Archive for the 'costume' Category

giu 27 2017

quando la società funziona 27 06 2017

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QUANDO LA SOCIETA’ FUNZIONA
la squadra vince; ancora sul litigio con Bonucci, la Gazzetta di oggi:
—Almeno questo è il pensiero di Allegri che ricorda anche il litigio prima di Porto-Juve: “In quel momento particolare era giusto fare così. Ci sono momenti in cui è giusto chiudere un occhio e dei momenti in cui gli occhi vanno tenuti entrambi aperti. Lui aveva sbagliato, avevo sbagliato anche io, infatti mi sono autopunito, ed era giusto che Leo stesse fuori. E’ stata una partita importante e decisiva e se anche avessimo perso dopo avremmo avuto la forza per vincerne altre dieci.

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giu 27 2017

incompatibilità di carattere 27 06 2017

INCOMPATIBILITA’ DI CARATTERE; CRUDELTA’ MENTALE
Un tempo erano gli slogan dei divorzi lampo negli Stati Uniti; si scopava un mese ma non si trovava l’accordo; oggi, leggendo il blog di Grillo, capisco il divorzio tra un Pizzarotti e i 5 Stelle; fresca di giornata, ecco risolti i problemi degli italiani col fisco: —Oggi iniziamo a discutere il Programma Fisco del MoVimento 5 Stelle, la prossima settimana si terrà la votazione. I cittadini, davanti al fisco, hanno indubbiamente dei disagi. La pressione fiscale è eccessiva, sulle imprese, sulle famiglie, e tutto il rapporto con il fisco è molto complesso. Occorrono una serie di norme che rendano più snello, equo e sostenibile il fisco in Italia. È per questo che il Movimento 5 Stelle chiede di esprimervi su dei punti fondamentali che riguardano proprio la realizzazione di un alleggerimento nei confronti delle imprese, una redistribuzione dei carichi fiscali migliore e tanti altri aspetti che andiamo ad analizzare. Uno dei temi fondamentali per tutti i cittadini è quello del rispetto dell’ambiente e quindi non si può rinunciare a utilizzare il fisco per riuscire a indurre nei cittadini dei comportamenti virtuosi affinché la tutela dell’ambiente sia effettivamente attuata. E per questo abbiamo pensato, tra le nostre proposte, quella di creare un unico contributo ambientale in sostituzione di tutte quelle misure attualmente previste che purtroppo non portano a nulla. Logicamente questo contributo unico ambientale terrà conto delle specificità del settore e del tipo di produzione. Eccetera—
Incompatibili e crudeli, scrivono le cronache, son solo i Pizzarotti; per i Davigo i 5 Stelle sono il massimo, dopo di loro, naturalmente, e a condizione li ascoltino!

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giu 27 2017

oltre al danno, le beffe 27 06 2017

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OLTRE AL DANNO, LE BEFFE Ci sta che a Crema il Partito democratico esulti oltre il lecito: legnati in tutta Italia, lì hanno vinto nelle peggiori condizioni; dal sito ufficiale, a firma del segretario Matteo Piloni (tutti Matteo si chiamano, oggi, i politici che contano!): –A Crema non si è giocata la classica partita tra centrosinistra e centrodestra. In ballo c’era qualcosa di più. Ed è anche per questo che molti elettori di centrodestra hanno preferito la Bonaldi a Zucchi. A perdere infatti non è stato solo Zucchi, ma l’idea di una politica fatta di interessi e relazioni esclusive. Un’idea di politica che ha tra i suoi sponsor principali Malvezzi, Salini e Rossoni– Come faccia a scrivere che molti elettori di centrodestra hanno preferito la Bonaldi a Zucchi, lo sa solo lui; ma eccolo tendere la mano: –Ora che la campagna elettorale si è conclusa, mi auguro che con il centrodestra si possa ritrovare un’interlocuzione seria e credibile– La Sinistra è, come sempre, la Sinistra; tanto detto, la Destra cremonese, perdere a Crema non bastava la negligenza, serviva l’impegno, si trovi delle belle risposte, che valgano per il futuro, invece di piangere sul latte versato: –Chicco non era adatto; se mettevano me al suo posto, si vinceva, eccetera–
Cremona 27 06 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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giu 27 2017

oggi a iori, domani a te 27 06 2017

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni. Se anche voi, cari lettori, siete convinti che quel modo di far processi non riguardi solo il povero Iori, ma possa da un momento all’altro toccare noi, guardatela, diffondetela; il titolo che le han dato è:
-Il caso Iori: ergastolo con la sfera di cristallo?

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giu 26 2017

la legge del più forte-cinquecentosessantaquattro 26 06 2017

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – CINQUECENTOSESSANTAQUATTRO E’ la parte finale di un articolo di Pietro Tony (ex giudice della corrente Magistratura democratica, ora in pensione) per il Foglio del 12 ottobre 2016. Articolo troppo lungo per un blog, lo presenterò giorno per giorno. Qui poche righe su una questione di elementare buon senso: la separazione delle carriere, per consentire al giudice d’essere realmente terzo tra Accusa e Difesa, non collega dell’Accusa, come oggi. Nei processi Iori tutto è filato sulle conclusioni della Giudiziaria, confermate dalla Cassazione; nella scale degli argomenti il primo naturalmente è, non solo Maurizio Iori, chiunque, possa dar di nascosto tanto di quell’ansiolitico, lo Xanax, da causare alle vittime “un’intossicazione acuta”. Poche righe dalle conclusioni della Procura, in primo grado, a Cremona: “Dopo aver stordito Claudia, lo Iori si mise i guanti ed iniziò la sua opera: prima di tutto tolse la corrente elettrica, cercò e trovò la copia della lettera scrittagli da Claudia (siamo dopo le 22 00 del 20 luglio 2011, è noto che al buio si vede meglio, n.d.r.)…… quindi trascinò Claudia sul suo giaciglio, dopodichè, probabilmente, fece trangugiare altro Xanax a Claudia, profittando della sua semi incoscienza” Non fossero colleghi, Procura e Corte, nonostante la sacralità dell’Aula e del momento, i muri avrebbero tremato dalle risa…… —C’è da restare esterrefatti. Per tutto ciò. Ma soprattutto perché continua il silenzio delle istituzioni – la solita censura del silenzio? paura di far innervosire la cd casta? – sul problema più importante della giustizia penale, quello strutturale relativo alle sue fondamenta ossia alla separazione delle carriere. E’ codesta la causa principale delle accennate gravi disfunzioni ossia dei ricordati mostri giudiziari. Perché senza separazione – stessa carriera di appartenenza, stessa casa ed organizzazione, stesso Csm, stessa autorità disciplinare, stessa quotidiana familiarità – viene spesso a mancare la necessaria equidistanza e terzietà del giudice (art. 111 Cost.) e il procedimento – con il difensore spesso relegato nel ruolo di convitato di pietra – non può non restare altamente inquisitorio con buona pace per l’etichetta accusatoria. Con gip e tribunale della libertà sempre meno incisivi nella loro funzione di organi di garanzia. Con indagini che, più che ricostruire orizzontalmente il puzzle dell’accaduto, con sinergiche disinvolture non poche volte edificano verticalmente il fascicolo, rimpolpando pazientemente l’iniziale ipotesi accusatoria. Insomma con giudici e pm che, avvinti in un appassionato abbraccio per via di tanti comuni interessi, non possono disinteressarsi dell’immagine della categoria. E’ poco? Si può non gioire per una qualsiasi riforma, una qualsiasi che rompa il ghiaccio della diffusa inefficienza? Vogliamo restare tutti in silenzio per altri 30 anni? 30+30 fa 60, forse troppo per un sistema che langue a discapito delle persone.
Cremona 26 06 2017 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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giu 26 2017

la quintessenza della cremonesità-duecentotrentasette 26 06 2017

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – DUECENTOTRENTASETTE
Rassegna stampa del sito Libera, affaire Apa, siamo al 18 maggio; l’unica bocca autorizzata alla verità è sempre, come ovvio, la Provincia fin che c’è; che riassume:
–Prosegue il dibattito sul “Sistema Cremona”, giudicato dal presidente della Coldiretti provinciale Paolo Voltini un insieme di inefficienze sulle quali la sua organizzazione è intervenuta–
Il giudizio, non se l’abbia a male capitan Voltini, non è solo suo, ma di tutti i cittadini che gli occhi li hanno nel posto giusto, e che vorrebbero vedere certi fondoschiena allontanarsi dalle poltrone che amano tanto!
–Gli ha replicato sulla Provincia, domenica scorsa, Renzo Nolli, presidente della Libera Associazione Agricoltori Cremonesi. Quindi sono intervenuti il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti, il presidente dell’Amministrazione Provinciale Davide Viola e quello di Confartigianato Cremona Massimo Rivoltini–
Accipicchia, Rivoltini Massimo, quello che sa il latinorum!
–Oggi è la volta di Gian Domenico Auricchio–
Che non si sbilancia come il non c’è e il latinorum, ma segue con ancor più circospezione Galimberti e Viola:
–In un momento delicato come questo, segnato dal progressivo consolidarsi della ripresa economica, la compattezza e il “lavorare insieme” costituiscono elementi fondamentali per ottenere buoni risultati nell’interesse della comunità. Più siamo coesi e più riusciremo a fare. Eccetera–
Lavorare insieme, coesi, con Pivantonio o capitan Voltini? Figuriamoci la pretesa di un sì o un no netti da uno che siede in trenta consigli di amministrazione……
Ma la Provincia fin che c’è e il sito Libera vanno avanti fino all’11 giugno, ripetendo le stesse cose, intervistando le stesse persone, ottenendo lo stesso risultato: i latinorum a fianco, le persone che contano, a partire da Pizzetti, che se ne sbattono. Manovre Fiera; ecco l’ultima: nessuna alleanza con colleghi di Brescia o Bergamo ma l’arrivo di un grosso imprenditore, che guarda caso si occupa di mangimi, nientepopodimeno che Veronesi; che potrebbe guarda caso allargarsi a Cremona, togliendo una buona fetta di mercato al Consorzio Agrario, che non è più degli agricoltori cremonesi, quando don Ernesto de’ Folli, targato Libera, ha dovuto andarsene; oggi, guidato da capitan Voltini, ottiene risultati troppo brillanti, al di fuori del Sistema Cremona, quindi dev’essere ridimensionato!
Il mercato è il mercato, e www.cremonaoggi.it ci fa sapere la presa di posizione della Chiesa cremonese:
–Boom delle cremazioni, la Chiesa ricorda le sue regole: preferibile la sepoltura–
Neanche da morto ti lasciano in pace:
–Significative le raccomandazioni del vicario del vescovo in merito alla pratica della cremazione, si ricorda infatti a tutti i credenti che “la Chiesa continua a preferire la sepoltura dei corpi poiché con essa si mostra maggiore stima verso i defunti; tuttavia la cremazione non è vietata, a meno che questa non sia stata scelta per ragioni contrarie alla fede cristiana. Qualora per motivazioni legittime venga fatta la scelta della cremazione del cadavere, le ceneri del defunto devono essere conservate di regola in un luogo sacro, cioè nel cimitero o, se è il caso, in una chiesa o in un’area appositamente dedicata a tale scopo dalla competente autorità ecclesiastica”–

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giu 26 2017

un punto d’appoggio 26 06 2017

UN PUNTO D’APPOGGIO
Si attribuisce a Archimede: datemi un punto d’appoggio e vi solleverò la Terra. A sinistra l’han capito perfettamente, e in tutto il mondo; pochi giorni fa ho ricordato una strofa di Bandiera Rossa: “soltanto il comunismo è vera libertà”. In Italia, da almeno vent’anni, i comunisti non ci son mai stati, si sa, solo democratici di rispetto, ma i punti d’appoggio son sempre quelli: vera libertà, uguaglianza, solidarietà, ecologia e perbenismo perbene, per concludere. Perciò divento brutale quando leggo le dichiarazioni dei leader della destra, che dopo un’insperata vittoria parlano di gol come si trattasse di una partita di calcio: cosa aspettiamo a spacciare anche noi punti d’appoggio tra gli elettori, abbastanza falsi da esser credibili?
—”Siccome la matematica non è un’opinione, nei centri più importanti al voto dove il centrodestra ha vinto la Lega è il primo partito a Genova, Monza, Alessandria e Verona”. Ma i risultati, aggiunge ancora Salvini, sono stati soddisfacenti anche al centro e al Sud: “Abbiamo quattro consiglieri comunali a L’Aquila, per la prima volta nella storia. Abbiamo eletto 32 consiglieri comunali in Sicilia e cinque a Ladispoli. Questo dedicato a chi dice che sotto il Po la Lega non c’è. Sotto il Po a volte la Lega fa risultati migliori rispetto agli alleati”.
È ancora Berlusconi a tracciare la via, chiarendo subito la sua idea di coalizione “moderata” (e quindi a trazione forzista): “Dai risultati delle comunali – sostiene l’ex premier in una nota – si può ripartire con un chiaro profilo liberale, moderato, basato su radici cristiane, secondo il modello di centrodestra vincente in tutt’Europa e oggi anche in Italia”.

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giu 26 2017

fare i conti in privato 26 06 2017

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FARE I CONTI IN PRIVATO
Questa volta l’amico Fabio Cammalleri, commenta su La Voce di New York e Il Foglio, non ci sente, almeno per la Costituzione: la Giustizia deve restare pubblica!
–Per riaffermare la sua volontà di non dimettersi, nonostante la notificazione di un avviso di conclusione delle indagini, il Sindaco non invoca la Legge Fondamentale della Repubblica: come sarebbe giusto; ma il Codice etico del M5S, cioè una deroga privata ad una regola pubblica: che è invece sbagliato.

http://www.lavocedinewyork.com/news/politica/2017/06/23/il-sindaco-raggi-e-il-principio-di-uguaglianza/

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giu 26 2017

anche loro! 26 06 2017

ANCHE LORO! Esser citato dal blog di Grillo non mi farebbe alcun piacere, però qui sotto c’è la conferma di ciò che scrivo spesso: in Italia, quando uno che conta vuol parlare di Agricoltura, si rivolge sempre a Coldiretti! –Secondo il dossier della Coldiretti, delle 291 denominazioni Made in Italy registrate, ne risultano protette appena 41, tra l’altro con il via libera all’uso di libere traduzioni dei nomi di imitazione come “Parmesan cheese”. Di fatto un via libera all’Italian sounding che, con la falsificazione del Made in italy, nel 2016 ha superato i 60 miliardi di fatturato. Un danno enorme per le nostre imprese.
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giu 26 2017

un amico mi scrive 26 06 2017

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UN AMICO MI SCRIVE
Pubblico tutto, che sia d’accordo o non, nel principio che non è lo sperma ben posto, ma il contraddittorio, la prima fonte della nascita; oggi alle 17 30, a Spazio Comune, in piazza Stradivari, il gruppo/idea “Ero Straniero-L’umanità che fa bene”, presenta le sue tesi sull’immigrazione:
-Cambiare le politiche sull’immigrazione, governare i flussi come opportunità per il Paese-
Parlano Antonio Russo, Acli, Ilaria Scovazzi, Arci, in rappresentanza di molti altri gruppi.

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