Archive for the 'cronaca cremonese' Category

set 24 2017

oggi a iori, domani a te 24 09 2017

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni. Se anche voi, cari lettori, siete convinti che quel modo di far processi non riguardi solo il povero Iori, ma possa da un momento all’altro toccare noi, guardatela, diffondetela; il titolo che le han dato è:
-Il caso Iori: ergastolo con la sfera di cristallo?

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set 23 2017

la legge del più forte-seicentocinquantatre 23 09 2017

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – SEICENTOCINQUANTATRE Dal Fatto Quotidiano: —Un caso clamoroso di giustizia lumaca che a Torino ha due precedenti di appena qualche mese fa. Era il febbraio scorso quando un uomo condannato a 12 anni in primo grado per violenza sessuale nei confronti di una bambina veniva prosciolto per intervenuta prescrizione. Colpa di nove anni di attesa prima che iniziasse il processo in appello. Allora il magistrato che aveva dovuto emettere la sentenza aveva detto: “Questo è un caso in cui bisogna chiedere scusa al popolo italiano”. Il 25 maggio 2017 si era invece aperto il processo d’appello per un uomo condannato in primo grado per aver abusato della nipote, 15enne all’epoca dei fatti. Ma anche questa volta il reato era ormai prescritto: i fatti risalivano al 2001— Rischi che non hanno corso i processi Iori: suicidio delle “vittime” il 21 luglio 2011, Cassazione definitiva il 10 dicembre 2015, omicidio. Probabilmente merito delle nuove tecnologie: le sfere di cristallo!
Cremona 23 09 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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set 23 2017

filo sempre all’opera 23 09 2017

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FILO SEMPRE ALL’OPERA
Teatro Filodrammatici, piazza Filodrammatici, a fianco dei Giardini pubblici:
Martedì 26 settembre, ore 21, omaggio a Ponchielli!

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set 23 2017

la quintessenza della cremonesità-trecentoventisei 23 09 2017

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – TRECENTOVENTISEI
Assemblea partecipata, scrive ieri la Provincia fin che c’è on line, che poi mette il video della sala dei “partecipanti” alla 58ma stazione della Via Crucis Apa: a essere generosi 70 soggetti, di cui almeno la metà dipendenti Libera, precettati, qualche sindaco, qualche politico, una decina di consiglieri su 36 il che dice tutto, e alla fine, a esser compiacenti ai bisogni del Sistema, 10 soci Libera sui 1400 iscritti!
Quando scrivo che nel gruppo non ce n’è uno, neanche a cercarlo col lanternino, che abbia la minima idea di che voglia dire: comunicare, non sono prevenuto, basta osservarli; basta scoprire che il primo comunicatore è Zanolli Pennadoro Vittoriano, unico al mondo a scovare un ristorante dove il pesce, altro che fresco, te lo servono in tavola vivo, e a temperatura ambiente!
Il non c’è che s’affanna a spiegare per giorni e giorni che l’assemblea del 22 si giustifica perché in primavera fu privata mentre il 22 s’intende aprirla al pubblico; che dicono loro, cioè amico, per parlare dei problemi dell’Agricoltura, che in Val Padana sono davvero tanti e gravi, e poi scoprire, non solo io, tutti! come scrivevo sopra, che non è altro che la 58ma stazione: immagino che più d’uno abbia detto a voce alta e chiara, al non c’è e affini, che con le lagne Apa, cioè in parole povere a Cremona vogliono comandare loro, hanno rotto i coglioni, tranne al Cilecca che non ha ancora capito la faccenda, e la conferma, non serve il pallottoliere, bastano le dita della mano, è l’assenza degli allevatori, di una parte o dell’altra, Libera o Coldiretti!
Il non c’è, col suo bel faccione tondo da padrone dell’aia, si fa intervistare dal Pennadoro per annunciare che tutte le Istituzioni sono a suo favore e che le persone oneste dicono basta alle velleità di predominio dei Coldiretti; ma non è il caso di prendersela, è il suo livello: chi non la pensa come lui è un disonesto.
Parla così, pensavo ieri scorrendo l’on line, per l’emozione del momento, ma senz’altro dopo avrà ordinato al Pennadoro di essere più misurato nell’edizione in carta; col cazzo, in prima: “c’è un golpe in atto contro il Sistema Cremona”, all’interno un più maestoso: “è in atto un golpe per scardinare il Sistema Cremona”
Ma se l’attacco al Sistema Cremona si riduce a Fiera e Apa, basta scorrere on line e carta della Provincia fin che c’è per non trovare altro, tranne il Cilecca tutti capiscono l’anima del Sistema: la Libera deve comandare, come ai bei tempi in cui non era la massa di debiti e il giornalaccio di oggi!
Il Cilecca non ascolta nessuno, neanche i suoi colleghi della politica che, a partire dal Pizzetti, non si sono esposti, e hanno usato parole che van bene a entrambe le parti; lui no, è nato professore e ci tiene a farlo vedere; la gemma: “Le associazioni devono certo confrontarsi liberamente ma nessuna può pretendere di imporre le sue idee”; ora, sedendo in consiglio di amministrazione della Fiera, dove per ripicca il dottor Pivantonio rifiuta di nominare il consigliere del Consorzio Agrario, che è socio! i casi si riducono a due: o il Cilecca gli occhi ce li ha in quel posto, o li ha nel posto naturale ma è amico del Pivantonio. La gemmina: “La Libera riveste un ruolo essenziale per lo sviluppo del territorio. Abbiamo bisogno della vostra associazione, forte e unita” Quando va in Cgil, Confindustria, Ascom, Acli eccetera, che racconta il Cilecca: dieci associazioni essenziali per lo sviluppo del territorio?
Crotti Riccardo s’incarica del manganello in conto Sistema Cremona: “Si avvicinano le elezioni regionali e politiche, dunque dobbiamo sfruttare l’occasione: scrivendo a tutti gli associati per informarli in modo dettagliato su quanto sta realmente avvenendo nel sistema allevatoriale, sulla situazione della Fiera, del Consorzio Agrario e non solo. Dicendo che siamo al fianco della politica che ci aiuterà, e inviteremo a dimenticarsi degli altri”
Un politico degno di questo nome, vedendosi trattato da servo, risponderebbe al Crotti Riccardo: lei Crotti chi cazzo è? lei Crotti che cazzo vuole?
Un Crotti che minaccia il voto contro di ben dieci allevatori presenti in assemblea; che già che c’è, tanto sveglio, citando il Consorzio Agrario, da dichiarare i veri fini del Sistema Cremona. E la politica non si faccia troppe domande sul perché i cittadini non van più a votare, se lasciano dire a un Crotti Riccardo simili robacce.

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set 23 2017

farinacci continua a perseguitare i cremonesi 23 09 2017

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FARINACCI CONTINUA A PERSEGUITARE I CREMONESI
Colonie Padane: per fortuna il nostro Arvedi ha preceduto Madama la Boldrina, e i segni del Fascismo resistono!
p.s. salvo che un giudice di buona volontà non interpreti a modo suo la nuova legge Fiano, che vieta la propaganda del fascismo “anche attraverso la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti”

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set 23 2017

piva e l’enpaia-sette 23 09 2017

PIVA E L’ENPAIA – CONSIDERAZIONI FINALI – SETTE
CONSIDERAZIONI SUI BILANCI ENPAIA 2014-2015-2016 (seconda parte)
Torniamo ad ENPAIA e prendiamo in esame le diverse criticità.
SQUILIBRIO GESTIONALE
Nel quadro di riepilogo già riportato nella relazione 2016 appare evidente la differenza tra costi e valore della produzione per decine di milioni di euro mentre, come richiamato dal Collegio, è necessario avvicinarsi all’equivalenza con una drastica revisione dei costi della struttura. In tutti gli anni presi in esame le aliquote contributive a carico degli iscritti sono aumentate, mentre i costi sono stabilizzati da tre anni. Urge un piano organico di riduzione delle spese con obiettivi graduali per arrivare all’equilibrio gestionale con il contestuale aumento delle entrate con maggiori proventi immobiliari/finanziari, oltre che con la vendita di immobili sperando nelle plusvalenze (il piano di vendite degli immobili già deliberato dal 2015 è fermo).
Si ribadisce che la “gestione caratteristica” dell’Ente Previdenziale ENPAIA si basa sul confronto valore/costi della produzione che è sbilanciata con maggiori costi mediamente rilevati in € 32/34 milioni che di fatto sono una perdita (dovrebbero bilanciarsi). Si cerca di porre rimedio con gli introiti del patrimonio immobiliare/finanziario, con rese decrescenti. Ma la coperta è corta.
Il patrimonio versato dagli iscritti deve essere tutelato e valorizzato al meglio, evitando scorciatoie o peggio, investimenti a rischio come invece, purtroppo, accade in ENPAIA.
RENDIMENTO PATRIMONIO IMMOBILIARE
 Gli immobili a Bilancio di ENPAIA si trovano a Roma, in parte in aree periferiche e la restante nelle zone centrali della città.
E’ da tenere presente che su Roma la crisi immobiliare è stata meno pesante rispetto ad altre città, quasi ininfluente nelle aree centrali dove i valori sono rimasti pressoché invariati. Il valore dei fabbricati iscritto a Bilancio nel 2016 è di € 370 milioni.
L’andamento dei proventi della gestione immobiliare negli ultimi quattro esercizi è il seguente (rendimenti netti) – fonte Relazione al Bilancio:

2013 2014 2015 2016
2.82% 1,66% 1,52% 1,38%
Sul risultato 2016 pesano le sfittanze abitative/commerciali.
Si evince chiaramente che la performance di gestione è molto bassa e il 2016 evidenzia il peggior risultato di gestione, nonostante evidenti segni di ripresa del mercato immobiliare nel 2017 è stata prevista una ulteriore riduzione del rendimento.
A fronte di tali risultanze, il CDA ha deliberato un “piano di dismissione di immobili residenziali” nel triennio 2016-2018 del valore complessivo di oltre € 150 milioni che interessa n.500 unità immobiliari. Dunque un piano di vendita importante che ha contribuito ad allarmare gli inquilini e attenzionato la stampa. Difatti nelle audizioni della Commissione Parlamentare di controllo detto argomento è stato ripetutamente sollevato. Preoccupazioni rinviate, perché il piano di vendita non è mai decollato causando, come già riferito, la cancellazione di una plusvalenza preventivata nell’esercizio 2016 di € 11.7 milioni. Non si conoscono le motivazioni di questa mancata attuazione della deliberazione consiliare che era necessaria e non più rinviabile al fine di riequilibrare il Bilancio ENPAIA.
Occorrerà verificare se il valore degli immobili iscritti in Bilancio (circa € 370 milioni) corrisponde al valore di mercato, oppure è stato sovrastimato non avendo, tra l’altro, proceduto agli ammortamenti come evidenziato nelle precedenti relazioni. Se così fosse il piano di vendita anziché portare le utilità attese, si tramuterebbe in un bagno di sangue con perdite pesanti. Le Autorità di Vigilanza vigilano ? La Commissione Parlamentare controlla ? Perché il Collegio Sindacale non è stato sentito in audizione, visto che è l’Organo preposto al controllo e che verbalizza e segnala puntualmente tali aspetti ? Non bisogna aspettare che termini l’anno 2017 per intervenire. Ultima domanda: perché il Direttore Generale non è più in carica da luglio 2017 ed è stato nominato, di nuovo, un facente funzioni – cosa è successo, è diventato l’agnello sacrificale ? In un quadriennio di Presidenza siamo alla seconda reggenza necessitando, invece, di stabilità organizzativa/direzionale nella gestione ENPAIA in un momento così delicato.

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set 23 2017

oggi a iori, domani a te 23 09 2017

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni. Se anche voi, cari lettori, siete convinti che quel modo di far processi non riguardi solo il povero Iori, ma possa da un momento all’altro toccare noi, guardatela, diffondetela; il titolo che le han dato è:
-Il caso Iori: ergastolo con la sfera di cristallo?

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set 22 2017

la legge del più forte-seicentocinquantadue 22 09 2017

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – SEICENTOCINQUANTADUE Dal Dubbio on line; per il Procuratore di Roma Albamonte non deve astenersi; per la Procura di Perugia parrebbe di sì. Un più che ragionevole dubbio, a quel che pare, mentre in tre processi di fila contro il povero Iori tre Corti non hanno avuto dubbi, agevolate anche da numerose sfere di cristallo…… —Colpo di scena ieri in aula a Roma alla terza udienza del processo che vede imputati per cyber spionaggio Giulio e Francesca Occhionero: il pm titolare dell’inchiesta, Eugenio Albamonte, è indagato dalla procura di Perugia per falso e abuso d’ufficio per l’indagine svolta proprio nei confronti dei fratelli Occhionero. Con lui anche i due agenti della polizia postale Ivano Gabrielli e Federico Pereno, indagati inoltre per accesso abusivo a un sistema informatico, nella lista dei testimoni dell’accusa. Lo hanno reso noto poco dopo l’inizio dell’udienza gli avvocati della difesa Stefano Parretta e Roberto Bottacchiari che hanno anche chiesto ad Albamonte di astenersi dal processo. Il procuratore di Roma Giuseppe Pignatone, coassegnatorio del fascicolo, subito avvisato dal suo sostituto, ha però poi fatto sapere che il presidente dell’Anm continuerà a rappresentare la pubblica accusa nel dibattimento. Tutto nasce da una querela presentata da Giulio Occhionero alla Procura di Perugia in cui contestava le modalità con cui sono state condotte le indagini dai magistrati romani e dagli esperti della polizia postale. A margine dell’udienza, presieduta dal giudice monocratico Antonella Bencivinni, gli avvocati Parretta e Bottacchiari hanno commentato col Dubbio: «Non si tratta di un semplice atto dovuto quello della Procura di Perugia nei confronti del pm Albamonte e degli altri due indagati. Il tutto era iniziato come un procedimento contro ignoti e si è configurato come un fatto rilevante nel corso delle indagini che ha rilevato dei nomi ben precisi. C’è un evidente conflitto di interesse se un pm deve interrogare un testimone, indagato insieme a lui»
Cremona 22 09 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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set 22 2017

la quintessenza della cremonesità-trecentoventicinque 22 09 2017

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – TRECENTOVENTICINQUE
Ogni tanto lo ricordo, l’invidia per noi umani è un gran motore: il giovane Rossi Alessandro, direttore di se stesso a Mondo Padano, sta tentando di togliere il titolo al collega Pennadoro, ma per adesso, poi esce solo una volta la settimana, deve contentarsi di un ben più modesto: Pennadargento!
Intervista a Nolli Renzo con pagina in dedica, come mi sembra giusto e, per ricordargli i tempi che furono, il primo titolone è:
-Libera: da settant’anni al centro della città-
Il che un tempo era vero, oggi, appena i coadiuvanti della politica e dell’economia cremonese se ne accorgono, al centro rimane solo il palazzotto del Quarto Lato di Piazza Duomo; fino a quando poi non si sa.
Comunque il non so eloquia da par suo e il Pennadargento ne trascrive il verbo sulle pagine di Mondo Padano che nessuno legge, salvo gli obbligati; il non so è agricoltore all’avanguardia, non come i Coldiretti che, l’ha appena ricordato l’amico Defez, son sempre in campagna sì, ma in lotta accanita contro l’innovazione in agricoltura: gli Ogm, sentenzia, e il Pennadargento ossequioso ricopia, sono gli organismi geneticamente migliorati; non solo modificati, come alla vecchia insistono i Coldiretti! Che nella loro perfidia, occupata l’Apa di Cremona, non rispondono nemmeno alle domande degli allevatori, che alla fine son quelli che li pagano! Da costringere il nuovo presidente di Confagricoltura, tale Giansanti, a spedire una lettera di rimproveri, tutti meritati!
In Libera dicono che il non c’è, da qui il nomignolo, non prende mai decisioni, ma Pennadargento mostra che non è vero, perché accetta l’ordine di fargli la domanda:
-Lei guida l’associazione da circa un anno. Qual è il suo bilancio?
-La situazione si sta normalizzando e ci stiamo lasciando alle spalle un momento sicuramente difficile. Da un anno l’associazione è guidata da un gruppo dirigente in gran parte rinnovato e impegnato nell’assunzione delle decisioni strategiche. L’attività è stata molto intenza con l’obiettivo di mettere in sicurezza sia i conti dell’associazione che quelli del gruppo editoriale, un obiettivo che possiamo dire essere stato raggiunto————
L’abilità del nuovo gruppo dirigente senz’altro esiste, perché riuscire a mettere in sicurezza i conti di un giornale come la Provincia fin che c’è, direttore stracostoso, trenta giornalisti, 8mila copie al dì se va bene, pubblicità che se va bene devi far sconti del mille per cento, salvo l’intervento di Dio che offra entrambe le mani, non è da tutti!
Per fortuna a Cremona c’è Arvedi, cui i conti vanno davvero benissimo, che domani inaugura le nuove Colonie Padane che persino Farinacci se le sarebbe sognate: festa grande dalle dieci in poi, beh, chi vuol evitare le due parole di saluto del professor Cilecca venga alle 11…….
Ciclisti di Cremona pressoché tutti corretti, spiegava l’altro giorno il loro coach Piercarlo Bertolotti, e così dev’essere, ci si è messo anche lui a controllarli, assieme a vigili e assessori in via Dante: in quattro ore solo 90 infrazioni!

Cremona 22 09 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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set 22 2017

piva e l’enpaia-sei 22 09 2017

PIVA E L’ENPAIA – SEI
CONSIDERAZIONI FINALI
RETTIFICA BILANCIO ENPAIA 2016 – (uscita del 21/09/2016)
I Fondi rischi che sono stati azzerati nel 2016 sono stati due e non uno come riportato. Di seguito la tabella con l’andamento degli accantonamenti negli ultimi esercizi (valori in €).

2016 2015 2014 2013 2012
F/rischi vari — 500.000 500.000 500.000 —
F/rischi su investimenti — 500.000 — 5.000.000 5.000.000

La cancellazione avvenuta nel 2016 dei due Fondi prudenziali è veramente grave, perché tali accantonamenti sono più che giustificati, se non doverosi, per un Bilancio come quello di ENPAIA e in particolare per quello riferito ai rischi sugli investimenti, presenti ambedue nell’esercizio 2015. Tutto ciò è servito solo a far innalzare l’utile dell’esercizio 2016.
Ma c’è di più, se si osserva con attenzione la tabella. Nel 2014 con l’avvio della Presidenza PIVA, allo scopo di presentare un Bilancio con un risultato economico più che positivo (utile dopo le imposte di € 2,1 milioni), si è proceduto a cancellare integralmente il Fondo rischi su investimenti iscritto dall’esercizio 2012 di € 5.000.000 – ne deriva che in assenza di tale manovra l’esercizio avrebbe chiuso in forte perdita. Successivamente, nel 2015, è stato reintrodotto e ridimensionato da € 5.000.000 a € 500.000 e nel 2016 è stato soppresso.
Sono manovre che lasciano il tempo che trovano. Il Collegio Sindacale non ha notato l’operazione di lifting ? Bel giochino, non c’è male per un Ente Previdenziale. I Ministeri Vigilanti (Economia e Lavoro) e la Commissione Parlamentare di controllo non hanno posto riscontri ? Si spera che cessi quanto prima questa tipologia di gestione, con un Commissariamento non più rinviabile.
CONSIDERAZIONI SUI BILANCI ENPAIA 2014-2015-2016 (il 2017 verrà approvato nel 2018)
Nel triennio preso in esame emergono delle criticità evidenti, anche agli occhi dei meno esperti in Bilanci e Conti Economici. Purtroppo i numeri non lasciano scampo ad interpretazioni velleitarie che invece ci sono state in diverse occasioni e differenti Organismi da parte del Presidente PIVA che ci ha abituato a dichiarazioni del tipo:
- la PUBLIA è l’unica Agenzia in Italia che è in utile con una raccolta pubblicitaria in crescita (autunno 2014), ma coincidenza nello stesso anno ha proceduto a licenziamenti invocando lo stato di crisi – infatti ha chiuso i conti del 2014 con € 700.000 di perdita;
- la SEC – edita il giornale La Provincia – è tra i pochi Editori che non hanno utilizzato gli ammortizzatori sociali e non ha problemi di Bilancio (autunno 2014) – ha chiuso i conti del 2014 con € 1.3 milioni di perdita e sono tre anni che la Redazione è in “Solidarietà”. La PUBLIA e SEL sono state assorbite da SEC nel 2017 per evitare il default. Al giornale da tempo sono all’affannosa ricerca di un nuovo Socio che porti capitale fresco, acquisendo una parte o la maggioranza della Proprietà oggi 100% Libera, al fine di riequilibrare il Bilancio con la fine della “solidarietà” e tranquillizzare le Banche. L’alternativa possibile è la ricapitalizzazione da parte dei Soci Libera, difficilmente attuabile, ovvero un declino oramai inarrestabile iniziato dal 2013/14. Stessa linea, stessa mano come alla Fiera di Cremona.
- la LIBERA – è il Sindacato Agricolo più forte e rappresentativo a Cremona – dai 3.000 Soci si è passati a 1.400 come dichiarato dall’Organizzazione medesima e il Bilancio 2014 ha rappresentato chiaramente il dissesto finanziario in atto. La Libera non esprime più il Vice Presidente Vicario in Confagricoltura e non è presente nemmeno in Giunta come ai tempi di Maestroni. Continua la fuoriuscita dei Soci dalla Libera che non si riconoscono più in tale Sindacato.
-la Fiera di Cremona – è l’unica in Italia ad avere Bilanci in utile e non gode di alcun finanziamento – è stato dimostrato il contrario. Anche in questo caso è stata annunciata la ricerca di un nuovo Socio in grado di apportare capitale per € 5 milioni, notizia già diffusa dalla stampa, con lo scopo di assicurare liquidità e gli investimenti necessari.
Anche in questo caso l’alternativa è la ricapitalizzazione da parte dei Soci (?), ovvero il ridimensionamento della struttura.
- ENPAIA – è un Ente di Previdenza a guida Confagricoltura da oltre dieci anni e gode di ottima salute, tanto che si era ipotizzata l’emissione di minibond. Mi pare che da quanto riportato, invece, ENPAIA necessiti di cure e soprattutto discontinuità gestionale con il Commissariamento.
Non si conosce lo stato di salute dell’azienda agricola di proprietà dell’imprenditore PIVA e si augura vivamente che i criteri di gestione applicati siano diversi e i risultati siano differenti rispetto agli esempi riportati.
Fine prima parte.

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