’importazione e si chiede alla Commissione Europea di spiegare “quali misure intende adottare” per mantenere lo stesso livello di garanzia per gli alimenti importati rispetto a quelli prodotti nella Ue.

Infatti il numero di prodotti agroalimentari extracomunitari con residui chimici irregolari è stato pari al 4,7% rispetto alla media Ue dell’1,2% e ad appena lo 0,4% dell’Italia secondo le elaborazioni Coldiretti sulle analisi relative alla presenza di pesticidi rilevati sugli alimenti venduti in Europa effettuata dall’Efsa. In altre parole i prodotti extracomunitari sono 4 volte più pericolosi di quelli comunitari e 12 volte di quelli Made in Italy.

In questo contesto, in caso di allarme alimentare le maggiori preoccupazioni sono proprio determinate dalla difficoltà di rintracciare rapidamente i prodotti a rischio per toglierli dal commercio generando un calo di fiducia che provoca il taglio generalizzato dei consumi e che spesso ha messo in difficoltà ingiustamente interi comparti economici, con la perdita di posti di lavoro. “L’esperienza di questi anni dimostra l’importanza di un’informazione corretta con l’obbligo di indicare in etichetta l’origine nazionale dei prodotti che va esteso a tutti gli alimenti” conclude il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare l’importanza della trasparenza dell’informazione ai consumatori evidenziata dalla stessa Fao.

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Giu 07 2019

la dieta che abbronza 07 06 2019

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Domenica 9 giugno in piazza Stradivari a Cremona

Al Mercato di Campagna Amica la “dieta che abbronza”

Tra le proposte anche la mostra “Ricordi di vita in cascina”, con Donne Impresa e ThisAbility

Dopo un lungo periodo di attesa, con il caldo arriva il #tintarelladay per prepararsi in modo naturale all’estate con il sospirato colore ambrato della pelle. L’iniziativa è della Coldiretti che nel fine settimana offre la possibilità di scoprire la dieta che abbronza nei principali mercati di Campagna Amica in tutta Italia.

Per il cremonesi l’appuntamento è fissato per domenica 9 giugno in piazza Stradivari, dalle ore 8 alle 13, in occasione dell’uscita mensile del mercato di Campagna Amica che, come ad ogni occasione, propone l’acquisto dei sapori di stagione, con i cibi portati in piazza direttamente dagli agricoltori che li producono.

Il #tintarelladay dopo un maggio straordinariamente piovoso inaugura la bella stagione per aiutare gli italiani a catturare i raggi solari e a proteggere la salute, anche nei confronti delle alte temperature che affaticano l’organismo. L’iniziativa farà conoscere le proprietà degli alimenti estivi, con “la top ten della frutta e verdura che abbronzano” elaborata su basi scientifiche che sarà esposta e illustrata ai visitatori dei mercati. Si parlerà anche della “dieta giusta per la prova costume”, con la scheda che raccoglie i consigli dei nutrizionisti Giorgio e Caterina Calabrese, tratti dal sito www.campagnamica.it.

In piazza Stradivari il Mercato di Campagna Amica accoglierà nuovamente la presenza di Donne Impresa e dei ragazzi di ThisAbility per dar vita – sotto i gazebo gialli – alla mostra fotografica ‘Ricordi di vita in cascina’, con 70 immagini (concesse dall’archivio Milanesi di Castelverde) che raccontano il lavoro nei campi e la vita nelle cascine nel secolo scorso.

Proseguirà anche la raccolta firme “Eat Original – StopCiboAnonimo”, l’Iniziativa dei Cittadini Europei che vuole rendere obbligatoria l’indicazione del paese di origine per tutti gli alimenti trasformati e non trasformati in circolazione nell’Unione Europea. Una battaglia nel segno della trasparenza, della difesa della salute dei cittadini e del nostro diritto di conoscere con certezza l’origine del cibo che portiamo in tavola.

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Giu 03 2019

quando non scrive dei tortelli di crema 03 06 2019

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QUANDO NON SCRIVE DEI TORTELLI DI CREMA Stefano Mauri, del blog cremasco Sussurrandom, buona tavola politica locale e costume, dilaga sui vini, vicini e lontani purché eccellenti; oggi è il turno dei vignaioli Caleffi; se andate a trovarli, per gli amici e chi si comporta bene in genere, potrebbero tirar fuori salame e Grana Padano eccellenti. —Sì, applausi e, soprattutto Chapeau alla Cantina Caleffi (Ah … che Lambrusco meraviglioso), prima in provincia di Cremona, ecco a conquistare la meritata De.Co…
Davide ed Emanuele Caleffi, in quel di Spineda lavorano sodo e la nuova cantina, inaugurata un anno fa è oggi una vera e positiva Eccellenza Italica da esportazione. Il vigneto a breve si estenderà su altri 20mila metri quadri, e da quelle parti lavoro e ricerca non si fermano mai. Applausi!

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Giu 01 2019

cibi e ricette di campagna amica 01 06 2019

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Cibi e ricette di Campagna Amica

Mandorle, il frutto della rinascita

Piccoli scrigni di sostanze ricostituenti: nutrono le ossa, abbassano il colesterolo, curano l’anemia. E sono anche gustose come spuntino

Che la frutta secca sia amica della salute e del benessere del nostro organismo è un dato di fatto assodato da numerosi studi, come quello pubblicato sul New England Journal of Medicine secondo cui l’introduzione nella dieta di una piccola quantità di nocciole, pistacchi o mandorle può allungare la vita, riducendo il rischio di contrarre patologie cardiovascolari. Proprio le mandorle sono uno dei semi oleosi più apprezzati per la categoria della frutta a guscio, protagonisti di tantissime preparazioni dolci e salate del nostro Paese. Nonostante le origini asiatiche, le mandorle rappresentano uno dei prodotti più tipici della Sicilia (dove vennero introdotte dai Fenici), tanto da essere stata inserita dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali.

Proprietà e benefici
Le mandorle sono una fonte preziosissima di nutrienti dai sorprendenti effetti benefici: ricche di vitamine A, E, vitamine del gruppo B e minerali quali ferro e magnesio, sono un alimento molto nutritivo ed equilibrato con proprietà antianemiche e antiossidanti. Grazie a un buon apporto di calcio, aiutano a rinforzare e proteggere i denti e le ossa, mentre la presenza di grassi polinsaturi contribuisce ad abbassare i livelli di colesterolo “cattivo”. È importante però non esagerare con il consumo, visto il loro alto contenuto calorico, che si aggira intorno alle 600 kcal per 100 grammi di parte edibile.

In cucina
Fresche
oppure tostate, le mandorle si prestano a molteplici utilizzi in cucina, dalle preparazioni salate ai dolci, fino ai drink. Passate in padella e salate diventano perfette per l’aperitivo; ricoperte di caramello (ottenuto scaldando zucchero e acqua) rappresentano invece l’ingrediente chiave del croccante di mandorle, una ricetta semplicissima e golosa tipica di moltissime regioni d’Italia. E parlando di dolci, è d’obbligo citare la mitica e buonissima torta caprese: la ricetta tradizionale napoletana non prevede l’aggiunta di farina, ma soltanto mandorle pelate (o farina di mandorle), cioccolato fondente, burro, uova, zucchero, rum e l’immancabile scorza d’arancia. Accompagnatela a un buon caffè “leccese”, preparato con l’aggiunta di poco latte di mandorla (ottenuto dopo aver ammollato per una notte le mandorle sgusciate, frullandole e strizzandole poi con un canovaccio) e qualche cubetto di ghiaccio. Ma le mandorle sono un jolly dal sapore inconfondibile anche per la preparazione di pesti di verdure, come quello a base di rucola, ideale per insaporire bruschette, pasta o riso. Se siete amanti del pesce, provate invece il salmone in crosta di mandorle: vi basterà marinarlo con succo di limone e zenzero, e successivamente ricoprirlo di mandorle a lamelle e qualche ago di rosmarino, infornando infine per una ventina di minuti.

Usi alternativi
In medicina popolare, le mandorle venivano utilizzate sottoforma di cataplasmi contro le emicranie e le nevralgie reumatiche.
Dalla spremitura a freddo delle mandorle si ottiene l’olio di mandorle dolci, un grande alleato di pelle e capelli, grazie alla sua azione altamente idratante e lenitiva. Può essere utilizzato anche come sostituto del latte detergente per eliminare i residui di trucco dal viso.

Curiosità
Le mandorle più diffuse e utilizzate appartengono alla varietà Prunus dulcis, mentre le mandorle amare appartenenti alla varietà Prunus amygdalus var. amara non sono commestibili in quanto contengono acido cianidrico, un composto estremamente velenoso.

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Mag 31 2019

campagna amica a ferrara 31 05 2019

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Un luogo di cibo e arte nel cuore di Ferrara

Presso la settecentesca ex Chiesa di San Matteo del Soccorso è stato inaugurato oggi il nuovo mercato coperto di Campagna Amica, il terzo in Emilia Romagna. Uno spazio molto suggestivo che è stato adattato alle esigenze di un food hub del cibo locale di qualità

È stato inaugurato oggi a Ferrara il nuovo mercato coperto di Campagna Amica, il terzo in Emilia Romagna. Siamo in pieno centro storico, in Via Montebello 43, presso la settecentesca ex Chiesa di San Matteo del Soccorso. Uno spazio molto suggestivo che è stato adattato alle esigenze di un food hub del cibo locale di qualità: oltre una ventina di aziende agricole in vendita diretta con il meglio delle produzioni locali, dall’ortofrutta al riso, dal vino alla pasta, dal pane ai trasformati e molto altro ancora. Ci sono anche degli stand fissi in rappresentanza di realtà di eccellenza del made in Italy agroalimentare come Bonifiche Ferraresi, Sis (Società italiana sementi) e Coprob (Cooperativa produttori bieticoli).

Campagna Amica propone anche qui, come in tante altre parti d’Italia, un nuovo modello di incontro tra la campagna e la città, con la presenza dei produttori agricoli che animano il mercato contadino e diverse iniziative che si terranno in quel contesto a servizio della città di Ferrara. Oltre alla spesa di qualità, all’interno del mercato è possibile sedersi nei tavolini a disposizione del pubblico per degustare formaggi e salumi a km zero. Un modo per vivere i luoghi del cibo non come semplici spazi di vendita, ma come momenti di incontro con gli agricoltori e di scoperta delle tradizioni del territorio. Non è stata trascurata neppure la valorizzazione della location storico-artistica. In esposizione una quarantina di quadri di pittori locali che partecipano al premio “Campagna Amica degli artisti” sull’agricoltura urbana.

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