Archive for the 'cronaca internazionale' Category

mag 24 2017

chi controlla il controllore 24 05 2017

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CHI CONTROLLA IL CONTROLLORE Nel mondo civile è uno dei principi fondamentali perché la società resti in equilibrio; dalla Stampa on line, tra un minuto l’accuseranno di razzismo, sappiamo che per l’Isis manca addirittura il controllore. —Il Califfato è ridotto allo stremo in Iraq e in Siria, ma l’Isis riesce ancora a colpire in Europa. Perché ha ancora due risorse molto forti: da una parte gli estremisti, che vivono tra le minoranze musulmane europee e che sono ancora sensibili alla propaganda sul web. Dall’altra le madrase e le moschee fuori controllo, dove viene diffusa l’ideologia salafita-jihadista.
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mag 23 2017

arriva il terrorista 23 05 2017

ARRIVA IL TERRORISTA
Titolo di Repubblica on line:
-Si alza la tensione per l’arrivo di Trump a Roma.
Centro blindato e tre cerchi di sicurezza-

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mag 23 2017

diritto al ritaglio 23 05 2017

DIRITTO AL RITAGLIO La figlia del Che a Scandolara Ravara; da OglioPoNews ; “tutte le ingiustizie del mondo” Cuba esclusa, si fa senza dire, tra gli applausi convinti dei 150 spettatori. —La serata è iniziata con la lettura di alcuni scambi del carteggio storico tra Fidel Castro e Che Guevara, negli anni della rivoluzione cubana, e alcune lettere del Che ai suoi figli. “Imparate sempre a riconoscere tutte le ingiustizie nel mondo, perché questa è la più grande qualità di un rivoluzionario” è stato letto in uno degli ultimi passaggi della lettera di Che Guevara agli eredi: una sorta di testamento spirituale di una figura considerata da molti mitica già prima del suo assassinio.
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mag 23 2017

manchester 23 05 2017

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MANCHESTER
Distensione&comprensione: quanti delitti si permettono in vostro nome!

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mag 22 2017

chi ha occhi per vedere, veda 22 05 2017

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CHI HA OCCHI PER VEDERE, VEDA
E se poi ha anche cervello, capisca. Le donne di Trump, in visita ufficiale in Arabia Saudita, se ne infischiano di coprirsi il capo; a Gerusalemme, Donald Trump, davanti al Muro del Pianto, indossa la kippah, il copricapo religioso ebraico.

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mag 22 2017

poi a sinistra dicono le razze non esistono 22 05 2017

POI A SINISTRA DICONO LE RAZZE NON ESISTONO
Dopo Theresa May, nemmeno Ivanka e Melania Trump si coprono il capo solo perché in visita ufficiale in Arabia Saudita; invece Madama la Boldrina, terza carica dello Stato, se lo copre anche a Roma, se riceve un big mussulmano.

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mag 16 2017

il rispetto dei diritti umani 16 05 2017

IL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI
Gli Usa si rivolgono al mondo: esecuzioni di massa tra i carcerati siriani!
Loro, quando son tanti, si limitano a ucciderne due o tre al giorno.

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mag 14 2017

i progressi della scienza 14 05 2017

I PROGRESSI DELLA SCIENZA Dalla Stampa on line; una volta si usava solo per tori e vacche…. —Il sogno di diventare madre è racchiuso in una scatola di cartone che arriva dalla Danimarca. Dentro ci sono un contenitore di polistirolo pieno di ghiaccio secco, una fiala di sperma, una siringa e il libretto con le istruzioni per l’inseminazione artificiale fai da te. Si ordina online e si riceve a casa, poi s’incrociano le dita. Nessuna visita, nessuna clinica, nessuna degenza. E – va da sé – nessun risultato garantito. Ma tante speranze, almeno a giudicare dalle 500 italiane che nel 2016 si sono rivolte a Cryos International, una delle più grandi banche del seme al mondo nonché la prima a fornire il servizio che non richiede assistenza medica.
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mag 12 2017

scoprire l’america 12 05 2017

SCOPRIRE L’AMERICA
Le società si regolano in diversi modi, che in genere son di due specie: interviene lo Stato o la libera iniziativa ai cittadini.
Donald Trump dichiara all’Economist: provvederò a un taglio record delle tasse; in Italia, senza tante fanfare, ci pensano gli evasori.

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mag 08 2017

le vittime dimenticate 08 05 2017

9 maggio, le vittime dimenticate del terrorismo internazionale
Di Guido Salvini (magistrato)
La data del 9 maggio, scelta in coincidenza con l’uccisione di Aldo Moro, è la Giornata della Memoria dedicata alle vittime del terrorismo e delle stragi. Istituzioni pubbliche e familiari delle vittime indicono ogni anno manifestazioni e incontri.
Da quando nel 2007 è stata istituita questa giornata della memoria quasi solo il terrorismo islamista ha mietuto vittime. A Pisa in gennaio un pacco bomba di probabile provenienza anarchica ha ferito gravemente e menomato un poliziotto ma per il resto il terrorismo interno è ridotto a qualche attentato dimostrativo ed è stato quasi interamente sconfitto.
Sono invece già più di 40 i cittadini italiani uccisi in questi anni in attentati, anche senza considerare i militari caduti in missioni all’estero e in più Fabrizio Regeni, vittima di un terrorismo di Stato. Sono tecnici e lavoratori all’estero, operatori umanitari, coppie di sposi, semplici turisti in visita ad un museo, presenti ad un concerto, agli acquisti prenatalizi, alla celebrazione, come Nizza, della festa nazionale francese : tutti simboli del nostro modo di vita.
E tutti sappiamo tutti che questi “anonimi” cittadini non saranno gli ultimi in quel tragico elenco. Sono caduti negli attentati in Europa di Nizza, Parigi, Londra, Berlino e in paesi più lontani in Arabia Saudita, Egitto, Nigeria, Tunisia, Turchia e nel luglio 2016 a Dacca in Bangladesh nove morti, una vera strage.
Eppure queste vittime, le più recenti, del terrorismo, sono quasi del tutto dimenticate. Forse perché sono persone comuni e sparse, non sono esponenti politici o militanti di un campo ideologico e i loro congiunti non hanno associazioni alle loro spalle.
Morti che pesano poco, che sembrano leggere come una piuma. Per loro non si scrivono libri, a loro non sono dedicati convegni e mostre.
I nomi delle vittime, dopo le celebrazioni nei luoghi in cui sono vissuti, presto svaniscono dalla memoria collettiva. Addirittura, insieme alla loro identità, autocensura e malintese buone maniere cancellano l’identità dei loro assassini : si preferisce spesso parlare di semplice terrorismo, di vittime della follia e non di terrorismo islamista.
Facciamo almeno in modo che le morti per terrorismo non abbiano tra loro un peso diverso almeno nella memoria.
Ricordiamone una per tutte. Federico Caldara, 64 anni di Novara, autista di autobus in pensione, ucciso insieme ad altri tre connazionali nell’attentato a Tunisi mentre visitava il museo del Bardo. Subito dopo gli attentatori hanno fatto pervenire una sua fotografia in cui il suo volto è cancellato con una croce annunciando di aver eliminato un pericoloso “crociato”, un’esultanza ridicola se non riguardasse un evento tragico.
Ricordiamoli per quello che sono : testimoni dell’Occidente colpevoli, come tutti noi, solo di esserne cittadini.———————————- Da www.affaritaliani.it. Il nostro Salvini non è mai banale, semplicemente, scrive chiaro per farsi capire da tutti; una conferma, il suo libretto di appunti “Office at night” edito da “Getta la rete”, per tante sere il mio libro del comodino.

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