Archive for the 'cronaca nazionale' Category

ott 11 2017

il forum di cernobbbio 11 10 2107

IL 20 E IL 21 OTTOBRE A CERNOBBIO
IL XVI FORUM INTERNAZIONALE
DELL’AGRICOLTURA E DELL’ALIMENTAZIONE
L’edizione 2017 del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, organizzato dalla Coldiretti con la collaborazione dello studio The European House – Ambrosetti, si terrà a Villa d’Este a Cernobbio, sul lago di Como, dal 20 al 21 ottobre.
Il Forum, giunto alla sedicesima edizione, è l’appuntamento annuale per l’agroalimentare che riunisce i maggiori esperti, opinionisti, ed esponenti del mondo accademico nonché rappresentanti istituzionali, responsabili delle forze sociali, economiche, sindacali e politiche nazionali ed estere, che intervengono sui temi correlati dell’ambiente, della sicurezza alimentare e dell’economia. Un momento di approfondimento che tradizionalmente sostiene il confronto delle opinioni con
L’edizione di quest’anno si apre alle ore 9,00 di venerdì 20 ottobre con la presentazione del primo Rapporto Coldiretti/Censis su “La ristorazione in Italia” con le dimensioni economiche ed occupazionali, le aspettative e i capricci a tavola di italiani e stranieri, le nuove forme emergenti, ma anche le criticità e un focus specifico sulle recensioni on line. Sarà esposta anche la top five dei piatti acchiappaturisti che tradiscono il Made in Italy piu’ diffusi, che la nuova rete dei cuochi contadini della Coldiretti, gli agrichef, aiuterà a riconoscere e smascherare.
Nella due giorni si susseguiranno presentazioni di indagini, ricerche, esposizioni e mostre in anteprima assoluta su aspetti della vita quotidiana e qualificati ed autorevoli interventi. Dall’incontro dedicato a “Investire sul cibo” con i principali esponenti del mondo della finanza e dell’assicurazione agli approfondimenti su globalizzazione e l’impatto sulla sovranità alimentare e la salute, ma anche il confronto politico sul Made in Italy a tavola e sul rapporto dell’Italia con l’Unione Europea.

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ott 11 2017

oggi a iori, domani a te 11 10 2017

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni. Se anche voi, cari lettori, siete convinti che quel modo di far processi non riguardi solo il povero Iori, ma possa da un momento all’altro toccare noi, guardatela, diffondetela; il titolo che le han dato è:
-Il caso Iori: ergastolo con la sfera di cristallo?

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ott 10 2017

la legge del più forte-seicentosettanta 10 10 2017

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – SEICENTOSETTANTA
Da Repubblica; confrontare il pezzo con quello tratto dal mio libretto sul caso Iori; cosa avrà inteso castigare Mattarella parlando di interpretazione della legge e creazione arbitraria della regola? Se ne è convinto, perché non lo ripete a ogni seduta del Consiglio superiore della magistratura, di cui è presidente? —Il capo dello Stato ha ribadito che le “toghe non devono essere influenzate dall’opinione pubblica”. Poi ha spiegato che “vi è un delicato confine, da rispettare, tra interpretazione della legge e creazione arbitraria della regola” “L’attenzione dell’opinione pubblica rivolta all’azione giudiziaria non può e non deve determinare alcun condizionamento nelle decisioni”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella incontrando al Quirinale i giovani magistrati in tirocinio. La toga “non è un abito di scena”, ha aggiunto, ma “viene indossata per manifestare il significato di ‘rivestire’ il magistrato, che deve dismettere i propri panni personali ed esprimere, così, appieno la garanzia di imparzialità, la quale si realizza mediante l’esclusiva soggezione alla legge e, quindi, la piena conformità ad essa”. “L’irrinunciabile principio dell’autonomia e dell’indipendenza, garantite dall’articolo 101 della Costituzione – ha precisato il capo dello Stato – non può essere, in alcun modo, una legittimazione per ogni genere di decisioni, anche arbitrarie ma rappresenta la garanzia in difesa da influenze esterne”.
“Il processo penale – ha detto ancora Mattarella – non è una contesa fra privati che possono presumere di orientare, condizionando, i magistrati. Si svolge nelle aule di tribunale, perché in quelle aule va assicurata la realizzazione delle garanzie dettate dalla legge a tutela non solo delle parti ma anche dell’imparzialità del giudice”.
• “RISPETTARE CONFINE TRA INTERPRETAZIONE E ARBITRIO”
“Vi è un delicato confine, da rispettare, tra interpretazione della legge e creazione arbitraria della regola”, ha spiegato il capo dello Stato. Per Mattarella “il magistrato non è uno strumento meccanico, chiamato ad esercitare in modo automatico la sua funzione, ma a lui si chiede di valersi della sua sensibilità e del suo sapere per tradurre nella decisione la volontà sociale espressa nella legge. Non deve né perseguire né dare l’impressione di perseguire finalità estranee alla legge ovvero di elevare a parametro opinioni personali quando fa uso dei poteri conferitigli dallo Stato: si metterebbe, in tal modo, a rischio la credibilità della funzione giudiziaria che è un bene prezioso è fondamentale nella società democratica e nel disegno della nostra Costituzione”.
“È bene rifuggire da una visione individualistica della propria funzione che può far correre il rischio di perdere di vista la finalità della legge e l’interesse generale della collettività”. Per il capo dello Stato dunque è necessario che ogni decisione delle toghe sia frutto “del confronto e della collaborazione maturata all’interno dell’ufficio giudiziario” cui appartiene il magistrato—
—Come risulterà dall’esame dei singoli motivi di ricorso, la sentenza impugnata ha coerentemente proceduto a verificare l’intrinseca capacità dimostrativa, per quanto probabilistica, di ogni singolo elemento di prova indiziaria acquisito a carico dell’imputato, per poi risolvere in una visione unitaria munita di adeguata tenuta logica le ambiguità talora residuate, pervenendo a individuare nello Iori l’autore dell’omicidio della Ornesi e della figlia con quell’elevato grado di credibilità razionale (nel quale si risolve la formula normativa dell’al di là di ogni ragionevole dubbio) che è idoneo a privare di concreto riscontro processuale le ipotesi alternative astrattamente prospettabili; il relativo giudizio di colpevolezza risulta congruamente motivato secondo linee argomentative adeguate, coerenti alle regole logico-giuridiche che presiedono alla valutazione della prova indiziaria, che rendono pienamente giustificate sul piano della consequenzialità le conclusioni che sono state tratte da un esame puntuale e completo delle risultanze acquisite e dell’intero materiale probatorio disponibile, sottraendosi perciò a censura in sede di legittimità– Ogni volta che rileggo questo passo mi vengono i brividi, e subito dopo la curiosità: in quale scienza verrebbe applicato un simile principio? E qui va ancora bene; in un altro passo i singoli elementi diventano “possibilistici”, e comunque entrambi sono vanificati quando la Cassazione scrive di: “esame puntuale e completo delle risultanze acquisite”; cosa intende per puntuale e completo? E se gli indizi superano l’esame purché possibilistici/probabilistici, con quale ragione si escludono le “ipotesi alternative astrattamente prospettabili”?
Cremona 10 10 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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ott 10 2017

che stoccata! 10 10 2017

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CHE STOCCATA A CHI CREDE, E SI AGITA, SIA IL CONTRARIO!!

Bergamo, Viale Papa Giovanni XXIII n.106
Centro congressi Giovanni XXIII sala Oggioni
G7: IL CIBO NON E’ UNA MERCE
SOVRANITA’ ALIMENTARE E LIBERO MERCATO
Il valore del cibo nei negoziati commerciali e nelle politiche agricole regionali, il ruolo dell’agricoltura per l’alimentazione, l’ambiente e la sicurezza alimentare sono al centro dell’incontro che precede l’inizio dei lavori ministeriali del G7 agricolo a Bergamo venerdì 13 ottobre alle ore 15,30 a Bergamo nel Centro congressi Giovanni XXIII sala Oggioni. All’incontro intervengono Giorgio Gori, Sindaco di Bergamo, Ettore Prandini, Presidente Coldiretti Lombardia, Fabrizio De Filippis Docente universitario esperto di politica agroalimentare, Stefano Barrese, Responsabile divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, Paolo De Castro Primo Vice Presidente Commissione Agricoltura e sviluppo rurale Parlamento Europeo, Maurizio Martina, Ministro Politiche agricole, alimentari e forestali, Phil Hogan, Commissario europeo per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, Roberto Moncalvo, Presidente Coldiretti.
Dal 13 al 15 ottobre un centinaio di agricoltori locali aderenti a Campagna Amica daranno vita a un grande farmers market nel cuore della città di Bergamo, zona Sentierone, che sarà inaugurato alle ore 10,00 di venerdì 13 ottobre. Ci saranno anche gli agricoltori delle zone danneggiate dal sisma che proporranno le esclusive specialità della rinascita.

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ott 10 2017

oggi a iori, domani a te 10 10 2017

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni. Se anche voi, cari lettori, siete convinti che quel modo di far processi non riguardi solo il povero Iori, ma possa da un momento all’altro toccare noi, guardatela, diffondetela; il titolo che le han dato è:
-Il caso Iori: ergastolo con la sfera di cristallo?

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ott 09 2017

la legge del più forte-seicentosessantanove 09 10 2017

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – SEICENTOSESSANTANOVE Dal Dubbio on line; io non ce l’ho per partito preso con chi fa politica, lavoro indispensabile più di ogni altro, però gradirei che certi giudici, dalla Cassazione in giù, si pentissero anche delle troppe sfere di cristallo che volteggiano nei processi a noi comuni cittadini, come nei tre di Maurizio Iori! —Oddio non è che Bobo abbia dimenticato la tragedia di suo padre e quel niet ancora oggi di Di Pietro a Via Craxi, perché «a un condannato non si dedicano vie». No, tant’è che Craxi junior ha dato a Di Pietro del “pentito”, motivando così la comune adesione di Mdp. E ha spiegato: «Io personalmente e noi di Area socialista non cambiamo una virgola in merito ai giudizi che abbiamo dato su Tangentopoli e su quel che ne è seguito. Antonio Di Pietro ha invece modificato molte sue opinioni con accenti fortemente autocritici, che a me sono sembrati sinceri. Tecnicamente è un pentito». Disse Di Pietro alla sottoscritta per Lettera. 43. it: «Craxi si assunse le sue responsabilità e denunciò in eguale misura quelle degli altri, aiutando così la nostra inchiesta. Questo Craxi lo sapeva, non era un ingenuo. Denunciò il sistema di Tangentopoli nell’aula della Camera e davanti ai giudici di Milano. Gli altri invece hanno fatto gli ipocriti e hanno continuato a farsi i c…. loro».
Cremona 09 10 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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ott 09 2017

qualcosa non quadra 09 10 2017

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QUALCOSA NON QUADRA
O nell’articolo di Repubblica o nelle versioni dei due rivali; è noto che se li attacchi da fuori, basta un: non tutti i giudici italiani son perfetti! i giudici italiani si rinsaldano a falange macedone, ma tra di loro si sbranano più che volentieri; però delle tre versioni due zoppicano vistosamente.
–Il gip di Brescia, Paolo Mainardi, ha assolto, perché il fatto non sussiste, l’ex procuratore aggiunto di Milano e attuale procuratore aggiunto di Torino, Alfredo Robledo, dall’accusa di abuso d’ufficio. La vicenda risale al 2009 ed era legata ai circa 300 milioni di euro, ottenuti dalla procura nel processo sui derivati del Comune di Milano.
Secondo l’accusa, Robledo, anziché depositare il denaro sul conto del Fondo della Giustizia (Fug), avrebbe parcheggiato la somma su una banca di cui era cliente. Anche per questa vicenda, Robledo era finito nel mirino dell’ex procuratore, Edmondo Bruti Liberati. Era stato proprio proprio quest’ultimo a denunciarlo e la vicenda era sfociata nel suo trasferimento.
Bruti aveva segnalato al Csm le parcelle dei custodi in banca del denaro sostenendo che “non risultava motivazione” della scelta della Banca di Carate, ma segnalando che “Robledo risiedeva a Carate fino al 2008″. Robledo aveva replicato di risiedere a Milano dal 2001.

Cremona 09 10 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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ott 09 2017

tutti assieme appassionatamente 09 10 2017

TUTTI ASSIEME APPASSIONATAMENTE
Cittadini lombardi e veneti, votate un deciso no al referendum sull’autonomia, così lo Stato trova i soldi per una buona legge sullo ius soli!

Cremona 09 10 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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ott 09 2017

oggi a iori, domani a te 09 10 2017

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
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Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni. Se anche voi, cari lettori, siete convinti che quel modo di far processi non riguardi solo il povero Iori, ma possa da un momento all’altro toccare noi, guardatela, diffondetela; il titolo che le han dato è:
-Il caso Iori: ergastolo con la sfera di cristallo?

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ott 08 2017

c’è principio e principio 08 10 2017

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C’E’ PRINCIPIO E PRINCIPIO
E’ il mai stato compagno Veltroni su Repubblica, che invita tutti a battersi per lo ius soli, anche i cattolici guidati da Ser Francesco, i fastidiosi che ce l’avevano con le unioni civili!
–”Tra provare e non farcela oppure comunque non farcela, non ho dubbi. Provarci, accompagnando il tentativo con una sincera campagna civile e culturale. Penso alle parole di papa Francesco, a come si è esposta la Chiesa, la Cei, le associazioni. È materia per uomini di buona volontà. Sia chiaro, non voglio che appaia soltanto come una battaglia di principio. È importante difendere la nostra identità e garantire la sicurezza, come sta facendo in modo equilibrato ed efficace il ministro Minniti. E per fare tutto questo occorrono anche autentiche politiche di integrazione”.

Cremona 08 10 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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