Archive for the 'cronaca nazionale' Category

feb 22 2012

pagare tutti 22 02 2012

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PAGARE TUTTI PER PAGARE MENO

Il ritornello anche col governo del Professore: se tutti pagassero davvero le tasse, potremmo diminuirle. Forse. Ma mi spiace moltissimo essere sempre l’unico a scriverlo, l’evasione è un comportamento da controllare nel suo complesso. Se ci limitiamo a far pagare l’evasore, quello automaticamente alza i suoi compensi. E in definitiva le sue tasse, che cambiano solo nome, le paghiamo ancora noi.

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feb 22 2012

kavarnismo diffuso 22 02 2012

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KAVARNISMO DIFFUSO

Anche a Genova i democratici hanno scelto di essere intolleranti contro gli intolleranti: No Tav contro il Procuratore Caselli, che s’era permesso di firmare qualche carcerazione. Corteo e bombe carta in centro.
Di fronte alle imputazioni: Caselli boia, via le truppe dalla Val di Susa, No Tav liberi, presentate da un centinaio di procuratori onorari, il Procuratore Caselli ha sentito il dovere di giustificarsi: gli arresti? Il Procuratore è il primo anello di una sequenza che poi prevede il Gip e ora ci sono tre ordinanze del Tribunale della Libertà. In uno Stato di diritto si tenga conto anche di questo.
E’ l’avvio della riforma del codice di procedura penale: il giudice spiega perché fa il giudice non solo scrivendo gli atti, ma dimostrandoli al pubblico. Il giudizio finale, agli imputati. Il pubblico, indifferente, non parteggia né per l’uno né per l’altro.

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feb 21 2012

lo svelto 21 02 2012

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LO SVELTO

A volte il Presidente di tutti gli italiani perde la pazienza. In Sardegna lo contestano perché mancano i soldi e allora ricorda: io non sono il presidente delle banche.
Vero, è il presidente del banchiere Monti.

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feb 21 2012

dopo vent’anni 21 02 2012

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DOPO VENT’ANNI

I moschettieri di Mani Pulite proseguono imperterriti nelle loro verità. Oggi è di turno sul Corriere on line Colombo Gherardo: la corruzione era un sistema troppo diffuso, impossibile scoprire tutto.
Loro, infatti, se ne sono accorti solo da febbraio 1992.

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feb 21 2012

no caselli 21 02 2012

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NO CASELLI

Il Procuratore di Torino può stare sulle palle. Ma che non abbia il diritto di presentare un suo libro a Milano perché i No Tav, e lo annunciano con chiarezza, minacciano di mettere a soqquadro il quartiere, Caselli ha fatto il suo lavoro e ha messo dentro qualcuno dei loro, la dice lunga sul bisogno di riforme dell’Italia.
Ripeto: il Procuratore Caselli può stare sulle palle, ma non dà nemmeno la scusa di essere Forza Nuova o Casa Pound Italia, e piaccia o meno, il suo lavoro, previsto dalla Costituzione che i signorini han sempre in bocca, è quello di fare il Procuratore.
A che serve lamentarsi? è la naturale conseguenza di cedere sempre agli arroganti.

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feb 21 2012

in cielo 21 02 2012

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IN CIELO

Lassù, ricordate, l’avevano già messo Tribunale e Corte d’Appello di Roma: la Rai non deve permettersi di ordinare nulla a Sant’oro, che ha il diritto di presentare il programma che crede in prima serata. E lui ci aveva creduto così tanto da essersi offeso alla notizia del ricorso per Cassazione.
Conferma dal Tribunale di Torino. Vediamo i fatti. In un Annozero Corrado Formigli, braccio operativo del Sant’oro, presenta male un confronto tra modelli di auto. La Fiat si rivolge al Tribunale e , non essendo Berlusconi, vince: sette milioni di risarcimento, a carico di Formigli e Rai. Ecco il motivo:
Il comportamento di Formigli è stato giudicato denigratorio perché scredita il valore di un’auto che è il simbolo di una casa automobilistica produttrice, e difforme dal vero, in quanto atto a rappresentare una falsa realtà.
La Rai è stata ritenuta corresponsabile per il solo fatto di avere messo a disposizione (non poteva fare altro, viste le sentenze di Roma, n.d.r.) i suoi mezzi di organizzazione e diffusione, conservando, quale datrice di lavoro, la potestà di dettare regole di comportamento e di adottare le concrete decisioni circa i modi di svolgimento della prestazione.
E’ stato invece assolto il conduttore Sant’oro, ritenuto estraneo alla organizzazione della serata.
Notizie raccolte dalla Stampa on line.

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feb 20 2012

fuori tempo massimo 20 02 2012

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FUORI TEMPO MASSIMO

L’appello del Papa ai cardinali: non inseguite potere e gloria.
Ratzinger sta preparando il nuovo atto di fede: si diventa cardinali pregando.

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feb 19 2012

stampa libera 19 02 2012

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STAMPA LIBERA

Nessuno lavora per sé, tutti per gli altri, e più saliamo, più diventiamo altruisti. Il giornalista difende l’informazione e quindi la libertà. Nostra, ovvio, non la sua. Ecco una punta di diamante del Corriere, in prima, Luigi Ferrarella:
“in Germania il capo dello Stato si dimette appena i magistrati chiedono al Parlamento di revocargli l’immunità, in Italia il Parlamento vota che Ruby è la nipote di Mubarak. Lo spread vero tra i due Paesi, oltre che nei titoli di Stato, sta forse tutto qui.”
Lo spread vero sta anche che in Germania i giornalisti ricorderebbero al Presidente della Camera di non fare politica, di non consegnare ai famelici parenti una casa del partito a Montecarlo. Altrimenti lascerebbero il forte sospetto che facciano anch’essi politica, scrivendo e non…..

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feb 19 2012

fischi per fiaschi 19 02 2012

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FISCHI PER FIASCHI

Gli ispettori del Fisco cercano gli evasori a Courmayeur. I cittadini cercano gli ispettori del Fisco nel resto d’Italia…..

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feb 18 2012

giuseppe azzoni 18 02 2012

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RICEVO DA GIUSEPPE AZZONI E MOLTO VOLENTIERI PUBBLICO

L’inedito percorso dell’Associazione Visioni Contemporanee, dal titolo “La storia della Repubblica italiana attraverso testimonianze cremonesi”, è giunto al secondo appuntamento. Nuovo ospite di questo filone storiografico è stato Giuseppe Azzoni, esperto di storia contemporanea cremonese, ed in particolare di storia del movimento operaio territoriale. Il relatore, nativo di Casalmaggiore (classe 1941), ha vissuto da militante autorevole le vicende del PCI locale, del quale è stato segretario della federazione dal 1980 al 1986, nonché consigliere comunale a Casalmaggiore e poi a Cremona, assessore delegato ancora a Cremona, consigliere provinciale e consigliere regionale. Egli ha pure ricoperto incarichi pubblici nei consigli di amministrazione del Canale Navigabile, dell’Azienda regionale porti, della KM spa.
Il suo ricco intervento è andato ben al di là del titolo prefigurato: <>. La linea costante dell’esposizione è stata, infatti, quella di evidenziare una ferita mai rimarginata: la rottura delle forze rappresentative della sinistra di classe, e quindi delle lacerazioni interne, prima nel partito socialista fra riformisti e massimalisti, poi fra neutralisti ed interventisti alla vigilia della Prima guerra mondiale, e quindi l’avvento nel panorama politico italiano del Partito comunista, in un costante rapporto di attesa con ciò che stava avvenendo in Russia, dopo la Rivoluzione d’Ottobre.
Così, come nella metafora della tela di Penelope, da una parte s’andavano consolidando le conquiste del cosiddetto socialismo municipale, e dall’altra s’andavano a creare i presupposti per il loro arretramento e la loro sconfitta. Da una parte, sul terreno civico si calava l’eccellenza della sintesi di un lavoro di elaborazione prodotto da esperienze comuni nel sindacato e nella cooperazione, e dall’altra, le politiche del mondo andavano ad incidere negativamente su quanto di positivo avveniva anche nella piccola città di Cremona. Qui, infatti, avevano trovato applicazione concreta, e prodotto rilevanti benefici al territorio, le politiche d’intesa basate sulle alleanze fra partito socialista, partito radicale e partito repubblicano, intese e conquiste che avrebbero potuto raggiungere obiettivi ancor più avanzati. Dall’altra, la discriminante sul piano internazionale, ed in particolare l’influenza del rapporto legato alle politiche dell’URSS, andarono a determinare una spaccatura fra le grandi forze popolari proprio nel momento in cui il fascismo stava occupando sempre maggiori spazi, fino a raggiungere la conquista violenta del potere. Altro filone costante della relazione di Azzoni è stato quello di sottolineare i rapporti avvenuti nel tempo fra rappresentatività politica e ceti sociali. Un rapporto che ha influito nella ricerca delle alleanze politiche e nella struttura interna del PCI. Accanto ai braccianti, ai lavoratori delle campagne e ai salariati delle industrie, v’era la necessità di accogliere, in un cammino strategico, ceti intellettuali appartenenti ad una borghesia che non badasse solo al proprio tornaconto. Non secondaria è stata l’attenzione verso il mondo cattolico sin dai tempi delle Leghe Bianche di Guido Miglioli e delle intese, all’inizio del secondo dopoguerra, con la Democrazia Cristiana. Il rapporto costante col mondo delle campagne subì una profonda ferita nel momento dell’esodo biblico da parte dei lavoratori della terra. Un mondo che dalla cascina cremonese si trasferì in fabbrica nel milanese, in Brianza, nel nord della Lombardia. Il PCI locale dovette ripartire di nuovo, in concorrenza con la capacità politica della DC e del mondo cattolico di rappresentare, nel filone storico dell’interclassismo, una sintesi fra diversi interessi. I fatti d’Ungheria, nel 1956, e soprattutto di Praga, nel 1968, portarono a forti discussioni del PCI, con l’inizio dell’elaborazione della tesi dell’euro-comunismo, in collaborazione con francesi e spagnoli. Si trattava di pensare ad un comunismo non più collegato a filo doppio con le politiche sovietiche. Nel frattempo, a livello locale, si promuoveva una attenzione costante al mantenimento di alleanze con il PSI, col PSDI ed anche col PRI.
Azzoni ha voluto pure ricordare la positività del “centralismo democratico” e le molte figure di militanti che si sono spesi nel PCI locale. Ampio è stato il dibattito che è seguito alla relazione.
Prossimo appuntamento del “ciclo storico” sarà con Renzo Zaffanella, il 23 febbraio, sempre alle 21, in via Palestro, 42, sul tema:<>.

Cremona 18 02 2012

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