Archive for the 'cronaca nazionale' Category

lug 16 2018

assemblea regionale coldiretti 16 07 2018

Venerdì 20 Luglio dalle ore 14,30
Milano – Palazzo Pirelli, Auditorium Gaber – Piazza Duca d’Aosta, 3
ASSEMBLEA REGIONALE
COLDIRETTI LOMBARDIA
Con Fontana, Centinaio, Rolfi, Cattaneo, Foroni

L’Assemblea regionale della Coldiretti Lombardia si terrà dalle ore 14,30 di venerdì 20 luglio 2018 a Milano nell’Auditorium Gaber di Palazzo Pirelli in Piazza Duca d’Aosta 3, dopo il rinnovo delle cariche sociali e la relazione del Presidente Ettore Prandini. Interverranno il Governatore della Lombardia Attilio Fontana, il Ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio, l’Assessore regionale all’Agricoltura, alimentazione e sistemi verdi Fabio Rolfi, l’Assessore regionale all’Ambiente e clima Raffaele Cattaneo, l’Assessore regionale al Territorio e Protezione Civile Pietro Foroni.

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lug 16 2018

che fai, mi cacci? 16 07 2018

CHE FAI, MI CACCI?
Avesse avuto pazienza, oggi forse sarebbe al posto di Salvini; invece, a cacciarlo, non Berlusconi, ci han pensato gli elettori prima, i giudici poi; da Repubblica: —Rinviato a giudizio per riciclaggio l’ex presidente della Camera, Gianfranco Fini. È quanto ha deciso il gup di Roma che ha mandato a processo anche la compagna di Fini, Elisabetta Tulliani, il padre e il fratello di quest’ultima, Sergio e Giancarlo, e il “re delle slot” Francesco Corallo.

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lug 16 2018

critica sì, insulto mai 16 07 2018

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CRITICA SI’, INSULTO MAI Ma da entrambe le parti. La Stampa; siamo sempre qua, il Davigo Piercamillo può andare in Tv e a domanda rispondere: “noi li arrestiamo ma loro li liberano mandandoli in Parlamento” e altre amenità dello stesso peso, tanto chi lo querela? Sapendo che verrebbe giudicato dai suoi colleghi; è un po’ la storia che il politico non deve entrare nelle sentenze, il giudice nelle leggi e negli sbarchi dei migranti, sì! L’eterno del caso Tortora: fu un “errore giudiziario”, non una scelta consapevole, per cui nessun procedimento disciplinare, come cita spesso il solito Davigo Piercamillo a proposito dei colleghi che sbagliano, ma promozioni a gogò; eventuali scuse, mai obbligatorie, trent’anni dopo, a Tortora abbondantemente morto! —Il Procuratore di Torino Armando Spataro ha inviato il terzo sollecito al ministero della Giustizia chiedendo al titolare del dicastero, Alfonso Bonafede, l’autorizzazione a procedere contro il leader della Lega, oggi ministro dell’Interno. Già due volte, dal 2016 ad oggi – in ossequio all’articolo 313 del codice penale – lo stesso sollecito era stato inviato all’ex ministro Andrea Orlando. Non era seguita risposta. L’inchiesta si è chiusa più di due anni fa: era fine marzo del 2016. Secondo l’accusa Salvini è reo di aver usato l’espressione «magistratura schifezza» il 14 febbraio 2016 durante un intervento a Collegno al congresso del Carroccio P Piemontese. Tecnicamente si tratterebbe di vilipendio dell’organo giudiziario.

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lug 16 2018

il grana padano perde mercato 16 07 2018

IL GRANA PADANO PERDE MERCATO IN CANADA, MA NOLLI E BALDRIGHI FESTEGGIANO LO STESSO
Coldiretti: grazie al CETA -10% di grana nel primo trimestre 2018
Se non si trattasse di cose serie, sarebbe interessante studiare le ragioni del feroce masochismo che colpisce i dirigenti della Libera quando si tratta dei prendere posizione “contro Coldiretti”, costi quel che costi. E chi se ne importa se a rimetterci sono pure i loro associati. E’ questo il caso del CETA, l’accordo di libero scambio tra Canada ed Unione Europea, entrato in vigore in forma provvisoria lo scorso mese di settembre. “E’ comprensibile che le valutazioni preliminari sull’accordo potessero dividere la politica e le rappresentanze – commenta Coldiretti Cremona – visto che pochi avevano approfondito il testo del trattato e che per alcuni particolari settori (chimica, meccanica) si intravedevano alcuni vantaggi potenziali. Riesce invece più difficile comprendere l’ostinazione di chi ha sbagliato nelle previsioni e continua a difendere le ragioni del CETA anche contro l’evidenza dei numeri, in particolare nell’agroalimentare.” Su La Provincia del 15 luglio la Libera – per bocca del suo presidente Renzo Nolli – parla infatti di “intesa benefica” mentre il presidente del Grana Padano Cesare Baldrighi riesce addirittura a definire il CETA come il “baluardo contro le imitazioni dei nostri prodotti”. “E’ imbarazzante e preoccupante leggere certe dichiarazioni – sottolinea Coldiretti – da parte del presidente del Grana Padano. Sembra addirittura che non conosca (o finga di non conoscere) i dati sulle vendite all’estero del prodotto che egli stesso dovrebbe tutelare. Una verifica sul sito del commercio estero dell’Istat (https://www.coeweb.istat.it) consente a chiunque di verificare che, in netta controtendenza all’aumento fatto registrare sui mercati mondiali, le esportazioni di Parmigiano Reggiano e di Grana Padano in Canada sono crollate del 10% in valore e del 6% in quantità nel primo trimestre del 2018 rispetto a quello dell’anno precedente. In pratica, abbiamo esportato di meno e, oltretutto, lo abbiamo fatto vendendo a prezzi più bassi.” Ed ancora più grave – continua la Coldiretti – è il fatto che, con il trattato, l’Unione Europea per la prima volta abbia autorizzato all’estero l’utilizzo della traduzione inglese Parmesan del Grana Padano e del Parmigiano Reggiano, per formaggi che non hanno nulla a che fare con le due specialità Made in Italy più vendute nel mondo. Un precedente disastroso a livello internazionale – sottolinea Coldiretti – contro il quale si sono battuti da sempre i Consorzi di Tutela dei due formaggi che hanno proprio nelle imitazioni il concorrente più temuto all’estero. “Con il CETA la quota di export, specialmente per la quota dei formaggi di qualità – commentava Agrinsieme solo qualche mese fa – sarà notevolmente incrementata”. Sulla base dei dati Istat più aggiornati, in netta controtendenza all’aumento fatto registrare sui mercati mondiali, le esportazioni di Parmigiano Reggiano e di Grana Padano in Canada sono invece crollate del 10% in valore e del 6% in quantità nel primo trimestre del 2018 rispetto a quello dell’anno precedente, il confronto più significativo per valutare gli effetti preliminari dell’accordo di libero scambio con l’Unione Europea (Ceta), entrato in vigore in forma provvisoria solo il 21 settembre 2017. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare le imbarazzanti dichiarazioni riportate dal Corriere della Sera del Presidente del Consorzio del Grana Padano Cesare Baldrighi sulle esportazioni di Parmigiano Reggiano e Grana Padano in Canada dove il Ceta avrebbe dovuto frenare le imitazioni e migliorare l’accesso al mercato. Baldrighi anziché perdersi in valutazioni non supportate dai dati dovrebbe preoccuparsi della pesante perdita di valore subita dal Grana Padano dal 2017 al 2018 mentre con questa disinformazione – sostiene la Coldiretti – si assume una pesante responsabilità nei confronti degli allevatori e dei produttori di Grana Padano, di tutti gli operatori impegnati nella difesa del Made in Italy agroalimentari e dell’intero Paese. A diminuire in Canada sono state anche le esportazioni dall’Italia dell’intera categoria formaggi e latticini che risultano in calo in valore del 2% nel primo trimestre del 2018 rispetto allo stesso periodo dell’anno, sulla base delle elaborazioni Coldiretti su dati Istat. Nei primi tre mesi del 2018 sono stati prodotti in Canada ben 3 milioni di chili di falso Parmigiano Reggiano (Parmesan), 2,3 milioni di ricotta locale, 970mila chili di Provolone taroccato senza dimenticare che ci sono addirittura 36,1 milioni di chili di mozzarella e ben 68mila chili di un non ben identificato formaggio Friulano, che certamente non ha nulla a che vedere con la Regione più a Nord est d’Italia, secondo le elaborazioni Coldiretti sui dati dell’ultimo rapporto del Governo canadese. Questo accade perché in realtà sulla base del trattato oltre 250 denominazioni di origine (Dop/Igp) italiane riconosciute dall’Unione Europea non godranno di alcuna tutela sul territorio canadese mentre per la lista dei 41 prodotti Made in Italy ipoteticamente tutelati sono previste importanti eccezioni come il via libera all’uso delle traduzioni dei nomi dei prodotti tricolori (un esempio è il parmesan) ma anche la possibilità per alcune tipicità (come asiago, fontina e gorgonzola) di usare per le imitazioni canadesi gli stessi termini se erano presenti sul mercato nordamericano prima del 18/10/2013 mentre se l’attività è stata avviata successivamente si dovrà semplicemente aggiungere una indicazione come “genere”, “tipo”, “stile”. Per l’Italia l’opposizione è quindi giustificata dal fatto che con il Ceta per la prima volta nella storia l’Ue legittima in un trattato internazionale – conclude Coldiretti – la pirateria alimentare a danno dei prodotti Made in Italy più prestigiosi, un cavallo di Troia nei negoziati con altri Paesi, dal Giappone al Messico, dall’Australia alla Nuova Zelanda fino ai Paesi del Sudamerica (Mercorsur) che sono stati così autorizzati a chiedere lo stesso tipo di concessioni.

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lug 16 2018

oggi a iori, domani a te 16 07 2018

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni.

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lug 15 2018

la legge del più forte-novecentotrentotto 15 07 2018

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LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – NOVECENTOTRENTOTTO Dal Dubbio; la parola al ministro della giustizia: conferma, l’Associazione nazionale magistrati è la terza Camera, con valore superiore alle altre due, le costituzionali, una specie di Cassazione, insomma; nessun cenno se la Corte d’Appello, dopo la sentenza di primo grado, dimentica qualche anno il processo, se non un generico sguardo alla ragionevole durata del processo…..
—Bonafede fa così intendere due cose: che sì, l’idea di sospendere la prescrizione «dopo la sentenza di primo grado» resta in cima ai suoi progetti; ma anche che chiederà margini per assumere giudici e cancellieri, e continuare così, almeno sugli organici, lungo la strada tracciata da Orlando. Già in precedenti occasioni aveva detto che l’intervento sui tempi di estinzione dei reati non avrebbe dovuto allungare i processi, da velocizzare con l’immissione di nuovi magistrati e amministrativi. Ora lo ribadisce e introduce un altro concetto: «L’interruzione dopo il primo grado è il punto di partenza di uno studio che dovrà tenere conto di tutti gli effetti, positivi e negativi, per giungere a un risultato efficace nel rispetto delle contrapposte garanzie». Resta insomma l’obiettivo, controverso, che rischia di travolgere il principio costituzionale della ragionevole durata del processo. Ma comincia a farsi strada una disponibilità alla dialettica: la “nuova prescrizione” non dovrebbe arrivare a passo di carica. Non è certo l’unico tema trattato ieri. Ma è esemplare, oltre che il più dirompente. Attesta un approccio decisamente più “mediato”, da parte di Bonafede, rispetto agli annunci ultimativi del “contratto”.

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lug 15 2018

lettera al fatto quotidiano 15 07 2018

LETTERA AL “FATTO QUOTIDIANO” (pubblicata il 15 luglio 2018, p.12, col titolo “Sul tema immigrazione il giudice Davigo ha ragione”)
Piercamillo Davigo, sul Fatto di giovedì 13 luglio, a proposito di migranti, ha detto una cosa giustissima: ”Per troppi anni i nostri governi hanno alimentato la clandestinità negando il visto a chi chiedeva alle nostre ambasciate di venire a lavorare qui, e poi facendo sanatorie per chi arrivava irregolarmente”. Che dire? Di fronte ai vetusti negati visti, e alla disponibilità di giovani esteri d’intraprendere un lavoro in Italia, si sarebbe potuto, allora come oggi, pensare ed organizzare una risposta diversa da quella degli squallidi campi di prigionia in Libia e dallo schiavismo del lavoro nero nostrano. La risposta la potrebbe dare il mondo della formazione professionale nazionale, così ricco di energie e di talenti. Ricordo l’esempio del Formedil (Sistema formativo edile bilaterale, gestito da imprenditori e sindacati), quando attuò un’attività propedeutica all’ingresso di lavoratori moldavi nei cantieri lombardi, direttamente nel loro paese d’origine, insegnando a casa loro nozioni elementari di lingua italiana e di mestiere edile, oltre che di sicurezza.
Agostino Melega

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lug 15 2018

mai arrendersi! 15 07 2018

MAI ARRENDERSI!
Ricalcolo dei vitalizi dei parlamentari sui contributi effettivamente versati, mossa post elettorale perché perfino i grillini sanno che, lungo che sia il provvedimento, ci penserà la Corte Costituzionale a ristabilire i diritti acquisiti. Comunque il solo pensiero è un affronto, figuriamoci la legge. Il compagno socialista Noci Maurizio, di Crema, dichiara alla Provincia fin che c’è:
–Il taglio deciso da chi non ha mai lavorato in vita sua–
Lui invece ha lavorato molto intensamente, perché prende 3.842 euro al mese per tre legislature.

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lug 15 2018

la barzelletta del mese 15 07 2018

LA BARZELLETTA DEL MESE
non può che raccontarla Repubblica, col titolo:
–Leggenda dei 35 euro: ora ogni profugo costa meno della metà. Il nuovo appalto per il Cara di Mineo assegna 15,60 euro a ospite–
Allora: o è una balla, o per anni dio sa cos’han “messo via” le cooperative in genere coi soldi dello Stato, cioè nostri.

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lug 15 2018

uniti per far ridere 15 07 2018

UNITI PER FAR RIDERE
Mai visto un Governo con tanti nemici prima ancora inizi i lavori, al punto, comico! di esaltare chiunque, purché avesse governato prima. Già, prima; il quasi unico, ossessivo, tifo da curva contro : Salvini parla solo di migranti, Di Maio di vitalizi, invece di pensare all’urgenza, i problemi dell’economia e del debito pubblico. Creati da Salvini e Di Maio, non dai “di prima”……….

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