Archive for the 'barzellette' Category

mag 14 2018

danno d’immagine 14 05 2018

DANNO D’IMMAGINE
Da www.cremonaoggi.it; calmo calmo, senza esagerare, un capo filiale in 14 anni fa diventare suoi un paio di milioni della banca; anche un bel danno d’immagine, sottolinea il presidente, e siamo d’accordo, se la banca se ne accorge solo dopo 14 anni…..
—Dal 2011 al 2017 si sarebbe impossessata di un importo complessivo di 675.000 euro, dopo aver sottratto, tra il 2003 e il 2010, sempre con le stesse modalità e con alcune operazioni di cassa, una somma pari a 1.460.000 euro.
A scoprire gli ammanchi erano stati gli ispettori incaricati di eseguire controlli periodici sulle attività delle varie filiali. Con la sua condotta, aveva dichiarato amareggiato il presidente, ha tradito la fiducia di tutti: clienti, colleghi e amministratori, esponendo la banca a un rilevante danno d’immagine. I clienti sono assolutamente tutelati, aveva chiarito a sua volta il direttore generale: la banca è assicurata e tutti i clienti saranno risarciti.

No responses yet

mag 14 2018

tutte le sentenze sono eguali, 14 05 2018

TUTTE LE SENTENZE SONO EGUALI,
ma qualcuna è meno eguale delle altre, tenta di spiegare Di Pietro Antonio al Giornale; stringendo, quelle che non ricalcano le sue idee son meno, quelle che stabiliscono: è vero Di Pietro e la Mercedes, i 100 milioni in prestito eccetera, ma non è reato, sono invece perfette!
—E attacca: “Torna candidabile, ma i cittadini non si devono lasciar prendere in giro da tutti questi portavoce che dicono che finalmente giustizia è fatta. La riabilitazione, proprio per il termine tecnico, significa che uno è riabilitato in quanto è stato condannato, ha scontato la pena, sono passati ulteriori tre anni e può essere riabilitato. È un effetto fisiologico di un procedimento penale che è arrivato alla sua conclusione. Non è che se a un assassino danno 20 anni di carcere e una volta esaurita la pena ridiventa innocente. La riabilitazione dice semplicemente che un condannato dopo che sconta la pena può essere riabilitato. Gioire perché si è stati condannati è masochista…”.

No responses yet

mag 13 2018

la quintessenza della cremonesità-cinquecentosettantacinque 13 05 2018

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – cinquecentosettantacinque
Esame di riparazione: anche il Piccolo di Daniele Tamburini ha scritto a lungo sull’assemblea della Libera, la contestazione dei 17 consiglieri, e i giochi in Fiera; non me ne sono accorto e non l’ho citato perché in ospedale a Crema dal 4 maggio; insomma, accerchiamento completo della Provincia fin che c’è , diretta da Zanolli Pennadoro Vittoriano, unico foglio a decidere che i cremonesi, per ordini superiori, non devono sapere nulla di quei fatti.
Non che la Provincia fin che c’è, diretta da Zanolli Pennadoro Vittoriano, ignori l’importanza della notizia, anzi, ha una sublime capacità di separare le vacue dalle importanti, che ci appassionano; ecco il motivo del prodigioso intervento del dottor Sandroni Donatello, pagina dell’Economia di oggi, quello del: il glifosato è buono e fa bene alla salute, a spiegare che un solo cittadino, di vita normale, prima che arrivi a sera ha inquinato molto più di un’azienda agricola. E lo spiega in modo delicato, da signore della Libera qual deve essere:
–Da ciclista, correvo con Bugno e Chiappucci, posso solo dire al collega delle due ruote di pensare a pedalare, anziché importunare agricoltori nell’esercizio delle proprie legalissime attività. Da professionista del mondo agricolo ho invece qualche considerazione in più da fare sul malvezzo dei cittadini di impicciarsi di cose di cui dimostrano spesso capire un po’ meno di quanto io capisca di uncinetto, rendendosi per giunta protagonisti di inquinamenti molto, ma molto più pesanti di quelli agricoli. Quel ciclista, infatti, una volta tornato a casa metterà la sua divisa in lavatrice, insieme a un detersivo che produrrà molta più schiuma di quell’agricoltore. Eccetera eccetera quali potete ben immaginare–
Vivono di principi nel gruppo Libera, dev’esser per questo che sfuggono sotto il naso le piccole questioni pratiche, come l’assemblea Cafri buon ultima dopo le altre. Tutte: non perdono un’occasione al Quarto Lato di Piazza Duomo.
Fiera. Venerdì 18 la nomina del consiglio e del presidente: ce la fanno o il Sistema s’impunta perché il 5% della Libera valga più del 95? non scegliessero, che scusa tiran fuori stavolta? O la verità, che prima bisogna trovare la poltrona adatta ad accogliere le possenti terga del dottor Pivantonio?

Crema 13 05 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

mag 13 2018

chi va piano va sano e lontano 13 05 2018

Published by under barzellette,sport

CHI VA PIANO VA SANO E LONTANO
Gli juventini, che abitualmente non vedono oltre il loro naso, ridono per quel che chiamano “l’incidente Sassuolo”, senza accorgersi che noi dell’Inter preferiamo un passo per volta: in attesa della quarta Champions, l’anno prossimo metteremo le mani sull’Europa League!

Crema 13 05 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

mag 12 2018

shakespeare rivisto 12 05 2018

SHAKESPEARE RIVISTO
La riga più famosa: essere o non essere, questo è il problema, diventa: il presidente Mattarella è un notaio o non……

Crema 12 05 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

mag 12 2018

anche i soci cafri scelgono coldiretti 12 05 2018

ANCHE I SOCI CAFRI SCELGONO COLDIRETTI Altra debacle della Libera. A rischio anche la presidenza della Fiera? L’assemblea della cooperativa CAFRI che si è svolta ieri sera, alle ore 17 presso la Cascina Campo di Ferro a Polengo di Casalbuttano, ha decretato l’ennesimo risultato utile per Coldiretti Cremona a discapito della Libera Agricoltori. I 535 soci della cooperativa di servizi che commercializza animali da vita e seme di tori per riproduzione – composta da allevatori e conduttori agricoli della provincia di Cremona – erano chiamati a votare il bilancio e ad eleggere otto membri del nuovo consiglio direttivo. Il presidente Olivieri ha allungato a dismisura i tempi dell’assemblea, protratta per quasi quattro ore, nel discutibile tentativo di scoraggiare molti dei presenti, o forse nella speranza che arrivassero dei “rinforzi”. Fatto sta, che alla fine si è dovuto votare e l’esito delle urne è stato indiscutibile: sette i consiglieri di espressione Coldiretti, uno solo in rappresentanza della Libera. Serata amara, dunque, per i vertici di quest’ultima organizzazione che, al termine dell’assemblea pare abbiano addirittura ipotizzato di ritirare il proprio candidato Riccardo Crotti dalla corsa per la presidenza di Cremonafiere. “Non è assolutamente corretto mettere in correlazione le due situazioni – è il commento del direttore di Coldiretti Mauro Donda -. Sulla Fiera la nostra posizione critica su statuto e bilancio si è sempre basata su elementi di merito e mai per pura contrapposizione alla Libera. Per quanto riguarda il prossimo presidente, valuteremo le proposte e le competenze dei due candidati e se pensiamo a valorizzare la conoscenza del settore zootecnico, Riccardo Crotti è persona da tenere in considerazione”. Gli eletti nel nuovo consiglio CAFRI sono Leni Raffaele, Lucini Paioni Paolo, Pellizzari Alain, Pinotti Luigi, Dadda Nicola, Arisi Ottorino e Ghidetti Ottorino.

No responses yet

mag 11 2018

i tempi cambiano 11 05 2018

Published by under barzellette,sport

I TEMPI CAMBIANO
Cinquant’anni per punire la compravendita continua di arbitri, un mese per mandare a giudizio Buffon che accusa un arbitro d’aver la pattumiera al posto del cuore!

Crema 11 05 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

mag 11 2018

i troppi di maio luigi 11 05 2018

I TROPPI DI MAIO LUIGI
Non c’è solo il “movimentato”; a volte le persone più incredibili fanno a pezzi gli altri e il mondo intero, e trovano chi gli dà risposta; ignorando la prima che a me sembra la più ovvia: lei chi è?

Crema 11 05 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

mag 09 2018

la quintessenza della cremonesità-cinquecentosettantuno 09 05 2018

LA QUINTESSENZA DELLA CREMONESITA’ – cinquecentosettantuno
In Libera, uno bussasse alla porta anche con le più fiere intenzioni, non transigono: far ridere, far ridere, poi ancora far ridere; solo dopo cominciano a ragionare, si fa per dire.
Dopo la penosa assemblea del 4 maggio anche i soci più distratti si sono accorti dello stato preagonico del gruppo, ma tanti credono di meritare il titolo di Uomo della Provvidenza, capitato nel momento giusto per restare nella piccola storia del Quarto Lato di Piazza Duomo. Restate seri: mi raccontano il farsi avanti di Filippini Pierluigi Rosino e Lanzoni Pino, che cedettero il passo al commissario Boselli perché non in grado di governare con una maggioranza di 27 a 9. Se gli amici della Lega raccontano i numeri al Matteo Salvini, quello è capace di lasciare le trattative in corso a Roma per fare un salto a Cremona, guardarli in faccia……… e tornare mestamente a Roma.
Il dottor Pivantonio, georgofilo, diverte molto di più; all’Enpaia la sua carriera è finita, non resta che Cremona: Fiera a Crotti, lui amministratore delegato alla Provincia fin che c’è, col fido Zanolli Pennadoro Vittoriano!
E il Nolli Renzo? Stavolta non c’è davvero, nemmeno fisicamente; a giorni, forse domani, si riunisce una larga maggioranza di consiglieri con la sanissima intenzione di ridurlo allo stato laicale di semplice socio. Una voce dal deserto:
–Non bisogna credere alle sirene interessate di altri che vogliono indebolirci per rafforzare se stessi–
Non è chiaro a chi si riferisca, il non c’è mai che sta per essere accomodato sul treno del biglietto di sola andata, per giunta dai suoi; fosse capitan Voltini, gli manca la testa per far la sirena interessata: la sua testa funziona solo se nutrita di progetti&successi, di successi&progetti!

Cremona 09 05 2018 www.flaminiocozzaglio.info flcozzaglio@gmail.com

No responses yet

mag 09 2018

al sorpasso di repubblica 09 05 2018

AL SORPASSO DI REPUBBLICA Paolo Guzzanti, del Giornale, ci prova; ma se la partenza è questa, dopo non bastano nemmeno le bombe atomiche…….
—Moro fu assassinato per impedire che il Partito comunista si sganciasse dall’Unione Sovietica, come tutto l’Occidente sperava. Per impedire questo risultato avevano già tentato di far fuori il segretario comunista Enrico Berlinguer in Bulgaria investendolo con un camion che uccise il suo autista. Moro fu catturato, spremuto e liquidato secondo un copione che poi tutti si sono dati da fare per insabbiare per far credere che un gruppo di sconsiderati boyscout comunisti le sedicenti Brigate rosse lo avesse catturato per fargli un processo del popolo. Una contraffazione ridicola, ma buona da dare a bere alle folle, allora come oggi. La storia di quel delitto è la storia di mille insabbiamenti. Francesco Cossiga che era stato il braccio destro di Aldo Moro e poi uno dei fautori del sacrificio umano sotto l’etichetta del «partito della fermezza» – a cose fatte andò a visitare tutti i brigatisti in galera con cui strinse un accordo: sarebbero stati rimessi tutti in libertà, purché tenessero la bocca chiusa.

No responses yet

« Prev - Next »