apr
14
2013
CREMONESITA’ E INNOVAZIONE
Zanolli Vittoriano, direttore della Provincia quotidiano eccetera, ha un pregio particolare: è impossibile confonderlo con altri. Anche senza leggere la firma sotto il pezzo. Per cui il titolo sull’ultimo ristorante di Più è quello sopra, appena sotto apprendiamo che i primi sono ricchi e i secondi sfiziosi e robusti da scoprire, e che spaziano da conferme come l’immancabile cotoletta di vitello, mentre si va sul sicuro coi tortelli di zucca al pomodoro e il buffet di verdure è vario e abbondante.
Però…..però stavolta il locale esaminato si distingue dai colleghi. Leggete come: “Il menu non inganna”……
Cremona 14 04 2013 www.flaminiocozzaglio.info
mar
17
2013
IN NOME DELLA LIBERTA’ – DUE
Dalla recensione settimanale di Più, curata dall’esperto Zanolli Vittoriano.
Un cuoco d’inventiva di Cremona può cucinare anche la balena, ma da lì a battezzare un suo piatto: merluzzo in umido alla cremonese, lascerebbe intendere la possibilità di un nuovo nome dell’America: Cremonia!
Cremona 17 03 2013 www.flaminiocozzaglio.info
mar
11
2013
AFFRETTARSI, I POSTI SONO LIMITATI
Ristorante di terra, mare e grande classe: spaghetti di Gragnano con pomodoro fresco e torte prodotte direttamente dallo chef. Diffidare dei locali indiretti!
Cremona 11 03 2013 www.flaminiocozzaglio.info
mar
07
2013
CONCORRENZA SLEALE
L’Inviato on line di Roberto Bettinelli presenta il nuovo locale Alqu4rto, nato sulle ceneri precoci del Quarto, e, se non fossi certo della serietà di Roberto, mi verrebbe da pensare che abbia copiato lo stile delle recensioni di Zanolli Vittoriano, l’unico gastronomo della Val Padana in grado di scovare i ristoranti dove il pesce, altro che fresco, ve lo servono in tavola vivo, e a temperatura ambiente!
Ecco l’attacco: “Promette di diventare uno dei luoghi cult della dolce vita cremonese”
Proprio così aveva scritto Zanolli prima che aprissero il Bistrot: “destinato a diventare il locale da aperitivi della città”
La ricopiatura continua, ma stavolta sono i nuovi gestori: “Alqu4rto non è un ristorante qualsiasi: è il luogo in cui la convivialità diviene eleganza e ricercatezza e dove il cuore della vecchia Cremona si sposa con la modernità”
Occhio ai matrimoni con troppa differenza d’età, non sempre riescono….
“Proprio per questo abbiamo scelto di collocare la nostra proposta culinaria al crocevia tra antico e contemporaneo: i sapori di una volta vengono rielaborati (talora) attraverso un gusto sperimentale”
Siamo nello Zanolli più puro: locale ottimo per i banchetti, i pranzi d’affari e le nozze, ma anche per le cene intime e riservate, e per le piccole compagnie, famiglie comprese, con un menu che accontenta ogni palato, dalle ostriche ai marubini ai tre brodi. E cotechino per dessert…..
Ma dove io mi toccherei vigorosamente le palle, con convinzione, è al tocco finale, che ricorda tanto la delicatezza dello Zanolli, che del Quarto scrisse, sempre prima dell’apertura: “sì, buoni i ristoranti di Cremona, ma la cucina stellare è ben altro, e mancava da troppo tempo.” La cucina stellare ha resistito un anno…….
Il tocco finale, dicevo, dell’Inviato on line: “Grazie a persone coma Laura e Carlo la nostra città può rivivere, trovare locali importanti senza andare nella metropolita Milano eccetera”
I colleghi ristoratori di Cremona, umili e commossi, ringraziano e trattengono a stento le lacrime!
Cremona 07 03 2013 www.flaminiocozzaglio.info
mar
04
2013
PAROLA D’ESPERTO
Da Più, settimanale della Provincia, quotidiano eccetera, rubrica scientifica a cura (!!) di Zanolli Vittoriano: “Per quanto riguarda i vini, quello della casa, che arriva in tavolo in caraffe, è solitamente un ottimo cabernet, ma la scelta è varia, soprattutto per quanto riguarda i robusti vini del nord Italia.”
Prosecco e Lambrusco, commossi, ringraziano.
Cremona 04 03 2013 www.flaminiocozzaglio.info
feb
05
2013
LA NOBILTA’ DEL BAROLO
Nessuno pretenda che l’umile Barbera raggiunga la sua raffinatezza, ma se non è fatta snaturandola perché diventi gentile, se si accetta la sua rustica acidità, in parole povere se la cerchiamo nella sua Terra Promessa, Asti! in quei paesi il cui solo nome fa fremere, Vinchio, per dirne uno, e abbiamo la pazienza di farla calmare una decina d’anni, e di nuovo, gli esperti assicurano che la Barbera non migliori col tempo, proviamo e diventiamo esperti di noi stessi, beh, scendo a terra, Barbera riserva Suris 2001 di Laiolo Guido e Paolo, Vinchio dicevo, non paragoniamola a Barolo e Barbaresco, nobili castellani, la Barbera è vino di cascina, ma tiene botta davanti ai nobili con la forza del suo carattere contadino. Dai Laiolo, quattro selezioni, Suris la più cara, sei euro e cinquanta, ma, incredibile, ribattezzata La Quotidiana vino da tavola, con le viti adolescenti, 3 euro la bottiglia di piacevolissima bevuta.
Cremona 05 02 2013 www.flaminiocozzaglio.info
gen
23
2013
RECENSIONI
Alle prime, trionfanti, fette di salame, il “duello” è salito di tono. Ed è stata battaglia eno-gastronomica. Cattafesta scomodò Bartolomeo Sacchi detto il Platina, Brera rispose con il cuoco bolognese Bartolomeo Stefani, chef dei Gonzaga, principi che consideravano il banchetto come momento centrale della vita di corte. Sulla carne i distinguo si incarognirono fin quasi al dispetto. Cattafesta sosteneva alla Stefani che il bue doveva essere allevato alla fatica della campagna ed essere “giovine e grosso” prima di essere macellato. Brera eccepiva trovando prioritario il “pascolo ordinario”. Al dessert la “sbrisolona” ha messo tutti d’accordo con un bicchierotto di rhum, anche se Brera avrebbe terminato volentieri con l’uzo, un “anicione forte” che “gli osti ricchioni hanno inzuccherato chiamandolo, vedi allusiva ignominia, Sambuca”.
E’ il nostro Enrico Pirondini, che in mezzo a mille scritture trova il tempo, richiesto, di sedersi alla tastiera per comporre un libro di ricordi su Giuan Brera fu Carlo, assieme, per citare i più noti, a Gianni Mura, Mario Sconcerti, Adalberto Scemma, Gianni Minà, Pilade Del Buono, per l’editore Fuori/onda, titolo: Quaderni dell’Arcimatto.
Altri preferiscono descrivere un ristorante appiccicando un aggettivo all’elenco completo dei piatti, per compagnia l’ombra rassicurante di un Immenso, il rischio, gli scappi un pesce vivo, a temperatura ambiente…….
Cremona 23 01 2013 www.flaminiocozzaglio.info
gen
13
2013
CONFESSIONE
A volte esagero a ricordare il celebre infortunio di Zanolli Vittoriano, quel ristorante, scrisse, dove il pesce altro che fresco, ve lo servono in tavola vivo. E a temperatura ambiente.
Perché l’uomo ci sa fare: è la quinta volta in due anni che va al Pescatore di Canneto sull’Oglio, quello dei Santini, ma sì, prende le tre stelle Michelin da una vita, proprio lui, e non sbaglia un giudizio. Si mangia veramente bene.
A essere pignolo, son sempre i numeri croce e delizia di Vittoriano: se il ristorante è nato nel 1925, non può la riga dopo aver più di novant’anni……
Cremona 13 01 2013 www.flaminiocozzaglio.info
gen
07
2013
AMBIENTE PARTICOLARE
Sulle tracce del pesce vivo servito in tavola a temperatura ambiente, ecco l’ultima presentazione di un altro ambiente, da Zanolli Vittoriano: “un ambiente dalla raffinatezza rustica”.
Bravo, 7+……ma se volete proseguire: “la carta attinge comunque con devozione al repertorio di sapori e di profumi caratteristici della natura rurale”, non, sottinteso, la natura che si produce in fabbrica.
L’ambiente?….”qui tutto spande un calore familiare valorizzato dall’attenzione per i dettagli: lampadari e candelabri, soprammobili dalla suggestione antica e bottiglie che occhieggiano del perimetro in mattoni sono ricami preziosi nella cornice di un ambiente davvero unico.”
Andate avanti voi, se siete interessati, io non ce la faccio più……
Cremona 07 01 2013 www.flaminiocozzaglio.info
dic
16
2012
FORZA VIVA
Non abbiano timore al Fulmine di Trescore Cremasco, son tanto bravi che nemmeno una recensione di Zanolli può riuscire a soffocarli nel ridicolo, anche se stavolta l’impegno è tanto: “genera buon umore, fiducia nel futuro ed è un atto di amore per la vita”, è l’inizio della Divina Commedia sul Più di ieri.
Piuttosto, se fossi un ristoratore permaloso, mi seccherei di trovarmi, per 157°, vestito nell’usuale: “è il frutto di un lavoro meticoloso che parte dalla selezione delle materie prime, prosegue con la cura dei piatti e termina con un servizio preciso e puntuale.”
Anche se poi il risultato è un onnicomprensivo: “le prelibatezze deliziano gli ospiti, non clienti, che possono diventare amici.” Sperando si ricordino di pagare il conto, aggiungo io.
La proiezione finale?
“Il Fulmine è il faro che indica la strada a chef e ristoratori che hanno l’ambizione di lasciare un segno ai posteri.”
Zanolli Vittoriano, direttore della Provincia quotidiano eccetera, si preoccupa dei posteri degli altri: dei suoi no, sa già di essere una leggenda in vita!
Cremona 16 12 2012 www.flaminiocozzaglio.info