Archive for the 'golosità' Category

Apr 22 2019

golosi in gara 22 04 2019

GOLOSI IN GARA Stefano Mauri, che scrive su Sussurrandom, blog cremasco che sfoglio ogni giorno; Dino Barbieri, che col padre Mario ha un’ottima scelta di cibi e vini a Ca’ Barbieri di Levata di Grontardo. —Questa mattina con alcuni alunni della scuola professionale Crforma di Cremona ho fatto una lezione all’aperto, vedendo dal vivo una azienda vitivinicola, le varie fasi della vinificazione, le tecniche di analisi sensoriale per la degustazione del vino e l’abbinamento con il cibo. Così postò, sulla sua pagina Facebook, nei giorni scorsi Dino Barbieri, commerciante enogastronomico, ristoratore e Maestro Assaggiatore di Formaggi. Chapeau!

Francoforte 22 04 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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Apr 21 2019

vacanze primaverili 21 04 2019

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Agriturismo, meta ideale per le vacanze primaverili

Per i più fortunati c’è un unico lungo ponte dal 25 aprile, Festa della Liberazione, al 1 maggio, Festa dei Lavoratori. Un’occasione da non perdere per un tuffo nella natura e nel relax firmati Campagna Amica

I ponti del 25 aprile e del Primo Maggio sono tra le occasioni più attese dell’anno per una gita in campagna, un pranzo o una cena con le persone amate e con gli amici, o ancora meglio per un soggiorno, in coppia o con la famiglia e, perché no, anche da soli. Per la Festa della Liberazione e per la Festa dei lavoratori un soggiorno negli agriturismi di Campagna Amica significa relax, curiosità, esperienze, tradizioni e sapori… mantenendo viva la cultura contadina dei nostri nonni, le tradizioni agricole il lavoro nei campi che accomunano tutti gli italiani.

La “Liberazione” è diventata festa nazionale 22 aprile del 1946 quando il governo provvisorio, guidato da Alcide De Gasperi, emanò un decreto –  poi diventato legge n. 269 nel maggio del 1949 – con cui si stabiliva che il 25 aprile dovesse essere “festa nazionale”. Da allora in Italia il 25 aprile è un giorno festivo, come le domeniche, il primo maggio, il giorno di Natale, la festa della Repubblica.

Più antica della Liberazione è la festa del lavoro, che in alcuni Paesi del mondo si celebrava già dal 1890, cioè un anno dopo il primo congresso della Seconda internazionale socialista (l’organizzazione creata dai partiti socialisti e laburisti europei) di Parigi durante il quale si decise di lanciare in tutto il mondo la festa dei lavoratori il primo maggio. La data fu scelta per ricordare gli episodi di Chicago del 1886, in cui persero la vita 11 persone negli scontri con la polizia ad Haymarket, la piazza del mercato delle macchine agricole, a seguito di  uno sciopero generale indetto qualche giorno prima, il primo maggio appunto, dagli operai statunitensi per rivendicare condizioni di lavoro migliori e più umane.

La Festa del lavoro in Italia ricorre dal primo maggio del 1891, sospesa durante il fascismo, sarebbe stata poi ripristinata e nel 1947 la Festa del lavoro e dei lavoratori diventa ufficialmente festa nazionale italiana e attualmente il Primo Maggio è giorno di festa nazionale in molti Paesi del mondo.

E da quando l’agriturismo ha cominciato a diffondersi nel corso degli anni si è consolidata la tradizione di trascorrere il 25 Aprile e il primo maggio nelle aziende agricole con offerta di ospitalità e con ristorante. Nel cuore della primavera il 25 aprile e il 1 maggio infatti con le belle giornate i profumi e i colori della campagna, invitano a stare all’aria aperta, vivendo in pieno le relazioni e le esperienze proposte dagli agriturismi di Campagna Amica.

Nei fine settimana di aprile e di maggio le aree rurali e i piccoli paesi si animano delle tantissime feste e sagre dedicate ai prodotti tipici di stagione e alla cucina tradizionale. Le temperature sono ideali per escursioni nella natura, passeggiate a cavallo, praticare pesca sportiva e per visitare i tanti paesi che compongono – insieme alle coltivazioni – i suggestivi paesaggi collinari e montani della penisola. Molti agriturismi nei tratti di costa poco frequentati propongono anche il mare, con passeggiate a cavallo o a piedi e relax sulle spiagge o ancora proposte di agriturismi vicini alle città d’arte dove potersi rilassare dopo aver visitato città d’arte o borghi antichi con i loro monumenti e i loro musei e naturalmente le proposte della cucina degli Agriturismi di Campagna Amica per scoprire la creatività gastronomica degli Agrichef, tradizionale e innovativa al tempo stesso, a base di prodotti a km zero e Sigilli della biodiversità.

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Apr 19 2019

colombe in tavola 19 04 2019

Pasqua, colombe in tavola, tante uova, e festa negli agriturismi lombardi

Ponti di primavera al top per turismo ecologico ed enogastronomico

Scelta dal 70% delle famiglie, la colomba è il dolce immancabile sulle tavole italiane per la Pasqua in arrivo. Il consiglio – sottolinea Coldiretti Cremona – è di puntare sulla genuinità, ad esempio portando in tavola dolci e ricette proposte dalle aziende agricole e agrituristiche di Campagna Amica.

Gli agriturismi del territorio saranno tra i protagonisti delle festività in arrivo. Secondo le stime della Coldiretti regionale saranno infatti circa 400mila le presenze a tavola negli agriturismi lombardi durante il lungo ponte tra Pasqua, 25 aprile e primo maggio. Un successo spinto dalla voglia di stare all’aria aperta e dal buon cibo, favorito inoltre dal calendario di una “Pasqua alta”, in primavera avanzata, con il risveglio della natura e in piena attività agricola con la raccolta di verdure e ortaggi e la preparazione dei terreni per la semina.

La primavera – precisa la Coldiretti – è la stagione privilegiata per stare nel verde perché consente di assistere allo spettacolo unico del risveglio della natura che riguarda piante, fiori e uccelli migratori. Il successo del turismo ecologico e ambientale è dovuto – continua la Coldiretti – ai costi contenuti, all’elevato valore educativo e alla pluralità di mete disponibili senza dover percorrere grandi distanze, in una regione come la Lombardia che può contare su ben 129 parchi, 69 riserve naturali, 33 monumenti naturali, 242 siti Rete Natura 2000, 20 foreste regionali, oltre a una parte del parco nazionale dello Stelvio, tutti luoghi ideali per rilassarsi lontano dal traffico e dallo smog delle città.

Secondo un’indagine Coldiretti/Ixè, a Pasqua 8 italiani su 10 cercano la tradizione a tavola: alle basi del successo degli agriturismi, infatti, c’è anche la possibilità di mangiare i piatti della tradizione preparati dagli agrichef, i cuochi contadini che utilizzano i prodotti da loro stessi coltivati in azienda. In totale – chiarisce la Coldiretti su dati regionali – sono 1.685 le strutture agrituristiche attive in Lombardia e tra queste più di mille offrono un servizio di ristorazione. La provincia con il maggior numero di agriturismi è Brescia con 347, seguita da Mantova con 235, Pavia con 221, Bergamo 170, Como 167, Milano 131, Sondrio 125, Varese 90, Lecco 78, Cremona 72, Lodi 33, Monza e Brianza 16.

 Tra le ricette più gettonate per le festività pasquali – evidenzia Coldiretti – ci sono quelle a base di agnello, che è immancabile nel menù del 51% degli italiani secondo Coldiretti/Ixè, con quasi 9 consumatori su 10 che vogliono carne di origine nazionale. Proprio in occasione del tradizionale pranzo di Pasqua si mangia gran parte di quel chilo e mezzo di carne di agnello consumata a testa dagli italiani durante tutto l’anno.

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Apr 17 2019

i falsi del vino 16 04 2019

Vinitaly, in mostra i falsi del vino made in Italy

Uno dei settori più colpiti come dimostra la cantina degli orrori aperta in Casa Coldiretti a Verona dove sono stati esposti dal Bordolino argentino nella versione bianco e rosso con tanto di bandiera tricolore al Kressecco

Nel mirino del presidente degli Stati Uniti Donald Trump è finita circa la metà (50%) degli alimentari e delle bevande Made in Italy esportate in Usa dove nel 2018 si è registrato il record per un valore di 4,2 miliardi (+2%). È quanto emerge da un’analisi della Coldiretti che ha inaugurato al Vinitaly una mostra sugli effetti della black list stilata dall’amministrazione statunitense nei confronti dei prodotti europei dazi annunciati in risposta agli aiuti europei all’Airbus, che danneggiano la Boeing alle prese con la crisi scaturita dagli incidenti di cui è stato protagonista il jet 737 Max.

Si tratta di una lista per un importo complessivo di 11 miliardi di dollari che comprende anche importanti prodotti agroalimentari di interesse nazionale come vini tra i quali il Prosecco ed il Marsala, formaggi come il pecorino, ma anche l’olio di oliva, gli agrumi, l’uva, le marmellate, i succhi di frutta, l’acqua e i superalcolici tra gli alimentari e le bevande colpite.

Con i dazi aumenterebbero i prezzi dei prodotti italiani sul mercato americano e sarebbero più competitive le falsificazioni ottenute sul territorio statunitense e quelle provenienti da Paesi non colpiti dalle misure di Trump. Basti pensare che il 99 per cento dei formaggi di tipo italiano in Usa sono in realtà realizzati in Wisconsin, California e New York, dal Parmesan al Romano senza latte di pecora, dall’Asiago al Gorgonzola fino al Fontiago, un improbabile mix tra Asiago e Fontina. Ma il problema riguarda tutte le categorie merceologiche come l’olio Pompeian made in Usa, i salumi più prestigiosi, dalle imitazioni del Parma e del San Daniele alla mortadella Bologna o al salame Milano, senza dimenticare i pomodori, come il San Marzano che viene prodotto in California e venduto in tutti gli Stati Uniti.

Ma è certamente il vino uno dei settori più colpiti come dimostra la cantina degli orrori aperta dalla Coldiretti al Vinitaly dove sono stati esposti dal Bordolino argentino nella versione bianco e rosso con tanto di bandiera tricolore al Kressecco, ma ci sono anche il Barbera bianco e il Chianti fatto in California, il Marsala sudamericano e quello statunitense che potrebbe sostituire quello Made in italy colpito dai dazi di Trump. Un rischio concreto che riguarda anche per il Prosecco che guida la classifica dei vini italiani più taroccati con le imitazioni diffuse in tutti i continenti dal Meer-secco al Kressecco, dal Semisecco e al Consecco, ma è stata smascherata le vendita anche del Whitesecco e del Crisecco. A spingere i tarocchi sono anche le opportunità di vendita attraverso la rete dove è possibile acquistare da aziende anglosassoni pseudo vino ottenuto da polveri miracolose contenute in wine-kit che promettono in pochi giorni di ottenere le etichette più prestigiose come Chianti, Valpolicella, Frascati, Primitivo, Gewurztraminer, Barolo, Verdicchio, Lambrusco o Montepulciano.

Il valore complessivo delle esportazioni agroalimentari italiane negli Usa è pari a 4,2 miliardi e rappresenta circa il 10% del totale delle esportazioni nazionali che è di 42,4 miliardi nel 2018 secondo una analisi Coldiretti su dati Istat. Il prodotto nazionale più esportato in Usa è il vino con un valore di 1,5 miliardi, con un aumento record del 4% nel 2018. Da sottolineare il continuo incremento delle esportazioni di spumanti italiani che, trainate dal Prosecco, nel 2018 sono ammontate a un valore di 333 milioni con un balzo del 13%. In pericolo ci sono anche altri prodotti simbolo dell’agroalimentare nazionale a partire dall’olio di oliva con le esportazioni che nel 2018 sono state pari a 436 milioni ma ad essere minacciati sono anche i formaggi italiani che valgono 273 milioni.

Le minacce di Trump arrivano in una situazione resa già difficile per l’agroalimentare Made in Italy dalla Brexit dove l’arrivo di dazi e di ostacoli doganali ed amministrativi potrebbe rendere più difficili le consegne dall’Italia e favorire le importazioni da Paesi extracomunitari. Senza accordo sull’uscita della Gran Bretagna dalla Ue si mette tra l’altro a rischio la stessa tutela giuridica dei prodotti a denominazione di origine che, senza protezione europea, rischiano di subire la concorrenza sleale dei prodotti di imitazione. Basti pensare ai casi, smascherati in passato, della vendita di falso prosecco alla spina o in lattina fino ai wine kit. Il cosiddetto Italian sounding vale oggi nel mondo 100 miliardi di euro, con un aumento record del 70% nel corso dell’ultimo decennio.

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Apr 13 2019

formaggi&sorrisi 13 04 2019

FORMAGGI&SORRISI

Cremona; Stefano Pellicciardi, organizzatore delle manifestazioni che riescono, dalla Padania alla Sicilia, ha un modo di ragionare simile a capitan Voltini: idee, progetti, impegno nel realizzarli. Naturalmente, in caso di spettacoli all’aperto, non è in grado di indovinare la pioggia sei mesi prima; altrettanto naturalmente, se non piove troppo, il pubblico riempe il centro, incurante di parcheggi che mancano o troppo cari, ztl, marciapiedi sconnessi…….

Cremona 13 04 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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Apr 11 2019

il presidente della fiera di cremona 11 04 2019

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IL PRESIDENTE DELLA FIERA DI CREMONA Stefano Pellicciardi inaugura domani il suo ultimo successo, anche contro il maltempo; da www.cremonaoggi.it —Taglio del nastro domani 12 aprile per la kermesse Formaggi & Sorrisi – Cheese & Friends Festival, dedicata al mondo del formaggio. Nonostante il brutto tempo l’allestimento in centro città è quasi completato. Oltre alle aree espositive, saranno realizzate iniziative per coinvolgere il pubblico. Tra le tante, gli show cooking dove chef stellati proporranno un uso “fuori dall’ordinario” dei formaggi tipici. Altro tema proposto sarà il confronto tra diverse tradizioni casearie, come ad esempio, tra formaggi ‘appesi’ come il Caciocavallo e quelli ‘seppelliti’ come il Fossa di Romagna.

Cremona 11 04 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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Apr 11 2019

orto smartphone 11 04 2019

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Azienda Colle del Rio, dove l’orto nasce sullo smartphone e diventa realtà. Realizzare orti con dimensioni e prodotti che i clienti scelgono direttamente via internet, dal proprio smartphone. Questa la trovata che ha consentito al 30enne Emanuele Rubinetti, titolare della società agricola Colle del Rio di Cesena (FC) di aggiudicarsi la menzione speciale nella sezione ‘Fare Rete’ dell’Oscar Green 2018 regionale. Insieme ai due soci Luana e Giovanni, il giovane imprenditore agricolo ha unito la potenza della Rete a un modo di fare agricoltura antico, tradizionale basato sul rapporto diretto con il consumatore, sulla stagionalità delle produzioni, sulla loro tracciabilità e sicurezza alimentare. È nato così, sulle colline della vallata di Rio Marano, il progetto ‘Ortiamo Cesena’, orti virtuali in adozione che diventano concreti grazie alle mani e al duro lavoro dei tre soci.

In pratica – spiega Emanuele – attraverso una App scaricabile su di un qualsiasi smartphone o comodamente dal divano di casa, con pochi clic sul pc, il cittadino-consumatore che vorrebbe avere un proprio orto, ma che magari proprio perché vive in città non può permetterselo, ora può realizzare il suo sogno”. L’App, infatti, consente all’utente di disegnare virtualmente il proprio orto in base alle necessità della famiglia e alla stagionalità dei prodotti. A crearlo e coltivarlo ci pensano poi i tre giovani agricoltori nei terreni dell’azienda Colle del Rio, spesso, tra l’altro, proprio con l’aiuto dei ‘proprietari’ degli appezzamenti che si scoprono contadini nel fine settimana gustandosi il piacere di stare a contatto con la natura. In meno di due anni, gli orticelli “in affitto”, tutti inclusi nella rete degli orti urbani di Campagna Amica, sono raddoppiati passando dai 30 dell’estate 2017 agli attuali 60.

Luana, socia di Emanuele, è la testimone diretta di un’idea che piace, funziona e cresce. Tecnico in un laboratorio analisi, la giovane cesenate è stata la prima ad “adottare” uno degli orti di Emanuele per poi sposare a tal punto il progetto da abbandonare il suo lavoro sicuro ed entrare in società. Se Luana ha scoperto un’innata passione per la terra, Giovanni, il terzo socio, alla terra c’è ritornato. Proprio grazie al progetto nato sulle colline cesenati. Cresciuto in una famiglia contadina, Giovanni, oggi padre di tre figli, è diventato osteopata, ma l’incontro con Emanuele ha riacceso in lui l’amore per l’agricoltura. Tra i progetti della società Colle del Rio, che da poco ha avviato anche un allevamento di galline ovaiole e polli legato agli orti, con tutti gli animali alimentati dai residui della produzione, c’è quello di sviluppare un percorso didattico, di educazione alla campagna amica, che coinvolga scuole, famiglie e aziende.

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Apr 10 2019

molti nemici, molto onore 10 04 2019

MOLTI NEMICI, MOLTO ONORE

E finita la battuta: moltissima tristezza; il Pecorino Romano di mucca…… dal Corriere

—Basti pensare che il 99% dei formaggi di tipo italiano in Usa sono realizzati in Wisconsin, California e New York dal Parmesan al Pecorino Romano di mucca, dall’Asiago al Gorgonzola. Ma è il vino uno dei settori più colpiti, come dimostra la cantina degli orrori aperta dalla Coldiretti al Vinitaly, dove sono esposti dal Bordolino argentino bianco e rosso con tanto di bandiera tricolore al Kressecco, al Marsala made in Usa. A spingere i tarocchi, denuncia infine la Coldiretti, sono anche le opportunità di vendita attraverso la rete dove è possibile acquistare da aziende anglosassoni pseudo vino ottenuto da polveri `miracolose´ contenute in wine-kit, che promettono in pochi giorni di ottenere dal Chianti al Valpolicella, dal Frascati al Lambrusco.

Cremona 10 04 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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Apr 10 2019

a scuola di agricoltura con coldiretti cremona 10 04 2019

A scuola di agricoltura con Coldiretti Cremona

“A scuola abbiamo conosciuto delle persone che fanno parte di un’associazione chiamata Coldiretti. Sono agricoltori e allevatori di pianura che giustamente coltivano frutta e ortaggi stagionali e prestano un’attenzione estrema alla cura degli animali che allevano”. “Gli agricoltori sono i custodi del territorio: se ne prendono cura per mantenere vive le sue tradizioni”. “Mangiare frutta e verdura fa bene, è mangiare sano. Meglio se sono frutta e verdura di stagione però”. “La signora Maria alleva suini da quarant’anni insieme a sua sorella. Ci dice che hanno 1500 suini che vengono nutriti, curati e rispettati. Anche il lavoro dell’allevatore è pesante, farlo bene richiede tempo e fatica per tutto il giorno. La signora Maria ama il suo lavoro e i suoi maialini”. “Alla fine dell’incontro gli agricoltori ci hanno invitati a far visita ai mercati colorati della Coldiretti, la domenica in piazza Stradivari con i nostri genitori e ci aspettano al mercato del venerdì con le maestre”. Sono alcuni degli “Appunti di una bella esperienza” raccolti dagli alunni della classe terza B della Scuola Primaria “Colombo – Aporti” di Cremona, che ripercorrono l’incontro avvenuto in classe con gli agricoltori della Coldiretti. In prima linea ci sono le imprenditrici agricole. “E’ importante dialogare con alunni e studenti, trasmettere il valore del nostro lavoro, condividere con loro una riflessione sull’importanza della stagionalità, dell’origine certa del cibo, della scelta di portare in tavola i prodotti del territorio” spiega Maria Paglioli, suinicoltrice di Castelverde, responsabile provinciale di Donne Impresa Cremona, in prima linea negli incontri presso le scuole primarie. Anche gli istituti superiori aprono le porte agli agricoltori della Coldiretti, che salgono in cattedra – con un po’ di emozione e tanta voglia di raccontare il proprio lavoro – con il desiderio di condurre i giovani interlocutori alla scoperta di tutto “il bello e il buono” che nascono dalla nostra agricoltura. E’ quanto avviene, ad esempio, al “Liceo delle scienze umane ed economico sociale Anguissola di Cremona”, dove le classi stanno incontrando l’imprenditrice agricola Gianna Balestra, titolare dell’Agrinido Piccoli Frutti del Boschetto di Cremona, per scoprire come nasce e opera un’azienda agricola multifunzionale rivolta all’accoglienza dei piccoli da 12 a 36 mesi ma anche all’attività didattica in fattoria, ai laboratori pomeridiani ludico-didattici, alla coltivazione di frutti di bosco e produzione di confetture. “L’incontro che proponiamo prevede due momenti: c’è un primo appuntamento in classe, nel quale la nostra azienda si presenta e nel quale si parla del significato e del valore della multifunzionalità in agricoltura – spiega Gianna Balestra –. Segue poi una visita presso l’azienda agricola. Le studentesse e gli studenti dell’Anguissola sono in particolare interessati al tema dell’agrinido, dei contenuti e del valore legati alla scelta di far crescere i bambini in un contesto come la nostra azienda agricola, a contatto con gli animali, immersi nel verde”. Nei mesi di aprile e maggio la proposta di Coldiretti si arricchisce di ulteriori ‘uscite’: per le scolaresche interessate è tempo di recarsi alla scoperta dei Mercati di Campagna Amica, accolti dagli agricoltori che vi partecipano, pronti a presentare – e far degustare – i loro prodotti buoni e genuini.

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Apr 09 2019

schietto diretto incompetente 09 04 2019


SCHIETTO DIRETTO INCOMPETENTE

A meno sia un tentativo un po’ goffo di farci capire perché di regola straparla, il Toscani qui mi ricorda Maradona che volesse spiegare Hegel o Marcuse.

—Il vino del contadino fa schifo, a meno che non sia fortunato incappando in una annata buona”. Schietto, diretto. Oliviero Toscani ha inaugurato così la giornata di martedì dello stand di Repubblica al Vinitaly.

Cremona 09 04 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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