Archive for the 'cronaca nazionale' Category

ott 20 2017

la legge del più forte-seicentosettantatre 20 10 2017

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – SEICENTOSETTANTATRE Dal Dubbio on line; i politici, da un po’ di tempo, un primo passo avanti l’han fatto: certi giudici la devono smettere di rovinare la vita e la carriera dei colleghi; poi speriamo arrivino anche a noi cittadini comuni, che non si abbia la vita rovinata da processi alla sfera di cristallo, come successo a Maurizio Iori! —Il richiamo di Pignatone sulle iscrizioni nel registro degli indagati? «Condivisibile. La legge è chiara: non possono esserci automatismi tra la ricezione di una notizia di reato e l’iscrizione del presunto responsabile. È il pm che valuta se le accuse contenute in un esposto trovano riscontro in altri elementi. Il procuratore di Roma, con la sua circolare, lo ha confermato». Anche il Movimento cinquestelle si schiera con la svolta che rischia di far saltare il circo mediatico- giudiziario. Lo fa per voce del capogruppo in commissione Giustizia alla Camera, Vittorio Ferraresi, che in un’intervista al Dubbio dice: «Vedo tanti esposti fatti da esponenti del Pd con il chiaro obiettivo di colpire il nemico. Non è possibile: dopo aver lasciato danni come a Torino, hanno fatto in modo che si avviassero indagini contro gli amministratori del Movimento. Indagini indirettamente create da loro».
Cremona 20 10 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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ott 20 2017

oggi a iori, domani a te 20 10 2017

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni. Se anche voi, cari lettori, siete convinti che quel modo di far processi non riguardi solo il povero Iori, ma possa da un momento all’altro toccare noi, guardatela, diffondetela; il titolo che le han dato è:
-Il caso Iori: ergastolo con la sfera di cristallo?

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ott 12 2017

la legge del più forte-seicentosettantadue 12 10 2017

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – SEICENTOSETTANTADUE Dall’Opinione delle Libertà on line; siamo sempre alle solite, i presidenti della Repubblica alzano la voce se i giudici mancano di rispetto a loro; Napolitano s’era perfino rivolto alla Corte Costituzionale per non esser chiamato a deporre come teste! Però stavolta, alla fine dell’articolo, il ricordo di noi cittadini, che non vorremmo mai esser processati alla Iori!
—Condivisibile e significativo il richiamo dell’inquilino del Quirinale alla magistratura, anche perché Sergio Mattarella oltreché dello Stato è anche il capo del Consiglio Superiore della Magistratura (Csm). Volendo però approfondire il tema riscontriamo che negli ultimi venticinque anni di ammonimenti, anche molto più forti, ve ne sono stati. Basterebbe pensare a quello di Francesco Cossiga, che minacciò l’intervento dei carabinieri se il Csm si fosse riunito senza la sua approvazione. Addirittura Oscar Luigi Scalfaro a reti unificate nel messaggio di fine anno strillò il suo “non ci sto” verso i magistrati all’epoca di Tangentopoli. Dunque la storia è ricca d’interventi dei capi dello Stato nei confronti dei rappresentanti dell’ordine giudiziario, eppure nulla è cambiato e si vede. Va da sé supporre che se tanto è stato necessario nel tempo qualcosa di poco normale si sia verificato nell’essere e nell’apparire della magistratura. A questo punto la domanda è d’obbligo: Perché tante reprimende e nessuna riforma? Perché la politica non riesce a procedere con una riscrittura costituzionale dell’ordinamento giudiziario? In fondo delle due l’una, o si spera che con una semplice tiratina di orecchie tutto migliori, oppure il parlamento è subordinato al punto tale da non riuscire a riformare la giustizia. Ora escludendo la seconda ipotesi per ovvie ragioni e preso atto che serva di più per migliorare le cose, la strada di una riforma è ineludibile. Separazione delle carriere, obbligatorietà dell’azione penale, Csm, così come formazione, mezzi, organico e quant’altro, non possono più essere trasferiti al dopo. Del resto, il fatto stesso che dai sondaggi sia pericolosamente in aumento la sfiducia dei cittadini nei riguardi dei magistrati la dice lunga sulla necessità d’interventi. Qui non si tratta solo di apparenze e dunque di sovraesposizioni mediatiche o tendenze alla passerella, si tratta che oramai la gente vede la giustizia più vicina ai colpevoli che alle vittime. Per non parlare della certezza della pena, dell’interpretazione del diritto e di una sempre più evidente sorta di arbitrio personale nella conduzione delle indagini e nei procedimenti. Per questo mentre ringraziamo il capo dello Stato per la sua preziosa vigilanza, invitiamo il Parlamento a prendere perentoriamente atto di una realtà non più procrastinabile.
Cremona 12 10 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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ott 12 2017

coldiretti e gli altri 12 11 2017

COLDIRETTI E GLI ALTRI Stamattina ho ricevuto due mail; ecco i berretti gialli:
—G7: Il cibo non è una merce. Mercato contadino e summit su sovranità alimentare. Per far conoscere i volti, il lavoro, le difficoltà, le speranze, i territori e le tradizioni che stanno dietro al cibo che al centro dei lavori del G7 agricolo si apre domani Venerdi 13 Ottobre dalle ore 10,00 nel cuore della città di Bergamo, zona Sentierone, il mercato contadino di Campagna Amica per tre giorni con uno spazio specifico dedicato anche agli agricoltori provenienti dalle zone terremotate che porteranno i primo raccolti dopo il sisma perché acquistare i loro prodotti significa sostenere concretamente e direttamente la ripresa economica ed occupazionale dei territori messi in ginocchio dal terremoto. Il valore del cibo nei negoziati commerciali e nelle politiche agricole regionali, il ruolo dell’agricoltura per l’alimentazione, l’ambiente e la sicurezza alimentare sono al centro dell’incontro eccetera eccetera— Nulla di nuovo, è la battaglia che Coldiretti segue da molti anni: il reddito dell’agricoltore va difeso, altrimenti chiude, ma dal punto di vista della società è molto più importante che il cibo sia certificato e sano: le sorprese sono lì, non aspettano che d’essere colte. La seconda mail dalla nota casa Olio Carli, di Imperia, patria dell’olio da oliva taggiasca; ricordo ancora il mio primo maestro Mandino Cane di Dolceacqua: per essere un olio industriale è buono; Daniele Martini, di Ceriana, agricoltore e giramondo: non è vero che Spagna Tunisia eccetera non abbiano oli buoni, basta volerli fare. Ma ciò che mi indigna è il contenuto della mail, fatto per spostare l’attenzione degli inesperti; e inizia dal prezzo, 4,99 il litro: nessun olio dell’imperiese, dove l’Agricoltura è a mano, può essere venduto a quel prezzo. Ma la mail si guarda bene dal dire che sia olio dell’imperiese, si limita a che lo creda, da solo, il cliente: —Offerta valida fino al 12/11/2017 nel limite dello stock disponibile. L’offerta prevede 6 bottiglie da un litro di Olio Extra Vergine di Oliva Delicato Carli, totale 6 litri, € 4,99 al litro, e l’omaggio indicato sopra…… Per regalare un tocco mediterraneo alla tua tavola e un olio servito sempre ad arte…. Approfitta di questa occasione per scoprire, ad un prezzo speciale, la bontà del nostro Olio Extra Vergine di Oliva, prodotto con passione da oltre 100 anni e consegnato al tuo domicilio dalle nostre mani….. Il viaggio più speciale: da Imperia a casa tua— Tocco mediterraneo; da Imperia a casa tua; da WikipediA: “Nel 2016, come dichiarato in etichetta, delle otto varianti di olio vendute, solo una può fregiarsi della denominazione di origine controllata D.O.C., in quanto tutte le altre vengono prodotte mediante miscelazione di oli ottenuti da raccolti di olive non italiane” Ha scritto qualcosa di falso nella mail la Olio Carli? Assolutamente no, e ripeto l’insegnamento del maestro Mandino Cane: “per essere un olio industriale è buono” Però io concludo con un: “mai Coldiretti scriverebbe in questo modo!”
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ott 12 2017

duemila anni di interpretazione di dio 12 10 2017

DUEMILA ANNI DI INTERPRETAZIONI DI DIO Dall’Avvenire; dal Vangelo secondo San Matteo; dalle guerre contro eretici e infedeli; dall’accoglienza di oggi senza criterio. –Si deve affermare con forza che la condanna alla pena di morte è una misura disumana che umilia, in qualsiasi modo venga perseguita, la dignità personale. È in sé stessa contraria al Vangelo perché viene deciso volontariamente di sopprimere una vita umana che è sempre sacra agli occhi del Creatore. Così papa Francesco, secondo cui è necessario ribadire che, per quanto grave possa essere stato il reato commesso, la pena di morte è inammissibile perché attenta all’inviolabilità e dignità della persona– –Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, gli conviene che gli venga appesa al collo una macina da mulino e sia gettato nel profondo del mare”. (Matteo 18,6)
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ott 12 2017

a viso aperto 12 10 2017

A VISO APERTO Leggo ogni giorno, dovere professionale, non fraintendetemi, il blog del Maestro Grillo Beppe, e sono giunto a una conclusione: se il MoVimento 5Stelle raggiunge il 30% degli elettori, è perché gli elettori non lo leggono! Spero non sia vero poi che per i qualunquisti i politici son tutti eguali, i capi dei grillini hanno una faccia che spiega tutto, anche senza leggerli! —I ragazzi, la gente, forse non sa che uno è un evasore doloso, un ex badante della nipote di Mubarack, mentre l’altro uno spergiuro (aveva giurato che, se avesse perso il referendum, sarebbe uscito dalla politica). Ma davvero non lo sanno? Non ci credo, la gente se ne frega perché ha trovato l’alibi giusto: l’armageddon del qualunquismo finale: “tanto sono tutti uguali”
Cremona 12 10 207 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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ott 12 2017

oggi a iori, domani a te 12 10 2017

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni. Se anche voi, cari lettori, siete convinti che quel modo di far processi non riguardi solo il povero Iori, ma possa da un momento all’altro toccare noi, guardatela, diffondetela; il titolo che le han dato è:
-Il caso Iori: ergastolo con la sfera di cristallo?

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ott 11 2017

la legge del più forte-seicentosettantuno 11 10 2017

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – SEICENTOSETTANTUNO
Da “Fino a prova contraria”, la newsletter sulla giustizia de Il Foglio; nulla da fare: se la politica, a partire dal presidente del Consiglio superiore della magistratura, Mattarella, se i commentatori più seguiti, se gli artisti alla Vespa&Fazio non decidono di entrare vigorosamente nel concreto della Giurisdizione di ogni giorno, i processi alla Iori con la loro dotazione di sfere di cristallo continueranno a regnare; anche “Fino a prova contraria” scrive dell’immagine della magistratura, non dei troppi Maurizio Iori in carcere……
—Ospite della trasmissione tv “Di Martedì”, l’ex presidente dell’Anm Piercamillo Davigo ha dichiarato che “l’imputato che non rifiuta la prescrizione deve vergognarsi”. In un colloquio con Annalisa Chirico per il Foglio, Claudio Galoppi, presidente della settima commissione del Csm, ha criticato il collega: “Un giudice in servizio non partecipa a talk show politici lanciando giudizi morali e lasciandosi andare a commenti di natura politica. Così si getta discredito sull’intero ordine giudiziario. Un uomo di legge non può far passare l’idea che la prescrizione sia un salvacondotto per disonesti”. E ancora: “Se Davigo non smentisce la notizia degli incontri con i vertici del M5S per un emendamento alla legge elettorale, ci saranno conseguenze”. Sulle colonne del Corriere della sera è giunta l’attesa smentita: Davigo ha precisato di non aver mai incontrato Beppe Grillo e di non aver contribuito alla stesura di alcun emendamento, pur ribadendo la sua personale idea della prescrizione. È intervenuto il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini che, senza citare il caso specifico, ha censurato le ‘toghe da talk show’. Intanto Fino a prova contraria annuncia un esposto al procuratore generale della Cassazione per fare chiarezza sul rapporto talvolta patologico tra magistrati e mass media, e sulla sovraesposizione di magistrati in servizio che, con interventi marcatamente politici, danneggiano l’immagine della magistratura

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ott 11 2017

arrivati a luglio 11 10 2017

ARRIVATI A LUGLIO 2017 La Provincia fin che c’è; Castelvetro; poi certi leghisti dicono non si integreranno mai: per adesso, han già superato Cgil, Cisl, Uil! —Lamentano cibo inadeguato, mancata elargizione della quota economica giornaliera meglio nota come ‘pocket money’ e scarsa assistenza. Alcuni dei richiedenti asilo africani alloggiati in via Verdi si sono recati in prefettura a Piacenza per ‘denunciare’ le condizioni in cui vivono, riferendo che si sentono abbandonati a se stessi.

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ott 11 2017

sono i polverosi che abbattono la democrazia 11 10 2017

SONO I POLVEROSI CHE ABBATTONO LA DEMOCRAZIA Altro che il povero Mussolini, finalmente riabilitato, in parte; certo gli mancava solo l’estremo oltraggio, finire nella stessa vasca dei quattro sotto; dal blog dell’unico Maestro d’oggi, Grillo Beppe: —Era il 1923 quando per la prima volta nella storia d’Italia venne apposta la fiducia su una legge elettorale. C’era il Fascismo e si trattava della legge Acerbo, fortemente voluta da Benito Mussolini per assicurare al Partito Nazionale Fascista una solida maggioranza parlamentare. Allora si opposero i deputati dei gruppi socialisti, i comunisti, la sinistra liberale e quei popolari che facevano riferimento a don Sturzo. Oggi chi sostiene di ispirarsi ai principi della sinistra, invece, non solo accetta questo sistema ma addirittura lo propone. La stessa pseudo-sinistra da palazzo che crede di potersi fregiare di un titolo solo perché inventa una goffa legge per togliere di mezzo i palazzi e le strutture architettoniche costruite nel Ventennio. Sono semplicemente ridicoli e ipocriti. Apologia del fascismo è fare quel che ha fatto il fascismo quasi cento anni fa. Apologia del fascismo è ignorare la volontà popolare, impedendo agli italiani di esprimersi democraticamente. Questa è una legge voluta non dai partiti, ma da quattro persone che pensano solo alla propria polverosa poltrona, si chiamano Matteo Renzi, Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Angelino Alfano. Sono i polverosi che abbattono la democrazia. Fare questa legge ora significa andare contro alle regole che ci ricordano anche organismi terzi, per cui non si deve cambiare la legge elettorale nei dodici mesi precedenti il voto. A questi quattro delinquenti non interessa affatto.
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