Archive for the 'costume' Category

giu 18 2018

la legge del più forte-novecentoundici 18 06 2018

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – NOVECENTOUNDICI Padreterni in ogni angolo del mondo! —La professoressa Carrie Leonetti (il cui cognome tradisce origini italiane, “sono per metà toscana e per metà calabrese!” precisa orgogliosa), insegna procedura penale alla University of Oregon School of Law (Stati Uniti). È in procinto di passare alla University of Auckland School of Law (Nuova Zelanda) per istituire un Registry of Exonerations locale sul modello di quello già esistente negli Usa. Studiosa degli errori giudiziari e delle condanne ingiuste da tanti anni, è un esperta dell’argomento. Di passaggio in Italia, ci ha contattato perché interessata al lavoro di Errorigiudiziari.com e curiosa di conoscere qualcosa in più sulla nostra attività, sui metodi di lavoro e più in generale sulla situazione in Italia relativa al grande tema degli innocenti in carcere. Abbiamo passato insieme mezza giornata durante la quale c’è stato il modo di confrontarsi sulle cause e sui rimedi possibili a questo problema. Al termine del nostro incontro, ci è sembrato utile – oltre che interessante – fissare i punti principali del nostro scambio di idee in un’intervista. Ascoltatela con attenzione, perché soprattutto il passaggio sull’elemento psicologico che induce i soggetti del processo a non ammettere la possibilità di sbagliare, è davvero qualcosa su cui riflettere: -Pm, giudici e polizia non accettano l’idea di poter sbagliare-
Cremona 18 06 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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giu 18 2018

australia e canada 18 06 2018

AUSTRALIA E CANADA
Forse perché troppo lontani son mai citati come l’Ungheria di Orban, ma il dialogo immaginato qui sotto sarà ripetuto spesso:
-sono Mario Rossi, medico; posso prolungare il mio soggiorno turistico mentre cerco lavoro?
-signor Rossi, medico, vediamo…… no, signor Rossi, ci spiace, in questo momento servono ingegneri, riprovi tra qualche anno.
Nessuno in Italia, nemmeno Repubblica dell’articolo qui sotto, si permette di scrivere che Australia e Canada siano scortesi, e men che meno razzisti!
—”Al ministero mi sto facendo preparare un dossier sulla questione rom in Italia, perché dopo Maroni non si è fatto più nulla, ed è il caos”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, leader della Lega, parlando a TeleLombardia. Salvini ha parlato di “una ricognizione sui rom in Italia per vedere chi, come, quanti sono”, ossia “rifacendo quello che fu definito il censimento, facciamo un’anagrafe”. Per Salvini, gli stranieri irregolari andranno “espulsi” con accordi fra Stati, ma “i rom italiani purtroppo te li devi tenere a casa”.
E mentre il Pd per bocca del senatore Franco Mirabelli sostiene che il ministro dell’Interno “evoca la pulizia etnica” e ritiene il dossier del ministro “agghiacciante”, l’associazione 21 luglio che si occupa della tutela dei diritti della comunità rom e sinti risponde a Salvini. “Il ministro dell’Interno dice il presidente dell’associazione Carlo Stasolla – sembra non sapere che in Italia un censimento su base etnica non è consentito dalla legge. Inoltre esistono già dati e numeri su chi vive negli insediamenti formali e informali e i pochi rom irregolari sono apolidi di fatto, quindi inespellibili. Ricordiamo anche che i rom italiani sono presenti nel nostro Paese dal almeno mezzo secolo e a volte sono ‘più italiani’ di tanti nostri concittadini”.

Cremona 18 06 2018 www.flaminiocozzzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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giu 18 2018

corona è sempre corona, 18 06 2018

Published by under costume,cronaca nazionale

CORONA E’ SEMPRE CORONA, ma Giampiero Mughini, che non perde l’occasione di posare da intellettuale, fargli da spalla, e invece di andarsene, rispondere….. —Scontro Corona-Mughini in diretta tv: ”Ti compro e ti metto in giardino a scrivere libri” Ospite di ‘Non è l’Arena’, condotto da Massimo Giletti su La7, Fabrizio Corona ha raccontato il momento del suo arresto. Un gesto apparentemente irrispettoso di Mughini, che ascoltava l’intervista, ha innescato l’ira di Corona. ”Sei un buffone, ti compro e ti metto in giardino a scrivere libri”, ha urlato l’ex paparazzo. ”Sei solo un analfabeta”, ha ribattuto il giornalista. Da Repubblica
Cremona 18 06 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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giu 18 2018

un segno del trionfo 18 06 2018

UN SEGNO DEL TRIONFO L’intero pezzo è di Repubblica, che certamente non può vedere bene i Coldiretti, tanto amati dalla Lega; e allora la conclusione è una sola, nessuno può ignorare i grandi numeri, quando sorretti dalle grandi idee! —Nell’orto, nella stalla, sui trattori. Coldiretti invita i torinesi al villaggio contadino, da oggi e fino a domenica, dalle 9 alle 23, nel cuore di Torino: piazza Castello e Giardini Reali. Una kermesse che si è aperta alle 9 con il “Bistecca day”, già organizzato nel capoluogo piemontese due anni fa – ma al Lingotto, in forma molto più contenuta e non in pieno centro come stavolta – per promuovere la rivincita della carne “sana e italiana, contro le fake news che colpiscono il settore” spiega Coldiretti, che porta in piazza bracieri, forni, spiedi su cui esperti grigliatori cucineranno a puntino le carni, svelando anche i segreti della grigliata perfetta. Coldiretti ha voluto realizzare una grande “fattoria italiana” a cielo aperto per scoprire produttori, agricoltori, allevatori e tutte le nuove professioni nate nel mondo agricolo, dalle agri-tate ai produttori di cosmetici a base di prodotti della terra. Ci saranno i piemontesi, con le loro peculiarità enogastronomiche, e le eccellenze del resto d’Italia. L’inaugurazione è anche l’occasione per il debutto torinese di due ministri: quello alle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, e quello dell’Ambiente Sergio Costa che tagliano il nastro insieme con la sindaca Chiara Appendino e il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo. In arrivo nel primo pomeriggio anche il ministro degli Interni Matteo Salvini, in “tour” nel Torinese per sostenere i candidati sindaci ai ballottaggi a Ivrea e a Orbassano. Migliaia di persone si sono messe in coda fin dal mattino. Poi l’inaugurazione con i politici: “Farò tutto quello che la legge italiana e quella europea mi consentiranno per tutelare gli agricoltori italiani e le loro produzioni perché rischiano di essere messe in ginocchio dai prodotti in arrivo da altre parti del Mondo” ha promesso Centinaio arrivando alla grande “griglieria”. Il ministro si dice pronto ad andare anche contro l’Europa: “Devo tutelare la mia agricoltura anche magari contro un’Europa che determinate sensibilità non le ha – ha detto – Sarà una battaglia importante contro tutti quelli che vogliono falsificare il made in Italy”.
La kermesse si apre con un dato positivo sui consumi. Dopo anni torna a crescere la spesa delle famiglie italiane per le carni: con un più 5 per cento nei primi mesi del 2018. L’aumento dei consumi riguarda tutte le tipologie, dal pollame e maiale, alla carne bovina. Gli italiani scelgono sempre di più le carni di qualità: il 45 per cento cerca quella proveniente da allevamenti italiani, il 29 per cento chiede carni locali e il 20 per cento con i marchi di qualità.
Soddisfatta dell’arrivo a Torino di Coldiretti la sindaca Appendino: “Noi puntiamo sulla valorizzazione delle nostre qualità migliori e questo è uno spazio dedicato alle eccellenze – commenta – È molto bello che una manifestazione come questa sia stata organizzata proprio a Torino”. Il piemontese Roberto Moncalvo, presidente nazionale Coldiretti, approva le prime mosse del nuovo governo: “Nel contratto di governo ci sono punti che condividiamo – dice – Tutti i settori agricoli in sofferenza in questo momento lo sono per i prezzi troppo bassi. Bisogna dire dei no, quando è il momento perché sennò ci si arrende alla concorrenza sleale”.
Il ministro dell’Ambiente Costa illustra la sua priorità: “La tutela dell’ambiente è fondamentale. È necessario prestare attenzione al benessere, sia degli animali che dei consumatori”. In Piazza Castello è allestito il mercato a chilometri zero con Campagna amica, e lungo il percorso si potranno gustare anche birre artigianali e gelati. Per tre giorni, contadini e produttori racconteranno e venderanno i loro prodotti, agrichef di ogni regione prepareranno pasti gourmet, con menu popolari a 5 euro, e poi pizze, dolci, piatti della tradizione e street food. Ci sarà anche una zona dedicata alla solidarietà, con i prodotti tipici delle zone terremotate del centro Italia e una serie di banchetti dove chi vuole potrà lasciare la spesa “sospesa”, ovvero pagare una “fornitura” di carne, frutta, verdura e formaggi per chi non possa permettersi di acquistarla.
Dalla scelta dello slogan #stocoicontadini, hastag della manifestazione, si intuisce che il villaggio non vuole essere solo una grande festa alimentare, e nemmeno la grande abbuffata del made in Italy. L’intento degli organizzatori è piuttosto raccontare un mondo, quello dei contadini, di cui si conoscono spesso solo i risvolti legati al cibo.
Tra gli stand i visitatori, invece, potranno scoprire i segreti della vita in fattoria, la cosmetica green, le varietà vegetale riscoperte e ammirare gli esemplari di bestie autoctone, a rischio estinzione e vere eccellenze dell’allevamento nostrano. Come la mastodontica del Piemonte, la pezzata rossa di Oropa, la cabannina, l’asino di Martina Franca, la pecora sambucana e la capra di Roccaverano. E ancora oche, anatre, galline, conigli, per scoprire che la pet teraphy non riguarda solo cani e gatti, ma anche gli animali da cortile. Un milione di italiani, secondo Coldiretti, ha lasciato la dieta vegana, praticamente 2 su 3, e oggi l’esercito che ha messo al bando i cibi di origine animale sarebbe ridotto a 460mila persone. Lo dice uno studio, elaborato sui dati Eurispes, che la Coldiretti ha presentato al “Villaggio contadino”: tra i vegani, la cui quota sarebbe scesa dal 3% allo 0,9%, resistono di più le donne (68% del totale) e i giovani (2% degli italiani nella fascia di età 18-24 anni). Nei giudizi, invece, la scelta chi ha messo al bando i prodotti di origine animale divide gli italiani: il 49,4% la ritiene “radicale, fanatica e segnata dall’intolleranza”, l’altra metà pensa che sia un’opzione rispettabile e anche ammirevole.

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giu 18 2018

oggi a iori, domani a te 18 06 2018

OGGI A IORI, DOMANI A TE
In Italia i carcerati sono 60mila, uno ogni mille abitanti: è per questo che gli altri 999 non ci badano, convinti che a loro non toccherà mai. Ho concluso il libretto sul caso Iori, all’ergastolo definitivo con dimostrazioni alla sfera di cristallo et similia, per un omicidio impossibile da commettere a chiunque, con le cause di morte accertate; per un fine: raccontare come sia facile a qualsiasi dei 999 diventare l’uno.
Chi volesse, gratis, il libretto via mail, una settantina di cartelle, mi dia il suo indirizzo; i miei sono flcozzaglio@gmail.com cozzaglio.flaminio@alice.it
339 3599879 0372 431727 ———————————————
Border Nights-You Tube, una piccola emittente toscana, facilmente rintracciabile su internet, riporta la mia intervista del 21 ottobre 2016 sul caso Iori; qualche difetto, all’inizio manca l’audio (!), a volte le voci non sono perfette, ma credo d’esser riuscito a condensare bene ciò che scrivo da anni.

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giu 18 2018

la legge del più forte-novecentodieci 17 06 2018

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE – NOVECENTODIECI Insisto, nel sistema del processo penale italiano è quasi impossibile si verifichi un “errore”, perché la legge stessa impone al giudice di assolvere se non è certo della colpa, altro che teoremi o sfere di cristallo alla Iori; www.errorigiudiziari.com ha tanti meriti, e allora si decida ad abbandonare la parola alibi, per i giudici! “errore”, se poi commenta: “accusati dei reati più diversi e tremendi sulla base di prove inesistenti o senza fondamento” —”Innocenti in manette”, ecco la giornata per le vittime di errori giudiziari. Sono passati 35 anni da quel venerdì 17 giugno 1983 in cui i carabinieri di Roma misero le manette ai polsi di un uomo innocente: Enzo Tortora. Nulla più della sua espressione incredula e stordita al momento dell’arresto può essere il simbolo di tutte le vittime degli errori giudiziari. Da allora è cambiato ben poco. Ancora oggi troppi innocenti finiscono in carcere: in media 1000 ogni anno, quasi tre al giorno, oltre 26 mila negli ultimi 25 anni. Lo Stato ha già speso in risarcimenti più di 740 milioni di euro e il conto prosegue al ritmo di 81 mila euro al giorno. Per questo il Partito Radicale ed Errorigiudiziari.com organizzano “Innocenti in manette”, una giornata dedicata alle vittime di ingiusta detenzione ed errori giudiziari in Italia. Una non stop per dare voce ai protagonisti di storie strazianti, una novità assoluta perché mai fino a oggi erano stati riuniti nello stesso luogo e nella stessa occasione dieci di loro, uomini e donne, di ogni parte d’Italia, accusati dei reati più diversi e tremendi sulla base di prove inesistenti o senza fondamento. I nomi dei protagonisti li vedete nella locandina in alto. Ma vale la pena ricordarli: ci sarà Angelo Massaro, 21 anni in carcere da innocente, poi avremo tre dei cinque personaggi al centro del nostro docufilm “Non voltarti indietro” (Daniela Candeloro, Vittorio Gallo e Antonio Lattanzi). Ci saranno Anna Maria Manna , Gerardo De Sapio, Bruno Lago, Diego Olivieri, Antonio Perruggini, Stefano Messore. Alla giornata prenderanno parte parlamentari come Enrico Costa (tra i pochissimi a occuparsi da sempre del tema dell’ingiusta detenzione, è stato ospite dell’anteprima torinese di “Non voltarti indietro”) Sandra Lonardo e Clemente Mastella, magistrati come Carlo Nordio, avvocati come Francesco Petrelli (segretario dell’Unione delle Camere Penali Italiane, in prima linea su temi come la separazione delle carriere e la corretta informazione giudiziaria), ex imprenditori e oggi politici come Stefano Parisi, coinvolto suo malgrado nell’inchiesta flop su Fastweb, personaggi come Francesca Scopelliti, presidente della Fondazione “Enzo Tortora” per la giustizia giusta, e Ilaria Capua, la virologa che fu al centro di un clamoroso caso di gogna mediatica da innocente. L’elenco dettagliato dei partecipanti è nella locandina. L’evento sarà integralmente coperto dalla diretta di Radio Radicale.
Cremona 17 06 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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giu 18 2018

che medaglia! 17 06 2018

CHE MEDAGLIA! E’ nel mio immaginario, il solito furbetto vede una bella ragazza e allunga le mani…….. —Benedetta Sforza, 22 anni, ha centrato il podio nella Coppa Italia di judo, manifestazione nazionale riservata alle classi juniores e seniores (17-35 anni), regalando al Kodokan Cremona la seconda medaglia nazionale dell’anno, dopo l’argento di Claudio Panizza nei Campionati Italiani Universitari. A Novara, nella categoria fino a 78 kg, la judoka cremonese ha battuto prima del limite Claudia Drovandi (Ren Shun Kan Empoli) e Alice Ceoldi (Nuova Opide Padova), cedendo però in semifinale contro Betty Vuk (Judo Tolmezzo), che andava poi a conquistare il titolo. Nella finale per il terzo posto Benedetta marcava “ippon” (ko tecnico) a Elena Andreoli (Pro Recco), conquistando una meritatissima medaglia di bronzo. Si tratta del risultato più importante dell’atleta del Kodokan nella classe “seniores” fino a questo momento. Da www.cremonaoggi.it
Cremona 17 06 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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giu 18 2018

altra capitale conquistata 17 06 2018

ALTRA CAPITALE CONQUISTATA

VACANZE: IN 700MILA ALL’ASSALTO DEL VILLAGGIO COLDIRETTI A TORINO

Oltre settecentomila persone hanno visitato nei tre giorni del fine settimana il Villaggio Coldiretti a Torino, che ha portato tra Piazza Castello e i Giardini Reali Superiori aperti al pubblico per l’occasione, trentamila metri quadrati di mercati, cibo di strada contadino ed esposizioni ad hoc dove è stato possibile acquistare direttamente dagli agricoltori le eccellenze del made in Italy ma anche gustare piatti di altissima qualità con i menu preparati dagli agrichef di Campagna Amica con le ricette della tradizione degli agriturismi a prezzi popolari, per dare a tutti la possibilità di vivere un giorno da gourmet.
E’ il bilancio stilato dalla Coldiretti e confermato dalla Questura sulla rassegna #stocoicontadini che ha ospitato nel weekend circa 200 stand tra mercati degli agricoltori, aree del gusto, street food, stalle, agriasili, fattorie didattiche, orti, antichi mestieri, pet therapy, laboratori, trattori e nuove tecnologie e workshop, assieme a oltre ventimila agricoltori dal Piemonte, dalla Liguria e dalla Val d’Aosta ma anche da altre regioni del Nord Italia e dalle aree terremotate.
Nella tre giorni sono state raccolte anche le firme per la campagna #stopcibofalso per chiedere alla Ue l’etichettatura d’origine su tutti i prodotti alimentari. Ma ha dato ottimi risultati anche l’iniziativa “Spesa sospesa” di Coldiretti, Campagna Amica e Caritas, con la possibilità per i visitatori di lasciare pagati frutta, verdura, formaggi, salumi e ogni tipo di genere alimentare della spesa a chi non può permettersela, grazie alla quale è stata raccolta oltre una tonnellata di cibo gourmet da destinare alle famiglie in gravi difficoltà economiche.
Curiosità e folla di visitatori anche per il #bisteccaday, la Giornata nazionale della carne con la storica riscossa nei consumi. Visitatori sono arrivati da ogni parte d’Italia, ma anche dalla Francia, dalla Gran Bretagna, dalla Germania e dalla Spagna e hanno affollato il mercato di Piazza Castello con centinaia di prodotti tipici, assaggiando e facendo acquisti e mangiando specialità del Made in Italy al 100%,.
La palma di piatto più apprezzato – spiega Coldiretti – se la sono spartita ex aequo il risotto gorgonzola e noci e quello pesto e parmigiano, assieme alla pasta 100% di grano duro italiano. Subito a ruota i gustosi secondi della braceria, tra hamburger italiani di carne di manzo e di maiale, bistecchine e galletti, tutto certificato Made in Italy e il cartoccio di alici e gamberi del Tirreno, specialità tutta ligure. Tra i dolci molto apprezzati anche lo zabaione bio e la torta di nocciole, assieme al gelato al latte d’asina, ma è andata molto anche la frutta a km zero, peraltro favorita dalle alte temperature.
Pieno successo – prosegue la Coldiretti – si è registrato anche per gli acquisti dei prodotti esposti nei vari stand con il riso nelle sue varietà a km zero dalle campagne di Vercelli e di Novara, le nocciole piemontesi, le olive taggiasche liguri, i formaggi tipici come il tomino, gli erborinati e la fontina valdostana, oltre a salumi, prodotti ortofrutticoli, dolci e conserve andate a ruba che hanno costretto i produttori di Campagna Amica a doversi rifornire anche più volte al giorno. Tra le varie aree una delle più “gettonate” – rileva la Coldiretti – è stata sicuramente la fattoria degli animali dove gli splendidi esemplari di mucche, cavalli, asini, maiali, polli, tacchini e conigli hanno attirato l’attenzione di grandi e bambini, con una notazione particolare alla minuta Pezzata Rossa Oropa e alla Cabannina considerata a rischio di estinzione fino all’asino Pantesco di Pantelleria che ha entusiasmato soprattutto i più piccoli.
Decine di migliaia di bambini hanno invaso – continua la Coldiretti – l’area riservata ai piccoli che nell’agriasilo e nella fattoria didattica hanno imparato a impastare il pane, a zappettare l’orto e a riconoscere le diverse varietà di piante il tutto con l’assistenza dei tutor e delle agritate della Coldiretti e di Campagna Amica. Grande successo anche per il “battesimo della sella” promosso dai carabinieri forestali con i cavallini di Monterufoli. Per i giovani l’appuntamento clou è stato, invece, al Villaggio delle idee sul futuro del lavoro con i tutor che hanno spiegato come avviare un’impresa agricola, quali sono le difficoltà da superare ma anche quali sono le opportunità per chi vuole trovare un futuro con un lavoro legato alla terra.
Alla tre giorni del Villaggio Coldiretti con il presidente Roberto Moncalvo e il segretario generale Vincenzo Gesmundo non sono mancate le personalità, dal Vicepremier e Ministro dell’Interno Matteo Salvini al Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa al Ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio, dalla sindaca di Torino Chiara Appendino all’arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia, fino alla popolare presentatrice tv Elisa Isoardi.
A Torino la manifestazione si è svolta in modo assolutamente regolare, con i massimi livelli di sicurezza nonostante la straordinaria partecipazione di pubblico, grazie alle forze dell’ordine, al Questore Francesco Messina e al Prefetto di Torino Renato Saccone, cui va il ringraziamento della Coldiretti, che hanno garantito un sereno svolgimento dei tre giorni, e a sistemi di controllo all’avanguardia con droni e torre centrale telescopica che sale fino a 14 metri d’altezza.
“Il successo del Villaggio contadino a Torino in Piemonte è la testimonianza dell’enorme crescita della sensibilità degli italiani vero stili di vita sani e in equilibrio con la natura per i quali l’agricoltura nazionale può offrire i primati conquistati nella qualità, nella sostenibilità ambientale e nella sicurezza alimentare a livello europeo e mondiale” ha dichiarato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che la kermesse torinese è stata anche “un importante momento di solidarietà, con il lancio dell’iniziativa ‘spesa sospesa’ in favore delle famiglie in difficoltà”.

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giu 18 2018

sono bello bullo e ballo bene 17 06 2018

SONO BELLO BULLO E BALLO BENE
Matteo Renzi sul Corriere, con l’intento di sputtanare l’altro Matteo:
–Migranti, Renzi in Tv attacca Salvini: bullo sulla pelle di 629 disgraziati–
Lui invece sulla pelle di 60 milioni di italiani: per anni!

Cremona 17 06 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

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giu 18 2018

la santa alleanza 17 06 2018

LA SANTA ALLEANZA

DAL CORRIERE
Coldiretti: «2,7 milioni di italiani non hanno abbastanza cibo e sono stati costretti a chiedere aiuto »
Costretti a mangiare alle mense dei poveri. È questa la punta dell’iceberg della situazione di disagio in cui si trovano 2,7 milioni di persone che in Italia nel 2017, che non hanno cibo per nutrirsi. A dirlo il rapporto Coldiretti «La povertà alimentare e lo spreco in Italia» presentato alla giornata conclusiva del Villaggio della Coldiretti ai Giardini Reali di Torino. Ad avere problemi economici che si trasformano in difficoltà a mangiare sarebbero dunque – dice la Coldiretti – oltre la metà dei 5 milioni di persone che, secondo l’Istat, si trovano in una condizione di povertà assoluta.

Nuovi poveri
Nel 2017 circa 2,7 milioni di persone hanno beneficiato degli aiuti alimentari – precisa la Coldiretti – attraverso l’accesso alle mense dei poveri o molto più frequentemente con pacchi alimentari che rispondono maggiormente alle aspettative dei nuovi poveri (pensionati, disoccupati, famiglie con bambini) che per vergogna prediligono questa forma di aiuto piuttosto che il consumo di pasti gratuiti nelle strutture caritatevoli. Infatti sono 114 mila quelli che si sono serviti delle mense dei poveri a fronte di 2,55 milioni che invece hanno accettato l’aiuto dei pacchi di cibo sulla base dei dati sugli aiuti alimentari distribuiti con i fondi Fead attraverso dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea).
Bambini ed anziani
Tra le categorie più deboli degli indigenti si contano – continua la Coldiretti – 455mila bambini di età inferiore ai 15 anni, quasi 200mila anziani sopra i 65 anni e circa 100mila senza fissa dimora. Contro la povertà – continua la Coldiretti – si attiva la solidarietà con molte organizzazioni attive nella distribuzione degli alimenti, dalla Caritas Italiana al Banco Alimentare, dalla Croce Rossa Italiana alla Comunità di Sant’Egidio. E si contano ben 10.607 strutture periferiche (mense e centri di distribuzione) promosse da 197 enti caritativi impegnate nel coordinamento degli enti territoriali ufficialmente riconosciute dall’Agea che si occupa della distribuzione degli aiuti.
Pratiche di solidarietà
Di fronte a questa situazione di difficoltà sono molti gli italiani attivi nella solidarietà a partire da Coldiretti e Campagna Amica che dal Villaggio #stocoicontadini di Torino hanno lanciato per la prima volta l’iniziativa della «spesa sospesa» a favore della Caritas. Si tratta della possibilità di fare una donazione libera presso i 150 banchi del mercato per fare la spesa a favore dei più bisognosi. In pratica, si mutua l’usanza campana del «caffè sospeso», quando al bar si lascia pagato un caffè per il cliente che verrà dopo. In questo caso – spiega la Coldiretti – frutta, verdura, formaggi, salumi e ogni tipo di genere alimentare raccolto vengono consegnati alla Caritas che si occupa della distribuzione alle famiglie in difficoltà.

DAL GIORNALE

Non solo immigrazione: adesso Matteo Salvini dice basta anche al cibo importato dall’estero che imita il made in Italy, come riso e formaggi. “La verità è che abbiamo finito di fare gli zerbini”, ha detto il ministro dell’Interno al Corriere della sera, “Dopo le navi delle Ong, potremmo fermare anche quelle che arrivano nei nostri porti cariche di riso cambogiano. Io sono assolutamente a fianco della Coldiretti”. Nel mirino c’è anche il Ceta, l’accordo commerciale tra Canada e Unione Europea già bocciato dal neo ministro dell’Agricoltura, Gian Marco Centinaio: “Legittima l’italian sounding, la contraffazione dei prodotti italiani”, spiega Salvini, “Apre il mercato ai parmesan e alle mozzarille. E apre il mercato al grano canadese, sulla cui qualità è legittimo qualche dubbio”. Ma anche alle carni “imbottite di ormoni” e le “etichette a semaforo, quelle per cui tutta la dieta mediterranea è a semaforo rosso mentre la diet-coke è verde”.

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