Archive for the 'cronaca internazionale' Category

Mag 18 2019

titoli sull’avvenire, 18 05 2019

TITOLI SULL’AVVENIRE,

il giornale dei Vescovi italiani:

—PRIMO PIANO

Migranti L’Onu bacchetta l’Italia: Decreto sicurezza viola i diritti umani

Molto più in basso, senza primi piani di alcun genere:

—Il piano immigrazione Trump: negli Usa entreranno solo i migliori

Francoforte 18 05 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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Mag 14 2019

il glifosato è buono 14 05 2019

IL GLIFOSATO E’ BUONO

e fa bene alla salute, sostengono Confagricoltura e Libera, d’accordo con Bayer che presenterà appello in caso di sconfitta nelle 13400 cause intentate negli Stati Uniti, per adesso; dal Corriere.

—Bayer incassa una nuova sconfitta, la terza consecutiva negli Stati Uniti, per il diserbante Roundup. Una giuria di Oakland, in California, ha stabilito che il colosso tedesco deve pagare 2,055 miliardi di dollari a una coppia che ha usato Roundup per oltre 30 anni e ha contratto il cancro. Il diserbante — secondo i giurati — ha rappresentato un «fattore significativo» nella malattia di Alva e Alberta Pilliod.

Il verdetto della giuria è arrivato mentre Bayer è alle prese con una rivolta degli azionisti sull’acquisizione di Monsanto, il colosso americano che ha esposto la società tedesca alle cause su Roundup. E segue le altre due recenti sconfitte in tribunale, per le quali altre giurie hanno condannato complessivamente Bayer a pagare 159 milioni di dollari. Bayer si è impegnata a presentare appelli in tutti e tre i casi. La decisione della giuria, spiega Bayer in una nota dopo la decisione di Oakland, «è in conflitto diretto con le decisioni dell’Agenzia per la Protezione Ambientale e il consenso delle autorità sanitarie globali, secondo le quali i prodotti a base di glifosato possono essere usati in modo sicuro e non sono cancerogeni».

Dei 2,055 miliardi di dollari chiesti dalla giuria, un miliardo di dollari sono di danni punitivi. Si tratta di una cifra elevata che, secondo alcuni osservatori, potrebbe spingere Bayer a patteggiare le innumerevoli cause su Roundup. Un patteggiamento globale che potrebbe valere 5 miliardi di dollari. Contro la società sono state mosse 13.400 cause negli Stati Uniti.

Cremona 14 05 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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Mag 11 2019

per la gioia di confagricoltura e libera 11 05 2019

PER LA GIOIA DI CONFAGRICOLTURA E LIBERA,

convinti sostenitori del glifosato, che è buono e fa bene alla salute; da Repubblica.

—La procura di Parigi ha aperto un’indagine in seguito alla schedatura illegale di personalità francesi da parte della multinazionale Monsanto. Secondo il quotidiano Le Monde e la tv pubblica France 2, il gruppo aveva compilato elenchi di giornalisti, scienziati e politici in base alla loro posizione sul pesticida glifosato, una sostanza cancerogena secondo alcuni studi scientifici, e sulla loro presunta disponibilità a essere influenzati. E’ stato un cronista del quotidiano francese, il cui nome appare negli elenchi illegali, a presentare la denuncia. I reati ipotizzati sono “raccolta di dati personali con mezzi fraudolenti o illegittimi”, “registrazione di dati personali sensibili senza il consenso dell’interessato e il trasferimento illecito di dati personali”.

Cremona 11 05 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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Mag 07 2019

abbiamo il petrolio ma non lo sappiamo usare 07 05 2019

ABBIAMO IL PETROLIO MA NON LO SAPPIAMO USARE

COMUNICATO CONGIUNTO

CONTE: AGROALIMENTARE VALE 205 MLD (12%PIL), ECCO PRIORITA’
Presentate da Coldiretti e Filiera Italia al Presidente del Consiglio

L’agroalimentare nazionale vale 205 miliardi e rappresenta il 12% del Pil ma è soprattutto un elemento di traino per l’intera economia all’estero dove rappresenta il vero simbolo del Made in Italy. E’ quanto è emerso all’incontro al primo Forum dell’agroalimentare italiano organizzato da Filiera Italia e Coldiretti a TUTTOFOOD alla presenza del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. All’evento hanno partecipato insieme al presidente di Coldiretti Ettore Prandini e a quello di Filiera Italia Luigi Scordamaglia, l’Assessore agricoltura e alimentazione della regione Lombardia Fabio Rolfi, il Presidente Fondazione Fiera Milano Giovanni Gorno Tempini, il Presidente dell’ICE Carlo Ferro, il Presidente Confindustria Lombardia Marco Bonometti, Nunzio Tartaglia responsabile direzione CDP imprese e Paolo De Castro Presidente Comitato Scientifico Filiera Italia. Con 1,3 milioni di addetti, +33,3% in 5 anni, 41,8 miliardi di euro di esportazioni con un incremento del 47,8% dal 2008, le imprese agricole di eccellenza italiane rappresentate da Coldiretti e i principali marchi dell’industria alimentare nazionale, riuniti in una storica alleanza, hanno presentano al presidente del Consiglio Conte una realtà da primato del Made in Italy nel mondo e le aspettative che il settore ha per il futuro. Una realtà eccezionale fotografata dal primo studio su “Il valore della filiera italiana del cibo” illustrato durante il convegno dal presidente del Censis Giuseppe De Rita. Ma la potenza del Made in Italy del cibo non sta solo nella grandezza dei suoi numeri aggregati che mostrano un settore in decisa controtendenza che cresce più e meglio degli altri e che in poco tempo è stato capace di diventare un traino per l’economia italiana. A fare la differenza è proprio il modello che oggi la produzione agricola nazionale e la parte migliore dell’industria alimentare condividono a pieno e difendono. Va proprio nel senso di promuovere e valorizzare un modello di sviluppo unico e distintivo e una strategia unitaria di internazionalizzazione la partnership tra Filiera Italia e Fiere di Milano che punta a sostenere Milano come porta del cibo italiano verso il mondo. “Con questa iniziativa abbiamo ripreso in mano il testimone lasciato da Expo con il suo slogan “no farmers no party” per sostenere il nuovo protagonismo delle imprese agricole che rappresentano il vero valore aggiunto del sistema agroalimentare nazionale”, ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “con Filiera Italia abbiamo promosso una realtà innovativa legata da un tessuto valoriale che rinvia alla tutela dell’origine, alla difesa del patrimonio agroalimentare, alla sostenibilità, all’equità negli scambi e nel mercato”. Un veicolo potentissimo – continua la Coldiretti – per accelerare l’affermazione del vero Made in Italy agroalimentare nel mondo che va difeso in Italia ed in Europa dove la battaglia è quella della difesa delle risorse per l’agricoltura, a partire dalla Pac; l’obbligo dell’origine in etichetta per fermare la concorrenza sleale dei prodotti stranieri spacciati per Italiani, la revisione degli accordi di libero scambio e la definizione di standard produttivi uguali per tutti in modo che tutti i prodotti sugli scaffali europei rispettino le stesse norme in termini ambientali, di sicurezza alimentare e di rispetto delle norme sul lavoro.

“Quello che con l’eredità di Expo è ormai sempre più riconosciuto a livello globale – ha detto Luigi Scordamaglia Consigliere delegato di Filiera Italia – è che la filiera italiana del cibo viene considerata il modello ideale per vincere la sfida alimentare del futuro a livello globale. Un modello unico e distintivo il cui successo globale non può che poggiare su una strategia unica e condivisa di filiera. Fare filiera vuol dire avere commitment pluriennali e trasparenti tra industria e produzione agricola, vuol dire raccontare insieme sui mercati mondiali il vero storytelling delle nostre eccellenze alimentari, vuol dire fare insieme battaglie senza se e senza ma per la massima trasparenza in etichetta e dei processi produttivi, contrastare chiunque sfrutti l’Italian sounding per rubare valore ed identità. In questo senso oggi abbiamo chiesto con una voce sola al Presidente Conte di mettere la filiera del cibo al centro delle priorità politiche del Paese, di difenderla a livello internazionale da dazi e false imitazioni, di adottare politiche premianti anche di carattere fiscale per chi produce in Italia usando prodotti agricoli nazionali, di completare il percorso sulla trasparenza di origine in etichetta”.

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Apr 30 2019

a sinistra non sanno mai niente, 30 04 2019

A SINISTRA NON SANNO MAI NIENTE,

e a volte lo confessano; l’ex presidente del Brasile Lula a Tgcom24:

—L’ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva ha detto di non essersi pentito di aver concesso asilo a Cesare Battisti, il terrorista dei Pac estradato in Italia a gennaio. Non mi sono pentito perché non sapevo – ha detto Lula nella prima intervista dal carcere – Le informazioni che avevo ricevuto dal ministero della Giustizia, che aveva seguito il processo, indicavano che non aveva commesso i crimini di cui era accusato.

Cremona 30 04 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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Apr 26 2019

riflessione sugli attentati in sri lanka 26 04 2019

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Ricevo da Massimiliano Salini e molto volentieri pubblico

RIFLESSIONE SUGLI ATTENTATI IN SRI LANKA

La Domenica di Pasqua si è trasformata in una strage, di turisti e di cristiani. Quello che doveva essere un giorno di pace in cui celebrare l’amore e la fede nel Signore, è diventato un orrifico bagno di sangue. Non ci sono parole per esprimere l’orrore indicibile provato alla vista delle chiese e degli hotel sventrate dalle bombe in Sri Lanka e ai corpi dilaniati delle vittime, colte nell’abbandono della preghiera per festeggiare la Resurrezione di Cristo o nella normalità della prima colazione. Esprimere cordoglio per le oltre 300 vittime e condannare l’odioso attentato, però, non basta. Da una parte dobbiamo renderci conto che il terrorismo di matrice jihadista non è finito con la caduta del sedicente stato islamico, dall’altra che in molte parti del mondo i Cristiani sono perseguitati e uccisi proprio in quanto Cristiani e che gli attentati contro di loro sono anche il frutto di un’ostilità che alligna nei governi e nelle leggi di Paesi dove i cristiani sono una minoranza. Il Parlamento Europeo è sempre stato in prima fila nel condannare gli atti di odio religioso, mandando segnali forti che, come nel caso di Asia Bibi, hanno portato dei risultati. È ora che anche le Nazioni Unite trovino il coraggio di fare la loro parte, esigendo da tutti i Paesi il pieno rispetto della libertà di professione e culto e condizioni di effettiva uguaglianza sociale per le minoranze religiose, così da fare terra bruciata intorno a quei terroristi che profanano il nome di Dio combattendo nel suo nome.

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Apr 26 2019

l’italia liberata 26 04 2019

L’ITALIA LIBERATA

Al lettore la scelta, la mia versione o quella dell’Opinione delle Libertà…………

—-In Germania la resistenza contro Hitler inizia dal suo insediamento, 1933/34, e Hitler non aveva l’abitudine di mandare al confino a Ventotene: fucilazione immediata, ai primi sospetti. I nostri padri, invece, a resistere proprio non ci pensavano, impegnati com’erano a scendere in piazza e ritmare: Du-ce Du-ce! Degli omicidi, da Matteotti ai fratelli Rosselli, se ne infischiavano, della guerra d’Africa applaudirono il successo. Al 10 giugno 1940, bastano i video, piazze gremite a ripetere: Du-ce Du-ce, mentre Mussolini annunciava la guerra vera a Francia e Gran Bretagna. Arrivano le prime bombe sulle maldifese città italiane, ma è sempre un Du-ce Du-ce; le bombe continuano fino al 25 luglio 1943, Gran Consiglio e colpo di Stato contro Mussolini, di resistenza armata neanche l’ombra; 8 settembre, Badoglio e il re, dopo aver messo le chiappe al sicuro, annunciano che l’Italia continua la guerra, ma a fianco degli alleati contro la Germania, e bisogna necessariamente scegliere da che parte stare; la Germania aveva perso la battaglia di Stalingrado e non c’erano ormai dubbi sul vincitore della guerra; e solo dall’8 settembre 1943 inizia la resistenza armata italiana, quella che da allora ha assunto la maiuscola: la Resistenza!

Date e azioni di quel che ho scritto son verificabili su qualsiasi testo, tranne, immagino, gli scritti di Togliatti Palmiro; però dal 1946 in poi l’Italia fu liberata dai partigiani col tifo dell’intero popolo italiano, sostengono i sinistruti (sinistri+trinariciuti), che han la fortuna di trovare anche i Galimberti che lo ripetono nelle piazze, nei momenti esatti.

—-Si è raccontato per decenni, per puri scopi propagandistici, che il contributo dei partigiani sarebbe risultato decisivo ai fini del ripristino del sistema democratico, quando in realtà ciò avvenne solo in virtù della schiacciante superiorità militare e logistica degli Alleati. Inoltre, l’impressionante sequela di errori commessi da un Paese gravemente impreparato per un lungo conflitto bellico, il quale all’inizio del catastrofico azzardo messo in atto da Benito Mussolini era piuttosto compatto nei confronti del fascismo, non potevano ieri e non possono oggi essere certamente cancellati da una ricorrenza puramente simbolica. Una ricorrenza che, all’indomani di una tragedia che l’Italia poteva risparmiarsi semplicemente evitando di pugnalare alle spalle la Francia in quel fatale 10 giugno 1940, è servita per molto tempo a rimuovere dalla memoria collettiva l’imbarazzo di una adesione di massa ad un ventennale regime dittatoriale. In questo senso risulta particolarmente significativa una nota frase di Winston Churchill: “Bizzarro popolo gli italiani. Un giorno 45 milioni di fascisti. Il giorno dopo 45 milioni tra antifascisti e partigiani. Eppure, questi 90 milioni di italiani non risultano dai censimenti”.

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Apr 25 2019

in gara coi preti 25 04 2019

IN GARA COI PRETI

Ai posteri l’ardua sentenza! Dal Fatto Quotidiano.

—Dodicimila minori abusati da 7.800 boy scout d’America dal 1944. Questi i numeri forniti dall’avvocato Jeff Anderson in una deposizione alla corte di New York. L’avvocato ha citato la testimonianza in un processo nel Minnesota di un esperto dell’Università di Virginia, Janet Warren, che fa riferimento a sua volta ai cosiddetti “file della perversione sessuale” contenenti i nomi dei presunti responsabili.

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Apr 23 2019

ingroia è astemio 23 04 2019

INGROIA E’ ASTEMIO

Nonostante perfino Repubblica abbia scritto il contrario; ecco la sua versione Ansa:

—(ANSA) – ROMA, 23 APR – Con un video pubblicato sul suo profilo Facebook, l’ex pm Antonio Ingroia ha dato ieri sera la sua versione su quanto accaduto il 19 aprile all’aeroporto di Parigi. “Siamo qui per smentire false notizie – afferma Ingroia accanto alla moglie Giselle Oberti -. Uno dei problemi principali che abbiamo nel nostro Paese è quello della disinformazione e delle fake news. Spesso in nome della sicurezza si fanno abusi e poi la stampa fa la sua parte. Sono stato anche io vittima di questo uso pretestuoso della sicurezza. C’è stato un banale litigio per una questione di posti a sedere sull’aereo di Air France, il comandante ha preso ovviamente posizione a favore del membro dell’equipaggio con cui avevo litigato e si è arrivati al punto che ha deciso che io costituissi un pericolo per la sicurezza. Si sono inventati che io fossi ubriaco: tutto falso. Come è falso che sia stato ‘rispedito’ in Italia: ho proseguito poi il mio viaggio e sono qui in America Latina”.

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Apr 23 2019

un guadagno netto 23 04 2019

UN GUADAGNO NETTO

e in pochi giorni; ancora ieri i migranti dalla Libia verso l’Italia erano 800mila, oggi improvvisamente 100mila: che Salvini, armato di mitra, faccia paura?

Cremona 23 04 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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