Archive for the 'Giudici' Category

set 20 2018

più che legittima 20 09 2018

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PIU’ CHE LEGITTIMA E’ Mauro Mellini, storico combattente a difesa dei grandi principi; le parole sono un po’ dure, Salvini non è un sanguinario e Bonafede ha un solo difetto, rispondere regolarmente ai giudici: gi Badrone; quando si spara ci mancherebbe la Procura non dovesse fare indagini, ma non è obbligo arrivare sempre al processo, se i fatti sono chiari; una sola riflessione, se il cittadino si arma lo fa anche il ladro, che però è un professionista, e di peli sullo stomaco ne ha pochi. Dall’Opinione delle Libertà. —L’Associazione nazionale magistrati è insorta inviperita contro il progetto di una revisione dell’istituto della legittima difesa arrivando alla stoltezza di affermare che si vuole introdurre una “giustizia fai da te” e che compito di difendere i cittadini è dello Stato e non può essere lasciata alle loro iniziative. Sciocchezze. Al contempo da parte dei sostenitori della riforma si sostiene che bisogna eliminare anzitutto la via crucis che si impone a coloro che, malgrado l’impegno dello Stato a salvaguardare la loro incolumità ed i loro beni, quando vi debbono provvedere da sé, avvalendosi del diritto alla difesa legittima, sono sottoposti con annosi e cavillosi procedimenti. Che la legittima difesa, anche se ampliata e liberata da vincoli e condizioni come nell’attuale sistema, sia una forma di “giustizia fai da te” è una bugia pronunziata in malafede. Ogni norma di legge ha bisogno di essere interpretata e applicata. È non solo augurabile, ma doveroso che il tenore di essa sia semplice e chiaro (conseguenza del principio di legalità). È una patente baggianata in malafede quella secondo cui è necessaria una particolare funzione giudiziaria che “caso per caso” stabilisca quando e come ci si può difendere e quando no, perché altrimenti sia in presenza di una “giustizia fai da te”. Il giudice è (o dovrebbe essere) sempre tenuto ad una ed una sola soluzione del caso a lui sottoposto. D’altro canto la pretesa di formulare il regolamento di tale istituto in modo che escludere che chi se ne avvalga non possa essere sottoposto ad indagini per accertare se si è valso delle facoltà di legge, quale che esse siano è, di contro, un’altra sciocchezza. Anche la legge più chiara e meglio concepita ha bisogno di essere confrontata con la situazione di fatto rispetto alla quale è invocata. Che i magistrati se “c’è il morto” vadano sempre a caccia di un qualche cavillo per portare la vittima di un’aggressione sul banco degli imputati, è però pure vero. Ma non dipende da una malformazione della legge, ma dal cervello dei giudicanti. Detto questo non sembra che possa essere revocato il dubbio che la legittima difesa, nel sistema italiano, ha un campo di applicazione più restrittivo che in altri Paesi europei e Americani. Non è questa la sede per un esame anatomico delle norme del Codice penale. Credo però che un punto è di solare evidenza. È quello con il quale si sottopone chi si difende non solo all’obbligo della “proporzione” tra azioni difensive ed aggressione (chi spara a dei ragazzi che stanno rubando un po’ di mele su di un albero è un assassino). Ma gli fa carico delle conseguenze dell’azione difensiva che si rivelino sproporzionate non per volontà ma per “colpa” (eccesso colposo di legittima difesa). Ora pretendere che una persona oggetto di un’aggressione, specie in certe circostanze e luoghi (in casa, di notte…) metta in atto i precetti atti ad impedire possibili conseguenze del suo gesto più grave di quelli da lui voluti (per impudenza, imperizia, violazione di leggi e di regolamenti…) è un’ipocrita e stravolgente pretesa. La conseguenza di una difesa da porre in atto improvvisamente, in stato di angoscioso timore, con scelte limitate e di impossibile raffinatezza è evidente. E di ciò il rischio deve far carico a chi, aggressore, abbia provocato lo stato in cui l’aggredito è costretto a difendersi. Qualunque modifica dell’attuale legislazione che possa raggiungere tal fine sarebbe certamente utile e positiva. Ma… C’è il solito ma. Fare ragionare così, benché si tratti di concetti chiari e comprensibili, un Salvini, è impossibile. Non parliamo di un Bonafede. E non parliamo dei magistrati i quali vogliono maneggiare “leggi fai da te” che consentano loro di dire tutto e il contrario di tutto perché questa è la chiave del loro potere. Non è così…?
Cremona 20 09 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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set 20 2018

salvini invece sì! 20 09 2018

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SALVINI INVECE SI’! E lo confermano Repubblica e Mattarella: “Il diritto di cronaca non si perquisisce”, la conferenza stampa della Fnsi
Cremona 20 09 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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set 20 2018

oggi a iori, domani a te 20 09 2018

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni.

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set 19 2018

la legge del più forte-millequattro 19 09 2018

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – MILLEQUATTRO Da Repubblica, ma anche gli altri on line dan la stessa versione: il massimo della pena in Appello a Roberto Formigoni, che, non trovando gli inquisitori in ben due processi le tracce di pagamenti, per concedere 300 trecento milioni di rimborsi non dovuti, avrebbe accettato ospitalità per le vacanze dal costo, intuitivo, temo, di circa 7 sette milioni in 14 anni. Il lettore si faccia l’idea che crede, non la basi però sull’antipatia che Formigoni sprizza da ogni poro……
—Dai sei anni del primo grado ai sette e mezzo dell’appello. E’ la condanna per l’ex governatore della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, decisa dal collegio della quarta sezione della corte d’Appello, presieduta dal giudice Marina Caroselli. Il processo milanese era sui fondi neri della clinica Maugeri e del San Raffaele, mentre a Cremona si sta per aprire un altro capitolo per l’ex governatore, sempre relativo a tangenti nel mondo della sanità: proprio due giorni fa, infatti, è stato rinviato a giudizio per il cosidetto ‘caso Guarischi’.
I giudici hanno dunque accolto la richiesta del procuratore generale Vincenzo Calia. Formigoni – che è stato condannato anche all’interdizione perpetua dai pubblici uffici – era accusato di corruzione, mentre era caduta l’accusa di associazione a delinquere. “Sono rimasto senza parole, non ho parole”: l’avvocato Mario Brusa commenta la sentenza con questa dichiarazione telegrafica prima di allontanarsi dal tribunale. Se la pena di 7 anni e mezzo dovesse essere confermata anche in Cassazione, l’ex governatore lombardo ed ex senatore potrebbe chiedere di scontarla in detenzione domiciliare e non in carcere, come prevede la legge per le persone che hanno compiuto i 70 anni di età. Formigoni ne ha 71. Insieme a Formigoni, condanna a sette anni e sette mesi per l’ex direttore amministrativo della clinica, Costantino Passerino (7 anni in primo grado) e conferma la pena per l’imprenditore Carlo Farina (tre anni e quattro mesi in primo grado).
Gli imputati Pierangelo Daccò e Antonio Simone, considerati i creatori dei fondi occulti, in parte poi retrocessi al politico, avevano patteggiato nelle scorse udienze. Nel corso del processo di primo grado era stata confermata la tesi accusatoria del procuratore Laura Pedio e della squadra di polizia giudiziaria della guardia di finanza: dalla Maugeri e dal San Raffaele sarebbero usciti, tra il 1997 e il 2011, 61 milioni di euro, finiti su conti e società di Daccò e Simone, che poi avrebbero garantito a Formigoni oltre 6,6 milioni in benefit di lusso, tra cui l’uso di yacht e il pagamento di vacanze. Che in cambio avrebbe favorito l’ospedale con atti di giunta e rimborsi non dovuti per circa trecento milioni.
Cremona 19 09 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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set 19 2018

come si rottama una sentenza 19 09 2018

COME SI ROTTAMA UNA SENTENZA
E’ l’incredibile titolo di Repubblica, che prosegue:
–Il partito di Salvini è riuscito a ottenere dai magistrati di Genova ciò che nessun contribuente e nessun evasore aveva mai neanche osato sognare: il sequestro dei 49 milioni diluito in comode rate mensili–
Rate che finiscono tra 80 anni; e secondo Repubblica, il giornale dei lettori colti e intelligenti, si è imposta la Lega, non che i magistrati si sian resi conto, dopo! di cosa han combinato……

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set 19 2018

oggi a iori, domani a te 19 09 2018

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni.

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set 18 2018

la legge del più forte-milletre 18 09 2018

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LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – MILLETRE Preso dall’Avvenire; quando scrivo degli “errori” dei nostri giudici spesso ricordo che la prima causa è il loro vivere in un mondo particolare; qui è il capo della Procura di Genova che parla; passi “l’immediata riscossione da parte dello Stato” che dovrebbe terminare alla fine del secolo, ma se l’accordo “garantisce l’agibilità operativa della Lega, e quindi il diritto costituzionale e politico di un movimento politico”, diritto costituzionale! perché la Procura di Genova ha chiesto l’immediata esecuzione della sentenza di primo grado?
—La Procura di Genova ha accolto le istanze dei difensori della Lega sulle modalità di esecuzione del sequestro cui è stato dato il via libera la scorsa settimana dal Tribunale del Riesame del capoluogo ligure. Lo ha riferito il procuratore capo di Genova, Franco Cozzi, mentre il procuratore aggiunto e titolare dell’inchiesta, Francesco Pinto, ha spiegato che in base all’istanza del movimento la Lega «metterà a disposizione di un apposito fondo della Procura somme con cadenza bimestrale per 100mila euro per un ammontare minimo annuale di 600mila euro» fino al raggiungimento dei 49,8 milioni di euro ritenuti il frutto della presunta truffa sui rimborsi elettorali risalente alla gestione Bossi-Belsito tra il 2008 e il 2010. Pinto ha poi spiegato che l’afferimento di queste somme avverrà «o attraverso il versamento di un eventuale affitto dell’immobile di via Bellerio o di somme derivanti dai bilanci della Lega a partire da quello del 2019».
Il procuratore capo ha poi precisato che la Lega si è impegnata a versare qualunque surplus, differenza tra ricavi e spese, che ecceda i 600mila euro. Secondo il procuratore capo, l’accoglimento delle istanze ha il doppio vantaggio che da un lato garantisce l’agibilità operativa della Lega, e quindi il diritto costituzionale e politico di un movimento politico, e dall’altro tutela l’immediata riscossione da parte dello Stato delle somme dovute. Cozzi ha poi affermato che si tratta di un provvedimento incidentale, spiegando che se alla fine del processo di secondo grado, la corte di Appello accogliesse le istanze delle difese con una conseguente eliminazione della confisca, la Lega avrebbe in restituzione tutte le somme che avrà versato. Il processo di secondo grado è alle fasi conclusive. Oggi il sostituto procuratore generale Enrico Zucca ha chiesto la conferma della condanna di primo grado per appropriazione indebita nei confronti dell’ex tesoriere leghista Francesco Belsito, dopo aver chiesto nella precedente udienza di luglio la conferma della confisca dei quasi 49 milioni, anche per i reati nel frattempo prescritti, e la condanna di Bossi a un anno e dieci mesi (alcuni degli episodi attribuitigli sono infatti caduti in prescrizione rispetto alla sentenza di primo grado).

Cremona 18 09 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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set 18 2018

il patteggiamento 18 09 2018

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IL PATTEGGIAMENTO
Capisco bene le ragioni pratiche della Lega, ma concordare con la Procura di Genova la restituzione a rate dei 49 milioni somiglia troppo a una confessione. Per un movimento di battaglia.

Cremona 18 09 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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set 18 2018

oggi a iori, domani a te 18 09 2018

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni.

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set 17 2018

la legge del più forte-milledue 17 09 2018

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LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – MILLEDUE Da www.errorigiudiziari.com; ho copiato questo pezzo per una curiosità, il difensore che cerca di scusare la Procura; io, che non ho mai fatto il giudice, prima di sbatter dentro un uomo di 34 anni con moglie e figli, avrebbe violentato una vecchietta di 87 anni, prima ancora di Dna eccetera, il carcere non è un vacanza obbligata, l’avrei sottoposto ad un’accuratissima visita psichiatrica!
—-Alle tre del mattino dell’1 ottobre 2016, uno sconosciuto si introduce di nascosto nell’appartamento di un’anziana, a Castelcovati, in provincia di Brescia. L’uomo passa per la cucina e afferra un grosso coltello, poi si dirige verso la donna di 87 anni che sta dormendo e non si è accorta di nulla. Quando lei si sveglia, si ritrova una mano sulla bocca e viene costretta con la forza a subire una violenza sessuale. Prima di abbandonare la casa, l’uomo minaccia più volte di morte la donna se racconterà ad altri quello che è appena accaduto. È sulla base di questa ricostruzione che Saint Petrisor, un manovale romeno e incensurato di 34 anni, in Italia da 13 anni, viene arrestato dai carabinieri dopo pochi giorni dai fatti. Lo ha denunciato la stessa donna stessa, che conosce Saint Petrisor perché abita nel suo stesso condominio. L’uomo, condotto nel carcere di Brescia per violenza sessuale aggravata, lesioni personali e minacce, nega tutto: è innocente, non è mai entrato in quella casa né tantomeno violentato l’anziana signora. Ma non c’è niente da fare: su ordine del Pm che coordina le indagini, Ambrogio Cassiani, la sezione investigazioni scientifiche del nucleo investigativo del Comando Provinciale di Brescia trova in casa della vittima il coltello utilizzato dall’aggressore e isola alcune tracce biologiche in modo da compararle con il profilo genetico di Saint Petrisor. Il 14 novembre 2016, il colpo di scena: durante l’incidente probatorio, viene reso noto l’esito dell’esame del Dna svolto sulle lenzuola e sugli indumenti intimi della signora. Nonostante il test sia stato ripetuto tre volte, ha sempre dato esito negativo: non c’è alcuna relazione, insomma, con Saint Petrisor. L’ottantasettenne insiste: è stato proprio il manovale romeno ad abusare di lei. Ma gli inquirenti scoprono che tra i due non corrono buoni rapporti di vicinato, anzi. E così, dopo 45 giorni di carcere, Petrisor esce completamente dalla vicenda e torna in libertà, tornando a riabbracciare i suoi due bambini. Ma la storia non finisce qui, anzi: è lo stesso manovale romeno a denunciare la donna e il suo amante per calunnia aggravata e simulazione di reato. Il motivo? Si è inventata tutto, insieme con il suo amante italiano di 71 anni (che l’aveva anche accompagnata dai carabinieri per sporgere denuncia), per vendicarsi di alcuni litigi che aveva avuto con Petrisor. Le tracce biologiche rinvenute in casa dell’anziana signora erano proprio del suo amante. Il 10 settembre 2018, l’avvocato Cristian Mongodi – difensore di Saint Petrisor – ha presentato istanza di riparazione per ingiusta detenzione. “Ma va precisato che, nonostante l’accusa andasse chiarita sotto diversi punti di vista, non si poteva non agire come ha fatto la Procura di Brescia. In ogni caso è ormai acclarato che il test del Dna ha escluso che le tracce biologiche rinvenute nella casa e sugli indumenti della signora, non appartengono a Saint Petrisor”. “Non so perché questa signora mi ha fatto quello che mi ha fatto. Ma la perdono, visto l’età che ha: anch’io ho una nonna e magari può sbagliare anche lei”. (fonti: Giornale di Brescia, BresciaToday, BSNews, QuiBrescia) Ultimo aggiornamento: 16 settembre 2018
Cremona 17 09 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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