Archive for the 'cronaca nazionale' Category

gen 19 2019

prima gli italiani! 19 01 2019

PRIMA GLI ITALIANI!
Gli italiani poverissimi esistono, dice la Lega, e lo convalida inavvertitamente anche Repubblica con questo titolo, che vorrebbe, per una volta, sparare sul Governo Salvini a proposito del reddito di cittadinanza:
—E per far quadrare i conti il governo fa scomparire mezzo milione di famiglie in povertà assoluta—

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gen 19 2019

coldiretti in piazza san pietro 19 01 2019

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COLDIRETTI IN PIAZZA SAN PIETRO Dall’Avvenire, il giornale dei Vescovi italiani; inarrestabili berretti gialli! —Nella ricorrenza di sant’Antonio Abate, patrono degli animali, stamani piazza San Pietro si è riempita di mucche, asini, pecore, maiali, capre, cavalli, galline e conigli delle razze più rare e curiose per la tradizionale benedizione degli animali da fattoria, organizzata su iniziativa di Coldiretti e dall’Associazione italiana allevatori (Aia). Il programma prevede alle 10.30 la celebrazione liturgica all’interno della Basilica di San Pietro, seguita da una sfilata a cavallo lungo Via della Conciliazione e dalla benedizione impartita dal cardinale Angelo Comastri a uomini e animali radunati in Piazza Pio XII. Nell’occasione è stata divulgata una ricerca di Coldiretti su “Gli animali degli italiani nelle case ed in fattoria”, dalla quale emerge che gli animali sono presenti in una famiglia su tre (32%). Secondo gli ultimi dati in Italia ci sono 14 milioni tra cani e gatti, 3 milioni di conigli e tartarughe, 13 milioni di uccelli e 30 milioni di pesci. Se il 19,3% delle famiglie possiede un solo animale, secondo Coldiretti su dati Eurispes, il 7,1% ne ospita due, il 3,7% ne ha tre e nel 2,3% ce ne sono addirittura quattro. A livello territoriale Sicilia e Sardegna si rivelano le regioni più amanti degli animali presenti nel 46,7% delle case, davanti al Centro Italia (34,7%), al Sud (31,9%), al Nord Ovest (30,6%) e al Nord Est (24,9%). Mantenere un animale a casa costa meno di 50 euro al mese per il 57,7% delle famiglie, fino a 100 euro per il 31,4%, mentre l’8,1% arriva a spendere fino a 200 euro al mese.

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gen 19 2019

il migrante 19 01 2019

IL MIGRANTE che nemmeno Salvini rifiuterebbe; da www.cremonaoggi.it, cinesi all’opera! —Inaugurato a Gadesco il nuovo stabilimento di Mulan Group, dove viene preparato cibo cinese diretto nei supermercati di tutta Italia.
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gen 19 2019

considerati i fatti, 19 01 2019

CONSIDERATI I FATTI,
la Corte sportiva d’appello ha respinto il ricorso del Napoli per le due giornate a Koulibaly; i buuu continui per tutta la partita con l’Inter, segno evidente di razzismo, l’avranno innervosito, ma la prima responsabilità è sua, che è nero davvero!

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gen 19 2019

il popolo e gli artisti 19 01 2019

IL POPOLO E GLI ARTISTI spiegati alla perfezione dai titoli del Corriere
—-IL SONDAGGIO
Elezioni europee: mentre M5S scende
al 25,4%, la Lega vicina ormai al 36%
di Nando Pagnoncelli
Le vicende delle ultime settimane (fermezza sui migranti e cattura di Battisti) sembrano concorrere alla crescita di consenso di Salvini. Pd al 17,3%, FI al 7%
Fiorello: «Indignatevi per
i delinquenti, non per
il cachet di Baglioni»
di Maria Volpe
Lo showman in difesa del cantautore: è un artista di talento e i soldi non li ruba
I compensi di Sanremo Sanremo 2019, i compensi: a Baglioni 700 mila euro di R. Franco

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gen 19 2019

da bsnews 19 01 2019

Da www.bsnews.it
Bencivenga lascia Bresciaoggi: dirigerà la Provincia di Cremona
Marco Bencivenga, storico caporedattore di Bresciaoggi, lascia il quotidiano di via Eritrea. La notizia è trapelata ieri: entro primavera sarà il nuovo direttore de La Provincia di Cremona, primo quotidiano della vicina realtà territoriale, che conta circa 360mila abitanti

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gen 19 2019

oggi a iori, domani a te 19 01 2019

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni.

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gen 18 2019

la legge del più forte-millecentoventicinque 18 01 2019

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – MILLECENTOVENTICINQUE
Non vorrei fosse passato nel dimenticatoio il caso Iori, ecco allora la decisione di pubblicare a puntate il mio libretto, un settanta pagine; quarantanovesima puntata:
—DER PROZESS, UN’IDEA DI FRANZ KAFKA: QUANDO IL PROCESSO HA TROPPE LETTURE DEVE USCIRE DALLE AULE DEI TRIBUNALI!
“Cambiando le parole ma non il concetto, pure la ex moglie GG ritiene l’imputato capace di qualsiasi azione. Sempre nel corso di conversazioni telefoniche intercettate, e quindi in condizioni di massima genuinità, la GG afferma. “ Questo pensa di essere onnipotente. Ma onnipotente in senso negativo, distruttivo, capito? Sia in dibattimento che in genuine intercettazioni telefoniche la GG parla poi di un file audio ricevuto da Iori tra gennaio e marzo dell’anno 2010 che conteneva una canzone in inglese di cui Iori invitava la GG a cercare la traduzione. GG effettuò la traduzione scoprendo che in essa si narrava di una donna portata dal compagno sul letto di un fiume vicino a delle rose selvagge che, dopo essere stata baciata dall’uomo, viene dallo stesso proditoriamente uccisa con una pietra. La GG chiese spiegazioni ad Iori e lui in modo tranquillo e serafico mi dice: sai che in ognuno di noi c’è una parte mostruosa” Di fronte a prove del genere, c’era bisogno di proseguire? “In ogni caso il progetto dell’imputato comincia a prendere corpo a metà giugno, quanto l’imputato legge e rilegge (nei giorni successivi) la notizia del suicidio del detenuto mediante inalazione di gas uscito dal una bomboletta da campeggio e diventa sempre più concreto il 7/7/11 quando Iori fa ricerche e scarica bugiardini relativi ad alcune sostanze che egli potrebbe utilizzare per intossicare le sue vittime (Xanax, Xanax gocce, Optalidon, Micronoan)” Ogni tanto anche il buon giudice dimentica: dagli atti del processo risulta Iori consultasse un 2mila bugiardini l’anno. Ma non bastano le prove elencate prima: Maurizio Iori, medico chirurgo, leggendo un quotidiano impara quanto sia semplice uccidere con una bomboletta da campeggio!! “Quando il 12 luglio Claudia consegna ad Iori la lettera in cui cristallizza la sua personale rinuncia all’uomo di cui era stata innamorata e la sua forte istanza a favore della figlia, Iori, capisce che deve fare in fretta, non dubita più (ammesso che abbia mai dubitato) ed entra nella fase esecutiva del suo piano: predisposizione di quanto gli serviva per inscenare il finto suicidio (blister già svuotati, alzaprolam in gocce versato o da versare su bevande e cibo, acquisto in luoghi lontani da Crema di bombole e fornelli, una scusa – il sushi con le salse da scaldare – per portare, senza generare sospetti le bombole in casa, guanti, sacchi della spazzatura ecc.) La sera del 20 luglio, lasciato a casa prudenzialmente il telefono cellulare, arriva in Via Dogali con il suo carico di morte e, come esposto nei capitali precedenti, uccide Claudia Ornesi e la piccola Livia simulando il suicidio di Claudia. Ma al di là di qualsiasi considerazione soggettiva, vi è un dato oggettivo che conferma che la principale ragione dell’azione omicidiaria è da rinvenire – come enunciato in imputazione – nel volersi sottrarre al proprio dovere e ruolo (anche pubblico) di padre. Quando Polizia e Milanesi arrivano in casa Iori la sera del 20 luglio trovano sul tavolo della cucina, in bella vista, la lettera di Claudia. Il che vuol dire che l’imputato, prima di uscire per andare ad uccidere, ha letto e riletto la lettera di Claudia traendo da tale lettura la distorta convinzione di essere sotto minaccia e la conferma della necessità dell’eliminazione di madre e figlia secondo il brillante piano architettato. La lettera di Claudia è, in un certo senso, il movente; e l’omicidio è la reazione alla lettera e a ciò che essa esprimeva. Ed è logico pertanto che quella lettera che non ha commosso l’imputato ma l’ha reso ancora più freddo e determinato debba, dopo gli omicidi, sparire. Così Iori cerca, trova e distrugge la lettera che Claudia aveva scritto ‘a futura memoria’ per Livia e – lo dichiara apertamente – si disfa quella sera stessa, specie dopo aver avuto l’amara sorpresa dell’ingresso in casa del Milanesi e dei poliziotti, anche della sua personale copia” L’estensore della motivazione di Cremona ha avuto solo 170 centosettanta giorni per scrivere 97 paginette larghe; credo per questo abbia dimenticato che Maurizio Iori, fesso sesquipedale, ha distrutto la carta della lettera, ma ne ha raccontato puntigliosamente il contenuto alla Giudiziaria, e di sua spontanea volontà, il 21 luglio 2011, appena dopo la scoperta dei cadaveri!! eccolo: “In effetti Claudia nella prima decade del mese di luglio del corrente anno mi ha consegnato una lettera manoscritta costituita da due fogli recante la data del 30 giugno 2011 ed indirizzata a me e a nostra figlia Livia con la quale riepilogava il nostro vissuto, mi rinfacciava che io non volevo che Livia nascesse e che durante la gravidanza era stata abbandonata a se stessa, cosa peraltro vera; lamentava inoltre che io non ero stato sincero con lei, e che pur essendo soddisfatta dal punto di vista economico, lamentava la carenza affettiva con la quale mi rapportavo con mia figlia. Lamentava inoltre che rispetto agli altri miei figli Livia era l’ultima, cosa peraltro vera. In concreto erano le cose che mi diceva ogni volta che affrontava questo discorso. Nella missiva auspicava che in futuro il mio rapporto con la bambina migliorasse e diceva di averne fatte due copie”

Cremona 18 01 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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gen 18 2019

mattarella a berlino 18 01 2019

MATTARELLA A BERLINO
in visita ufficiale non può che dire parole ufficiali:
“l’Unione Europea non è un comitato d’affari”
Tranquillo Sergio, lo è solo per Germania e Francia.

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gen 18 2019

non invecchia solo berlusconi 18 01 2019

NON INVECCHIA SOLO BERLUSCONI Editoriale di Mauro Mellini su l’Opinione delle Libertà: —Vicini al punto di non ritorno. Grottesco il Governo. Grottesco il Parlamento dove si parla a vanvera o ci si lamenta pietosamente. E si tace di fronte alle più assurde prevaricazioni ed ai gesti inconsulti valutabili più dagli psichiatri che dai politici. Grottesca è la Confindustria, grottesche le banche e, in genere, i “poteri forti” che assai debolmente reagiscono alle cazzate di Governo e Maggioranza. Grottesca la Chiesa Cattolica che ha dato fino a poco tempo fa un mezzo sostegno al Governo e che ora dà una mezza opposizione, limitata sembra a ciò che riguarda i migranti, non quelli invece, già “migrati” e quelli “migrandi”. Grottesca la stampa in cui il buon senso di molti (non moltissimi) giornalisti, il senso del ridicolo residuo di altri, le preoccupazioni dei padroni dei giornali che pagano gli stipendi sembra che non bastino a superare le inveterate abitudini di non dir mai tutto il male possibile e doveroso a chi sta al Governo e tiene in mano il metodo delle pentole Rai e altrove, e soprattutto, che non se la sente di alzar la voce senza che vi sia un partito serio al quale presentare il conto. Grottesca è l’opinione pubblica. Guardatevi attorno. Faticherete assai a trovare un amico, un conoscente, un passante che vi dica bene del Governo, di chi sta a Palazzo Chigi o, nei dintorni, che non vi dica che è d’accordo con Salvini perché questi brutti musi neri oramai te li trovi anche nel piatto della minestra, che vi dica male di Luigi Di Maio che se li prenderebbe tutti. Ma, poi il calo dei Cinque Stelle sulle previsioni di voto è sensibile ma non catastrofico. E, magari, l’aspirante brigadiere di polizia Matteo Salvini, capitan Fracassa etc. etc. cresce pure di diversi punti. C’è una riluttanza diffusa ad alzare la voce di quanti dicono “No”. C’è troppa gente che sente il bisogno, dettato, in sostanza dalla paura, di rispondere sempre “io in politica non voglio immischiarmi”. E porge così le sue ingloriose terga ed annessi e connessi a chi, in nome dell’antipolitica fa una politica che, come si dice a Roma, “manco li cani”. L’antipolitica continua a tenere in ostaggio le menti di una maggioranza tutt’altro che silenziosa, che mormora forte e diffida di tutti. Ma abbaia (e “abbozza”) e non morde. La situazione diventa ogni giorno più pericolosa. Mentre sembra che la distruzione delle libere Istituzioni della Repubblica avvenga tra la disinvolta disattenzione di tutti, c’è il rischio che la reazione al grottesco sgangherato di questo rissoso Governo degli “Amici del Bar dello Sport” esploda all’improvviso chi sa come, danneggiando quello che resta della nostra libertà e della nostra economia. È già avvenuto e sintomi allarmanti (per chi la storia non la chiude nel cassetto) si profilano del rischio che ciò si ripeta. A tutti gli Italiani che non hanno perso ragione e senso della propria dignità un accorato appello: non fate spallucce, non fate finta di non vedere. E non aspettate che sia troppo tardi.
Cremona 18 01 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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