Archive for the 'cronaca internazionale' Category

ott 25 2018

eccesso di foga 25 10 2018

ECCESSO DI FOGA
Antonio Tajani, l’ultimo salvatore di Forza Italia, in pieno Parlamento europeo di cui è presidente, sgrida Farage che ride alla sua riscrittura della Storia:
“Nazismo e comunismo sono scomparsi dall’Europa grazie all’Unione Europea”

Cremona 25 10 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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ott 24 2018

i soliti leghisti cafoni 24 10 2018

I SOLITI LEGHISTI CAFONI
Moscovici ha perfettamente ragione: sbatti la scarpa sui fogli e spunta Mussolini; butti di nascosto i migranti nel Paese vicino e spuntano i lager di Hitler!
—Non è passato inosservato il gesto dell’europarlamentare leghista Angelo Ciocca, che ieri al termine della conferenza stampa di Pierre Moscovici ha messo platealmente la sua scarpa sopra i fogli che il commissario aveva usato come traccia per il suo discorso. “L’episodio della scarpa made in Italy è grottesco. All’inizio si sorride e si banalizza perché è ridicolo, poi ci si abitua ad una sorda violenza simbolica e un giorno ci si risveglia con il fascismo. Restiamo vigili. La democrazia è un tesoro fragile”, ha twittato questa mattina il commissario. Da Repubblica con vari eccetera……

Cremona 24 10 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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ott 22 2018

c’è regola e regola 22 10 2018

C’E’ REGOLA E REGOLA
Pierre Moscovici, francese di rango, al Governo italiano: devono essere rispettate le regole di bilancio dell’Unione Europea!
Per le altre si può chiudere un occhio, a volte è doveroso due………

Cremona 22 10 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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ott 22 2018

la presidenza enpaia passa a coldiretti 22 10 2018

Che dire? Non mi resta che citare padre Dante: “amor, ch’a nullo amato amar perdona”; l’amico Indiana Jones vuol tanto bene a Antonio Piva da presentarlo nudo, libero cioè degli ornamenti con cui il Sistema Cremona l’ha rivestito per anni e anni…
LA PRESIDENZA ENPAIA PASSA A COLDIRETTI
C’è voluto Antonio Piva per far perdere a Confagricoltura la Presidenza di ENPAIA (Ente di Previdenza degli operai e impiegati agricoli di Roma) passata alla Coldiretti con la nomina di Giorgio Piazza alla guida dell’Ente Previdenziale per i prossimi quattro anni.
È dalla costituzione di ENPAIA, avvenuta nel 1959, che la Confagricoltura deteneva la Presidenza in qualità di rappresentante dei datori di lavoro in agricoltura.
Grazie alla sua discutibile gestione non è riuscito nemmeno a farsi confermare consigliere, la stessa Confagricoltura lo ha sostituito con un altro rappresentante modenese. E pensare che Piva ha cercato in tutti i modi di restare in sella, ma invece è stato brutalmente scaricato dalla sua stessa organizzazione, la Confagricoltura. E pensare che il prestigioso incarico, l’unico rimasto, gli consentiva di godere un tenore di vita simile ad un parlamentare, compreso il lauto compenso, viaggi pagati e vettura con autista, partenza da Cremona il lunedì e rientro il giovedì sera, alloggio in un noto albergo romano a cinque stelle meta di facoltosi industriali e politici di alto rango, pranzi e cene nei migliori ristoranti del centro, il tutto a spese degli operai agricoli iscritti ad ENPAIA.
Dopo quattro anni di scadente gestione, Piva può vantare ben due direttori licenziati che non si erano piegati ai suoi voleri, il piano di vendita degli immobili per risanare il Bilancio ENPAIA deliberato nel 2015 che giace inattuato, gli investimenti finanziari che lo hanno portato alla ribalta della cronaca con un articolo de L’ESPRESSO, spese per consulenze legali a iosa, incremento delle assunzioni di personale per garantirsi l’appoggio di politici e sindacalisti (metodo Sistema Cremona) non sono bastati a salvare l’ambita poltrona. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la contrapposizione con il Ministero del Lavoro sulla posizione dell’ultimo direttore licenziato, oltre che le goffe e imbarazzanti audizioni dinanzi alla Commissione Parlamentare di Vigilanza sugli Enti di Previdenza, accompagnato da uno stuolo di collaboratori pronti a soccorrerlo in vista dei suoi inciampi – le registrazioni sono in internet e sono un vero spasso per chi volesse documentarsi al riguardo.
Sinceramente, ce lo vedete Antonio Piva alla guida di un Ente Previdenziale, tenuto conto dei risultati disastrosi conseguiti alla guida della Libera, del Gruppo editoriale La Provincia e per chiudere in bellezza della Fiera di Cremona dalla quale sono usciti di corsa sia lui che il direttore?
Certamente no, è il posto meno adatto per questo signore.
Occorre tenere presente che la Confagricoltura già con la precedente Presidenza affidata a Carlo Siciliani, ricordato anche lui per la perdita di ben 45milioni di euro per l’acquisto di titoli Lehman Brothers subita da ENPAIA e a seguire con la gestione Piva, non fosse altro per contegno, avrebbe dovuto cedere il passo a un nuovo Presidente. Invece Confagricoltura, senza turbamento alcuno, ha provato a rivendicare nuovamente la Presidenza in ENPAIA, assistita in questa risibile richiesta da Confcooperative. La Coldiretti si è opposta fermamente, bloccando le ambizioni di Confagricoltura. Nel contempo il Ministero del Lavoro che vigila su ENPAIA ha imposto di procedere comunque al rinnovo del Consiglio di Amministrazione, lasciando fuori Antonio Piva, con la nomina di un Presidente a termine fino in autunno, come richiesto da Coldiretti.
Questo è il disastro che ha lasciato Antonio Piva, abituato a fedeli servitori, a comandare e disporre a proprio piacimento in quel di Cremona.
È bene che i cremonesi sappiano che questo signore ha cercato di imporsi, richiedendo a Confagricoltura dopo la perdita del trono ENPAIA un incarico di equivalente prestigio per continuare la costosa frequentazione romana, lontano da Cremona dove non mette piede per la vergogna dal 2014, proponendosi quale responsabile (?) per l’internazionalizzazione delle aziende aderenti a Confagricoltura, dietro lauto compenso, rimborsi spese compresi. Beh certo, la richiesta è motivata visti i risultati conseguiti con la Fiera, compresa la frettolosa delibera di chiusura dell’ufficio di New York e della società CRF USA che è costata non meno di € 300/400mila di perdite accumulate e capitale sottoscritto, oltre che dai numeri ballerini mai chiariti sui visitatori/espositori in Fiera, in certi casi quadruplicati rispetto a quelli dichiarati al Comitato Fiere Industria di Confindustria al quale aderisce da tempo. Per non parlare dei Bilanci della Fiera degli ultimi anni, sui quali abbiamo già riferito, come pure per quelli del Gruppo editoriale.
Pertanto al signor Antonio Piva, quale unico impegno residuato, resta quello di imprenditore agricolo a tempo pieno, imponendo a se stesso il rispetto delle regole economiche e di bilancio, se ne sarà capace, vista la sua nota allergia ai numeri e alle più elementari procedure.
Per ovviare a tali incombenze parrebbe confermato il suo coinvolgimento con i consiglieri Libera nel tentativo di far saltare Nolli assieme al suo inoperoso consiglio, per tentare lui o persona di sua fiducia per riprendere il controllo della Libera. Luigi XV gli fa un baffo, vuole eguagliare le gesta di Barbarossa demolendo quello che resta della Libera, in verità ben poco, pur di rimettere piede a Cremona in piazza del Comune con tanto di parcheggio riservato come per le Autorità.
Un consiglio spassionato – nessuno sente la sua mancanza, si è chiusa un’epoca, abbia dunque la compiacenza di non gravarci con la sua presenza a Cremona. D’altronde è in buona compagnia assieme all’ex Presidente del Consorzio Agrario signor Ernesto Folli, anche lui ritirato dalla scena cremonese.
Ambedue scontano un esilio ben meritato assegnatogli dagli iscritti della Libera, assieme ai fedeli esecutori Pierluigi Filippini e Giuseppe Lanzoni.
Cremona, 22/10/2018 Indiana Jones

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ott 18 2018

approfondite, approfondite 18 10 2018

APPROFONDITE, APPROFONDITE, QUALCOSA RESTERA’ Repubblica, la solita spanna avanti gli altri giornali; Conte, è chiaro, preferisce il nostro ottimo vino—————————-
Approfondimento ue
Bruxelles, per Conte neanche una birra tra i big dell’Europa
18 Ottobre 2018
Una bicchierata nella Gran Place tra Emmanuel Macron, Angela Merkel, Charles Michel e Xavier Bettel, appena rieletto presidente del Lussemburgo. Il premier italiano resta in albergo. Per il nostro paese un solo commento: “Ci sono delle regole”

Francoforte 18 10 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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ott 16 2018

la legge del più forte-milletrentuno 16 10 2018

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – MILLETRENTUNO
Giustizia universale; affaire Khashoggi: anche nei paesi arabi ogni tanto sfuggono interrogatori sbagliati, alla Cucchi; non si hanno ancora notizie, invece, di sentenze decise con la sfera di cristallo.

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ott 16 2018

ma tutti a predicarci addosso! 16 10 2018

MA TUTTI A PREDICARCI ADDOSSO!
Almeno la Merkel spende i soldi dell’aereo, se vuole ridarci qualche abbronzato; a Macron basta una passeggiata in auto di 200 metri. Da Repubblica:
—Un furgone della gendarmeria francese e’ stato avvistato dalla polizia italiana a Claviere, sulle Alpi del Torinese al confine con la Francia, mentre faceva scendere un paio di uomini – presumibilmente migranti di origine africana – in una zona di bosco già in territorio italiano, precisano fonti della polizia, “di alcune centinaia di metri” nei pressi di una galleria.

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ott 16 2018

c’è sempre un caino più caino degli altri 16 10 2018

C’E’ SEMPRE UN CAINO PIU’ CAINO DEGLI ALTRI
La compagna Laudadio Mariella indirizza il suo lamento a www.cremonaoggi.it: —Gentile Direttore, sabato scorso la RAI, in occasione dell’80esimo anniversario dell’entrata in vigore delle leggi razziali in Italia, ha trasmesso il programma di Alberto Angela, che cominciava con il ricordo della deportazione degli ebrei romani avvenuta il 16 ottobre di 80 anni fa eccetera eccetera eccetera.
Mi chiedo, alla luce di questi che sono fatti tragicamente incontrovertibili, come sia possibile che esistano ancora persone che riescono a trovare qualcosa di buono nel regime fascista—
La compagna Laudadio s’è mai accorta, evidentemente, dei misfatti ancor più tragicamente incontrovertibili di tutti i comunismi reali, di cui, proprio come lei, milioni di sinistri italiani tacciono sempre, e che spingono le persone ancora in equilibrio a trovare qualcosa di buono perfino nel regime fascista.

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ott 15 2018

hitler e francoforte 15 10 2018

Published by under costume,cronaca internazionale

HITLER E FRANCOFORTE
Saperlo è un conto, vedere coi miei occhi un’antica città rifatta a nuovo perché rasa al suolo dalle bombe degli alleati, come tutte le principali città tedesche, anche a guerra già vinta, suscita emozioni; e pensieri: i nazisti non stanno da una sola parte, i vincitori scrivano pure quel che vogliono. E la moda vince anche nella cultura, non solo nell’Evian della Ferragni; il revisionismo permette certe svolte, altre non; gli americani non dovevano buttare l’atomica sul Giappone, distruggere dalle fondamenta la Germania: sì!

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ott 15 2018

pioggia letale 15 10 2018

PIOGGIA LETALE
Poveri sindaci, non vorrei essere al loro posto; da Repubblica:
—Continua a piovere nel sud della Francia dove nelle ultime ore sono morte 5 persone a causa del maltempo e delle inondazioni: piove in maniera incessante dalla notte ed è già allarme per la piena del fiume Aube che ha raggiunto i massimi dal 1891, quasi 7 metri—
Ah, ho letto di fretta, o ero distratto: siamo in Francia, dove le Procure non aprono fascicoli e i Tribunali non fanno processi se a causa del maltempo qualche sfortunato ci lascia le penne…..

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