Archive for the 'costume' Category

lug 15 2018

autentico stile libera 15 07 2018

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AUTENTICO STILE LIBERA E’ la conclusione del lungo, asfittico articolo in cui lo scienziato Bressanini spiega che Ogm e glifosato fan bene alla salute; per godere dell’articolo nella sua interezza, andare sul sito Libera, a cura dei cicciobelli del Quarto Lato di Piazza Duomo. —Tu sai che il “Ki ti paka” è dietro l’angolo, vero? Non appena si diffonderà in rete questo pippone che hai scritto qualcuno ti accuserà di “Lesa coldirettità” per chissà quali loschi motivi. Beh (facendo spallucce), sai cosa scrissero Fruttero e Lucentini ne “La prevalenza del cretino”? Sconfiggerlo [il cretino] è ovviamente impossibile. Odiarlo è inutile. Dileggio, sarcasmo, ironia non scalfiscono le sue cotte d’inconsapevolezza, le sue impavide autoassoluzioni. [..] Il cretino è imperturbabile, la sua forza vincente sta nel fatto di non sapere di essere tale, di non vedersi né mai dubitare di sé. Colpito dalle lance nostre o dei pochi altri ostinati partecipanti alla giostra, non cadrà mai dal palo, girerà su se stesso all’infinito svelando per un istante rotatorio il ghigno del delirio, della follia». Ma a te cosa ti frega di assumerti la bega di stare lì a spiegare il mais OGM? Guarda [canticchiando un medley], godrei molto di più nell’occuparmi di cottura delle bistecche, o al limite di cristalli di sale. Ma sui giornali, con Coldiretti che pontificava, Greenpeace fra l’assenzio cantava, mi sono stufato di sentir sparare cazzate. Io scrivo quando posso e come posso, quando ne ho voglia senza applausi o fischi. Vendere o no non passa fra i miei rischi. E quindi tiro avanti e non mi svesto del camice che son solito portare. Ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare, e arrivederci a presto! Dario Bressanini

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lug 15 2018

uniti per far ridere 15 07 2018

UNITI PER FAR RIDERE
Mai visto un Governo con tanti nemici prima ancora inizi i lavori, al punto, comico! di esaltare chiunque, purché avesse governato prima. Già, prima; il quasi unico, ossessivo, tifo da curva contro : Salvini parla solo di migranti, Di Maio di vitalizi, invece di pensare all’urgenza, i problemi dell’economia e del debito pubblico. Creati da Salvini e Di Maio, non dai “di prima”……….

Cremona 15 07 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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lug 15 2018

oggi a iori, domani a te 15 07 2018

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni.

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lug 14 2018

la legge del più forte-novecentotrentasette 14 07 2018

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LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – NOVECENTOTRENTASETTE Da www.errorigiudiziari.com; la battuta: fin che l’ottima rivista non si decide a cambiare nome, nel penale l’errore è praticamente impossibile, nel dubbio si assolve, detta la legge, e chiamare le cose col nome esatto: scelte volontarie del giudice innamorato della propria idea, che non paga mai, nemmeno disciplinarmente, il proprio “errore”, sarà ben difficile giungere al buon esito. Cosa impediva, coi poteri sovrumani che ha il giudice di casa nostra, invece di ordinare l’arresto del poveraccio, prima ancora di esaminare le carte, confrontare impronte digitali e Dna? —Gli hanno rubato l’identità, un pezzo di vita e la serenità delle persone perbene. Luca Cesaretti fino a due mesi fa era un padre di famiglia come tanti: quarant’anni, una moglie, tre figli, un lavoro da giardiniere, piccole e grandi preoccupazioni, piccole e grandi soddisfazioni. Poi il 9 luglio scorso tutto cambia improvvisamente. Alle 23,20 il campanello di casa suona, all’ingresso ci sono i carabinieri, entrano, gli fanno leggere un foglio, lui impallidisce, non capisce, legge e rilegge quelle righe, poi, come se quello che sta avvenendo fosse un incubo, riesce solo a salutare la moglie e si avvia verso la porta insieme ai militari in borghese. Meno di un’ora dopo viene rinchiuso in una cella di Sollicciano: secondo il mandato di cattura internazionale che i carabinieri hanno appena eseguito sarebbe il responsabile di una serie di furti commessi in giro per l’Europa. In particolare avrebbe compiuto un colpo al castello di Pullach in Germania l’11 agosto 2002, dove avrebbe sottratto dalla cassaforte scardinata a picconate orologi e preziosi per 50mila euro, poi un secondo colpo il 27 luglio 2003, in un appartamento di Villach in Austria, poi un altro ancora, tra il 28 e 29 agosto 2006 a Monaco di Baviera, dove avrebbe svaligiato una villetta. A inchiodarlo le impronte digitali e le tracce di dna sui luoghi dei delitti. Ma Luca Cesaretti in Germania e in Austria non c’è mai stato, nei giorni in cui venivano commessi i furti stava lavorando tra Empoli e Fucecchio come dimostrano le fatture da lui consegnate ai clienti, non è pregiudicato e perciò nessuna banca dati può essere in possesso delle sue impronte digitali e tantomeno del suo dna. Allora perché secondo la polizia tedesca è lui il ladro che nei giornali – qui in Toscana e in Baviera – era stato subito ribattezzato come il giardiniere Arsenio Lupin? La risposta è tanto semplice quanto agghiacciante: per un clamoroso scambio di persona. Qualcuno – a tutt’oggi libero e senza nome – si è impossessato della sua identità, ne ha trascritto i dati anagrafici su documenti sapientemente contraffatti, moduli rubati in un qualche municipio o riprodotti chissà come, poi è andato in giro per l’Europa a commettere reati. Quando è stato fermato, nel 2003 in Austria, il ladro è stato schedato negli archivi della polizia di Vallach come Luca Cesaretti, residente a Empoli, professione giardiniere, al cui nome sono stati associati volto, impronte digitali e Dna del malvivente. L’ultimo colpo, quello compiuto nel 2006, fa scattare la tagliola kafkiana che lo fa finire a Sollicciano. Gli inquirenti rilevano sul luogo del furto le impronte digitali e tracce del Dna del ladro, le comparano con quelle contenute negli archivi della polizia, scoprono che corrispondono all’identità dell’autore del furto commesso anni prima in Austria e schedato come Luca Cesaretti. Da qui il mandato di arresto europeo che viene girato ai carabinieri di Firenze due mesi fa. Così il vero Cesaretti si ritrova in carcere con una condanna a 10 anni e 2 mesi di reclusione comminata dalla pretura di Rosenheim per furto aggravato e continuato. Ci sono voluti 50 giorni e la grinta dell’avvocato Antonio D’Orzi di Empoli per chiarire che in realtà si è trattato di un madornale errore giudiziario. D’Orzi ha raccolto tutta la documentazione che dimostra l’estraneità del suo assistito alle accuse: agende e fatture della sua impresa di giardinaggio relative ai giorni dei furti, amici e conoscenti (compreso un carabiniere) pronti a testimoniare che nelle date dei furti avevano avuto con lui incontri e colloqui, e soprattutto le impronte digitali e il volto che sono completamente diversi da quelli che negli archivi della polizia tedesca corrispondono all’autore dei delitti. Così, mentre Luca Cesaretti dopo 18 giorni di reclusione ottiene prima gli arresti domiciliari e poi una misura cautelare ancora più blanda, la direzione centrale della polizia criminale del Viminale e poi la Corte d’appello di Firenze devono prendere atto dell’errore e scagionano definitivamente il giardiniere. La stessa cosa che è costretta a fare – e riconoscere con tanto di telex inviato ai carabinieri di Firenze – la polizia tedesca. «Non so come ho fatto a sopravvivere a tutto questo se ci sono riuscito è solo grazie alle persone che mi vogliono bene e che mi sono state vicine durante questo incubo interminabile. Quando i carabinieri hanno bussato alla mia porta ho pensato che fosse uno scherzo di cattivo gusto orchestrato chissà da chi e chissà perché. Quando mi hanno detto perché mi stavano per rinchiudere a Sollicciano mi è sembrato di svenire. In carcere sono stati giorni molto duri, non ho quasi mai dormito e ho perso otto chili. Questa esperienza mi ha tolto moltissimo: oltre a un bel po’ di lavoro mi ha preso un pezzo di anima e mi ha portato via la fiducia che avevo nella giustizia. Senza contare che ogni volta che vedo carabinieri o poliziotti ho come un sussulto di paura. Mi sono molto preoccupato per i miei figli, avevo il timore che i compagni di scuola li prendessero in giro o li guardassero con sospetto per causa mia. Sono pensieri pesanti che mi hanno accompagnato in tutte queste settimane. Ma ancora una volta, grazie all’appoggio prezioso di parenti e amici, oltre a quello di mia moglie che è stata fortissima, i miei figli hanno capito che il loro papà non aveva fatto nulla di male e che possono continuare ad essere orgogliosi di lui». (fonte: il Tirreno, La Nazione) Ultimo aggiornamento: 6 luglio 2010
Cremona 14 07 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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lug 14 2018

gufo sbagliato 14 07 2018

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GUFO SBAGLIATO
Così mi definiscono gli amici juventini: tifo sempre e duramente contro, ma riesco a fargli perdere solo la Champions.
Forza Croazia, oggi i francesi han preso la Bastiglia, ma domani non fargliela digerire!

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lug 14 2018

la quintessenza della cremonesità-seicentotrentasette 14 07 2018

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – SEICENTOTRENTASETTE
Da www.cremonaoggi.it:
—Le irregolarità e i veri e propri abusi edilizi scoperti dalla Polizia Locale. Anche quattro piscine mai denunciate nell’ultimo anno di attività di controllo e 16 garage demoliti—
A meno siano in cantina, nascoste dai vicini invidiosi, o una vasca da bagno interrata in giardino, bisogna avere un bel coraggio, esporle così, alla luce del sole!
Sussurrandom, Stefano Mauri, Crema, che uso perché le due Forza Italia Crema e Cremona son tanto simili; forse là manca il Ciccione……..
—Applausi alla riapertura della sede cittadina di “Fratelli d’Italia” … che quando aprono sede sociali e la politica non è prevalentemente social è sempre un bene. E il coordinatore storico cittadino Giovanni De Grazia, leggenda vivente della bella destra modernista autoctona, ci ha messo sempre cuore, faccia e passione. La speranza è che tale sede non faccia la fine dell’ultimo ritrovo fantasma di un circolo, quello di questa Forza Italia cremasca da due anni scoordinata per intenderci, per così dire … aperta a Pasqua e chiusa a Pasquetta—
Stefano Mauri, non infierire con Pasqua e Pasquetta: se uno nasce passista, o lo diventa, soffrirà sempre lo Stelvio e il Mortirolo.
Libera: la newsletter del venerdì è saltata, forse han troppi pensieri per la Provincia fin che c’è; tranne qualche inguaribile ottimista, la preoccupazione è forte, per chi ci lavora, tagliano perfino a Repubblica e Corriere figuriamoci lì, dove han tre volte i giornalisti necessari.
Fiera: sembra che il nuovo presidente si stia agitando.
Estate, internet, “Hawaii approves banning sunscreen believed to kill coral reefs”, creme solari, che visti i luoghi mangeranno, immagino; traduzione all’incirca, non conosco bene l’inglese, ahimè:
—Lo Stato di Hawaii, Usa, ha approvato una legge che vieta la vendita di creme solari contenenti prodotti chimici, che stanno contribuendo alla distruzione delle barriere coralline e altre forme di vita dell’oceano. I prodotti chimici oxybenzone e octinoxate, che vengono utilizzati in oltre 3.500 prodotti di protezione solare più popolari del mondo, saranno vietati— Tipico problema del mondo ricco e civile: quando si è meno ricchi, conta il risultato, appena si sale, anche i mezzi, quindi il furore biologico perfino nelle sigarette, temo. Creme solari e cosmetici naturali di ottima qualità anche da noi, a Cremona: io da trent’anni mi rivolgo a Rebis, Persichello, via Repubblica 36/B, 0372 54396, www.rebis-cosmetici.it, info@rebis-cosmetici.it ; serve anche il WWF; se uno è davvero brutto, nemmeno Rebis conosce rimedi, però contribuisce a renderlo accettabile!
Cremona 14 07 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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lug 14 2018

grani antichi 14 07 2018

GRANI ANTICHI
È boom in Italia per la coltivazione di grani antichi, come il Senatore Cappelli, che nella campagna 2017-2018 ha quintuplicato le superfici coltivate, passando dai 1000 ettari del 2017 ai 5000 attuali, trainato dal crescente interesse per la pasta 100% italiana e di qualità. È quanto emerge da un’analisi della Coldiretti sulla base di dati di Consorzi Agrari d’Italia e Sis, società leader nel settore sementiero, dai quali emerge che le superfici seminate potrebbero ulteriormente raddoppiare già a partire dalla prossima stagione. Mentre cresce il grano antico Made in Italy, si sono invece letteralmente azzerate le importazioni di grano canadese nel primo trimestre del 2018, appena 200mila chili rispetto ai 181 milioni di chili arrivati nei nostri porti nello stesso periodo dell’anno precedente (dati Istat). Si tratta degli effetti del generale riposizionamento dell’industria pastaia in una situazione in cui il Canada è stato a lungo il principale fornitore di grano duro dell’Italia per un quantitativo che nel 2017 è stato pari a 720milioni di chili a fronte di 4,3 miliardi di chili prodotti sul territorio nazionale. In altre parole un pacco di pasta su sei prodotto nel nostro Paese era ottenuto con grano canadese. A determinare il drastico cambiamento è stato il fatto che in Canada il grano duro viene trattato con l’erbicida glifosato in preraccolta, secondo modalità vietate in Italia, come denunciato più volte dalla Coldiretti. Un crollo delle importazioni che apre la strada alla piena valorizzazione del grano Made in Italy, seppur in una stagione che a livello quantitativo non ha dato i risultati attesi, seppur dal punto di vista della qualità si rilevi un buon contenuto proteico e buoni parametri. Secondo un primo monitoraggio di Coldiretti e Consorzi Agrari d’Italia sulla trebbiatura ormai avviata, si stima un calo della produzione di grano duro sui circa 1,3 milioni di ettari coltivati del 5-10% per cento rispetto allo scorso anno, con punte fino al 20% nelle zone del Sud Italia, per un totale nazionale di poco superiore alle 4 milioni di tonnellate. È il risultato dei problemi registrati a livello climatico con il maltempo che ha colpito a macchia di leopardo distruggendo interi raccolti. Ma la produzione di grano duro arretra anche in Europa dove, secondo un’elaborazione Coldiretti su dati Copa Cogeca, si avrà un calo del 4% rispetto allo scorso anno. Un trend che non ferma comunque la rapida proliferazione di marchi e linee che garantiscono l’origine nazionale al 100% del grano impiegato, da Ghigi a De Sortis, da Jolly Sgambaro a Granoro, da Armando a Felicetti, da Alce Nero a Rummo, da FdAI – Firmato dagli agricoltori italiani – fino a “Voiello” che fa capo al Gruppo Barilla,e a Divella che in questi anni ha avviato un percorso di filiera in Puglia con grano 100% italiano con la Sis. E avanza anche la produzione di grano bio, con il più grande accordo mai realizzato al mondo per quantitativi e superfici coinvolte siglato tra Coldiretti, Consorzi agrari d’Italia, Fdai e il Gruppo Casillo che prevede la fornitura di 300 milioni di chili di grano duro biologico destinato alla pasta e 300 milioni di chili di grano tenero all’anno per la panificazione———————— Rummo, la mia preferita! Flaminio.

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lug 14 2018

cremona ha i cremonesi 14 07 2018

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CREMONA HA I CREMONESI, ma l’Italia ha gli italiani; dall’Opinione delle Libertà, giornale di battaglie ma viste solo da destra; Paolo Pillitteri, il nome dice tanto agli uomini di età, finge di non capire, poi va molto avanti ma quel che ho copiato basta e avanza, che la pensione alta creata alla fiat lux, cioè senza i contributi indispensabili come per la maggioranza di noi, una volta rimessa alla giusta misura produce piccoli risparmi in soldi, ma uno enorme in Giustizia! Dove infine Pillitteri abbia colto il “dignitoso silenzio degli interessati”, uno per tutti: Cirino Pomicino Paolo, quello del: “ma c’era la legge”, scritta dai suoi pari, ovviamente, bene, ce lo spiegherà con calma. Li tocchi, i notabili, e strillano, anche nella certezza che un giudice adatto rimetterà le cose al loro posto! —Intendiamoci, ogni risparmio in epoca di necessità di cassa è il benvenuto. E così sia. Così sia, ovviamente, anche per i vitalizi nel mirino dei pentastellati, manco fossero diventati il simbolo del peggio del peggio dell’infausto regime partitocratico, ed è probabilmente in questo eccesso da sbandieramento mediatico, in questa simbologia strapazzata e mostrata come una specie di monstrum da cancellare – cui risponde, peraltro, un dignitoso silenzio degli interessati – che sta il limite di un’iniziativa dai suoi aspetti positivi, non fosse altro che per tenere a bada il suddetto popolo, almeno per qualche mese, fermo restando che anche l’altra battaglia pentastellata contro le cosiddette pensioni alte, altissime, ha un fondo, peraltro molto profondo, di oggettività che, tuttavia, incontrerà quasi insormontabili opposizioni legali che non tarderanno a venire. Va peraltro aggiunto che tali mosse sono a costo zero ma rendono molto, secondo non pochi osservatori. Poi, si vedrà.
Cremona 14 07 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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lug 14 2018

oggi a iori, domani a te 14 07 2018

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni.

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lug 14 2018

la legge del più forte-novecentotrentasei 13 07 2018

Published by under costume,cronaca nazionale,Giudici

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – NOVECENTOTRENTASEI
Le nostre condizioni di lavoro inaccettabili. Di crisi della giustizia sento parlare da quando andavo all’università. Nessuno che in questi 45 anni partisse dal vero problema: l’eccesso patologico della domanda di giustizia. Ogni anno in Italia si aprono più processi civili di quanti se ne aprano in Francia, Spagna e Gran Bretagna sommate insieme. La risposta più logica è frenare la domanda, riportando il contenzioso ai livelli degli altri Paesi. Invece i geni che ci governano hanno tentato di aumentare la produzione e ultimamente hanno pure il mito dell’‘organizzazione’: nella Corte d’appello “modello” di Torino, una bimba violentata a 7 anni ha visto prescriversi il processo allo stupratore quando ne aveva compiuti 27. Se il sistema non collassa, è perché molte vittime sono talmente sfiduciate che non si rivolgono nemmeno alla giustizia: se facessimo i processi in 6 mesi, avremmo molte più denunce e il contenzioso esploderebbe—-
Chi è, a chi si rivolge, dove? Davigo Piercamillo, intervistato da Travaglio Marco, sul Fatto Quotidiano! Il pezzo è molto più lungo, Davigo esonda su tutto, qui mi sembra cadere in una contraddizione evidente, a meno che l’abbiano tagliato. Ma la categoria è questa, ha sempre ragione. Dal sito dell’Anm, 5 luglio:
—In merito al dibattito successivo alla sentenza emessa dalla Suprema Corte di Cassazione relativa al sequestro di somme di un movimento politico, l’Associazione Nazionale Magistrati ribadisce con forza che i magistrati non adottano provvedimenti che costituiscono attacco alla democrazia o alla Costituzione, né perseguono fini politici, ma pronunciano sentenze in nome del popolo italiano, seguendo principi e regole di diritto di cui danno conto nelle motivazioni.
L’ANM respinge con fermezza ogni tentativo di delegittimare la giurisdizione e di offuscare l’imparzialità dei magistrati, principio costituzionale a difesa del quale continuerà sempre a svolgere la propria azione, auspicando che chiunque eserciti funzioni pubbliche abbia a cuore gli stessi fondamentali principi—
Non, e ci può stare, che il giudice abbia ragione nel sequestro dei soldi della Lega, ma tutti i 9mila magistrati, tutti! unica categoria nell’intera Italia, non sbagliano mai, né per dolo né per colpa!
Gli altri 60 milioni di cittadini sono invece potenziali colpevoli non ancora scoperti, quindi sarebbe giusto far sparire la prescrizione, affinché il giudice provveda, quando trova il tempo!

Cremona 13 07 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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