Archive for the 'costume' Category

gen 22 2019

l’unico a protestare sul serio è totò 22 01 2018

L’UNICO A PROTESTARE SUL SERIO E’ TOTO’
Purtroppo per lui, ai suoi tempi non si usava; da Repubblica:
—Ne approfittiamo per dare una notizia all’Italia che a me riempie di orgoglio: come governo abbiamo individuato il maestro Lino Banfi perché rappresenti il governo nella commissione italiana per l’Unesco. Abbiamo fatto Lino Banfi patrimonio dell’Unesco. Lo ha annunciato il ministro del Lavoro Luigi Di Maio, all’evento M5s sul reddito di cittadinanza. L’attore ha preso la parola sul palco per dire: “Basta con tutti questi plurilaureati nelle commissioni, io porterò un sorriso”.

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gen 22 2019

è finita la pacchia! 22 01 2019

E’ FINITA LA PACCHIA!
Per gli accogli migranti d’ogni colore e tendenza in gara perenne tra chi ne accoglie di più: meglio convivere con scafisti e mafie varie che con Salvini!

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gen 22 2019

il problema più importante per noi 22 01 2019

IL PROBLEMA PIU’ IMPORTANTE PER NOI è che siamo noi; Linkiesta ha terminato le indagini:
–Salvini sarà pure un mostro, ma gli italiani sono peggio di lui. Sorride a chi vuole eliminare Saviano, ironizza su un uomo morto durante un fermo di polizia, incolpa le Ong per 117 morti in mare: in un Paese normale, in tempi normali, un politico non sopravvivrebbe a dichiarazioni del genere. Salvini le usa per guadagnare consenso. Il problema siamo noi, non lui.

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gen 22 2019

una mozzarella su quattro non è fatta con il latte 22 01 2019

Una mozzarella su quattro non è fatta con il latte
Allarme della Coldiretti dopo il sequestro di 3 tonnellate e mezzo di cagliata proveniente dall’estero in un’azienda casearia barese. «E’ ora di proteggere con tutti i mezzi il made in Italy»
Una mozzarella su quattro in vendita in Italia non è ottenuta direttamente dal latte, ma da semilavorati industriali, chiamati cagliate, che vengono dall’estero senza alcuna indicazione in etichetta.
È quanto afferma la Coldiretti nell’esprimere apprezzamento per l’operazione dei Nas di Bari che hanno sequestrato in una azienda casearia della Murgia barese 3 tonnellate e mezzo di cagliata di provenienza estera (tedesca e irlandese) in pessimo stato di conservazione e priva delle specifiche di legge. NECESSARIO RENDERE OBBLIGATORIA L’INDICAZIONE DI ORIGINE «Sono questi i comportamenti – sottolinea la Coldiretti – che provocano una distorsione del mercato, deprimono i prezzi pagati ai allevatori italiani e causano la chiusura degli allevamenti. «Di fronte a questa escalation di truffe e inganni per salvare il made in Italy non c’è più tempo da perdere e occorre rendere subito obbligatoria l’indicazione di origine del latte in tutti i prodotti lattiero caseari per garantire la trasparenza dell’informazione e la salute dei consumatori» LA 3800 STALLE «CHIUSE» IN PUGLIA Coldiretti ricorda che la mozzarella e il fior di latte sono i formaggi più acquistati dai pugliesi e per questo sono i più esposti a frodi e sofisticazioni. «In Puglia, a fronte dei 1.939 allevamenti che producono 3,6 milioni di quintali di latte bovino, le importazioni di latte dall’estero raggiungono i 2,7 milioni di quintali e i 35 mila quintali di prodotti semi-lavorati quali cagliate, caseine, caseinati e altro, utilizzati per fare prodotti lattiero-caseari che vengono, poi, «manipolati» e trasformati in prodotti lattiero-caseari «made in Puglia». Per questo in soli dieci anni hanno chiuso circa 3.800 stalle, una agonia veloce e drammatica degli allevamenti, con un crollo pari ad oltre il 58% del patrimonio zootecnico pugliese. La straordinaria azione di controllo delle forze dell’ordine non basta più. Deve essere accompagnata da misure strutturali». Dalla Stampa

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gen 22 2019

oggi a iori, domani a te 22 0 2019

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni.

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gen 21 2019

la legge del più forte-millecentoventotto 21 01 2019

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – MILLECENTOVENTOTTO
Non vorrei fosse passato nel dimenticatoio il caso Iori, ecco allora la decisione di pubblicare a puntate il mio libretto, un settanta pagine; cinquantaduesima puntata:
—DER PROZESS, UN’IDEA DI FRANZ KAFKA: QUANDO IL PROCESSO HA TROPPE LETTURE DEVE USCIRE DALLE AULE DEI TRIBUNALI!
PRIMA CONCLUSIONE Non sono io a scriverlo, basta leggerle: le due Corti di merito non hanno spiegato come Maurizio Iori ha ucciso Claudia e Livia, e certamente non doveva la Cassazione, giudice di legittimità; avvocati anche di lunghissima esperienza mi dicono sia la prima volta che succede nella storia processuale d’Italia, il che di nuovo rende unico il nostro caso; ripeto, entrambe le Corti hanno scritto, così, in generale, manco fosse la cosa più semplice del mondo, che Iori ha rifilato lo Xanax a Claudia, arrampicandosi sugli specchi con la trasformazione da pastiglie in gocce, prima, poi, siccome difficile lo stesso, riducendo la quantità, che alla fine diventa la spruzzatina sul sushi o una piccola aggiunta al bicchiere, impossibile da conciliare con l’esito dell’autopsia, che parla di intossicazione acuta: manca anche una riga, teorica anch’essa, in duecento pagine complessive! che spieghi come l’avrebbe dato alla piccola Livia e in che successione, prima o dopo la madre; assolutamente negati i diritti dell’infanzia, Livia non esiste se non da morta, perdonatemi cari lettori la battuta, provocata dalla “distrazione” dei giudici. Avvocati di lunga esperienza mi ricordano: in un processo per fatti molto meno gravi, lesioni colpose in un incidente automobilistico, per esempio, il giudice, prima di decidere, vuole gli sia messo davanti tutto, chi quando dove come, e chiaro; qui, omicidio volontario, sembra che come fatto basti un: è possibile sia stato lui! In compenso le Corti scrivono di molto altro, un po’ come noi a scuola, per dribblare la domanda cui non sapevamo rispondere; ininfluente, il molto altro, a spiegare se un omicidio era possibile e commesso da chi; ma, come si dice in ospedale, esami su esami tanto per far cartella, sperando la diagnosi venga fuori da sola. Che posso, io, adesso, dopo aver spiegato come e perché Iori ha ucciso, all’insegna del: attenti, lettori che vi sentite al sicuro, potrebbe capitare a voi, se non prendere gli altri passi più curiosi delle due sentenze e rileggerli assieme?
Cremona 21 01 2019 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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gen 21 2019

qui cremona-centosessantanove 21 01 2019

QUI CREMONA – centosessantanove
Smentita su smentita della Provincia fin che c’è, dopo la durissima risposta di Massimiliano Salini mai candidato sindaco di Cremona: le “fonti autorevoli” citate nello scoop di ieri, oggi, sparite le fonti, son diventate un fiero ragionamentone: siccome Berlusconi ha annunciato la sua discesa in campo, giocoforza il numero due per via che le donne son pari agli uomini dev’essere una donna e Salini diventa terzo, ma Forza Italia, bene che vada, garantisce per due!
Non invidio il prossimo direttore Marco Bencivenga, che deve metter ordine in una redazione simile…..
Dopo la badilata di roba molle in faccia, l’edizione on line dei fin che ci sono è calma nel resoconto della riunione di stamattina, all’insegna del tutto è possibile, noi nomi certi non ne facciamo più, nemmeno sotto tortura: —Sul fronte candidature, sempre stando a quanto filtra, non sarebbero stati avanzati nomi durante la riunione: non quello di Alessandro Zagni e nemmeno ipotesi alternative, nè da una parte nè dall’altra. Tradotto: il solo nome che resta in campo in questo momento, anche nella prospettiva del centrodestra unito, è quello del commercialista 40enne. Ma il percorso è ancora lungo: domenica un passaggio cruciale, poi saranno le segreterie regionali a dettare la linea. E a stabilire se Cremona sarà della Lega o, invece, di Forza Italia—
Da www.cremonaoggi.it finalmente una buona notizia: il ritorno di Stefano Pellicciardi, un nome, una garanzia di successo!
—Debutta a Cremona una nuova, originale manifestazione dedicata ai formaggi italiani ed europei e ai derivati de latte. Con un corredo di iniziative, revocazioni, lezioni, spettacoli, processi e l’Oscar dei Formaggi. Si chiamerà “Formaggi & Sorrisi. Cheese & Friends festival” ed è in calendario nel centro storico dal 12 al 14 aprile. Ad organizzarlo è la Sgp Eventi di Stefano Pelliciardi, il cui nome è legato alla fortunata formula della festa del Torrone—
Protesta Confesercenti: il Comune non ha chiesto il nostro parere sui progetti delle manifestazioni in corso Garibaldi. Va bene, il Comune, destro o sinistro che sia, rincara i parcheggi, inventa la Ztl, permette i supermercati e chiedo scusa se dimentico altri peccatucci; questo poi ha la mania delle ciclabili, ma è ora di risponder chiaro ai commercianti, di tutte le associazioni: calcolino bene anche le loro mancanze, il centro magicamente si riempe se le manifestazioni interessano, il mercato del mercoledì e sabato è sempre affollatissimo; il Comune, destro o sinistro che sia, deve condurre il cliente al guinzaglio nei negozi o i commercianti devono vendere quel che il cliente vuol comprare?
Libera: per qualche giorno impegnati a sedare le zuffe sul come scelto il prossimo direttore del giornale, poi eventualmente riprenderanno ad azzuffarsi per il nuovo consiglio.

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gen 21 2019

la consacrazione definitiva 21 01 2019

LA CONSACRAZIONE DEFINITIVA
del Governo Salvini confermata dal Fondo monetario internazionale (Fmi): l’Italia frena l’economia mondiale!
p.s. neanche Mussolini e Cavour c’erano riusciti.

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gen 21 2019

ecco chi scrive sul fatto quotidiano 21 01 209

ECCO CHI SCRIVE SUL FATTO QUOTIDIANO
I libri, a volte, possono far male, e non solo Mein Kampf o altri libri sommariamente sconsigliati……..
—Ecco l’identikit di chi vota il ministro dell’Interno che mostra al popolino la divisa: povero, senza cultura, semi- analfabeta, ignorante, cattolico. Lo dico senza puzza sotto il naso. Quel “Dio lo benedica” si sposa alla perfezione con il Salvini che mostra il rosario e il Vangelo. E poi tra la folla c’è chi urla “Togli la scorta a Saviano” senza mai aver letto il suo Gomorra, magari. Al Sud sono questi a inneggiare al “Matteo nazionale” e al Nord sono un popolo di piccoli e medi imprenditori ignoranti. Gente che sul comodino non ha un libro, gente che lavora otto-dieci ore al giorno; sono quelli che hanno la fabbrichetta e la domenica vanno a Messa con il vestito della festa; sono quelli che hanno la badante peruviana, la domestica filippina ma non vogliono i migranti.

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gen 21 2019

dagli amici mi guardi iddio, 21 01 2019

DAGLI AMICI MI GUARDI IDDIO,
perché è molto più semplice, continua il detto, difendersi dai nemici. Da Repubblica; l’amico Di Battista conosce bene i termini della questione, la Lega non ha mai sottratto 49 milioni alla Stato, ha solo cercato di nascondere, falsando il bilancio, prima dell’arrivo di Matteo Salvini, un mezzo milione di spese personali dei familiari di Umberto Bossi, e la legge, esatta o non che sia, prevede la restituzione del tutto. —Non mi candiderò alle europee. Alessandro Di Battista lo ha già detto in più occasioni, ma lo ribadisce anche nel salotto di Fabio Fazio. L’ex deputato M5s, ospite di Che tempo che fa su Rai 1, fa un bilancio dei primi mesi del governo gialloverde, ma senza mai sbilanciarsi in aperte critiche nei confronti della Lega. Che però, a suo dire, deve restituire i 49 milioni sottratti allo Stato.

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