Archive for the 'costume' Category

nov 15 2018

la legge del più forte-millesessantuno 15 11 2018

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LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – MILLESESSANTUNO
Sul Dubbio, il parere di Giovanni Canzio, ex presidente della Cassazione
“Lo stop alla prescrizione avrebbe senso se si lavorasse sulla ragionevole durata delle varie fasi del processo, che è il vero problema della giustizia in Italia, a partire dalle indagini”.
Altro da aggiungere?

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nov 15 2018

sembra con la test tra i libri, 15 11 2018

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SEMBRA CON LA TESTA TRA I LIBRI,
però inquadra bene l’Aula in cui a volte ha dovuto vivere, l’Armando Verdiglione; una delle tante prove, pagina 324 di l’Operazione guru:
—Mauro Mellini discuteva e scriveva, nei convegni e nei libri che abbiamo pubblicato e anche in altri libri che hanno pubblicato altri, della giustizia per campagna, cioè della giustizia purificatrice, giustizia fortemente spettacolare, dimostrativa. E la giustizia dimostrativa è la giustizia ideale. La giustizia ideale porta alla sentenza ideale, quindi, alla sentenza esemplare, esemplare cioè senza l’esempio, la sentenza che debba servire da modello.

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nov 15 2018

uno o tutto 15 11 2018

UNO O TUTTO? L’Opinione delle Libertà; Mauro Mellini ha un modo di esporre, anche quando ha ragione, da centro sociale; la bastonata di oggi è per Salvini&Di Maio, inventori di cantonate che alla fine si riducono, se approvato, al reddito di cittadinanza…….. —Se all’Unione europea siamo arrivati per merito di alcuni tra i migliori uomini politici che abbia avuto il nostro Paese, alla nostra uscita e al fronteggiare le relative catastrofiche conseguenze pare debbano essere e sono i peggiori, più grotteschi, ignoranti e privi di idee e di storia, tra i governanti mai apparsi sulla scena. A volte viene da augurarsi che questa gente rompa tutto, proclami, magari la nostra adesione all’Unione Centro Africana, perché c’è da avere il terrore di un’Europa “migliorata” da questi energumeni del bar dello sport. Non so se avranno il tempo di andare fino in fondo. Ma il rischio è, che anche realizzarle a metà le loro cantonate possano lasciare disastri irreversibili. Da notare: tutto il finimondo o la gran parte di esso è scoppiato per la “copertura” dei redditi di cittadinanza. Ma ancora nessuno sa bene che cosa sarebbe, a chi debba andare, come fare per stabilirlo, come risolvere il contenzioso, quali equilibri e squilibri esso creerebbe tra regione e regione. Ma di questo al bar dello sport non si parla. Potremo trovarci fuori dalla Ue defenestrati per le brutali bravate di un Salvini o per le insistenze cretine di un Di Maio senza che ci sia mai dato sapere il perché del perché. C’è veramente da inorridire.
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nov 15 2018

anche gesù sbagliava, 15 11 2018

ANCHE GESU’ SBAGLIAVA,
secondo Papa Francesco, che gli ha corretto il Padre nostro:
-non ci indurre in tentazione
diventa:
-non abbandonarci alla tentazione

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nov 15 2018

dire troppo per non dire nulla 15 11 2018

DIRE TROPPO PER NON DIRE NULLA Sarebbe forse credibile la priorità per la sola Regione Lombardia, ma a Stato e Ferrovie nazionali cosa può interessare la Milano Mantova e ritorno, pendolari compresi? Da www.cremonaoggi.it. —Trenord sarà una priorità per lo Stato, per la Regione Lombardia e per le Ferrovie dello Stato da qui al prossimo 2020. Questa la dichiarazione del ministro per le Infrastrutture Danilo Toninelli e del presidente della Regione, Attilio Fontana, al termine della riunione che si è svolta questa sera, mercoledì 12 novembre, a Roma.
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nov 15 2018

oggi a iori, domani a te 15 11 2018

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni.

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nov 15 2018

qui cremona-centodue 15 11 2018

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QUI CREMONA – centodue
Tornerà in capo al Comune di Cremona il parcheggio di piazza Marconi, attualmente gestito da Saba: una questione che è stata discussa nel corso della Giunta comunale di questa mattina. Il Comune da tempo stava cercando di uscire da quel contratto capestro che lo lega a Saba fino al 2047, e la trattativa va avanti da mesi.
Secondo i ben informati, il Comune dovrà riconoscere un indennizzo che potrebbe essere quantificato in centinaia di migliaia di euro. Ma ci potrebbe essere sul tavolo anche qualche scambio: tra le alternative di cui tanto si è parlato c’era quello di cedere il park Massarotti—
Da www.cremonaoggi.it; un solo, ragionevole timore: perché Saba dovrebbe accettare il cambio con un parcheggio “disoccupato”, il Comune sta meditando nuove restrizioni di traffico in centro?
Sabato parte una delle tante Feste a cura di Stefano Pellicciardi, che schiocca le dita e i turisti arrivano, anche in pullman: quella del Torrone; forza Cremona, coi moschettieri Rivoltini Sperlari Vergani. Curiosa la sorte di Pellicciardi, cremonese in prestito lo stretto necessario, comunque meglio di capitan Voltini, vittima del gran rifiuto: finita la Festa, nessuna idea, non dico presidente subito, almeno di chiedergli un parere sulla gestione della Fiera; gli mancherà, evidentemente, la genuflessione al Sistema Cremona.
Elezioni Libera di febbraio, spero 2019; ho faticato un po’ a capire, ma alla fine ce l’ho fatta, il motivo dell’incazzatura dei tre cadetti alla moschetteria Crotti Biloni Filippini: senza immaginare di dar fastidio, ho svelato che nei loro incontri cene convegni tenevano ben nascosta la presidenza del pensionato Crotti, che avrebbero annunciato solo nei giorni del voto; l’intenzione era preparare il terreno, il Messia l’avrebbero annunciato all’ultimo, Messia in grado di riparare tutti, nessuno escluso, i guai Libera, dandone magari la colpa a Antonio Piva, che confronto a loro tre, fatti alla mano, è quasi un genio.
I soci Libera scelgano il presidente e i consiglieri che vogliono, ma nel loro interesse, agricoltori veri! E chiunque vinca, che sappiano accettare un’opposizione vera anch’essa, cioè in faccia, non alle spalle, e ragionata, come sarà senz’altro vista la natura dei competitori: Crotti&Biloni&Filippini da una parte, agricoltori veri dall’altra. Io, conservatore democratico fino al midollo, non riesco a trattenere le risa ogni volta che penso alle dimissioni di Filippini Pierluigi, causate dal non riuscire a governare con una maggioranza di 27 consiglieri su 36, maggioranza che farebbe felice qualsiasi governo, di qualsiasi natura.
E infine dimenticavo i complimenti al nuovo presidente nazionale Coldiretti, l’amico bresciano Ettore Prandini; i berretti&grembiuli gialli si fidano dei quarantenni che han già mostrato di cosa son capaci; dei vecchietti come me o Crotti è più semplice il giudizio, basta scorrere la nostra vita.

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nov 14 2018

la legge del più forte-millesessanta 14 11 2018

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – MILLESESSANTA Piero Sansonetti, direttore del Dubbio; se i giornalisti avessero sottolineato fin dall’inizio le tante stranezze dei suoi processi, Maurizio Iori non sarebbe all’ergastolo.
—Il linguaggio usato da Di Maio, Grillo e Di Battista nella polemica coi giornalisti, dopo l’assoluzione di Virginia Raggi, è assolutamente intollerabile: su questo credo che ci sia poco da discutere. Ricorda un modo di esprimersi, violento e truce, che era tipico, tanti anni fa, della cultura fascista o di quella stalinista. Così come fa parte di quelle culture la minaccia di chiudere alcuni grandi gruppi editoriali, cioè di usare il potere ottenuto attraverso libere elezioni per imbottigliare la libertà e in particolare la libertà di stampa, che è essenziale in qualunque forma di democrazia politica. E tuttavia, sebbene forse a sua insaputa, Di Maio ha posto un problema serissimo e del quale noi ci occupiamo da tempo: la subalternità della stampa nei confronti della magistratura. È stato così anche in occasione del processo Raggi: è così sempre, ogni volta che un pubblico ministero indaga qualcuno, specialmente se indaga un politico, i giornalisti considerano la sua iniziativa non un’accusa, o un’ipotesi, ma una sentenza.
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nov 14 2018

difesa senza scampo 14 11 2018

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DIFESA SENZA SCAMPO
Ancora da pagina 322 di l’Operazione guru; Armando Verdiglione dimostra di non aver bisogno degli avvocati per difendersi: è indifendibile, in balia com’è l’imputato e dei giudici e delle loro prassi!
—Il modo con cui Quintiliano stabilisce la probatio è un modo fortemente aristotelico. A suo modo perfeziona, segue Cicerone, aggiunge. Anzitutto, un postulato, poi la dimostrazione. Ma il postulato è dettato dall’idea che ognuno ha di giustizia, che ognuno ha dell’oggetto e della causa, quindi, dell’oggetto ideale e della causa ideale, della causa finale. Il postulato deve per forza passare attraverso la dimostrazione, la rappresentazione spettacolare. Ma sta qui l’insidia, cioè l’assenza di prova. Sta già qui, nel modo utilizzato da Quintiliano della probatio, l’esonero dalla prova. Perché ciò che importa è la similitudo. Quintiliano addirittura traduce il termine greco parabolè, parabola, con similitudo, anche exemplum è posto come una similitudo.

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nov 14 2018

qui cremona-centouno 14 11 2018

QUI CREMONA – centouno
Oggi ho ricevuto la lettera di un ammiratore del mio blog, anonima, farei senza dire, che oltre a ripetermi cose note, annuncia la strabiliante novità, con l’idea la diffonda; ecco fatto: capitan Voltini fa parte del Sistema Cremona. Ma non ne sarebbe il capo.
Cos’ho scritto di male per avere simili lettori? Non solo manca loro il coraggio di firmarsi, ma non capiscono nemmeno quel che a me sembrava d’aver scritto in forma elementare, dopo anni passati a dileggiare il Sistema che rifiuta manager come il capitano. Scrivi, e ti interpretano, a modo loro; ieri ho scritto, a proposito della campagna elettorale per il nuovo consiglio:
—Nelle sue scorribande il Crotti gode della compagnia di Filippini Pierluigi e Biloni Roberto, all’insegna del: dimmi con chi vai e ti dirò chi sei. Una rinfrescatina; Biloni, ex presidente dei Coldiretti cremonesi, spiccò il balzo verso la Libera, che subito lo premiò con la vicepresidenza della Camera di Commercio; di Filippini sarebbe lungo elencare le gesta, mi limito alla più significativa: presidente Libera, rinunciò dopo pochi mesi, invocando il commissario, perché il Consiglio non era gestibile con la ridotta maggioranza di 27 a 9! perciò, soci della Libera, o assicurate a Crotti Riccardo tutti i 36 consiglieri o correte il rischio di un nuovo commissario—
Oggi mi dicono i tre sian furiosi; qualcuno mi aiuti: cos’ho scritto di inesatto? Amo esser il più discreto possibile, quindi ieri non ho ricordato che durante la presidenza Coldiretti di Biloni la Libera fu al massimo della sua potenza, con Antonio Piva che imperversava in ogni dove, temuto e riverito da tutti; dopo Biloni Coldiretti restò commissariata per anni, fino all’arrivo di capitan Voltini, che la portò dov’è adesso e non ha intenzione alcuna di fermarsi. Filippini si sente incerto quando non è circondato dall’unanimità, ma santo cielo, le relazioni sociali non sono la famiglia dove “ogni scarrafone è bello per mamma sua”, per citare il detto napoletano, capita d’avere un gruppetto di oppositori in mezzo a tanti amici, e se il Crotti non sa come ingannare gli anni della meritata pensione, ci son corsi e passatempi d’ogni tipo per la terza età, le bocciofile eccetera. Ma che si accordino per dare il colpo di grazia alla povera Libera, che ha il bisogno assoluto d’esser guidata da agricoltori veri, mi sembra troppo!

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