Archive for the 'cronaca internazionale' Category

lug 11 2018

viaggi della memoria a londra e washington? 10 07 2018

VIAGGI DELLA MEMORIA A LONDRA E WASHINGTON? Rinnovato questa mattina, martedì 10 luglio, il ricordo delle vittime del primo bombardamento su Cremona durante la Seconda guerra mondiale. La cerimonia, organizzata dal Comune e dal Dopolavoro Ferroviario di Cremona, presenti le autorità civili e militari ed i rappresentanti delle Associazioni partigiane, d’arma e combattentistiche, è iniziata ai giardini intitolati a Giovanni Palatucci, Giusto tra le Nazioni, nel piazzale antistante la stazione ferroviaria. Da www.cremonaoggi.it.
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lug 10 2018

paesi civili 09 07 2018

PAESI CIVILI
Siccome il Giappone è compreso tra essi, dio sa quanti fascicoli avranno aperto le Procure per accertare, su tanti morti, non vi sia responsabilità di qualche amministratore pubblico, meglio ancora se politico. Da Repubblica:
—Il Giappone è in ginocchio per le inondazioni seguite all’ondata di maltempo. Continua a salire il drammatico bilancio delle vittime. Sono già cento, secondo fonti governative, i morti accertati, mentre ancora si cercano dispersi. Il premier Shinzo Abe ha definito le operazioni di soccorso “una corsa contro il tempo”, dopo le forti piogge torrenziali che hanno devastato negli ultimi giorni la regione del Kansai e del Kyushu, nella zona centro occidentale del Paese.

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lug 05 2018

farsi taroccare dalla svizzera! 05 07 2018

FARSI TAROCCARE DALLA SVIZZERA! Sarà un obbligo disceso dai trattati internazionali, fatto sta che l’Italia, per un dispetto alla moglie Russia che s’è fatta l’Ucraina nella parte che ritiene sua, si taglia da anni i simboli della virilità. E come per una legge fisica, il suo posto al calduccio lo prendono altri, che di regola si spacciano onesti; come i vicini svizzeri, lamentano i giovani di Campagna Amica…….
—Con le esportazioni Made in Italy in Russia che sono ulteriormente diminuite dell’11% a maggio, rispetto allo scorso anno, è positiva la volontà di agire in sede Ue per una rimodulazione delle sanzioni che escluda dal loro campo di applicazione le piccole e medie imprese e il settore agroalimentare.
E’ quanto afferma Coldiretti in riferimento alla risoluzione M5S-Lega alla Camera che impegna il Governo, sulla base degli ultimi dati Istat relativi al commercio estero nei paesi extracomunitari. Le sanzioni europee hanno scatenato la rappresaglia della Russia che ha deciso l’embargo totale per una importante lista di prodotti agroalimentari con il divieto all’ingresso di frutta e verdura, formaggi, carne e salumi ma anche pesce, provenienti da UE, Usa, Canada, Norvegia ed Australia con decreto n. 778 del 7 agosto 2014, più volte rinnovato.
Il risultato – precisa la Coldiretti – è stato che per questi prodotti agroalimentari le spedizioni italiane in Russia sono state completamente azzerate. Alle perdite dirette subite dalle mancate esportazioni italiane in Russia si sommano poi quelle indirette dovute al danno di immagine e di mercato provocato dalla diffusione sul mercato russo di prodotti di imitazione che non hanno nulla a che fare con il Made in Italy. Nei supermercati russi si possono ora trovare fantasiosi surrogati locali che hanno preso il posto dei cibi italiani originali, dalla mozzarella “Casa Italia”, dall’insalata “Buona Italia” alla Robiola “Una grande”, dalla mortadella Milano al parmesan, dalla scamorza al mascarpone.
A potenziare la produzione del falso Made in Italy non è stata però solo l’industria russa ma anche molti Paesi non colpiti dall’embargo come la Svizzera, la Bielorussia, l’Argentina o il Brasile che hanno aumentato le produzioni e le esportazioni dei cibi italiani taroccati nel Paese di Putin. In Russia è possibile infatti trovare scamorza, mozzarella, provoletta, mascarpone e ricotta Made in Bielorussia, ma anche salame Milano e Gorgonzola di produzione Svizzera e Parmesan o Reggianito di origine Brasiliana o Argentina.
Il rischio riguarda anche la ristorazione italiana in Russia che, dopo una rapida esplosione, rischia di essere frenata per la mancanza degli ingredienti principali. In alcuni casi i piatti sono spariti dai menu mentre, in altri, sono stati sostituiti da tarocchi locali o esteri senza però che ci sia nella stragrande maggioranza dei ristoranti una chiara indicazione nei menu. Un blocco dunque dannoso per l’Italia anche perché al divieto di accesso a questi prodotti si sono aggiunte le tensioni commerciali che hanno ostacolato di fatto le esportazioni anche per i prodotti non colpiti direttamente, dalla moda alle automobili fino all’arredamento e complessivamente le esportazioni Made in Italy sono risultate nel 2017 inferiori di 3 miliardi a quelle registrate nel 2013, l’anno prima dell’embargo.

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lug 03 2018

anche lei una migrante! 03 07 2018

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ANCHE LEI UNA MIGRANTE!
Però dev’esser molto ricca, una specie di sceicca bianca; che fa un po’ di danni, ma inavvertitamente, solo per divertirsi; da Repubblica:
—”Selvaggia bianca americana, rimasta alla fase Neanderthal, è venuta in Africa e ha ucciso un esemplare davvero molto raro di giraffa nera grazie alla stupida cortesia del Sudafrica. Si chiama Tess Thompson Talley. Per favore condividete”. Con questo tweet la denuncia di un piccolo giornale sudafricano ha fatto il giro del mondo ed esposto alla gogna di migliaia di utenti infuriati il volto della cacciatrice statunitense.
Nelle foto si vede la giovane posare fiera prima ed esultante poi accanto alla vittima. Gli insulti non si sono fatti attendere e la furia social non si è placata nemmeno quando la cacciatrice ha provato a spiegare tramite FoxNews che quelle foto sono di un anno fa e che quella giraffa era già molto vecchia.

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lug 03 2018

pomì: non solo pallavolo donne 03 07 2018

POMI’: NON SOLO PALLAVOLO DONNE
Dal sito del Consorzio Casalasco del Pomodoro:
—Nel giorno dell’inaugurazione della fiera Summer Fancy Food di New York (n.d.r. il 30 giugno 2018), la Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati ha preso parte alla cerimonia di apertura del Padiglione Italia.
La Presidente Casellati si è poi intrattenuta allo stand del Consorzio Casalasco del Pomodoro dove ha incontrato il direttore generale del Consorzio, nonché Presidente di Pomì USA Inc, Costantino Vaia. La seconda carica dello Stato si è espressa in maniera chiara a supporto delle produzioni autentiche italiane di cui Pomì, marchio storico del Consorzio Casalasco, è il più importante rappresentante della categoria delle conserve a base di pomodoro, essendo il primo brand italiano negli USA, distribuito in oltre venti mila punti vendita.

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lug 01 2018

santi in politica 01 07 2018

SANTI IN POLITICA
L’Avvenire, il giornale dei Vescovi italiani; Papa Francesco s’è impegnato al limite delle sue possibilità, viene dall’Argentina e arriva in Italia: pochi, ma buoni…………….
—Anche se la cronaca degli ultimi anni sembra suggerire il contrario, si può diventare santi persino in politica. E ad affermarlo è il Papa nella esortazione apostolica Gaudete et exsultate che parla proprio della santità. Gli esempi del resto non mancano: san Tommaso Moro, che Giovanni Paolo II ha proclamato patrono dei politici, l’imperatore Carlo I d’Asburgo, beato, così come è beato Alberto Marvelli, mentre di Alcide De Gasperi, Giorgio La Pira e Robert Schuman è in corso il processo di beatificazione.

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giu 29 2018

buoni e coglioni 29 06 2018

BUONI E COGLIONI Mi tocca aggiustare il detto: buono ma non coglione; gli abbiamo risparmiato la condanna penale e così la Corte, che mi ricorda tanto la nostra Corte Costituzionale, condanna noi a pagare loro; che magari riedificano l’ecomostro! Dalla Stampa: —La Corte europea dei diritti umani di Strasburgo, con una sentenza non appellabile, ha stabilito che le autorità italiane non avrebbero dovuto procedere con la confisca di numerosi terreni per costruzione abusiva senza una previa condanna dei responsabili: la sentenza riguarda Punta Perotti (Bari), Golfo Aranci (Olbia), Testa di Cane e Fiumarella di Pellaro (Reggio Calabria). Per i giudici le autorità italiane hanno violato il diritto al rispetto della proprietà privata.
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giu 28 2018

in fiera a new york! 28 06 2018

Consorzio Casalasco del Pomodoro in fiera a New York
Dal 30 giugno al 2 luglio l’azienda di Rivarolo e il brand Pomì saranno al più importante evento fieristico del Nord America riservato ai buyer
Il Consorzio Casalasco del Pomodoro e il brand Pomì parteciperanno dal 30 giugno al 2 luglio 2018 al Summer Fancy Food di New York, la più importante manifestazione fieristica del Nord America per il settore agroalimentare. La fiera ospiterà all’incirca 2.600 espositori tra produttori, importatori e distributori. L’area espositiva di 30.000 metri quadrati avrà un’esposizione di prodotti food &beverage di oltre 180.000 referenze.
La manifestazione alla sua 64° edizione rappresenta un appuntamento fondamentale sia per le aziende già presenti sul mercato nord americano, sia per quelle che hanno intenzione di entrarvi.
Per la prima volta nella sua storia Consorzio Casalasco del Pomodoro parteciperà con due stand in due padiglioni separati: uno dedicato esclusivamente all’attività copacking del Consorzio Casalasco del Pomodoro, core business dell’azienda, dove si mostrerà la ricca gamma di prodotti a base pomodoro, salse e condimenti, zuppe, minestre, succhi di frutta e the nelle varie tipologie di pack e formato, l’altro uno stand completamente dedicato al marchio Pomì.
Negli Stati Uniti, Pomì è commercializzato e distribuito in maniera esclusiva su tutto il territorio statunitense dall’omonima società Pomi USA Inc , creata nel 2009.
Oggi Pomì, con la sua gamma dedicata al mercato USA, è presente in circa 20.000 punti vendita in modo particolare nelle aree di New York, Florida, Carolina e California.
L’edizione del Summer Fancy Food, quest’anno sarà l’occasione per la presentazione di un allargamento di gamma che prevede l’introduzione non solo di nuovi prodotti Pomì ma anche di nuovi pack e formati per rispondere sempre meglio alle richieste di un mercato in continuo sviluppo.

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giu 27 2018

grazie, coldiretti! 27 06 2018

GRAZIE, COLDIRETTI!
Che non solo deve combattere contro l’Australia, ma anche rintuzzare le pretese di Confagricoltura, cui basta commerciare, all’insegna del: poi si vedrà!
Dalla newsletter dei giovani agricoltori:
—————Commercio estero, ancora un altro accordo, quello tra UE e Australia, che pericolosamente legittima le imitazioni dei prodotti agroalimentari Made in Italy. Questa il commento di Coldiretti in riferimento all’avvio a Canberra dei negoziati per un accordo di libero scambio tra l’Unione Europea e l’Australia. “E’ grave che non sia stata prevista in questo caso la ratifica dei parlamenti nazionali nonostante la crescente diffidenza da parte dei Paesi europei nei confronti di questo tipo di accordi”, ha denunciato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel ricordare la giusta opposizione annunciata di recente dal Governo italiano nel confronti dell’accordo con il Canada (CETA).
In Australia sono molto diffuse le imitazioni dei prodotti agroalimentari più tipici, dal Parmesan “perfect italiano” con bandiera tricolore alla mozzarella, dalla ricotta ai vini come il prosecco fino addirittura ai kit per produrre in casa tipici salumi calabresi e siciliani. Senza dimenticare la preoccupazione per le pratiche enologiche come le miscele di vini da tavola bianchi e rossi per produrre un “finto rosè”. Pratiche queste vietate in Europa ma possibili invece in Nuova Zelanda e in Australia dove è addirittura consentita l’aggiunta di acqua al mosto per diminuire la percentuale di zuccheri, pratica che in Italia è considerata una vera e propria adulterazione.
Ad allarmare è in generale la nuova stagione degli accordi bilaterali per il commercio estero inaugurata con il Canada (Ceta) che, per la prima volta nella storia l’Unione Europea, ha legittimato in un trattato internazionale la pirateria alimentare a danno dei prodotti Made in Italy più prestigiosi, accordando esplicitamente il via libera alle imitazioni che sfruttano i nomi delle tipicità nazionali, dall’Asiago alla Fontina dal Gorgonzola ai Prosciutti di Parma e San Daniele. Ma è anche liberamente prodotto e commercializzato dal Canada il Parmigiano Reggiano con la traduzione di Parmesan. Una strada che è stata poi il riferimento degli accordi conclusi successivamente con Giappone, Singapore e Messico che hanno tutelato una percentuale residuale dei prodotti tipici nazionali mentre pesanti possono essere gli effetti del negoziato in corso con i Paesi del Sud America (Mercosur) dove la produzione locale del “falso” è tra i più fiorenti del mondo.
E’ salito ad oltre 100 miliardi il valore del falso Made in Italy agroalimentare nel mondo con un aumento record del 70% nel corso dell’ultimo decennio, per effetto della pirateria internazionale che utilizza impropriamente parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che si richiamano all’Italia per alimenti taroccati che non hanno nulla a che fare con il sistema produttivo nazionale.

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giu 24 2018

discepoli all’estero 24 06 2018

DISCEPOLI ALL’ESTERO
Da Parigi all’Italia, in tema migranti: vomitevoli, lebbrosi, irresponsabili, cinici.
Discepoli di Salvini, in Italia nessuno alza i toni.

Cremona 24 06 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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