Archive for the 'cronaca nazionale' Category

dic 18 2017

la legge del più forte-settecentotrentadue 18 12 2017

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LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – SETTECENTOTRENTADUE Nessuno venga a raccontare che nell’ambiente non si sapesse di Francesco Bellomo, il giudice che finalmente ha conquistato la notorietà fuori dalle pareti naturali; nel suo sito www.corsomagistratura.it è unita la brillante novella “La mia vita e le opere”, con ancora tanto tempo per rinforzarla, immagino. Nessuno provi a raccontare ci siano 300 scuole simili in ogni luogo d’Italia e diventi impossibile controllarle tutte; qualcuno, tra i potenti che contano, cominci a raddrizzare la schiena, prima che troppi processi si facciano alla così è perché voglio io!
—Consigliere di Stato per concorso, in precedenza giudice presso il Tribunale Amministrativo Regionale della Puglia e, ancor prima, Sostituto Procuratore della Repubblica. Si laurea a 22 anni presso l’Università di Giurisprudenza di Bari con tesi in diritto processuale civile, votazione di 110 e lode e plauso accademico. Subito dopo partecipa e vince a tre concorsi consecutivi per la magistratura ordinaria. Entra in servizio con le funzioni di pubblico ministero, ricevendo valutazioni di rilievo assoluto:
? “deve segnalarsi la particolare brillantezza del giovane collega, dotato di eccezionale preparazione tecnico-giuridica”;
? “magistrato di grandissimo valore, perché ad una preparazione di base profonda e completa unisce doti elevatissime di intelligenza, intuizione, applicazione, impegno”; ? “è dotato di una notevole capacità di analizzare – quasi in modo chirurgico – le questioni in fatto e in diritto poste alla sua attenzione”;
? “le sue capacità ed il suo bagaglio scientifico sono – sicuramente – nettamente al di sopra della media”. Dopo sei mesi dall’assunzione delle funzioni, in occasione della nomina a magistrato di tribunale, riceve la valutazione di “eccezionalità”.
In primo grado ottiene il 93% di condanne, incluse le sentenze ex art. 444 del codice di procedura penale, utilizzando il principio della prova «oltre ogni ragionevole dubbio» ancor prima che fosse introdotto nell’ordinamento, e a 27 anni diventa il più giovane magistrato in Italia applicato a un ufficio di secondo grado (Procura generale presso la Corte di appello di Caltanissetta). Passa alla magistratura amministrativa a seguito di concorso di secondo livello, superato alla prima partecipazione. È nominato consigliere di Stato a decorrere dal 31 dicembre 2005. Studioso delle discipline a carattere scientifico, nel cui ambito ha conseguito titoli internazionali, ha applicato la logica formale nell’analisi dei sistemi normativi e per la soluzione del problema della verità nel processo. Autore di numerosi saggi nelle materie del diritto civile e penale, sia sostanziale che processuale, e di un’opera istituzionale in diritto amministrativo, ha poi redatto il Nuovo Sistema del Diritto Penale e il Nuovo Sistema del Diritto Amministrativo per la società «Diritto e Scienza», di cui è direttore. In tale veste svolge attività di ricerca, con particolare riferimento all’influenza delle scienze matematiche, fisiche e naturali nella genesi e interpretazione dell’ordinamento giuridico, ed ha elaborato la teoria della relatività generale nel diritto (il cd. “agente superiore”).
È accreditato alla WAIS (Wechsler Adult Intelligence Scale) di un Q.I. = 188 (media umana = 100) e al test delle matrici progressive di Raven di un punteggio ponderato pari a 201. Al test psicodinamico di Rorsach ha conseguito risultati equiparabili.

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dic 18 2017

a ragionar come loro, 18 12 2017

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A RAGIONAR COME LORO,
alla Travaglio o alla Repubblica, il Papa sto marzo vota Di Maio……
—Altro che operazione win-win, cioè con soli vincitori: dagli esercenti ai consumatori, passando per i lavoratori del settore. Ad analizzarla nel dettaglio e con il supporto delle (ancora poche) statistiche ‘neutrali’ a disposizione, la questione delle aperture commerciali ‘sempre e comunque’ non sembra poi tanto redditizia né ricca di benefici universali. Il tema è quello degli acquisti no-stop – in barba a ogni domenica e festività – che è tornato prepotentemente d’attualità, complice anche l’avvicinarsi del Natale. All’udienza generale di mercoledì scorso papa Francesco è intervenuto sul punto ricordando, ancora una volta, l’importanza del riposo domenicale, «che fa vivere da figli e non da schiavi ed è un peccato perderlo».

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dic 18 2017

tutta figlia di suo padre 18 12 2017

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TUTTA FIGLIA DI SUO PADRE
E’ Di Maio Luigi sul blog dell’unico Maestro; certe singolarità mi colpiscono, ma poi mi chiedo, sempre: come fai a ascoltare certa gente? Votarla poi non ne parliamo…….
—Lo scandalo Boschi sta emergendo in tutta la sua gravità. In questi giorni abbiamo scoperto che Maria Elena Boschi ha mentito in Parlamento, che suo padre è indagato per bancarotta e falso in prospetto, eccetera…….. Sono gli ultimi momenti per fare un esame di coscienza prima della fine. L’ultima occasione di riscatto.

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dic 18 2017

dybala 18 12 2017

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DYBALA
Frizzi e lazzi van sempre benissimo, ma quando una società, calcoli e cautele che si devono, si sbarazza di una colonna come Bonucci, mette in panchina un fuoriclasse come Dybala, fa capire che per vincere bisogna prima esser società. Marchionne con altra maglia direbbe&farebbe: ecco l’auto che il mercato vuole; Marchionne con la sua maglia prima fiuta noi, poi ordina ai suoi dirigenti: fate l’auto che loro mi chiedono.

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dic 18 2017

indiana jones trova conferma all’espresso! due 18 12 2017

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INDIANA JONES TROVA CONFERMA ALL’ESPRESSO! due
PIVA, ENPAIA E L’ESPRESSO Oltre a quanto esposto L’ESPRESSO prosegue nell’inchiesta “PREVIDENZA soldi a rischio” e titola “AZZARDI OFF SHORE. Da Malta a Dubai per rifare la Borsa di Budapest.
Grazie ai contributi versati da periti e impiegati agricoli. Il denaro è finito in un Fondo che è stato fermato dall’Autorità. E ha dovuto bloccare i rimborsi previsti”.
Riprendiamo dall’articolo la prefazione “Provate a immaginare che i soldi della vostra futura pensione vengano investiti in un Fondo di Malta, che con quei quattrini compra da due finanziarie di Dubai e Panama una Società con sede in Lussemburgo, che a sua volta acquista un’altra Società straniera, per la precisione ungherese, titolare di un progetto di ristrutturazione dell’edificio della Borsa di Budapest. Immaginate che il progetto edilizio sia fermo da anni e che, nonostante i cambiamenti negli assetti proprietari, a un certo punto rallenti nuovamente, costringendo il Fondo di Malta a recapitare alla vostra Cassa Pensionistica una comunicazione che dice: spiacenti, non possiamo restituirvi i soldi nei tempi previsti, provvederemo.
Impossibile? Dite che le Casse Previdenziali puntano soltanto su investimenti sicuri ? Che non si butterebbero mai in una operazione immobiliare articolata fra molteplici paradisi offshore ? Ebbene tre Casse Previdenziali private, tra le quali ENPAIA e la sua sottosezione che investe i risparmi pensionistici dei periti agrari GSPA hanno scommesso in un’avventura di questo genere 14 milioni di euro.
L’ESPRESSO ha potuto visionare documenti inediti sul Fondo maltese KAPPA FOUND, dai quali emerge che la sottoscrizione delle quote risale al 2013. Dovendo ampliare l’investimento e portarlo a 57 milioni, entra un quarto investitore – la Banca Vaticana IOR che, però, si tira indietro rifiutandosi di versare 24 milioni. Scattano reciproche denunce e un Contenzioso legale. La lite con l’Istituto Vaticano viene portata all’attenzione degli altri investitori già con il Bilancio 2014 di KAPPA FOUND. Come pure in quello del 2015. In quello del 2016 sono contenute altri aggiornamenti fondamentali per valutare l’investimento operato.
L’ESPRESSO pone la domanda come mai nei Bilanci 2016 delle Casse Previdenziali coinvolte, tra le quali ENPAIA e GSPA, non viene fatta menzione di tali vicissitudini ? Forse perché KAPPA FOUND continua a pagare alle Casse coinvolte fino al 2016 un dividendo annuo del 7% dell’investimento nei titoli chiamati di “Classe A”. Questo segnale viene meno nell’aprile 2017, quando KAPPA informa di non essere in grado di pagare il dividendo dell’anno in corso, rinviandolo al superamento della crisi di liquidità. Oltre a ciò KAPPA comunica che il rimborso dell’investimento non potrà essere effettuato a fine 2017 come previsto, ma tra il 2021/2022.
La storia va avanti e si vedrà nei prossimi mesi quali sviluppi potrà riservare. L’avventura ad alto rischio intrapresa da ENPAIA e GSPA non è una primizia. Già nel 2013 il Sole 24 Ore aveva dato notizia che l’edificio di Budapest, transitato in un altro Fondo, era finito tra gli investimenti di ENASARCO (Cassa Agenti di Commercio).
La considerazione finale che L’ESPRESSO dedica alla vicenda è la seguente: “ammesso che la crisi di KAPPA FOUND venga superata, resta il dubbio che sia questo il modo più opportuno per investire le pensioni dei lavoratori”.
A fronte di quanto esposto cosa aspetta la Corte dei Conti e la Magistratura ad attivare una verifica allo scopo di valutare eventuali responsabilità degli Amministratori di ENPAIA e GSPA, considerata la perdita già subita con i titoli LEHMAN BROTHERS di 45 milioni di euro. Da tenere presente che la “riserva su perdite finanziarie” nel Bilancio ENPAIA è pari al 3% del portafoglio titoli gestito (circa 1,5 miliardi – dato 2016).
Gli Organi sociali di ENPAIA verranno rinnovati con l’approvazione del Bilancio 2017. Considerati i fatti riportati appare chiaro che necessitano con urgenza dei correttivi e da subito una discontinuità gestionale adottando i Ministeri Vigilanti un provvedimento di commissariamento allo scopo di fare chiarezza, perseguire eventuali responsabilità e riportare la gestione dell’Istituto Previdenziale ad un sano equilibrio patrimoniale – finanziario.
Per quanto attiene la Politica, urge sbloccare lo schema di Decreto del Ministero dell’Economia ex art. 14 comma 3 del DL 6/7/2011 n.98 che reca disposizioni in materia di “Investimenti delle risorse finanziarie degli Enti Previdenziali” fermo dal 2011.
Dopo le divertenti amenità del Sig. Piva Presidente di ENPAIA sull’emissione di “minibond” non si ritiene di aggiungere altri commenti, oltre a quelli già riservati, stante la gravità dei fatti qui richiamati.
Ultime domande: il Collegio Sindacale di ENPAIA ha vigilato su tali investimenti segnalando alla COVIP le anomalie sopra menzionate ? La Commissione Parlamentare di Controllo sugli Enti Gestori della Previdenza è stata portata a conoscenza nelle ripetute audizioni dei fatti qui richiamati ? Cosa aspettano i Ministeri Vigilanti ad assumere decisioni a riguardo ? Oppure ci si deve attendere uno scandalo simile a quello che ha riguardato il sistema bancario italiano ?
L’obiettivo è uno solo – tutelare il patrimonio degli iscritti.
Cremona, dicembre 2017

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dic 18 2017

da repubblica ai centri sociali 18 12 2017

DA REPUBBLICA AI CENTRI SOCIALI
Sull’Espresso; c’è da restar trasecolati, le vittime dell’intolleranza politica, in Italia, sono a sinistra, e quando regolarmente un Matteo Salvini viene aggredito, un Berlusconi diffamato, la colpa è loro, provocatori che vogliono parlare nei posti sbagliati, nei tempi sbagliati, di cose sbagliate….. —C’è un bene più prezioso della stabilità di un governo e anche, per fortuna, di una campagna elettorale vinta o persa che in democrazia dovrebbe essere la routine e non un giudizio di Dio? Sì, c’è, è la qualità del dibattito pubblico. La possibilità di riconoscere l’altro: un avversario da battere nelle urne, non un nemico da eliminare. Quando se ne parla appare una questione di educazione, di bon ton, di galateo, una roba da parrucconi, da bigotti custodi delle regole di buon comportamento. Ma non è così, non di mala educación qui si parla, e neppure soltanto dell’avvicinarsi della campagna elettorale. Perché c’è qualcosa di più inquietante e di più profondo. Un’intolleranza al pensiero altrui. Un’ostilità nei confronti di chi non fa parte della tua stretta cerchia dei veri credenti. Una sotterranea volontà di annientare il diverso, come dimostra anche il tentativo di assalto alle redazioni di Espresso e Repubblica del 6 dicembre ad opera di manifestanti del gruppo neo-fascista di Forza Nuova.

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dic 18 2017

oggi a iori, domani a te 18 12 2017

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni.

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dic 17 2017

la legge del più forte-settecentotrentuno 17 12 2017

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – SETTECENTOTRENTUNO Questo sotto è un giudice, Alessio Liberati, che scrive senza timori sul Fatto Quotidiano notizie un po’ forti, che io non sono in grado di controllare; però le scrive da tempo, non l’hanno cacciato dalla magistratura, suppongo qualcosa di vero abbiano. Qui commenta lo scandalo del giorno, e mi piacerebbe sentire Davigo in Tv, ospite naturalmente degli amici: tutti perfetti siamo, altrimenti al primo dito nel naso ci espellono! Da quando ho cominciato a occuparmi del caso Iori leggo su internet tutto quel che trovo sui giudici italiani e, dopo cinque anni, cambieranno nome, ma ho il sospetto che le sfere di cristallo godano di una certa diffusione, in diversi settori, come scrive Alessio Liberati, e lo sappiano tutti gli addetti ai lavori!
—In questi giorni sono tempestato di telefonate di giornalisti (e non solo) che mi chiedono cosa stia succedendo al Consiglio di Stato. Ho scritto spesso sul tema e, mi piace ricordarlo, il concorso per consigliere di Stato vinto dal consigliere Bellomo è quello del 2006, che ha visto vincitore un altro protagonista delle cronache: Roberto Giovagnoli (che non aveva nemmeno i titoli per partecipare al concorso che vinse). Ma veniamo al caso Bellomo. Questo il “mio” riassunto. C’è un tipo un po’ bizzarro che sostiene di essere una specie di genio con un quoziente intellettivo pari al doppio dei normali esseri umani e viene autorizzato dall’organo di autogoverno dei giudici amministrativi, il Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa (da 10 anni almeno!) a fare corsi di formazione privati. Viene fuori che riesce a tirare su un bilancio di oltre 600.000 euro e a spingere le borsiste piacenti a girare in minigonna durante il suo corso, pena il pagamento di 100.000 euro di penale. Un po’ genio, mi viene da pensare, forse lo è… piuttosto io farei una perizia psichiatrica di massa alle aspiranti magistrate che hanno firmato simili contratti. Detto questo, che alcuni magistrati facciano corsi di formazione facendo guadagnare centinaia di migliaia di euro a società private (intestate in alcuni casi addirittura alla moglie!) non è una novità. Lo scandalo è che l’organo di autogoverno dei giudici amministrativi lo autorizzi. Che poi i giudici che tengono i corsi approfittino della loro posizione per cercare di sedurre le allieve più o meno belle, poi, è questione che è giunta alle mie orecchie più volte, ma, di sicuro, riguardava altri colleghi e non il consigliere Bellomo. Perché il CPGA non approfondisce il tema a 360 gradi e continua ad autorizzare tali incarichi da decenni? Piuttosto ricordiamoci che i giudici amministrativi sono stati già colti in più occasioni in turpi storie di pedofilia (prostituzione minorile per l’esattezza) ma di scandali se ne sono sentiti ben pochi. Perché? Nessuno ha gridato a così alta voce per la destituzione dei protagonisti della vicenda delle “baby squillo dei Parioli” o per chi ha preteso escort minorenni per aggiustare sentenze. La legge non è uguale per tutti? E, mi ripeto, perché non si fanno accertamenti seri sugli altri corsi tenuti dai consiglieri di Stato? Perché l’organo di autogoverno delle toghe amministrative non ha sanzionato i colleghi con la toga che hanno giurato fedeltà alla Repubblica, ma poi si sono rivelati massoni in sonno e invece li ha promossi come presidenti del Tar Calabria e del Tar Sicilia, cioè le regioni più infiltrate dalla masso-mafia? E soprattutto, perché il Consiglio di Stato, il CPGA e la presidenza del Consiglio dei ministri hanno difeso, da 10 anni, l’indifendibile concorso del 2006 vinto dai dottor Giovagnoli e Bellomo, che hanno portato più scandali di chiunque altro dentro Palazzo Spada? La presidenza del Consiglio dei Ministri ed il CPGA sono state interessate più volte al tema del concorso 2006, ma non hanno mai voluto provvedere in autotutela ad annullare il concorso dello scandalo, da anni. E allora, tenetevi stretti il genio di Bellomo e, ormai quasi ai vertici della giustizia amministrativa, un magistrato che non aveva nemmeno i titoli per partecipare al concorso, ma almeno… non stupitevi se poi finite sui giornali!
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dic 17 2017

il regno del male 17 12 2017

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IL REGNO DEL MALE
Ecco tale Piero Ignazi, ordinario di Politica comparata, naturalmente su Repubblica, il giornale degli italiani colti e intelligenti:
—Non è la prima volta che Silvio Berlusconi parla del fascismo in termini accondiscendenti. Anzi, è una costante fin dalla sua discesa in campo. Per lui, il vero nemico è sempre stato il comunismo, non certo il fascismo. Il cavaliere dipinge ancora oggi il regime mussoliniano con le tinte edulcorate e mistificatorie proprie della propaganda qualunquista e filo-nostalgica degli anni ’50.

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dic 17 2017

come non si fa polemica 17 12 2017

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COME NON SI FA POLEMICA
E nemmeno si riesce a costruire il nemico come lo vorremmo; Repubblica e il Fatto Quotidiano son lì a insegnarci, ogni giorno, ma noi di destra non la vogliamo capire, più che pettegolezzo alla “si è messo le dita nel naso” non sappiamo; credere di una lettera che il ministro firma senza nemmeno leggerla sia un cavallo di Troia per noi…. Stavolta è il Giornale: —Questa volta però il ministro dell’Istruzione casca proprio là dove chi ricopre il suo incarico non dovrebbe mai cascare. In una lettera scritta oggi al Corriere della Sera, la Fedeli ha clamorosamente sbagliato un congiuntivo con un errore da scuole elementari. Si legge testualmente nella lettera vergata dalla titolare del Miur: “A proposito di costante aggiornamento, sarebbe opportuno che lo studio della Storia non si fermasse tra le pareti delle aule scolastiche ma prosegua anche lungo i percorsi professionali.” Un proposito certamente lodevole, che però non è stato espresso nel rispetto delle regole del corretto italiano. Al posto di prosegua, il ministro avrebbe dovuto scrivere proseguisse, congiuntivo imperfetto peraltro concordato con fermasse. L’errore non è però sfuggito all’occhio vigile del web che subito ha punzecchiato la Fedeli, già finito nell’occhio del ciclone poco meno di un anno fa, quando si era scoperto che, contrariamente a quanto affermato nel proprio sito personale, non si era mai laureata.

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