Archive for the 'golosità' Category

dic 14 2018

alla conquista di milano 14 12 2018

ALLA CONQUISTA DI MILANO
Campagna Amica sbanca ovunque; dal Coltivatore Cremonese:
–Cascina Brugnole dei fratelli Giannenrico e Sebastiano Spoldi, che a Trigolo produce i tipici salumi della terra cremonese. Il Campagnino di Emanuela Dilda, agriturismo di Pessina Cremonese che ha riscoperto antichi grani, da cui ottiene pane e prodotti da forno. “L’uovo di Rebecca e di Riccardo” di Marco Plodari, azienda di Soncino che propone uova e miele. E l’azienda agricola Massimo Perini di Casteldidone, che punta sull’ortofrutta, a cominciare dall’eccellenza del melone di Casteldidone.
Sono i quattro campioni dell’agricoltura cremonese, in prima linea tra le oltre trenta aziende protagoniste del nuovo farmers’ market coperto di Milano – il mercato di Porta Romana, in via Friuli numero 10 – inaugurato il 9 novembre alla presenza del Presidente della Coldiretti Nazionale Ettore Prandini, alla sua prima uscita pubblica dopo l’elezione.

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dic 14 2018

terranostra 14 12 2018

Sotto la guida del Presidente di Terranostra, Diego Scaramuzza, alcuni selezionati giovani hanno preso parte al corso promosso da INIPA-Coldiretti Education in Cultura e Promozione Gastronomica presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo
Immaginate un borgo di epoca romana che faceva del vino e della lavorazione del cuoio il centro principale di sviluppo economico. Siamo nel I secolo, quando Pollentia, sulle sponde del fiume Tanaro, viveva un periodo di vitalità e splendore, di cui ne è testimone i resti di un antico anfiteatro.
I secoli passano, ma le attività contadine legate alle produzioni vitivinicole e zootecniche continuano a caratterizzare il territorio e le tradizioni delle locali comunità rurali. Nella prima metà del XIX secolo, Pollenzo rivive una propria “seconda giovinezza”: sede delle Agenzie Sabaude per la gestione delle tenute dei Savoia, re Carlo Alberto volle farne un centro di ricerca agraria di eccellenza. Sebbene fosse già dedito al miglioramento genetico delle razze bovine, da cui derivò la selezione della Fassona piemontese, qui hanno mosso i primi passi i “moderni” metodi di vinificazione. Infatti, con un filantropico fine pedagogico di aiutare anche i contadini a produrre vini migliori, il Re si avvalse del migliore enologo del tempo, il Generale Paolo Francesco Staglieno: un pioniere della vinificazione, la cui memoria è oggi tramandata dalla Banca del Vino che dal 2001 raccoglie le bottiglie delle migliori aziende italiane. Ed è proprio in questa località piemontese, che gli Agrichef di Campagna Amica sono stati gli eccellenti protagonisti del corso di specializzazione in campo gastronomico appena concluso. Tra questi troviamo Francesca che, come le piace definirsi, è anche la prima agri-pasticciera d’Italia e Luisa che, sebbene giovanissima (classe ’97), è molto determinata a “scoprire” nuovi modi e ricette per far conoscere l’eccellenza dei prodotti piemontesi nel proprio agriturismo di famiglia fondato quando ancora non era nata più di trenta anni fa!
L’Agrichef Angelo in provincia di Novara ci racconta invece una storia unica perché, essendo risicoltore da generazioni conosce il riso come pochi altri e nel suo agriturismo è possibile assaporare praticamente la storia di ogni singolo chicco che troverete nel piatto, tra cui ricette antiche da lui personalmente riscoperte tramite i racconti della nonna.
Nella sua cucina di “confine” tra le provincie di Torino, Asti e Cuneo, Maria Teresa ci racconta che, oltre agli ottimi biscotti fatti a mano per i più piccoli, nel proprio agriturismo anche i grandi possono divertirsi a giocare a tavola, degustando il buon cibo della sua terra. Un po’ più a est, l’Agrichef Giulia dalla provincia di Como, ci racconta invece che la sua cucina non è solo una passione, ma una vera e propria missione: «nei prodotti che offriamo c’è tutto il nostro amore per la terra e per la tradizione!». Dalla provincia di Varese, Elisa va molto fiera dei prodotti del suo orto e non nega di sentirsi un po’ “la regina della patata”, uno tra i prodotti di eccellenza che coltiva con le sue tre sorelle: oltre all’agriturismo l’azienda offre tantissime attività di fattoria didattica per bambini e laboratori di team building aziendale.
Fiorella poi alleva prevalentemente galline ovaiole e per questo ci tiene a precisare che oltre ad altri ottimi prodotti dell’orto e a base di carne, nel suo agriturismo vi farà degustare una tra le migliori paste all’uovo… fatta rigorosamente a mano! Dalla Toscana, Marzia ammette con molta umiltà che in campagna come in cucina non si smette mai di apprendere cose nuove e dopo questo corso è ancora più convinta della missione del suo agriturismo: oltre a far scoprire i prodotti della sua terra, vuole soprattutto far vivere ai propri clienti un’esperienza unica basata sulla consapevolezza del viver sano senza rinunciare però al tipico gusto contadino. Scendendo un po’ più a sud, troviamo poi Loredana che non produce solo delle ottime conserve e confetture biologiche con la frutta del proprio orto, ma è soprattutto nei piatti del suo agriturismo che si nasconde una storia tutta (ancora) da raccontare …e da assaggiare!
Maria Luisa, infine, dopo aver lasciato il Friuli Venezia Giulia per amore, gestisce con il marito una masseria in Puglia in cui l’uso sapiente dell’uva “primitivo” delle sue vigne si fonde con un amore infinito per la cucina: del corso si dice molto felice di aver ricevuto consigli anche da Silvio Barbero, fine intellettuale gastronomico, nonché vicepresidente dell’Università di Pollenzo.

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dic 13 2018

agricoltura, cibi e stili di vita 13 12 2018

AGRICOLTURA, CIBI E STILI DI VITA Dall’Ansa; tanto per cambiare, Confagricoltura è completamente ignorata. —Con una netta inversione di tendenza rispetto al passato, sono aumentati dell’8% i consumi di vino degli italiani negli ultimi cinque anni. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati dell’Oiv, Organizzazione internazionale della vigna e del vino, diffusa in occasione dell’incontro su “Mercati del vino e innovazioni in vigna” promosso a Palazzo Rospigliosi a Roma dal Comitato di supporto alle politiche di mercato del vino della Coldiretti.
“E’ in atto una rivoluzione sulle tavole degli italiani, con i consumi che, dopo aver raggiunto il minimo, hanno invertito la tendenza, con una decisa svolta verso la qualità del vino che è diventato l’emblema di uno stile di vita “lento”, attento all’equilibrio psico-fisico da contrapporre all’assunzione sregolata di alcol. Lo dimostrano il boom dei corsi per sommelier, ma anche il crescere tra le nuove generazioni della cultura della degustazione consapevole, con la proliferazione di wine bar e un vero boom dell’enoturismo”.
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dic 12 2018

i bollini allarmistici 12 12 2018

Onu: i bollini allarmistici abbassano il valore del made in Italy
mercoledì 12 dicembre 2018 di Redazione Giovani Impresa

La risoluzione dell’Onu con bollini allarmistici o tasse per dissuadere il consumo di certi alimenti rischia di affossare quasi l’85% in valore del Made in Italy a denominazione di origine (Dop) che l’Unione Europea e le stesse istituzioni internazionali dovrebbero invece tutelare. È quanto afferma la Coldiretti in riferimento della risoluzione preparata dai sette Paesi della “Foreign Policy and Global Health (Fpgh) che “esorta gli Stati Membri a adottare politiche fiscali e regolatorie che dissuadano dal consumo di cibi insalubri” che dovrebbe essere messa ai voti dall’Onu il prossimo 13 dicembre.
Il nuovo attacco punta a colpire gli alimenti che contengono zuccheri, grassi e sale chiedendo di predisporre apposite etichette nutrizionali e di riformulare le ricette, sulla base di un modello di alimentazione artificiale ispirato dalle multinazionali che mette di fatto in pericolo il futuro prodotti made in Italy dalle tradizioni plurisecolari trasmesse da generazioni di agricoltori che si sono impegnati per mantenere le caratteristiche inalterate nel tempo. Vengono infatti promossi con il semaforo verde cibi spazzatura con edulcoranti al posto dello zucchero e bocciati invece con quello rosso e nero elisir di lunga vita come l’olio extravergine di oliva considerato il simbolo della dieta mediterranea, ma anche i principali formaggi e salumi italiani.
Un patrimonio che è alla base della dieta mediterranea che ha consentito all’Italia di conquistare con ben il 7% della popolazione, il primato della percentuale più alta di ultraottantenni in Europa davanti a Grecia e Spagna, ma anche una speranza di vita che è tra le più alte a livello mondiale ed è pari a 80,6 per gli uomini e a 85 per le donne. Un ruolo importante per la salute che è stato riconosciuto anche con l’iscrizione della dieta mediterranea nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’Unesco il 16 novembre 2010.
“Un corretto regime alimentare si fonda infatti sull’equilibrio nutrizionale tra i diversi cibi consumati e non va ricercato sullo specifico prodotto. Non esistono cibi sani o insalubri, ma solo diete più o meno sane” afferma il presidente di Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che si tratta di “un pericolo rilevante per il Made in Italy agroalimentare che nel 2018 ha messo a segno un nuovo record delle esportazioni con un +3% nei primi sei mesi dopo il valore di 41,03 miliardi del 2017”.

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dic 12 2018

il giornalismo diverso di repubblica 12 12 2018

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IL GIORNALISMO DIVERSO DI REPUBBLICA
Titolo:
-Guida alla scelta del Panettone: mettiamo in fila i 33 migliori d’Italia (secondo noi)-
spiegazione:
–Qui abbiamo voluto raccontare e descrivere le impressioni che sono emerse duranti gli assaggi di alcuni dei panettoni che contorneranno le prossime feste, cercando di mettere in luce il lavoro di chi ha dedicato ore e attenzione alla lavorazione, seguendo attenti criteri di valutazione. Non è una classifica ma una rassegna descrittiva, senza l’intenzione di essere esaustiva ma con la speranza di essere esauriente e utile per indirizzare la scelta e ingolosire i lettori–
Mio commento: sarà una rassegna descrittiva e non una classifica, ma il panettone di Iginio Massari è alla 29ma foto, tanto per far vedere come a Repubblica son diversi, molto diversi!

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dic 07 2018

fieramente goloso! 07 12 2018

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FIERAMENTE GOLOSO!
Ma devo scegliere; oggi scaloppine di vitello ai carciofi, preparate dai Ruggeri di Porta Venezia, macelleria&gastronomia; Grana Padano Tomasoni da “C’era una volta”, angolino fronte Esselunga, dove non capisco come Andrea riesca a stipare tanta buona roba; Malvasia dei Caleffi di Spineda. Dolce? Stasera come aperitivo, torrone Rivoltini!

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dic 06 2018

domenica nove dicembre 06 12 2018

Domenica 9 dicembre
Campagna Amica in piazza Stradivari
Sarà la domenica più buona: con le strenne proposte dalle aziende agricole, i laboratori dedicati alla festa di Santa Lucia e all’albero di Natale, le idee per la tavola delle festività
Campagna Amica domenica 9 dicembre torna in piazza Stradivari a Cremona, pronta a regalare “la domenica più buona dell’anno”, tra strenne, laboratori dedicati ai più piccoli e tante sorprese.
Ci sarà una ideale “gara di bontà” tra le aziende agricole, che proporranno cesti e strenne, invitando i cittadini a puntare sui sapori del territorio, nella scelta dei doni che ci si scambia in occasione delle festività. Presso gli stand sarà possibile trovare le idee-regalo proposte dalle singole aziende. Nel contempo, per chi volesse realizzare un cesto personale, riunendo vari prodotti appena acquistati, ci sarà la possibilità di confezionare la strenna direttamente presso il mercato. La scelta dei prodotti sarà come sempre nel segno dell’eccellenza Made in Cremona (dai formaggi ai salumi, dai fiori all’ortofrutta di stagione, dai prodotti da forno al miele, senza dimenticare dolci, salse, confetture) e dei sapori portati da aziende agricole in arrivo da altre province e regioni (che arricchiscono il mercato con riso, olio, vino, agrumi, parmigiano reggiano).
Ospiti d’onore della domenica di Campagna Amica in piazza Stradivari saranno, come sempre, i più piccoli. Per loro ci sarà uno spazio dove scrivere la letterina per Santa Lucia, preparare il mazzolino di fieno per l’asinello, oppure dedicarsi alla composizione delle decorazioni per l’albero di Natale. E non mancherà la consueta area-fattoria, dove scoprirsi per un giorno piccoli coltivatori e allevatori.
Gli agricoltori inviteranno i presenti a prendere parte – con una firma – all’Iniziativa dei Cittadini Europei “Eat original”, tesa ad ottenere l’indicazione obbligatoria dell’origine per tutti i prodotti alimentari a livello europeo. L’iniziativa, coordinata da Coldiretti e Campagna Amica e sostenuta da varie organizzazioni in tutta Europa, costituisce una richiesta formale rivolta alla Commissione europea perché proponga un nuovo atto legislativo che renda trasparenti le filiere agroalimentari, al fine di prevenire le frodi, proteggere la salute dei cittadini e garantire una vera informazione sul cibo (a difesa sia dei consumatori che dei produttori).
“Chiudiamo, con questa uscita, il nostro 2018 vissuto in piazza Stradivari. Vogliamo farlo al meglio, nel segno della bontà, della festa, della difesa del vero Made in Italy, dell’incontro con i cittadini che anche quest’anno ci hanno dimostrato apprezzamento e amicizia – sottolineano gli agricoltori di Coldiretti Cremona –. Con un invito, rivolto a tutti i buongustai: se state cercando un regalo speciale per le festività, domenica passate al Mercato di Campagna Amica. Per un acquisto sicuramente buono e sicuramente italiano”.

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dic 04 2018

i vignaioli caleffi 04 12 2018

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I VIGNAIOLI CALEFFI
Un mio caro amico, Pino Ratto di Roccagrimalda, diceva: fare il vino buono ci vuol mica tanto, basta rispettare le regole fondamentali. La prima e fondamentale è in vigna, se esageri lì il resto è inutile, come spiega Davide Caleffi, sindaco di Spineda, a Mondo Padano il 23 novembre:
–La nostra resa per ettaro è molto limitata, 70, massimo 90 quintali di uva–
Per rendere l’idea, il disciplinare del Barolo, vigneti in collina, ne permette 80; i vari disciplinari del Lambrusco attorno ai 200! Chiaro il progetto dei fratelli Caleffi: vini di altissima qualità anche in pianura, perfino col vino immagine dell’allegria, il Lambrusco, che i fratelli declinano in tre versioni, dal rosato allo spalluto con ampia presenza di ancellotta. Accompagnati dalla Malvasia e da un Cabernet Sauvignon che mai avrei immaginato a Spineda!
Qualità; l’insegna: “vogliamo crescere”; la rivincita dell’Agricoltura di pianura: mais e latte, anonimi, ai mercati generali, purtroppo; le buone bottiglie con l’insegna del vignaiolo direttamente al buon bevitore.
E per concludere, ho fiducia della mia lunga esperienza, oggi è un delitto ma quando ero bambino io il vino si assaggiava eccome: i Caleffi, in cantina, danno quel minimo per impedire al vino di ammalarsi.

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dic 03 2018

i signori del lambrusco di sorbara 03 12 2018

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I SIGNORI DEL LAMBRUSCO DI SORBARA Non credo molto a premi, riviste, classifiche e altre diavolerie del genere, tutti abbiamo il nostro gusto e io per esempio detesto il pesce, ma son certo che i Sorbara dei Paltrinieri sono i migliori che io abbia bevuto in vita mia! Amen.
—-LECLISSE 2017 – 20# Posto classifica ‘TOP 100 WINES 2018′ di Wine Enthusiast
Gentili clienti, cari amici, siamo onorati di comunicarvi e condividere con voi questo inaspettato riconoscimento. Qui potete consultare la classifica completa dei ‘TOP 100 WINES 2018′ di Wine Enthusiast
Alberto e Barbara Paltrinieri

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dic 01 2018

in un piccolo paese, 01 12 2018

IN UN PICCOLO PAESE,
ma degna di una capitale, Latteria Soresina! Dall’Inviato Quotidiano dei fratelli Salini.
—Venerdì 30 novembre, presso la sede di Latteria Soresina, si è svolto un evento, intitolato la “Giornata del fornitore”, durante il quale l’azienda ha aperto le proprie porte ai Soci, ai fornitori delle aziende agricole e a tutti i principali partner e interlocutori esterni, in quanto essenziali per una buona ed efficace gestione dell’azienda ed un sano business. «Far vedere e toccare con mano cosa sta alle spalle dei nostri allevamenti, cosa abbiamo costruito insieme in questi anni, raccontare il nostro modo di fare impresa, cosa significa essere una cooperativa, quali sono i nostri valori materiali e immateriali», questa l’idea portante espressa da Latteria Soresina e concretizzata nell’organizzazione dell’incontro.

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