Archive for the 'costume' Category

dic 16 2017

la quintessenza della cremonesità-quattrocentotre 16 12 2017

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LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – QUATTROCENTOTRE Credo che il pezzo sotto di www.cremonaoggi.it non abbia bisogno di commenti; i due abusivi si considerano tanto “habituè” che uno non ne voleva sapere di abbandonare il suo “negozio”; in questa triste recita, per fortuna il professor Cilecca s’è dimenticato di mandare i vigili al parcheggio dell’Ospedale….. —Prosegue l’attività anti – abusivi della Polizia locale al mercato. Questa mattina i Vigili hanno sequestrato merce e allontanato due venditori che si erano piazzati all’angolo tra via Gramsci e via Capitano del Popolo, nel cuore del mercato, dove la loro presenza suscita in particolar modo le proteste del commercio regolare. Di qui l’intervento della pattuglia dell’Annonaria, con il supporto di altri agenti e del comandante Pierluigi Sforza. Il risultato è stato l’allontanamento dei due soggetti, habitué di piazza Stradivari al sabato, con uno dei quali si è acceso anche un battibecco in quanto non voleva lasciare la postazione pur essendo stato già allontanato numerose volte. Cospicua l’entità del materiale sequestrato: diverse decine di oggetti tra capellini, berretti di lana, borse, borsellini, bracciali e collane, cinture—
Lunedì, ricordavo ieri, consiglio di amministrazione in Fiera: solita conigliata o quelli che per legge son detti uomini si ricorderanno di esserlo? si può partir col morbido, le Audi A6 di rappresentanza che dall’estate son lo spasso di Cremona; non pretendo sia il Cilecca, ha un’immagine da mantenere, un altro avrebbe il coraggio di alzare la manina e: dottor Pivantonio, se non le dà troppo fastidio ci potrebbe spiegare, in modo che noi a nostra volta si possa spiegare, perché le ha prese?
Se il dottor Pivantonio sbuffa, o finge di non sentire, non è buona educazione insistere, e allora, tanto per parlare da dipendente a padrone, i consiglieri sempre escluso il Cilecca per il motivo di sopra, potrebbero sussurrare: l’anno è quasi finito, dottor Pivantonio ci potrebbe anticipare, così, alla buona, qualche notizia sul bilancio 2017? se il dottor georgofilo s’incazza pure qui c’è poco da scegliere dall’ordine del giorno: o la chiusura della CRF USA Inc, cioè la famosa agenzia col compito di far conoscere Cremona e i suoi uomini migliori prima in America, poi nel mondo, conoscenza carissima da che nel solo 2016 costò 300mila euro, fonte Indiana Jones, e se nel 2017 vien proposta la chiusura dio sa cos’è costata, o gli eventuali accordi con nuovi partner strategici, che con tre soldi prendano i bottoni dei comandi! Nelle comunicazione del Presidente e varie eventuali, da prassi, non dovrebbe esserci nulla di decisivo.
Auto contromano in tangenziale, termina le notizie www.cremonaoggi.it, finisce contro Volante della Polizia: fra tutte le auto che passano, proprio una della Polizia doveva centrare………………………

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dic 16 2017

la legge del più forte-settecentoventinove 15 12 2017

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – SETTECENTOVENTINOVE
Il grandissimo Mauro Mellini su L’Opinione delle Libertà; ha ragione; noi italiani a larghissima maggioranza nel 1987 votammo per la completa responsabilità civile dei giudici; sei mesi dopo i partiti al governo annullavano la larghissima maggioranza e giustamente nel 1992/94 furono distrutti dall’epopea di Mani Pulite; stupirsi poi di vent’anni di processi in cui, se il giudice gradisce, infila le sfere di cristallo, formato Iori……. Per fortuna i giudici come tutti i professionisti si dividono in buoni, medi, scadenti, e i buoni e i medi non usano sfere di cristallo…………. —Gran galà del mondo politico e di una certa “cultura” giuridico-giudiziaria alla presentazione di un libro di Annalisa Chirico sulle deformazioni dei rapporti tra giustizia e media. È una rilevanza che non sorprende ma non convince affatto all’intervento di Matteo Renzi. In un giornale che pure fa eccezione al conformismo della stampa nella sudditanza all’invadente supponenza del Partito dei Magistrati, “Il Dubbio”, leggiamo il titolo: “Lo schiaffo di Renzi: “Politici sudditi dei P.M. Ora basta!”. Dalla lettura dell’articolo non si ricava alcuna traccia di questo altolà di Renzi, che, fra tutti, sembra che abbia dato la miglior prova di voler vedere solo gli alberi ma di ignorare del tutto la foresta. E tra gli alberi più di tutti quello di cui ha detto di non voler parlare: la questione della Banca Etruria e le intercettazioni e fatti variamente connessi. L’affermazione che i politici hanno mostrato “negli ultimi vent’anni” una sudditanza culturale nei confronti dei P.M., frase che sarebbe il perno del discorso dell’ex leader del “Partito della Nazione”, è falsa e sciocca per più versi. Non certo solo per la falsa determinazione temporale. Renzi si è ben guardato (e non c’era da meravigliarsene) di porsi la domanda del perché di tale sudditanza e, soprattutto, di spiegare il limite di essa alla sua pretesa “culturalità” anziché a un sovvertimento dell’equilibrio dei poteri. E sembra essersi preoccupato, con quel limite agli “ultimi vent’anni”, di “tagliar fuori” fatti e persone che con il golpe giudiziario di “Mani Pulite” e con le sue derivazioni e propaggini, hanno fatto sì che le velleità e le insofferenze della magistratura abbiano preso forma, obiettivi e strumenti di potere politico, dando corpo e forza al “Partito dei Magistrati”. Nato, in verità, da una costola del Partito Comunista e secondo lo schema dell’architettura politica di un esponente comunista, attuale iscritto del Partito Democratico, oggi preoccupato di cancellare quel suo passato: Luciano Violante. Ma non basta. Che cos’è il Pd se non il residuato della mattanza dei partiti realizzata dal “Partito dei Magistrati”? L’accozzaglia dei “graziati” della Dc, del Pci, della Sinistra? Il Pd è vissuto e sopravvissuto perché il Partito dei Magistrati ha ripetutamente distrutto i suoi avversari. Poteva perdere le elezioni, ma poi interveniva il P.d.M. Per questo il Pd è qualcosa che ha in sé la negazione della democrazia di cui è il prodotto. Altro che “succubanza culturale”! E, soprattutto: ma quale “basta” avrebbe detto e può dire oggi e mai Renzi, segretario del partito beneficiario della supponenza e della golpista prevaricazione della magistratura? È poi intervenuto in quel convegno per la presentazione del libro della Chirico, Carlo Nordio, che non ha certi scheletri negli armadi. Ma che, stando a quel che la stampa riporta del suo discorso, ha anche lui mostrato di vedere gli alberi e non la foresta. Avrebbe detto che tutto è cominciato quando i magistrati di “Mani Pulite” minacciarono l’Iradiddio contro il “Decreto Biondi” imponendone il ritiro. Fatto assai rilevante e, allora, inconsueto. Un episodio, però, di un golpe giudiziario e di un potere politico già realizzato ed acquisito. Il “Partito dei Magistrati”, il golpe giudiziario permanente, vengono dagli ultimi anni della Prima Repubblica, dalla resa dopo la vittoria popolare nel referendum sulla responsabilità civile. E, purtroppo, se non se ne avverte neppure l’insostenibile aggressione, andrà lontano. Nessuno pensi di crearsi degli alibi e delle giustificazioni. La partita è mortale per le nostre libere istituzioni.
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dic 16 2017

grazie ai tagli del ministero 16 12 2017

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GRAZIE AI TAGLI DEL MINISTERO
Dal sito dell’Associazione nazionale magistrati, Anm:
–Son stati ben 1399, paro al 46,66% degli intervistati, coloro che hanno dichiarato di essersi trovati a dovere provvedere personalmente alla pulizia della stanza dopo un trasferimento, un intervento manutentivo, comunque un evento relativo al servizio. E così, poggiando sul tavolo la toga e il codice penale, capita che i magistrati siano costretti a prendere in mano scopa e paletta.

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dic 16 2017

cosa resta 16 12 2017

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COSA RESTA Dall’Avvenire; premetto di non essere un esperto, ma dei 96 miliardi che ne restano allo Stato? Tre, quattro? Ma è solo un dato contabile, da cui va tolto quanto spende lo Stato per curare i malati d’azzardo; e la disgregazione familiare e sociale sono traducibili immediatamente in miliardi? —Nel 2016 in Italia sono stati spesi 49 miliardi davanti agli schermi delle macchinette, oltre la metà del totale del gioco d’azzardo, che ammonta a 96. Nel complesso sono 400mila le slot sul mercato, anche se in base al decreto che riorganizza il settore dei giochi è prevista una “rottamazione” di circa 140mila entro aprile. «Stiamo riducendo del 35% il numero delle slot», ricorda il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta, ma occorre lavorare anche sulla distribuzione sul territorio, «per evitare “quartieri a luci rosse” del gioco».
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dic 16 2017

suggerito da di maio luigi 16 12 2017

SUGGERITO DA DI MAIO LUIGI La quarta rivoluzione industriale, basata sulla virtualizzazione e l’interconnessione di dispositivi intelligenti, sta cambiando l’economia, il lavoro, la società, i rapporti umani……. A Helsinki circola un autobus elettrico e senza conducente che serve principalmente gli anziani che abitano nelle periferie—— Anche gli italiani gradirebbero un Parlamento elettrico senza certi onorevoli….
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dic 16 2017

intenso accerchiamento 16 12 2017

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INTENSO ACCERCHIAMENTO Dal Fatto Quotidiano; spero tanto per gli amici della Juve che la Boschi non si sia interessata all’ultimo Juve Inter, sennò un altro anno di B non glielo toglie nessuno….. —Nel suo intervento del dicembre del 2015 in occasione del voto sulla mozione di sfiducia, la ministra afferma che non vi è stato vantaggio per la sua famiglia. Oggi, dopo le rivelazioni di De Bortoli e Vegas e dell’incontro a casa Boschi con Consoli di Veneto Banca, appare chiara una intensa attività di interessamento alle sorti della banca aretina da parte della famiglia Boschi. Che poi questa intensa attività non abbia sortito effetti, non ha alcuna importanza. Quel che conta è l’interessamento non il risultato. E’ quello il conflitto di interessi sul quale ha mentito al Parlamento.
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dic 16 2017

oggi a iori, domani a te 16 12 2017

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni.

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dic 15 2017

si comincia 15 12 2017

SI COMINCIA COL TOGLIERE LA CITTADINANZA ONORARIA e si finisce col tentar di cancellare i sentimenti, quelli sbagliati, s’intende; dal Fatto Quotidiano:
—Altro che luogo privato: la cripta di Predappio, in barba alle norme costituzionali e alle leggi della Repubblica, è diventato un vero e proprio osceno santuario del neofascismo aperto sette giorni su sette. Si perché la tomba del Duce può essere visitato anche nei giorni festivi, grazie da un guardiano, sembra pagato proprio dalla famiglia che apre i cancelli ai fanatici fascisti anche nei giorni di chiusura del camposanto.
Forse le ire della nipote di Mussolini hanno avuto il merito di fare venire allo scoperto una situazione scandalosa. Sarebbe il caso che un Prefetto, un Questore, e anche un Sindaco, fedeli alla Repubblica, emettessero un provvedimento che, in ossequio alla legge che vieta l’ostentazione di simboli e di qualunque altra apologia del fascismo, chiudessero quella cripta (che sorge all’interno di un luogo pubblico ed è stata costruita per concessione pubblica), vietandone la visita a chi non fosse strettamente legato da dimostrabili vincoli di parentela con Mussolini. Sarebbe un gesto per porre fine ad una vergogna che non solo offende chi ha combattuto ed è morto per liberare l’Italia dal fascismo e dal nazismo, ma offende i fondamentali principi della nostra Costituzione.

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dic 15 2017

non gli è andata male….. 15 12 2017

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NON GLI E’ ANDATA MALE………
Rispetto ad esempio a Dustin Hoffman; parlo di Giuseppe Garioni: gli contestano abusi recenti, non di trent’anni fa…..

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dic 15 2017

il kressecco 15 12 2017

IL KRESSECCO Da Campagna Amica; nessun Asti Spumante sfiderà mai lo Champagne, son vini troppi diversi, Luigi Veronelli s’incazzava anche solo al paragone Champagne/Spumante classico, che pur sono nella medesima categoria: “maledetto, tu non capisci di vino!”, e di primo acchito sentir di Kressecco o Meer-secco dà fastidio, però se ci imitano in tutto il mondo un motivo di vanto lo troveremo pure! —Con un balzo dell’11% nelle bottiglie spedite all’estero lo spumante italiano conquista le tavole nel mondo, dove per Natale e Capodanno 2017 ci sarà il record storico di brindisi Made in Italy. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti dalla quale si evidenzia che alla fine di quest’ anno sarà raggiunto per la prima volta il record storico dell’esportazioni all’estero per un valore superiore a 1,3 miliardi, sulla base delle spedizioni registrate dall’Istat nei primi otto mesi. Se in Italia lo spumante si classifica al primo posto negli acquisti irrinunciabili nello shopping delle Feste, all’estero non sono mai state richieste cosi tante bollicine italiane che in quantità dominano nettamente nei brindisi sul mercato mondiale davanti allo champagne. Fuori dai confini nazionali i consumatori più appassionati sono gli inglesi che non sembrano essere stati scoraggiati dalla Brexit e sono nel 2017 il primo mercato mondiale di sbocco delle spumante italiano con le bottiglie esportate che fanno registrare un aumento del 13% di gran lunga davanti agli Stati Uniti dove comunque si rileva un +16%, mentre in posizione più defilata sul podio si trova la Germania dove si registra una crescita del 14% delle bottiglie vendute. Nella classifica delle bollicine italiane preferite nel mondo ci sono tra gli altri il Prosecco, l’Asti il Franciacorta che ormai sfidano alla pari il prestigioso Champagne francese. A pesare è il fatto che con il successo crescono le imitazioni in tutti i continenti a partire dall’Europa dove sono in vendita bottiglie di Kressecco e di Meer-Secco prodotte in Germania che richiamano palesemente al nostrano Prosecco che viene venduto addirittura sfuso alla spina nei pub inglesi. All’estero finisce la maggioranza della produzione nazionale di bollicine per la quale si stima un potenziale produttivo superiore ai 600 milioni di bottiglie.

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