Archive for the 'cronaca nazionale' Category

set 19 2018

come si rottama una sentenza 19 09 2018

COME SI ROTTAMA UNA SENTENZA
E’ l’incredibile titolo di Repubblica, che prosegue:
–Il partito di Salvini è riuscito a ottenere dai magistrati di Genova ciò che nessun contribuente e nessun evasore aveva mai neanche osato sognare: il sequestro dei 49 milioni diluito in comode rate mensili–
Rate che finiscono tra 80 anni; e secondo Repubblica, il giornale dei lettori colti e intelligenti, si è imposta la Lega, non che i magistrati si sian resi conto, dopo! di cosa han combinato……

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set 19 2018

il sesso 19 09 2018

IL SESSO
E’ un dono di Dio, secondo Papa Francesco; spero la prossima volta non aggiunga: “quindi prima di cominciare, come a tavola, recitate la preghiera!”

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set 19 2018

oggi a iori, domani a te 19 09 2018

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni.

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set 19 2018

la legge cattiva 19 09 2018

LA LEGGE CATTIVA
che vuol fermare l’Agricoltura buona; ma per fortuna, in Italia, c’è Coldiretti!
—-No al bollino nero allarmistico per i consumatori su olio extravergine, Parmigiano Reggiano o prosciutto di Parma che dal Sudamerica all’Europa rischiano di essere ingiustamente diffamati da sistemi di etichettatura ingannevoli che sostengono modelli alimentari sbagliati che mettono in pericolo la salute dei cittadini, ma anche il sistema produttivo di qualità del Made in Italy. È quanto afferma la Coldiretti in riferimento alla risoluzione che dovrebbe essere adottata il 27 settembre in occasione del Terzo Forum di alto livello delle Nazioni Uniti sulle malattie non trasmissibili che si prepara a colpire gli alimenti che contengono zuccheri, grassi e sale chiedendo di riformulare le ricette e di predisporre apposite etichette nutrizionali.
Un tema che sarà al centro dell’incontro in calendario a Roma di oggi tra il premier Giuseppe Conte e il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus per evitare questo affronto al Made in Italy agroalimentare che fonda il suo successo su prodotti dalle tradizioni plurisecolari trasmesse da generazioni di agricoltori che si sono impegnati per mantenere le caratteristiche inalterate nel tempo. Un patrimonio che è alla base della dieta mediterranea che ha consentito all’Italia di conquistare con ben il 7% della popolazione, il primato della percentuale più alta di ultraottantenni in Europa davanti a Grecia e Spagna, ma anche una speranza di vita che è tra le più alte a livello mondiale ed è pari a 80,6 per gli uomini e a 85 per le donne. Un ruolo importante per la salute che è stato riconosciuto anche con l’iscrizione della dieta mediterranea nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’Unesco il 16 novembre 2010.
Il rischio è che vengano promossi in tutto il mondo sistemi di informazione visiva come quello adottato in Cile dove si è già iniziato a marchiare con il bollino nero, sconsigliandone di fatto l’acquisto, prodotti come il Parmigiano, il Gorgonzola, il prosciutto e, addirittura, gli gnocchi. O come il caso dell’etichetta a semaforo adottata in Gran Bretagna che finiscono per escludere nella dieta alimenti sani e naturali che da secoli sono presenti sulle tavole per favorire prodotti artificiali di cui in alcuni casi non è nota neanche la ricetta.
Vengono infatti promossi con il semaforo verde cibi spazzatura con edulcoranti al posto dello zucchero e bocciati elisir di lunga vita come l’olio extravergine di oliva considerato il simbolo della dieta mediterranea, ma anche i principali formaggi e salumi italiani. Ad essere discriminati con quasi l’85% in valore del Made in Italy a denominazione di origine (Dop) che la l’Unione Europea e le stesse istituzioni internazionali dovrebbero invece tutelare. L’etichetta a semaforo inglese invece indica con il bollino rosso, giallo o verde il contenuto di nutrienti critici per la salute come grassi, sali e zuccheri, ma non basandosi sulle quantità effettivamente consumate, bensì solo sulla generica presenza di un certo tipo di sostanze, porta a conclusioni fuorvianti come il ‘Nutri-score’ francese che a differenza classifica gli alimenti con cinque colori secondo il loro contenuto di ingredienti considerati “cattivi”’ (grassi, zuccheri) ma anche buoni” (fibre, frutta, verdura).
“Il bisogno di informazioni del consumatore sui contenuti nutrizionali deve essere soddisfatto nella maniera più completa e dettagliata, ma anche con chiarezza, a partire dalla necessità di usare segnali univoci e inequivocabili per certificare le informazioni più rilevanti per i cittadini mentre sistemi troppo semplificati cercano di condizionare in modo ingannevole la scelta del consumatore” ha affermato il Presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “nelle decisioni dell’Onu bisogna evitare il rischio di alimentare una pericolosa deriva internazionale che può portare alla tassazione di prodotti particolarmente ricchi in sale, zucchero e grassi ma anche all’apposizioni di allarmi, avvertenze o immagini shock sulle confezioni per scoraggiarne i consumi. Un pericolo rilevante per il Made in Italy agroalimentare che nel 2018 – precisa Moncalvo – ha messo a segno un nuovo record delle esportazioni con un +3% nei primi sei mesi dopo il valore di 41,03 miliardi del 2017. Un corretto regime alimentare – conclude Moncalvo – si fonda sull’equilibrio nutrizionale tra i diversi cibi consumati e non va ricercato sullo specifico prodotto“.

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set 18 2018

la legge del più forte-milletre 18 09 2018

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LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – MILLETRE Preso dall’Avvenire; quando scrivo degli “errori” dei nostri giudici spesso ricordo che la prima causa è il loro vivere in un mondo particolare; qui è il capo della Procura di Genova che parla; passi “l’immediata riscossione da parte dello Stato” che dovrebbe terminare alla fine del secolo, ma se l’accordo “garantisce l’agibilità operativa della Lega, e quindi il diritto costituzionale e politico di un movimento politico”, diritto costituzionale! perché la Procura di Genova ha chiesto l’immediata esecuzione della sentenza di primo grado?
—La Procura di Genova ha accolto le istanze dei difensori della Lega sulle modalità di esecuzione del sequestro cui è stato dato il via libera la scorsa settimana dal Tribunale del Riesame del capoluogo ligure. Lo ha riferito il procuratore capo di Genova, Franco Cozzi, mentre il procuratore aggiunto e titolare dell’inchiesta, Francesco Pinto, ha spiegato che in base all’istanza del movimento la Lega «metterà a disposizione di un apposito fondo della Procura somme con cadenza bimestrale per 100mila euro per un ammontare minimo annuale di 600mila euro» fino al raggiungimento dei 49,8 milioni di euro ritenuti il frutto della presunta truffa sui rimborsi elettorali risalente alla gestione Bossi-Belsito tra il 2008 e il 2010. Pinto ha poi spiegato che l’afferimento di queste somme avverrà «o attraverso il versamento di un eventuale affitto dell’immobile di via Bellerio o di somme derivanti dai bilanci della Lega a partire da quello del 2019».
Il procuratore capo ha poi precisato che la Lega si è impegnata a versare qualunque surplus, differenza tra ricavi e spese, che ecceda i 600mila euro. Secondo il procuratore capo, l’accoglimento delle istanze ha il doppio vantaggio che da un lato garantisce l’agibilità operativa della Lega, e quindi il diritto costituzionale e politico di un movimento politico, e dall’altro tutela l’immediata riscossione da parte dello Stato delle somme dovute. Cozzi ha poi affermato che si tratta di un provvedimento incidentale, spiegando che se alla fine del processo di secondo grado, la corte di Appello accogliesse le istanze delle difese con una conseguente eliminazione della confisca, la Lega avrebbe in restituzione tutte le somme che avrà versato. Il processo di secondo grado è alle fasi conclusive. Oggi il sostituto procuratore generale Enrico Zucca ha chiesto la conferma della condanna di primo grado per appropriazione indebita nei confronti dell’ex tesoriere leghista Francesco Belsito, dopo aver chiesto nella precedente udienza di luglio la conferma della confisca dei quasi 49 milioni, anche per i reati nel frattempo prescritti, e la condanna di Bossi a un anno e dieci mesi (alcuni degli episodi attribuitigli sono infatti caduti in prescrizione rispetto alla sentenza di primo grado).

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set 18 2018

declinate le generalità 18 09 2018

DECLINATE LE GENERALITA’
Gigino Di Maio al collega Giovanni Tria, ministro dell’Economia:
“Un ministro serio deve trovare i soldi per le riforme”
Tanto per chiarire chi dei due è un ministro serio.

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set 18 2018

il salone del gusto 18 09 2018

IL SALONE DEL GUSTO
Manifestazione ben conosciuta in tutto il mondo, creazione di Slow Food, fondato nel 1986 da Carlin Petrini, che ne è ancora il presidentissimo; come lo è anche di Campagna Amica, dal 2016: i migliori prima o poi si trovano sempre!
—Una manifestazione diffusa che parli di sostenibilità, approccio al territorio, imprese e prodotti, un abbraccio onnicomprensivo che parte da Torino e guarda a tutto il Piemonte, che risponde alla manifestazione con 120 città aderenti, tour DiVini e 15 itinerari studiati ad hoc – con le Condotte Slow Food – perché la terra del Barolo, del Barbaresco, delle nocciole e del tartufo si schiuda ai visitatori. Questo è ancora molto altro è Il Salone del Gusto, la manifestazione organizzata da Slow Food che dal 20 al 24 settembre animerà la città all’ombra della Mole nel segno dei temi e soprattutto dei valori dell’anno del cibo italiano. Secondo Slow Food.
Il resto dell’articolo su Repubblica.

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set 18 2018

il premio cremona 18 09 2018

IL PREMIO CREMONA
Voluto da Roberto Farinacci, oggi politico vietatissimo, salvo maledirlo; da www.cremonaoggi.it:
—Mercoledì 19 settembre la mostra Il regime dell’arte, ospitata presso il Museo Civico Ala Ponzone di Cremona, sarà straordinariamente aperta al pubblico dalle ore 15.00 e si potranno acquistare i cataloghi autografati da Vittorio Sgarbi ed incontrare i curatori.
La mostra, mai allestita prima, curata da Vittorio Sgarbi e Rodolfo Bona, ospita una selezione di opere presentate durante le tre edizioni dello storico premio Cremona (1939-1941). Il catalogo, edito da Contemplazioni, ha un costo di 30 € (25 € prezzo speciale mostra). La mostra aprirà ufficialmente al pubblico giovedì 20 settembre 2018 e durerà fino al 24 febbraio 2019.
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set 18 2018

il patteggiamento 18 09 2018

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IL PATTEGGIAMENTO
Capisco bene le ragioni pratiche della Lega, ma concordare con la Procura di Genova la restituzione a rate dei 49 milioni somiglia troppo a una confessione. Per un movimento di battaglia.

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set 18 2018

città che vai, la predica cambia 18 09 2018

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CITTA’ CHE VAI, LA PREDICA CAMBIA
Dall’Osservatore Romano:
–Denunciate con coraggio il malaffare e lo sfruttamento Con un forte appello ai giovani palermitani si è conclusa la visita del Papa in Sicilia–
IOR a Roma: silenzio significativo.

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