Archive for the 'golosità' Category

ott 17 2018

qui cremona-settantatre 17 10 2018

QUI CREMONA – settantatre
Arrivano i professori dalla Cattolica col veni vidi vici ispirato dal Sistema Cremona, e subito individuano che dobbiamo fare:
—Il territorio cremonese è un’eccellenza nell’agroalimentare: siamo l’11esima provincia d’Italia in quanto ad esportazioni, con un valore di 554 milioni di euro nel 2017 (solo nel 2010 erano stati 333 milioni). Peccato che le divisioni all’interno del mondo produttivo ed associativo, alimentate da conflittualità ed interessi di parte siano ancora un freno alle potenzialità di sviluppo del territorio. Questo in sintesi l’ammonimento arrivato dal Tavolo delle competenze territoriali, che si è riunito questa mattina in Comune per riflettere sulle indiscutibili eccellenze nei settori primario e secondario agroalimentare, ma anche sulle lacune in termini di coesione da parte degli attori in gioco. Da www.cremonaoggi.it—
Mai sentito di un territorio che in campo economico creda obbedisca combatta sotto unica insegna; di solito si dice che il pluralismo e il naturale contraddittorio che ne discende siano fonti di benessere in ogni campo, ma il Sistema Cremona la vede diversamente, a priori ha stabilito chi conduce, chi segue; se a occhi bendati, meglio. Se poi i professori della Cattolica han trovato a Cremona le indiscutibili eccellenze agroalimentari, un motivo in più per non credere né a loro né agli ispiratori, e un consiglio: visitino con maggior cura il Salone del Gusto a Torino, se davvero vogliono capire che sono le indiscutibili eccellenze.
Ultima ora:
—Si porta a conoscenza che oggi Giorgio Piazza, in qualità di Consigliere designato da Coldiretti, è stato eletto Presidente di ENPAIA. E’ la prima volta dal 1959, anno di fondazione dell’Ente, che un rappresentante di Coldiretti assume la Presidenza— Oppure, i professori della Cattolica, se manca il tempo del Salone del Gusto, pochi giorni l’anno, facciano un salto ai tanti Villaggi in città, l’ultimo a Roma, dei Coldiretti: prima di insegnare è utile imparare. Dalle ultime righe della lettera dei 24 consiglieri Libera contro il presidente Nolli: —I risultati sono con evidenza mancati— I risultati che tentavano, oltre a tutto il resto, di scoprire le eccellenze…….
Francoforte 17 10 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

ott 15 2018

che il pennadoro avesse ragione? 1510 2018

CHE IL PENNADORO AVESSE RAGIONE?
Una nota da Settimana Sudoku:
–Un piatto tipico giapponese è lo Shirouo No Odorigui: piccoli esemplari di pesce Leucopsarion Petersii che vanno ingoiati vivi. Solo per stomaci forti……

Francoforte 15 10 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

ott 13 2018

il salame è servito! 12 10 2018

IL SALAME E’ SERVITO!
Festa del Salame il 26 27 28 ottobre; l’anno scorso fu servito in puro dialetto cremonese detto da Milena Fantini e Agostino Melega; presentato da Carla Bertinelli Spotti e Mariella Morandi, storica e storica dell’arte; gustato da migliaia di frementi golosi; quest’anno il miracolo si rinnova: presentiamoci, chiediamo e ci sarà dato…..

Francoforte 12 10 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

ott 11 2018

grande festa della zucca 11 10 2018

Published by under cronaca cremonese,golosità

Coldiretti Cremona: domenica in piazza Stradivari
grande festa della zucca al Mercato di Campagna Amica
Le aziende del territorio pronte per una grande giornata tra esposizioni, vendita a km zero, giochi dedicati al prodotto di stagione
Ospiti speciali: le aziende marchigiane, colpite dal terremoto, tornano a Cremona con le loro “eccellenze della rinascita”
Campagna Amica si prepara a portare la “grande festa della zucca” anche in piazza Stradivari a Cremona. Dopo l’avvio a Casalmaggiore, seguito dalle tappe a Crema, Soresina e al Quartiere 1 di Cremona, tocca ora al salotto della città capoluogo accogliere una domenica di festa (dalle ore 8 alle 19) dedicata alla zucca, regina di stagione, frutto che si presta a mille ricette (si consuma cucinata al forno, al vapore, nel risotto o nelle minestre, fritta nella pastella) e che da solo riempie l’intero menu, dagli antipasti ai dolci.
Secondo tradizione, ad accogliere i cittadini in piazza Stradivari domenica 14 ottobre ci sarà la spettacolare esposizione “La zucca di Cenerentola”: una galleria di zucche di varie forme e colori, dalle commestibili alle ornamentali, dalle piccole alle giganti, con una zucca da record, del peso di oltre seicento chili. Ci saranno le degustazioni gratuite dedicate alla versatilità e bontà del prodotto di stagione, garantito dagli agricoltori di Coldiretti. Ci sarà la zona bimbi, dove i piccoli potranno divertirsi costruendo la loro fattoria. Il tutto nella cornice del mercato degli agricoltori, dove trovare tutte le eccellenze dell’agricoltura cremonese e lombarda, con una particolare attenzione ai sapori di stagione.
Sarà una domenica speciale per vari aspetti. “Con gioia accogliamo nuovamente a Cremona, in piazza Stradivari, gli amici agricoltori delle Marche. Si tratta di una piccola rappresentanza di aziende colpite dal terremoto, che saranno al mercato portando le eccellenze della loro terra – spiegano gli agricoltori di Coldiretti Cremona –. L’iniziativa vuole dare un ulteriore aiuto ad alcune giovani aziende agricole, che stanno con coraggio e fiducia ricostruendo il loro futuro. Nel contempo, rispondiamo così alle tante richieste che ci sono giunte dai cittadini cremonesi, che ci hanno fortemente spronati ad invitare nuovamente questi amici, che già la nostra città aveva accolto con generosità nelle settimane successive al terremoto”. Gli amici delle Marche porteranno formaggi, legumi, vino di visciole, confetture, farine, erbe officinali, dolci tipici.
La domenica in piazza Stradivari si pone all’interno del progetto ‘Le quattro stagioni di Cremona’, con il patrocinio del Comune. Per i produttori di zucche, questa giornata rappresenta un’altra tappa (ma non l’ultima) in una stagione di “feste e festival” dedicati alla coltivazione della zucca. In terra cremonese, dove annualmente si raccolgono oltre un milione di zucche, le varietà più diffuse sono la Delica (piccola e verde), la Bertina (grigia, e più grande), l’Americana (gialla, abbastanza tonda, con coste molto evidenti) e la Violina (allungata, a fiaschetto, ricorda un violino e non potrà che “sentirsi a casa”…domenica, nella piazza dedicata ad Antonio Stradivari).

No responses yet

ott 11 2018

i caleffi, vignaioli di cremona 11 10 2018

Published by under cronaca cremonese,golosità

I CALEFFI, VIGNAIOLI DI CREMONA
Sono amico e ammiratore di Davide Caleffi, sindaco di Spineda, per cui cari lettori fate tutti gli sconti possibili al mio pezzo. Quest’anno i due fratelli Caleffi han deciso di scendere in campo sul mercato vero, non più lo sfuso tradizionale che da decenni distribuiscono ai vecchi clienti, ma sua Maestà la Bottiglia!
Tre tipi di Lambrusco, una Malvasia spruzzata di Sauvignon, un Cabernet Sauvignon;
ne ho stappate, anche se è più preciso scrivere: amate, una ventina di bottiglie; il mio preferito tra i Lambrusco è il rosato, ma tutte continuano a crescere al punto da farmi scrivere: perché Caleffi non aspetta l’autunno invece che distribuirle in primavera?
Osservazione imperativa per il Cabernet 2017: ho aspettato calasse il gran caldo per stapparlo, il primo giorno quasi imbevibile ma stappo da cinquant’anni e se anche uno è stupido il tempo qualcosa insegna: ho centellinato la bottiglia nei giorni dopo in modo “prendesse aria”; l’ultimo bicchiere, ieri, mi ha fatto dire: è un vino maestoso, si vede che terra e aria si adeguano man mano che ti avvicini a Mantova, del resto anche se la pianura in genere è inadatta al grande vino, le Grave del Friuli ne producono davvero tanti. Insomma, il Cabernet Caleffi è un signor vino ma deve esser cresciuto come si deve, e non so dar consigli, sono un semplice bevitore; però ciascun vino ha la sua anima, il Lambrusco è il vino dell’allegria, il Cabernet in genere fa diventare allegri, dipende dai bicchieri, ma non è un Lambrusco.
E magari gli agricoltori Caleffi, che so, si ingegnano anche in formaggi e salami…….

Cremona 11 10 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

ott 09 2018

campagna amica in ogni quartiere 09 10 2018

Campagna Amica al Quartiere 1 di Cremona
I sapori e i colori dell’autunno, nella festa dedicata ai nonni e ai bambini
C’era l’entusiasmo dei ‘pulcini’, usciti da scuola per venire ad ammirare la mega-zucca di 628 chili, e c’era lo stupore degli anziani del quartiere, che si sono scoperti protagonisti della mostra fotografica a cielo aperto (con le loro fotografie, scattate presso il mercato di Campagna Amica, stese tra gli alberi del parco). C’era la genuinità dei prodotti proposti dagli agricoltori della Coldiretti (un gustoso omaggio a tutti i sapori dell’autunno, dai formaggi al pane, dalle zucche all’uva, dal vino ai salumi, dal miele ai dolci) e c’erano le bandiere – di Coldiretti, di Campagna Amica e naturalmente il Tricolore nazionale – che sventolavano tra i gazebo gialli.
E’ questo il racconto dell’iniziativa “W l’autunno”, che stamattina ha riportato Campagna Amica al Quartiere 1 di Cremona, in Largo Ragazzi del ’99. Un sorridente tributo ai colori, ai profumi e ai sapori della stagione autunnale, proposto dagli agricoltori di Campagna Amica in collaborazione con il Comitato di Quartiere 1 e con il patrocinio del Comune di Cremona.
“Ringraziamo di cuore la gente del Quartiere, che anche in questa occasione ci ha accolti con simpatia e grande affetto. Dopo la giornata vissuta in giugno, che avevamo intitolato “W l’estate”, siamo volentieri ritornati al quartiere rispondendo alle tante, calorose richieste che ci sono giunte dai residenti e dal Comitato. Siamo certi che non mancheranno altre belle occasioni di incontro – sottolineano gli agricoltori di Coldiretti Cremona –. Campagna Amica è anche questo: è buon cibo ma è anche incontro, aggregazione sociale, attenzione a tutte le generazioni, passione per la nostra terra e per la nostra gente. Il clima festoso e familiare vissuto anche in questa occasione nel Quartiere 1 ne è una bella conferma”.
Un appuntamento con il vero Made in Italy si chiude e già il prossimo è dietro l’angolo: domenica 14 ottobre Campagna Amica invaderà piazza Stradivari, per un’altra domenica di grande festa, dalle ore 8 alle 19, nel salotto della città.

No responses yet

ott 08 2018

mancavano solo il papa e cristiano ronaldo 08 10 2018

MANCAVANO SOLO IL PAPA E CRISTIANO RONALDO Oltre un milione di persone, nonostante il maltempo, ha visitato nei tre giorni del fine settimana il Villaggio Coldiretti a Roma, che ha portato al Circo Massimo ottantamila metri quadrati di mercati, cibo di strada contadino ed esposizioni ad hoc dove è stato possibile acquistare direttamente dagli agricoltori le eccellenze del made in Italy, ma anche gustare piatti di altissima qualità con i menu preparati dagli agrichef di Campagna Amica con le ricette della tradizione degli agriturismi a prezzi popolari, per dare a tutti la possibilità di vivere un giorno da gourmet.
E’ il bilancio stilato dalla Coldiretti e confermato dalla Questura sulla rassegna #stocoicontadini che ha ospitato nel weekend oltre 400 stand tra mercati degli agricoltori, aree del gusto, street food, stalle, agriasili, fattorie didattiche, orti, antichi mestieri, pet therapy, laboratori, trattori e nuove tecnologie e workshop. Nella tre giorni boom di acquisti dei prodotti salvati dal sisma e portati al Circo Massimo dalle aziende terremotate di Lazio, Marche, Umbria, e Abruzzo. Ma ha dato ottimi risultati anche l’iniziativa “Spesa sospesa” di Coldiretti e Campagna Amica, con la possibilità per i visitatori di lasciare pagati frutta, verdura, formaggi, salumi e ogni tipo di genere alimentare della spesa a chi non può permettersela, grazie alla quale è stata raccolta oltre una tonnellata e mezza di cibo gourmet da destinare alle famiglie in gravi difficoltà economiche. Curiosità e folla di visitatori anche per la Giornata nazionale dell’olio con la prima molitura del nuovo extravergine. Visitatori sono arrivati da ogni parte d’Italia, ma anche dal tutto il mondo dalla Francia alla Gran Bretagna, dalla Germania alla Spagna, fino al Giappone e alla Cortea del Sud hanno affollato il mercato di Campagna Amica, con migliaia di prodotti tipici, assaggiando, facendo acquisti e mangiando specialità del Made in Italy al 100%. Grande successo per i menu preparati dagli agrichef della Coldiretti con la collaborazione dei ragazzi degli istituti alberghieri di Terni, Sezze, Fiuggi e Ispica. La palma di piatto più apprezzato – spiega Coldiretti – se la sono spartita ex aequo la pasta cacio e pepe e quella all’amatriciana, assieme al risotto con nocciola tonda gentile romana e gorgonzola. Subito a ruota lo street food, dall’oliva ascolana agli arrosticini abruzzesi, dalla torta al testo umbra all’abbacchio romano Igp fritto, dalla porchetta fino alle patate fritte del Fucino Ipg, dell’Alto Viterbese Igp e quella rossa di Colfiorito, anch’essa a denominazione di origine Igp. Alto gradimento per i gustosi secondi della braceria, tra hamburger italiani di carne di manzo e di maiale, bistecchine e galletti, tutto certificato Made in Italy e il cartoccio di alici e gamberi dell’Adriatico. Tra i dolci molto apprezzati i maritozzi con la panna delle stalle terremotate, il babà napoletano e il cannolo siciliano, assieme al gelato al latte d’asina, ma è andata molto anche la frutta a km zero, compresa quella secca come le nocciole. Pieno successo – prosegue la Coldiretti – si è registrato anche per gli acquisti dei prodotti esposti nei vari stand a partire dai Sigilli di Campagna Amica, i prodotti della biodiversità agricola italiana che nel corso dei decenni sono stati strappati all’estinzione e che sono andati letteralmente a ruba tanto da aver costretto i produttori di Campagna Amica a doversi rifornire anche più volte al giorno. Tra le varie aree una delle più “gettonate” – rileva la Coldiretti – è stata sicuramente la fattoria degli animali dove gli splendidi esemplari di mucche, cavalli, asini, maiali, capre, pecore, polli, tacchini e conigli hanno attirato l’attenzione di grandi e bambini, con una notazione particolare per l’asino albino dell’Asinara. Decine di migliaia di bambini hanno invaso – continua la Coldiretti – l’area riservata ai piccoli che nell’agriasilo e nella fattoria didattica hanno imparato a impastare il pane, a zappettare l’orto e a riconoscere le diverse varietà di piante il tutto con l’assistenza dei tutor e delle agritate della Coldiretti e di Campagna Amica. Per i giovani l’appuntamento clou è stato, invece, al Villaggio delle idee sul futuro del lavoro con i tutor che hanno spiegato come avviare un’impresa agricola, quali sono le difficoltà da superare, ma anche quali sono le opportunità per chi vuole trovare un futuro con un lavoro legato alla terra. Alla tre giorni del Villaggio Coldiretti con il presidente Roberto Moncalvo e il segretario generale Vincenzo Gesmundo non sono mancate le personalità, dal Vicepremier e Ministro dell’Interno Matteo Salvini al Vicepremier e Ministro del lavoro Luigi Di Maio dal Ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio alla sindaca di Roma Virginia Raggi, dal presidente della Regione Nicola Zingaretti fino all’attrice Maria Grazia Cucinotta e ai popolari presentatori tv Elisa Isoardi, Sveva Sagramola e Jimmy Ghione. A Roma la manifestazione si è svolta in modo assolutamente regolare, con i massimi livelli di sicurezza nonostante la straordinaria partecipazione di pubblico, grazie alle forze dell’ordine, a partire dal Prefetto Paola Basilone e dal Questore Guido Marino cui va il ringraziamento della Coldiretti, che hanno garantito un sereno svolgimento dei tre giorni, e a sistemi di controllo all’avanguardia con droni e torre centrale telescopica che sale fino a 14 metri d’altezza. “Il successo del Villaggio contadino a Roma è la testimonianza dell’enorme crescita della sensibilità degli italiani vero stili di vita sani e in equilibrio con la natura per i quali l’agricoltura nazionale può offrire i primati conquistati nella qualità, nella sostenibilità ambientale e nella sicurezza alimentare a livello europeo e mondiale”, ha dichiarato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che la kermesse laziale è stata anche “un importante momento di solidarietà, con il lancio dell’iniziativa ‘spesa sospesa’ in favore delle famiglie in difficoltà”.

No responses yet

ott 08 2018

w l’autunno 08 10 2018

Published by under cronaca cremonese,golosità

Domani, dalle 8 alle 12,30 in largo Ragazzi del ’99
W l’autunno, Campagna Amica torna al Quartiere 1
Con i sapori del territorio e tante sorprese per gli over-70
“Con entusiasmo accogliamo l’appello che ci è giunto da tantissimi residenti nel Quartiere 1, rafforzato dall’invito del Comitato di Quartiere, e torniamo in piazza Ragazzi del ’99, portando i sapori del territorio, garantiti dagli agricoltori, e tutta la bellezza e la serenità che nascono nelle nostre campagne. Il nostro martedì al Quartiere sarà un tributo ai sapori e ai colori dell’autunno”. Con queste parole gli agricoltori di Campagna Amica si preparano a un grande ritorno: dopo l’iniziativa “W l’estate” (che lo scorso 26 giugno diede vita a una mattina-tributo ai cibi della stagione più calda), domani, martedì 9 ottobre, dalle ore 8 alle 12,30 sarà tempo di rendere omaggio alla stagione delle zucche, delle mele, della polenta e formaggio, del salame e cotechino in camicia, delle frittate con le erbette, del miele a colazione, dei dolci e delle bevande che arricchiscono pranzi e cene in famiglia, nella stagione autunnale.
Piazza Ragazzi del ’99 domani tornerà a colorarsi di giallo, con i gazebo degli agricoltori di Coldiretti Cremona. “W l’autunno” è il tema condiviso con il Quartiere 1, in una mattinata che ha il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona.
L’attenzione sarà puntata in primis sugli over-70, per i quali non mancheranno alcune gustose sorprese. Con la possibilità di ricevere in dono un “agri-bag di Campagna Amica”, così da poter portare a casa un pezzettino della nostra campagna. 
“Ringraziamo il Comitato di Quartiere 1, e con lui tutti i cittadini, per la grande attenzione ai temi che ci sono cari, a partire dalla promozione e difesa della nostra agricoltura, dalla tutela e valorizzazione del vero made in Italy – sottolinea Coldiretti Cremona –. Le aziende di Campagna Amica rispondono a questo caloroso invito impegnandosi a regalare al Quartiere una mattinata nel segno della bontà, della bellezza e dell’allegria”.

No responses yet

ott 06 2018

roma per tutti 06 10 2018

ROMA PER TUTTI
Al Circo Massimo, Villaggio Coldiretti, si entra gratis!
Ed ecco il grazie dell’Unione Europea agli agricoltori italiani:
—E’ in atto una vera invasione di olio di oliva dalla Tunisia con gli sbarchi che nel 2018 sono triplicati (+199%) rispetto allo scorso anno. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti alla Giornata nazionale dell’extravergine italiano al Villaggio contadino al Circo Massimo a Roma che ha dato inizio alla raccolta delle olive in Italia con migliaia di agricoltori che hanno lasciato le campagne per difendere nella Capitale il prodotto più rappresentativo della dieta mediterranea. L’Unione Europea – sottolinea la Coldiretti – deve respingere al mittente la richiesta del Governo di Tunisi di rinnovare la concessione temporanea di contingenti d’esportazione di olio d’oliva a dazio zero verso l’Ue per 35mila tonnellate all’anno scaduta il 31 dicembre 2017, oltre alle 56 700 tonnellate previste dall’accordo di associazione Ue-Tunisia (in vigore dal 1998). E’ evidente – denuncia la Coldiretti – il rischio della destabilizzazione del mercato con gli arrivi di olio tunisino in Italia che sono quasi triplicati nel 2018, sulla base dei dati Istat relativi al primo semestre che attestano l’importazione di 35,9 milioni di chili. Si tratta – spiega la Coldiretti – di produzioni di bassa qualità svendute a prezzi insostenibili, ma commercializzate dalle multinazionali sotto la copertura di marchi nazionali ceduti all’estero per dare una parvenza di italianità da sfruttare sui mercati, a danno dei produttori e dei consumatori. Un rischio concreto per la produzione italiana già colpita dall’ondata di gelo invernale che ora – precisa la Coldiretti – va difesa dalla concorrenza sleale che non rispetta le stesse regole dal punto di vista sanitario, ambientale e sociale. In gioco c’è oltre un milione di ettari di terreno coltivato ad ulivo in Italia che è il secondo produttore mondiale di olio di oliva e può contare sul maggior numero di olio extravergine a denominazione in Europa (43 DOP e 4 IGP) con un patrimonio di 250 milioni di piante e 533 varietà di olive, il più vasto tesoro di biodiversità del mondo. “Il settore agricolo non deve diventare merce di scambio degli accordi internazionali senza alcuna considerazione del pesante impatto sul piano economico, occupazionale ed ambientale sui territori”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo. Se a livello nazionale e comunitario serve una mobilitazione delle istituzioni, sul piano produttivo la Coldiretti, per difendere e valorizzare la produzione nazionale, ha sottoscritto insieme a Unaprol, Federolio e FAI S.p.A. (Filiera Agricola Italiana) il più grande contratto di filiera per l’olio Made in Italy di sempre, per un quantitativo di 10 milioni di chili e un valore del contratto di filiera di oltre 50 milioni di euro con l’obiettivo di assicurare la sicurezza e la diffusione dell’olio italiano al 100% stabilizzando le condizioni economiche della vendita con un prezzo minimo garantito e programmazione pluriennale. I protagonisti dell’accordo hanno aderito al progetto promosso da Coldiretti di realizzare una filiera agricola italiana per difendere la produzione, garantire un utilizzo sostenibile del territorio, valorizzare la distintività, assicurare la giusta distribuzione del valore tra tutte le parti della filiera, ricostruire un’identità del sistema Paese e riconquistare quote di mercato.

No responses yet

ott 05 2018

la vecchia fattoria 05 10 2018

AMBIENTE: COLDIRETTI, ADDIO A 1,7 MLN DI MUCCHE, MAIALI E CAPRE
Addio alla vecchia fattoria in Italia dove sono scomparsi 1,7 milioni tra mucche, maiali, pecore e capre negli ultimi dieci anni. E’ la Coldiretti a lanciare l’allarme in occasione dell’inaugurazione del Villaggio contadino nella Capitale dove è stata aperta per tutto il week end una vera e propria Arca di Noè per scoprire le piante, gli animali e i prodotti salvati dall’estinzione grazie al lavoro di generazioni riconosciuto e sostenuto dai “Sigilli” di Campagna Amica. Stalle, ricoveri e ovili si sono svuotati dal 2008 con la Fattoria Italia che ha perso – sottolinea la Coldiretti – solo tra gli animali più grandi, circa un milione di pecore, agnelli e capre, oltre a 600mila maiali e più di 100mila bovini e bufale.
Un addio che – precisa la Coldiretti – ha riguardato soprattutto la montagna e le aree interne più difficili dove mancano condizioni economiche e sociali minime per garantire la permanenza di pastori e allevatori. A rischio – denuncia la Coldiretti – anche la straordinaria biodiversità delle stalle italiane dove sono minacciate di estinzione ben 130 razze allevate tra le quali ben 38 di pecore, 24 di bovini, 22 di capre, 19 di equini, 10 di maiali, 10 di avicoli e 7 di asini.
Un patrimonio composto da veri e propri tesori della natura e della storia come la capra Girgentana dalle lunghe corna a forma di cavaturacciolo, la cui origine in Italia risale all’epoca della Magna Grecia diversi secoli prima di Cristo e di cui si contano circa 400 capi per la produzione di latte destinato alla Tuma ammucciata (nascosta), così chiamata perché si tratta di un formaggio messo a stagionare in fessure di muro in gesso e/o pietra, che in passato venivano murate per nasconderle ai briganti. Sempre in Sicilia il Piacentino ennese si produce con il latte della pecora Comisana dalla caratteristica testa rossa. Ma c’è anche – spiega la Coldiretti – la mucca Podolica diffusa in tutto il Sud che per la sua resistenza e robustezza è un grande esempio di adattamento a un ambiente duro e difficile e che con il suo latte ha sfamato generazioni di famiglie permettendo di realizzare formaggi a pasta filata e il celebre Caciocavallo Podolico. Portata con le invasioni barbariche c’è la Marchigiana diffusa in centro Italia, mentre in Sicilia si trova la Modicana in grado di adattarsi anche a pascoli poveri bruciati dal sole per poi regalare un latte usato per formaggi tipici come il Ragusano, mentre con il latte della preziosa napoletana Agerolese si crea il “Provolone del Monaco”. Sulle Alpi – continua la Coldiretti – si trovano poi ancora le preziose mucche Barà di cui sono rimasti solo 4mila esemplari in tutta Italia, famose per la loro capacità di adattarsi alla dura vita in montagna.
Ma nel Villaggio contadino della Capitale – spiega Coldiretti – si possono ammirare anche il maiale nero casertano “calvo”, detto anche di razza “pelatella” perché senza peli, che ha avuto la sua massima diffusione alla fine dell’800 per poi essere riscoperto in tempi recenti con allevamenti allo stato brado o semibrado. Oppure il maiale di Cinta Senese dalla caratteristica cintura bianca e amico degli artisti dopo essere stato immortalato per la prima volta nel 1340 nel celebre affresco “Effetti del buongoverno in città e nel contado” del pittore senese Ambrogio Lorenzetti, per poi apparire anche in dipinti e affreschi della scuola senese del XII secolo in diverse chiese della campagna di Siena e in altre opere, ad esempio a Venezia nella cappella dell’Annunziata, in un dipinto datato 1510, di esecuzione faentina. Un altro maiale antico è quello nero dei Monti Lepini tipico del Lazio, più snello rispetto alle altre razze e con oltre mezzo millennio di storia. E non si possono dimenticare le galline come la Padovana, fra le più eleganti e chic con il suo enorme ciuffo in testa e le piume che vanno dal grigio perla al tricolore oppure la gallina Ancona con le sue tipiche penne a pois bianchi per mimetizzarsi meglio nell’ambiente sfuggendo a predatori e anche alla conta dei latifondisti che ne pretendevano una parte dai contadini.
Gli animali custoditi negli allevamenti italiani – sottolinea la Coldiretti – rappresentano un tesoro unico al mondo che va tutelato e protetto anche perché a rischio non c’è solo la biodiversità delle preziose razze italiane, ma anche il presidio di un territorio dove la manutenzione è garantita proprio dall’attività di allevamento, con il lavoro silenzioso di pulizia e di compattamento dei suoli svolto dagli animali. L’allevamento italiano – continua Coldiretti – è poi un importante comparto economico che vale 17,3 miliardi di euro e rappresenta il 35 per cento dell’intera agricoltura nazionale, con un impatto rilevante anche dal punto di vista occupazionale dove sono circa 800mila le persone al lavoro. “Per questo quando una stalla chiude si perde un intero sistema fatto di animali, di prati per il foraggio, di formaggi tipici e soprattutto di persone impegnate a combattere lo spopolamento e il degrado spesso da intere generazioni”, ricorda il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo.

No responses yet

Next »