Archive for the 'golosità' Category

gen 20 2018

i messi non capitano qui per caso 20 01 2018

I MESSI NON CAPITANO QUI PER CASO Vi sentite in grado, junior o vecchiolini che siate, di partecipare a tornei di calcio dalle parti del Camp Nou? Formate una squadra e vi rivolgete a www.sporturismo.com, che così si presenta: –Barcelonista Sporturismo promuove e organizza soggiorni turistici a Calella, Lloret de Mar, Pineda, Malgrat, Santa Susana (Spagna, Barcellona, Costa Brava e Costa del Maresme), finalizzati alla partecipazione a tornei internazionali di calcio giovanili e senior, in ogni periodo dell’anno, a prezzi convenienti e con un’assistenza senza eguali. Durante tutti i tornei internazionali, il nostro rappresentante italiano è sul campo per offrirti assistenza e fornirti tutte le informazioni necessarie per farti trascorrere una vacanza all’insegna dello sport e del divertimento. Non perdere l’occasione di giocare il tuo sport preferito in un ambito internazionale, in tornei giovanili e senior frequentatissimi. Contatta subito il nostro rappresentante in esclusiva per l’Italia. Conoscerai nuovi amici e ti confronterai con squadre provenienti da tutto il mondo– E chi è il rappresentante in esclusiva per L’Italia? Il mondo è piccolo, e a volte molto buono; vi dicono niente, cari lettori di Cremona, nome e luogo?
Dott. Daniele Martini
Corso Italia, 245
18034 Ceriana IM – Italia
Tel. +39 0184 55 10 06
Port. +39 335 67 69 919
E-mail: martini@sporturismo.com
Fax +39.0184 55 20 09
L’amico Daniele, una delle figure simbolo di Ceriana, il paese più bello del mondo! Sempre lui: oliandolo e vignaiolo prima di tutto, poi s’interessa di edilizia e campagne, commercio con l’Africa, regista e attore di spettacoli dialettali, buongustaio e attento osservatore. Un limite dei bravissimi oliandoli di Ceriana: bene come me l’olio non lo fa nessuno, il che impedisce immediatamente ogni possibilità di imprese comuni già a partire dal paese; Daniele, bravissimo anche lui: mi è capitato di assaggiare oli di Spagna e Tunisia, eccellenti; dipende da come tratti la tua campagna e come lavori le olive dopo. Insomma, Daniele se fa una cosa, la fa bene; naturalmente non è in grado di trasformare in Messi chi spedisce la palla a venti metri dalla porta.
Cremona 20 01 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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gen 18 2018

una vera grana! 18 01 2018

UNA VERA GRANA!
Grana Padano, Prandini: “Basta doppio gioco similari”
Solo in Italia 300 milioni euro danni da brutte copie

“É ora di finirla con chi sfrutta il marchio e l’immagine del Grana Padano a spese degli altri produttori, contribuendo a deprimere mercato e quotazioni. Ci aspettiamo che vengano prese misure concrete contro il fenomeno dei formaggi similari che sta diventando il principale problema del comparto lattiero caseario italiano”. È quanto afferma Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti Lombardia, in vista dell’assemblea del Consorzio del Grana Padano.
Ogni anno – spiega la Coldiretti regionale – il danno provocato ai produttori dalle brutte copie del Grana Padano solo in Italia ammonta a circa 300 milioni di euro. Una situazione resa più pesante anche dall’impatto sul mercato estero per 700 milioni di euro all’anno. Alla fine il conto a carico del sistema di stalle e aziende che ruota attorno al Grana Padano ammonta a un miliardo di euro. 
“É inconcepibile – continua Ettore Prandini – che ci sia chi, pur restando all’interno del Consorzio, continui a realizzare formaggi similari e a venderli come se nulla fosse. È necessario che venga fatto rispettare l’articolo 39 dello statuto del Grana Padano che prevede la decadenza dalla carica di componente del Consiglio di amministrazione per tutti coloro che si rendono responsabili di non lecite attività concorrenziali riferite soprattutto alla commercializzazione di formaggio similare. Serve un’azione per chiarire una volta per tutte la posizione di questi soggetti e prendere le opportune contromisure per tutelare una delle eccellenze che fanno grande il nostro Made in Italy agroalimentare nel mondo. In caso contrario il fenomeno dei similgrana rischia di mettere una seria ipoteca sul futuro del Consorzio e del tessuto produttivo che rappresenta”.
Il Grana Padano é il prodotto DOP più consumato al mondo e nel 2017 la produzione si è attestata a 4.942.054 forme, con un aumento dell’1,70% rispetto all’anno prima. Le maggiori province per numero di forme prodotte sono Mantova, Brescia e Cremona. Insieme al Parmigiano Reggiano, il Grana Padano è in cima alla lista dei formaggi italiani più richiesti all’estero tanto che in quantità Grana e Parmigiano insieme rappresentano il 21% del totale dei formaggi esportati.

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gen 17 2018

l’accoglienza è sacra 17 01 2018

L’ACCOGLIENZA E’ SACRA,
i nostri usi e costumi, compreso il principale: la salute! ancora di più. Siamo diversi, e lo conferma Campagna Amica.
—Estendere l’obbligo di indicare l’origine in etichetta alle aranciate e a tutti i succhi di frutta per impedire di spacciare, come made in Italy, succhi importati da Paesi lontani. È quanto ha chiesto la Coldiretti al tavolo agrumicolo convocato dal Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina nel sottolineare che l’Italia deve percorrere coerentemente la strada della trasparenza per tutti i prodotti agroalimentari. L’84% degli italiani ritiene importante che nei succhi e nelle aranciate venga indicata l’origine della frutta impiegata secondo la consultazioni on line del Ministero delle Politiche Agricole. Un’indicazione che va raccolta con un provvedimento ad hoc come è stato fatto recentemente per il grano nella pasta, per il riso e per i derivati del pomodoro……………………………………
In questo contesto particolarmente preoccupante è la trattativa dell’Unione Europea con i Paesi del Mercosur che rischia di avere effetti catastrofici sul settore che è già pesantemente colpito dagli accordi preferenziali come le condizioni favorevoli che sono state concesse al Marocco per le arance e le clementine. Nei trattati va riservata all’agroalimentare una specificità che tuteli la distintività della produzione fermando una escalation che mette a rischio la tutela della salute, la protezione dell’ambiente e la libertà di scelta dei consumatori.

Cremona 17 01 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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gen 14 2018

avviso ai golosi sprovveduti 14 01 2018

AVVISO AI GOLOSI SPROVVEDUTI
Stavolta il Pennadoro si toglie subito il sassolino, in genere non supera il mezzo chilo, dalla scarpa; il ristorante di oggi ci riesce alla grande, noi comunque è bene essere sul chi vive: se la vista ci mozza il fiato e l’ambiente, più che elegante, è raffinato, si mangia male, e il conto alla fine non è mai dolce!
–E’ difficile conciliare una vista mozzafiato e un ambiente raffinato con una calda ospitalità e una cucina in grado di accontentare ogni palato–

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gen 14 2018

con latte italiano vai sul sicuro 14 01 2018

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CON LATTE ITALIANO VAI SUL SICURO Tutti i principali giornali riportano la notizia, qui è la Stampa; le Autorità italiane romperanno le palle, il latte alla fine costa di più, ciascuno tiri le conclusioni che vuole; io appena smette il freddo bevo un litro al giorno di Soresina, il migliore tra quelli di Esselunga; a mio giudizio, naturalmente! —Non si spegne lo scandalo del latte in polvere contaminato in Francia. Dopo che 35 neonati hanno preso la salmonella, il ministro dell’Economia, Bruno Le Maire ha annunciato che il gruppo Lactalis, produttore del latte incriminato, ritirerà tutto quello che è uscito dallo stabilimento di Craon. Le nazioni coinvolte sarebbero almeno 83 e sono state ritirate 12 milioni di confezioni del prodotto. La notizia è seguita a una convocazione del presidente di Lactalis, Emmanuel Besnier, presso la sede del ministero a Parigi. Le Maire ha detto che l’azienda ha «gravemente fallito» in questa vicenda. Lactalis (proprietaria anche di Parmalat) ha ribattuto che lavorerà «in perfetta collaborazione con lo Stato», ma Le Maire ha affermato che «se ci fosse stata perfetta collaborazione non sarei stato obbligato a ordinare il 9 dicembre il ritiro di 600 lotti di prodotto»
Cremona 14 01 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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gen 13 2018

latte fresco e italiano! 13 01 2018

LATTE FRESCO E ITALIANO!
Così si va sul sicuro; dal Fatto Quotidiano:
—Il gruppo lattiero-caseario Lactalis, che controlla Parmalat e Galbani, è al centro delle polemiche in Francia per uno scandalo lato a latte in polvere contaminato. A dicembre l’azienda ha ritirato dalla vendita tonnellate di latte in polvere e altri prodotti per bebè dopo che 35 neonati si erano ammalati di salmonellosi. Tuttavia il prodotto incriminato, che proviene dallo stabilimento di Craon, nel nordovest della Francia, è rimasto sugli scaffali di molti supermercati continuando a essere regolarmente venduto nonostante l’allarme lanciato dalle autorità. Così anche alcuni gruppi della vendita al dettaglio sono finiti nel mirino per quella che le autorità transalpine definiscono “una grave disfunzione” nella filiera dei richiami. Le infezioni da salmonella possono essere mortali, in particolare nei bambini piccoli.

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gen 12 2018

via il medico, arriva campagna amica! 12 01 2018

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VIA IL MEDICO, ARRIVA CAMPAGNA AMICA!
Aumentare le calorie consumate, iniziando la mattina con latte, miele o marmellata e portando poi a tavola soprattutto zuppe, verdure, legumi e frutta, aiuta a rafforzare, con l’apporto di vitamine, le difese immunitarie dal rischio dell’insorgenza dell’influenza favorita dal freddo gelido. È quanto afferma la Coldiretti che ha messo a punto una “dieta antigelo” con l’arrivo dell’influenza che ha già portato 7 milioni di italiani negli ambulatori. Oltre a frutta a verdura ricca di antiossidanti nella dieta per sconfiggere l’influenza non devono mancare latte, uova e alimenti ricchi di elementi probiotici quali yogurt e formaggi come il parmigiano e, per alcuni esperti, anche il miele e l’aglio, che contiene una sostanza, l’allicina, particolarmente attiva nella prevenzione. Con la discesa del termometro arriva anche il “permesso” ad aumentare le calorie consumate in relazione ad attività, sesso, età e necessità personali.
Fondamentale è assumere verdure di stagione, soprattutto quelle ricche di vitamina A (spinaci, cicoria, zucca, ravanelli, zucchine, carote, broccoletti, ottimi anche cipolle e aglio possibilmente crudi per la valenza antibatterica non indifferente) perché danno il giusto quantitativo di sali minerali e vitamine antiossidanti che sono di grande aiuto per combattere le conseguenze dello stress del cambio di stagione sull’organismo. Nella dieta non vanno trascurati piatti a base di legumi (fagioli, ceci, piselli, lenticchie, fave secche) perché contengono ferro e sono ricchi di fibre che aiutano l’organismo a smaltire i sovraccarichi migliorando le funzionalità intestinali. Per la frutta di grande importanza per il grande contenuto di vitamina C, è il consumo di frutta di stagione come i kiwi, clementine e arance rigorosamente italiane per evitare che i trasporti ne riducano il contenuto vitaminico. Va anche ricordato che in un soggetto normale l’assunzione di proteine deve essere compresa tra 0,8- 1,3 grammi di proteine per chilo di peso corporeo, per cui una buona dose di carne nella dieta non può fare che bene.

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gen 11 2018

caccia ai tesori 11 01 208

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TURISMO: COLDIRETTI, ECCO MAPPA GOURMET DEI 5567 BORGHI
Parte caccia al tesoro nell’anno del cibo italiano nel mondo
L’anno nazionale del cibo italiano nel mondo si apre con la mappa gourmet dei tesori nascosti nei 5567 borghi d’Italia che raccontano la storia di un patrimonio naturale, paesaggistico, culturale e artistico senza eguali per la popolazione locale ma anche per il numero crescente di turisti italiani e stranieri che vanno alla ricerca dei tesori del Belpaese. E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione della prima rassegna dei prodotti tipici dei comuni con meno di 5mila abitanti per far conoscere le specialità territoriali conservate da generazioni negli angoli più remoti del Paese. Una risorsa custodita fuori dai tradizionali circuiti turistici che potrà ora essere finalmente tutelata e promossa grazie alla nuova legge n.158/17 che contiene misure per il sostegno e la valorizzazione del patrimonio enogastronomico dei piccoli borghi. A Vernasca in provincia di Piacenza – sottolinea la Coldiretti – si trova il borgo incastellato di Vigoleno dove si realizza “Il Vin Santo di Vigoleno” che con circa 5.000 bottiglie prodotte ogni anno si contende il titolo della più piccola Doc d’Italia con il vino Loazzolo, realizzato esclusivamente nell’omonimo paesino dell’Astigiano grazie ai viticoltori di un paese che conta solo 358 anime e che, grazie ad una situazione geografica eccezionale, beneficia di un microclima unico e speciale. Ma le specialità territoriali si producono anche in comuni che hanno avuto grossi problemi con il terremoto, come quello di Montelupone nel Maceratese (3584 abitanti) dove – segnala la Coldiretti – si continua a coltivare il pregiato carciofo violaceo noto anche come lo “scarciofeno” o come quello aquilano di Campotosto (537 abitanti) patria dell’omonima mortadella, uno dei salumi più imitati d’Italia, fin dal 1575, con il suo curioso secondo nome (coglioni di mulo). Anche le isole più piccole, come ad esempio quella palermitana di Ustica, nel cuore del mar Tirreno, hanno legato il loro nome a prodotti esclusivi. E’ il caso delle minuscole e laviche lenticchie di cui vanno fieri i 1308 abitanti dell’isola. Ci sono anche prodotti gastronomici – sostiene la Coldiretti – le cui origini si perdono nella storia e si legano ad antiche tradizioni religiose come la molisana treccia di Santa Croce di Magliano (4387 abitanti) che, in occasione delle feste della Madonna dell’Incoronata e del Patrono San Giacomo, viene messa a tracolla durante i riti e successivamente consumata in allegria come ottimo formaggio. Non mancano prodotti di nicchia che devono la loro fortuna alla particolare esposizione come il friulano aglio di Resia (1021 abitanti), dal sapore intenso e raffinato, che viene piantato durante l’inverno sino a 1000 metri di altitudine in piccoli orti che guardano a Sud. Scatenano l’orgoglio del mondo contadino lucano – prosegue la Coldiretti – i fagioli di Sarconi (1418 abitanti) che con tale dizione, protetta dalla Igp, comprendono numerose tipologie di cannellino e di borlotto noti localmente con gli appellativi “fasuli russi”, “tovagliedde rampicanti”, “fasuli russi”, “verdolini”, “napulitanu vasciu”, “napulitanu avuti”, “ciuoti o regina”, “tabacchino”, “munachedda”, “nasieddo”, “maruchedda”, “san michele”, “muruseddu”, “truchisch” e “cannellino rampicante”. E, infine, sono tipiche di piccoli comuni, come quello di Storo (4678 abitanti) alcune produzioni che per secoli hanno rappresentato la base dell’alimentazione e garantito la sopravvivenza di generazioni di trentini: la farina gialla realizzata attraverso la macinatura a pietra del mais coltivato nella Valle del Chiese. Per trovare queste specialità – conclude la Coldiretti – e per scoprire il vero cibo italiano garantito da Campagna Amica, la più grande Rete europea di vendita diretta che offre i prodotti e le eccellenze degli agricoltori italiani, sarà attiva per tutto l’anno del cibo italiano nel mondo l’app Coldiretti Farmers for you che ricerca nei mercati, nelle fattorie, negli agriturismi dove soggiornare e mangiare, e nelle botteghe: oltre 10.000 punti in tutta Italia.

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gen 10 2018

le buone domeniche nel cremasco 10 01 2018

Le “Buone domeniche nel Cremasco”
con Campagna Amica: cibi genuini e “anti-influenza”
In gennaio a Rivolta d’Adda (domenica 14 e 28) e a Crema (domenica 21)
“Le buone domeniche nel Cremasco”. E’ questo il tema con cui Campagna Amica apre il proprio anno accanto ai cittadini cremaschi, proponendo un tris di domeniche nel segno dei sapori, buoni e genuini, garantiti dagli agricoltori della Coldiretti. Nel mese di gennaio il Mercato di Campagna Amica, con la vendita a km zero dei frutti delle nostre campagne, vivrà tre ‘uscite’ in terra cremasca: si parte a Rivolta d’Adda, domenica 14 gennaio, in piazza Vittorio Emanuele (ore 8-12), con una mattinata che darà spazio ai prodotti di stagione, offerti direttamente dagli agricoltori. Le “buone domeniche” con Campagna Amica proseguiranno il 21 gennaio a Crema (nella mattinata, presso la quarta pensilina di via Verdi), per ritornare a Rivolta d’Adda domenica 28 gennaio.
“Con entusiasmo diamo avvio a un nuovo anno accanto ai cittadini, nel segno della bontà, stagionalità e tipicità dei prodotti della nostra agricoltura” spiegano gli agricoltori della Coldiretti.
Domenica a Rivolta d’Adda a tutti gli interessati sarà donato il “vademecum della dieta anti-gelo”, con utili consigli per difendersi da freddo e influenza. “Il primo buon consiglio è quello di iniziare la giornata con una buona colazione, che non trascuri latte, miele, frutta o marmellata – rimarca Coldiretti Cremona –. Sulle nostre tavole invernali non dovranno mancare zuppe, verdure, legumi e frutta, che aiutano a rafforzare, con l’apporto di vitamine, le difese immunitarie dal rischio dell’insorgenza dell’influenza favorita dal freddo gelido”.
Oltre a frutta a verdura ricca di antiossidanti nella dieta per sconfiggere l’influenza non devono mancare – continua la Coldiretti – latte, uova e alimenti ricchi di elementi probiotici quali yogurt e formaggi come grana padano e parmigiano.
Con la discesa del termometro arriva anche il “permesso” ad aumentare le calorie consumate in relazione ad attività, età, necessità personali. Fondamentale – spiega la Coldiretti – è assumere verdure di stagione, soprattutto quelle ricche di vitamina A (spinaci, cicoria, zucca, ravanelli, carote, broccoletti, ottimi anche cipolle e aglio possibilmente crudi per la valenza antibatterica non indifferente) perché danno il giusto quantitativo di sali minerali e vitamine antiossidanti che sono di grande aiuto per combattere le conseguenze dello stress del cambio di stagione sull’organismo. Nella dieta non vanno trascurati piatti a base di legumi (fagioli, ceci, piselli, lenticchie, fave secche) perché contengono ferro e sono ricchi di fibre che aiutano l’organismo a smaltire i sovraccarichi migliorando le funzionalità intestinali. Grande contenuto di vitamina C ha la frutta di stagione come kiwi, clementine e arance (da scegliere rigorosamente italiane, per evitare che i trasporti ne riducano il contenuto vitaminico). Va anche ricordato che in un soggetto normale l’assunzione di proteine deve essere compresa tra 0,8- 1,3 grammi di proteine per chilo di peso corporeo, per cui – conclude Coldiretti – una buona dose di carne nella dieta non può fare che bene.

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gen 03 2018

la quintessenza della cremonesità-quattrocentoventuno 03 01 2018

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – QUATTROCENTO21
Vado sul sito di Coldiretti Cremona, capitolo: Terranostra, e resto stupefatto, altro che i 20 venti banchi di Campagna Amica una domenica al mese, è un florilegio di Aziende agricole che vendono direttamente a noi, e se uno abita in città non è detto debba andare a Soncino, Crema, Casalmaggiore, va a Sesto, Castelverde, Malagnino, Spinadesco eccetera, come andare a Gadesco all’Iper, e c’è di tutto, solo la qualità è diversa. Appena ho tempo lo sfoglio con calma, il sito, che elenca amici agricoltori di tutta Italia; scommetto che nelle zone dei grandi vini, le Langhe per esempio, la maggior parte di quelli bravi son Coldiretti, per la passione con cui da Roma quasi si ordina ai soci: qualità e salute!
Con giorni di ritardo sfoglio Mondo Padano on line e trovo:
–Venerdì 29 dicembre Mondo Padano torna in edicola con un’edizione speciale, di ben 48 pagine, da collezionare–
Ai soci e tifosi del Sistema Cremona manca, oltre a un casino di altra roba, il senso del ridicolo: edizione speciale di ben 48 pagine da collezionare!
In effetti, se l’oggetto da collezione deve prima di tutto esser raro, quando va bene Mondo Padano supera le 100 cento copie settimanali.
La Provincia fin che c’è ogni tanto si salva; l’edizione on line oggi ricorda Pietro Ferraresi, grande amico del mio caro amico Cornelio Bertazzoli, pittore, che mi ricordo confermasse, quando si trovavano in “consulto”: Naples è bravo!
–E’ morto Naples Pietro Ferraresi, l’uomo che sotto al Torrazzo dopo l’armistizio salvò almeno un centinaio di cremonesi dai campi di sterminio nazisti e dal carcere duro. Il partigiano nella brigata ‘Primula Rossa’, è morto domenica nella sua casa di San Marino. Aveva 94 anni. I funerali si svolgeranno questa mattina alle 11 nella chiesa della frazione. Sarà sepolto nella tomba di famiglia al cimitero di Cremona. Una vita, fatta di duro lavoro, tanti viaggi all’estero, arte (in tarda età era stato anche un valente pittore), ma soprattutto di grande altruismo e umanità. Si chiamava ‘Naples’, come la nave inglese che durante la prima guerra mondiale salvò suo padre che si trovava a bordo di un cargo austriaco che stava affondando– Ignoravo, ed è per questo che lo ricordo molto volentieri, che Naples fosse stato un piccolo e sconosciuto Gino Bartali. Uomini che in tempi dove rischiavi la vita per un’occhiata malposta, la giocavano per ben altro.

Cremona 03 01 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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