Archive for the 'cronaca cremonese' Category

Mag 20 2019

qui cremona-duecentottantotto 20 05 2019

QUI CREMONA – duecentottantotto

Stamattina ha fatto un colpo la Provincia fin che c’è, ha scoperto d’avere un lettore di rango e l’ha fotografato mettendogli l’aureola: si tratta del direttore dell’associazione industriali Massimiliano Falanga e, trattandosi di gente di mondo la verità esce subito, la legge per dovere professionale!

Altro divertimento; per via dei colpi bassi che la destra cremonese infliggerebbe alla sinistra, ecco di rimando il colpo sottoterra dal sito del Galimba:

—Parcheggiare in centro a Cremona costa, dal 2013, 1,70 euro. Ma non sempre ad incassare è il Comune. Per un accordo capestro della precedente amministrazione legato al parcheggio di piazza Marconi (chiuso con 2 piani anziché 4) molti stalli centrali di Aem sono stati trasferiti alla società Saba. Così a Cremona la presenza dei due gestori dei parcheggi, Saba, privato, e Aem, pubblico, non consente di fare politiche della sosta omogenee sulla città. L’obiettivo è dunque quello di avere un unico gestore, di aumentare servizi ed efficienza e di ridurre la tariffa oraria—

Basta dar le informazioni a metà e perfino Stalin visse e operò da galantuomo; l’idea del parcheggio e del successivo buco di piazza Marconi risale addirittura alla Giunta Bodini, che concordava con Saba 4 piani quando ancor oggi, dopo dieci anni, i due sono in genere semivuoti; la Giunta Perri riduceva il danno limitandosi a costruirne 2, ma in cambio doveva cedere al contraente Saba altri parcheggi di proprietà del Comune. E oggi arriva un Galimberti a ripetere la manfrina dell’inceneritore spento in tre anni: la colpa di 1,70 euro l’ora è della Giunta Perri! Complimenti per la chiarezza! Uno dei tantissimi motivi che ci costringono a ripetere: per un voto corretto noi segniamo Carletto! Carlo Malvezzi che non perde tempo in polemiche suicide e mal costruite, e oggi riceve:

—Questa mattina Giancarlo Giorgetti, vicesegretario federale della Lega, è passato a trovarci nel nostro comitato in via Monteverdi. Un’altra carica importante che ha deciso di mostrare il suo sostegno alla nostra coalizione, insieme faremo grandi cose per la nostra città—

Lagne rituali sinistre contro Alessandro Zagni reo di filmare i migranti ai remi delle slot, in primis Fare Stantia la Città, non un fiato contro Aldo Protti continuamente oltraggiato perché a vent’anni era dall’altra parte; che fare? Seccherò qualcuno ripetendo: per un voto corretto io sogno Carletto!

Francoforte 20 05 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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Mag 20 2019

i paladini della democrazia cremonese 20 05 2019

I PALADINI DELLA DEMOCRAZIA CREMONESE

Una montagna di quasi insulti per Alessandro Zagni che fotografa migranti alle slot; democratici silenziosi, sempre su www.cremonaoggi.it, per il pezzo qui sotto:

—Nuovamente imbrattata la targa di via Aldo Protti, oscurata con una bomboletta di spray nero da ignoti presumibilmente nella notte tra sabato e domenica.

Francoforte 20 05 2019 www.flaminiocozzaglio@gmail.com

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Mag 20 2019

oggi a iori, domani a te 20 05 2019

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni.

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Mag 19 2019

qui cremona-duecentottantasette 19 05 2019

QUI CREMONA – duecentottantasette

Dal solito divertente www.gianlucagalimberti.it:

—Lunedì 20 maggio, alle ore 18.30, un incontro con Beppe Sala, Sindaco di Milano, per presentare il suo libro “Milano e il secolo delle città” e parlare di infrastrutture, giovani, lavoro, turismo e collegamenti tra le nostre città. Per una Cremona sempre più aperta e sempre più in sinergia con gli altri territori! #cremonasipuò — Rifiutare la cortesia a un collega non è possibile, 10/12 copie del suo libro è capace di venderle anche a Cremona, il Beppe Sala, piuttosto, il Galimberti dimentica il detto “non si parla di corda in casa dell’impiccato”: ma doveva parlare dei collegamenti tra Milano e Cremona? Non c’è verso di farmi uscir di testa il motto elettorale: per un voto corretto io sogno Carletto! Carlo Malvezzi e la concretezza misurata: —Vogliamo assicurare la massima attenzione per chi versa in una condizione di reale bisogno, attraverso approfondite verifiche da parte dei competenti uffici, con priorità per coloro che da più tempo risiedono nella nostra città e hanno contribuito alla sua crescita. Vogliamo anche contrastare la logica assistenzialista che de-responsabilizza la persona: per questo vogliamo operare perché ogni persona che ha la possibilità di entrare o rientrare nel mondo del lavoro lo possa fare attraverso percorsi di accompagnamento che utilizzino tutti gli strumenti che l’attuale legislazione nazionale e regionale mette a disposizione degli Enti Locali. L’uscita dalla condizione di bisogno, per chi ne ha la possibilità, deve diventare la strada maestra dell’attività delle politiche sociali— E a conferma ecco Alessandro Zagni a www.cremonaoggi.it: —Il capolista e candidato vicesindaco della Lega Zagni posta sui social un video girato nella mattinata di oggi, domenica 19 maggio, in cui mostra gli immigrati in un centro scommesse della città, e provocatoriamente chiede: “Ma dove trovano i soldi per poter scommettere?”— Per un voto corretto? In coro, scegliamo Carletto! Che passa dall’Ospizio Soldi e si complimenta prima di tutto coi medici e il personale, poi con gli amministratori, di sinistra, per via che in campagna elettorale è obbligo criticare l’altra parte!

Francoforte 19 05 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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Mag 19 2019

democrazia ordinaria 19 05 2019

DEMOCRAZIA ORDINARIA

Da www.cremonaoggi.it; Salvini non c’entra, era a Milano per il suo comizio.

—In occasione dell’arrivo a Cremona del segretario nazionale CasaPound Di Stefano, in piazza Giovanni XXXII, transennata in ogni ingresso, sono state messe in campo importanti misure di sicurezza da parte delle forze dell’ordine per far fronte ad eventuali tafferugli o incidenti dovuti alla presenza di contestatori o appartenenti ai centri sociali.

Francoforte 19 05 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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Mag 19 2019

oggi a iori, domani a te 19 05 2019

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni.

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Mag 18 2019

la legge del più forte-milleduecentoquarantacinque 18 05 2019

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – MILLEDUECENTOQUARANTACINQUE Dal Dubbio; per sua fortuna Enzo Tortora era un uomo famoso, non un Maurizio Iori qualunque, altrimenti sarebbe morto in carcere; e mai nessuno che chieda al frequentante Tv Davigo Piercamillo perché nessuno dei colleghi che martirizzarono Enzo Tortora ebbe il minimo intralcio nella carriera. —Il 18 maggio di trentun anni fa: quel giorno agenzie di stampa, e poi i notiziari radio- televisivi annunciano che Enzo Tortora è morto; il tumore che lo tormenta e lo fa soffrire da mesi, alla fine ha vinto. Fa in tempo, Enzo, a vedersi riconosciuta l’innocenza da anni proclamata: un anno prima la Corte di Cassazione lo ha assolto definitivamente dall’infamante accusa di essere un “cinico mercante di morte”, uno spacciatore di droga, affiliato alla Camorra di Raffaele Cutolo. Si aggrappa alla vita con le unghie e i denti, per poter vedere quel verdetto. Poi arriva lo schianto. “Mi hanno fatto scoppiare una bomba dentro”, dice a proposito di quel tumore, e della vicenda che lo vede vittima- protagonista. Nel corso della requisitoria del primo processo, il Pubblico Ministero sillaba: “Ma lo sapete voi che più si cercavano le prove della sua innocenza, più si trovavano quelle della sua colpevolezza?”. Chissà che ricerche. Lo stesso Pubblico Ministero, tanti anni dopo, ammette l’errore. Che non può essere liquidato come “errore”, come “abbaglio”. Troppo semplice, troppo facile; perfino consolatorio definirlo un “errore”, un “abbaglio”. In realtà, fin da subito, contro Enzo non c’era nulla; e quel nulla era talmente visibile che anche un cieco lo avrebbe potuto vedere. Non si vide, perché non si volle vedere. Non si capì perché non si volle capire. Contro Tortora non c’era nulla. L’architrave dell’ipotesi accusatoria si regge sulla parola di due falsi pentiti: uno psicopatico, Giovanni Pandico; e Pasquale Barra detto, a ragione, ‘ o animale: in carcere uccide il gangster milanese Francis Turatello, lo sventra, ne addenta le viscere. Poi, a ruota, vengono un’altra ventina di sedicenti “pentiti”: tutti a raccontare balle, una più grande dell’altra, per poter beneficiare dei vantaggi concessi ai “pentiti”. Accuse che con fatica e infinita pazienza vengono smontate: la difesa di Tortora fa una vera e propria contro- inchiesta, che demolisce, letteralmente, l’inchiesta della procura napoletana. Una vicenda che ha dell’incredibile per la quale nessuno poi paga: non i falsi “pentiti”; non i magistrati della pubblica accusa, che anzi, fanno carriera. Tortora invece patisce una lunga carcerazione. Al suo fianco il Partito Radicale di Marco Pannella che lo elegge al Parlamento Europeo ( poi si dimette, rinunciando all’immunità); Leonardo Sciascia, Piero Angela, Indro Montanelli, Enzo Biagi, Giorgio Bocca, Rossana Rossanda, Vittorio Feltri, Massimo Fini, chi scrive; davvero in pochi. Tanti, al contrario, si producono nel crucifige. Se è stata una pagina nera per la magistratura napoletana, ancora più nera lo è stata per il giornalismo, che acriticamente ha pubblicato pagine e pagine di falsità infamanti, senza controllare, senza verificare. Eppure nulla giustificava quello spettacolare arresto. Anni fa ho intervistato per il Tg2 la figlia di Tortora, Silvia. Intervista che ancora oggi mette i brividi: Chiedo: Quando Tortora venne arrestato, cosa c’era oltre alle dichiarazioni di Pandico e Barra? “Nulla”. E’ stato pedinato, controllato? “No”. Intercettazioni telefoniche? “No”. Ispezioni bancarie? “No”. Definito “cinico mercante di morte”, su quali prove? “Nessuna”. Qualcuno ha chiesto scusa a suo padre? “Nessuno”. Gli accusatori hanno pagato per le loro false accuse? “No”. Sull’ondata di questo scandalo, radicali, socialisti, liberali, raccolgono le firme per tre referendum per la giustizia giusta; tra i tre, uno per la responsabilità del magistrato che commette colpa grave. I referendum vengono poi vinti a furor di popolo; e traditi da un Parlamento che disattende platealmente il volere popolare. Ora Tortora riposa al Monumentale di Milano, con accanto una copia de “La colonna infame” di Alessandro Manzoni. Sulla tomba un’epigrafe dettata da Sciascia: “Che non sia un’illusione”. Chissà.

Francoforte 18 05 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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Mag 18 2019

qui cremona-duecentottantasei 18 05 2019

QUI CREMONA – duecentottantasei

Finito di strappare l’erba attorno al Duomo, con passione, la Manfredini si sveglia e rivela proprio tutto a www.cremonaoggi.it: se la rieleggono, in agosto trasforma via Dante, e se Malvezzi&Fasani insistono a rompere le palle, capace di completare anche la Strada Sud! Pure lei mi dà il motivo del solito ritornello: per un voto corretto io segno Carletto!

—A una settimana dal voto, l’assessore alla Mobilità e Ambiente Alessia Manfredini controbatte all’ultimo progetto viabilistico (il primo riguardava via Giordano) che Federico Fasani ha presentato insieme a Carlo Malvezzi sabato, in via Dante. “Esiste un progetto esecutivo sul primo step di riqualificazione di via Dante – ricorda Manfredini – e nei mesi prossimi sarà una realtà; sono in corso le procedure di espletamento delle gare dei progetti ed entro l’estate inizieranno i lavori. Pertanto fa sorridere continuare a vedere bozzetti elaborati da seppur conosciuti studi di architettura della città, dopo anni di inerzia, quando ci sono progetti esecutivi pronti per il cantiere. Noi guardiamo avanti e siamo convinti che sia importante portare avanti quello iniziato e finanziato”—

Carlo Malvezzi che si butta nell’affaire piscina comunale senza provocare tsunami, usando il semplice buon senso:

—«C’è grande preoccupazione in città per il futuro della piscina comunale. Le scelte della giunta uscente rischiano di trascinare il Comune in un contenzioso complesso, che potrebbe ripercuotersi negativamente sulla gestione dell’impianto. Oggi ho incontrato i rappresentanti delle società canottieri per aprire un tavolo di confronto e capire se ci sono le condizioni per adottare una soluzione condivisa insieme a loro—

E mi tocca continuamente ripetere, anche da Francoforte: per un voto corretto io segno Carletto!

Dalla pagina facebook Galimberti:

—Eccoci oggi in visita all’ex Polveriera, un bosco di pianura da tempo abbandonato e da poco riqualificato grazie al Progetto “Dal Morbasco al Po” finanziato da un bando Cariplo. Ora il bosco è percorribile grazie ad un sentiero ad anello che passa tra arbusti e pioppi secolari e permette di apprezzare le varietà arboree della nostra pianura, alcune assenti e reinserite grazie al bando. Il lavoro sul sentiero, sulla pozza d’acqua e sulla reintroduzione delle specie arboree rientra in un progetto realizzato insieme da altri comuni allo scopo di riqualificare il corridoio ecologico del Morbasco, un polmone verde per la nostra città e la nostra provincia!—

Un colpo al cerchio e subito uno alla botte: strappata l’erba attorno al Duomo, ora bisogna trovare un vigile per il traffico sul sentiero ad anello, in poche parole ci son tanti tipi di concretezza, non solo quella di Carlo Malvezzi; ma nonostante ciò, per un voto corretto io segno Carletto!

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Mag 18 2019

una lettera al giorno 18 05 2019

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UNA LETTERA AL GIORNO

e gli elettori tolgono l’estrema sinistra di torno; tre di seguito poi, sullo stesso argomento…… Lapo Pasquetti scrisse a www.cremonaoggi.it:

—Il ritiro di Di Giovanna? Un bluff, il suo nome è sui manifesti.

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Mag 18 2019

l’intruso 18 05 2019

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L’INTRUSO

E’ il titolo della rubrica settimanale di Gilberto Bazoli, lui sì una vera eccellenza cremonese! sul www.gianlucagalimberti.it; mi viene un dubbio: l’intruso mica sarà Galimberti……..

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