Archive for the 'cronaca cremonese' Category

gen 19 2019

il migrante 19 01 2019

IL MIGRANTE che nemmeno Salvini rifiuterebbe; da www.cremonaoggi.it, cinesi all’opera! —Inaugurato a Gadesco il nuovo stabilimento di Mulan Group, dove viene preparato cibo cinese diretto nei supermercati di tutta Italia.
Cremona 19 01 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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gen 19 2019

da bsnews 19 01 2019

Da www.bsnews.it
Bencivenga lascia Bresciaoggi: dirigerà la Provincia di Cremona
Marco Bencivenga, storico caporedattore di Bresciaoggi, lascia il quotidiano di via Eritrea. La notizia è trapelata ieri: entro primavera sarà il nuovo direttore de La Provincia di Cremona, primo quotidiano della vicina realtà territoriale, che conta circa 360mila abitanti

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gen 19 2019

oggi a iori, domani a te 19 01 2019

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni.

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gen 18 2019

la legge del più forte-millecentoventicinque 18 01 2019

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – MILLECENTOVENTICINQUE
Non vorrei fosse passato nel dimenticatoio il caso Iori, ecco allora la decisione di pubblicare a puntate il mio libretto, un settanta pagine; quarantanovesima puntata:
—DER PROZESS, UN’IDEA DI FRANZ KAFKA: QUANDO IL PROCESSO HA TROPPE LETTURE DEVE USCIRE DALLE AULE DEI TRIBUNALI!
“Cambiando le parole ma non il concetto, pure la ex moglie GG ritiene l’imputato capace di qualsiasi azione. Sempre nel corso di conversazioni telefoniche intercettate, e quindi in condizioni di massima genuinità, la GG afferma. “ Questo pensa di essere onnipotente. Ma onnipotente in senso negativo, distruttivo, capito? Sia in dibattimento che in genuine intercettazioni telefoniche la GG parla poi di un file audio ricevuto da Iori tra gennaio e marzo dell’anno 2010 che conteneva una canzone in inglese di cui Iori invitava la GG a cercare la traduzione. GG effettuò la traduzione scoprendo che in essa si narrava di una donna portata dal compagno sul letto di un fiume vicino a delle rose selvagge che, dopo essere stata baciata dall’uomo, viene dallo stesso proditoriamente uccisa con una pietra. La GG chiese spiegazioni ad Iori e lui in modo tranquillo e serafico mi dice: sai che in ognuno di noi c’è una parte mostruosa” Di fronte a prove del genere, c’era bisogno di proseguire? “In ogni caso il progetto dell’imputato comincia a prendere corpo a metà giugno, quanto l’imputato legge e rilegge (nei giorni successivi) la notizia del suicidio del detenuto mediante inalazione di gas uscito dal una bomboletta da campeggio e diventa sempre più concreto il 7/7/11 quando Iori fa ricerche e scarica bugiardini relativi ad alcune sostanze che egli potrebbe utilizzare per intossicare le sue vittime (Xanax, Xanax gocce, Optalidon, Micronoan)” Ogni tanto anche il buon giudice dimentica: dagli atti del processo risulta Iori consultasse un 2mila bugiardini l’anno. Ma non bastano le prove elencate prima: Maurizio Iori, medico chirurgo, leggendo un quotidiano impara quanto sia semplice uccidere con una bomboletta da campeggio!! “Quando il 12 luglio Claudia consegna ad Iori la lettera in cui cristallizza la sua personale rinuncia all’uomo di cui era stata innamorata e la sua forte istanza a favore della figlia, Iori, capisce che deve fare in fretta, non dubita più (ammesso che abbia mai dubitato) ed entra nella fase esecutiva del suo piano: predisposizione di quanto gli serviva per inscenare il finto suicidio (blister già svuotati, alzaprolam in gocce versato o da versare su bevande e cibo, acquisto in luoghi lontani da Crema di bombole e fornelli, una scusa – il sushi con le salse da scaldare – per portare, senza generare sospetti le bombole in casa, guanti, sacchi della spazzatura ecc.) La sera del 20 luglio, lasciato a casa prudenzialmente il telefono cellulare, arriva in Via Dogali con il suo carico di morte e, come esposto nei capitali precedenti, uccide Claudia Ornesi e la piccola Livia simulando il suicidio di Claudia. Ma al di là di qualsiasi considerazione soggettiva, vi è un dato oggettivo che conferma che la principale ragione dell’azione omicidiaria è da rinvenire – come enunciato in imputazione – nel volersi sottrarre al proprio dovere e ruolo (anche pubblico) di padre. Quando Polizia e Milanesi arrivano in casa Iori la sera del 20 luglio trovano sul tavolo della cucina, in bella vista, la lettera di Claudia. Il che vuol dire che l’imputato, prima di uscire per andare ad uccidere, ha letto e riletto la lettera di Claudia traendo da tale lettura la distorta convinzione di essere sotto minaccia e la conferma della necessità dell’eliminazione di madre e figlia secondo il brillante piano architettato. La lettera di Claudia è, in un certo senso, il movente; e l’omicidio è la reazione alla lettera e a ciò che essa esprimeva. Ed è logico pertanto che quella lettera che non ha commosso l’imputato ma l’ha reso ancora più freddo e determinato debba, dopo gli omicidi, sparire. Così Iori cerca, trova e distrugge la lettera che Claudia aveva scritto ‘a futura memoria’ per Livia e – lo dichiara apertamente – si disfa quella sera stessa, specie dopo aver avuto l’amara sorpresa dell’ingresso in casa del Milanesi e dei poliziotti, anche della sua personale copia” L’estensore della motivazione di Cremona ha avuto solo 170 centosettanta giorni per scrivere 97 paginette larghe; credo per questo abbia dimenticato che Maurizio Iori, fesso sesquipedale, ha distrutto la carta della lettera, ma ne ha raccontato puntigliosamente il contenuto alla Giudiziaria, e di sua spontanea volontà, il 21 luglio 2011, appena dopo la scoperta dei cadaveri!! eccolo: “In effetti Claudia nella prima decade del mese di luglio del corrente anno mi ha consegnato una lettera manoscritta costituita da due fogli recante la data del 30 giugno 2011 ed indirizzata a me e a nostra figlia Livia con la quale riepilogava il nostro vissuto, mi rinfacciava che io non volevo che Livia nascesse e che durante la gravidanza era stata abbandonata a se stessa, cosa peraltro vera; lamentava inoltre che io non ero stato sincero con lei, e che pur essendo soddisfatta dal punto di vista economico, lamentava la carenza affettiva con la quale mi rapportavo con mia figlia. Lamentava inoltre che rispetto agli altri miei figli Livia era l’ultima, cosa peraltro vera. In concreto erano le cose che mi diceva ogni volta che affrontava questo discorso. Nella missiva auspicava che in futuro il mio rapporto con la bambina migliorasse e diceva di averne fatte due copie”

Cremona 18 01 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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gen 18 2019

qui cremona-centosessantasei 18 01 2019

QUI CREMONA – centosessantasei
Il compagno Piloni insegna, ospitato da www.cremonaoggi.it:
—Sui referti medici della Regione la parola “razza” non deve più comparire. “Non vogliamo più vedere in Regione Lombardia, peraltro su un documento medico, e quindi scientifico, l’uso di una parola che, lo dice la scienza, non ha alcun significato scientifico: di razza ce n’è una ed è quella umana, e a dirlo sono i genetisti”— Ma un lettore ignorante come me replica:
—Se non si vuole indicare la razza non bisogna farlo in nessun caso compreso nei casi di fecondazione eterologa e qui vorrei vedere quanti sarebbero d’accordo—
Capitan Voltini appartiene alla razza degli imprenditori di gran classe, ed è per questo che il Sistema Cremona lo tiene in disparte, potrebbe disturbare il continuo far sbagliato che da tempo isola la città, a partire dai treni; interrogato da Mondo Padano sul masterplan, di nuovo non risponde come il Sistema vorrebbe: —Funzionerà e sarà uno strumento utile se sapremo costruirlo correttamente, ascoltando tutti, condividendo innanzitutto gli obiettivi e le traiettorie di sviluppo del territorio e poi i modi per realizzarli— Ancora un altro tipo di razza, il sito Libera, che chiude la newsletter 3/2019 con l’avviso: “Il sito della Libera Associazione Agricoltori Cremonesi fornisce agli agricoltori notizie ed informazioni di carattere tecnico, economico e sindacale in tempo reale, basta connettersi al sito www.liberacr.it” Notizie ed informazioni di carattere sindacale: non ci fossi io a scriverlo, nessuno dei pochi soci rimasti saprebbe che appena possibile si vota per il nuovo consiglio Libera e che si stanno formando due gruppi contrapposti: gli agricoltori veri da una parte, dall’altra il pensionato Crotti Riccardo sostenuto da Biloni Filippini Piva! Altra razza: gli immortali, Rossoni Gianni possibile presidente dell’Amministrazione provinciale, secondo la Provincia fin che c’è; Candidato sindaco di Cremona, sempre per la Provincia fin che c’è: Alessandro Zagni, della Lega, andrebbe bene, purché condiviso con le altre forze di destra; spero tanto per lui che per “condiviso” non s’intenda farlo a pezzi! Cremona 18 01 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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gen 18 2019

giornalisti ‘nel mirino’ 18 01 2019

GIORNALISTI ‘NEL MIRINO’
è il titolo, a pagina 4, della Provincia fin che c’è di oggi; e di seguito, ancora nel titolo, la Prefettura garantisce:
-Massima attenzione al fenomeno-
L’attenzione esce da un comitato ristretto, prossima riunione in marzo, formato dal prefetto, dal sindaco eccetera; ma a Cremona, conclude il giornale, “la situazione appare tranquilla”; segnalati solo alcuni gruppi di volontari che vorrebbero insegnare a scrivere a certi giornalisti…….

Cremona 18 01 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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gen 18 2019

campagna amica a crema 18 01 2019

Published by under cronaca cremonese,golosità

Appuntamento il 20 gennaio, al mercato dalle ore 8 alle 12
Campagna Amica domenica a Crema
Con i prodotti degli agricoltori e la raccolta firme “EatOriginal”, per smascherare i cibi anonimi con l’etichetta d’origine

Si riparte nel segno del vero made in Italy, da gustare (acquistando i cibi proposti in vendita diretta dagli agricoltori) e da difendere (con una firma, per garantire il diritto di conoscere l’origine di ciò che si porta in tavola). Con entusiasmo il mercato di Campagna Amica apre un nuovo anno di presenza nella città di Crema, tornando domenica 20 gennaio (dalle ore 8 alle 12) presso la quarta pensilina di via Verdi. Ci saranno i cibi garantiti dagli agricoltori della Coldiretti (dai formaggi ai salumi, dall’ortofrutta di stagione ai prodotti da forno, senza scordare miele, vino, pasta, prodotti di bufala e di capra, dolci), in attesa di riaccogliere i fiori (che, come sempre, ricompariranno a primavera). Per tutti i cittadini ci sarà inoltre la possibilità di contribuire – con una firma – a smascherare il falso made in Italy e difendere la propria salute, il proprio diritto ad essere pienamente informati e, nel contempo, valorizzare il lavoro delle aziende agricole.
“Siamo felici di aprire un nuovo anno di Campagna Amica a Crema, dove ormai da un decennio i cittadini ci accolgono con grande amicizia e fiducia, dimostrando una passione autentica per i cibi che nascono dalla nostra agricoltura. Distribuiremo i calendari con tutte le uscite del nuovo anno e, nel contempo, inviteremo tutti a prendere parte alla petizione “EatORIGINal – Unmask your food”, l’Iniziativa Europea dei Cittadini, promossa da Coldiretti-Campagna Amica insieme ad altre nove organizzazioni, per estendere l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti.
Nello specifico – sottolinea Coldiretti Cremona – questa proposta d’iniziativa dei cittadini si prefigge di rendere obbligatoria l’indicazione del paese di origine per tutti gli alimenti trasformati e non trasformati in circolazione nell’Ue. La petizione chiede di migliorare la coerenza delle etichette, inserendo informazioni comuni nell’intera Unione circa la produzione e i metodi di trasformazione, al fine di garantire la trasparenza in tutta la catena alimentare, a difesa della salute dei cittadini e del lavoro degli agricoltori italiani.
La contraffazione e l’adulterazione di prodotti alimentari rappresentano un grave rischio per la nostra salute, soprattutto quando vengono utilizzati ingredienti di bassa qualità o addirittura tossici provenienti da altri Paesi – prosegue Coldiretti –. Un’etichetta chiara che indichi l’origine degli ingredienti aiuta a prevenire e combattere gli scandali alimentari che mettono in pericolo la salute, difende il benessere dei cittadini-consumatori e il lavoro dei produttori.

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gen 18 2019

oggi a iori, domani a te 18 01 2019

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni.

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gen 17 2019

la legge del più forte-millecentoventiquattro 17 01 2019

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – MILLECENTOVENTIQUATTRO
Non vorrei fosse passato nel dimenticatoio il caso Iori, ecco allora la decisione di pubblicare a puntate il mio libretto, un settanta pagine; quarantottesima puntata:
—DER PROZESS, UN’IDEA DI FRANZ KAFKA: QUANDO IL PROCESSO HA TROPPE LETTURE DEVE USCIRE DALLE AULE DEI TRIBUNALI!
“GG, che ha vissuto tanti anni con l’ex marito, descrive il rapporto tra madre e figlio come estremamente simbiotico al limite del morboso e ricorda ancora con raccapriccio che nel primo anno di matrimonio fu costretta a fare ogni giorno colazione e pranzo con la suocera, tanto che, giunto il primo anniversario di nozze chiese al marito, come regalo, di fare colazione e pranzo da soli . Questo particolare rapporto – sicuramente vieppiù rafforzatosi dopo la morte del padre di Iori – questa assoluta esigenza di tutelare la tranquillità della madre, può spiegare un dato altamente anomalo (ma anche assolutamente pacifico in quanto confermato da Iori e dalla madre stessa) e cioè che la Caroselli non aveva mai saputo nulla nè della relazione del figlio con la Ornesi né della nascita di una sua nipotina (che aveva già due anni e mezzo) e che analogamente la Caroselli ignorava che suo figlio si fosse risposato a marzo 2011 con la Arcaini” Finalmente una prova! dirà ancora il lettore più scettico: vieppiù rafforzatosi dopo la morte del padre di Iori, l’onniscienza del giudice italiano non ha limiti, da dove abbia preso il vieppiù rafforzatosi, oltre a Dio, lo sa solo lui! “Iori aveva dunque imposto la riservatezza soprattutto per proteggere la madre da notizie (relative alla sua non commendevole condotta di vita) che ella non doveva mai sapere (ne sarebbe morta di dolore, diceva Iori a Claudia, come riferisce la madre), e si rende conto che vi è la concreta possibilità che Claudia si presenti con Livia a casa della madre e che tutto ciò che non doveva essere svelato venga alla luce da un momento all’altro” L’ultimo colpo di mazza di Michelangelo al Mosè: Iori uccide perché la madre, benpensante e legata alla famiglia tradizionale, non sappia, uccidendo, invece, non saprà mai! “Se a tutto ciò (la riservatezza a tutela della madre) si aggiunge che all’imputato di questa quarta figlia non importava assolutamente nulla, che lo stesso non aveva alcuna intenzione di darle il riconoscimento sociale agognato dalla madre e cominciava probabilmente a rammaricarsi della prospettiva di spendere senza alcun vantaggio o gratificazione 1500 € al mese per anni ed anni, si comincia a capire come agli inizi di giugno (a quell’epoca, ricorda la sorella Paola Ornesi, i rapporti tra i due erano del tutto inaspriti) possa essere venuto in mente all’imputato che poteva essere conveniente liberarsi definitivamente della figlia e, conseguentemente, anche della madre” Paola Ornesi dixit, tanto per cambiare. Il giudice, essendo un giudice, sa cosa pensa Iori, sa cosa penso io e, con una certa approssimazione, anche che pensano i miei lettori; però dagli atti giudiziari, che in altra parte cita, il giudice sa anche che i 1500 al mese 400 son per Livia, 1100 per il leasing dell’appartamento, intestato a Iori, non a Claudia Ornesi! Poi questi 1100 son curiosamente descrittivi, come vedremo nel capitolo “chiavi”, di come han ragionato i nostri giudici: qui sono una spesa di cui Iori si dovrà stufare, ma nell’altro capitolo ha conservato le chiavi perché l’appartamento è suo! “Ciò non deve stupire più di tanto. Iori è persona gentile e premurosa con le donne che vuole frequentare , ma anche persona fredda, calcolatrice e piena di sé, che vuole imporre la sua superiorità sociale e la sua intelligenza alle persone che considera “inferiori” e che, se vuole, è capace di far prevalere il lato “diabolico” che è in lui. Paola Ornesi ha ricordato come Iori vantasse, litigando con Claudia nell’ultimo periodo la propria “diabolicità” e che tali parole non siano invenzioni o fantasie della teste la si evince dal fatto che Facchi Pasqua – nel corso di conversazioni telefoniche intercettate, e quindi in condizioni di massima genuinità, narra ad una conoscente che Iori diceva alla figlia che lui ha vinto tutte le sue battaglie ed ha avuto tutto quello che ha voluto perché è diabolico e cinico” Tutto provato, e più che buono per un ergastolo!
Cremona 17 01 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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gen 17 2019

qui cremona-centosessantacinque 17 01 2019

QUI CREMONA – centosessantacinque
Dall’articolo di www.cremonaoggi.it del 13 01 2019: —Arrestato nel 1944 insieme al padre, che morirà in deportazione, Riccardo Goruppi porterà la propria intensa e sofferta testimonianza di combattente e di sopravvissuto ai campi nazisti di Dachau, Leonberg, Mühldorf e Kaufering. La Giornata della Memoria diventa perciò un importantissimo momento di passaggio di testimone alle giovani generazioni, perché, come disse lo stesso Riccardo agli oltre 800 studenti cremonesi che lo scorso aprile incontrò al KZ di Dachau, “Io vi dico: non odiate, perché l’odio, attraverso il nazismo e il fascismo, ha insegnato ai giovani a diventare assassini”—
Quando sostengo siano sbagliati i Viaggi della Memoria, per i ragazzi, ridotti alla sola visita nei lager nazisti, perché in tema di crudeltà i comunisti han fatto peggio, e in tutto il mondo, a sinistra spesso mi prendono per uno che vuol fare pari e patta, quando invece io sostengo l’ovvio: la cattiveria spinta fino alla crudeltà è parte integrante di noi genere umano, le circostanze la tirano fuori, specie i sistemi politici che non ammettono contraddittorio. Tutto qua; gli adulti viaggino come preferiscono.
Libera e CremonaFiere organizzano incontri culturali sull’Agricoltura; grande articolo sulla Provincia fin che c’è, presenti gli stati maggiori; il primo è Nolli Renzo:
—Confermiamo così il nostro impegno ad informare in modo puntuale, su basi oggettive e rigorosamente scientifiche, gli imprenditori del settore primario, alle prese con un mercato sempre più competitivo ed in costante trasformazione—
Poi viene concessa la parola a Roberto Zanchi, presidente della Fiera:
—Si rafforza ulteriormente una strategia avviata da tempo, che tende ad ampliare fin quasi a rendere permanente la proposta delle manifestazioni fieristiche: non solo, dunque, le giornate espressamente previste dal ‘cartellone’, ma una serie di convegni, seminari e occasioni di formazione; una sorta di ideale ‘filo rosso’ che unisce le manifestazioni e ne sviluppa i contenuti nel tempo—
Sia il Nolli che lo Zanchi dimenticano, non è cattiva volontà, di raccontare dove la Fiera conti di trovare i soldi per sopravvivere, dato che non c’è l’ombra di un socio finanziatore: con le informazioni ai soci della Libera è difficile trovarlo, nemmeno col filo rosso di Zanchi.
Voto Libera: il dado è tratto, Crotti Riccardo, già commissariato da presidente Apa, tanto per rallegrare gli anni della pensione, si offre ai soci che lo volessero in poltrona al Quarto Lato di Piazza Duomo! a spinger la poltrona, oltre a Biloni e Filippini, s’è aggiunto Antonio Piva.
Zanolli Pennadoro Vittoriano ha dato disposizioni perché appaia il più possibile sulle pagine della Provincia fin che c’è, anche in foto…….

Cremona 17 01 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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