Archive for the 'golosità' Category

giu 18 2018

un segno del trionfo 18 06 2018

UN SEGNO DEL TRIONFO L’intero pezzo è di Repubblica, che certamente non può vedere bene i Coldiretti, tanto amati dalla Lega; e allora la conclusione è una sola, nessuno può ignorare i grandi numeri, quando sorretti dalle grandi idee! —Nell’orto, nella stalla, sui trattori. Coldiretti invita i torinesi al villaggio contadino, da oggi e fino a domenica, dalle 9 alle 23, nel cuore di Torino: piazza Castello e Giardini Reali. Una kermesse che si è aperta alle 9 con il “Bistecca day”, già organizzato nel capoluogo piemontese due anni fa – ma al Lingotto, in forma molto più contenuta e non in pieno centro come stavolta – per promuovere la rivincita della carne “sana e italiana, contro le fake news che colpiscono il settore” spiega Coldiretti, che porta in piazza bracieri, forni, spiedi su cui esperti grigliatori cucineranno a puntino le carni, svelando anche i segreti della grigliata perfetta. Coldiretti ha voluto realizzare una grande “fattoria italiana” a cielo aperto per scoprire produttori, agricoltori, allevatori e tutte le nuove professioni nate nel mondo agricolo, dalle agri-tate ai produttori di cosmetici a base di prodotti della terra. Ci saranno i piemontesi, con le loro peculiarità enogastronomiche, e le eccellenze del resto d’Italia. L’inaugurazione è anche l’occasione per il debutto torinese di due ministri: quello alle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, e quello dell’Ambiente Sergio Costa che tagliano il nastro insieme con la sindaca Chiara Appendino e il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo. In arrivo nel primo pomeriggio anche il ministro degli Interni Matteo Salvini, in “tour” nel Torinese per sostenere i candidati sindaci ai ballottaggi a Ivrea e a Orbassano. Migliaia di persone si sono messe in coda fin dal mattino. Poi l’inaugurazione con i politici: “Farò tutto quello che la legge italiana e quella europea mi consentiranno per tutelare gli agricoltori italiani e le loro produzioni perché rischiano di essere messe in ginocchio dai prodotti in arrivo da altre parti del Mondo” ha promesso Centinaio arrivando alla grande “griglieria”. Il ministro si dice pronto ad andare anche contro l’Europa: “Devo tutelare la mia agricoltura anche magari contro un’Europa che determinate sensibilità non le ha – ha detto – Sarà una battaglia importante contro tutti quelli che vogliono falsificare il made in Italy”.
La kermesse si apre con un dato positivo sui consumi. Dopo anni torna a crescere la spesa delle famiglie italiane per le carni: con un più 5 per cento nei primi mesi del 2018. L’aumento dei consumi riguarda tutte le tipologie, dal pollame e maiale, alla carne bovina. Gli italiani scelgono sempre di più le carni di qualità: il 45 per cento cerca quella proveniente da allevamenti italiani, il 29 per cento chiede carni locali e il 20 per cento con i marchi di qualità.
Soddisfatta dell’arrivo a Torino di Coldiretti la sindaca Appendino: “Noi puntiamo sulla valorizzazione delle nostre qualità migliori e questo è uno spazio dedicato alle eccellenze – commenta – È molto bello che una manifestazione come questa sia stata organizzata proprio a Torino”. Il piemontese Roberto Moncalvo, presidente nazionale Coldiretti, approva le prime mosse del nuovo governo: “Nel contratto di governo ci sono punti che condividiamo – dice – Tutti i settori agricoli in sofferenza in questo momento lo sono per i prezzi troppo bassi. Bisogna dire dei no, quando è il momento perché sennò ci si arrende alla concorrenza sleale”.
Il ministro dell’Ambiente Costa illustra la sua priorità: “La tutela dell’ambiente è fondamentale. È necessario prestare attenzione al benessere, sia degli animali che dei consumatori”. In Piazza Castello è allestito il mercato a chilometri zero con Campagna amica, e lungo il percorso si potranno gustare anche birre artigianali e gelati. Per tre giorni, contadini e produttori racconteranno e venderanno i loro prodotti, agrichef di ogni regione prepareranno pasti gourmet, con menu popolari a 5 euro, e poi pizze, dolci, piatti della tradizione e street food. Ci sarà anche una zona dedicata alla solidarietà, con i prodotti tipici delle zone terremotate del centro Italia e una serie di banchetti dove chi vuole potrà lasciare la spesa “sospesa”, ovvero pagare una “fornitura” di carne, frutta, verdura e formaggi per chi non possa permettersi di acquistarla.
Dalla scelta dello slogan #stocoicontadini, hastag della manifestazione, si intuisce che il villaggio non vuole essere solo una grande festa alimentare, e nemmeno la grande abbuffata del made in Italy. L’intento degli organizzatori è piuttosto raccontare un mondo, quello dei contadini, di cui si conoscono spesso solo i risvolti legati al cibo.
Tra gli stand i visitatori, invece, potranno scoprire i segreti della vita in fattoria, la cosmetica green, le varietà vegetale riscoperte e ammirare gli esemplari di bestie autoctone, a rischio estinzione e vere eccellenze dell’allevamento nostrano. Come la mastodontica del Piemonte, la pezzata rossa di Oropa, la cabannina, l’asino di Martina Franca, la pecora sambucana e la capra di Roccaverano. E ancora oche, anatre, galline, conigli, per scoprire che la pet teraphy non riguarda solo cani e gatti, ma anche gli animali da cortile. Un milione di italiani, secondo Coldiretti, ha lasciato la dieta vegana, praticamente 2 su 3, e oggi l’esercito che ha messo al bando i cibi di origine animale sarebbe ridotto a 460mila persone. Lo dice uno studio, elaborato sui dati Eurispes, che la Coldiretti ha presentato al “Villaggio contadino”: tra i vegani, la cui quota sarebbe scesa dal 3% allo 0,9%, resistono di più le donne (68% del totale) e i giovani (2% degli italiani nella fascia di età 18-24 anni). Nei giudizi, invece, la scelta chi ha messo al bando i prodotti di origine animale divide gli italiani: il 49,4% la ritiene “radicale, fanatica e segnata dall’intolleranza”, l’altra metà pensa che sia un’opzione rispettabile e anche ammirevole.

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giu 18 2018

altra capitale conquistata 17 06 2018

ALTRA CAPITALE CONQUISTATA

VACANZE: IN 700MILA ALL’ASSALTO DEL VILLAGGIO COLDIRETTI A TORINO

Oltre settecentomila persone hanno visitato nei tre giorni del fine settimana il Villaggio Coldiretti a Torino, che ha portato tra Piazza Castello e i Giardini Reali Superiori aperti al pubblico per l’occasione, trentamila metri quadrati di mercati, cibo di strada contadino ed esposizioni ad hoc dove è stato possibile acquistare direttamente dagli agricoltori le eccellenze del made in Italy ma anche gustare piatti di altissima qualità con i menu preparati dagli agrichef di Campagna Amica con le ricette della tradizione degli agriturismi a prezzi popolari, per dare a tutti la possibilità di vivere un giorno da gourmet.
E’ il bilancio stilato dalla Coldiretti e confermato dalla Questura sulla rassegna #stocoicontadini che ha ospitato nel weekend circa 200 stand tra mercati degli agricoltori, aree del gusto, street food, stalle, agriasili, fattorie didattiche, orti, antichi mestieri, pet therapy, laboratori, trattori e nuove tecnologie e workshop, assieme a oltre ventimila agricoltori dal Piemonte, dalla Liguria e dalla Val d’Aosta ma anche da altre regioni del Nord Italia e dalle aree terremotate.
Nella tre giorni sono state raccolte anche le firme per la campagna #stopcibofalso per chiedere alla Ue l’etichettatura d’origine su tutti i prodotti alimentari. Ma ha dato ottimi risultati anche l’iniziativa “Spesa sospesa” di Coldiretti, Campagna Amica e Caritas, con la possibilità per i visitatori di lasciare pagati frutta, verdura, formaggi, salumi e ogni tipo di genere alimentare della spesa a chi non può permettersela, grazie alla quale è stata raccolta oltre una tonnellata di cibo gourmet da destinare alle famiglie in gravi difficoltà economiche.
Curiosità e folla di visitatori anche per il #bisteccaday, la Giornata nazionale della carne con la storica riscossa nei consumi. Visitatori sono arrivati da ogni parte d’Italia, ma anche dalla Francia, dalla Gran Bretagna, dalla Germania e dalla Spagna e hanno affollato il mercato di Piazza Castello con centinaia di prodotti tipici, assaggiando e facendo acquisti e mangiando specialità del Made in Italy al 100%,.
La palma di piatto più apprezzato – spiega Coldiretti – se la sono spartita ex aequo il risotto gorgonzola e noci e quello pesto e parmigiano, assieme alla pasta 100% di grano duro italiano. Subito a ruota i gustosi secondi della braceria, tra hamburger italiani di carne di manzo e di maiale, bistecchine e galletti, tutto certificato Made in Italy e il cartoccio di alici e gamberi del Tirreno, specialità tutta ligure. Tra i dolci molto apprezzati anche lo zabaione bio e la torta di nocciole, assieme al gelato al latte d’asina, ma è andata molto anche la frutta a km zero, peraltro favorita dalle alte temperature.
Pieno successo – prosegue la Coldiretti – si è registrato anche per gli acquisti dei prodotti esposti nei vari stand con il riso nelle sue varietà a km zero dalle campagne di Vercelli e di Novara, le nocciole piemontesi, le olive taggiasche liguri, i formaggi tipici come il tomino, gli erborinati e la fontina valdostana, oltre a salumi, prodotti ortofrutticoli, dolci e conserve andate a ruba che hanno costretto i produttori di Campagna Amica a doversi rifornire anche più volte al giorno. Tra le varie aree una delle più “gettonate” – rileva la Coldiretti – è stata sicuramente la fattoria degli animali dove gli splendidi esemplari di mucche, cavalli, asini, maiali, polli, tacchini e conigli hanno attirato l’attenzione di grandi e bambini, con una notazione particolare alla minuta Pezzata Rossa Oropa e alla Cabannina considerata a rischio di estinzione fino all’asino Pantesco di Pantelleria che ha entusiasmato soprattutto i più piccoli.
Decine di migliaia di bambini hanno invaso – continua la Coldiretti – l’area riservata ai piccoli che nell’agriasilo e nella fattoria didattica hanno imparato a impastare il pane, a zappettare l’orto e a riconoscere le diverse varietà di piante il tutto con l’assistenza dei tutor e delle agritate della Coldiretti e di Campagna Amica. Grande successo anche per il “battesimo della sella” promosso dai carabinieri forestali con i cavallini di Monterufoli. Per i giovani l’appuntamento clou è stato, invece, al Villaggio delle idee sul futuro del lavoro con i tutor che hanno spiegato come avviare un’impresa agricola, quali sono le difficoltà da superare ma anche quali sono le opportunità per chi vuole trovare un futuro con un lavoro legato alla terra.
Alla tre giorni del Villaggio Coldiretti con il presidente Roberto Moncalvo e il segretario generale Vincenzo Gesmundo non sono mancate le personalità, dal Vicepremier e Ministro dell’Interno Matteo Salvini al Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa al Ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio, dalla sindaca di Torino Chiara Appendino all’arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia, fino alla popolare presentatrice tv Elisa Isoardi.
A Torino la manifestazione si è svolta in modo assolutamente regolare, con i massimi livelli di sicurezza nonostante la straordinaria partecipazione di pubblico, grazie alle forze dell’ordine, al Questore Francesco Messina e al Prefetto di Torino Renato Saccone, cui va il ringraziamento della Coldiretti, che hanno garantito un sereno svolgimento dei tre giorni, e a sistemi di controllo all’avanguardia con droni e torre centrale telescopica che sale fino a 14 metri d’altezza.
“Il successo del Villaggio contadino a Torino in Piemonte è la testimonianza dell’enorme crescita della sensibilità degli italiani vero stili di vita sani e in equilibrio con la natura per i quali l’agricoltura nazionale può offrire i primati conquistati nella qualità, nella sostenibilità ambientale e nella sicurezza alimentare a livello europeo e mondiale” ha dichiarato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che la kermesse torinese è stata anche “un importante momento di solidarietà, con il lancio dell’iniziativa ‘spesa sospesa’ in favore delle famiglie in difficoltà”.

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giu 18 2018

la santa alleanza 17 06 2018

LA SANTA ALLEANZA

DAL CORRIERE
Coldiretti: «2,7 milioni di italiani non hanno abbastanza cibo e sono stati costretti a chiedere aiuto »
Costretti a mangiare alle mense dei poveri. È questa la punta dell’iceberg della situazione di disagio in cui si trovano 2,7 milioni di persone che in Italia nel 2017, che non hanno cibo per nutrirsi. A dirlo il rapporto Coldiretti «La povertà alimentare e lo spreco in Italia» presentato alla giornata conclusiva del Villaggio della Coldiretti ai Giardini Reali di Torino. Ad avere problemi economici che si trasformano in difficoltà a mangiare sarebbero dunque – dice la Coldiretti – oltre la metà dei 5 milioni di persone che, secondo l’Istat, si trovano in una condizione di povertà assoluta.

Nuovi poveri
Nel 2017 circa 2,7 milioni di persone hanno beneficiato degli aiuti alimentari – precisa la Coldiretti – attraverso l’accesso alle mense dei poveri o molto più frequentemente con pacchi alimentari che rispondono maggiormente alle aspettative dei nuovi poveri (pensionati, disoccupati, famiglie con bambini) che per vergogna prediligono questa forma di aiuto piuttosto che il consumo di pasti gratuiti nelle strutture caritatevoli. Infatti sono 114 mila quelli che si sono serviti delle mense dei poveri a fronte di 2,55 milioni che invece hanno accettato l’aiuto dei pacchi di cibo sulla base dei dati sugli aiuti alimentari distribuiti con i fondi Fead attraverso dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea).
Bambini ed anziani
Tra le categorie più deboli degli indigenti si contano – continua la Coldiretti – 455mila bambini di età inferiore ai 15 anni, quasi 200mila anziani sopra i 65 anni e circa 100mila senza fissa dimora. Contro la povertà – continua la Coldiretti – si attiva la solidarietà con molte organizzazioni attive nella distribuzione degli alimenti, dalla Caritas Italiana al Banco Alimentare, dalla Croce Rossa Italiana alla Comunità di Sant’Egidio. E si contano ben 10.607 strutture periferiche (mense e centri di distribuzione) promosse da 197 enti caritativi impegnate nel coordinamento degli enti territoriali ufficialmente riconosciute dall’Agea che si occupa della distribuzione degli aiuti.
Pratiche di solidarietà
Di fronte a questa situazione di difficoltà sono molti gli italiani attivi nella solidarietà a partire da Coldiretti e Campagna Amica che dal Villaggio #stocoicontadini di Torino hanno lanciato per la prima volta l’iniziativa della «spesa sospesa» a favore della Caritas. Si tratta della possibilità di fare una donazione libera presso i 150 banchi del mercato per fare la spesa a favore dei più bisognosi. In pratica, si mutua l’usanza campana del «caffè sospeso», quando al bar si lascia pagato un caffè per il cliente che verrà dopo. In questo caso – spiega la Coldiretti – frutta, verdura, formaggi, salumi e ogni tipo di genere alimentare raccolto vengono consegnati alla Caritas che si occupa della distribuzione alle famiglie in difficoltà.

DAL GIORNALE

Non solo immigrazione: adesso Matteo Salvini dice basta anche al cibo importato dall’estero che imita il made in Italy, come riso e formaggi. “La verità è che abbiamo finito di fare gli zerbini”, ha detto il ministro dell’Interno al Corriere della sera, “Dopo le navi delle Ong, potremmo fermare anche quelle che arrivano nei nostri porti cariche di riso cambogiano. Io sono assolutamente a fianco della Coldiretti”. Nel mirino c’è anche il Ceta, l’accordo commerciale tra Canada e Unione Europea già bocciato dal neo ministro dell’Agricoltura, Gian Marco Centinaio: “Legittima l’italian sounding, la contraffazione dei prodotti italiani”, spiega Salvini, “Apre il mercato ai parmesan e alle mozzarille. E apre il mercato al grano canadese, sulla cui qualità è legittimo qualche dubbio”. Ma anche alle carni “imbottite di ormoni” e le “etichette a semaforo, quelle per cui tutta la dieta mediterranea è a semaforo rosso mentre la diet-coke è verde”.

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giu 18 2018

piccolo è buono! 17 06 2018

PICCOLO E’ BUONO!
Ambasciatore il noto enogastronomo Murri Osvaldo, ecco il Pennadoro avventurarsi nell’olio di oliva:
–un piccolo impero di olio di oliva extravergine italiano di qualità eccellente e superiore, da fare invidia ai grandi nomi blasonati nazionali–
E quali sono i grandi nomi blasonati? non si riferirà, spero, il Pennadoro, agli extravergine dei supermercati a sette euro la bottiglia…..
Ma per rimediare alla notizia incompleta il Pennadoro ci accompagna al ristorante:
–Ad accogliere i clienti, con simpatia naturale, sono Chicco e il suo cane, Chicco. I due vivono in simbiosi perfetta–
Per la simbiosi, foto con Chicco che abbraccia l’altro Chicco, davanti al banco. Per la gioia degli ispettori dell’Asl, immagino.

Cremona 17 06 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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giu 15 2018

giornata nazionale della carne 15 06 2018

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CONSUMI: COLDIRETTI, GIÀ IN MIGLIAIA A GIORNATA NAZIONALE CARNE
Oggi #bisteccaday contro gli allarmismi, provocazioni e le campagne diffamatorie
Sono già migliaia gli allevatori, i consumatori, i cuochi, i nutrizionisti e i gourmet scesi in campo per la Giornata nazionale della carne italiana con l’apertura al pubblico dei Giardini Reali per il Villaggio della Coldiretti di Torino in Piemonte, la regione con il primato italiano nella valorizzazione delle carni da razze storiche italiane. E’ la rivincita della carne con il #bisteccaday per circa il 95% degli italiani che, nonostante gli allarmismi infondati, le provocazioni e le campagne diffamatorie, non rinuncia ad un alimento determinante per la salute. Sono già state accese griglie, forni e spiedi con i tutor della carne e gli agrichef si preparano a realizzare i piatti a base di carne con i tagli cosiddetti poveri. Si tratta – spiega la Coldiretti – di una operazione verità sulla carne italiana ed i suoi primati qualitativi e di sostenibilità ambientale, ma anche una occasione per aiutare con equilibrio e buonsenso a fare scelte di acquisto consapevoli e non cadere in pericolose mode estreme. Sono in arrivo il Ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio e quello dell’Ambiente Sergio Costa mentre è già presente il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo per il primo Report Coldiretti su “La rivincita della carne” con analisi, dati sorprendenti, primati e le fake news che colpiscono il settore.

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giu 14 2018

la quintessenza della cremonesità-seicentosette 14 06 2018

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – SEICENTOSETTE
Grazie al sindaco di Crema Bonaldi Stefania da oggi i cristiani non potranno più vantarsi d’esser gli unici perseguitati, tra le grandi religioni: la Bonaldi, senza un briciolo di vergogna, proclama ufficialmente che chiude il centro islamico perché ha sorpreso i frequentatori mentre pregavano; non solo, hanno avuto la sfacciataggine di mettersi su facebook; in una città dove per anni ha dominato Comunione e Liberazione, grazie a don Mercedes e alle sue pratiche religiose!
Chiude il centro con un semplice provvedimento amministrativo, segno che i mussulmani son molto meno pericolosi dei soci musicofili del Kavarna, club d’elite che non si può chiudere, sembra dicano unite tutte le Autorità di Cremona a partire dal sindaco professor Cilecca, perché i soci musicofili farebbero sfracelli in ogni quartiere della città, altro che limitarsi a uno solo come il Dordoni il 24 gennaio 2015! da www.cremonaoggi.it:
—Presentato questa mattina l’Arena Summer Festival, festival musicale in scena sabato 16 giugno a partire dalle ore 18 presso l’Arena Giardino di Cremona, utilizzata per la prima volta per una simile iniziativa—
Non sarebbe il caso di invitare i soci musicofili del Kavarna, ospiti d’onore! perché imparino come fare della buona musica senza rompere i coglioni a chi abita nei pressi? O a partire da Sua Eccellenza il Prefetto, per finire col Procuratore della Repubblica, la autorevoli Autorità temono che i musicofili scambino l’invito per una provocazione e rispondano di conseguenza?
Sempre da www.cremonaoggi.it una novità per me pacifica da anni, compro solo la poca acqua frizzante che bevo: l’acqua del rubinetto di Cremona non teme confronti, anche nella qualità, e a qualcuno si deve un bel grazie!
—Una candid camera organizzata in pieno centro storico per fare assaggiare l’acqua di rubinetto spacciandola per un’acqua di fonte. Tutti i cittadini sono caduti nella “trappola”. Lo scopo dell’iniziativa, promossa da Padania Acque, era quello di pubblicizzare la salubrità dell’acqua di rubinetto— Domani esce Mondo Padano, che senz’altro riporterà, integrale, il comunicato dei Coldiretti sulla Fiera, e gli acuti commenti del direttore part time, Rossi Alessandro; non da escludere il vanto d’esser l’unico a farlo, tra la libera stampa di Cremona. A proposito di Libera, grandi lotte tra i notabili per assicurarsi le quattro poltrone di minoranza al Consorzio Agrario, che consentirebbero di rinfacciare a capitan Voltini tutti gli erroracci che costringono da tre anni il Consorzio a macinare utili che la Fiera vede col binocolo; sembra che per l’urgenza del disegno venga rimandata la crocifissione di Nolli Renzo. Gli specialisti stan preparando il bilancio della Provincia fin che c’è: devono essere veramente bravi per riuscire a scrivere l’ultima riga che mostra un utile, con copie e pubblicità in discesa libera, ma da pista nera.
Cremona 14 06 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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giu 14 2018

solo i grandi vengono imitati! 14 06 2018

SOLO I GRANDI VENGONO IMITATI!
LATTE: COLDIRETTI, NEL 2018 +5% EXPORT LATTIERO CASEARIO
Le esportazioni dei prodotti lattiero caseari crescono del 5% nel 2018 trainate soprattutto dalle vendite dei formaggi che raggiungono il massimo storico di sempre. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sui dati Istat relativi al primo trimestre di quest’anno, a commento dei dati presentati da Assolatte in occasione della sua 73esima assemblea annuale a Milano. Mai così tanto formaggio italiano è stato venduto all’estero dove in cima alla lista dei più richiesti ci sono il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano che in quantità rappresentano il 21% del totale esportato e che guidano la lista del 51 formaggi italiani che hanno avuto il riconoscimento dell’Unione Europea come denominazione di origine (Dop/Igp) a partire dal Pecorino Romano, dal Gorgonzola e dalla Mozzarella di bufala campana e che fanno segnare valori importanti di esportazioni. I formaggi Made in Italy più esportati sono purtroppo anche quelli più taroccati nel mondo dove le imitazioni del Parmigiano reggiano e del Grana Padano hanno superato addirittura i prodotti originali, dal parmesao brasiliano al reggianito argentino fino al parmesan canadese, australiano e statunitense. Ma in tutti i continenti – continua la Coldiretti – sono diffuse brutte copie di tutti i principali formaggi italiani favorite anche dai recenti accordi di libero scambio siglati o in corso di negoziato da parte dell’Unione Europea, dal Canada (CETA) ai Paesi dei Sudamerica (Mercosur), dall’Australia alla Nuova Zelanda, che di fatto tendono a legittimare le falsificazioni del made in Italy. Il successo dei formaggio italiano all’estero è la punta dell’iceberg del segnale di ripresa registrato nel settore lattiero caseario nazionale dopo l’obbligo di indicare in etichetta la provenienza del latte entrato in vigore in Italia il 19 aprile 2017 che ha rivitalizzato il mercato e – conclude la Coldiretti – salvato molte stalle dalla chiusura.

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giu 14 2018

mono porzione 13 06 2018

Published by under cronaca cremonese,golosità

Invidiosi e nemici diranno: i Coldiretti vogliono ficcare il naso anche in casa nostra!
Campagna Amica Cremona: prodotti mono-porzione
dedicati ai single (che aumentano in provincia)

Il mini-melone, miele e confetture ‘ristretti’ e altre idee per rispondere alle esigenze di chi vive da solo e non vuole sprecare il cibo

Campagna Amica guarda anche ai single, il cui numero è in costante aumento nella provincia di Cremona. Dedicati a chi vive da solo (ed in provincia di Cremona si tratta ormai della maggior parte dei cittadini, se è vero che ben il 41% dei nuclei familiari è formato da un solo componente, mentre il 29% è costituito da due componenti), pensati per chi ha l’esigenza di fare acquisti di modiche quantità così da non sprecare il cibo, ecco comparire sui banchi degli agricoltori di Campagna Amica proposte come il “melone mono-porzione” (il cui calibro è intorno a otto-dieci centimetri), i mini-tranci di salumi (appositamente porzionati per chi vive da solo), i vasetti di confetture o miele “versione-single”. E’ l’agricoltura che dialoga con i cittadini ed ha la capacità di ‘leggere’ la società.
Dati alla mano, nella provincia di Cremona aumentano i single e i nuclei familiari sono sempre più ‘snelli’. Nel 2001 il numero dei celibi e nubili in provincia era di 127.814 (pari al 38% della popolazione, che allora era a quota 335.939 abitanti). I coniugati erano 166.994 e rappresentavano il 49,7% della popolazione. Completavano il quadro 9.074 tra separati e divorziati e 32.057 vedovi.
Qualche anno dopo, nel 2008, il numero dei celibi o nubili era salito a 142.553 persone, andando a rappresentare il 39,6% rispetto a una popolazione di 360.223 abitanti.
A gennaio 2017, celibi e nubili erano saliti a 149.933 persone (cioè il 41,7% della popolazione), a fronte di un popolo di coniugati di 170.272 persone (che rappresenta il 47,4% della popolazione provinciale, costituita in totale da 359.388). Completavano il quadro 9.653 divorziati e 29.530 vedovi.
“Sempre più persone vengono a fare la spesa dicendo di vivere sole, di avere bisogno di quantità modeste di prodotti. Se si tratta di meloni o zucche, chiedono una porzione. Fra queste persone ci sono anche molti anziani. Da qui è nata l’idea di provare a produrre zucche, meloni, angurie più piccoli, dedicate a chi vive da solo e giustamente non vuole sprecare il cibo. In questi giorni, presso il mercato di Campagna Amica, sto proponendo i mini-meloni, una varietà che ho introdotto da poco, proprio per rispondere alle richieste dei consumatori. Devo dire che la richiesta è grandissima: dal prossimo anno, punterò sicuramente maggiormente su questa varietà” spiega Emanuela Banderini, produttrice di ortofrutta a Rivarolo del Re.
La ricerca dei prodotti “dedicati ai single” propone anche vasetti di confetture da 200-250 grammi. Idem per il miele. “Sono particolarmente richiesti i nostri vasetti di miele da 250 grammi. Da quest’anno produciamo tutte le varietà dei nostri mieli anche in confezione più piccola – conferma Gabriele Nichetti, apicoltore di Crema –. Acquistando i vasi da un chilo certamente si risparmia, ma capisco bene che chi vive da solo preferisca puntare su quantità ridotte, tagliando così gli sprechi”.
L’aumento delle famiglie composte da una sola persona si scontra – sottolinea Coldiretti Cremona – con una vera corsa ad ostacoli nella vita quotidiana dovuta spesso alle difficoltà per far quadrare i bilanci. In tema di spesa a tavola, i motivi della maggiore incidenza dei costi sono da ricercare – continua la Coldiretti – nella necessità per i single di acquistare spesso maggiori quantità di cibo per la mancanza di formati adeguati. In molti altri aspetti quotidiani, vivere da soli si dimostra più costoso: ci sono gli appartamenti e le case più piccole, che hanno prezzi più elevati al metro quadro sia in caso di acquisto che di affitto. Usare l’automobile da soli costa di più, come pure riscaldare un appartamento o andare in vacanza. La scelta di non stare in coppia – spiega Coldiretti Cremona – non è peraltro sempre volontaria, ma è anche determinata dall’invecchiamento della popolazione con un maggior numero di anziani rimasti in casa da soli che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese.

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giu 12 2018

il bistecca day 12 06 2018

Venerdì 15 Giugno dalle ore 9,00
a Torino aprono i Giardini Reali Superiori
AL VILLAGGIO COLDIRETTI
LA GIORNATA NAZIONALE DELLA BISTECCA
La rivincita della carne al #bisteccaday
E’ la rivincita della carne con il #bisteccaday per la stragrande maggioranza silenziosa degli italiani che, nonostante gli allarmismi infondati, le provocazioni e le campagne diffamatorie, non rinuncia a un alimento determinante per la salute. L’appuntamento per la Giornata nazionale della bistecca è per venerdì 15 giugno dalle ore 9,00 con l’apertura straordinaria al pubblico dei Giardini Reali Superiori per il Villaggio della Coldiretti di Torino in Piemonte, la regione con il primato italiano nella valorizzazione delle carni da razze storiche italiane.
Maxigrigliata da record, bracerie, forni e spiedi con decine di migliaia di allevatori, industriali, commercianti e consumatori ma anche cuochi e gourmet insieme a rappresentanti del mondo scientifico per la prima operazione verità sulla carne italiana e i suoi primati. Un’occasione per aiutare con equilibrio e buonsenso a fare scelte consapevoli e non cadere in pericolose mode estreme, con la presentazione del primo Report Coldiretti su “La rivincita della carne” con analisi sorprendenti, primati del Made in Italy e le fake news che colpiscono il settore. In azione i tutor della carne con lezioni all’aperto per imparare a conoscerla e a scegliere i tagli più adatti per le diverse ricette, con i piatti cucinati dal vivo dagli agrichef che sveleranno i trucchi per realizzare la grigliata perfetta in vista dell’estate.
Ma non c’è solo carne al Villaggio Coldiretti che è l’unico posto al mondo dove tutti possono fare una esperienza da gourmet con il miglior cibo italiano a soli 5 euro per tutti i menu preparati dagli agrichef con i sapori antichi della tradizione, dal riso Carnaroli al basilico genovese Dop e Parmigiano Reggiano Dop al riso S.Andrea al gorgonzola Dop e nocciole del Piemonte Igp fino al riso Vialone nano Igp all’isolana e alla pasta di grano Senatore Cappelli e condimenti all’amatriciana, al pesto, al basilico, all’oliva taggiasca e Grana Padano.
Senza dimenticare l’innovazione con i salumi e la carne 100% italiana servita nelle bracerie e la pizza autenticamente tricolore, dalla farina all’olio, dal pomodoro alla mozzarella di bufala campana Dop, ma anche il pesce ligure, lo street food green, gli agrigelati con latte d’asina e la torta di nocciole Piemonte Igp. E ancora birre agricole e degustazione di vini. Spazio al più grande mercato a chilometri zero con Campagna Amica con aree dedicate alle categorie più deboli e alle specialità delle aree terremotate che saranno offerte dagli agricoltori colpiti dal sisma in Piazza Castello. Solidarietà anche con l’iniziativa “La spesa sospesa” con la possibilità per i visitatori di lasciare pagati frutta, verdura, formaggi, salumi e ogni tipo di genere alimentare della spesa a chi non può permettersela.
Grandi e piccoli potranno cimentarsi nella coltivazione dell’orto, in sella ad asini e cavalli, imparare i segreti dei piatti della tradizione popolare sotto la guida di esperti agrichef, scoprire i trucchi green della nonna conservati da generazioni nelle campagne. C’è anche l’agriasilo che accoglierà famiglie e gite scolastiche con laboratori, percorsi sensoriali e prove del gusto.
#STOCOICONTADINI (www.coldiretti.it) è anche una occasione unica per scoprire la Fattoria italiana, dalla mastodontica Piemontese alla minuta Pezzata Rossa Oropa fino alla Cabannina considerata a rischio di estinzione per i pochi animali ancora presenti, dal cavallo da tiro pesante all’asino di Martina Franca che è la più grande razza italiana, dalla pecora delle Langhe che stava scomparendo alla Sambucana dalla preziosa lana, ma anche il maiale nero di Parma, la capra di Roccaverano dal cui latte si ottiene la inimitabile Robiola di Roccaverano Dop. E, ancora, le razze curiose di oche, anatre, conigli e galline come la Bionda Piemontese, detta anche bianca di Cavour, che animano la campagna italiana.
Con il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo, il segretario generale Vincenzo Gesmundo saranno presenti tra gli altri il Ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio, il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, il Sindaco di Torino Chiara Appendino, il Presidente di Federalimentare Luigi Scordamaglia insieme a rappresentanti delle Istituzioni, della filiera della carne, del mondo dell’enogastronomia, dell’ambientalismo e della medicina, dal nutrizionista Mattia Frigerio fino al sondaggista Ixe’ Roberto Weber.

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giu 10 2018

falsi alimentari 10 06 2018

La Coldiretti contro i “falsi alimentari” più pesanti dei dazi americani
Meno dazi e tariffe ma anche meno concorrenza sleale. Sono le “solite” richieste degli agricoltori che vanno di pari passo con quella di non avere a che fare con una politica agricola comune finanziariamente tagliata da qui al 2027. Questione di soldi, dunque, ma anche di difesa dell’immagine e del buon nome del nostro Paese nel mondo. Oltre che dell’occupazione che sta dietro a tutto questo. Questione importante, quindi. Che non è solo di facciata, ma di sostanza. A tirare in ballo la concorrenza sleale e quindi i falsi prodotti agroalimentari italiani che popolano i mercati internazionali, ci ha pensato la Coldiretti in occasione del G7. E con ragione. Accanto al peso dei dazi, infatti, c’è il peso di circa 100 miliardi di valore dei falsi alimentari che inquinano gli scambi. Un commercio è veramente equo – è la tesi dei coltivatori diretti – se si rispettano le stesse regole sul piano ambientale, della tutela sociale dei lavoratori, della sicurezza dei cittadini e soprattutto della tutela dell’identità. Regole chiare, condivise e rispettate da tutti. Altro da quanto invece sta accadendo (e non solo nell’agroalimentare). Un fenomeno che negli anni è aumentato di tono. E non basta, perché sempre secondo Coldiretti «con un aumento record del 70% del fatturato nel corso dell’ultimo decennio, a preoccupare è anche la nuova stagione degli accordi commerciali bilaterali». Sotto accusa è, fra l’altro, proprio un accordo con il Canada (il Ceta) che per i coltivatori «accorda esplicitamente il via libera alle imitazioni che sfruttano i nomi delle tipicità nazionali. Una strada che è stata poi il riferimento degli accordi conclusi successivamente con Giappone, Singapore e Messico che hanno tutelato una percentuale residuale dei prodotti tipici nazionali mentre pesanti possono essere gli effetti del negoziato in corso con i Paesi del Sud America (Mercosur) dove la produzione locale del “falso” è tra i più fiorenti del mondo».
Insomma, per i coltivatori il giudizio è lapidario: così non va. E così non va nemmeno circa le prime ipotesi di riforma della Politica agricola comune (Pac) che prevedere un taglio, per l’Italia, di circa 2,7 miliardi di euro. La tesi in questo caso è più articolata. Le ipotesi di taglio alla Pac sono classificate «insostenibili in un settore chiave per vincere le nuove sfide che l’Unione deve affrontare, dai cambiamenti climatici, all’immigrazione, alla sicurezza»; senza contare che occorre «garantire una più equa distribuzione delle risorse tra gli Stati superando gli squilibri che hanno caratterizzato il passato». Da qui, come per la concorrenza sleale, un forte appello al nuovo Governo: fare presto e bene su due fronti entrambi cruciali per il destino del sistema agroalimentare nazionale—————————- Dall’Avvenire, il giornale dei Vescovi italiani; siamo sempre qui, se un interlocutore importante vuol parlare dei grandi temi dell’Agricoltura, cerca i Coldiretti!

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