Archive for the 'cronaca cremonese' Category

nov 19 2017

la legge del più forte-settecentodue 18 11 2017

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – SETTECENTODUE
Dal Giornale: —È arrivata dalla Terza corte d’appello di Roma la conferma della pena decisa in primo grado per Augusto Minzolini, l’ex direttore del Tg1 condannato per abuso d’ufficio a quattro mesi di reclusione. La prima sentenza era arrivata nel dicembre del 2015, quando il tribunale di primo grado aveva stabilito la sua colpevolezza per avere rimosso nel 2010 la giornalista Tiziana Ferrario, allontanandola dal telegiornale delle 20 della prima rete, dopo 28 anni di conduzione. L’accusa sostenne in quell’occasione che da parte sua ci fu una vendetta personale, dovuta alle critiche la collega Ferrario gli aveva mosso in merito a quella che riteneva essere una sua parzialità sulle notizie diffuse al termine del processo Mills— Su una sentenza del genere si può scrivere di tutto, dall’evidente riforma del diritto del lavoro in avanti; non si lamentino però i vertici della magistratura italiana che la politica deleghi continuamente ad essa le decisioni che non sa non vuole prendere; e in definitiva, a ogni processo la sfera di cristallo che serve!
Cremona 18 11 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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nov 19 2017

l’incredibile è riuscito 18 11 2017

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L’INCREDIBILE E’ RIUSCITO In politica, secondo L’Inviato Quotidiano dei fratelli Salini, c’è qualcuno peggio di Agazzi&Beretta……………….. —Una cosa è sicura: l’irruente e spavaldo Matteo Renzi non sta più in piedi da solo. Ha bisogno del Vinavil di Prodi e della benedizione di Galantino. Il primo sfiora gli 80 anni e il secondo i 70. Due esempi plateali di mancata rottamazione. Prodi, soprattutto, deve fornire al leader del Pd le alleanze che non è in grado di procurarsi direttamente. Ma allora che ci sta a fare Renzi?
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nov 19 2017

timori più che giustificati 18 11 2017

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TIMORI PIU’ CHE GIUSTIFICATI Da www.cremonaoggi.it; cittadini, turisti, girate tranquilli tra i banchi, le Autorità non temono atti di terrorismo, ma che qualcuno rubi partite di torrone, così buono e soprattutto particolare; da www.cremonaogggi.it. —Un centro storico blindato per l’apertura della Festa del Torrone, che ha iniziato ad attirare visitatori già dalla mattina di sabato, combinata con il mercato cittadino. Pattuglie di Polizia Locale, Questura e Carabinieri hanno presidiato gli accessi, chiusi dagli ormai immancabili blocchi di cemento, monitorando tutto quello che accade tra le fila di banchi.
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nov 19 2017

ma proprio tutti 18 11 2017

MA PROPRIO TUTTI Per favore non fraintendetemi, perché stimo molto Flavio Tosi, che il suo valore l’ha mostrato sul campo, non sulle chiacchiere, ma la sua promessa mi ricorda la risposta di De Gaulle a un tifoso, acceso più degli altri: -Generale, dobbiamo eliminare dal partito tutti i cretini! -Programma troppo ambizioso…….. Da www.cremonaoggi.it: “Vogliamo andare a riportare al voto tutti gli astensionisti, quelli che vogliono credere nella buona politica” ha detto Tosi. Insomma, un progetto che vuole radunare quell’elettorato di centrodestra che non si riconosce più nei partiti tradizionali come Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia”
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nov 19 2017

la quintessenza della cremonesità-trecentosettantacinque 18 11 2017

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LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – TRECENTO75
Purché non vada oltre una Festa del Torrone, quasi tutto si muove a Cremona; qualsiasi cosa invece abbia scritto Enrico Antonelli, e io pubblicato, è una fiaba un po’ perversa per un Sistema che fatica a vedere, dalle Autorità che han tanto bisogno di tempo per leggere, e ancor più per decidere, ai liberi imprenditori che ammirano i dottor Pivantonio……
La nostra Cremona è veramente una comunità unica.

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nov 19 2017

oggi a iori, domani a te 18 11 2017

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni.

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nov 18 2017

la legge del più forte-settecentouno 17 11 2017

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – SETTECENTOUNO E’ Piero Sansonetti, direttore del Dubbio; un bel racconto, istruttivo, sul come la legge sia al servizio di chi la può usare, se gli altri lo permettono. Tremende le somiglianze col caso Iori; le vittime hanno ingoiato lo Xanax in pastiglie; impossibile credere a un assassino tanto abile da riuscirci? semplice, diventano gocce, anche contro l’evidenza dei fatti; il Dna scagiona Iori? ancor più semplice, lo si sposta; e tanto altro, identico! Sansonetti ricorda la Colonna Infame, e qui mi perdonerà il “rimprovero”: che pensava, ne avesse il copyright Manzoni?
—-Ieri pomeriggio Cateno De Luca è stato assolto per la quattordicesima volta. Niente concussione, nessun reato. A casa? No, resta agli arresti perché dopo 15 accuse, 15 processi e 15 assoluzioni, martedì scorso era arrivata la 16ima accusa. E ci vorrà ancora un po’ prima che sia assolto di nuovo. Stavolta l’accusa è evasione fiscale. Non sua, della sua azienda. Cateno De Luca è un deputato regionale siciliano. Era stato eletto martedì. Lo hanno ammanettato 24 ore dopo.
L’altro ieri sera invece era stato fermato Roberto Spada. Stiamo aspettando la conferma del suo arresto. Lui è in una cella a Regina Coeli. Roberto Spada è quel signore di Ostia che martedì ha colpito con una testata – fratturandogli il naso – un giornalista della Rai che gli stava facendo delle domande che a lui sembravano inopportune e fastidiose.
È giusto arrestare Spada? È stato giusto arrestare Cateno De Luca? A favore dell’arresto ci sono i giornalisti, gran parte delle forze politiche, una bella fetta di opinione pubblica. Diciamo: il “Coro”. Più precisamente il celebre “Coro antimafia”. Che ama la retorica più del diritto. Contro l’arresto c’è la legge e la tradizione consolidate.
Prendiamo il caso di Spada. La legge dice che è ammesso l’arresto preventivo di una persona solo se il reato per il quale è accusata è punibile con una pena massima superiore ai cinque anni. Spada è accusato di lesioni lievi ( perché la prognosi per il giornalista è di 20 giorni) e la pena massima è di un anno e mezzo. Dunque mancano le condizioni per la custodia cautelare. Siccome però il “Coro” la pretende, si sta studiando uno stratagemma per aggirare l’ostacolo. Pare che lo stratagemma sarà quello di dare l’aggravante della modalità mafiosa. E così scopriremo che c’è testata e testata. Ci sono le testate mafiose e le testate semplici. Poi verrà il concorso in testata mafiosa e il concorso esterno in testata mafiosa.
Mercoledì invece, dopo l’arresto di Cateno De Luca, non c’erano state grandi discussioni. Tutti – quasi tutti – contenti. Sebbene l’arresto per evasione fiscale sia rarissimo. Ci sono tanti nomi famosi che sono stati accusati in questi anni di evasione fiscale per milioni di euro. Alcuni poi sono stati condannati, alcuni assolti. Da Valentino Rossi, a Tomba, a Pavarotti a Dolce e Gabbana, a Raul Bova e tantissimi altri. Di nessuno però è stato chiesto, ovviamente, l’arresto preventivo.
Perché? Perché nessuno di loro era stato eletto deputato e dunque non c’era nessun bisogno di arrestarlo. L’arresto, molto spesso, specie nei casi che più fanno notizia sui giornali, dipende ormai esclusivamente da ragioni politiche. E il povero Cateno ha pagato cara l’elezione. I Pm non hanno resistito alla tentazione di saltare sulla ribalta della politica siciliana.Comunque qui in Italia ogni volta che qualcuno finisce dentro c’è un gran tripudio.
L’idea che ormai si sta affermando, a sinistra e a destra, è che l’atto salvifico, in politica, sia l’arresto. Mi pare che più che in democrazia viviamo ormai in una sorta di “Arresto- Crazia”. E che la nuova aristo-crazia che governa l’arresto-crazia sia costituita da magistrati e giornalisti. Classe eletta. Casta suprema. Gli altri sono colpevoli in attesa di punizione.
Poi magari ci si lamenta un po’ quando arrestano i tuoi. Ma non è niente quel lamento in confronto alla gioia per l’arresto di un avversario. Il centrodestra per esempio un po’ ha protestato per l’arresto pretestuoso di Cateno De Luca. Il giorno prima però aveva chiesto che fosse sospesa una fiction in Rai perché parlava di un sindaco di sinistra raggiunto da avviso di garanzia per favoreggiamento dell’immigrazione.
Il garantismo moderno è così. Fuori gli amici ed ergastolo per gli avversari. Del resto la sinistra che aveva difeso il sindaco dei migranti ha battuto le mani per l’arresto di Cateno. L’altro ieri intanto è stato minacciato l’avvocato che difende il ragazzo rom accusato di avere stuprato due ragazzini. L’idea è quella: “se difendi un presunto stupratore sei un mascalzone. Il diritto di difesa è una trovata farabutta. Se uno è uno stupratore è uno stupratore e non serve nessun avvocato e nessunissima prova: condanna, galera, pena certa, buttare la chiave”.Giorni fa, a Pisa, era stato aggredito l’avvocato di una ragazza accusata di omicidio colposo ( poi, per fortuna, gli aggressori hanno chiesto scusa).
Il clima è questo, nell’opinione pubblica, perché questo clima è stato creato dai politici, che sperano di lucrare qualche voto, e dai giornali che un po’ pensano di lucrare qualche copia, un po’, purtroppo, sono scritti da giornalisti con doti intellettuali non eccezionali. E se provi a dire queste cose ti dicono che sei un complice anche tu, che stai con quelli che evadono le tasse, che stai con quelli che danno le testate.
Il fatto che magari stai semplicemente col diritto, anche perché il diritto aiuta i deboli mentre il clima di linciaggio, il forcaiolismo, la ricerca continua di punizione e gogna aiutano solo il potere, beh, questa non è nemmeno presa inconsiderazione come ipotesi. Tempo fa abbiamo pubblicato su questo giornale “La Colonna Infame” di Manzoni. Scritta circa due secoli fa.
Due secoli fa? Beh, sembra ieri…
P. S. Ho letto che Saviano ha detto che Ostia ormai è come Corleone. Corleone è la capitale della mafia. A Corleone operavano personaggi del calibro di Luciano Liggio, Totò Riina, Bernardo Provenzano. Corleone è stato il punto di partenza almeno di un migliaio di omicidi. Tra le vittime magistrati, poliziotti, leader politici, sindacalisti, avvocati. Paragonare Ostia a Corleone è sintono o di discreta ignoranza o di poca buonafede. Ed è un po’ offensivo per le vittime di mafia.
P. S. 2. Il giornalista Piervincenzi, quello colpito con la testata da Spada, ha rilasciato una intervista davvero bella. Nella quale tra l’altro, spiega di non essere stato affatto contento nel sapere dell’arresto di Spada. Dice che lui in genere non è contento quando arrestano la gente. Davvero complimenti a Piervincenzi. Io credo che se ci fossero in giro almeno una cinquantina di giornalisti con la sua onestà intellettuale e con la sua sensibilità, il giornalismo italiano sarebbe una cosa sera. Purtroppo non ce ne sono.
Cremona 17 11 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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nov 18 2017

la quintessenza della cremonesità-trecentosettantaquattro 17 11 2017

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LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – TRECENTO74
Qualcuno si stupisce per la durezza dei fatti ricordati da Enrico Antonelli, che ho pubblicato per la seconda volta; io, non fossi cremonese, mi stupirei molto più del silenzio generale che li accoglie, da quello dei maggiorenti del Sistema Cremona a quello delle Autorità; ma in tema di ricordi ne riscrivo un altro, piccolo e però molto significativo; un paio di Fiere del Bovino fa la Direzione provinciale del lavoro controlla le ditte che eseguono gli appalti; qualcosa non va, perché la Direzione del lavoro annuncia una conferenza stampa; la conferenza è rinviata la mattina stessa, in data da fissare, un paio d’ore prima se non ricordo male: siamo ancora in attesa del giorno del rinvio. Piaccia o non, questa è Cremona, dove il respiro vien tolto solo a Renzi, ma perché gli fanno ammirare il Museo del Violino!
Troppo serio e rischio di annoiare: passiamo alla Libera! Nel mondo civile la comunicazione è tutto, si usa dire, e la si cavalca bene; profittando dell’infortunio della Nazionale di calcio sembra che il non c’è sia stato ribattezzato dagli “amici”: Tavecchio! l’uomo che non si dimette mai, neanche se gli sparano!
Dalla newsletter 43 del 17 novembre, la clementina meglio dello spray al peperoncino, in caso di tentativi di violenza sessuale:
—Confagricoltura Donna Lombardia celebra la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne offrendo al pubblico le clementine come simbolo dell’antiviolenza di genere, insieme ad AIDA, Associazione Incontro Donne Antiviolenza onlus di Cremona, sabato 25 novembre a Cremona, dalle 10 alle 16, presso la Galleria XXV aprile, nell’ambito della Festa del Torrone. La somma
raccolta sarà interamente devoluta all’associazione AIDA di Cremona che, da quindici anni, accoglie la richiesta di aiuto delle donne che subiscono violenza. Quest’anno la manifestazione si fregia del Patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali—
Sempre dal sito Libera, continua la sfida ai Coldiretti di capitan Voltini, senza il ritegno di una volta, quando la faccenda era risolta nominandoli mai; oggi siamo all’arma bianca; al centro del sito:
–Voltini e la “sua” giornata del Ringraziamento–
solo perché capitan Voltini, nella “sua” giornata, s’è permesso radunare migliaia di colleghi, cittadini, e il sottosegretario di Stato Pizzetti; ma ecco spuntare il guanto di sfida:
—Si terrà la prossima domenica, 26 novembre, alle ore 11,00, la Festa del Ringraziamento organizzata dalla Libera Associazione Agricoltori Cremonesi presso il Santuario di Santa Maria in Bressanoro, nei pressi di Castelleone. La messa della
giornata del ringraziamento sarà officiata da Don Luigi Parmigiani. Tutti i soci della Libera ed i loro familiari sono invitati a prendere parte a questa importante celebrazione specifica per il mondo agricolo. A seguire si svolgerà un pranzo presso
l’Agriturismo Ca’ del Facco a Salvirola: chi intende partecipare al pranzo, deve prenotare contattando gli uffici centrali e di zona della Libera entro il mercoledì 22 novembre p.v.—
Chi intende partecipare avvisi, perché in caso i soci, dipendenti compresi, fossero più di 80 ottanta, è indispensabile cercare, e in fretta, un Santuario più grande…….

Cremona 17 11 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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nov 18 2017

matteo renzi dal vero 17 11 2017

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MATTEO RENZI DAL VERO, MA VIETATISSIMO
Scampoli da www.cremonaoggi.it;
–Renzi è arrivato in stazione intorno alle 17, in anticipo sulla tabella di marcia: “questo posto toglie il respiro”–
Ci credo, è dai tempi del Duce che i treni non arrivano più in orario……

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nov 18 2017

oggi a iori, domani a te 17 11 2017

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni.

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